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NAPOLI E’ MILLE COLORI, LA CITTA’ ATTRAVERSO I SUOI QUARTIERI

ITALIA

icona orologio 7 GIORNI
minimo 8 massimo 14 partecipanti
icona valigia PARTENZE:

    2018

  • Dal   29  dicembre    al   4  gennaio  
Sistemazioni
Land Expeditions - Viaggi con Esperto

Dal Falero, l'antico porto greco che si estendeva fra Santa Lucia e l'odierno Molosiglio, al quartiere di Chiaia, con le sue boutique e i locali affollati per l'aperitivo. Dal Rione Sanità, celebre per gli ipogei ellenistici e le catacombe paleocristiane, ai popolari Quartieri Spagnoli, sorti nel XVI secolo per accogliere le guarnigioni militari iberiche destinate alla repressione di eventuali rivolte della popolazione napoletana. E ancora: il Vomero tra le colline, la Napoli - continua -

A PARTIRE DA: 1.550 €


ITINERARIO

Arrivo a Napoli nel pomeriggio con mezzi propri.

Sistemazione presso l'Hotel Royal Continental 4*, di fronte a Castel dell'Ovo.

Cena libera.

 

Incontro con la guida nella hall dell'hotel. Raggiungeremo in taxi il quartiere del Vomero la principale e più vasta delle zone collinari della città, oltre ad essere il cuore commerciale e residenziale di Napoli.

Visita guidata alla Certosa di San Martino fondata nel secolo XIV per volontà di Carlo II d’Angiò (vi lavorò, tra gli altri, Tino di Camaino), fu ristrutturata tra la fine del Cinquecento e il secolo successivo. A Cosimo Fanzago si devono gli apparati decorativi che ammiriamo in vari ambienti del monastero e che fanno di questo monumento una delle espressioni più celebri del Barocco napoletano: come la splendida decorazione marmorea della chiesa, impreziosita anche dagli stucchi di Vaccaro, dal pavimento marmoreo della navata centrale, opera di Fra’ Bonaventura, e da numerose opere d’arte. Nel museo, la sezione storica racconta con immagini e oggetti la storia di Napoli dal Quattrocento all’Ottocento, dalla monarchia angioina e aragonese al vicereame spagnolo, al regno dei Borbone, fino all’Unità d’Italia.

Pranzo libero.

Nel pomeriggio tour alla scoperta dei quartieri spagnoli ammantati di mistero, famosi fin dall’epoca della loro costruzione per prostituzione, contrabbando e malaffare, gli storici labirintici vicoletti dei quartieri spagnoli costituiscono per la città di Napoli una risorsa culturale quanto mai ampia e diversificata.

Ricchi di tradizione e cultura popolare, ci offrono scorci caratteristici e chiese nascoste, bassi colorati e un-offerta culinaria varia e diversificata.

Ultima, ma non ultima, la ricca collezione di street art, opera di artisti di strada.

Rientro in taxi in hotel. Cena libera. Pernottamento in hotel.

 

Incontro con la guida nella hall. In mattinata passeggiata nel centro storico della città per conoscere i luoghi simbolo: Piazza del Plebiscito e Palazzo Reale, Galleria Umberto I, Teatro San Carlo, via Toledo una delle arterie principali della città, via San Biagio dei Librai con le caratteristiche botteghe e via San Gregorio Armeno con i famosi presepi.

Pranzo in Ristorante Tandem.

Nel pomeriggio un archeologo del Museo Archeologico di Napoli ci accompagnerà alla scoperta di uno dei più importanti musei del mondo per quel che riguarda l'archeologia classica, con ben 26 sezioni tematiche.

Possibilità di visitare in autonomia la sezione egizia, da poco riaperta al pubblico, al termine della visita guidata.

Il Museo affonda le sue radici in quella vicenda culturale che nel Settecento portò alla prima formazione dell’archeologia moderna: vicenda nella quale Napoli si trovò a giocare un ruolo da protagonista, molto al di sopra della stessa posizione che il Regno di cui era capitale occupava tra gli Stati europei. Nel 1777 il re Ferdinando IV decise di destinare il seicentesco Palazzo degli Studi a sede del Museo Borbonico e della Real Biblioteca. Si andava così realizzando il progetto dei Borbone di creare a Napoli, capitale del Regno, un grandioso istituto per le arti, riunendo in un solo complesso il fondo librario, la ricchissima raccolta di antichità, appartenute ad Elisabetta Farnese, madre di Carlo III, divisa tra Roma e Capodimonte, e le collezioni archeologiche formatesi durante gli scavi intrapresi nelle cittadine vesuviane dal 1738 e precedentemente esposte nel Museo Ercolanese di Portici. Arricchito di altre importanti collezioni, quali la Borgia e parte della stessa collezione personale formata a Napoli da Carolina Murat, il Museo fu inaugurato nel 1816 col nome di Real Museo Borbonico. Nel corso del XIX secolo si susseguirono molte nuove immissioni sia di collezioni private, sia di materiali provenienti dagli scavi eseguiti in Campania e nell’Italia meridionale e soprattutto nell’agro Pompeiano e Vesuviano.

