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LA BIOSFERA DELLE FARFALLE MONARCA E …. TEQUILA!

MESSICO

icona orologio 12 GIORNI
minimo 10 massimo 16 partecipanti
icona valigia PARTENZE:

    2019

  • Dal   20  gennaio    al   31  gennaio  
  • Dal   13  febbraio    al   24  febbraio  

Un viaggio per gli amanti degli animali, alla scoperta delle farfalle monarca. Una specie di insetti che, partendo dal Canada, percorre ogni anno migliaia di chilometri per raggiungere il Messico. La migrazione è un fenomeno straordinario, ancora oggi avvolto dal mistero: a milioni si posano sugli alberi di asclepiadaceae nel santuario di Cerro Pelon. E vi restano da ottobre a marzo, per la gioia dei visitatori del parco. Il tour prosegue per la Ruta de Tequila, un susseguirsi di - continua -

A PARTIRE DA: 4.420 €


ITINERARIO

Partenza da Milano con volo di linea per Città del Messico, via scalo internazionale. Trasferimento e sistemazione in hotel. Pernottamento.

 

Colazione e partenza per la visita della città, a cominciare dal quartiere di Coyoacán, ben preservato e con un’atmosfera movimentata, ma a misura d’uomo. Il cuore del quartiere ospita il museo Frida Kahlo anche detto museo della Casa Azul (Casa Blu) che accoglie le più importanti opere della Kahlo, nonché opere del marito Rivera. Rivera dedicò gli ultimi anni della sua vita a far conoscere il lavoro di sua moglie. Pieno d'ammirazione ribadiva: "Frida è la prima donna nella storia dell'arte ad aver affrontato con assoluta e inesorabile schiettezza, si potrebbe dire in modo spietato ma nel contempo pacato, quei temi che riguardano esclusivamente le donne".

A bordo delle trajineras, le tradizionali e coloratissime barche a fondo piatto, navigheremo su un reticolo di canali d’acqua dolce e orti galleggianti (chinampas), per raggiungere il quartiere di Xochimilco (Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO). Consumeremo il pranzo a bordo e osserveremo la vita che si svolge lungo i canali, circondati da allegri mariachi; i canali sono pieni di vita e di occasioni di conoscenze. La scelta di cominciare da qui è per una sorta di pretesa di ritorno alle origini. Tenochtitlán, l’antica capitale azteca, quella distrutta dai conquistadores spagnoli, sorgeva su un lago, uno dei quattro che occupavano l’odierna area della capitale, poggiata su un altopiano a 2300 mt. Xochimilco costituisce l’ultima sua traccia ed è utile per farsi un’idea di come potesse apparire in alcune zone l’antica città, che qualcuno paragonò a una Venezia d’oltremare. Lasciamo le trajineras per proseguire via terra verso il campus della UNAM (UNESCO). Rientro in hotel. Cena e pernottamento.

 

Colazione in hotel.

Nostra Signora di Guadalupe è l'appellativo con cui i cattolici venerano Maria in seguito ad un'apparizione avvenuta in Messico nel 1531.

Secondo il racconto tradizionale, tra il 9 e il 12 dicembre 1531, sulla collina del Tepeyac a nord di Città del Messico, Maria sarebbe apparsa più volte a Juan Diego Cuauhtlatoatzin, un azteco convertito al cristianesimo.

Il nome Guadalupe sarebbe stato dettato da Maria stessa a Juan Diego: si ipotizza che sia la trascrizione in spagnolo dell'espressione azteca Coatlaxopeuh, "colei che schiaccia il serpente", oltre che il riferimento al Real Monasterio de Nuestra Señora de Guadalupe fondato da re Alfonso XI di Castiglia nel comune spagnolo di Guadalupe nel 1340.

Per ricordare l’apparizione, sul luogo fu subito eretta una cappella, sostituita dapprima nel 1557 da un'altra cappella più grande, e poi da un vero e proprio santuario consacrato nel 1622. Infine nel 1976 è stata inaugurata l'attuale Basilica di Nostra Signora di Guadalupe.

Finita la visita alla Basilica ci sposteremo a Teotihuacán (Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, “la città dove gli uomini divengono Dei”.

