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IL CUORE DEI BALCANI

ALBANIA KOSOVO MACEDONIA

icona orologio 10 GIORNI
minimo 10 massimo 16 partecipanti
icona valigia PARTENZE:

    2019

  • Dal   20  aprile    al   29  aprile  
  • Dal   1  giugno    al   10  giugno  
  • Dal   7  settembre    al   16  settembre  
  • Dal   5  ottobre    al   14  ottobre  
Sistemazioni
Land Expeditions - Viaggi con Esperto

Un viaggio insolito tra i Balcani. In tre aree -  Albania, Macedonia e Kosovo - che, dopo anni di instabilità politica, si presentano oggi come destinazioni nuove.  Terre non ancora toccate dal turismo dei grandi numeri e, per questo, autentiche. Ricchissime di storia, arte e cultura, perché da sempre crocevia di vari popoli. Un tour che passa per i più bei monasteri ortodossi alla scoperta di icone, mosaici e affreschi del tardo Medioevo. Ma anche per castelli, - continua -

A PARTIRE DA: 2.310 €


ITINERARIO

Partenza da Milano per Roma Fiumicino con volo di linea Alitalia. Arrivo a Roma, cambio di aeromobile e proseguimento per Tirana, capitale dell’Albania. Incontro con la guida albanese che resterà a disposizione del gruppo per tutta la permanenza in Albania e trasferimento in hotel.

Dopo il pranzo visita dei monumenti più rappresentativi del centro della capitale albanese, fondata nel 1614 per volontà del locale governatore ottomano Sulejman Pasha: la piazza principale ideata dagli architetti italiani Florestano De Fausto e Armando Brasini nei primi anni venti del XX secolo,  con la statua di Gjergj Kastroti, noto anche come Skenderbeg, sorta di Garibaldi locale che durante il XV secolo combatté aspramente contro l’invasore turco, il Museo Storico Nazionale, la Moschea di Haxhi Ethem Bey del XIX secolo e il Centro della cultura.

Cena in ristorante locale e pernottamento.

 

NB: La quota di partecipazione è valida ed è la medesima sia per partenza da Milano che da Roma con voli Alitalia.

Per partenze dagli altri aeroporti italiani (Milano e Roma esclusi) si applica il supplemento “Partenza da altre città”.

 

Prima colazione e inizio del nostro itinerario. Prima tappa della giornata sarà il Monastero di Ardenica. Il complesso, fondato nel 1474, comprende la Chiesa dedicata alla Natività di Maria, il campanile e le celle dei monaci. All’interno della chiesa sono ospitati una bellissima iconostasi e una serie di affreschi raffiguranti scene dell’Antico Testamento. Al termine della visita partenza per Berat, graziosa cittadina che sorge sulla riva destra del fiume Osun. Il centro presenta numerosi e preziosi esempi di architettura risalente al dominio turco. In particolare, visitiamo i quartieri di Mangalem e Goriza, che conferiscono a Berat l’appellativo di “città dalle mille e una finestra”, poiché le facciate delle case, poste una accanto all’altra, sono costituite esclusivamente da finestre. Bianche e luminose, le case del borgo, si arrampicano su ripidi pendii, lungo entrambe le sponde del fiume, collegate dall’antico ponte, costruito nel 1777. Infine visitiamo il piccolo, ma prezioso museo dedicato ad Onufri, un pittore del XVI secolo, celebre per le sue icone in stile bizantino. Il suo stile fuoriesce dai canoni dell’arte sacra bizantina tradizionale, molto legata a schemi e regole rigide. Onufri infatti inserisce nelle sue opere paesaggi urbani e vedute bucoliche, ma anche personaggi reali. Ad esempio, in una rappresentazione classica di San Giorgio che lotta contro il drago, aggiunge l’eroe Skanderbeg che combatte contro i Turchi. Questa sua tecnica realistica si collega direttamente al coevo Rinascimento italiano, rendendo i personaggi delle sue opere più umani e meno distanti dal fruitore. Successivamente proseguiamo per Apollonia per la visita, in compagnia di un archeologo locale**, di uno dei siti archeologici più rilevanti dell’Albania. All'interno delle mura di origine illirica si possono visitare il Bouleteron del periodo ellenistico con sei colonne corinzie del II secolo a.C., il complesso, detto Odeon, le rovine del tempio di Artemide, la biblioteca, la fontana e la casa del mosaico. Proseguiamo quindi per Valona, secondo porto del paese dopo Durazzo dove è previsto il pernottamento. Pensione completa.

