Logo Kel 12 Cultura del viaggio

NUOVA CALEDONIA, L’ISOLA DAI MILLE COLORI

NUOVA CALEDONIA

icona orologio 17 GIORNI
minimo 12 massimo 16 partecipanti
icona valigia PARTENZE:

    2019

  • Dal   19  aprile    al   5  maggio  
  • Dal   1  novembre    al   17  novembre  
Sistemazioni
Land Expeditions - Viaggi con Esperto

Giardini di corallo e foreste pluviali, scogliere a picco sul mare e spiagge di sabbia dorata. La Nuova Caledonia, un arcipelago nel sudovest dell'Oceano Pacifico, è tutto questo e molto di più. Una meraviglia della natura, da scoprire in un tour che si concentra sull’isola di Grande Terre, l’Isola dei Pini e Lifou. Con un’attenzione particolare all’antica cultura dei Kanak, l’etnia autoctona melanesiana. Un viaggio tra spiagge di sabbia bianca, - continua -

A PARTIRE DA: 7.700 €


ITINERARIO

Partenza da Milano Malpensa con volo di linea Alitalia per Noumea via Tokyo. Pasti e pernottamento a bordo.

 

L’arrivo all’aeroporto internazionale Tontoua è previsto in serata.

Al nostro arrivo, trasferimento in bus privato in hotel. La città di Noumea è una vera sorpresa. Un angolo d’Europa nel mezzo dell’Oceano Pacifico. Si estende per poco più di 15 km su una penisola, lungo la costa Sud-Ovest dell’Isola di Grande Terre, da Anse Vata, la spiaggia più bella della città, posta a sud, fino ai sobborghi settentrionali di Koutiou e Yahoue. Il centro si sviluppa lungo Baie de la Moselle: magnifico il porto cittadino che offre riparo a navi da crociera, pescherecci e flotte di yacht privati. Il suo cuore, Places des Cocotiers conserva ancora gli antichi edifici in stile coloniale risalenti al 19° secolo, la piazza del mercato (aperto tutti i giorni dalle 5 alle 11.00), un chiosco della musica in ferro battuto all’ombra di secolari flamboyant. Include anche il Quartiere Latino dal chiaro ricordo all’omonimo quartiere parigino. A ovest, rispetto al centro, si trova Nouville, luogo in cui sorse la prima colonia penale, attualmente collegato alla terraferma con il materiale di riporto proveniente dalle fonderie di nichel. Merita una visita per i resti delle prigioni e per l’isolata Baia di Keuandu, luogo ideale dove poter nuotare e fare snorkeling attorno al promontorio. A nord si estende un’area principalmente industriale, alle cui spalle ci sono quartieri residenziali e industriali di scarso interesse. Sul lato orientale della penisola, lungo la riva, sorgono i quartieri di Ste Marie e Ouemo, entrambi da non perdere. A est del centro si trova la Vallée des Colons, un animato quartiere che oggi ospita molti kanaky e polinesiani emigrati. Ma è lungo la baia e sulle magnifiche spiagge che Noumea rivela il suo lato più interessante. La bellezza naturale di Anse Vata, Baie Des Citrons e Baie de l’Orphelinat è parte integrante della vita cittadina. Le attività legate al mare e alla spiaggia scandiscono i ritmi giornalieri dei suoi 100.000 abitanti e dei numerosi ospiti durante tutto l’arco dell’anno. E durante la notte, il lungo mare si anima con ristoranti, locali, musica e danze. Noumea è il centro amministrativo del paese e la sede di importanti attrazioni turistiche e culturali.

 

 

 

 

Intera giornata dedicata alla scoperta dell’Isola di Amedee. Dopo la colazione ci trasferiamo al molo per prendere il ferry che in 45’ ci porterà nell’Isola di Amedee. L'isola di Amedee e le sue acque circostanti hanno un'affascinante varietà di flora e fauna. In effetti, l'abbondanza della vita marina ha spinto il governo locale a designare l'isola di Amedee come una riserva marina speciale dedicata alla gestione, alla conservazione e all'aumento del numero e della varietà di piante e animali marini. Questo risultato è stato raggiunto, vietando la pesca, la raccolta e il disturbo delle creature marine e del loro ambiente. Non sorprende che nel 2009 l'isola di Amedee e la laguna circostante siano state classificate nella prestigiosa lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO!

