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DAL KALAHARI ALLE EPUPA FALLS: IL POPOLO HIMBA

NAMIBIA

icona orologio 16 GIORNI
minimo 7 massimo 14 partecipanti
icona valigia PARTENZE:
Sistemazioni
Land Expeditions - Viaggi con Esperto

Le sabbie rosa e arancioni del Namib. Sossusvlei con le sue dune altissime. La Costa degli Scheletri e la colonia di otarie di Cape Cross. E ancora, le lagune di Walvis bay, dove vivono fenicotteri e pellicani. La Namibia è tutto questo e molto altro. Un Paese così vario da essere difficile da descrivere. Da scoprire in un viaggio che parte dal Parco Etosha e arriva fino al Kalahari. E che passa per le montagne di arenaria del Damaraland e per il Kaokoland, remota regione abitata - continua -

A PARTIRE DA: 4.950 €


ITINERARIO

Partenza dall’Italia per Windhoek con voli di linea via Johannesburg.

Cena e pernottamento a bordo.

Arrivo a Johannesburg in mattinata e coincidenza con il volo per Windhoek dove l’arrivo è previsto in tarda mattinata/primo pomeriggio. Trasferimento in albergo e tempo libero per il riposo oppure per un giro in città. Windhoek, la capitale della Namibia, conta circa 500.000 abitanti, di cui la maggioranza di lingua tedesca. E’ una città moderna e pulita dove costruzioni recenti affiancano chiese luterane e giardini traboccanti di aloe. Passeggiando per la Kaiser Strasse, oggi Independence Avenue, si incontrano donne Herero con i caratteristici costumi e si possono vedere curiosi edifici di stile tedesco risalenti all'inizio del XX secolo.

Pranzo libero, cena e pernottamento in hotel

 

 

 

Partenza di buon’ora per il nord su strada asfaltata, attraverso la parte centro-settentrionale della Namibia. Si percorrono le grandi praterie dell'altopiano, dove si trovano le fattorie che praticano, generalmente, l'allevamento estensivo di bestiame. La Namibia, infatti, è fra i più importanti produttori mondiali di carne bovina. Sosta al mercato del legno di Okahandja  e nel tardo pomeriggio si raggiunge la regione del Parco Etosha. Creato nel 1907 - uno dei primi parchi sorti per la protezione della fauna e della flora - all'origine, comprendeva una fascia di territorio fino alla Costa degli Scheletri sull’ Oceano Atlantico. Attualmente, la riserva copre una superficie di 22.570 kmq, il cui centro è costituito dal "pan", bacino perfettamente piano lungo un centinaio di chilometri e largo una quarantina.

 

 

 

Il pan era, nei tempi remoti, un lago collegato al sistema del fiume Kunene, ma ora è secco e la sua superficie di argilla e sale brilla alla luce del sole. Paradossalmente questa nudità biancastra offre protezione agli animali più vulnerabili visto che l'assenza di vegetazione non lascia nascondigli ai pericolosi predatori. Un parco diverso ed estremamente “fotogenico” sia per i paesaggi sia per la fauna e la flora: seguendo piste in terra battuta si va alla ricerca di gruppi di elefanti raccolti attorno alle pozze d'acqua, di branchi di erbivori in perenne movimento fra i boschetti di acacie, di giraffe, di felini … La scarsità dei bacini d'acqua rende necessario un curioso rispetto per la gerarchia degli animali che si abbeverano; in ordine di importanza: elefanti, predatori, erbivori e poi volatili. Ognuno aspetta impassibile il proprio turno, disponendosi a gruppo attorno alla pozza. Una giornata è dedicata alla scoperta del parco e della riserva privata dove è ubicato il lodge: fotosafari in jeep 4 x 4.

