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DALLA CASAMANCE ALL’ARCIPELAGO DELLE BIJAGOS

GUINEA BISSAU SENEGAL

icona orologio 11 GIORNI
minimo 9 massimo 12 partecipanti
icona valigia PARTENZE:

    2019

  • Dal   5  aprile    al   15  aprile  
  • Dal   22  novembre    al   2  dicembre  
  • Dal   27  dicembre    al   6  gennaio  

C’è il sud del Senegal, geograficamente isolato dal resto del Paese per l’incunearsi del Gambia. E la Guinea Bissau, che si sta aprendo solo ora al turismo. Due terre particolari e affiancate, da scoprire in un unico viaggio. Che parte dalla capitale Dakar, per incontrare una cinquantina di artisti della Scuola Senegalese. E prosegue per la Casamance, una regione con tradizioni e cultura animista ancora intatte. Un tour che porta a incontrare antiche tribù e sovrani - continua -

A PARTIRE DA: 4.150 €


ITINERARIO

Arrivo a Dakar, assistenza e trasferimento in hotel.  Pernottamento e prima colazione.

 

PernottamentoHotel Djoloff o similare (stanze con aria condizionata e bagni privati).

Particolarmente curato, l’hotel Djoloff è arredato con attenzione ai colori ocra ed alle forme africane, alle stampe, ai tessuti, alle suppellettili ed ai mobili ispirati ai modelli locali

 

Visita ad un insieme di oltre cinquanta atelier di artisti contemporanei appartenenti sia della “Scuola Senegalese” che provenienti dal resto del continente. Dakar città cosmopolita è stata da sempre uno dei centri artistico-intellettuali dell’intera Africa, potremo incontrare personalmente gli artisti dell’avanguardia africana e conoscere le loro opere che oltre a pittura e scultura esplorano i settori della fotografia, dell’immagine filmata, della ceramica.

Trasferimento in aeroporto ed imbarco su un aereo che sorvolando la costa del Senegal e della Gambia ci porterà in Casamace. Pur essendo parte del Senegal, la Casamance è una regione a sé, sia perché quasi divisa dal resto del paese dal Gambia che si incunea fra il resto del Senegal e la Casamance, sia per le  tradizioni culturali animiste e cristiane che la differenziano dal resto del Senegal a grande maggioranza mussulmano. Anche la storia è specifica di questa regione: la Casamance era all’origine una colonia Portoghese ceduta poi alla colonia francese divenuta con l’indipendenza il Senegal. La presenza di un grande fiume che oltre a dare il nome alla regione inonda una zona amplissima d’isole isolotti e foreste di mangrovie differenzia queste terre dal resto del Senegal, in maggior parte Saheliano ed arido. Grazie alla lievissima pendenza, l’estuario del fiume Casamance si estende nell’entroterra per 120, Km creando un enorme labirinto. Queste marcate differenziazioni storiche culturali e geografiche che danno alla Casamace molti punti in comune con la Guinea Bissau hanno per anni creato tensioni e spinte autonomiste rispetto al Senegal, fortunatamente nell’ultimo decennio l’integrazione fra Casamance e Senegal è nettamente migliorata rendendo di nuovo possibile il turismo. Arrivo al minuscolo aeroporto di Ziguinchor e trasferimento nel confortevole Hotel che sarà nostra base per scoprire la Casamance e le sue tradizioni animiste. La calma cittadina di Ziguinchor, il sabato sera è invece animata, una escursione facoltativa ma inclusa ci porterà a scoprire locali, localini fra musica e birra della vivace notte Africana.

Cena e pernottamento all’hotel Kadiandoumange dove passeremo tre notti. Hotel dalle belle architetture d’ispirazione coloniale, situato lungo il fiume Casamance è per confort e  cucina un esempio di riuscita imprenditoria locale

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Partenza per un interessante visita che ci farà scoprire una forma locale di complessa architettura d’argilla. Le culture tribali dell’Africa occidentale hanno dato vita a complesse architetture “ le case fortificate” dove vivono le famiglie allargate, per proteggersi dalle guerre tribali. Le grandi “case a impluvium” della Casamance sono particolari per fusione dei materiali: argilla, legno e paglia, armonia delle forme e funzionalità. Forme architetturali arcaiche e nello stesso tempo vicine ai nostri moderni concetti estetici. Ritorno a Ziguinchor per il pranzo. Nel pomeriggio una pista nella vegetazione ci porterà in un villaggio dove  assisteremo ad una spettacolare uscita delle maschere Diula. L’uso delle maschere si perde nella notte dei tempi ed accomuna il teatro della Grecia classica al nostro carnevale ed alle tradizioni animiste di molte società tradizionali. Le maschere, provenienti dalla foresta sacra, dove solo gli iniziati sono ammessi, appariranno improvvisamente fra le grida eccitate della folla. Per la tradizione le maschere hanno vita propria e sono animate da spiriti potenti che durante la cerimonia si materializzano nelle maschere e vengono a dare consigli ed ordini al villaggio. La bella festa sarà caratterizzata anche da una entusiasta partecipazione popolare.

