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I REAMI DELL’ORO

BENIN GHANA TOGO

icona orologio 14 GIORNI
minimo 9 massimo 16 partecipanti
icona valigia PARTENZE:

    2019

  • Dal   24  gennaio    al   6  febbraio  
  • Dal   7  marzo    al   20  marzo  
  • Dal   18  aprile    al   1  maggio  
  • Dal   1  agosto    al   14  agosto  
  • Dal   22  agosto    al   4  settembre  
  • Dal   3  ottobre    al   16  ottobre  
  • Dal   14  novembre    al   27  novembre  
  • Dal   26  dicembre    al   8  gennaio  
Sistemazioni
Land Expeditions - Viaggi con Esperto

La nostra scoperta di questi interessanti paesi dell’Africa Occidentale non si limiterà agli aspetti storici, tribali e tradizionali ma ci permetterà di incontrare le realtà più vibranti dell’Africa contemporanea: serate musicali, artisti delle avanguardie locali e ristoranti di gastronomia africana completeranno, piacevolmente, l’esperienza. Itinerario ricco ed emozionante. Fra storia e antropologia vivente, alla scoperta di culture africane - continua -

A PARTIRE DA: 3.780 €


ITINERARIO

Partenza da Milano con volo di linea per Accra, via scalo internazionale. Arrivo in serata e trasferimento in hotel. Cena libera.

 

Grande città africana, in rapida evoluzione, Accra ha saputo conservare un’identità che si riflette sia nei quartieri moderni, che in quelli più vecchi, dove si moltiplicano le attività tradizionali. I verdeggianti quartieri amministrativi, composti da eleganti ville della prima metà del Novecento, ci ricordano che questa fu la più prosperosa delle colonie d’ Africa. Di fronte all’oceano si organizza la vita dei quartieri autoctoni. James Town: un villaggio circondato da una città. Qui le attività economiche seguono criteri ben diversi da quelli che governano la city, distante solamente qualche centinaio di metri. Pranzo in un ristorante alla moda: fusion di cucina internazionale ed africana. Oltre Osu, sede del palazzo presidenziale, si trova il quartiere dove abitano i fabbricanti di sarcofagi, dalle forme “fantasy”. Con estro, creano bare a forma di frutti, pesci, aerei, animali... Questi bizzarri manufatti oltre ad essere aprezzati localmente hanno fatto mostra di sè in prestigiose esposizioni internazionali.

Sistemazione in hotel, pensione completa

 

Elmina, la più antica e vasta costruzione europea a sud del Sahara.

Elmina: un nome legato alla storia dell’Africa, ma anche alla storia di tutta l’umanità. Nel 1482 Cristoforo Colombo e Bartolomeo Diaz approdarono qui con dodici caravelle per costruire un castello sotto l’autorità portoghese. I luoghi scelti erano legati anche alla possibilità di acquisto della polvere d’oro. Così ebbe inizio la storia d’Elmina: un castello, un porto, un villaggio, che oggi festeggiano il record di oltre cinque secoli di continui contatti e commerci tra africani ed europei. Il castello che si visita oggi è il risultato dei lavori realizzati da portoghesi, olandesi, inglesi e autorità locali. Nel corso della sua storia è stato utilizzato inizialmente come fattoria fortificata per rifornire di verdure, frutta e cibo fresco le navi che facevano rotta lungo la via delle Indie, e nello stesso tempo come base per l’acquisto della polvere d’oro, dell’avorio, e dei legnami pregiati. Nel 18° secolo il castello raggiunse la sua estensione attuale quando divenne uno dei principali centri di raccolta degli schiavi da inviare nelle Americhe. Oggi è riconosciuto “Patrimonio dell’Umanità” dall’UNESCO. La cittadella d’Elmina è un tipico porto di pesca con centinaia di grandi piroghe colorate che tutti i giorni affrontano l’oceano. I vicoli di quest’antico villaggio di pescatori ci faranno respirare un’atmosfera vivace ed unica. Le antiche costruzioni portoghesi, olandesi, inglesi, oggi abitate dai locali, si affiancano ai templi delle “Compagnie Asafo”, in cui i guerrieri offrono ancora sacrifici e libagioni.