Visita del sito, vestigia d’una civiltà che ha influenzato gran parte del mesoamerica. Preesistente a Tenochtitlán, l’antica capitale azteca sulla quale è sorta Città del Messico, ci piace l’idea di cominciare con un esempio di quel che trovarono e provarono gli spagnoli al loro arrivo, per cercare di rivivere smarrimenti antichi in chiave moderna. Per noi, lo sbalordimento saranno le celeberrime piramidi del Sole e della Luna, sacre colline d’architettura antica. Pranzo in ristorante locale e trasferimento in città, per la visita al centro. La Piazza della Costituzione, o Zócalo, (Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO) con la Cattedrale, immensa, una delle prime opere della Spagna coloniale, della prima metà del XVI sec., eretta sulle rovine d’un antico tempio. Il Palacio Nacional, con le corti e i portici variopinti dei famosissimi murales di Diego Rivera, che raccontano il popolo messicano e la sua storia riempiendo gli occhi d’un tripudio di colori (la visita è sempre soggetta a riconferma nel momento stesso dell’arrivo al Palazzo del Governo per ragioni politiche interne). Visita dei dintorni del centro, tra palazzi d’epoca e vie storiche.

Nel tardo pomeriggio avremo la possibilità di visitare in privato, dopo l’orario di chiusura il Museo di Antropologia (la visita potrebbe essere spostata al giorno precedente in funzione dei giorni di apertura/chiusura del Museo). Pranzo in ristorante. Cena in hotel e pernottamento.

 

Colazione in hotel. Partenza in pulmino privato alla volta di Santiago de Querétaro (Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO), chiamata semplicemente Querétaro, capitale dell’omonimo stato. Si trova a 200 km di distanza da Città del Messico e si raggiunge dopo circa due ore e mezza di viaggio. Querétaro fu scenario di importanti avvenimenti della storia rivoluzionaria messicana, ma è degna di essere visitata soprattutto perché è una tra le città coloniali più belle e meglio conservate dell’intero paese. Fin dai primi passi saremo trasportati in un’epoca storica lontana, incominciando dai marciapiedi per finire sopra agli alti campanari che abbelliscono questo gioiello. Di giorno le strade e le piazze, su cui si affacciano le numerose chiese, meraviglie di pietra calcarea, e begli edifici storici per lo più del XVII e XVIII secolo, attraggono l'attenzione praticamente in tutti gli angoli del centro storico. Terminata la visita proseguiamo in pullman verso San Miguel de Allende. Sistemazione in hotel, pensione completa con pranzo in ristorante.

 

Colazione in hotel e visita di San Miguel de Allende che fa parte dei Pueblos Magicos, che offrono una vista nostalgica e di singolare bellezza del Messico che fu. È sia Monumento Storico Nazionale che Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO per la sua architettura, la più rappresentativa del periodo barocco messicano, le belle strade lastricate in pietra, la sua tradizione e la sua cultura. Pranzo in ristorante e partenza nel pomeriggio per un’altra perla coloniale: Guanajuato, capitale dell’omonimo stato, situatata a 97 km di distanza. Poco fuori da San Miguel sosta al Santuario di Jesus Nazareno in Atotonilco, preziosa opera d’arte iscritta nella lista dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO. Il complesso risale al XVIII secolo; è formato da una grande chiesa e numerose cappelle in stile barocco. All’arrivo a Guanajuato sistemazione in hotel, pernottamento.

 

Colazione in hotel e inizio della visita di Guanajuato, fondata dagli spagnoli nel 1554 il centro storico offre ancora un’affascinante atmosfera coloniale con le vivide policromie dei numerosi palazzi e chiese. La città venne originariamente costruita sopra al fiume Guanajuato che fluiva in gallerie sotterranee. Dopo anni di inondazioni e danni agli edifici, a metà del XX secolo, fu costruita una diga e deviato il corso del fiume. I tunnel, ora liberi, vennero illuminati e pavimentati con ciottoli per favorire il traffico automobilistico. Questa rete di strade sotterranee è in uso ancor oggi e rappresenta una delle caratteristiche principali della città.

Pranzo in ristorante e proseguimento per Morelia, la capitale del Michoacan inserita dall’UNESCO tra il Patrimonio dell’Umanità nel 1991. Il fascino della città risiede nella perfetta commistione tra culture preispaniche e passato coloniale, testimoniata da un centro storico semplicemente splendido. La cattedrale è una meraviglia rara, ma questo non è che l’inizio. Edifici in pietra costruiti tra il XVI e il XVII secolo, lunghi porticati e strette stradine acciottolate si susseguono per tutto il centro storico, dove si trovano anche musei, ristoranti, alberghi, caffè all’aperto. Morelia fu fondata nel 1541 con il nome di Valladolid in un’area particolarmente fertile un tempo possedimento dei re taraschi. I primi ad insediarvisi furono alcune famiglie nobiliari spagnole e gli ordini religiosi, autori della costruzione di palazzi, conventi e chiese. Il nome dell’insediamento cambiò nel 1828 in onore di José Maria Morelos y Pavon, che ebbe un ruolo molto importante nella lotta per l’indipendenza. Il centro storico ha conservato per secoli il suo carattere spagnolo, tanto che ancora oggi i nuovi edifici ostentano facciate coloniali in pietra calcarea.

