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TRA I MONTI DEL GRANDE CAUCASO E IL MAR NERO

GEORGIA

icona orologio 11 GIORNI
minimo 8 massimo 16 partecipanti
icona valigia PARTENZE:

    2018

  • Dal   6  settembre    al   16  settembre  
Sistemazioni
Land Expeditions - Viaggi con Esperto

A nord, il Caucaso con le sue cime innevate. A est, le regioni semidesertiche. A ovest, fiumi e cascate che, alla fine del loro percorso, si gettano nel Mar Nero: la Georgia, per molti il più bel Paese dell’ex Unione Sovietica, è un sorprendente miscuglio di paesaggi. Una terra nota fin dall’antichità perché attraversata dalla Via della Seta.  E che è da sempre, per la sua posizione, punto di incontro tra la cultura occidentale e quella - continua -

A PARTIRE DA: 2.650 €


ITINERARIO

Partenza nel primo pomeriggio da Milano Malpensa per Istanbul con volo di linea Turkish Airlines. Arrivo a Istanbul, cambio di aeromobile e proseguimento per Tbilisi. Pernottamento a bordo.

Arrivo, trasferimento privato e sistemazione all’Hotel Tiflis Palace 4* http://tiflispalace.ge/english/home (o similare).

 

Dopo colazione, inizio delle visite di Tbilisi, il cui fascino risiede nel suo essere una miscela unica di Oriente e Occidente. Costruita sulle anguste sponde del fiume Mtkvari (noto anche col nome turco Kura), Tbilisi gode di una posizione magnifica, chiusa su tutti i lati da suggestive colline e con le montagne in lontananza. I primi insediamenti in quest’area risalgono al IV secolo a.C., anche se secondo la tradizione essa fu fondata nel V secolo d.C. dall’allora re Vakhtang Gorgasali di Kartli, con l’intenzione di farne la capitale del proprio regno. Il progetto sfumò a causa della sua morte, ma il figlio Dachi mantenne fede al volere del padre. A partire dalla metà del VII secolo la presa della città da parte degli arabi la tramutò per quattrocento anni in un emirato, fino a quando il re Davit Aghmashenebeli la riconquistò dichiarandola capitale della Georgia unita. Fu proprio durante il suo regno che il paese conobbe uno dei periodi più floridi della propria storia. Durante il medioevo venne invasa e assoggettata a numerose dominazioni da parte di bizantini, arabi, persiani, mongoli e turchi selgiuchidi. Nel XIX secolo fu annessa alla Russia che ne fece una città imperiale. Dal 1991 è la capitale della Repubblica di Georgia, rinata come stato indipendente dalla dissoluzione dell’Unione Sovietica.

La maggior parte dei quartieri sulla sinistra del fiume si trovano su uno scosceso costone che si affaccia sul centro storico, punteggiato di chiese e piazze. Le chiese georgiana ortodossa, armena gregoriana e romana cattolica, la sinagoga, la moschea e il tempio zoroastriano sono tutte  a distanza di cinque minuti di cammino l’uno dall’altra, a dimostrazione di quanto Tbilisi sia una città multietnica e multiculturale. La città vecchia ha molto da offrire ed è piacevole passeggiare per le stradine lastricate dove si affacciano le vecchie case dai balconi in legno finemente lavorati che richiamano all’arte tipicamente orientale. Iniziamo le visite con il Museo Statale di Storia che ospita l’unica collezione di manufatti e gioielli d’oro dell’epoca precristiana, molti dei quali ritrovati nel sito di Vani, oltre a diverse esposizioni riguardanti archeologia, storia ed etnografia del paese. A testimonianza della storia antichissima della Georgia, si possono osservare anche i resti di uno dei primi abitanti d’Europa, risalente a 1,8 milioni di anni fa, rinvenuti nel villaggio di Dmanisi. Una delle zone più caratteristiche è il quartiere di Abanotubani, dove si trovano le terme sulfuree che in passato accolsero anche personaggi del calibro di Alexandre Dumas; le terme più belle della città sono i Bagni Orbeliani. Proprio alle calde acque minerali la città deve il suo nome. Tbilisi deriva infatti da “tbili” che in georgiano significa tiepido. Tra le chiese che non mancheremo di visitare, la cattedrale di Sioni, del VII secolo, è considerata uno dei luoghi più sacri nel paese perché custodisce una delle reliquie della chiesa ortodossa, la croce di Santa Nino, che convertì la Georgia al Cristianesimo nel 337 d.C. La chiesa di Metekhi appesa in alto sulle sponde rocciose del fiume Mtkvari, con l’imponente statua del re fondatore di Tbilisi; la basilica di Anchiskhati, la più antica chiesa cittadina; la cattedrale della Trinità, una delle più grandi chiese ortodosse di tutto il mondo.