Nel pomeriggio trasferimento a Kumasi. Se in svolgimento, potremo assistere ai “funerali ashanti”, che in realtà sono una celebrazione festosa. Rituale celebrato mesi o anni dopo il decesso per permettere allo spirito del defunto di ritornare con lo status di antenato e divenire protettore di tutto il clan, in una gioiosa festa di ricongiungimento. I partecipanti esibiranno tessuti rossi e neri. I capi, all’ombra di grandi parasole colorati, partecipano alle celebrazioni circondati da tutta la loro corte. Anche noi, seguendo il protocollo tradizionale, saremo accettati alla cerimonia per assistere alle danze tradizionali che celebrano le gesta degli antenati ed hanno una marcata simbologia erotica.

Sarà sabato sera e, dopo aver cenato in un ristorante, guideremo “i più coraggiosi” per un giro dei locali della città. Musica contemporanea e soprattutto Hi-life, la musica che il Ghana ha espresso all’epoca dell’indipendenza, attireranno un pubblico sempre allegro e colorato propenso alle danze ed alla festa nel più puro spirito africano.

Pernottamento in hotel, pensione completa.

 

 

La domenica mattina Kumasi si risveglia lentamente. Le sue vie, non troppo trafficate, si concedono allora allo sguardo del viaggiatore, curioso di cogliere da vicino qualche dettaglio che rende la città speciale: le costruzioni coloniali intorno al mercato, le insegne pubblicitarie dipinte a mano con uno stile originale che qualcuno non esita ad accostare all’Urban Art, i fedeli che si recano in Chiesa indossando l’abito della domenica perfettamente alla moda perché perfettamente fuori moda. La visita della città sarà riempita dall’attenzione dedicata a questi dettagli e ad altri ancora.

Festival Akwasidae

Nel calendario degli Ashanti alcune date vengono celebrate con grandi cerimonie a palazzo reale, cui partecipano centinaia di persone in costumi tradizionali. Il re giungerà in portantina, fra il giubilo della folla, per sedersi sotto un grande ombrello di panni colorati.  Sua Maestà indosserà panni dai vivaci colori e sarà adorno di antichi gioielli d’oro massiccio (i gioielli e le maschere in oro Ashanti sono annoverati fra i capolavori dell’arte africana). Davanti al monarca si aprirà uno stretto corridoio formato da portatori di spade e custodi di coltelli rituali, guardiani armati di fucili ad avancarica, dignitari con ventagli di piume di struzzo, portatori di chiavi e di feticci. Ai lati del re siederanno i notabili e i consiglieri sotto l’autorità del "Linguista", con in mano i simboli del potere laminati d’oro. Mentre i cortigiani offriranno i loro doni, i griot o cantastorie reciteranno le gesta degli antichi re. Suonatori di tamburi e di trombe ricavati da zanne d’avorio scandiranno il ritmo della celebrazione. Matrone corpulenti, avvolte in tessuti rosso sgargiante, eseguiranno danze tradizionali in un’alternanza di movimenti delicati e spostamenti rapidi. Se presente la “regina madre” si unirà alla festa accompagnata dalla sua corte, totalmente composta da donne.

Pernottamento in hotel, pensione completa.

 

 

La regione dei Krobo è nota per la produzione di perle di vetro. Alcune tipologie anticamente prodotte dai Krobo, chiamate Bodom e Akoso occupano uno spazio nelle più importanti collezioni. I Krobo hanno da sempre importato e poi prodotto perle di vetro che possiedono, durante le feste d’iniziazione, un forte valore magico e simbolico e che normalmente rappresentano lo status sociale. Visiteremo un atelier specializzato nella produzione artigianale e seguiremo il processo di creazione. Avremo, con il loro aiuto, la possibilità di realizzare noi stessi la nostra perla. Gli artigiani odierni, seguono la stessa tecnica di produzione tradizionalmente usata da secoli.  Frammenti di vecchi vetri vengono frantumati in un mortaio fino a ridurli in polvere che viene versata in stampi d’argilla ricoperti di caolino. Le perle sono poi fuse, lavate, decorate e rifinite. Oltre che rappresentare il mantenimento di una importante tradizione secolare, la fiorente produzione di perle Krobo, che oggi troviamo abbondantemente su tutti i mercati, (anche nel nostro paese) è diventata un importante sistema di riciclo del vetro e di sviluppo per l’economia locale.