Il centro di Morelia si estende su un’altura a quasi 2.000 metri di altitudine, mentre i quartieri più moderni sono stati costruiti lungo le pendici delle colline a nord e a sud. L’essenza della città traspare dalla sua cattedrale, che domina la piazza principale ed è stata costruita in oltre un secolo di lavori, dal 1640 al 1744.

Pernottamento in hotel.

 

Dopo di un viaggio di oltre 4.000 km dal Canada e dagli Stati Uniti, la farfalla monarca (Danaus plexippus) arriva in Messico nel mese di Novembre e si gode il clima fino a Marzo. La sua presenza nelle foreste del Messico offre uno spettacolo naturale senza eguale. Il Pelon Cerro, Chivati il Huacal, Dorso Altamirano, Il Rosario in Sierra, il Campanile ed il Sierra Chincua, sono i 5 Santuari che conformano la Riserva della Biosfera della Farfalla Monarca la cui estensione totale si stima in 156 mille ettari e che è diventata Patrimonio Naturale dell'Umanità per l'UNESCO. Qui milioni di farfalle albergheranno i boschi di oyameles durante i seguenti quattro mesi per svernare, alimentarsi ed accoppiarsi. Da 20 milioni a 100 è il numero di farfalle che giungono nella Riserva della Biosfera ogni anno, il loro arrivo coincide con il giorno dei morti, una delle feste popolari più importanti del Messico. Nel tempo, questo ha dato origine alla credenza che le farfalle siano in realtà le anime dei defunti che fanno ritorno a casa. Il loro ritorno si celebra con grandi banchetti, feste e offerte. Una volta arrivate nella riserva le farfalle passano i seguenti 5 mesi in gruppo e ricoprono i tronchi e i rami degli alberi come un grande manto arancione e nero. In certe occasioni il peso delle farfalle è tale da piegare o spezzare alcuni rami. L’epoca di riproduzione (febbraio e marzo), poco prima di iniziare la migrazione verso nord, è il periodo nel quale sono più attive e risulta quindi il miglior momento per visitare la riserva. Dedicheremo la giornata alla visita dei santuari. Pranzo libero. In serata rientro a Morelia, pernottamento.

NB: l’entrata del parco è sita a 3000 metri s.l.m, da qui si prosegue a piedi su un sentiero erto anche se ben pavimentato sino a 3400 metri s.l.m. Il tempo massimo consentito nella riserva da quando si trovano le farfalle è di 25 minuti. Data l’altitudine ed il periodo di effetuazione dei viaggi si consiglia un abbigliamento pesante.

 

Dopo la prima colazione riprendiamo il percorso in direzione di Guadalajara, non prima però di visitare la splendida Patzcuaro, sulle rive del lago omonimo. Oltre al ricco patrimonio coloniale, del quale fanno parte chiese antiche e imponenti, polverose stradine acciottolate, palazzi in adobe e piazze assolate, la cittadina offre scorci meravigliosi sul bellissimo lago, senza dimenticare che Patzcuaro è anche il fulcro dei commerci del territorio dei purépecha. Gli artigiani nativi, infatti, arrivano ogni giorno in città dai rispettivi villaggi per vendere i loro prodotti, conferendo al centro una vitalità e un’atmosfera pittoresca che mette di buonumore.

Vedremo le sue due piazze principali: Plaza Vasco de Quiroga (Plaza Grande) e Plaza Gertrudis Bocanegra, (Plaza Chica), la Chiesa di San Agustin ed il Teatro Emperador Caltzontzin, un ex convento trasformato in teatro nel 1936 ed il tempio di El Sagrario.

Proseguiremo alla volta di Guadalajara che raggiungeremo nel tardo pomeriggio. Pranzo in ristorante, pernottamento in hotel.

 

 

Dedicheremo la mattinata alla visita di Guadalajara e Tlaquepaque.