Pranzi a pic-nic (lunch box) o in lodge/ristorante locale, cene e pernottamenti in lodge /campo tendato fisso fuori del parco

 

 

Si prosegue verso il nord attraversando dapprima il territorio Herero e poi fra le montagne abitate dalla popolazione nomade Himba che, lontana da ogni interferenza europea, vive ancora in modo tradizionale. Si sosta ad Opuwo, una vera e propria cittadina di frontiera, punto di incontro di tutte le tribù della zona: Herero, Himba e Owambo, e quindi si raggiungeranno il Fiume Kunene e le Epupa Falls, praticamente al confine con l’Angola

Il nome Himba è relativamente giovane, essendo utilizzato solo da un centinaio d'anni circa. Più precisamente, verso la fine del XIX secolo di fronte alla potenza guerriera dei Nama, i TijmbaHerero furono obbligati a fuggire in quella che oggi è l’Angola e ben presto costretti a chiedere "himba", che, nella loro lingua, significa cibo, elemosina, spazio vitale. La maggior parte dei 6.000 Himba vive oggi nella parte orientale della regione, dove le piogge sono più regolari.

 

 

I villaggi, di tipico stile africano, sono costituiti da agglomerati di semplici capanne di rami e paglia ma seguono una planimetria precisa, dove tutto è dettato dalla tradizione. Le donne, che nutrono un particolare culto della bellezza, si spalmano il corpo con una pasta di argilla rossa mescolata a grasso e si ornano con semplici oggetti in ferro, osso, cuoio e conchiglie.

Pranzi a pic-nic (lunch box) o in ristorante/lodge locale, cene e pernottamenti in campo tendato fisso.

 

Inizia il “ritorno” verso sud … Una giornata sarà dedicata ad un “nature drive” in jeep alla scoperta della magnifica regione dove si incontrano il Kaokoveld e il Damaraland, una terra che nasconde sorprese: è qui infatti che con un po’ di fortuna possono essere avvistati gli schivi “elefanti del deserto”. Si tratta di luoghi solo apparentemente desolati ed aridi, in realtà è un’area con varie nicchie di habitat favorite da varie specie animali. Affascinanti sono anche le varie specie endemiche di piante, rettili e insetti, in quanto tutte le forme di vita, sia animale che vegetale, per poter sopravvivere in queste condizioni hanno dovuto sviluppare dei sistemi di adattamento estremamente originali.

Pranzi a pic-nic (lunch box) o in ristorante/lodge locale, cene e pernottamenti in lodge nei pressi di Sesfontein.

 

 

 

Damaraland, la terra del popolo Damara …. Si tratta di una regione arida e montagnosa costituita principalmente di arenarie rossastre che, secondo i geologi, risalirebbero a più di 150 milioni di anni fa. Mentre la storia geologica è ben conosciuta, quella della popolazione lo è molto meno e anzi rimane un mistero: fisicamente di origine bantù, il popolo Damara parla però la lingua detta "a click", usata dai San-Boscimani. Sembra che i Damara siano uno dei primi popoli negroidi ad aver raggiunto l'Africa Australe prima dell'età del bronzo, provenendo dall'Africa Occidentale. Si visita oggi, camminando un poco, il museo all’aperto di Twyfelfontein, "la sorgente insicura", che fu, senza ombra di dubbio, il punto d'incontro di una moltitudine di animali e di una popolazione di cacciatori. Una realtà illustrata da mirabili incisioni che raffigurano, per lo più, animali cacciati, impronte degli stessi, segni astratti, simboli, ecc., tutte impresse sulle enormi rocce rosse cadute dalla parete. Pare che alcuni esempi di questa magnifica arte rupestre risalgano a 8.000 anni fa e che gli autori siano stati di origine Khoi-San, in qualche modo gli antenati degli attuali “San-Boscimani”. Lo scopo di queste rappresentazioni rupestri è sempre stato magico o ritualepropiziatorio. Tempo permettendo visita anche della Montagna Bruciata e delle Organ Pipes.

Pranzo a pic-nic (lunch box) o in ristorante/lodge locale, cena e pernottamento in lodge nei pressi di Twyfelfontein.