Nel 1861, a causa dei numerosi naufragi di barche che entravano nella laguna, Parigi ordinò la realizzazione di un faro per Noumea. Rigolet, un ingegnere francese dei laboratori della Torre Eiffel a Parigi, iniziò a lavorare su questo eccezionale monumento nel 1862. Secondo una delle clausole del contratto del signor Rigolet, il faro doveva essere assemblato fuori dal suo laboratorio in Francia. Per due anni, il faro torreggiò sopra Parigi, alto 56 metri. In seguito, fu smontato e diviso in 1.265 pezzi, per un totale di 387.953 chili. Fu quindi trasportato lungo la Senna fino al porto di Le Havre per l'ultima tappa del suo lungo viaggio in Nuova Caledonia. Dopo dieci mesi di intenso lavoro da parte del personale militare e di lavoratori locali, fu eretto sull'Isola di Amedee. Fu illuminato per la prima volta il 15 novembre 1865, la festa del Santo dell'imperatrice Eugenia, moglie di Napoleone III. La sua luce mostra chiaramente l'ingresso al passaggio di Boulari, uno dei soli tre passaggi naturali attraverso la barriera corallina che circonda la Nuova Caledonia. Per ammirare la magnifica vista panoramica si possono salire i 247 gradini della scala in ghisa, che porta in cima.

Durante la nostra giornata ci sarà la possibilità di imparare come si tingono i sarong, come si sale sulle palme da cocco, oltre a godere della bella spiaggia dell’isola o nuotare nelle acque turchesi che la circondano.

Pranzo a buffet sull’isola. Al termine della nostra giornata, rientro a Noumea.

Cena libera e pernottamento in hotel.

 

Dopo la colazione, con il nostro minibus, ci dirigiamo verso il nord dell’Isola lungo la sua costa ovest. è principalmente sulla costa Ovest che si sono insediati i pionieri al temo della colonizzazione. Oggi i loro discendenti portano avanti uno stile di vita rivolto all’allevamento e all’agricoltura in uno spirito da Far West. La strada della costa Ovest è bella, tipica dei grandi spazi di pianura con la laguna sempre all’orizzonte. Il bestiame, le aziende agricole e villaggi immersi nella savana, scandiscono la traversata da Paita fino all’estremo nord dell’isola. I paesaggi sono caratterizzati da savane erbose disseminate di niaouli (pianta endemica simile all’eucalipto), le montagne formano dei ripidi pendii ricoperti da una densa vegetazione e le spiagge sono circondate da mangrovie e falesie.

Lungo il nostro percorso ci fermeremo a Boulouparis, un grazioso villaggio di poco più di 2.000 abitanti, alle porte della brousse. Postazione militare creata nel 1868 è stata teatro di una rivolta contro i coloni nel 1878. Oggi la regione è stata consacrata all’agricoltura e all’allevamento intensivo all’australiana di bovini. Visiteremo una distilleria di niaoli per vedere come ne viene prodotta l’essenza.

Poco prima di arrivare a Moindou, ci fermiamo a visitare il Forte Teremba, costruito nel 1871 dal governatore generale Gaultier de la Richerie e che servì come quartiere generale per i militari francesi durante la rivolta d’Ataï. Nel 1885 fu trasformato in colonia penitenziaria e chiuso nel 1898. È stato poi restaurato nel 1982 e oggi un percorso con pannelli descrittivi raccontano la storia del sito. Moindou è un piccolo comune con 600 abitanti ai bordi di un fiume dove svettano i bambù. Fu creato nel 1874 da coloni alsaziani-loreni, cacciati dalle loro terre in seguito al Trattato di Francoforte del 1871.

Pranzo in ristorante locale.

Ci dirigiamo verso il territorio di Gouaro Deva che si estende per circa 8.000 ettari e va dalla costa alle montagne. È una delle più grandi foreste secche preservate della Nuova Caledonia ed è un’area protetta. Il resort dove dormiremo ha una situazione geografica unica nel Paese, poiché si trova nel cuore di questo territorio e di fronte alla laguna blu turchese e alla barriera corallina.

Cena libera e pernottamento in resort.