Rientro in hotel in autonomia prima della lunga serata di Capodanno.

Il cielo di Napoli a Capodanno è un tripudio di luci e suggestivi fuochi d’artificio, troverete gente che festeggia in ogni vicolo, soprattutto del centro storico, così come nelle piazze. Senza dubbio, il modo migliore per immergersi nella vita della città, è aspettare la mezzanotte in Piazza Plebiscito. A partire dalle 22, musicisti e cantanti sia nazionali che internazionali, accendono il divertimento e si esibiscono per tutta la notte. Una cosa è certa: ovunque siate, allo scoccare della mezzanotte, lo scoppiettio di botti e fuochi d’artificio non vi abbandonerà per alcune ore. Anche sul lungomare, alcune imbarcazioni nella zona di Castel dell’Ovo, illumineranno il cielo con colorati e scintillanti fuochi.

 

Mattinata libera e pranzo libero.

Nel primo pomeriggio, ritrovo con la guida davanti la fermata della metropolitana del Duomo per la visita guidata al Museo Madre, il primo museo per l’arte contemporanea a Napoli, situato nel centro storico della città. L’architetto portoghese Alvaro Siza ha trasformato l’antico palazzo Donnaregina in uno splendido e funzionale spazio moderno per l’arte contemporanea. Nel cuore nascosto di Napoli, dove pulsa l’anima popolare della città, a pochi passi dal Duomo e dal Tesoro di San Gennaro, a cento metri dal Museo Archeologico, la presenza del Museo MADRE è anche l’occasione per ridisegnare la vocazione turistica di un quartiere ricco di valori sociali da recuperare e di beni culturali da riscoprire. Al suo interno trovano collocazione sia opere permanenti di artisti che hanno già contribuito a segnare con la loro arte spazi simbolici e luoghi storici della città, sia opere che si dipanano nelle vicende più significative dei linguaggi artistici dalla fine degli anni Cinquanta ad oggi.

La visita proseguirà poi alle Stazioni dell'Arte con un tour nelle fermate più interessanti di questa via nell'arte contemporanea. Nelle Stazioni dell’arte si contano più di 200 opere. La progettazione è stata affidata ad architetti di fama internazionale come Gae Aulenti, Dominique Perrault, Atelier Mendini, Oscar Tousquet Blanca, Alvaro Siza che, insieme alle installazioni di noti artisti contemporanei come Jannis Kounellis, Joseph Kosuth, Mimmo Paladino, Sol Lewitt e Mario Merz, contribuiscono alla definizione di ogni singola stazione con caratteristiche proprie e distintive. L’innovazione non si limita solo agli spazi sotterranei, ma coinvolge anche il contesto urbano. Le installazioni, come nel caso delle stazioni di Salvator Rosa e Toledo, sono già presenti nei pressi dell’ingresso alla metropolitana, rinnovando l’aspetto del quartiere che la ospita.
Nel 2014 la stazione Toledo si è guadagnata il premio di architettura come la più bella stazione metropolitana d'Europa.

Rientro in autonomia in hotel.

Cena libera.

 

Incontro con la guida nella hall e trasferimento in taxi presso una delle aeree più suggestive della città. Inizieremo il nostro tour con la Tombolata itinerante all’interno del Rione Sanità alla scoperta dei palazzi nobiliari, catacombe e antichi ossari.

Si parlerà del significato dei numeri, e ad alcuni di essi, saranno associati i luoghi che andremo a vistare. Tutto il resto è una sorpresa...

Pranzo alla Cantina del Gallo.

