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MASCHERE DELLA FORESTA E INIZIATI DELLE SAVANE

COSTA D'AVORIO

icona orologio 10 GIORNI
minimo 9 massimo 15 partecipanti
icona valigia PARTENZE:

    2018

  • Dal   3  novembre    al   12  novembre  
  • Dal   29  dicembre    al   7  gennaio  
  • 2019

  • Dal   26  gennaio    al   4  febbraio  
  • Dal   13  aprile    al   22  aprile  
  • Dal   2  novembre    al   11  novembre  
  • Dal   28  dicembre    al   6  gennaio  

Grandi foreste, maschere sacre, acrobati e cerimonie iniziatiche. Danze delle giovani vergini, ponti di liane, granai di argilla e collane d’ambra. Un viaggio nel cuore della Costa d’Avorio, alla scoperta di un’Africa che ha conservato gli antichi riti tribali. Per ascoltare musica e canti tradizionali al ritmo dei tam tam, i tamburi locali. E vedere uomini ballare sui trampoli e donne in abiti coloratissimi. Un’occasione unica per entrare in contatto con le tante etnie - continua -

A PARTIRE DA: 3.780 €


ITINERARIO

Arrivo ad Abidjan, incontro con la guida all’uscita dell’aeroporto e trasferimento in città.

 

 

La visita di Abidjan sarà  condizionata degli orari del check-in per volo Abidjan – Man

Breve visita della città. La capitale della Costa d’Avorio è oggi forse la più dinamica metropoli dell’Africa Occidentale. Se osservato al di la della laguna, “il plateau” vera City in pieno sviluppo, cresce vorticosamente verso l’alto con grandi palazzi moderni e grattacieli, invece che svilupparsi in orizzontale come ogni altro centro africano. La terra a disposizione è poca e contesa alle acque della laguna Ebrié. La silhouette futurista della cattedrale di San Pietro e Paolo, è uno dei simboli di questa città proiettata verso il futuro. Trasferimento all’aeroporto e imbarco per il volo che ci porterà a Man, nelle grandi foreste ai confini con Guinea e Liberia. All’aeroporto i 4x4 ci attenderanno per le visite nelle impervie regioni di foreste di questi tre giorni e ci condurranno all’hotel che sarà la nostra base per queste visite.

Visita al tipico mercato con i venditori di artigianato locale.

 

 

Man, capoluogo delle popolazioni We e Guéré, si sviluppa ai piedi di 18 verdissime montagne, in una regione di natura lussureggiante. L’intensa foresta fra la costa d’Avorio e la Liberia è ricca di profondi corsi d’acqua che separano regioni ed etnie. Ancor oggi in alcune zone le uniche possibilità di attraversamento sono i lunghi ponti di liane. Per le popolazioni locali l’origine di questi ponti è avvolta dal mistero. Sono realizzati da giovani iniziati, segretamente e nel corso di una sola notte! Attraversarli non presenta grandi difficoltà se si rispettano i tabù imposti dalla tradizione. I materiali di realizzazione sono esclusivamente provenienti dalla foresta (liane e rami) e fra le più spettacolari espressioni di “tecnologia tribale” che l’Africa tradizionale abbia espresso. 

Pranzo in un ristorantino locale. 

In Costa d’Avorio dietro ad ogni città, quartiere o villaggio si celano le foreste sacre. Luogo di passaggio tra il mondo umano e un aldilà magico, sono i luoghi d’iniziazione, dove i giovani sono iniziati ai segreti spirituali dagli anziani. Nel pomeriggio dopo una breve sosta per vedere le scimmie sacre di Gbepleu, depositarie del significato dell’origine del a nome Man, raggiungeremo un minuscolo villaggio dove le maschere usciranno dalla foresta sacra. Nella cosmogonia locale  esiste un  creatore che comunica con gli esseri umani esclusivamente attraverso dei mediatori, le maschere appunto.  Durante la danza la distanza tra il mondo degli uomini e il mondo degli spiriti viene azzerata. Si ristabilisce l’ordine cosmico , e si compie un atto di riconoscenza agli Dei ed agli antenati.  In queste regioni le maschere si presentano spesso a copia.

 

 

 

 

Una appassionante giornata alla scoperta dei Guérzé etnia delle foreste di Liberia e Costa d’Avorio. I 4x4 saranno necessari per raggiungere i villaggi più remoti dove le antiche  tradizioni sono rimaste intatte. Dopo essere stati ricevuti dal capo e presentato le offerte tradizionali ci sarà permesso di assistere  ad una spettacolare uscita delle grandi maschere sacre. Lo “spettacolo magico” ed il suono dei Tam Tam attirerà una folla locale venuta per assistere a questa celebrazione.

Proseguiremo quindi con una  cerimonia rimasta in uso solo in pochi villaggi per la  difficoltà a reclutare le adepte che devono passare lunghi anni in un convento e seguire le iniziazioni necessarie.

La cerimonia è chiamata dai locali  “Jongleur” ed è un misto di acrobazia e ritualità. Le giovani iniziate dai volti finemente dipinti con complesse decorazioni in caolino bianco vengo fatte volteggiare nell’aria….

