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BOLIVIA MAGICA

BOLIVIA

icona orologio 15 GIORNI
minimo 8 massimo 14 partecipanti
icona valigia PARTENZE:

    2018

  • Dal   13  settembre    al   27  settembre  
Sistemazioni
Land Expeditions - Viaggi con Esperto

Un viaggio di iniziazione alla Bolivia, un territorio a lungo escluso dalle rotte del turismo dei grandi numeri a causa della sua difficile geografia. Alla scoperta della regione andina, l’antico Collasuyu degli Incas e l’Alto Perù degli Spagnoli, da sempre centro culturale, economico e politico del Paese. Un itinerario che porta nelle città coloniali di Sucre e Potosí e nei siti archeologici di primaria importanza, come Tiwanaku. Sulle rive del lago Titicaca, - continua -

A PARTIRE DA: 5.300 €


ITINERARIO

Partenza in serata con volo Air Europa per Madrid. Arrivo a Madrid, cambio di aeromobile e proseguimento con il volo notturno per Santa Cruz de la Sierra. Pernottamento a bordo.

 

NB: scegliamo di volare con Air Europa in Bolivia perché è il vettore che offre il collegamento più comodo dall’Italia verso la nostra destinazione, Santa Cruz de la Sierra. E’ importante iniziare da qui il viaggio, e non da La Paz, per acclimatarci gradualmente alle altitudini, unica prevenzione contro il mal di montagna. Air Europa non prevede nessuna consumazione gratuita nelle tratte europee.

E’ possibile richiedere la partenza da Roma (potrà essere richiesto un supplemento in base alla tariffa e disponibilità).

 

NB: l’incontro con il tour leader potrebbe essere previsto direttamente all’aeroporto di arrivo. In questo caso verrà fornito il servizio di assistenza aeroportuale presso l’aeroporto di partenza previsto nel programma di viaggio.

Arrivo a Santa Cruz de la Sierra alle 05.35, ritiro dei bagagli e incontro con la guida locale. Colazione in un hotel nei pressi dell’aeroporto e ripartenza a metà mattinata con un volo interno per Sucre.

Arrivo e trasferimento privato in hotel dove è previsto il pranzo. Nel pomeriggio tempo libero a disposizione per un po' di riposo o per una prima visita della città.

Cena e pernottamento all’Hotel Parador Santa Maria La Real

 

Prima colazione. Giornata interamente dedicata alla visita di Sucre, delle chiese coloniali, degli edifici storici e dei musei. Fondata nel 1538 col nome di Charcas (poi La Plata e Chuquisaca), Sucre è stata la capitale dell'Alto Perù ed è una bella cittadina d'aspetto coloniale, dal clima salubre e dalle belle case di un bianco abbagliante (anch'essa, come Arequipa, è detta "la città bianca" e un poco le assomiglia, anche se non ha certo la monumentalità di Arequipa). Il centro della città è Plaza 25 de Mayo, su cui si affacciano la cattedrale seicentesca e la Casa de la Libertad, dove fu elaborata la costituzione della nuova repubblica. Dal 1991 la città, proprio per la forte presenza di storia, arte e cultura, è stata insignita del prestigioso riconoscimento "Patrimonio dell'Umanità" da parte dell'UNESCO.

Il Convento de la Recoleta, il Museo della Casa della Libertà, il Museo Tessile ASUR, che spiega le tecniche dei tessuti boliviani tipici della regione, il Convento di San Filippo Neri sono i principali luoghi che avremo modo di visitare durante la nostra permanenza. Pensione completa e pernottamento in hotel.

 

Prima colazione. Visita della Cattedrale e partenza per Tarabuco.

In poco più di un’ora raggiungiamo con il nostro minibus il villaggio di Tarabuco, a 65 chilometri di comoda strada asfaltata da Sucre, per avere un assaggio della cultura indigena ancora così presente e forte in Bolivia.