Ritorno in serata al nostro confortevole hotel.

Cena e pernottamento all’hotel Kadiandoumange, dalle belle architetture d’ispirazione coloniale, situato lungo il fiume Casamance e per il confort e la cucina un esempio di riuscita imprenditoria locale.

 

 

Una pista nella vegetazione ci porterà fino alla residenza di un monarca che attorniato da una minuscola corte regna su una serie di villaggi. Se il suo potere si esercita principalmente sulle attività tradizionali, il Re è molto rispettato dalle sue popolazioni ed esercita una funzione di “giudice di pace” risolvendo conflitti tra individui, famiglie e villaggi. Ottemperate le formalità di protocollo, Sua Maestà sarà lieto di rispondere alle nostre domande, un’ ottima occasione per conoscere storia, tradizioni e ruoli della società Diola, attraverso quello che ne è il principale guardiano delle tradizioni.

Pranzo in un simpatico ristorante all’aperto specializzato in gastronomia locale. La cucina senegalese è considerata la migliore dell’Africa occidentale.

Nel pomeriggio, visiteremo un grande feticcio dove ancora molto frequentato da pellegrini che vi portano le loro offerte e libagioni. Per visitare questo arcaico luogo di culto locale saremo accompagnati da un membro della famigli di sacerdoti locali che da secoli si occupa di questo grande altare animista e che sarà disposto a spiegarci significati e simbologie del sito. Ritorno a Ziguinchor e visita del mercato centrale, situato in una struttura che data dall’epoca coloniale.

Cena e pernottamento, hotel Kadiandoumange

 

Attraverseremo dei minuscoli posti di frontiera con la Guinea Bissau (ex Guinea Portoghese), e continuando verso il sud del paese lasceremo la strada per una pista che termina in una grande radura, da qui continueremo a piedi, il sentiero corre su lunghe dighe d’argilla che come ponti ci porteranno a scoprire un insospettato ecosistema dove acqua dolce, acqua salmastra e terra formano un labirinto dai confini in continuo mutamento. Il 23% del territorio della Guinea Bissau è sommerso durante ogni marea quando l’acqua del mare penetra fino a 250 chilometri nell’entroterra. In questa isolata regione, dove l’arrivo degli straniere è un raro evento, vivono i Felupe, che edificano le loro grandi capanne all’asciutto su tumuli di terra e conchiglie. Le costruzioni d’argilla che ospitano l’intera famiglia patriarcale, sono circondate da una veranda sulla quale il grande tetto di paglia scende basso per proteggere i muri dal sole. Una complessa struttura di tronchi di palma sostiene il tetto moto più alto delle stanze, e sempre per proteggersi dal caldo, il tetto è munito di una sorta di abbaini di paglia apribili con delle funi per lasciar sfuggire l’aria calda… Una architettura ed una ingegnosa “tecnologia tribale” come quella che questo popolo isolato ha inventato per desalinizzare le poche terre emerse e renderle coltivabili…

Nei pressi della casa del capo villaggio sarà all’appuntamento una grande e confortevole lancia che grazie all’esperienza del conduttore saprà trovare la strada per chilometri nel labirinto di canali di una estesissima foresta di mangrovie. Il paesaggio si aprirà su un fiume larghissimo, il rio Cacheu in una regione ricca di uccelli che sono attirati da questo ecosistema umido ora diventato area protetta. Il nostro veicolo ci attenderà alla cittadina di Cacheu, minuscola ma ricca di storia, qui il navigatore portoghese Diogo Cao arrivo nel lontano 1480, Sir Francis Drake, pirata al servizio della corona britannica, vi fu respinto nel 1578. Cacheu è stato uno dei primi nodi della tratta negriera e poi avamposto dell’avventura coloniale, qui nel 1833 Honorio Baretto un mulatto di 19 anni fu il primo “indigeno assimilato” ad essere nominato governatore della Guinea Portoghese…

Cena e pernottamento a Casa Cachungo, semplici eco-bungalow con servizi, destinati a finanziare micro-progetti di sviluppo.