Guadalajara è la seconda città più grande del Messico e, per molti aspetti, può essere considerata la località per eccellenza di questo grande Paese. Si tratta anche del luogo di origine dei mariachi e della tequila, nonché uno dei centri industriali e commerciali più importanti di tutto il Messico. Il centro storico è dominato dalla bella cattedrale, una delle più interessanti del Paese, che oltre le guglie gemelle dal colore giallo particolare presenta anche una grande cupola della stessa tonalità. La chiesa è affiancata nei suoi quattro lati da altrettante piazze, ricche di alberi, che ne aumentano l'impatto scenografico nel cuore cittadino, di fatto creando una grande croce che segna il cuore di Guadalajara. La facciata della Cattedrale si contempla invece da Plaza Guadalajara, impreziosita da una particolare grande fontana. Di fronte si trova il Museo Regional con collezioni interessanti di archeologia e paleontologia. Ci sposteremo a Tlaquepaque per il pranzo. Tlaquepaque è certamente famosa per le ceramiche artistiche e la lavorazione del vetro, avremo modo di sbizzarrirci in uno del tantissimi negozietti locali.

Nel pomeriggio partenza per Tequila.  La città di Tequila si stende ai piedi del vulcano che le ha dato il nome e che rende il suo clima molto caldo,  con abbondanti piogge in estate e autunno, un clima perfetto per le coltivazioni di questo particolare tipo di agave. Tanto particolare è il paesaggio, arido e cosparso di migliaia di queste piante dalle lunghe e dure foglie che terminano in spine acutissime, che tra Tequila e altre città vicine è stata ideata la turistica Ruta del Tequila: chilometri di coltivazioni di agave e di distillerie in funzione o abbandonate. L’agave dà l’impronta a tutto il paesaggio, questa pianta è la parte intrinseca della cultura nazionale, una pianta generosa che nei millenni ha fornito tutte le sue parti all’utilizzo da parte dell’uomo. Cena libera e pernottamento in hotel.

 

 

La Tequila è la bevanda alcolica distillata dal cactus blu agave che cresce attorno alla città di Tequila nello stato di Jalisco. In Messico, le piantagioni di agave blu sono più numerose di quelle di tulipani in Olanda. Il cactus ha le foglie con spine di colore blu verde, è piantata in grandi aree aperte dove i contadini la fertilizzano e nutrono per diversi anni. Dopo i primi tre anni, le cime delle foglie vengono tagliate per per far maturare più velocemente la pianta che impiega così dagli 8 agli 11 anni. Succesivamente le foglie vengono tagliate e sbucciate e la parte restante, il cuore dell’agave arriva a pesare dai 20 ai 70 Kg ed ha la forma di una grossa pigna. Questa viene poi macinata per separare la polpa dal succo e in seguito viene aggiunto lo zucchero. Dopo c’è la fase della fermentazione e della distillazione. Ed ecco la tequila, il liquido chiaro è pronto per essere imbottigliato o invecchiato in botte. La tequila invecchiata sette anni è chiamata tequila anejo. La mattinata trascorrera in allegria in una “Destileria Tequila” dove ci saranno svelati tutti itrucchi della produzuine e della degustazione. Dopo il pranzo in ristorante partenza per Puerto Vallarta. Siamo nella  Bahía de Banderas – sulla costa del Pacifico: si tratta di una baia molto ampia, larga 30 km, che si insinua nel continente americano per oltre 40 km. È qui che sorge Puerto Vallarta. Visita del centro storico e tempo a disposizione per un po’ di relax. Cena libera e pernottamento in hotel.

 

 

Colazione e trasferimento in aeroporto per il volo che ci riporterà a Città del Messico. Proseguimento con il volo in partenza la sera per il rientro in Italia, via scalo internazionale. Pernottamento e pasti a bordo.

 

Arrivo a Milano nel pomeriggio.


 

   1. Agave Blu              2. Guanajuato               3. Distilleria di Tequila                 4 Farfalla Monarca

 

APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

CARATTERISTICHE DEL VIAGGIO Si tratta di un viaggio comodo, con poche difficoltà, tutto su pulmino privato e con alberghi in generale di alta categoria.Sono previste camminate, di scarsa difficoltà ad eccezione della visita alla Biosfera che può presentare sentieri scivolosi.I pranzi e le cene potranno a volte non essere previsti alle ore “canoniche” in funzione delle visite programmate.Le giornate di Città del Messico saranno un po’ frenetiche, vuoi per il tipo di città, - CONTINUA -

PERCHÈ CON KEL 12

  • Ad accompagnare il gruppo c’è un Esperto Kel 12
  • È un circuito equilibrato tra cittadine coloniali nel nord del Messico e monumenti rappresentativi del barocco messicano
  • Si soggiorna in hotel di buona qualità, di charme laddove possibile

ESPERTI

  

Esperto Kel 12

  • Dal 20  gennaio  2019 al 31  gennaio  2019
  

PAOLO GHIRELLI

  • Dal 13  febbraio  2019 al 24  febbraio  2019

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