La fortezza di Narikala è una delle più antiche della città e domina la sua parte vecchia; sorge incontrastata su uno sperone roccioso che dà sul fiume e da cui si può godere una bella vista panoramica. Ai piedi della montagna si sviluppa il quartiere centrale della capitale, il viale Rustaveli, costruito nel XIX secolo, che prende il nome dal grande poeta georgiano del XII secolo, Shota Rustaveli. Durante la passeggiata potremo ammirare il Teatro dell’Opera di stile moresco, il Palazzo del Viceré russo e l’edificio del Parlamento, la chiesa di Kashveti di San Giorgio, la Pinacoteca, il Teatro Accademico di Rustaveli. Questo viale è il cuore di Tbilisi e offre innumerevoli caffè, ristoranti e negozi. Pranzo e cena in ristorante locale. Pernottamento in hotel.

 

Dopo colazione partiamo attraverso la provincia di Kartli, cuore della Georgia. E’ la più grande, la più popolosa e la più importante regione centrale del paese. Entrambe le capitali della Georgia, sia quella antica che quella attuale, Mtskheta e Tbilisi, si trovano qui. Ci fermiamo a visitare la sacra Mtskheta, antica capitale dell’Iberia (Georgia orientale). Mtskheta, sviluppatasi alla confluenza dei fiumi Mtkvari ed Aragvi, fu insediata fin dal II millennio a.C. Anticamente centro di paganesimo, vanta ora di essere la prima città cristiana della Georgia. Mtskheta è tuttora considerata la capitale spirituale del paese grazie ai suoi siti più importanti: la Cattedrale di Svetitskhoveli e il Monastero di Jvari, entrambi iscritti dall’UNESCO nella lista dei luoghi Patrimonio dell’Umanità.

Il Monastero di Jvari sorge in cima a un’alta collina, sul luogo dove Santa Nino, missionaria della Cappadocia del IV secolo, eresse la prima croce in segno della conversione della Georgia al Cristianesimo (jvari significa croce). Due secoli dopo, il principe locale Stepanoz costruì l’attuale chiesa cruciforme. La Cattedrale Svetitskhoveli (XI sec.) è la principale della Georgia, usata per secoli per incoronazioni e funerali di monarchi georgiani. E' considerata uno dei luoghi più sacri in Georgia poiché si crede che vi fu sepolta la tunica di Cristo, portata in Georgia nel I secolo da un ebreo di Mtskheta di nome Elias. La storia narra che lungo la via di ritorno a Mtskheta sua sorella Sidonia uscì per incontrarlo e, alla vista della tunica sacra, fu così presa dall’emozione che la strinse tra le braccia e morì per l’estasi religiosa. Visto che era impossibile strappargliela dalle mani, la tunica fu sepolta con lei vicino alla confluenza dei due fiumi dove ora si trova la cattedrale dell’XI secolo. Le facciate della cattedrale sono riccamente decorate con arcate cieche ed elaborate cornici convesse che ornano le finestre.

