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PATAGONIA, ATACAMA E L’ISOLA DI PASQUA

CILE

icona orologio 14 GIORNI
minimo 10 massimo 14 partecipanti
icona valigia PARTENZE:

    2018

  • Dal   28  ottobre    al   10  novembre  
Sistemazioni
Land Expeditions - Viaggi con Esperto

Il Cile. Un Paese lungo e sottile, concentrato di estremi. Arido e freddo, bagnato dall’acqua e bruciato dal fuoco dei vulcani, ricoperto da deserti ma anche da ghiacci millenari che uniscono oceani. Una terra straordinariamente varia, da scoprire in un tour che ne evidenzia i contrasti. Prima tappa Santiago, la capitale. Poi, in volo verso la Patagonia, terra di grandi praterie e montagne altissime. A visitare Puerto Natales, navigare lungo il Fiordo Ultima Speranza e vedere i ghiacciai - continua -

A PARTIRE DA: 5.500 €


ITINERARIO

Partenza da Milano in serata con volo di linea diretto per San Paolo. Pernottamento a bordo. Arrivo a San Paolo nelle prime ore del mattino, cambio di aeromobile e proseguimento con il volo per Santiago del Cile.

 

Arrivo a Santiago, incontro con la guida locale e trasferimento in hotel per la registrazione e lasciare i bagagli. Partiamo subito per andare alla scoperta della capitale cilena. Visitiamo i punti d’interesse principali della città: la Piazza d’Armi con la Cattedrale neoclassica dall’interno barocco, il Palazzo Presidenziale della Moneda con il monumento in memoria di Salvador Allende e l’attiguo centro culturale sotterraneo, la chiesa coloniale di San Francisco che è l’edificio più antico della città, la Stazione Mapocho, oggi centro culturale. Pranzo libero.

Rientro in hotel per la cena e il pernottamento.

 

Prima colazione e trasferimento all’aeroporto per l’imbarco sul volo per Punta Arenas (orario soggetto a riconferma). Pranzo libero.

Arrivo a Punta Arenas, la capitale della Regione di Magellano e dell’Antartide cilena. Compatibilmente con gli orari di apertura facciamo una sosta per visitare il piccolo ma interessante museo salesiano «Maggiorino Borgatello», che raccoglie una collezione di fossili, animali imbalsamati, manufatti provenienti dalle comunità di indios Tehuelches, Ona, Yaganes e Alakaluf e soprattutto una serie di foto scattate da Padre Alberto Maria De Agostini che ben documentano questa regione.

A seguire partenza verso nord in pulmino per Puerto Natales, piccolo paese affacciato sull'unico degli innumerevoli fiordi creati dall'Oceano Pacifico che si possa raggiungere via terra.

Questo percorso ci consente un primo approccio con i paesaggi della Patagonia cilena, una terra stretta tra le Ande e l’Oceano, dove l’acqua s’insinua dentro la terra a formare una costa che si frantuma in mille isole e isolotti. Per chi conosca già la Patagonia argentina, sarà interessante notare il contrasto tra le due regioni: arida e deserta la parte argentina, spazzata dai venti, dove solo una vegetazione arbustiva resiste; verde, ricca di boschi e foreste, fiumi e laghi la parte cilena, grazie alle masse di aria umida che dall’Oceano vengono spinte in direzione delle vicinissime vette andine e qui si scontrano con l’aria più fredda, riversando le piogge sul versante cileno.

Sistemazione all’Hotel Costa Australis, cena e pernottamento.

 

Puerto Natales, cittadina di oltre ventimila abitanti dell'estremo sud del Cile, è situata su una riva del Canal Señoret, uno degli innumerevoli canali dell'Oceano Pacifico che si insinuano tra le remote montagne della Patagonia, tra il Golfo Almirante Montt ed il Seno de Última Esperanza. La zona era abitata già almeno seimila anni fa dalla popolazione Kawesqar, ma fu scoperta dagli europei solamente a metà del XVI secolo grazie all'esploratore spagnolo Ladrilleros, in cerca di un passaggio per lo Stretto di Magellano.

Tre secoli più tardi gli inglesi si addentrarono nuovamente nei canali della regione e sul finire dell'Ottocento iniziarono a stabilirsi i primi coloni provenienti dal Vecchio Continente. Al principio del XX secolo Puerto Natales divenne un importante centro per l'allevamento ovino e bovino, ma la sua importanza è divenuta sempre maggiore con il passare degli anni soprattutto grazie all'afflusso turistico dato dalla presenza, nelle vicinanze, di luoghi di straordinaria bellezza come il Parco Nazionale Torres del Paine, ma anche dalla prossimità allo spettacolare Parco Nazionale Los Glaciares, aldilà della frontiera, in Argentina. E' quindi la natura la grande attrazione di Puerto Natales e oggi ne avremo un primo assaggio, ripercorrendo parte della rotta percorsa dall’esploratore Ladrilleros. Di buon mattino trasferimento al porto e inizio della navigazione verso il fiordo Ultima Speranza.

