Logo Kel 12 Cultura del viaggio

IL FESTIVAL DEI NAGA, TRA MITOLOGIA E REALTA’

BIRMANIA

icona orologio 16 GIORNI
minimo 10 massimo 16 partecipanti
icona valigia PARTENZE:

    2019

  • Dal   9  gennaio    al   24  gennaio  
Sistemazioni
Land Expeditions - Viaggi con Esperto

Un tour nel Nagaland, nella Birmania nordoccidentale. Una regione poco frequentata dal turismo dei grandi numeri e, per questo, ancora più autentica. Un viaggio tra le montagne a conoscere i Naga, etnia tibeto-birmana che vive al confine con l’India. Per assistere al Festival dei Naga, in calendario ogni anno il 15 gennaio. Un rito antico, con danze e preghiere, per ottenere dei generosi raccolti, un clima favorevole e una buona salute. Tra falò e musica, - continua -

A PARTIRE DA: 6.700 €


ITINERARIO

Partenza da Milano Malpensa con volo di linea per Yangon. Pasti e pernottamento a bordo.

 

Arrivo a Yangon. Dopo le formalità di frontiera trasferimento in hotel.

Yangon è lo specchio della coinvolgente e contraddittoria realtà del Paese. Vi convivono il quartiere cinese, quello indiano e la Grande Moschea della zona musulmana, gli edifici coloniali e le antiche architetture religiose, gli ampi viali paralleli previsti dagli inglesi nel periodo dell’occupazione, i laghi, il fiume, i mercati, il verde, gli stupa che scintillano anche se non c’è il sole.

Yangon rimane una delle capitali più affascinanti dell’Asia, con i suoi giardini invasi da piante tipiche della giungla, alberi di teak e pagode scintillanti. La storia della città è legata profondamente al suo edificio più importante, un simbolo per i popoli che abitano il Myanmar: la Swedagon Pagoda.

Cena e pernottamento in hotel.  

Nota Bene. In considerazione dell’orario d’arrivo a Yangoon, le visite previste saranno effettuate tra il secondo e il terzo giorno del viaggio.

Visiteremo il Grande Buddha Reclinato Chaukhtatgy, dove si trova un Buddha Dormiente di 72 m. di lunghezza con un’espressione del viso molto dolce e che è stato realizzato la prima volta nel 1907, per poi essere rifatto completamente nel 1966. Molto interessante la decorazione sulla pianta dei piedi che rappresenta le 108 particolarità fisiche del Buddha e i murales che raccontano la vita del Buddha.

La giornata prosegue con la visita della dorata Pagoda Shwedagon, simbolo del Myanmar che veglia sulla città col suo pinnacolo ricco di migliaia di diamanti, rubini e zaffiri. Svetta ad un’altezza di 99 metri sulla collina di Thaingottare e la sua sagoma è visibile a miglia di distanza, e qui, secondo la leggenda, viene conservata da circa 2500 anni, la reliquia del capello sacro del Buddha ed è uno dei siti più sacri di tutto il Sud-Est asiatico. Qui una variopinta folla di fedeli si aggira a piedi nudi in senso orario, secondo le regole del Buddhismo Theravada, fra centinaia di Buddha seduti, reclinati, in piedi, con le mani in diverse posizioni (mudra), ognuna delle quali con il suo preciso significato. Intere famiglie di fedeli seduti con grande dignità sul pavimento di uno dei tanti tempietti che fanno da corona al grande stupa centrale dorato pregano, meditano, riposano. La tradizione di dorare lo stupa così come le immagini sacre di alcuni Buddha, inizia nel XV secolo e permane tuttora: il peso della foglia d’oro che attualmente lo ricopre viene stimato in oltre 53 tonnellate. Senza dubbio la pagoda Shwedagon offre una delle più forti emozioni di un viaggio in Birmania!

Non può mancare la visita al famoso Bogyoke Market, conosciuto un tempo come Scott’s market, dove si sarà la possibilità di perdersi tra decine di stands e negozi. È il miglior mercato di Yangon per l’artigianato.

Il centro della città è un mix incredibile di architettura e luoghi. Le strade sono punteggiate di edifici storici, molti dei quali hanno uno sbiadito fascino coloniale che non esiste in nessun’altra parte dell’Asia: l’Ufficio Postale – un piacevole edificio storico, lo Strand Hotel, completamente rinnovato, il Mahabandoola Garden.