Uplistsikhe, la seconda tappa della giornata, è la più antica città rupestre esistente in Georgia, fondata nel I millennio a. C. lungo un ramo della Via della Seta. Cammineremo lungo le strade antiche, tra palazzi reali, templi pagani e chiese cristiane. Potremo osservare un teatro scavato nella roccia e il banco di una farmacia. I resti degli ampi granai e i recipienti di terracotta per la conservazione del vino ci daranno un’idea di come si svolgesse la vita quotidiana degli abitanti del luogo. Al termine della visita proseguiamo in direzione di Gori, luogo di nascita di Josef Stalin, dove visitiamo il museo locale, a lui dedicato. Pranzo in ristorante locale lungo il percorso. Nel tardo pomeriggio arrivo a Kutaisi. Prima o dopo cena ci ricaveremo del tempo per una passeggiata nella città vecchia. Cena e pernottamento all’Hotel Argo 3* http://argosinn.com (o similare).

 

Dopo la prima colazione visita di Kutaisi, la capitale della Colchide antica. Fondata poco meno di 4000 anni fa, fu la capitale della Georgia per un secolo e mezzo e oggi rappresenta il secondo centro più grande del paese, e una delle città più antiche del mondo. Proseguiamo quindi con la visita di Bagrati (XI sec.), la chiesa più alta in Georgia prima dei bombardamenti ad opera dei turchi nel 1692, iscritta nei luoghi Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Poco distante dal centro sorge il grande complesso monumentale di Gelati, Patrimonio dell’UNESCO. La visita risulta emozionante per il luogo, che sovrasta il panorama delle colline di Kutaisi, per la grande architettura medievale della Cattedrale, delle Chiese e dell’Accademia di Filosofia e per i magnifici affreschi e mosaici ancora ben conservati.

Riprendiamo la strada in direzione di Zugdidi, dove sostiamo per il pranzo in ristorante locale.

Il nostro percorso ci conduce quindi all’entrata del canyon scavato dal fiume Enguri, che costituisce la via di accesso alla regione dello Svaneti. Questa remota area costituisce anche uno dei cuori antropologici del paese, nonché una delle culle della cultura georgiana, anzi per essere più precisi della cultura Svan: gli svani posseggono infatti un’altra lingua, incomprensibile al resto dei georgiani. Rimasti isolati dal resto del mondo a causa delle alte e inaccessibili montagne circostanti, hanno conservato la propria cultura, tradizioni e riti, i culti della fertilità, del lupo e del toro, e della musa Dali, la bionda dea della caccia. Sosta lungo il percorso per ammirare il paesaggio naturale. Nel tardo pomeriggio arrivo a Mestia, dove potremo conoscere la cultura unica dello Svaneti, la regione abitata più alta d'Europa essendo circondata da picchi compresi tra i 3000 e i 5000 metri.

A Mestia, il capoluogo, e in ogni villaggio dello Svaneti si ergono imponenti le caratteristiche torri difensive di pietra costruite tra il IX ed il XIII secolo, grazie alle quali nel 1996 la regione è entrata a far parte della lista del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

Guardandosi intorno sembra quasi di essere precipitati nel medioevo, con le torri che ci ricordano una specie di San Gimignano sulle montagne del Caucaso. Impressionanti e possenti, sembrano inespugnabili. L’orgogliosa gente di qui si vanta di non essere mai stata conquistata, almeno militarmente. Sia vero o no, ogni torre doveva essere in grado di vedere le altre, e nel caso, avvertire dell’imminente pericolo. In realtà sono raggruppate al centro di ogni paesino. Costruite su vari livelli interni, indipendenti tra di loro, se necessario ci si poteva chiudere al loro interno e resistere a lungo grazie alle derrate che vi venivano stipate. Cena e pernottamento all’Hotel Tetnuldi 3* http://tetnuldi.ge (o similare).

 

NB: La strada per la regione dello Svaneti è lunga (240 km da Kutaisi a Mestia), piena di curve, ma ben asfaltata e permette di godere di un panorama bellissimo. Il clima è abbastanza fresco, specie al calar del sole, per cui bisogna prevedere qualche capo d’abbigliamento caldo anche d’estate. Mestia e Ushguli sono circondate da cime innevate, ghiacciai e pascoli alpini.

