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LE MONTAGNE DI CIOCCOLATO, UN PARADISO CHIAMATO BOHOL

FILIPPINE

icona orologio 15 GIORNI
minimo 10 massimo 16 partecipanti
icona valigia PARTENZE:

    2018

  • Dal   27  ottobre    al   10  novembre  
  • 2019

  • Dal   20  aprile    al   4  maggio  

Più di 7.000 isole immerse nel blu dell’Oceano Pacifico. Un mosaico enorme di colori, culture e paesaggi. Le Filippine, con 40.000 chilometri quadrati di barriera corallina, sono un vero paradiso. E, inspiegabilmente, ancora ignorata dal turismo di massa. Un luogo incontaminato da scoprire in un tour che parte da Manila e prosegue per la laguna di Pagsanjan, dove Francis Ford Coppola girò Apocalypse Now. Passando per l’isola di Taal, con il suo vulcano attivo - continua -

A PARTIRE DA: 4.300 €


ITINERARIO

Partenza da Milano Malpensa in tarda mattinata con volo di linea via Singapore. Pasti e pernottamento a bordo, arrivo il giorno seguente.

 

Arrivo a Singapore e coincidenza con volo su Manila. All’arrivo incontro con la guida locale e trasferimento in hotel.

Manila è la porta d’ingresso per le 7.107 isole delle Filippine ed è il centro storico governativo nonché industriale dell’arcipelago. La città è un delizioso mix di vecchio e nuovo, dalle antiche chiese spagnole ai scintillanti altissimi grattacieli, dalle pittoresche bancarelle ai moderni centri commerciali. A Manila ogni angolo è una scoperta.  Pasti liberi. Pernottamento in hotel.

 

 

Prima colazione in hotel e partenza in auto in direzione sud, verso Pagsanjan che raggiungeremo dopo circa tre ore. Qui esperti canoisti ci condurranno, con canoe scavate nel legno, per un tragitto di circa 20 minuti, risalendo le rapide (molte nella stagione secca e poche in quella piovosa) sino alle cascate

Verranno forniti giubetto salvagente e caschetto.

Raggiungeremo prima la cascata più piccola e di seguito quella più grande e avremo la possibilità di utilizzare una zattera per arrivare fin sotto alla cascata per una divertente “doccia” o, per chi lo desidera un bagno. L’ambiente naturale è bellissimo, ed è qui che sono state girate alcune scene del famoso film Apocalypse Now di Francis Ford Coppola.

La discesa attraverso le rapide sarà più veloce ed elettrizzante e giungeremo nel lodge del parco che ci ospiterà per il pranzo. Lungo il tragitto di ritorno, tempo permettendo, effettueremo una sosta nella città di Liliw che ospita una bellissima chiesa in mattoni rossi. Pernottamento in hotel a Manila.

Mezza pensione (cena libera).

 

Prima colazione in hotel. Partenza in direzione sud per giungere con un piacevole tragitto di 60 chilometri tra piccoli villaggi e cittadine, coltivazioni di riso e piantagioni di frutti tropicali, Tagaytay.

Tagaytay è il contenitore del più piccolo vulcano attivo del mondo, il vulcano Taal, situato nel mezzo dell'omonimo lago. Raggiungeremo l'isola del Vulcano con un breve trasferimento in barca a motore chiamata “Bangka”, dopodiché proseguiamo sul cratere camminando o in dorso a un pony locale (si prende per pochi soldi in loco) e raggiunta la sommità (675 metri slm) potremo godere di una magnifica vista: un vulcano all’interno di un altro vulcano ed un lago dentro ad un lago. Qui sotto qualche albero o in cottage consumeremo il nostro pic-nic. Durante il tragitto di ritorno, tempo a disposizione permettendo, effettueremo una breve sosta alla chiesa di Las Pinas dove sarà possibile ammirare “l’organo di bamboo” e alla fabbrica di Jeepney di Sarao per vedere come la cultura filippina ha influenzato la creazione di questo particolarissimo mezzo di trasporto.  Pernottamento in hotel.

Mezza pensione (cena libera).