Dopo la colazione, comincia la nostra scoperta delle meraviglie naturali che dei dintorni di Bourail. Oggi un grande centro agricolo, con i suoi negozi, gli edifici amministrativi e le sue stazioni di servizio disposti lungo la strada come nelle città del Far West. In un edificio che fu Intendenza della deportazione e negozio per la vendita dei formaggi, è stato istituito il Museo cittadino nel 1980. È consacrato alla storia popolare della città e dei suoi abitanti e scopriremo la cultura tradizionale kanak, l’arrivo e l’insediamento dei coloni europei e la presenza dei Neozelandesi durante la Seconda Guerra Mondiale.

Tra le meraviglie naturali attorno a Bourail, vedremo la spiaggia della Roche Percée e la sua famosa Bonhomme’, una roccia scolpita dall’erosione a forma di testa d’uomo. Il sentiero delle Tre Baie comincia da questa spiaggia e si snoda lungo la costa fino alla Baia delle Tartarughe e alla Baia degli Amanti.

Pranzo libero.

Resto della giornata a disposizione per godere questo luogo meraviglioso.

Cena e pernottamento in hotel.

Lasciamo la costa ovest dell’isola e l’attraversiamo percorrendo la strada conosciuta con il nome di “Koné-Tiwaka” che ci conduce, attraverso paesaggi spettacolari nella costa est. Vegetazione abbondante, cascate e lagune turchesi, la costa “au vent”, si mostra più fedele ai clichés tropicali della costa ovest. esposta agli Alisei, è la regione più umida e più calda della Grande Terre e presenta l’aspetto lussureggiante delle isole tropicali. Il nord est della costa si presenta meno favorevole all’allevamento e la regione è anche povera di miniere. La popolazione della regione è prevalentemente kanak.

La nostra destinazione finale è il villaggio di Hienghène, una delle aree più popolari della Nuova Caledonia. Le sue famose scogliere di granito nero sono state erose in forme sorprendenti come la famosa “Chioccia “ e la “Sfinge”.

Pranzo libero.

Nel pomeriggio escursione in barca per ammirare le splendide formazioni rocciose che si ergono dal mare.

Cena e pernottamento in hotel.

 

Dopo aver ammirato ancora una volta le superbe formazioni rocciose dal punto panoramico, ci dirigiamo verso su per arrivare a Poindimié. Questo comune fondato dopo la Seconda Guerra Mondiale sulla riva del mare è diventata la città più importante della costa est dopo la costruzione nel 1970 del ponte sui fiumi Tchamba, Amoa e Tiwaka. Il paesaggio circostante è lussureggiante e il mare offre delle belle possibilità di immersione o snorkeling.

Pranzo libero.

Resto della giornata dedicata al relax o a passeggiate.

Cena e pernottamento in hotel.

 

Oggi, con la nostra guida locale Alain, ci dedicheremo alla scoperta della cultura Kanak, visitando una tribù locale e cercando di imparare qualcosa di più su ‘la coutume’ (rituale tradizionale di benvenuto).

L’arcipelago caledoniano, come il resto della Melanesia è stato popolato da ondate successive di genti che vanno sotto l’appellativo di “Austronesiane”, partite dal Sud Est Asiatico nel IV millennio a.C. Dopo essere sbarcati nella parte nord della Melanesia, gli Austronesiani si stabilirono nelle isole del sud, per giungere infine in Nuova Caledonia circa 3.500 anni fa. Portarono con loro una civiltà avanzata, basata sulla coltivazione dell’igname e del taro. Inizialmente si insediarono sulle spiagge vicino alla barriera corallina e ai banchi di conchiglie, sulle rive dei fiumi e degli estuari, non lontani dalle terre fertili. In un secondo tempo, dal 200 d.C. fino al periodo coloniale, popolarono l’interno della Grand Terre e a causa della conformazione montagnose del territorio, si dispersero e si frazionarono in piccoli gruppi, formando dei clans. Nel XVIII secolo, con l’arrivo dei primi Europei, i Kanak svilupparono tecniche avanzate di orticoltura terrazzando le colline e oggi la terra è la base economica, geografica e identitaria del clan. La terra è distribuita in modo tale che ciascuno abbia il necessario per vivere ed è caricata di un grande valore storico e simbolico: fondato dagli antenati, la terra clanica è trasmessa di generazione in generazione, per eredità, fino ai discendenti attuali ed ha un valore sacro.

