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BANC D’ARGUIN, SAHARA E LE ANTICHE CITTA’ CAROVANIERE

MAURITANIA

icona orologio 11 GIORNI
minimo 8 massimo 12 partecipanti
icona valigia PARTENZE:

    2018

  • Dal   28  novembre    al   8  dicembre  
  • Dal   28  dicembre    al   7  gennaio  

C’è il Parco Nazionale del Banc d’Arguin, habitat ideale per migliaia di uccelli marini dell'emisfero australe e boreale. Un luogo magico, lungo la costa atlantica, popolato da gabbiani, cormorani, pellicani e fenicotteri ma anche foche, delfini e tartarughe. E poi il deserto, con le sue oasi, i canyon e le dune dai mille colori. Un viaggio-spedizione nel cuore della Mauritania, a incontrare i pescatori di etnia Imraguen e ammirare il punto in cui le dune si gettano - continua -

A PARTIRE DA: 2.530 €


ITINERARIO

Partenza dall’Italia con volo di linea su Nouakchott via Casablanca. Arrivo in tarda serata nella capitale maura. Accoglienza in aeroporto e trasferimento in hotel. Pernottamento.

 

Dopo la prima colazione partenza verso nord percorrendo il bagnasciuga della costa atlantica (bassa marea permettendo!) raggiungendo Nouhamghar, l’ingresso nel Parco Banc d’Arguin.

Il Parco Nazionale del Banc d'Arguin nasce negli anni '70 e si tratta di una vasta area della costa settentrionale della Mauritania. Le dune del Sahara giungono fino all'Atlantico, dando vita ad un contrasto spettacolare tra la sabbia bianca e gialla e il mare blu. Il modo migliore per raggiungere il Parco Nazionale è sicuramente quello di percorrerne la battigia, con le onde dell'oceano che lambiscono le ruote dei fuoristrada ma solo durante la bassa marea, se c'è l'alta marea non resta che aspettare! Il Banc d'Arguin è habitat ideale per migliaia di uccelli marini dell'emisfero australe e boreale, come gabbiani, cormorani, pellicani e fenicotteri. Questi si radunano proprio qui, sulla costa atlantica, per svernare e perché è uno dei tratti più pescosi dell'Atlantico. Ci sono anche foche, delfini e tartarughe. Nel Banc d'Arguin si trovano diversi villaggi di pescatori Imraguen, che anticamente si sono stabiliti in questa zona. I Mauri invece, essendo nomadi, non praticavano la pesca e questo ha reso possibile agli Imraguen di ritagliarsi un loro spazio e di basare la loro sussistenza sulle tradizionali tecniche di pesca.

Sistemazione in campo tendato fisso con bagni in comune (tende maure dove non è garantita la sistemazione in singola), pensione completa con pranzo picnic.

 

Giornata interamente dedicata al Parco del Banc d’Arguin, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, terzo parco Africano, rivolto in particolare alla salvaguardia delle numerose specie ornitologiche.

Percorrendo la costa, che si apre irregolare tra numerosi banchi di sabbia e isolotti, si incontrano i villaggi di pescatori Imraghen, gli unici a cui è permesso pescare in questa zona protetta, con una tecnica particolare che si avvale dell’aiuto dei delfini. Oggi dedicheremo alcune ore ad un’escursione in barca a vela (niente motore) per osservare spatole, beccacce, aironi, pellicani, fenicotteri cormorani ed altro ancora. Marea permettendo, sarà possibile sbarcare su una delle isole lungo la costa. Sistemazione in campo tendato fisso con bagni in comune (tende maure dove non è garantita la sistemazione in singola), pensione completa con pranzo picnic.