 

Prima colazione in hotel e partenza per Banaue via North Expressway. Durante il tragitto ci fermeremo a Bacolor per visitare i resti della Basilica dopo l’eruzione del vulcano Pinatubo avvenuta nel giugno del 1993 e che è ora per 3/4 sotterrata dalla lava. Bacolor è una delle centinaia tra città e villaggi che sono stati devastati da quell’eruzione.

L'ira di Pinatubo continua a devastare spesso la vita degli abitanti dei villaggi, e ogni anno le piogge monsoniche trasportano la lava dalle viscere del Monte Pinatubo aggiungendo più strati a quelli presenti a valle. La popolazione di quest’area si è adattata costruendo case su palafitte a diversi metri di altezza.

L’arrivo a Banaue sarà un dolce cullarsi nella verdissima provincia di Nueva Ecija e Nueva Viscaya. Ci fermeremo nella città di San Jose per il nostro pranzo in un ristorantino locale ed al Passo di Dalton dove vedremo le terre coltivate e le montagne ricche di fiumi che delimitano le terre dei popoli Ifugao. Arrivo a Banaue nel tardo pomeriggio. L’intera regione di Banaue, offre ai nostri occhi uno dei paesaggi più spettacolari che si possa immaginare; intere montagne terrazzate a campi di riso coltivate a mano da 2000 anni dal popolo Ifugao. La tradizione di quei gesti perpetua fino ai giorni nostri ed i campi di Banaue sono entrati a far parte del Patrimonio dell’Umanità. Il riso, alla base della civiltà e della cultura Ifugao, alimento fondamentale per il sostentamento di questo popolo, è considerato quale dono degli dei Bulul; per questa ragione gli Ifugao hanno da sempre costruito queste grandiose terrazze coltivate innalzandole al cielo per stare più vicini ad essi e raggiungere il paradiso. Tutte le fasi della crescita del riso sono scandite da riti propiziatori e da sacrifici di maiali e galli. Le risaie si elevano per chilometri, maestose come le piramidi Maya, risultato della fatica immane di un popolo costretto ad inventarsi un territorio per la propria sopravvivenza. Normalmente i popoli asiatici costruiscono risaie terrazzate ma gli Ifugao realizzano quelle più estese come non si sono mai viste e quelle più ripide a strapiombo per centinaia di metri. Gli Ifugao giunsero in queste terre in tempi antichissimi forse dalla Birmania e dall'Indonesia quando ancora erano tagliatori di teste. È un popolo indomito governato dal consiglio dei capi Iynibah che né gli spagnoli né gli Americani hanno mai sottomesso. Il villaggio di Banaue ospita circa 2500 abitanti ed è il centro nevralgico dell’area.  I Ifugao sono anche abili intagliatori del legno ed i loro manufatti per custodire il riso sono effettivamente di rara bellezza.

Pensione completa (pranzo in ristorante, cena e pernottamento in hotel).

 

 

Prima colazione in hotel. Partenza in Jeepney senza aria condizionata (si tratta di lunghe Jeep riadattate per essere usate come mezzi di trasporto, in origine jeep lasciate qui dagli americani durante il periodo di occupazione), per un’intera giornata dedicata alle terrazze coltivate di Batad. Lo spettacolo è mozzafiato, intere catene di montagne a schiera da cima a fondo per la coltivazione del riso e curve ripide, il tutto scolpito da secoli a mani nude con pietra grezza dagli Ifugaos. In Jeepney si arriva nella zona di Batad per poi proseguire a piedi per uno dei trekking che verranno proposti in loco. Il trekking verrà adeguato alle caratteristiche dei partecipanti che compongono il gruppo, tuttavia per poter usufruire appieno dell’incredibile bellezza dei paesaggi, è consigliabile essere in discreta forma fisica ossia riuscire a compiere percorsi a piedi di difficoltà media di 3-4 ore. Il sentiero è un saliscendi continuo con alcuni tratti scoscesi ma ne vale la pena, quando raggiungeremo la cima ci gusteremo finalmente il paesaggio: un anfiteatro pieno di risaie verdi, soprattutto durante i primi di marzo, e poi i villaggi tribali Ifugao che puntellano le risaie qua e là respirando la brezza fresca della cima. Certamente una delle giornate più spettacolari di tutto il viaggio. Il pranzo sarà in ristorantino locale. Nel pomeriggio rientriamo a Benaue.