 

**la presenza dell’archeologo verrà riconfermata solo sotto data.

 

Dopo la prima colazione partenza verso il Sud del paese. La prima sosta è prevista a Porto Palermo per la visita del castello. L’edificio, conosciuto con il nome di Castello di Ali Pasha Tepelena, fu costruito nel XVIII secolo dall’omonimo despota in onore di sua moglie Vasilika. All’interno si possono vedere gli alloggi del piano nobile, quelli delle guardie e la sala dei ricevimenti. Ali Pasha Tepelena fu un governatore ottomano di origini albanesi che nel 1891, quasi ottantenne, dichiarò l’indipendenza delle zone sottoposte alla sua giurisdizione, ovvero il sud dell’Albania e le regioni greche dell’Epiro e della Tessaglia. Questo atto suscitò l’ira del sultano Mahmud II che gli scatenò contro il suo esercito. Dopo due anni di assedio alla sua capitale Ioannina (ora in Grecia) Ali Pasha fu catturato e decapitato insieme ai suoi figli.

L’itinerario prosegue quindi lungo la costa per giungere fino al sito archeologico più suggestivo del paese, Butrinto (patrimonio Unesco dal 2005) posto davanti all’isola greca di Corfu. Il periodo di massimo splendore della città fu durante la dominazione romana. Si arricchì di palazzi, terme, ville e venne ampliato il teatro edificato dai greci. Del VI secolo sono invece il grande battistero e la basilica, i cui ruderi giacciono tra gli ulivi. La vista delle fortificazioni, del VI secolo a.C., evoca il potenziale militare ed economico della città a quel tempo. La collina su cui è costruita la città è circondata da un muro di blocchi ognuno alto più di 2 e largo 3,5 metri.

Ci muoveremo poi verso sarà la suggestiva sorgente d’acqua chiamata Occhio Azzurro, situata in un bosco. Il luogo è particolarmente gradevole per l’ambientazione bucolica e il colore delle acquee di color turchese. Ultima tappa della giornata sarà la città museo di Argirocastro, protetta dall’Unesco dal 2005.

Sistemazione in hotel. Pensione completa.

 

Prima colazione. Prima della gionata dedicata alla visita di Argirocastro: la cittadina sorge alle pendici del Mali Gjere “la montagna grande”, da cui controlla l’intera valle in cui scorre il fiume Drinos.  Gli edifici del centro, risalenti alla prima metà del XIX secolo, costituiscono un complesso unico, raffinato ed omogeneo, caratterizzato da eleganti architetture dominate, come impone la tradizione ottomana, da numerose e ampie finestre, e dal colore grigio iridescente dei suoi tetti assemblati secondo una tecnica costruttiva basata sull’utilizzo di sottili lastre di ardesia abilmente sovrapposte l’una all’altra. Visita della fortezza del XVIII secolo che domina l’abitato con la sua possente mole. Il complesso comprende 5 torri difensive, la torre dell’orologio, una fontana, una cappella e diversi altri edifici. All’interno si trovano diversi cimeli bellici e non, tra gli altri, un Lockheed T33 dell’aviazione militare americana costretto, nel 1957, a un atterraggio di fortuna nei pressi della città. L’evento ebbe un forte clamore e fu sbandierato dal regime di Enver Hoxa come un successo militare albanese.  Prima di proseguire in direzione nord per giungere al confine con la Macedonia è prevista un’ulteriore sosta presso la casa-museo Skenduli: antica residenza sviluppata su tre piani, rimasta intatta nel tempo, dove rivive la vita quotidiana di una nobile famiglia ottomana. Dopo aver attraversato la frontiera trasferimento a Ohrid per il pernottamento. Pensione completa.