 

Una pista ci porterà alla scoperta della regione abitata da Manjacu, che ancora scolpiscono ed espongono nei villaggi le statue degli antenati. Saremo ricevuti dal capo dei feticci che ci accompagnerà nella foresta sacra dove sono conservate le statue degli antichi re… La visita di questa regione è l’occasione unica per apprezzare rari esempi di arte tribale ancora in uso nei loro contesti originali: i villaggi e la foresta sacra.

Nel pomeriggio imbarco sul fuoribordo per la navigazione su un Bolon (braccio di mare che penetra nel continente) e che ci porta, dopo una breve tragitto, all’oceano per iniziare 5 indimenticabili giornate di navigazione alla scoperta dell’arcipelago delle Bijagos, che con 88 isole ed isolette è il più importante, ma forse il più sconosciuto degli arcipelaghi Africani. Se la maggior parte delle isole è disabitata, altre, nascondono nella densa vegetazione villaggi e gruppi umani che hanno conservato costumi ancestrali, e vivono uno scenario naturale di spiagge selvagge, golfi e foreste.

Sbarcheremo sulla spiaggia dell’isola di Orango, ora parco nazionale, dove passeremo due notti.

Cena e pernottamento ad Orango Parque Hotel, grandi bungalow nel silenzio della vegetazione, di fronte all’oceano. L’hotel a basso impatto ecologico è gestito da una organizzazione ambientalista che si occupa di protezione della natura e promozione degli abitanti dell’isola.

 

Il verde intenso della foresta ed il giallo delle savane dominano l’isola di Orango, la sabbia bianca ricopre le spiagge frequentate solo dagli uccelli e le rocce brune fanno da contrasto al blu dell’oceano. Escursione a piedi al villaggio sacro di Okinka Pampa che ospita le tombe delle regine, luogo affascinante perché le etnie Bijagos praticano una forma di matriarcato. Saremo ricevuti dal re locale il “Regolo” che ci racconterà la storia del suo popolo e ci permetterà l’accesso alle case  dei feticci dove ancor oggi vengono deposte le offerte propiziatorie su altari composti di oggetti rituali, crani di animali, conchiglie. Ritorno all’hotel per pranzo. Pomeriggio libero per il relax sulla spiaggia o possibilità di visitare un villaggio nell’ora delle cerimonie o all’uscita delle maschere.

 

NB: La visita agli Ippopotami d’acqua salata è condizionata dalle stagioni e dagli spostamenti degli stessi. Questi grandi mammiferi che vivono sull’isola di Orango hanno sviluppato abitudini totalmente diverse da quelle dei loro simili che vivono sul continente sono diventati un gruppo a parte che è in grado di affrontare l’acqua salata, muovendosi a loro agio fra le mangrovie e spingendosi anche nell’oceano. Il loro avvistamento dipende dagli spostamenti degli stessi e solo le guide locali ci sapranno indicare al momento la possibilità degli avvistamenti.

 

Le danze della maschera Vaca Bruto sono associate all’iniziazione degli uomini di una classe di età fra i 17 ed i 27 anni, localmente chiamata “cabaro”. Le maschere raffigurano una testa di toro su cui sono montate delle autentiche corna. Le danze sono vigorose come i movimenti di un giovane toro. Vaca Bruto rappresenta una classe d’età caratterizzata dalla forza fisica e dall’irruenza più che dalla saggezza. Con noi alla danza assisterà tutto il villaggio. L’isolamento dell’arcipelago ha fatto si che queste maschere siano state scoperte da musei e collezionisti d’arte africana solo negli anni ’60).

Ritorno al nostro hotel.

Cena e pernottamento ad Orango Parque Hotel, grandi bungalow nel silenzio della vegetazione, di fronte all’oceano.

 

Per raggiungere gli insediamenti è necessaria una guida locale, i villaggi Bijagos sono sempre all’interno dell’isola, invisibili dal mare, anche le piroghe sono dissimulate nella vegetazione. Il mare è percepito da secoli come portatore di pericoli ed invasioni provenienti dal mondo esterno: raid guerrieri dalle altre isole, i pirati come Drake, i cacciatori di schiavi… ed in questo mezzo secolo: l’esercito coloniale, i guerriglieri, gruppi di militari golpisti… Grazie agli ultimi decenni di pace l’accesso ai villaggi più remoti è diventato possibile.