Pensione completa (pranzo in ristorante, cena e pernottamento in hotel).

 

Prima colazione in hotel e partenza per Bontoc, importante crocevia della regione montuosa. Ci fermeremo per la visita all’interessante museo; qui avremo la possibilità di scoprire i diversi costumi delle tribù della Cordillera, di vedere foto d'epoca, abiti e habitat tradizionali grazie alla fedele riproduzione di villaggi tribali, diversi strumenti e armi dei cacciatori di teste.

Entriamo nella provincia Kalinga.

Quello dei Kalinga è per tradizione un popolo di guerrieri feroci, con una cultura che affonda le sue più profonde radici nell’animismo, e dove il tatuaggio (batok) ha sempre rappresentato un modo per comunicare e diffondere i valori all’interno della società: si trattava di uno dei riti di passaggio più importanti, simbolo di crescita, prova dell’opera degli spiriti sul corpo di chi lo riceveva. Proseguiamo alla volta dell’ancestrale Sagada. Questo villaggio di montagna (1500 m) è immerso in un bel paesaggio di boschi di pini e risaie a terrazze coltivati dalle tribù dei Benguet. La comunità dei Benguet comprende oltre 1000 famiglie appartenenti alle tribù Ibaloi e Kankanaey. Principale produttore di riso del Benguet settentrionale, il gruppo produce varietà di riso cosiddette di altopiano, come la kintoman, la diket (rossa e bianca), la balatinaw (viola) e il riso bianco. La seconda importante produzione della comunità è quella di radici come taro, camote, manioca, ube, tugi, kamangeg, kastil e altre, che abitualmente sono piantate lungo i pendii delle montagne. In questa di montagna, la coltivazione e la raccolta dei prodotti sono ancora oggi manuali.

Sagada è nota per le sepolture tradizionali i “Igorots” sparsi nei dintorni. I riti funebri dei popoli indigeni non sono quasi più praticati per cui raramente si riesce ad assistere ad una cerimonia funebre. Non ci resta che ammirare le reliquie di questi riti ancestrali intorno al villaggio. Sui fianchi dei dirupi che circondano l’abitato e nelle grotte calcaree della zona, si possono scorgere alcuni siti funerari con le caratteristiche hanging coffins, le bare, rigorosamente di pino, sospese con delle funi sui dirupi della montagna. Le bare sono di piccole dimensioni in quanto i corpi venivano sistemati in posizione fetale. Visita delle zona sepolcrale sacra. In tutta la zona si possono ammirare anche alberi di pino altissimi, cave sotterranee usate per la sepoltura dei nativi, falesie calcaree e suggestive cascate.

Mezza Pensione (pranzo lungo il tragitto. Cena libera e pernottamento in hotel).

Prima colazione in hotel e partenza in direzione di Vigan. La città di Vigan (in Ilokano: Ciudad ti Bigan; in Tagalog: Lungsod ng Vigan) è capoluogo della provincia di Ilocos Sur. La città è situata sulla costa occidentale della grande isola di Luzon, di fronte al Mar Cinese Meridionale. Nel 1999 è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità in quanto è una delle poche città ispaniche lasciate nelle Filippine, dove le strutture sono rimaste intatte. Vigan è conosciuta per le sue strade di ciottoli e per la sua architettura unica che fonde progetti di costruzione filippine ed orientali con l’architettura europea coloniale. A bordo di una Calesa (calesse) visitiamo il centro storico, l'Heritage Village è noto per le sue ben conservate vecchie case di pietra (Bahay na Bato) realizzate con pietre dure. Continueremo la visita, tempo permettendo, con la chiesa di Bantay, la Plaza Salcedo, la Cattedrale di St. Paul risalente al 1574, il Palazzo Arcivescovile, la Plaza Burgos, la Calle Crisologo dove è sito il museo, ed infine i laboratori di ceramica, arte introdotta dai mercanti cinesi, le fornaci sono vecchie di più di 100 anni.

Mezza pensione (pranzo al sacco, cena libera e pernottamento in hotel).