 

Intera giornata dedicata alla visita di Ohrid, una delle città più affascinanti dei Balcani, dichiarata patrimonio dell’Umanità dall’Unesco già nel 1980. Situata sulla riva orientale dell’omonimo lago, Ohrid si caratterizza per le sue graziose case bianche, per le sue stradine tortuose e per il prestigio dei suoi tesori d’arte. Visitiamo la Cattedrale di Santa Sofia eretta nel 1037-1056 con interessanti affreschi del XIV secolo (per la partenza di aprile verrà richiesta l’apertura straordinaria di lunedì. Nel caso non venisse concessa la visita sarà effettuata il giorno precedente o eventualmente il successivo.), la Chiesa di S. Bogorodica Perivlepta del 1259 con forme bizantine e la Chiesa dei Ss. Costantino ed Elena della seconda metà del XIV secolo (solo all’esterno). Visita di Plaosnik (Sveti Klimet i Panteleimon). Visitiamo infine il simbolo di Ohrid, la Chiesa di S. Kaneo: le sue pareti interne sono ricoperte di meravigliosi affreschi che e rappresentano immagini dei Santi, mentre la parte superiore della cupola è dominata dal Cristo Pantocratore del XIII secolo. Terminiamo la giornata con un’escursione in barca per visitare il Monastero S. Naum dedicato al santo famoso per i poteri curativi, sepolto nel 910 in una piccola cappella splendidamente affrescata all’interno della chiesa stessa.

Al termine della visita rientro a Ohrid in pullman.

Pensione completa.

 

Prima colazione. Partenza in direzione di Bitola per visitare l'antica città romana di Heraklea, fondata da Filippo II, il padre di Alessandro il Grande, verso la metà del IV secolo a.C. Tra i resti più interessanti del sito si possono ammirare le terme, il colonnato, l’anfiteatro, i resti delle due basiliche, entrambe con gli splendidi e coloratissimi mosaici risalenti al V secolo raffiguranti figure geometriche, alberi, uccelli, fiori e animali. Successivamente è prevista una breve visita di Bitola: conquistata dai Turchi nel 1382, la città assunse il nuovo nome di Monastir. Delle decine e decine di moschee costruite dai turchi durante la loro dominazione durata più di cinque secoli, ne rimangono circa una dozzina. Durante la sosta a Bitola è prevista inoltre una passeggiata lungo la via “dei Consolati”: la strada pedonale Shirok Sokak dove si affacciano palazzi in stile neoclassico, case d’epoca e naturalmente numerosi consolati quali quello della Turchia, della Bulgaria, della Grecia, ecc. ecc.

L’itinerario prosegue quindi verso la città romana di Stobi. Situata lungo la via Axia, Stobi era una delle più grandi città romane presenti nella regione. Il percorso si sviluppa per alcune centinaia di metri seguendo le antiche pavimentazioni stradali circondate dalle fondamenta dei muri degli edifici pubblici, delle abitazioni, dei bagni pubblici e di alcune chiese. La strada termina all’anfiteatro eretto nel II secolo e in grado di ospitare fino a 7000 persone e poco più in là alla Basilica episcopale. Collegato alla Basilica è il battistero, completamente pavimentato con bellissimi mosaici che sono giunti fino a noi quasi intatti.

Al termine della visita proseguimento per Skopje e sistemazione in hotel. Pensione completa.

