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RUB AL KHALI, “IL QUARTO VUOTO”, LA TRAVERSATA

OMAN

icona orologio 11 GIORNI
minimo 8 massimo 16 partecipanti
icona valigia PARTENZE:

    2018

  • Dal   28  novembre    al   8  dicembre  
  • Dal   26  dicembre    al   5  gennaio  
Sistemazioni
Active Expeditions - Spedizioni Trekking Sailing

Oltre 583.000 chilometri quadrati di sabbia, dune e rocce. Ma anche letti di fiumi, ormai scomparsi, e antichi bacini. Un viaggio-spedizione nel Rub al Khali, o Quarto Vuoto, uno dei più grandi deserto di sabbia al mondo. Un territorio ostile e inospitale, fino al 1931 attraversato soltanto dai beduini. Il tour comincia a Muscat, fra suq e palazzi di sultani, moschee e musei etnografici. Prosegue per Nizwa, con il celebre forte, e Ash Shisur, soprannominata l'Atlantide delle - continua -

A PARTIRE DA: 3.380 €


ITINERARIO

Partenza in serata da Milano per Muscat con volo di linea diretto Oman Air. Arrivo previsto il mattino successivo. Pasti e pernottamento a bordo.

 

Arrivo a Muscat al mattino. Disbrigo delle formalità doganali e, a seconda dell’orario di arrivo, trasferimento in hotel o inizio delle visite.

Muscat è una delle città più antiche del Medio Oriente e oggi la più grande del Sultanato dell’Oman. La giornata è dedicata alla visita della città capitale. La Grande Moschea di Sultan Qaboos (aperta dalle 8 alle 11 eccetto il venerdì), il Palazzo del Sultano (visibile solo dall’esterno), il lungomare,  le mura costruite dai portoghesi, i forti gemelli di Jilani e Mirani visibili solo dall’esterno; Il museo etnografico di Bayt Al Zubayre e al il souq di Muttrah: un dedalo di vie coperte di travi di legno dipinte sulle quali si affacciano merci di ogni sorta: tessuti, argenti, incenso. Una città moderna che tuttavia è stata costruita nel pieno rispetto dello stile architettonico arabo. Pranzo in un piccolo ristorante locale. Cena e pernottamento in hotel 4*.

 

 

Prima colazione in hotel e partenza al mattino presto in direzione di Nizwa, l’antica capitale dell’Oman, che si estende nel mezzo di un palmeto che si allunga per 8 km lungo il corso di due wadi naturali. Nizwa è la città più ampia nella regione interna dell’Oman e fu capitale del regno nel VI e XVII secolo. Il forte di Nizwa fu costruito dal Sultano Bin Saif Al-Ya’Rub ed è stato abitato fino agli inizi del secolo scorso. La possanza architettonica è addolcita dalle porte in legno intagliato e dal gioco di ombre e luci che si appoggia incerto sugli intonaci restaurati da poco. In città è tutto a portata di mano e si riesce a visitarla in breve. Dedali, porticati, cortili e il souq tradizionale, che ribolle di fermento, voci ed oggetti d’artigianato di ogni tipo, orci giganti, canestri, ceramiche e tappeti (anche se ormai poco è rimasto di tradizionale e gli oggetti sono similari a qualsiasi altro souq arabo).

Pranzo in ristorantino locale.

 

 

Lasciamo la città per dirigerci verso la zona desertica di Al-Huqf e iniziamo l’esplorazione di questa area un po’ più da vicino; scopriremo interessanti formazioni rocciose idiosincratiche Big Mushrooms”, enormi e strane formazioni bianche erose dal vento che creano paesaggi di rara bellezza.  Il sole accende sculture dalle forme più curiose; in breve tempo si materializzano figure di re e regine, di animali e di tutto quello che l’immaginazione può produrre.  Si tratta di veri e propri monoliti dalla caratteristica forma. È uno dei luoghi “magici” di questo deserto: la particolarità di queste formazioni che sembrano di gesso, ma che sono, invece, costituite da polvere di diatomiti. Posa del campo, cena e pernottamento in tenda.