 

Lunga giornata di  risalita verso il Nord, dove una stretta linea nera si disegna tra le dune chiare. Questa si ispessisce rapidamente per lasciare intravedere più di duecento vagoni carichi di minerali di ferro, trainati da qualcosa come otto locomotive. Le zone di sosta della via ferrata si succedono fino a Ben Amera, un monolite di 400 metri di altezza, secondo al mondo dopo quello di Ayers Rock in Australia. La leggenda legata a questa roccia narra di un adulterio. Tornato da un viaggio, Ben Amera si accorge del tradimento della moglie Aisha. Senza sentir ragioni la donna viene ripudiata insieme ai figli e alla serva, allontanandoli per sempre. Poco più avanti ecco la rappresentazione di questa storia: la forma in pietra di Aisha e più in basso i resti pietrificati dei suoi bambini. Alla fine degli anni 90’, per festeggiare l'arrivo del terzo millennio, il governo della Mauritania chiese a degli artisti provenienti da tutto il mondo di scolpire queste rocce per rappresentare simboli quali la pace e la fratellanza, il sole.

Pranzo picnic lungo il tragitto. Sistemazione al campo in tende ad igloo. Cena e pernottamento al campo.

 

Da ben Amera ci dirigiamo in direzione di Atar, capoluogo della regione montana dell’Adrar sulla strada carovaniera per il Marocco. La città vanta una delle moschee più antiche di tutta la Mauritania (1674, ma oggi la vedremo solo dall’esterno e completamente rinnovata) con annesso un piccolo museo con reperti archeologici rinvenuti nel vicino deserto del Sahara. Punto di partenza di qualsiasi escursione nell'Adrar. Posa del campo alle prime dune all’uscita dalla Sebka Chemcham.

 

La traversata prosegue prima su terreno roccioso poi su sabbia sino al piccolo villaggio di El Beyyet. Visita a qualche pittura rupestre nella zona e ad una piccola capanna dove vengono custoditi reperti risalenti al neolitico quali macune, pestelli, punte di frecce… Notte al campo. La giornata seguente proseguiamo la traversata in direzione di Ouadane, attraversando il Guelb-er-Richat. Chiamata anche Occhio del Sahara, è una struttura circolare spettacolare, somigliante ad una grande ammonite con un diametro di circa 40 chilometri. Inizialmente fu interpretata come il cratere di un meteorite, a causa della sua forma circolare, ma oggi si pensa che sia un rialzo simmetrico, messo a nudo dall'erosione.

La città fantasma di Ouadane è una distesa di rovine, ma che rovine! Pietre dai riflessi rosati e fiammeggianti coprono la collinetta per 2 chilometri in lunghezza e 150 metri in altezza. Ai suoi piedi, le palme formano un basamento su cui l’edificio sembra galleggiare.

Pernottamenti al campo. Pensione completa.

 

Prima colazione al campo e partenza per la mitica Chinguetti, una delle sette città sante dell’Islam. Dal 1700 importante luogo di culto e di cultura islamici dove si raccolsero famosi esegeti, grammatici, linguisti. Antica capitale dei Mauri nel suo periodo di massimo splendore, arrivò a contare fino a 20.000 abitanti; insieme a Marrakech e Timbuctu, era il punto di arrivo e di partenza delle leggendarie carovane del sale. Sicuramente un luogo avvolto da un aurea mistica, fondata forse verso il x° secolo, la cittadina presenta oggi due agglomerati separati dal letto dell’oued omonimo, la moschea del '400 è l'unico palazzo ancora agibile nella città vecchia, detta Le Ksar, dominata dalla massa imponente del minareto, è senza dubbio uno dei monumenti più antichi della Mauritania. Suggestivi gli orti, il palmeto, il vecchio fortino, le viuzze tra le case invase e sommerse dalla sabbia. Visita della città e di almeno un paio delle quattro biblioteche. Solo a Chinguetti sono circa 3000 i volumi conservati: quasi quanto il numero dei suoi abitanti! Molti di questi volumi, hanno un valore inestimabile (di fatto la loro vendita è proibita sia dalla legge tradizionale sia dal codice penale), ma il loro vero valore è che testimoniano un'identità culturale tanto profonda che neppure le difficoltà del sopravvivere quotidiano fanno scordare. Le difficili condizioni di vita, la povertà, la scarsità dell'acqua, la sabbia che avanza invadendo i palmeti e le grandi acacie dalle radici scoperte sono oggi i tratti ambientali caratteristici dell'altipiano di Chinguetti. Gli abitanti variano tra i 4.000 e i 6.000, a seconda delle stagioni, dato che esiste ancora un nomadismo pastorale che costringe le famiglie ad abbandonare l'altipiano durante la stagione secca, per portare il bestiame, capre e cammelli, a pascolare verso il Sud. Oltre alla pastorizia, l'economia locale è legata alla produzione dei datteri, venduti anche nel resto del Paese, e, in tempi più recenti, alla presenza turistica.