 

 

Dopo la prima colazione, visita della capitale macedone, tra i luoghi di maggior interesse: la Chiesa S. Kliment Ohridski, la moschea, la fortezza, il memoriale dedicato a Madre Teresa, nata in Macedonia, ma albanese, e il luogo dove un tempo sorgeva la sua casa natale, il nuovissimo Museo Archeologico Nazionale, la Chiesa S. Spas con l’incredibile iconostasi alta sei e lunga dieci metri, realizzata interamente con la tecnica dell’intaglio dai fratelli Filipovski tra il 1819 e il 1824. Nel pomeriggio partenza per Tetovo considerata la capitale della minoranza albanese in Macedonia. Come tutto il nord-ovest della Macedonia, anche la città è a larga maggioranza etnica albanese. L’escursione prevede la visita e l’ingresso nella Moschea Dipinta. La moschea costruita nel XVII sec. è conosciuta anche con il nome di Moschea Aladzha. Si tratta di un autentico gioiello dell'arte islamica costruito nel 1459 con le donazioni di due nobildonne musulmane - Hurshida e Mensure, la cui tomba si trova all’interno del giardino. La moschea si presenta a forma di cubo, interamente decorata sia all’esterno che all’interno con motivi floreali e geometrici. Gli affreschi e i decori in legno, tutti in ottime condizioni, risalgono al 1833 quando l’edificio fu ristrutturato e ampliato da Abdurahman Pasha. Rientro a Skopje in serata.

Pensione completa.

 

Dopo colazione, si lascia la Macedonia in direzione di Pristina in Kosovo, ultima tra le nazioni europee a raggiungere l’indipendenza, dichiarata il 17 febbraio 2008. Tale atto è riconosciuto da 65 paesi, 22 dei quali appartenenti all’Unione Europea, tra cui Italia, Germania, Francia e Gran Bretagna. Gli Stati Uniti furono la prima nazione a riconoscere il Kosovo come entità statale indipendente e per questo motivo un viale della capitale Pristina fu dedicato al presidente americano Bill Clinton. Ma la situazione rimane tuttora ambigua, poiché l’Onu non si è ancora pronunciato a favore dell’indipendenza. Tra gli oppositori, i due membri del Consiglio di Sicurezza, Russia e Cina, e naturalmente la Serbia che non ha mai visto di buon occhio i desideri di indipendenza di quella che considera una sua provincia.  Prima di giungere a Pristina, sosta per visitare il Monastero di Gracanica, uno dei luoghi di maggior impatto emotivo della zona in quanto testimone dei momenti più sanguinosi e drammatici del conflitto che l’ha lacerata. Dedicata alla Vergine Maria, la chiesa del monastero rappresenta uno straordinario esempio di architettura bizantina e una perfetta combinazione di archi, volte, finestre e cupole. Al termine della visita ci sposteremo nella capitale Pristina per una passeggiata nel centro pedonale caratterizzato dalla presenza di raffinati edifici moderni posti accanto a vecchi palazzi in stile socialista. Si procede poi verso il Monastero di Pec, dal 2006 inserito nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Situato all'inizio della gola di Rugovo, ad alcuni chilometri dalla città di Pec, il monastero contiene quattro chiese realizzate nel corso di due secoli da alcuni patriarchi ed arcivescovi serbi. La più antica, dedicata ai Santi Apostoli e conosciuta anche come Chiesa di San Salvatore, venne costruita attorno alla metà del 1200 dall'Arcivescovo Arsenie I, successore di San Sava. Successivamente, tra il 1320 e il 1324, fu edificata la Chiesa di San Demetrio, di dimensioni contenute. Intorno al 1330 fu realizzata la Chiesa della Vergine al cui interno si trova il grande sarcofago in marmo rosso che custodisce le spoglie dellArcivescovo Danilo II, fondatore della chiesa. Ultima in ordine di realizzazione è la Chiesa di San Nicola, eretta tra il 1330 e il 1337, l’unica non collegata al nartece.

Ultima tappa della giornata sarà la città di Pec dove è previsto il pernottamento.  Pensione completa.

 

Prima colazione e partenza per un altro bellissimo monastero, il Monastero di Decani, fondato nel 1327 da San Stefano Uros III. Nel 1331 Re Stefano venne assassinato dal figlio Dusan. Vissuto da santo e morto da martire, Stefano venne seppellito nella chiesa del monastero, dove ancora oggi il suo corpo completamente integro, riposa nel reliquiario di fronte all'iconostasi.