L’identità Kanak è sopravvissuta all’omogeneizzazione crescente di modi di vivere. La popolazione Kanak è fiera delle proprie tradizioni. Alcune, come la “coutume” sono rimaste molto autentiche. Come in tutta la Melanesia, i clan, le tribù e gli individui, si riuniscono per rinforzare le alleanze durante i “raduni consuetudinari”. Secondo un rituale codificato, i rappresentanti dei clan in queste occasioni, praticano degli importanti scambi cerimoniali: si scambiano doni e contro doni (ignami, tessuti, monete kanak), per celebrare una nascita, un matrimonio o un lutto, un rito d’iniziazione per celebrare gli ignami nuovi o regolare una contestazione. Questo è ciò che in Caledonia si chiama “fare la coutume”.

È consuetudine quando si arriva presso una tribù offrire un dono al capo o al vice capo. In cambio, saremo accolti calorosamente e invitati a condividere momenti di ospitalità. Scopriremo il loro stile di vita, le loro sculture, le loro coltivazioni… Al termine della visita gusteremo il Bougna, il piatto tradizionale Kanak.

Dopo il pranzo, partenza per Noumea.

Cena libera e pernottamento in hotel.

 

Oggi andremo a scoprire il Grande Sud, territorio totalmente atipico nel pacifico. Qui la terra si infiamma di rosso. L’ecosistema vegetale vi contempla dall’alto dei suoi milioni di anni e il rosso della terra contrasta con le sfumature blu della laguna. Questa regione offre meravigliosi paesaggi da non perdere: le Cascate de la Madeleine che si trovano all’interno della riserva speciale della flora e delle cascate della Madeleine. Il parco è conosciuto non solo per le sue rapide, ma anche per un interesse botanico con le sue Dacrydium guillaumini (specie arcaica di conifera unica al mondo) e le rare araucarie nane il cui legno contiene più del 15% di olio (essenza utilizzato come fissatore nei profumi). malgrado l’aspetto spoglio della regione, la pianura dei laghi è ricca di specie vegetali; sono presenti più di 170 specie di piante endemiche.

Immerso nel cuore della baia, tra una spiaggia di sabbia rossa e un ruscello circondato di pini colonnari e fichi, il villaggio di Prony è una piccola chicca. Fu fondato nel 1873 dal capitano d’artiglieria Hippolyte Sébert per rifornire di legno la città di Noumea e a questo scopo nello stesso anno l’amministrazione penitenziaria vi inviò 150 forzati. Oggi il villaggio, restaurato, è mantenuto da un’associazione di residenti che hanno ricostruito la polveriera datata 1884.

Pranzo a pic nic presso le cascate Madeliene.

Al termine delle nostre visite, rientro a Noumea. Cena libera e pernottamento in hotel.

 

Dopo la colazione, trasferimento all’aeroporto per i voli domestici di Magenta che si trova proprio in città. Dopo 30 minuti di volo, arriviamo all’Isola dei Pini e ci trasferiamo in hotel. Tre giornate dedicate alla scoperta di quest’isola che il capitano Cook battezzò Isola dei Pini. A forma di conchiglia, è lunga 18 km. e larga 14 km. Le sue spiagge sono tra le più belle del mondo e la sua laguna è patrimonio mondiale dell’Unesco. Alla fine del XIX secolo quest’isola era un insediamento per forzati e ci furono deportati 3000 prigionieri. Pomeriggio del primo giorno libero per relax, bagni e passeggiate. Pranzo libero, cena e pernottamento in hotel.

Il secondo giorno è dedicato all’escursione alle isole di Brosse e Moro. Dopo la colazione, partenza in motoscafo per l’escursione all’Isola Brosse. Anche in quest’isola, come nella più grande Isola dei Pini, svettano molti pini colonnari ed è piacevole passeggiare o all’interno dell’isola o attorno al suo perimetro lungo la spiaggia. Barbecue sull’isola all’ombra dei pini. Proseguimento all’Isola di Moro dove consumeremo il nostro pranzo a base di pesce alla griglia. Queste isole situate nel mezzo della laguna più bella del mondo vi lasceranno senza parole. Durante la giornata, tempo libero per bagni, snorkeling, relax… Nel pomeriggio rientro a Kanumera Bay e al nostro hotel.

Il terzo giorno dedicheremo la mattina alla visita dell’Isola: la bella spiaggia di Kuto, ombreggiata dalle palme da cocco, si estende in una mezzaluna perfetta, ai bordi della laguna che mostra delle incomparabili tonalità verdi e azzurre. Poiché era un luogo facile da difendere, Kuto fu scelta dall’amministrazione penitenziaria. La baia è chiusa da una penisola stretta che la separa dalla baia di Kanuméra.