 

 

Colazione in hotel e partenza per Laoag che si raggiunge in 4 ore circa. All’arrivo trasferimento in aeroporto e volo per Manila.

Pasti liberi.

Pernottamento in albergo.

 

Visitare la capitale delle Filippine, Manila, è un passo essenziale per comprendere la storia del paese mentre si va alla scoperta della società contemporanea.

Intramuros, letteralmente tradotto come "all'interno delle mura", è una zona tranquilla con un patrimonio coloniale di grande interesse, tra cui Fort Santiago, Chiesa di San Agustin e CASA MANILA.

Costruita nel 1607, la più antica chiesa delle Filippine, la chiesa di SAN AGUSTIN è una delle quattro chiese barocche nelle Filippine dichiarata Patrimonio dell'UNESCO nel 1993. Uno stile unico nel suo genere: il barocco europeo reinterpretato da artigiani cinesi e filippini attraverso questa magnifica struttura.

Rizal Park, che prende il nome dall’ eroe nazionale delle Filippine, Jose Rizal. Il tour prosegue per il bizzarro cimitero cinese e poi verso Quiapo, il quartiere più antico di Manila. Passeggiata per il vibrante quartiere Binondo a Chinatown, che è il più antico del mondo.

Makati City, il quartiere degli affari di Manila. I suoi grattacieli vertiginosi sono un contrasto alle strutture coloniali spagnole di Intramuros e di Quiapo.

Dopo il tour, trasferimento in hotel.

Mezza pensione (pranzo in ristorante, cena libera).

 

Prima colazione in hotel. Oggi prenderemo il volo per Tagbilaran (1 ora e 10 minuti), sull’isola di Bohol. Gli orari dei voli domestici ci saranno comunicati in loco quindi è difficile prevedere in anticipo l’orario esatto della partenza. Pranzo libero. All’arrivo all’aeroporto di Tagbilaran un nostro incaricato locale ci condurrà attraverso il Borja Bridge sull’isola di Panglao. Le due isole, Bohol e Panglao sono di fatti collegate attraverso due ponti, il Borja appunto ed il Taytay Bridge.

Bohol è un vero gioiello ed offre al visitatore lunghe spiagge di sabbia bianca, mare cristallino, un incredibile varietà di pesci e coralli, alcuni dei siti per immersioni più belli del paese ed un entroterra con grotte, terrazze di risaie, cascate e le famose Montagne di Cioccolato, oltre 1200 colline a forma di cono che si susseguono a perdita d’occhio. Bohol è inoltre la casa del “Tarsier”, tarsio delle Filippine, è un piccolo primate con grandi occhi, misura fino a 40 cm, di cui i due terzi spettano alla coda, per un peso che raggiunge i 150 g. Gli scienziati dicono che sia il mammifero più vecchio che abiti le terre emerse. A seconda dell'isola in cui vivono, questi animali possono presentare tonalità del mantello vanno dal grigio-bruno al bruno-rossiccio. La coda è glabra, con un ciuffo di peli scuri in punta: sulla faccia, è presente un anello di pelo più scuro attorno agli occhi.

Trattamento di pernottamento e prima colazione (pranzo e cena liberi).

 