Il complesso monastico, realizzato ad opera dei più esperti carpentieri, muratori e maestri intarsiatori dell’Impero serbo, comprende la chiesa dedicata all'Ascensione di Cristo, i dormitori di Milos e di Leontije, il refettorio, l'Arhimandriija (la dimora dell'abate), la torre campanaria e la torre d'ingresso.

Proseguimento quindi verso la città di Prizren, capitale culturale del Kosovo e la città più interessante del paese. Il piccolo centro urbano, dai caratteri tipicamente orientiali, è dominato dalla grande Moschea Sinan Pasha: un edificio massiccio e imponente il cui unico minareto ricorda una lancia protesa verso il cielo. 

Si prosegue quindi verso l’Albania dove alla frontiera superata la quale si giunge a Durazzo per il pernottamento. Pensione completa.

 

Prima colazione e mattinata dedicata alla visita della città e dei resti archeologici.

Durazzo è la seconda città per importanza della Nazione, nonché uno dei più importanti centri turistici del paese; è una città ricca di storia, dove passato e presente si intrecciano e si mescolano in modo inestricabile. Durazzo è infatti una delle città più antiche nel Mediterraneo. Dalla sua nascita nel VII sec a.C. la città non ha mai cessato di essere abitata. Se si esclude il periodo della ferrea chiusura comunista, Durazzo è sempre stato un porto chiave e una città molto importante e vitale nell’area balcanica: Catullo era uso a chiamarla la “Taverna dell’Adriatico”. Fondata nel 627 a.C. da coloni greci provenienti dall’isola di Corfù venne chiamata Epidamnos. Successivamente la città fu conquistata dagli Illiri e in seguito divenne una colonia romana e capitale dell’Epirus nova conosciuta con il nome di Dyrrachium. Fu poi strappata ai Bizantini dai Normanni, passò sotto il dominio veneziano, turco e solo nel 1914 fu annessa all’Albania. Oggi rimangono solo pochi resti a ricordarci la gloria di questa città tra questi in particolare si visiterà: l’Anfiteatro, situato al centro della città moderna, costruito nel II secolo e che poteva contenere sino a 20.000 persone, il che lo rende l'anfiteatro più grande presente nei Balcani; e il Foro bizantino risalente alla fine del V secolo dove sono ancora in piedi alcune colonne corinzie.

Al termine della visita pranzo in ristorante locale.

Nel primo pomeriggio trasferimento all’aeroporto di Tirana per la partenza del volo per Milano con scalo a Roma Fiumicino.


 

 

 

 

1. Skopje 2. Argirocastro: casa tipica 3. Battistero di Stobi

 

 

APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

 Il viaggio è adatto a tutti e non presenta alcuna difficoltà.  E’ particolarmente indicato per chi ama itinerari di spiccato interesse storico-culturale. Lo effettuiamo tutto via terra, su strade in generale in buone condizioni, utilizzando un pullman o minibus per il nostro gruppo, a seconda del numero di partecipanti.  I trasferimenti non sono particolarmente impegnativi e offrono una visione d’insieme su diversi ambienti e paesaggi.  I pernottamenti si effettuano - CONTINUA -

PERCHÈ CON KEL 12

  • Ad accompagnare il gruppo c’è un Esperto Kel 12
  • Un viaggio particolare in tre nazioni poco intaccate dal turismo di massa
  • L’Itinerario comprende una sosta in tutti i siti Patrimonio UNESCO dei tre Paesi

 

 

ESPERTI

  

FABRIZIO DEMBECH

  • Dal 20  aprile  2019 al 29  aprile  2019
  

PAOLO BROVELLI

  • Dal 1  giugno  2019 al 10  giugno  2019
  • Dal 5  ottobre  2019 al 14  ottobre  2019
  

Esperto Kel 12

  • Dal 7  settembre  2019 al 16  settembre  2019

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