La rotta è suggestiva ed emozionante e offre la visione dei maestosi picchi ricoperti da ghiacciai, delle foreste dal verde intenso, e se si è fortunati si può avere la possibilità di ammirare i leoni marini stesi sulle rocce, cormorani e condor che spiegano le loro ali e sfiorano le cime innevate.

Il ghiacciaio Balmaceda si trova a un’altezza di 2035 metri mentre il ghiacciaio Serrano è caratterizzato da una sorprendente laguna, dove galleggiano giganteschi iceberg e il ghiaccio è di un colore blu intenso.

Sbarco al ghiacciaio Serrano e inizio della passeggiata che ci porterà a osservare le monumentali pareti di ghiaccio. Pranzo in fattoria. Nel pomeriggio rientro in albergo. Cena e pernottamento in hotel.

 

Un’altra giornata intensa e ricca di emozioni e paesaggi stupendi.

La nostra meta odierna è il Parco Nazionale Torres del Paine,  spettacolare “Riserva della Biosfera Mondiale”.

Dopo circa 20 km da Puerto Natales facciamo una prima sosta alla grotta di Milodon, un insieme di caverne, considerate Monumento Naturale, dove nel 1896, furono scoperti i resti di animali preistorici, tra cui il celebre Milodon, una sorta di gigantesco bradipo vissuto probabilmente nel Pleistocene superiore.

Proseguimento verso il Parco delle Torres del Paine, un ambiente incontaminato dove le caratteristiche cime appuntite dei Cuernos del Paine si stagliano ad incorniciare il paesaggio. Il parco comprende 242.000 ettari di boschi, fiumi, laghi, lagune, cascate, ghiacciai…

Protetti dalla variegata vegetazione dove predominano l’erica e i licheni, qui coesistono le più disparate specie animali, tra cui volpi, guanacos, lepri, picchi, aquile, condor. Il Lago Nordenskjold, dalle acque color smeraldo, lambisce la base delle colline ed è la sorgente delle spettacolari e roboanti acque del Salto Grande, che precipita verso il Lago Pehoe. La scena è racchiusa e dominata dalle tre maestose torri che formano il gruppo del Paine: enormi monoliti di granito erosi dal ghiaccio, dall’acqua e dai venti, le cui cime sono spesso incappucciate dalle nuvole. Pranzo in corso d’escursione.

Nel pomeriggio trasferimento a Punta Arenas. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

 

Prima colazione e trasferimento in aeroporto. Volo per Calama via Santiago. Arrivo nel pomeriggio a Calama, cittadina al centro di un’area mineraria, da dove iniziamo il trasferimento in bus di un centinaio di chilometri fino a San Pedro de Atacama.

La strada sale progressivamente per un centinaio di chilometri finché all’orizzonte appare l’oasi di San Pedro de Atacama a 2440 metri di altitudine, in uno dei deserti più aridi della terra ai piedi del Volcán Licáncabur.

La cittadina di San Pedro investita da un rilevante flusso turistico, si trova in posizione strategica per visitare i luoghi più suggestivi del Norte Grande cileno e sarà dunque la nostra base per i prossimi giorni. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

 

 

La mattina presto lasciamo San Pedro in direzione sud per visitare il Salar de Atacama all’interno della Reserva Nacional de los Flamencos.

Prima colazione al sacco. La prima tappa sarà la Laguna Chaxa, luogo di nidificazione di tre specie di fenicotteri.

Continuazione verso le bellissime lagune altopianiche, a più di 4000 metri di altitudine. La laguna Miscanti circondata dalle montagne che si specchiano nelle sue acque e poco distante la Laguna Miñique, situata in una depressione del terreno e luogo protetto di nidificazione di varie specie di uccelli.

Dopo la visita alle lagune si riprende la strada di ritorno a San Pedro, ma prima ci si ferma a pranzare nel villaggio di Socaire, dove potremo visitare la piccola chiesa. Ultima fermata sarà Toconao, altro piccolo villaggio con la sua tipica piazza, la chiesetta con il bel campanile e le botteghe di artigiani. Rientro nel pomeriggio a San Pedro. Cena libera, pernottamento in hotel.

 

 

Oggi ci attende una lunga giornata, ma anche una delle escursioni più spettacolari che si possono fare da San Pedro de Atacama.