 

 

L'itinerario prosegue attraverso il paesaggio incantato del Damaraland per raggiungere infine la costa dell'Oceano Atlantico. Il paesaggio è assolutamente desertico fino alla spiaggia battuta dai forti venti e dalle potenti onde dell'Oceano Atlantico, solo stentati licheni riescono a sopravvivere aggrappati alle poche rocce che emergono dalla sabbia. Quest'area e' considerata una delle più aride della terra, con piogge che cadono poche volte in un decennio. La costa, così come la conosciamo ora, è il risultato di un clima del tutto eccezionale, nel quale la Corrente fredda di Benguela, proveniente dall'Antartide, svolge un ruolo determinante: la temperatura dell'acqua in prossimità della costa è di circa 12° gradi mentre, al largo, è di 18/20° e, quando l'aria caldoumida del largo raggiunge la riva, la miscela delle masse d'aria a temperatura diversa provoca  una grande condensazione e una persistente nebbia che ricopre la regione per più di 250 giorni l'anno. Il fenomeno è accentuato durante la notte ed il mattino presto quando la spessa nebbia può a volte ricoprire il deserto anche fino a 50 chilometri all'interno. Il primo europeo a metter piede sul suolo dell'attuale Namibia fu il navigatore portoghese Diego Cao nel 1486, nella località di Cape Cross. Oggi Cape Cross è però soprattutto famosa per la grande colonia di otarie che vi si è stabilita: circa 80.000 esemplari che vivono qui fra le rocce, tuffandosi nelle onde e giocando fra di loro in un frastuono assordante. L’arrivo a Swakopmund, una stranissima e suggestiva cittadina costruita nel più puro stile tedesco dell'epoca del Kaiser, è previsto nel tardo pomeriggio e costituisce un'autentica sorpresa.

Pranzo a pic-nic (lunch box) o in ristorante/lodge locale, cena e pernottamento in hotel.

 

 

 

Al mattino trasferimento a Walvis Bay distante una trentina di chilometri verso sud durante i quali il percorso mostra dune sabbiose che tentano di arginare l’oceano. Walvis Bay ha sempre attratto l’interesse delle potenze coloniali e sino al 1994 era sotto il controllo del Sudafrica per le sue risorse legate al sale, al guano e alla pesca. Da qui si partirà per una piacevole crociera nella baia tra delfini, fenicotteri, pellicani, cormorani, gabbiani, foche che saltano in barca e, a volte, pinguini, balene o tartarughe marine secondo il periodo. La barca attraversa tutta la laguna e si sbarcherà a Pelican Point, dalla parte opposta della baia, un lembo di sabbia dove le foche amano prendere il sole dove ad attenderci ci saranno le autovetture 4x4.

Sarà servito uno snack a base di ostriche, vino bianco sudafricano e piccole altre tartine.  Si prosegue con i ranger in una gimkana tra le dune che porterà quasi a Sandwich Harbour.

 

 

Per chi ama camminare, possibilità di percorrere a piedi un bellissimo tratto tra le dune prima di ricominciare il rientro in vettura a Swakopmund. Una giornata intera dedicata alla splendida costa selvaggia.

Pensione completa e pernottamento in albergo a Swakopmund.

 

 