Sistemazione presso il bel South Palm Resort,  www.southpalmsresort.com

Prima colazione e inizio di un’intensa giornata di visite. La prima sosta la prevediamo all’interno dell’isola presso la cittadina di Carmen per visitare il Tarsier Sanctuary dove avremo la possibilità di vedere il timido tarsier, la proscimmia più piccola al mondo. La loro sopravvivenza dipende fortemente dalla presenza di grandi foreste e dall'equilibrio degli ecosistemi di cui fanno parte. Sfortunatamente, in passato, il loro dolcissimo aspetto li ha resi interessanti per cacciatori o per chi cercava animali da compagnia da esibire. Tuttavia questi animali non sopravvivono e non si riproducono in cattività, condizione in cui soffrono parecchio. Questo è l’unico posto al mondo dove questi animali sono studiati e osservabili allo stato semi-selvaggio. Vengono infatti predisposti giacigli accoglienti per questi piccoli amici, che sono liberi di entrare e uscire dal centro immerso nella foresta come e quando preferiscono. Qui possono trovare anche una certa abbondanza di insetti per la loro dieta. In questo modo, in piccoli gruppi e in silenzio avremo la possibilità di incontrare qualche raro esemplare. L’incontro è emozionante, siamo al cospetto di vere e proprie scimmie in miniatura. Proseguiremo verso il punto più altro dell’isola da dove si gode lo spettacolo unico delle “Chocholate Hills, le montagne di cioccolato. A piedi raggiungiamo un belvedere e davanti ai nostri occhi colline e colline di cioccolato… pare in tutto 1268 alte fra i 40 e i 120 metri, tutte perfettamente coniche! La natura ci regala questo spettacolo e, soprattutto nei mesi estivi, l’erba che ricopre le colline seccando diventa marrone facendo assumere al paesaggio una sfumaturacioccolato”.  Raggiungiamo la cittadina costiera di Loboc dove ci imbarcheremo per una breve gita sul fiume. A bordo di una casa galleggiante, appoggiata su lunghe canoe, durante il tragitto attraverso Loboc, Laoay e Bilar consumeremo il pranzo. 

Nel tardo pomeriggio rientro in hotel, cena libera e pernottamento.

 

La giornata è a disposizione per relax, visite ed escursioni individuali o in gruppo guidati dal vostro tour leader. Panglao è collegata all’Isola di Bohol grazie ad un ponte che vale la pena di attraversare per splendide immersioni che permetteranno di fare incontri degni di nota: delfini, tartarughe marine, mastodontici (ma innocui) squali balena e dugonghi. Restando a Panglao è possibile organizzare una visita ad Alona Beach che gode di un mondo sottomarino sorprendente e il Balicasag Marine Sactuary è una riserva famosa in tutto il mondo per la ricchezza del reef. Dumaluan Beach e Doljo Beach, sono ricche di conchiglie, sono due spiagge deliziose se cercate relax e tranquillità. In ultimo è possibile organizzare la visita al villaggio di Cambuhat a Bohol (circa 75 US$ da pagare in loco) dove dopo un percorso su fiume a bordo di canoe e pedalò locali si prenderà parte alla vita del villaggio. Si parteciperà alla raccolta di ostriche d’allevamento, si impareranno le tecniche della tessitura su telaio, si potrà assistere a danze e canti tradizionali. Al villaggio il pranzo sarà a base di pesce e ostriche preparato dalle donne. L’escursione dura tutta la giornata.

Pernottamento e prima colazione. Pasti liberi.

 

Prima colazione al resort. A seconda dell’orario del volo di rientro a Manila avremo ancora qualche ora a disposizione in questa splendida location. A Manila partenza con volo intercontinentale di rientro, via Singapore. Pasti e pernottamento a bordo. L’arrivo in Italia è previsto il giorno seguente.

 

L’arrivo a Milano Malpensa è previsto al mattino.


 

 

 

1. Tarsier      2. Batad Village, Igorot tribe       3. Panglao

 

APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

Questa proposta di viaggio è stata studiata in base agli operativi Cathay Pacific in vigore al momento della stesura dell’itinerario. Alcune partenze potrebbero prevedere voli di altre compagnie IATA.La stagione delle piogge normalmente inizia il giugno e termina a fine settembre.La maggior parte dei prodotti sono tassati al 20%. Le mance sono benvenute per tutti i servizi, anche i più piccoli. Nel conto degli hotel e dei ristoranti è spesso inclusa una mancia del 10%. A volte, è lasciata - CONTINUA -

PERCHÈ CON KEL 12

  • Ad accompagnare il gruppo c’è un Esperto Kel 12
  • Si vivono esperienze uniche come il pranzo a bordo di una casa galleggiante, la risalita delle rapide in canoa e l’arrivo sotto le cascate in zattera
  • È un viaggio completo, ben bilanciato nell’aspetto naturalistico e culturale

ESPERTI

  

Esperto Kel 12

  • Dal 27  ottobre  2018 al 10  novembre  2018
  

TIZIANA SOLDATI

  • Dal 20  aprile  2019 al 4  maggio  2019

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Data Partenza:

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