I campesinos, avvolti nei tipici ponchos a strisce orizzontali e con calcata sul capo la montera in cuoio, arrivano dai villaggi circostanti su autobus, camion o in groppa agli asini per scambiarsi i vari prodotti della terra e vendere il loro artigianato, fra cui le stupende stoffe jalqa e yampara.

Come tanti altri mercati anche quello di Tarabuco non è più il mercato di un decennio fa e ha perso parte del suo fascino, ma resta pur sempre una visita piacevole e un buon posto dove acquistare i bei tessuti boliviani. Pranzo.

Partenza per Potosì (dove arriviamo dopo circa 3 ore di buona strada asfaltata) che con i suoi 4.067 metri è la città più alta del mondo. Una città affascinante e triste, sopravvissuta a se stessa con l’esaurirsi della vena d’argento che la rese famosa, che conserva le strade in pietra, gli edifici dal fascino decadente, le chiese con i portali barocchi e gli altari dorati. Giustamente l’UNESCO l’ha dichiarata Patrimonio dell’Umanità.

Cena e pernottamento all’Hotel Museo Cayara www.hotelmuseocayara.com,

situato a 20 minuti circa da Potosì e a un'altitudine inferiore, in una vallata a 3.550 metri d’altitudine.

 

Potosì è stata definita “tesoro d’Europa e tomba di schiavi”: il suo nome evoca da un lato la ricchezza dell'impero spagnolo, dall'altro la tragedia di otto milioni di indios e di schiavi africani morti per estrarre l’argento che alimentò lo sviluppo d’Europa. Potosì è comparsa dal nulla ai piedi di Cerro Rico, agli albori dell’epoca coloniale, in seguito alla scoperta accidentale di ricchi filoni d’argento celati nelle profondità della montagna. L’arido picco, che domina isolato una zona inospitale dell’altopiano 450 km a sud-est di Nuestra Señora de La Paz, ha una forma vagamente conica ed è alto quasi 5000 metri. Un tempo Potosì era tra le città più popolose del mondo, diretta conseguenza dell’attività estrattiva del prezioso metallo. La zecca reale e le chiese in stile barocco-mestizo, tanto incongrue quanto affascinanti, tradiscono i fasti di un passato di splendore e follia. Le ricchezze strappate alla terra con l’espropriazione della carne altrui hanno arricchito per generazioni i regni e le dinastie in Europa. Per tre secoli i lingotti d’argento dell’Alto Perù, l’attuale Bolivia, hanno finanziato tanto le casse della corona spagnola quanto le tasche dei pirati inglesi, olandesi e francesi.

La vena d’argento del Cerro Rico è esaurita da tempo, ma nelle viscere della montagna i minatori lavorano ancora oggi in condizioni non molto dissimili da quelle dei loro avi. Di Potosì è impossibile visitare tutte le numerose chiese, che contano alcuni fra i migliori esempi di barocco andino. Fra le più belle, dove non mancheremo di soffermarci, la Chiesa di San Lorenzo, il Convento di Santa Teresa e quello di San Francisco con la vista panoramica sui tetti in coppi della città e sull’onnipresente Cerro Rico.

Nel pomeriggio saliremo al Cerro Rico per la visita al mercato minerario e per entrare in una miniera. La visita alla miniera non è certo un’attrazione turistica, ma non si dovrebbe tralasciare perché il Cerro Rico è non solo il simbolo, ma la ragione stessa dell’esistenza della città. Allo sfruttamento dell’argento, ora quasi abbandonato perché antieconomico, si è sostituito quello del complejo, cioè argento, piombo e zinco mescolati. Pensione completa. Pernottamento in hotel.

 

Prima colazione e visita alla Casa de la Moneda, l’antica zecca ora convertita in museo, per un percorso nella storia e nella passata ricchezza.

Al termine partenza con il nostro pulmino verso sud lungo la strada asfaltata che porta a Uyuni.