Indimenticabile giornata di navigazione d’isola in isola. Lasceremo la nostra imbarcazione nei pressi di una spiaggia per inoltrarci nella vegetazione alla ricerca dei villaggi più isolati, portando regali tradizionali al capo villaggio per ringraziarlo dell’accoglienza.

Arrivo a Bubaque, quella che è considerata la “capitale” dell’arcipelago, perché raggiunta “più o meno” settimanalmente da una vecchia nave proveniente dalla capitale.

A Bubaque un piccolo ma interessante museo etnografico raccoglie oggetti d’uso ed oggetti rituali provenienti delle culture Bijagos. Se chiuso, il curatore del museo sarà lieto di aprirlo per la nostra visita. Arrivo in fine pomeriggio alla vicina isola di Rubane dove passeremo due piacevoli pernottamenti.

Cena e pernottamento all’hotel Ponta Anchaca, (o similare) grandi e confortevoli bungalow affacciati alla spiaggia, aria condizionata. Piscina, ristorante gastronomico sulle palafitte, cucina francese, specialità pesce freschissimo, altri menù disponibili.

 

 

Giornata a disposizione per relax , spiaggia, piscina, camminate lungo l’oceano.

In alternativa:

-         Possibilità di escursione a piedi per scoprire l’intensa vegetazione dell’isola ed un minuscolo villaggio di pescatori.

-         Pesca sportiva: l’arcipelago è considerato un paradiso della pesca. Possibilità di organizzare una giornata o mezza giornata di pesca sportiva, da richiedere anticipatamente, non inclusa.

 

Pranzo, cena e pernottamento all’hotel Ponta Anchaca, (o similare) grandi e confortevoli bungalow affacciati alla spiaggia, aria condizionata. Piscina, ristorante gastronomico sulle palafitte, cucina francese, specialità pesce freschissimo, altri menù disponibili. 

 

Navigazione verso l’isola di Bolama. All’arrivo nell’omonima cittadina un monumento in travertino bianco attirerà la nostra attenzione ed una scritta ci stupirà “Mussolini ai Caduti di Bolama”: Il mistero è subito elucidato: Bolama fu la capitale Portoghese della colonia di Guinea fino al 1942, quando l’amministrazione fu trasferita a Bissau. In questo periodo un aereo italiano si schianto sull’isola durante una missione ufficiale guidata da Balbo. Di quell’epoca rimangono grandi piazze, viali ora disselciati, palazzi amministrativi abbandonati, fontane asciutte, ed un palazzo governativo dal grande colonnato in stile neo palladiano, ora in rovina. Con la partenza dei Portoghesi gli abitanti dei villaggi e la vegetazione tropicale presero possesso degli edifici…

Da quest’isola, fra storia ed oblio, intraprenderemo la navigazione finale verso il porto di Bissau ci saranno ad attenderci i nostri veicoli per la visita di questa minuscola capitale ed il trasferimento all’hotel dove saranno a disposizione delle day rooms. In attesa dell’aereo sarà possibile una sosta negli animati locali del centro città. Trasferimento all’aeroporto ed assistenza all’imbarco.  Partenza con volo di rientro in Italia

 

 

Partenza con volo notturno per Milano dove si arriverà nel pomeriggio.


 

 

1.  Senegal, bottega                            2. Bijagos, ragazze                    3. Piroghe senegalesi

 

 

APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

 VISTI: Senegal: Visto non necessario. Guinea Bissau: Visto obbligatorio, possiamo ottenerlo per voi durante il viaggio, informateci in anticipo.  Portare una fotocopia della pagina del passaporto con la foto.     VACCINAZIONI: Febbre gialla: obbligatoria per la Guinea Bissau. Colera: al momento della compilazione di questa nota non è richiesta, è comunque preferibile verificare prima della partenza.   Trattamento anti-malarico: assolutamente consigliato. - CONTINUA -

PERCHÈ CON KEL 12

  • Ad accompagnare il gruppo c’è un Esperto Kel 12
  • L’itinerario, consente di esplorare aree molto diverse tra loro (foreste pluviali e zone aride, zone montuose e costiere, villaggi e savana…)
  • Tutte le partenze coincidono con uno dei seguenti eventi: Maschere e danze Diola - Maschere Vaca Bruto - Ippopotami d'acqua salata alle Bijagos

ESPERTI

  

Esperto Kel 12

  • Dal 5  aprile  2019 al 15  aprile  2019
  • Dal 22  novembre  2019 al 2  dicembre  2019
  • Dal 27  dicembre  2019 al 6  gennaio  2020

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