Nel pomeriggio visiteremo il Cimitero delle Fontanelle, Un ossario la cui origine si fa risalire al XVI secolo, quando la città fu flagellata da eventi catastrofici quali carestie, rivolte popolari, cinque eruzioni del Vesuvio ed epidemie varie. È in questo luogo isolato che i napoletani seppellirono i loro morti fino a circa la metà del 1800. Via delle Fontanelle è un impluvio in cui si raccoglieva la cosiddetta 'lava dei vergini', una colata di fango e detriti proveniente dall’erosione della coltre piroclastica che ricopre le colline circostanti. Questo fenomeno idrogeologico ha creato le condizioni ottimali per l’estrazione del tufo ed in questa via sono dislocate numerose cave che, fino al secolo scorso, hanno fornito materiali per l’edilizia a tutta la città. Anche questa interessante visita diventerà un’occasione per ascoltare storie, biografie romanzate e leggende sulla vita di personaggi, noti e meno noti, che hanno popolato la Napoli di quel tempo. Anime spesso inquiete, che continuano a raccontare ai visitatori la loro esistenza spesso travagliata, attraverso aneddoti e curiosità che la tradizione ed il folklore hanno conservato e tramandato.

Rientro in taxi in hotel.

Cena libera.

 

In mattinata visita guidata alla “Neapolis sotterrata” (antico macellum romano). Un viaggio nella storia lungo ben 2400 anni, dall’epoca greca a quella moderna, a 40 mt di profondità tra cunicoli e cisterne. Durante l’escursione oltre ad ammirare i resti dell’antico acquedotto greco-romano e dei rifugi antiaerei della Seconda Guerra Mondiale, si visiteranno il Museo della Guerra, gli Orti Ipogei.

Visiteremo il complesso di San Lorenzo Maggiore, una basilica monumentale tra le più antiche della città, ubicata nel centro antico, presso piazza San Gaetano. Le radici più profonde dell’attuale complesso di San Lorenzo si tro­vano nel sottosuolo della Neapolis greco-romana, su cui sorse, nel secolo VI, la basilica paleocristiana di San Lorenzo, presso la 'Via Augustale', dove, in epoca romana, erano dislocati i mercati generali.

Donate ai Frati Minori dal Vescovo Giovanni di Aversa, nel 1234, la basilica paleocristiana di San Lorenzo venne in seguito sostituita dall’attuale complesso monumentale, iniziato nel 1284 sotto il re Carlo I d’Angiò.

Pranzo libero.

Nel pomeriggio visita guidata con, le guide interne, al Tunnel Borbonico lungo la via delle memorie. Napoli insorse contro i Borbone nel 1848 a Largo di Palazzo (Piazza Plebiscito). Il fervore rivoluzionario giungeva dalla Sicilia e il re Ferdinando II si vide costretto a promulgare di lì a poco la Costituzione del regno delle Due Sicilie. Questa la causa della costruzione del Tunnel Borbonico, che per scopi tattici doveva servire alle truppe del re nell’eventualità di una nuova rivolta: passando attraverso la via sotterranea, le truppe avrebbero potuto sorprendere i rivoltosi alle spalle in Largo di Palazzo. Nei decenni questi luoghi sono stati protagonisti della storia, da rifugio antiaereo durante la Seconda Guerra Mondiale a ricoveri e anche come magazzino di sequestri giudiziari. Un viaggio nel sottosuolo e nella storia della città.

Cena libera.

 

Giornata libera.

Per chi lo desidera è possibile prevedere un’estensione del soggiorno con la visita di Pompei e Omplontis.

 


 

 

 

 

1. Quartieri Spagnoli I 2. Cisterna sotterranea  3. Chiesa del Gesù Nuovo

 

APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

 L’itinerario prevede spostamenti a piedi e passeggiate che non richiedono particolare allenamento.Per alcuni spostamenti utilizzeremo la MetropolitanaLa visita al Tunnel Borbonico e la Neapolis Sotterrata potrebbe dare problemi a persone che soffrono di claustrofobia; itinerario adatto a qualsiasi età.I pranzi si svolgono in ristoranti e trattorie selezionati per degustare la tipicità della cucina locale.Le cene sono libere per permettere a tutti piena liberà nella scelta dei - CONTINUA -

PERCHÈ CON KEL 12

  • Ad accompagnare il gruppo c’è un Esperto Kel 12
  • Un viaggio che abbraccia tutte le anime della storia partenopea: l’archeologia, le architetture monumentali, i negozi e i laboratori artigiani, le chiese, la città sotterranea, l’arte contemporanea e le tradizioni locali
  • Durante la visita del Rione Sanità è prevista una tombolata itinerante alla scoperta di palazzi nobiliari, catacombe e antichi ossari

ESPERTI

  

Esperto Kel 12

  • Dal 29  dicembre  2018 al 4  gennaio  2019

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