Partenza per le regioni meridionali lungo un percorso molto speciale. Questo deserto, il cui nome deriva da un vocabolo ottentotto che significa "luogo senza nessuno", è costituito da una fascia costiera relativamente stretta e lunga, il Namib si estende infatti per circa 1.900 km di lunghezza e 80140 km di ampiezza. L'età stimata è circa 80 milioni di anni, forse il deserto più antico. Il parco nazionale è stato creato proprio a protezione del delicato ecosistema ambientale, un universo unico al mondo: lucertole che possono immagazzinare l'acqua a loro necessaria per due mesi, scarabei che si posizionano nella parte alta delle dune per raccogliere tutta l'umidità della nebbia mattutina; l'antilope oryx, che ha sviluppato un sistema particolare di raffreddamento del sangue nelle narici; lo scoiattolo che per proteggersi dall'estremo calore utilizza la coda come parasole, …. Tra le tante curiosità nascoste da questo magnifico deserto ve ne sono anche alcune più propriamente geologiche quali la Valle della Luna - uno spettacolare canyon scavato dal fiume Swakop - e gli enormi monoliti di roccia granitica tondeggiante sparsi un po’ ovunque. Poi vi sono le Welwitsche: questo nome di difficile pronuncia indica una pianta endemica, del tutto unica e particolarissima; si tratta di un albero che produce appena due foglie nastriformi che raggiungono, a volte, più di 5 metri di lunghezza e trattengono l'umidità; ma ancor più sorprendente è l'età di alcuni esemplari, valutati, con il metodo della datazione del carbonio 14, con più di 2.000 anni. Lungo piste sterrate che attraversano vari tipi di deserto avremo la possibilità di incontrare gruppi di antilopi oryx, zebre e struzzi. Una giornata intera sarà dedicata a scoprire angoli intatti, a visitare Sesriem Canyon e naturalmente le dune color albicocca di Sossusvlei, ritenute le più alte del mondo e capaci di creare un ambiente di straordinaria bellezza. Il mare di sabbia del Deserto del Namib si estende per più di 400 chilometri. Si tratta di un erg immenso che ricopre una superficie di 34.000 kmq ed è costituito, per lo più, da cordoni di dune parallele, lontane circa 1,5/2,5 chilometri, che formano un'immensa palizzata di sabbia larga più di 50 chilometri. Proprio fra queste enormi dune si aprono quattro bacini relativamente vicini l’uno all’altro, perfettamente tondi, piani e lisci, di un bianco abbacinante. Sono i “vlei”, i letti di antichi laghi ormai prosciugati. Un vero e proprio paradiso per i fotografi e non solo! Nel tardo pomeriggio del 13° giorno escursione in quad-bikes.

Pranzi a pic-nic (lunch box) o in ristorante/lodge locale, cene e pernottamenti in lodge.

 

 

Dopo la prima colazione partenza per la regione centrale del Paese attraverso le montagne che ne delimitano l’altopiano, lungo un percorso che, dal punto di vista paesaggistico, riserva momenti d'incanto, fino a giungere al Deserto del Kalahari, annunciato dalla sua antica sabbia rossa; arrivo previsto per pranzo.

 

 

Nel pomeriggio fotosafari in jeep 4 x 4 per incontrare la fauna africana e ammirare questi incredibili paesaggi.

Pranzo a pic-nic o in ristorante/lodge, cena e pernottamento in lodge.

Proseguimento per Windhoek, lungo l’arteria principale del Paese e trasferimento in aeroporto in tempo utile per l’imbarco su voli di rientro in Italia.

Pasti liberi, pernottamento in volo.

Arrivo in Europa e proseguimento per le varie città italiane di destinazione.

APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

Tour esclusivo con accompagnatore italiano esperto Kel 12. E’ previsto che l’accompagnatore guidi uno degli automezziSoprattutto in alta stagione è possibile che l’accompagnatore non parta dall’Italia (o rientri) insieme al gruppo; in questo caso l’incontro sarà previsto all’arrivo a Windhoek. I mezzi di trasporto: per i trasferimenti sono previsti minibus Toyota o Volkswagen, comodi minibus adatti alle strade asfaltate e alle piste sterrate battute che si percorrono in questo - CONTINUA -

PERCHÈ CON KEL 12

  • Ad accompagnare il gruppo c’è un Esperto Kel 12
  • Si dorme in hotel e lodge dallo charme africano, piccole strutture ben inserite nel contesto naturale, mai banali e in grado di valorizzare il soggiorno
  • Nel tour sono incluse sempre 2 bottigliette da 0.5 l di acqua al giorno per passeggero

 

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