Partenza il mattino presto (intorno alle 4.00) perché l’attività geotermica più intensa è alle prime ore dell’alba. Raggiungiamo con un percorso di circa due ore l’altopiano del Tatio che si estende a 4320 metri di altitudine ed è sovrastato da vulcani superiori ai 6000 metri, la cui attività è all’origine di getti di vapore, fumarole e pozze termali. Ci muoviamo fra cortine di vapore in questo paesaggio infernale, attenti a dove mettiamo i piedi perché ovunque è un ribollire di pozze e spruzzi d’acqua calda a 85°. Sulla strada del ritorno verso San Pedro, sosta per leggero box lunch alle Termas de Puritama, un’oasi a una trentina di chilometri dalla città nel mezzo del deserto, con piscine naturali di acqua color smeraldo a 30° di temperatura. Rientrati a San Pedro ci dirigiamo in aeroporto per il volo per Santiago (orari soggetti a riconferma). Cena libera e pernottamento in hotel nei pressi dell’aeroporto.

 

 

Partenza per l’Isola di Pasqua di prima mattina. Pranzo a bordo. Arrivo e visita alle statue monolitiche di Ahu Akivi e alle cave di Pun-a-Pau dove si costruivano i copricapo delle statue. Sistemazione in hotel, cena libera e pernottamento in hotel.

 

 

La giornata è dedicata alla visita dei cinque Ahus (Vaihu, Akahanga, Tongariki, Te Pito Te Kura e Gnau Gnau).

L’Ahu Tongariki si trova in una zona archeologica recentemente restaurata dall’archeologo Claudio Cristino. Qui è possibile apprezzare 15 statue raffigurate in piedi e in diversi periodi della loro costruzione. A Ranu Raruku, luogo noto come “la fabbrica dei Moai”, si possono ammirare più di 400 statue e osservare i diversi momenti della loro costruzione e del loro trasporto. Sembra che questa attività sia stata abbandonata da un giorno all’altro senza che si possa trovare una spiegazione che giustifichi questa decisione improvvisa. Gnau Gnau si trova sulla spiaggia di Anakena e fu restaurata negli anni settanta dall’archeologo locale Sergio Rapu. Qui si possono ammirare 7 statue perfettamente conservate, delle quali è possibile apprezzare anche dettagli che non si trovano su altre statue, come tatuaggi, rifiniture ed abiti.

In questo luogo fu ritrovato l’occhio di un ‘moai’ che è attualmente esposto presso il museo dell’isola. Sosta sulla spiaggia di  Anakena, dove sarà possibile fare un bagno rinfrescante. Pranzo al sacco. Cena libera e pernottamento.

 

 

 

Prima colazione. In mattinata visita al vulcano Rano Kao e alla città cerimoniale di Orongo; sulla via del ritorno, fermata ad Ahu Vinapu, il tempio di pietra, che per quanto riguarda il procedimento di costruzione, ha una certa somiglianza con alcune costruzioni del Perù. Al termine delle visite, tempo libero a disposizione. Pranzo e cena liberi, pernottamento in hotel.

 

NB: le visite all’Isola di Pasqua potranno essere effettuate con un ordine diverso da quanto scritto in accordo con la guida locale e l’accompagnatore al fine di ottimizzare le giornate

 

Prima colazione e trasferimento in aeroporto per il volo di rientro a Santiago. Arrivo e trasferimento in hotel. Cena e pernottamento.

 

 

Prima colazione in hotel. Visita del pittoresco Mercado Central e del Museo di Arte Precolombiana e, tempo permettendo, tempo libero per le ultime visite in centro. Pranzo libero.

Trasferimento in aeroporto in orario utile per il volo di rientro in Italia. Pernottamento a bordo.

 

Arrivo a Milano.


 

 

 

  1. Isola di Pasqua   2. Laguna Chaxa   3. Parco delle Torri del Paine

 

APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

Complessivamente il viaggio è intenso, specie in alcune giornate relativamente a trasferimenti, visite e voli interni, con i necessari adeguamenti circa le sveglie, l’ora di arrivo in hotel e dei pasti che potrebbero non effettuarsi nelle ore canoniche. In ogni caso, in generale, il tempo a disposizione è sufficiente per le visite ed eventuali occasioni di tempo libero da dedicare agli acquisti o a un personale approccio alla realtà locale.  Molti trasferimenti vengono effettuati con - CONTINUA -

PERCHÈ CON KEL 12

  • Ad accompagnare il gruppo c’è un Esperto Kel 12
  • È un tour esclusivo Kel 12
  • L’itinerario è strutturato in modo da cogliere la grande varietà paesaggistica del Cile

ESPERTI

  

SAVINO PELLERANO

  • Dal 28  ottobre  2018 al 10  novembre  2018

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