Pranzo al ristorante Monsoon, dove è servita la cucina Birmana.

Cercheremo di trovare il tempo per una sosta in un tea shop locale per provare un’esperienza che è parte integrante della vita birmana: bere un tè! Lo faremo mescolandoci agli uomini d’affari, alle famiglie e agli amici che si ritrovano in questi luoghi per socializzare o fare affari.

Cena al ristorante Padonmar.

Pernottamento in hotel.

Nota. L’ordine delle visite non segue necessariamente quello riportato qui sopra.

 

Dopo la colazione, trasferimento in aeroporto per il volo per Homalin, una piccola cittadina nella parte nord occidentale della Birmania che sorge sulle rive del fiume Chindwin via Mandalay.

Al nostro arrivo, il nostro corrispondente locale ci accoglierà e poi con i 4X4 partiremo alla volta di Laeshi, un villaggio dell’etnia Naga. La maggior parte dell’etnia dei Naga vive in Naga Land, nell’India nordoccidentale, nello stato di Manipur e in Arunachal Pradesh. Nel lato birmano, vive una popolazione di circa 100.000 persone, nella divisione di Sagaing occidentale, dalla catena Patkoi a nord a Thaungdyat a sud e dal confine indiano a ovest fino al Fiume Chindwin a est.

Cena in ristorante locale.

Pernottamento in guesthouse.

 

Giornata dedicata alla scoperta ed esplorazione dei villaggi tradizionali della zona.

La Birmania è la terra delle diverse etnie. Sulle montagne della Birmania nord occidentale vive un gruppo orgoglioso di persone conosciuto al mondo come Naga, una dei 135 gruppi etnici che vivono nel paese. Ripidi pendii e valli segnano il loro territorio e le montagne si stagliano all’orizzonte. La popolazione Naga è un gruppo etnico che riunisce diverse tribù native della parte Nord Orientale dell’Idia e la parte Nord Occidentale della Birmania. Questi gruppi hanno cultura e tradizioni simili e formano il maggio gruppo etnico nello stato indiano del Nagaland. Lorigine dei Naga si ritiene sia la stessa di altri gruppi etnici: popolazioni cinesi che migrarono dal sud dell’Himalaya. La prima testimonianza di popolazioni cinesi in India è del 10° secolo a.C. Basandosi su evidenze linguistiche, si pensa che i Naga e altri Indiani di discendenza Cinese siano originari di una regione che si trova tra il fiume Giallo e lo Yangtze nel nordovest della Cina e siano arrivati in India in diverse ondate migratorie che ebbero luogo attraverso i secoli dopo l’arrivo degli Ariani. I loro insediamenti originari erano attorno ai fiumi Irrawaddy e Chindwin. Etnicamente i Naga appartengono alla famiglia Tibeto-Birmana di razza Mongola. Parlano diversi dialetti che sono classificati come appartenenti alla famiglia linguistica Tibeto-Birmana. La comunità Naga è composta di diverse tribù e clans. Apparentemente, l’aspetto fisico dei Naga è simile a quello dei loro vicini Tibeto-Birmani, con carnagione giallastra e brunastra. Sia gli uomini che le donne sono tatuate e lo stile dei tatuaggi è diverso da un clan ad un altro, da un villaggio ad un altro e da una tribù ad un’altra.

Pensione completa e pernottamento in guesthouse/casa locale a Laeshi.

Due giornate dedicate alla Cerimonia Ufficiale di apertura del Nuovo Anno Naga, che cominciano molto presto la mattina sul terreno dove si svolge il Festival. Si dividerà il cibo tradizionale e il vino di riso con la comunità degli anziani Naga. Il luogo dove si celebra il festival ruota ogni anno tra i villaggi di Laeshi, Lahe e Namyum. Si svolge sempre a metà gennaio, il periodo dopo il raccolto e prima di iniziare nuovamente le attività agricole. È il momento in cui diventa chiaro “l’ammontare dei debiti”. È un momento per rivolgere delle preghiere al fine di ottenere dei buoni raccolti, un clima favorevole e una buona salute. È un’occasione per riunire parenti e amici, vicini e lontani. Nel passato questo Festival era celebrato in ogni villaggio. Oggi, la Naga Tribal Committee sceglie un sito dove celebrarlo il 15 gennaio e tutte le tribù che vi partecipano si riuniscono in questo luogo.   In occasione del Festival si accende un grande falò e tutte le persone si riuniscono attorno ad esso, si esibiscono in danze tradizionali con i costumi più sgargianti e si augurano le migliori cose l’uno con l’altro. Le canzoni e le danze Naga raccontano la storia di come i diversi gruppi Naga hanno vissuto in armonia e il festival è appunto un modo per rafforzare tale armonia.