Ha qui inizio un lungo percorso che ci porterà attraverso alcuni dei paesaggi più affascinanti del Paese, circondati dalla natura estrema delle terre alte, in un paesaggio minerale e assoluto. Pranzo box lunch lungo il percorso. Arrivo a Uyuni, una città fredda e ventosa, base principale per la visita dell’altopiano sud e sistemazione in hotel.

Prima di arrivare a Uyuni, è d’obbligo una breve sosta al Cementerio de los trenes, con vecchie locomotive abbandonate su binari morti. Cena e pernottamento all’Hotel Los Girasoles.

 

Una lunga e splendida tappa, tutta sopra i 4000 metri di altitudine, nell’estremo sud della Bolivia dove la Reserva Nacional de Fauna Andina Eduardo Avaroa custodisce lagune salmastre dai colori diversi e cangianti, distese desertiche punteggiate da rocce lavorate dal vento e dal gelo, stenti bofedales che permettono la sopravvivenza a branchi di lama e di timide vigogne. Partenza di buon mattino subito dopo colazione; ci attende una giornata intensa e ricca di emozioni. Attraverso gli splendidi paesaggi delle Rocas de Salvador Dalì fin quasi al confine con il Cile,  giungiamo al cospetto del perfetto cono del Vulcano Licáncabur (5916 m) che si specchia nelle acque della Laguna Verde (4400  m), famosa per le sue metamorfosi di colore, che, con un po’ di fortuna, potremo forse vedere (dipende dal sole, dal vento e dalla temperatura…). Proseguiamo quindi verso le fumarole e le pozze di fango ribollenti di Sol de Mañana, un paesaggio davvero infernale a quasi 5000 metri d’altitudine. In poco più di un’ora percorriamo i 35 km fino alla Laguna Colorada (4278 m), con le acque che mutano colore dal viola al mattone, punteggiate da migliaia di aristocratici fenicotteri di tre diverse specie. Saliamo sul mirador da dove ci godiamo uno dei panorami più belli al mondo! Poi puntiamo verso nord attraversando il deserto di Siloli con spettacolari formazioni rocciose fra cui il famoso Arbol de piedra dove prevediamo di goderci il tramonto. Raggiungiamo infine l’Hotel Tayka del Desierto www.taykahoteles.com. Pranzo al sacco in corso d’escursione, cena e pernottamento in hotel.

 

Colazione e partenza per un’altra emozionante giornata. Poco distante dal nostro hotel ecco apparire le piccole lagune che punteggiano il desolato deserto: Ramaditas, Honda, Chiarkota, Hedionda e Cañapa. Anche oggi attraversiamo straordinari paesaggi minerali. sosta al punto panoramico del vulcano Ollagüe (5865 m), che è ancora attivo e ospita una delle miniere di zolfo più alte del mondo. Poi la strada scende da 4200 m a 3600 m di altitudine. Attraversiamo il piccolo salar di Chiguana, ai piedi del vulcano Tomasamil (5900 m) per arrivare al villaggio di San Pedro de Quémez, dove alloggiamo all’Hotel Tayka de Piedra www.taykahoteles.com. Pranzo al sacco in corso d’escursione, cena e pernottamento in hotel.

 