 

Lasciamo lentamente il deserto di Al-Huqf e proseguiamo verso ovest.  Passiamo davanti a diversi grandi giacimenti di petrolio e di gas e otteniamo un interessante spaccato di come le materie prime sono prodotte nel deserto!

Prima di tuffarci nel Rub al-Khali, facciamo una sosta al famigerato Umm al Samim “Madre del veleno”, la più grande Sabkha “salina” dell'Oman. La leggenda vuole che intere carovane affondarono in queste sabbie mobili… ma questo oggi non è in programma e il nostro capo spedizione sa esattamente quali vie si possono percorrere e dove si nascondono i pericoli! In questo vasto nulla godremo di qualche bel miraggio all'orizzonte prima di salire sulle prime gigantesche dune.

Inizia la traversata del deserto del Rub Al Khali. Trascorreremo le prossime giornate immergendoci nel grandioso deserto che dilaga in una porzione vastissima della penisola arabica. Colori accesi che variano dall’ocra all’albicocca sfumando all’imbrunire in curve che ci ricordano le vibrazioni dell’Armonia.

Attacchiamo la parte meridionale del Rub al-Khali. Qui le dune sono ancora gigantesche, non ci sono più campi petroliferi e noi ci troveremo in una dimensione perfetta! I prossimi giorni ci spostiamo in avanti, a sud, lentamente. Con i GPS guidiamo attraverso le dune verso la linea di demarcazione dove Oman, Yemen e Arabia Saudita si incontrano - pura avventura! In questo ritmo lento possiamo sperimentare il deserto liberamente con tutti i sensi. Cercheremo il modo di attraversare le masse di sabbia ma non sempre ci riusciamo al primo tentativo…

Il nostro capo spedizione ha imparato con maestria a “leggere” le dune e dopo anni di esperienza ha anche imparato un’altra cosa importante: il deserto riserva sempre delle sorprese ed è sempre imprevedibile! Prepareremo il campo nel tardo pomeriggio tutti i giorni e potremo salire sulle alte dune in tempo prima del tramonto per godere del panorama mozzafiato...

Più tardi alla sera, intorno al fuoco ci lasceremo alle spalle gli eventi del giorno e parleremo di quello che ci aspetterà col sorgere del sole, il giorno dopo.

Il sole… il sole scandisce i giorni nel deserto, il sole ci dà il ritmo naturale del deserto: ci dice a che ora alzarci e a che ora andare a letto. 

Le luci, le ombre, le geometrie prevalgono su tutto; rimane l’essenziale, spogliato di ogni elemento paesaggistico superfluo.

Grandi distese piene di nulla o spigoli affilati che salgono da tutte le direzioni verso l’apice delle dune stellari modellate asimmetricamente dai venti che soffiano da tutte le direzioni.

Si percorrono corridoi sabbiosi sovrastati da dune che stordiscono per l’implacabile bellezza ed estensione. Le dune ci invitano dalle loro cime ad ammirare il tramonto e un panorama ineguagliabile, nello speciale silenzio dei grandi spazi.

Campi nel deserto, pensione completa e pernottamenti in tenda.

 

 

 

 

 

 

Ci lasciamo alle spalle le grandi dune stellari del Rub Al Khali per raggiungere presso Ash Shisur, una delle mitiche città perdute dei racconti di Mille e una notte: la favolosa Ubar, centro del commercio dell'incenso, chiamata Iram nel Corano, e cantata come "l'Atlantide delle sabbie" da Lawrence d' Arabia.