In queste due giornate, visiteremo anche i villaggi circostanti Namyum e assistere agli eventi sportivi.

Pensione completa e pernottamento in hotel.

 

Dopo la colazione abbandoniamo l’area del Festival per dirigerci verso l’aeroporto di Homalin, passando per Htamanthi. Volo per Mandalay e trasferimento in hotel.

Pensione completa e pernottamento in hotel.

 

Dopo la colazione, partenza per un’escursione alle antiche capitali del Myanmar.

Attraversiamo un ponte sull’Irrawaddy verso Sagaing. Punteggiata da 600 pagode e monasteri bianchi, la collina di Sagaing è giustamente considerata come il centro religioso di Myanmar. Ospita più di 3000 monaci e 100 centri di meditazione. Visiteremo alcune di questa pagode come la Swan Oo Pon Nya Shin e la U Min Thone Sae.

Visitiamo poi il mercato locale, un tipico mercato Birmano che pochi turisti visitano. Qui, è possibile trovare un’ampia scelta di articoli, inclusa la ceramica realizzata localmente, l’argento e altri artefatti. Ci fermeremo anche in un piccolo villaggio per assistere al processo di fabbricazione delle onnipresenti giare per l’acqua.

Pranzo al ristorante Minn Wun Valley.

Continuiamo a sud verso Ava, capitale Birmana dal 14 al 18 secolo, dove un breve tragitto in ferry ci condurrà attraverso il fiume sulla sponda dove ci aspettano i calessi che ci porteranno all’affascinante Monastero di Bagaya e alle rovine del Palazzo Reale e il Forte. Tra le rovine di Ava sorgono tanti piccoli villaggi e viaggiando con questo lento e tranquillo mezzo di trasporto, avremo la possibilità di ammirare la vita locale della campagna Birmana.

Ritornando verso Mandalay, ci fermiamo ad Amarapura, la prima capitale il cui nome significa ‘Città dell’Immortalità’. Sosta ad un laboratorio che produce dei raffinati tessuti in seta lavorati al telaio. Continuazione verso l’U Bein Bridge per una passeggiata lungo questo ponte di teak che risale a duecento anni fa. È stato costruito utilizzando 984 pali di legno di teak che si trovavano un tempo nell’antico Palazzo di Inwa. Lungo 1.2 chilometri, è il più lungo ponte di teak al mondo.

Cena al ristorante A Little Bit of Mandalay e pernottamento in hotel.

Dopo colazione ci trasferiamo al molo di Mandalay e con una barca privata, dopo circa un’ora di navigazione lungo l’Irrawaddy, raggiungiamo Mingun. La nostra visita comincia con la famosa Mingun Pahtodawqyi, un’enorme struttura di mattoni, rimasta incompiuta dopo che un astrologo predisse che il re sarebbe morto se fosse stata completata. Nei primi anni del 1800, un terremoto ha lasciato diverse fratture nella struttura. La nostra giornata prosegue con la scoperta della bellissima Pagoda Hsinbyume, dal colore bianco accecante, il cui stile richiama il mitico Monte Meru. Nelle vicinanze si trova la Campana di Mingun che pesa 90 tonnellate ed è considerata la più grande campana intatta del mondo.

Nel pomeriggio, visita della Pagoda Mahamuni che ospita una delle statue di Buddha più riverite, ricoperta di strati di foglie d’oro che nascondono la vera e propria fisionomia della statua. È il luogo ideale per osservare la cultura Birmana in azione, dato che un gran numero di locali giungono in questo posto per porgere rispetto e guadagnare meriti. Mandalay è rinomata, tra le altre cose, per i suoi abili artigiani e quindi visiteremo alcune botteghe tradizionali e avremo modo di imparare qualcosa di queste antiche lavorazioni: l’intaglio del legno, la tappezzeria kalaga e le tecniche per produrre le foglie d’oro che sono rimaste immutate nei secoli. Continuiamo la visita di Mandalay con la Pagoda Kithodaw, le cui 729 steli di pietra delle scritture Buddhiste le hanno fatto guadagnare il titolo di “Libro più grande del mondo”. Proseguiamo per il Monastero di Shwenandaw, l’unica costruzione rimasta del Palazzo Reale, risalente al 19 secolo. Questa costruzione in legno di teak è rinomate per i suoi squisiti lavori di intaglio del legno. Tempo permettendo si potrà raggiungere la Collina di Mandalay, il punto più alto della città, per ammirare il panorama.