Al sud della penisola di Kuto, attraverso un sentiero che costeggia il mare, scopriremo un’altra meraviglia: una piccola insenatura dalle proporzioni perfette, bordata da spiagge di fine sabbia bianca, circondata di palme di cocco, dalla foresta secca e da pini colonnari. Racchiude una laguna blu turchese, tagliata in due da un grande roccia di corallo grigio, collegata alla spiaggia da un banco di sabbia argentata. Il mare caldo e poco profondo abbonda di pesce. Altro luogo da visitare, la Grotta d’Oumagne, o gotta della Regina-Hortense, dove sembra si sia rifugiata la figlia di Vandegou durante la guerra di secessione, tra il 1855 e il 1856. Un sentiero ci conduce lungo un ruscello, attraverso un bosco, circondato da felci arborescenti, da manghi e da palme di cocco fino all’entrata monumentale della grotta, aperta nella falesia, ornata da intrecci di stalagmiti giganti, da liane e radici di baniani.

La spiaggia di St. Maurice: la pista passa davanti a dei graziosi villaggi e case, tra cui quella del grande capo; il suo giardino è ombreggiato da un immenso baniano le cui radici sono decorate con delle grosse palle colorate che in effetti sono delle boe per le reti che i pescatori giapponesi hanno abbandonato. Sulla spiaggia, un monumento commemora l’arrivo sull’isola dei reverendi padri Goujon e Chatelut il 12 agosto 1848. Il monumento è circondato da una superba palizzata di totem di legno scolpito queste sculture fatte dai clans dell’isola, risalgono al 1987.

Pranzo libero, cena e pernottamento in hotel.

 

 

 

 


 


 

Trasferimento all’aeroporto e volo per l’isola di Lifou via Noumea. Lifou che i suoi abitanti continuano a chiamare “Drehu” è l’isola più estesa dell’arcipelago. È suddivisa in tre grandi chefferies (domini): Loessi, Wetr e Gaïtch. I suoi contorni evocano la forma di un animale favoloso con la bocca spalancata sulla Baia di Santal. I tre livelli sovrapposti di questo atollo corallino disseminato di cavità si eleva fino a 104 m. nella parte sud dell’isola. L’antica laguna interna costituisce oggi una vasta pianura: il suo suolo è composto di corallo morto nei cui incavi gli abitanti coltivano ignami, manioca, patate e banane.

Nelle due giornate che trascorreremo in quest’isola, avremo la possibilità di scoprirne le particolarità, ma anche di rilassarci nelle sue belle spiagge.

A 25 km circa dal nostro hotel verso nord si trova “la Grande Chefferie di Hnathalo”. Il villaggio di Nathalo, ospita appunto la residenza del grande capo di Wetr e la missione cattolica fondata nel 1865. La chiesa fiancheggiata da due campanili con i tetti appuntiti è stata costruita nel 1881 e al suo interno delle pitture naïve ornano il soffitto. Il villaggio è l’unico dell’isola ad essere cattolico.

La casa tradizionale del grande capo è circondata da una palizzata ed è senza dubbio la più bella della Nuova Caledonia. Costruita nel XX secolo secondo la tradizione melanesiana, è ricoperta di paglia e le sue pareti sono fatte di bambù e di foglie di cocco. L’insieme, compreso il telaio del tetto è montato con delle fibre naturali senza l’ausilio di alcun chiodo. Il pilone centrale simboleggi il grande capo che sostiene la tribù e ogni pilastro intorno è ornato di una atési (figura di dignitario introdotta dai Polinesiani, che rappresentano le tribù e giocano un ruolo da ministri).

Sul promontorio di Easo, che domina la Baia di Santal, si eleva la Chapel di Notre Dame di Lourdes, costruita per commemorare l’arrivo dei missionari cattolici Palazy, Favre e Bernard nel 1858.

Pranzi liberi, cene e pernottamenti in hotel.