Terminiamo il nostro percorso nelle terre alte boliviane con la tappa probabilmente più attesa. Oggi infatti ci attende l’attraversamento della magica distesa lunare del Salar de Uyuni, o meglio del Salar de Tunupa, dal nome del vulcano e dell’antica divinità aymará; un luogo che regala una sensazione unica, l’orizzonte non ha limiti e l’immensità invita al silenzio. Lungo il percorso sosta alla grotta de la Galaxia, le cui stalattiti sembrano un lavoro di filigrana. Raggiungiamo l’Isla Incahuasi, spesso erroneamente chiamata Isla del Pescado. Qui un breve sentiero segnalato ci porta fra rocce coralline e cactus giganti fino alla cima da dove si gode una vista spettacolare a 360° sulla distesa di 12.000 kmq di sale. Dopo una sosta nel salar, durante la quale approfitteremo per pranzare, riprendiamo i nostri mezzi per raggiungere le pendici del vulcano e visitare un antico luogo di sepoltura (chullpas) dove ancora sono conservate alcune mummie. Dal belvedere lo sguardo si apre sull’intera distesa bianchissima del salar punteggiata dalle isole, cime di antichi vulcani. Con gli occhi e il cuore pieni di immagini ed emozioni che ricorderemo a lungo, proseguiamo verso Colchani. Cena e pernottamento all’Hotel Luna Salada www.lunasaladahotel.com.bo, fatto interamente con blocchi di sale, dai letti, ai tavoli, alle pareti. Complessivamente è senz’altro il migliore degli hotel de sal sorti ai margini del Salar de Uyuni.

 

NB: l’ordine delle visite durante il percorso sull’altopiano è indicativo e potrà essere variato dall’accompagnatore e dalla guida in funzione delle condizioni climatiche o per questioni operative o di forza maggiore.

 

Prima colazione. Trasferimento in aeroporto per il volo (07.15/08.00, orario soggetto a riconferma) che ci porterà a La Paz. Posta in fondo a una grande spaccatura, un canyon che sprofonda per circa 1000 m sotto il livello dell'altopiano, La Paz è dominata dalle lucenti nevi dell'lllimani che raggiunge i 6462 m e del Monte Illampu. La giornata è dedicata alla visita della città, assolutamente unica nella sua incredibile topografia multilivello. Dai quartieri più alti della città, si ammira tutta una cascata di tetti rossi, di strette strade in grande pendenza, congiunte da numerosi ponti, fino alla centrale Plaza Murillo e al Corso El Prado, intorno ai quali si assiepano gli arditi grattacieli che ospitano uffici pubblici, grandi società commerciali, alberghi, banche. Il centro è a 3600 m, ma la città continua ancora in basso per 500 m fino ai quartieri eleganti di Calacoto, San Miguel e La Florida. La Paz perciò ha la strana prerogativa non solo di essere la metropoli più alta del mondo, ma anche di estendersi per un dislivello di circa 1 km.

Di La Paz colpisce il contrasto degli edifici moderni e delle strade trafficate con l’atmosfera indigena e meticcia, ancora così viva nella sua gente e nei suoi mercati. Visitiamo il centro coloniale con le chiese in stile barocco mestizo, Plaza Murillo dove si trovano la Cattedrale, il Palazzo del Governo e il Congresso Nazionale, le antiche case di Calle Jaén e il MUSEF, il Museo de Etnografía y Folclore, splendidamente ristrutturato.

Non mancheremo di visitare la Valle de la Luna, dove l’erosione eolica, le piogge e il gelo hanno dato forma a un paesaggio davvero lunare. Pranzo in ristorante. Cena e pernottamento all’Hotel Boutique La Casona www.lacasonahotelboutique.com.

 

Oggi prendiamo il pulmino e partiamo verso Tiwanaku che raggiungiamo in poco più di un’ora. E’ il maggior sito archeologico della Bolivia, dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità. Ancora oggi la popolazione aymará, seguendo rituali millenari, vi celebra il solstizio d’inverno e l’inizio del nuovo anno all’alba del 21 giugno quando i primi raggi del Sole attraversano l’angolo superiore sinistro della porta del tempio Kalasasaya. Molto deve essere ancora scavato, ma dopo un’esauriente visita del museo è più facile immaginare l’antico splendore di questa città ancora in parte avvolta nel mistero, capoluogo di un vasto e raffinato impero che si dissolse intorno al 1100 d.C. Rimangono i resti degli antichi palazzi e dei templi, gli impassibili monoliti, le teste “chiodo” o teste trofeo e le porte monumentali, come la famosissima Puerta del Sol con sull’architrave l’enigmatico bassorilievo del Dio dei bastoni.