Cena al ristorante BBB e pernottamento in hotel.

Dopo la colazione, trasferimento in aeroporto e volo per Bagan.

Dall’11 al 13 secolo, quando Bagan era la capitale del Myanmar, i sovrani hanno costruito migliaia di stupa e pagode, molti dei quali si ergono ancora oggi sulle rive del Fiume Irrawaddy.

Al nostro arrivo, cominceremo subito le nostre visite con la Shwezigon Pagoda, il prototipo delle successive pagode del Myanmar; il tempio di Wetky-i Gubyakkyi, con i sui pregiati dipinti murali raffiguranti scene dello jataka (le vite precedenti del Buddha); il Tempio di Htilominlo, conosciuto per i sui intagli di gesso; il Tharaba City Gate.

Pranzo al ristorante Treasure.

Il pomeriggio comincia con la visita ad un laboratorio di lacche, dove sarà possibile capire come si producono gli oggetti in lacca. Proseguiamo la nostra giornata con la scoperta del Tempio di Myinkaba Gubyaukkyi, un tempio in tipico stile Mon; il Tempio di Manuha; il Tempio di Nanpaya, un capolavoro antico; sosta fotografica alla Pagoda di Seinnyet Nyima e tramonto dall’alto di una pagoda.

Cena e spettacolo culturale al ristorante Nandar e pernottamento in hotel.

Nella seconda giornata, ci concentreremo sulla parte Sud Est di Bagan per visitare i templi del 13 secolo come i Templi di Nandamanya, Thambula e Lemyethina, famosi per le raffinate pitture murali di carattere Mahayana.

Pranzo al ristorante La Min Thit Myanmar Typical Food.

Dopo il pranzo, la nostra giornata continua con la visita del Tempio di Ananda, un capolavoro architettonico che ricorda una croce greca; il Tempio di Thatbynnyu, il più alto tempio di Bagan e la Pagoda di Bupaya, in stile Pyu che sorge sulle sponde del fiume.

Cena al ristorante Susnset Garden. Pernottamento in hotel.

 

NOTA. Un’esperienza indimenticabile è il sorvolo della piana di Bagan in mongolfiera (facoltativo e soggetto alle condizioni meteorologiche). Consigliamo di effettuare la prenotazione dall’Italia perché i posti disponibili sono limitati.

 

Dopo la colazione, trasferimento in aeroporto e volo per Heho, lo stato Shan conosciuto per i suoi mercati colorati, il paesaggio e la sua gente, un miscuglio di diverse etnie. Proseguimento per Nyaung Shwe, la porta d’accesso al Lago Inle. Lungo la strada, sosta al Monastero in legno di Shwe Yan Pyay che presenta meravigliosi intagli in legno e una sorprendente collezione di immagini di Buddha.

Pranzo al ristorante Intha Lay.

Dopo aver raggiunto le sponde del Lago Inle, ci imbarchiamo su delle canoe a motore per esplorare il lago, uno dei luoghi più spettacolari del Myanmar. Villaggi costruiti su palafitte, abitati dalla locale popolazione Intha, scorrono davanti ai nostri occhi. Osserviamo i pescatori e il loro singolare modo di remare con una gamba e ci sorprendiamo alla vista degli orti galleggianti, costruiti con delle strisce di giacinti d’acqua e fango ed ancora al fondo del lago con dei pali di bambù. Visitiamo la Pagoda Phaung Daw Oo, il principale santuario del lago che ospita cinque immagini sacre di Buddha ricoperta di foglie d’oro.

per il Lago Inle.

Cena e pernottamento in hotel.