Pranzo a pic-nic e ritorno a Man.

 

 

 

 

Giornata dedicata all’incontro con il popolo Dan Yacuba. Partenza mattutina in direzione nord, attraversando una bella regione di colline e villaggi. Il paesaggio si trasformerà gradualmente da foresta a savana arborata.

Lasceremo la strada principale per un percorso secondario e dopo aver attraversato alcune piantagioni di caffè, arriveremo al  villaggio di Silakoro.  Gli abitanti ci accompagneranno alla pozza d’acqua, dove vivono i pesci siluro sacri (famiglia del pesce-gatto). Per l’etnia locale questi pesci sono l’incarnazione degli antenati.

A rassicurarci che le credenze animiste sono ancora radicate nella popolazione sarà l’eco dei Tam Tam e le grida degli iniziati che incitano le maschere a uscire dalla foresta sacra.

L’uscita delle maschere Dan che danzano su alti trampoli regala momenti indimenticabili per i movimenti acrobatici dei danzatori e per la partecipazione viva di tutto il villaggio. I canti e le danze, prima degli uomini e poi delle donne, scandiscono l’ordine di uscita delle maschere, il tutto sotto gli occhi vigili degli anziani responsabili del culto.

Proseguimento per Odiénné.

Youtube maschere Dan Yacuba: https://www.youtube.com/watch?v=DdFswalN9ek

 

 

 

Odiénné appartiene alla grande regione abitata dai Malinké, i discendenti dell’antico impero del Mali. Dalle tradizioni di quest’antico reame discende il “Dozo”, la società iniziatica di cacciatori-guerrieri noti per il coraggio dimostrato in battaglia e per il potere mistico ancora oggi tramandato nel corso di una lunga iniziazione. Il loro coraggio, le conoscenze delle piante, della natura e dei suoi spiriti li hanno resi grandi guerrieri e cacciatori.

Saremo accolti dai capi di questa confraternita iniziatica: i Dozo sono vestiti con abiti-feticcio in tessuto tradizionale color terra sui quali sono cuciti numerosi oggetti magici destinati alla protezione e i loro fucili coperti di amuleti. Seguiremo i cacciatori in un’escursione su colline rocciose, dove ci mostreranno le proprie conoscenze della farmacopea africana in cui le piante assommano poteri farmacologici e poteri spirituali come due aspetti di un'unica realtà.  Le capacità guerriere  dei Dozo sono tuttora temute e rispettate, il governo centrale ha affidato loro il controllo di sentieri e piste alle frontiere settentrionali del paese. Grazie ai loro poteri, alla conoscenza approfondita del territorio e delle genti, i Dozo formano una rete capillare di protezione.

Nel pomeriggio un trasferimento su pista ci porterà a scoprire le ampie savane abitate dai Senufo.

Al calar della sera assisteremo a una spettacolare danza al ritmo dei Balafon (Xilofoni lignei). intorno ad un grande fuoco. Si tratta della “danza delle vergini” o Ngoro che fa parte dei riti femminili di passaggio dalla pubertà all’età adulta. Le fanciulle saranno abbigliate con solo un panno tradizionale intorno ai fianchi.

Rientro in hotel.

 

 

Attraverseremo una regione di steppe, dove nomadizzano le grandi mandrie di Zebù dei nomadi Peul. I Peul sono i più grandi allevatori dell’Africa Occidentale e la principale etnia delle savane, dal Senegal al Chad. Eredi di una storia millenaria ancora poco conosciuta, si dividono in numerosi clan sia nomadi sia sedentari. I Peul, che possiedono una grande diversità di tradizioni, si riconoscono tutti nel comune culto della bellezza, che ben si addice ai loro fini lineamenti nilotici. Visita di un villaggio dove le donne ci accoglieranno abbigliate in tessuti colorati e collane d’ambra. Continueremo questa intensa giornata con la visita di Niofoin un villaggio Senufo, un’etnia di tessitori, fabbri, scultori che hanno prodotto veri capolavori dell’arte africana un’etnia. Picasso che visitò queste regioni negli anni trenta fu molto influenzato dall’arte Senufo alla quale s’ispirò nella realizzazione di una delle sue più famose opere: Guernica. Potremo ammirare i caratteristici granai di argilla con i bassorilievi raffiguranti un coccodrillo, la spettacolare casa dei feticci dai bassorilievi cromatici. In uno sperduto villaggio assisteremo alla fusione del ferro.  Si tratta, dell’ultimo esempio di metallurgia tradizionale ancora in uso in Africa, esperienza che ci riporterà agli albori dell’Età del ferro.

Il minerale ferroso è macinato manualmente in rudimentali mortai di pietra. “L’altoforno” tradizionale, realizzato in argilla, è caricato con strati alternati di carbone e minerale ferroso, poi il tutto è acceso e la fornace rimane chiusa per l’intera notte.  A questo punto potremo allontanarci per ritornare il mattino successivo. All’imbrunire assisteremo alla spettacolare danza Boloy, o danza degli uomini-pantera, celebrata dai giovani che hanno superato l’iniziazione nella foresta sacra. I Senufo sono celebri per i complessi riti animisti, tra cui l’iniziazione maschile, chiamata Poro, che si distribuisce su un ciclo di 21 anni. Il Poro consiste nell’apprendimento dei segreti religiosi e sociali, nel superamento di alcune prove di resistenza e coraggio e nell’apprendimento in danze mascherate che contraddistinguono un vero Senufo.