Pernottamento in hotel, pensione completa.

 

 

Trasferimento in direzione Togo. Passaggio della frontiera. Ci spostiamo verso la foresta pluviale che circonda Kpalime, cittadina dal ricco passato coloniale che oggi è divenuta importante centro di commercio.  Visiteremo il mercato e il centro artigianale.  Passeggiata notturna alla scoperta della misteriosa foresta tropicale avvolta dalla magia dell’oscurità: la maestosità degli alberi, il suono dei tam-tam, l’eco dei richiami prodotti dagli animali…inoltre con la guida di un entomologo locale impareremo a riconoscere farfalle ed insetti endemici.

Pernottamento in hotel, pensione completa.

 

 

Trasferimento verso nord. Sosta in villaggi e mercati.

In serata, la danza del fuoco. Al centro del villaggio un grande fuoco illumina i volti dei partecipanti che inizialmente danzano al ritmo ipnotico dei tamburi prima di tuffarsi nelle braci ardenti. Raccolgono tizzoni incandescenti e li passano più volte sul corpo oltre che portarli alla  bocca, quasi li dovessero ingoiare. Nessuna ferita e nessun segno di dolore compare sui volti dei danzatori. Si tratta di coraggio? Auto-suggestione? Magia? Difficile spiegare una tale performance. Forse sono davvero i loro feticci che li proteggono dal fuoco.

Pernottamento in hotel, pensione completa.

 

 

Il paesaggio si fa montagnoso. Roccia e foresta si alternano trasformando il panorama in un patchwork. Ai piedi del monte Kabye la strada si inerpica fino a raggiungere villaggi che conservano antichi saperi: le donne plasmano vasellame in terracotta senza usare una ruota circolare, avvalendosi solo della loro manualità. Gli uomini invece, nelle loro forge, danno forma a pezzi di metallo usando pietre battute ritmicamente con braccia possenti. Il martello non è ancora arrivato da queste parti…Sembriamo tornare (e forse siamo proprio tornati) all’Età del Ferro. Con pazienza ed ammirazione seguiremo il processo che trasforma un pezzo di ferro (chissà, forse una rotaia) in una zappa…

Pernottamento in hotel, pensione completa.

 

 

Oggi entriamo nella terra dei Tamberma e Somba. In un paesaggio di dolci colline e altipiani incontreremo i Tamberma che vivono in abitazioni fortificate. Simili nella forma ai nostri castelli medievali, queste abitazioni rappresentano uno dei più begli esempi di architettura africana.  Il loro stile impressionò Le Corbusier, che le definì esempio di “architettura sculturale. Le Tata (=case) sono costruite a mano, strato su strato, aggiungendo palle di fango che vengono poi modellate sul disegno della casa in una sorta di sensuale gesto che unisce forza, accuratezza ed estetica. L’attaccamento alle tradizioni è inoltre dimostrato dalla presenza di grandi feticci di forma fallica posti all’entrata delle case. Con il premesso accordatoci dagli abitanti entreremo nelle case per meglio comprenderne lo stile di vita. L’area è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.  

Un po' più ad est, una volta attraversato il confine del Benin, incontreremo i Betammaribe (alias "Somba), che condividono con i Tamberma lo stesso spazio ambientale: le colline Atakora. Come loro costruiscono bei castelli d'argilla, ma da loro si differenziano per alcuni riti iniziatici molto suggestivi. I giovani, verso 18-20 anni, si fanno scarificare tutto il ventre con intricati e raffinati motivi geometrici. Prendono l'iniziativa liberamente, per provare il loro coraggio. Liberamente ma anche profondamente convinti che solo queste scarificazioni daranno loro uno statuto di veri uomini, nel mondo degli adulti. Incontreremo alcuni di questi giovani, vedremo le loro scarificazioni e ci faremo raccontare i ricordi di questa prova iniziatica.

Pernottamento in hotel, pensione completa.