La favolosa Ubar sorge ai piedi dei monti Qara in una regione ricca di alberi da cui provengono l'incenso e la mirra. Secondo le storie tramandate dal 2000 e addirittura dal 4000 avanti Cristo, da essa partivano le carovane con il loro carico alla volta della Mesopotamia prima, poi dell'Egitto e della Grecia, e infine di Roma. La storia di Ubar venne a conoscenza grazie all’esploratore e regista cinematografico appassionato di archeologia Clapp che nell' 81’ vide su una delle mappe di Claudio Tolomeo, il famoso cartografo del secondo secolo avanti Cristo, una città detta Omanum Emporium ”Lo specchio del paradiso”. Tolomeo ne avrebbe descritto le meraviglie ai contemporanei. Avventurosi racconti e scoperte archeologiche hanno avvolto il sito di Ubar sino ai nostri giorni… è proprio questa la città perduta? L’Atlantide delle sabbie?... Ritroviamo l’asfalto e procediamo in direzione di Salalah, la capitale del Dhofar.

Tutta la regione del Dhofar è famosa per la resina prodotta dagli alberi di boswellia, gli arbusti che crescono rigogliosi e che tanta opulenza hanno portato nella storia della seconda città più grande dell’Oman; producono l’incenso usato per le cerimonie religiose che in passato veniva poi imbarcato verso Alessandria, Roma o Damasco dove era venduto a peso d’oro.

La sua lavorazione, ancora oggi, dura tutta l’estate e poi viene convogliata a Sumhurum, città in cui viveva, secondo la leggenda, la Regina di Saba. Un luogo dove sono ancora visibili le rovine risalenti al I secolo a.C., sul litorale orientale di Salalah, nei pressi dell’antico porto di Khor Rori, un fiordo desertico lambito da una sottile lingua di sabbia interrotta dal mare. Questa antica via dell’incenso è stata dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’Umanità.

 

Cena e pernottamento in hotel.

Intera giornata di visite ad est e ovest di Salalah.

Al Maghsayl: falesia sul mare piena di buche naturali che, soprattutto con l’alta marea, permettono ai getti di acqua marina di salire violentemente verso l’alto.

Sumhurum, l'Abyssopolis dei romani, dove lavorano archeologi italiani, sta su uno zoccolo roccioso che si affaccia su una splendida baia deserta, Khawr Raeri. Qui si raccoglieva anticamente l’incenso e da qui partivano legni odorosi di spezie alla volta del Mediterraneo. Poco lontano dalla spiaggia varie specie di uccelli popolano canneti e mangrovie.

E Salalah: il suq della frutta e le spezie, il Museo di Al Balid (tempo a disposizione permettendo) e la tomba del profeta Giobbe, arroccato sulle montagne. Si prosegue per la verde oasi di Ain Razat: il villaggio di pescatori di Taqah con la spiaggia di sabbia bianca fine.

Infine il forte di Mirbat.  Cena e pernottamento in hotel.

 

Prima colazione e trasferimento in aeroporto per il volo di rientro a Muscat dove si proseguirà con il volo di rientro a Milano Malpensa. Arrivo previsto in serata.

 

 

APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

E’ necessario il visto di entrata e passaporto con almeno 6 mesi di validità. Il visto turistico deve obbligatoriamente essere ottenuto prima della partenza attraverso la procedura online. Il visto può essere richiesto tramite Kel 12 (pagando il costo del visto + le spese di ottenimento) oppure si può ottenere autonomamente tramite la procedura online  Durante i pernottamenti nei campi mobili sono fornite tende igloo.I campi, le tende iglooLa vita al campo permette un contatto diretto con - CONTINUA -

PERCHÈ CON KEL 12

  • Ad accompagnare il gruppo c’è un Esperto Kel 12
  • L’organizzazione fornisce ai partecipanti tutto il materiale da campo, ad eccezione del sacco a pelo
  • I mezzi 4X4 utilizzati per gli spostamenti sono nuovi e potenti

 

ESPERTI

  

MARINO BONOMELLI

  • Dal 28  novembre  2018 al 8  dicembre  2018
  

Esperto Kel 12

  • Dal 26  dicembre  2018 al 5  gennaio  2019

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