 

Cominceremo la nostra giornata con la visita al mercato locale che si svolge in un luogo diverso ogni cinque giorni (non ci sono mercati nei giorni di luna piena o senza luna). Questi mercati giornalieri attraggono persone da ogni parte del lago che vi giungono per vendere e comprare le diverse merci. Con un po’ di fortuna, sarà l’occasione per incontrare alcune delle etnie che abitano la zona, i Pa-Oh, gli Inthar e gli Shan, nei loro costumi tradizionali. Attraversando il lago si giunge fino villaggio Pa-oh di In Dein. Esploreremo l’area a piedi, passeggiando attorno al villaggio e vagando attraverso l’area di Alaung Sitthou. Qui si potrà percorrere la scalinata coperta fino alla cima di una collina punteggiata da antichi e pittoreschi stupa.

Pranzo al ristorante Golden Kite.

Tempo permettendo, ci fermeremo all’Inthar Heritage House per imparare qualcosa in più sulla storia e la cultura delle popolazioni indigene del lago e gustare un buon caffè.

Cena e pernottamento in hotel.

 

 

Dopo la colazione, trasferimento all’aeroporto di Heho per il volo per Yangon.

Al nostro arrivo, partenza per una giornata “alla birmana”. Ci dirigiamo alla Stazione dei treni per salire sul lento Circle Train. La corsa di 20-30 minuti è un vero assaggio di vita locale e il treno stesso è motivo di intrattenimento. Scendiamo alla stazione di Kyee Myin Dine, un eclettico quartiere nella parte nordoccidentale di Yangon. Visiteremo l’area del mercato locale, che ospita bancarelle colorate. Dopo la visita del mercato, raggiungiamo l’area di Chinatown, tra la 17 e la 18 strada per osservare la preparazione dei noodle e della carta di riso. Continuiamo con una passeggiata verso Latha Street, fermandoci a visitare un tempio Cinese e i negozi di cibo locale che cucinano delicatezze come il maiale arrosto. Pranzo in un ristorante dove gusteremo il cibo in un’atmosfera locale. L’esperienza di Yangon continua con un tragitto di 15 minuti in ferry fino a Dala dove, con dei risciò attraverseremo quest’area i cui quartieri tranquilli contrastano molto con Yangon. Ritorno in barca a Yangon, osservando la vita lungo il fiume.

Rientro in hotel e tempo libero fino alla cena al ristorante Memories.

Camere a disposizione per relax, doccia e preparazione bagaglio.

Dopo la cena, trasferimento in aeroporto per il volo per l’Italia. Pernottamento a bordo.

 

L’arrivo in Italia è previsto in tarda mattinata.

 

APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

Il Festival Naga si svolge ogni anno, a rotazione, in zone diverse del Nagaland e può anche succedere che si tenga nello stesso luogo dove si è svolto l’anno precedente. Quest’anno è molto probabile che si svolgerà nel villaggio di “Lashe”, ma il governo non ha ancora confermato e potrebbe anche essere spostato in altri villaggi, come “Namyum” o “Lahae” e in questo caso l’itinerario sarà modificato di conseguenza. Nella regione Naga ci sono solamente strutture ricettive - CONTINUA -

PERCHÈ CON KEL 12

  • Ad accompagnare il gruppo c’è un Esperto Kel 12
  • Il tour fa tappa nel Nagaland, una delle aree meno turistiche e frequentate della Birmania
  • Il viaggio si svolge in occasione del Festival del Nuovo Anno dei Naga

 

ESPERTI

  

GIANCARLO D'ANNA

  • Dal 9  gennaio  2019 al 24  gennaio  2019

GALLERY

Richiedi preventivo








Data Partenza:

Ho preso visione dell'informativa sulla privacy e presto il consenso a Kel 12 Tour Operator S.r.l. per il trattamento dei miei dati personali."
Presto il consenso al trattamento dei miei dati personali per l'invio tramite sms e/o e-mail di comunicazioni informative e promozionali.
Presto il consenso al trattamento dei miei dati personali per l’iscrizione al servizio di invio newsletter in relazione alle iniziative proprie e/o di società controllate e/o collegate, nonché del nostro partner ufficiale National Geographic Partners LLC.

 

L'invio del presente modulo non comporta alcun impegno nei confronti di Kel 12 Tour Operator. Al ricevimento della richiesta, i nostri operatori provvederanno a contattarti per fornirti informazioni sulla disponibilita' del viaggio nel periodo prescelto insieme alle modalita' per effettuare l'eventuale prenotazione. I dati raccolti verranno trattati da Kel 12 nel pieno rispetto della legge sulla privacy. Dichiaro di aver letto ed accettato le Condizioni di Vendita e le regole di tutela della Privacy proposte da Kel 12