 

 

Raggiungeremo gli  antichi villaggi Taneka,  situati alle pendici del monte omonimo. Questi villaggi sono composti da capanne rotonde dai  tetti conici e  protetti in cima da vasi di terracotta. La parte superiore dei villaggi è abitata dai sacerdoti dei feticci, abbigliati con pelle di capra, e dai giovani iniziati. Pare che i primi abitanti, d'origine Kabyé, abbiano occupato la montagna nel IX secolo d.C. Da allora altre popolazioni si sono unite a loro formando una specie di melting-pot. Ogni gruppo ha conservato i propri culti ed i propri riti d'iniziazione, e nello stesso tempo hanno creato istituzioni politiche  e  religiose comuni. Mentre si cammina tra case a tetto conico, su viuzze delimitate da pietre lisce, capita d'incontrare giovani ed adulti con il capo raso, semi nudi. Si preparano alle celebrazioni iniziatiche. I Taneka, considerano che per « fare » un uomo ci vuole tempo, pazienza, e tanto... sangue d'animali sacrificati. Insomma un processo lungo tutta un'esistenza, a tal punto che la vita stessa diventa un rito di passaggio.

Nel pomeriggio, sosteremo presso il feticcio di Dankoli, importante luogo di culto vudù. La presenza di diversi bastoncini di legno ricorda l’innumerevole serie di preghiere che sono state rivolte al feticcio per soddisfare i bisogni della vita di tutti i giorni: un buon raccolto, un felice matrimonio, un parto senza problemi, una promozione scolastica…. Una volta esaudita la preghiera, il richiedente torna sul luogo del feticcio per sacrificare ciò che aveva promesso: un pollo, una mucca, una capra. Le tracce di sangue, vino e olio di palma che cospargono il feticcio provano che tante persone hanno visto la loro preghiera esaudirsi.

Pernottamento in hotel, pensione completa.

 

 

Abomey, dove visiteremo il Palazzo Reale, i cui muri sono decorati con grandi bassorilievi cromatici che narrano la storia degli antichi re del Dahomey. Il palazzo è ora un museo che conserva tra l'altro le spoglie mortali dei re ed un tempio edificato mischiando argilla, polvere d'oro e sangue umano di migliaia di schiavi sacrificati agli spiriti protettori del reame. Il Regno del Dahomey stabilì le basi del propria economia su uno stato permanente di guerra che gli permise di catturare prigionieri da rivendere come schiavi. L'esercito reale era formato anche da truppe femminili, che si caratterizzavano per coraggio e crudeltà.

Una   barca a motore coperta ci permetterà di attraversare il Lago Nokwe e raggiungere Ganvie, il più vasto villaggio palafitticolo del continente Africano. Gli abitanti dell’etnia Tofinou   costruiscono le loro capanne di legno su pali di teck. La pesca è l’attività principale di questa popolazione il cui isolamento ha permesso di conservare abitudini e regole arcaiche.  Sulle piroghe si scandisce la vita quotidiana. E’ con la piroga che gli uomini vanno a pesca e sulla piroga le donne espongono le merci al mercato galleggiante ed i bimbi giocano.

Pernottamento in hotel, pensione completa.

 

 

Ouidah è considerata la capitale del vudù africano. In questa città, antico porto del traffico negriero dalle rare architetture afro-brasiliane, coabitano uno di fronte all'altro, in perfetto sincretismo, il tempio dei pitoni e la cattedrale cattolica. La lentezza dei personaggi inondati dal sole... il battito lontano delle onde sulla spiaggia... il ritmo dei tamburi sembrano riportare l'eco mormorante delle colonne di schiavi imbarcati su queste spiagge. Un'atmosfera fuori del tempo”, perfettamente descritta da Chatwin nel suo libro «Il viceré di Ouidah». Interessante la visita di Villa Adjavon edificata nel 1922 in stile architettonico Afro-Brasiliano ed oggi perfettamente restaurata, contiene oggi una parte delle collezioni d’arte contemporanea africana appartenente alla fondazione Zinsou. 

(Partenza 1 agosto: programma modificato per consentire la partecipazione al grande evento Maschere Zangbeto)

Pernottamento in hotel, pensione completa.