Pensione completa e pernottamento in auberge.

Nb: la capacità ricettiva degli auberge è molto limitata quindi, a seconda del numero di partecipanti, il gruppo potrebbe essere suddiviso tra due differenti auberge. Il vostro capo spedizione deciderà per la migliore soluzione possibile.

 

 

Partenza per l’oasi di Terjit, nata in prossimità di una fonte che riempie molti pozzi, e che raggiungeremo attraverso paesaggi mozzafiato, passando per uno dei luoghi più suggestivi, il Passo d’Amogjiar, dove alle enormi falesie si alternano canyons vertiginosi. L’oasi è una vera e propria sorpresa da scoprire a piedi, una piccola cascata con acqua bassa ci può accogliere per un gagno rinfrescante, oppure si può approfittare di una grande vasca in muratura dove fare un bagno (a volte viene svuotata per pulizia e manutenzione) … Il pranzo viene preparato nell’oasi all’ombra del palmeto e di seguito proseguiremo verso la valle Blanche dove faremo campo tra le dune. Cena al campo e pernottamento in tenda igloo.

 

Percorso di rientro nella capitale lungo la Vallée Blanche che si presenta come una lunga catena di montagne delle quali oramai spuntano solo le cime. Le dune inondano tutta la valle, poggiandosi sui fianchi di questi rilievi, ai margini di questo mare di sabbia, la vegetazione superstite dimostra l’esistenza, non distante nel tempo, di una vastissima e rigogliosa oasi. Nel pomeriggio raggiungiamo Nouakchott. Posata la prima pietra il 5 marzo 1958, la città ha cominciato ad essere edificata a partire dal 1960 e non presenta un grande interesse architettonico. Al porto l'arrivo dei pescatori è uno spettacolo unico: gli uomini che pagaiano come forsennati per vincere il risucchio delle correnti e rientrare, la folla che si accalca attorno alle piroghe, i quintali e quintali di pesce fresco e guizzante, il mercatino animatissimo e colorato che subito viene improvvisato. Tempo a disposizione permettendo visiteremo il mercato dell’artigianato: tappeti di lana di cammello e montone, stuoie, oggetti e gioielli, cofanetti intarsiati. Dopo cena trasferimento in aeroporto e partenza con volo di rientro in Italia, via Parigi o Tunisi o pernottamento in albergo e partenza il mattino seguente via Casablanca.

 

Arrivo in Italia in mattinata.

APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

Trattasi di un viaggio spedizione ove il focus non è nell’accommodation e nel comfort bensì nel voler essere in certi luoghi e nel voler vivere certe esperienze uniche.Le notti al campo sono in campi tendati mobili con tende igloo (richiesti il sacco a pelo e la partecipazione dei clienti nel montaggio e smontaggio delle tende) e materassino. I pernottamenti nei campi tendati “mauri” sono molto modesti, si tratta di grandi tende maure dove non è assicurata la sistemazione in singola e - CONTINUA -

PERCHÈ CON KEL 12

  • Ad accompagnare il gruppo c’è un Esperto Kel 12
  • I trasferimenti sono effettuati con mezzi 4X4, dove trovano posto 3 passeggeri più l'autista
  • Kel 12 è stato il primo operatore a tornare in Mauritania nel 2015

 

 

ESPERTI

  

GIACOMO IACHIA

  • Dal 28  novembre  2018 al 8  dicembre  2018
  

MARINO KELLER BARD

  • Dal 28  dicembre  2018 al 7  gennaio  2019

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Data Partenza:

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