Danza della Pantera su  YouTube : https://www.youtube.com/watch?v=2OAD5LJj2Jo

 

 

 

Ritorno al villaggio per il risultato della fusione. La base sigillata dell’“altoforno” sarà rotta per estrarre un blocco di materiale di ferro e scorie. Il fabbro macinerà parte del materiale e con l’aiuto di un mantice scalderà la polvere ottenuta in un crogiuolo fino a renderla incandescente e liquida, poi la fusione sarà versata all’interno di uno stampo. Il metallo fuso sarà versato in una forma e martellato su una forgia per ottenere la forma voluta per essere poi rifinito.   Avremo assistito alla creazione di un oggetto in ferro: dal minerale, alla fusione, alla “trafilatura e politura” finale. La metallurgia tradizionale è un altro interessante esempio di “tecnologia tribale” che ha saputo conservarsi fino ai giorni nostri. Si riteneva che la tecnica di fusione fosse dimenticata da oltre ottant’anni, fino alla scoperta di questo villaggio. 

Pomeriggio di trasferimento verso il sud, pic-nic e arrivo nel tardo pomeriggio a Bouake.

 

 

 

I Baulé, principali abitanti della regione appartengono al grande gruppo etnico Akan originario delle foreste occidentali del Ghana, di cui i più noti rappresentanti sono i mitici Ashanti del Ghana. I Baulé hanno mantenuto in comune con gli Ashanti una stretta gerarchia sociale. Emigrati da secoli nelle foreste della Costa d’Avorio hanno integrato nelle loro tradizioni l’uso delle maschere delle popolazioni con le quali sono venuti in contatto.  Parteciperemo alla cerimonia delle maschere Goli che sarà celebrata in segno di benvenuto. La celebrazione consiste nell’uscita di una o più coppie di maschere considerate mediatori delle forze soprannaturali. La danza può avere un’influenza positiva sulle vicende degli uomini e ricucire l’equilibrio appagando il mondo degli spiriti. Dai nomi diversi di Kplekple, Goli Glin, Kpwan e Kpan pre, le maschere del Goli sono tutte marcate da un alto grado di stilizzazione e cura dei minimi dettagli. Mentre il costume dei danzatori, in rafia, è identico per tutte le maschere, il volto varia da forme geometriche e zoomorfe ad antropomorfe con caratteristiche cromatiche differenti.

Trasferimento in aeroporto e imbarco per il volo verso la capitale dove ci sistemeremo in moderno e confortevole hotel nei pressi dell’aeroporto che ci permetterà di evitare l’intenso traffico della città.

 

 

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Lasceremo la città in direzione di Gran Bassam, prima capitale della Costa d’Avorio, costruita su una larga striscia di sabbia fra lagune e oceano.  Di quest’epoca la città conserva intense atmosfere evocate dalla bella architettura coloniale. Percorrendo i grandi viali alberati raggiungeremo il Palazzo del Governatore che ospita l’interessante Museo del Costumi: una variegata collezione etnografica che spazia tra foto, cimeli coloniali a maschere, costumi ed oggetti rituali. Gran Bassam, diventata luogo di  week end per gli abitanti di Abidjan dispone anche di un colorato mercato artigianale. Nel pomeriggio ritorno in hotel, camere in day-use a disposizione per prepararci all’imbarco. Pranzo di fine viaggio e trasferimento in aeroporto.

 

 

 

APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

VISTI: Costa d’Avorio – Necessario visto ad una sola entrata.  Oltre che recandosi personalmente presso i Consolati è possibile ottenere pre-autorizzazione in pochi giorni, direttamente via internet https://snedai.com/visa-biometrique (formulari in Inglese e Francese), inviando a Kel 12 una scansione a colori in formato PDF del passaporto. Una volta acquisita la pre-autorizzazione si potrà ottenere gratuitamente il visto all’arrivo all’aeroporto di Abidjan. VACCINAZIONI: Febbre - CONTINUA -

PERCHÈ CON KEL 12

  • Ad accompagnare il gruppo c’è un Esperto Kel 12
  • Le date di partenza sono state scelte in modo da permettere al gruppo di assistere a riti tribali e feste tradizionali
  • Ci si sposta con due voli interni per evitare lunghi trasferimenti su strada

ESPERTI

  

NICOLA PAGANO

  • Dal 3  novembre  2018 al 12  novembre  2018
  

Esperto Kel 12

  • Dal 29  dicembre  2018 al 7  gennaio  2019
  • Dal 13  aprile  2019 al 22  aprile  2019
  • Dal 28  dicembre  2019 al 6  gennaio  2020
  

FRANCESCA SERAFIN

  • Dal 26  gennaio  2019 al 4  febbraio  2019
  

CATERINA BORGATO

  • Dal 2  novembre  2019 al 11  novembre  2019

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