 

 

Passaggio di frontiera togolese (Save Kodji / Hilla Kodji).

Il Vudù è originario delle regioni costiere di Togo e Benin e sbarcato nei Caraibi e le Americhe durante la tratta negriera. Il Vudù è la religione animista tramandata dagli antenati ed ancora ferventemente praticata da queste genti. Oggi conta circa settanta milioni di adepti nel mondo, principalmente in Africa e nelle Americhe.

Nei villaggi le cerimonie Vu fanno parte della vita quotidiana: al ritmo sempre più ipnotico dei tam-tam e accompagnato da canzoni incantatorie alcuni danzatori cadranno in profonda trance: occhi riversi, smorfie, tensione muscolare, insensibilità al dolore o al fuoco movimenti convulsi che imitano quelli di un animale. Sakpata, Heviesso, Mami Water e altre divinità Vudù prendono possesso del corpo dei loro adepti per manifestarsi. 

Lomé, vibrante capitale del Togo è l’unica città africana ad aver subito consecutivamente le influenze coloniali tedesche, inglesi e francesi nonché una delle poche capitali al mondo situata al confine con un’altra nazione. Questa storia di influenze variegate ha creato un identità unica che si riflette nello stile di vita e nell’architettura della città.  Lome è il punto di incrocio di persone, culture e commerci che la rende città cosmopolita dalle dimensioni umane. Scopriremo: il mercato centrale con le “Nana Benz”, donne mercanti che hanno concentrato nelle loro mani il  commercio dei “pagne” (tessuti  che vengono venduti in tutta l’Africa Occidentale); gli  edifici coloniali del  quartiere amministrativo; il mercato dei  feticci più grande d’Africa con  un  eclettico assortimento di  amuleti , crani di animali, conchiglie, antiche pietre-moneta, teste di serpente, statuette propiziatorie e tutte le più svariate componenti necessarie alla realizzazione di pozioni magiche e feticci.

Lome offre ampie possibilità di shopping. I nostri veicoli saranno a disposizione per accompagnarvi alla ricerca di arte tribale di cui Lome è un importante centro di raccolta, oltre ad artigianato e manufatti degni di apparire nelle collezioni di Folk Art, come i colorati pannelli "pubblicitari" dei coiffeurs di strada. Trattamento di prima colazione e pranzo. Camere in day-use disponibili fino alle  18.00.

In serata trasferimento in aeroporto per il volo di rientro.

 

Arrivo a Milano in mattinata.

 

APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

VISTI: Togo – visto a 2 entrate; Ghana & Benin – visto ad entrata singola.   VACCINAZIONI: Febbre gialla obbligatoria; profilassi antimalarica raccomandata. PASTI: Pranzi, picnic oppure in ristoranti; cene nei ristoranti degli hotel BAGAGLIO: Massimo 20 kg, sacche da viaggio non rigide. MEZZI DI TRASPORTO: minibus e veicoli 4x4  Tutte le nostre escursioni sono progettate in modo da essere abbastanza flessibili per potersi adeguare alle condizioni del tempo e - CONTINUA -

PERCHÈ CON KEL 12

  • Ad accompagnare il gruppo c’è un Esperto Kel 12
  • L’itinerario, consente di esplorare aree molto diverse tra loro (foreste pluviali e zone aride, zone montuose e costiere, villaggi e savana…)
  • Tutte le partenze coincidono con uno dei seguenti eventi: Festival Akwasidae (Ghana), Maschere Zangbeto (Benin)

ESPERTI

  

Esperto Kel 12

  • Dal 24  gennaio  2019 al 6  febbraio  2019
  • Dal 7  marzo  2019 al 20  marzo  2019
  • Dal 1  agosto  2019 al 14  agosto  2019
  • Dal 22  agosto  2019 al 4  settembre  2019
  • Dal 26  dicembre  2019 al 8  gennaio  2020
  

FRANCESCA SERAFIN

  • Dal 18  aprile  2019 al 1  maggio  2019
  • Dal 3  ottobre  2019 al 16  ottobre  2019
  

FABRIZIO CRUSCO

  • Dal 14  novembre  2019 al 27  novembre  2019

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Data Partenza:

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