Proseguimento verso Copacabana, sulle sponde dell’immenso Lago Titicaca. Per arrivarci bisogna traghettare nello stretto di Tiquina che separa i due bacini del lago. Il paesaggio lungo la riva del Titicaca e con lo sfondo della Cordigliera è straordinario. Nella calda luce del tramonto facciamo una breve visita di Copacabana con il suo santuario dove è custodita l’immagine della Virgen de la Candelaria, patrona del Paese. Trasferimento nel nostro hotel sulle rive del lago, l’Hotel Rosario del Lago http://www.gruporosario.com.

Pranzo in ristorante locale. Cena e pernottamento in hotel.

 

NB: suggeriamo di lasciare il bagaglio principale all’hotel di La Paz, portando con sé il necessario per una notte sul Lago Titicaca e le due giornate di escursione, quella odierna e quella di domani. Il bagaglio principale si ritroverà al rientro a La Paz alla Casona Boutique Hotel.

 

Partenza dal porto in barca verso l’Isla del Sol.

Il Lago Titicaca è un mondo a parte di serena bellezza, senza veicoli a motore, con solo lama e asini come animali da soma. Sull’isola, uno dei luoghi più sacri per le civiltà andine, da quella di Tiwanaku agli Incas, ci sono molte rovine di epoca preincaica e incaica. Sulla costa meridionale Pilco Kaina con l’imponente Palacio del Inca e la vicina Fuente del Inca con l’antica ripidissima Escalera del Inca. All’estremo nord dell’isola si trovano invece le rovine della Chinkana, resti di edifici in pietra usati come dispense o abitazioni sacerdotali, il Titi Khar’ka, “la roccia del puma” che ha dato il nome al lago e infine il luogo mitico dove, secondo la leggenda, il Sole e la Luna apparvero in due incavi della parete. In alternativa alla zona nord è invece possibile vistare l’Isla de la Luna con i resti del tempio di Inak Uyu dove vivevano le Vergini del Sole.

Nel pomeriggio rientro in barca a Copacabana e proseguimento in pulmino verso La Paz (220 km circa). Pranzo al sacco. Cena in ristorante, pernottamento a La Casona Boutique Hotel.

 

Dedichiamo la mattinata al famoso Witch Market, meglio noto come Mecado de las Brujas, e lasciamo del tempo libero per aggirarci tra il mercato e i negozi di artigianato. Pranzo libero. Nel pomeriggio volo per Santa Cruz. Trasferimento all’Hotel Cortez, cena e pernottamento.

 

Prima colazione e trasferimento in aeroporto per il volo Air Europa in partenza alle 12.00 per Madrid. Pernottamento a bordo.

 

Arrivo a Madrid presto al mattino, cambio di aeromobile e proseguimento per l’Italia.


 

 

 

  1. Tiwanaku   2. Hotel Luna Salada   3. Laguna Colorada

 

APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

Per le partenze accompagnate dall’esperta Patrizia di Cosimo, l’incontro con il tour leader è previsto direttamente all’arrivo a destinazione. Presso l’aeroporto di partenza del viaggio (Milano Malpensa) è previsto il servizio di assistenza aeroportuale per agevolare le operazioni di registrazione presso i banchi di accettazione Sono da mettere in conto possibili cambiamenti di itinerario in base alla disponibilità delle sistemazioni nell’altopiano sud (dove le infrastrutture - CONTINUA -

PERCHÈ CON KEL 12

  • Ad accompagnare il gruppo c’è un Esperto Kel 12
  • Il viaggio offre un giusto equilibrio di natura e cultura
  • L’ideatrice del viaggio è Anna Maspero, massima esperta della Bolivia in Italia

ESPERTI

  

PATRIZIA DI COSIMO

  • Dal 13  settembre  2018 al 27  settembre  2018

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Data Partenza:

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