 

Colazione in hotel. Giornata dedicata alla scoperta della città, con il suo centro, l’acquario e il famoso Centro Culturale Tjibaou. Dedicato a Jean-Marie Tjibaou che morì nel 1989, mentre conduceva la battaglia per l’indipendenza del suo paese dalla Francia, è dedicato alle origini culturali e alla ricerca d’identità della popolazione nativa Kanak della Nuova Caledonia e del Pacifico del Sud. Il centro stesso è simile a quello dei villaggi nei quali vivono i kanak; una serie di capanne per le diverse funzioni e gerarchie delle tribù e un viale centrale lungo il quale sono sparse le capanne. Più nello specifico, il Centro Culturale è composto di tre ‘villaggi’ fatti di dieci ‘Case Grandi’ di grandezze e funzioni diverse (spazi espositivi, biblioteca multimediale, caffetteria, sale di lettura e per conferenze). Le ‘Grandi case’ sono collegate da un lungo e curvo sentiero che ricorda quello cerimoniale del villaggio kanak. L’identità Kanak non viene solo rinforzata attraverso la forma dell’edificio, ma anche attraverso la sua relazione con il paesaggio. Situato in una penisola tra l’Oceano Pacifico scosso dalle tempeste e un calma laguna, il progetto dell’architetto Renzo Piano sfrutta i venti che soffiano dal lato dell’oceano attraverso il suo sistema di ventilazione naturale. Delle assi orizzontali di legno iroko che compongono la facciata esterna verso il lato dell’oceano filtrano il vento e lo convogliano verso la facciata interna composta di feritoie di vetro che si aprono e si chiudono secondo la velocità del vento. Il Centro è composto anche da vari spazi esterni che aiutano ad esplorare la relazione della cultura Kanak con la natura e il paesaggio; un sentiero Kanak conduce, attraverso la fitta vegetazione naturale verso il centro cerimoniale tradizionale dei Kanak con capanne tradizionali, un auditorium e residenze per visitatori, studenti e ricercatori. Pranzo in un ristorante locale.

La nostra giornata prosegue con la visita dell’acquario, del centro città e delle sue baie. Rientro in hotel e tempo a disposizione.

Cena libera e pernottamento in hotel.

Nota. L’ordine delle visite potrebbe variare.

 

Volo notturno da Noumea all’Italia. Arrivo in Italia in serata. Pasti e pernottamento a bordo.

 

 


 

 

 

 

  1. Il cuore di Voh 2. L’isola dei Pini 3. La grande chefferie di Lifou

 

 

 

APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

  BENE A SAPERSI  Nei prossimi mesi (presumibilmente in ottobre 2018), il governo della Nuova Caledonia introdurrà una nuova tassa per gli hotels, pertanto è importante sapere che la quotazione potrebbe subire una variazione.Per ragioni tecnico-operative l’itinerario potrà essere invertito o modificato dalla guida e/o accompagnatore sul posto se ritenuto necessario e nell’interesse del gruppo.I voli domestici in Nuova Caledonia potranno subire variazioni di prezzo ed - CONTINUA -

PERCHÈ CON KEL 12

  • Ad accompagnare il gruppo c’è un Esperto Kel 12
  • Kel 12 è l’unico operatore italiano a proporre un tour di gruppo in questa destinazione
  • Il programma è studiato in modo da proporre il meglio della Grande Terre senza dimenticare l’Isola dei Pini e Lifou

ESPERTI

  

ANNA CANUTO

  • Dal 19  aprile  2019 al 5  maggio  2019
  

Esperto Kel 12

  • Dal 1  novembre  2019 al 17  novembre  2019

GALLERY

Richiedi preventivo








Data Partenza:

Ho preso visione dell'informativa sulla privacy e presto il consenso a Kel 12 Tour Operator S.r.l. per il trattamento dei miei dati personali."
Presto il consenso al trattamento dei miei dati personali per l'invio tramite sms e/o e-mail di comunicazioni informative e promozionali.
Presto il consenso al trattamento dei miei dati personali per l’iscrizione al servizio di invio newsletter in relazione alle iniziative proprie e/o di società controllate e/o collegate, nonché del nostro partner ufficiale National Geographic Partners LLC.

 

L'invio del presente modulo non comporta alcun impegno nei confronti di Kel 12 Tour Operator. Al ricevimento della richiesta, i nostri operatori provvederanno a contattarti per fornirti informazioni sulla disponibilita' del viaggio nel periodo prescelto insieme alle modalita' per effettuare l'eventuale prenotazione. I dati raccolti verranno trattati da Kel 12 nel pieno rispetto della legge sulla privacy. Dichiaro di aver letto ed accettato le Condizioni di Vendita e le regole di tutela della Privacy proposte da Kel 12