 

Partenza in mezzi 4x4 per esplorare lo Svaneti e visitare Ushguli, villaggio estremamente pittoresco ai piedi del massiccio monte Shkhara, che lo domina con i suoi 5086 metri d’altezza. I mezzi fuoristrada sono indispensabili perché la strada qui è accidentata, con qualche guado da attraversare e numerose buche.

Costruito all’altezza di 2200 mt sul livello del mare, Ushguli rappresenta il centro permanentemente abitato più alto in Europa e uno dei luoghi più straordinari della Georgia. Le numerose torri medioevali sono situate sullo sfondo di prati alpini, su cui troneggia il picco ghiacciato del monte Shkhara. Isolata, sorge la bellissima chiesa di Lamaria, del XII secolo. Lungo il tragitto sosteremo per visitare remoti villaggi e chiesine con affreschi antichi. Per pranzo saremo ospiti di una famiglia locale: assaggeremo il formaggio tipico “Sulguni” e sorseggeremo un tè con “Khashapuri” al forno fatti in casa.

Nel pomeriggio ritorno a Mestia. Cena e pernottamento in hotel.

 

Lasciamo questa splendida regione montana per scendere verso le coste del Mar Nero, in direzione di Batumi. Durante il percorso facciamo una sosta per visitare il Palazzo della famiglia Dadiani, antichi nobili della regione di Samegrelo, con il suo bel parco e con la ricca collezione del Museo Storico-Etnografico. Nel museo l’oggetto più prezioso in esposizione è una delle tre maschere funebri di Napoleone Bonaparte, acquisita dalla famiglia nel XIX secolo in seguito al matrimonio tra la principessa Salome Dadiani e un discendente della sorella di Napoleone.

Arrivo a Batumi, uno dei maggiori porti sul Mar Nero, caratteristica per i suoi edifici bianchi e la vegetazione mediterranea. Durante il nostro breve soggiorno non mancheremo certamente fare una passeggiata e di goderci un caffè accompagnato dalla tradizionale “bakhlava” in uno dei numerosi locali sul lungomare, il “Boulevard”, come lo chiamano da queste parti. E’ il cuore pulsante della città. Pranzo e cena in ristorante locale e pernottamento all’Hotel World Palace 4* http://batumiworldpalace.com (o similare).

 

Colazione e visita panoramica della parte vecchia di Batumi.

Partenza verso il confine con la Turchia per visitare il complesso architettonico di Gonio che rappresentava, un tempo, un’importante postazione militare romano-bizantina. La fortezza del VII-VIII secolo a.C. è collegata al mito degli Argonauti alla ricerca del Vello d’Oro.

Gli scavi archeologici effettuati nell’area hanno portato alla luce diversi oggetti antichi di grande interesse. Pranzo in ristorante locale dove non mancheremo di assaggiare la specialità locale, il “Khachapuri” alla maniera adjara, la regione in cui ci troviamo ora. Nel pomeriggio partenza per Tskaltubo e visita delle grotte carsiche scoperte nella zona (consigliamo di portare con sé una giacca perché all’interno delle grotte la temperatura è fresca, all’incirca 15/18°C. Qualora si giungesse a Tskaltubo tardi per visitare le grotte, effettueremo la visita il giorno successivo).

Cena e pernottamento al Tskaltubo Spa Resort o Tskaltubo Plaza Hotel 4*.

 

Dopo la prima colazione partenza per la provincia di Samtskhe-Javakheti, una regione che offre bei panorami, dalle foreste alpine alle pianure erbose, e molteplici spunti d’interesse culturali.

Sosta alla chiesetta di Ubisa (XI secolo), riccamente decorata da affreschi di grande suggestione, tra i più belli della Georgia.

Proseguiamo in direzione di Akhaltsikhe, per visitarne il centro storico chiamato “Rabati”, caratteristico per le case colorate in stile georgiano. Visitiamo la fortezza e il Museo Etnografico. La città è un’ottima base per la visita alla città rupestre di Vardzia che visiteremo l’indomani, e che costituisce il motivo per il nostro esserci spinti fino a qui. Pensione completa.

Pernottamento all’Hotel Gino Rabati o Lomsia 3*.

 

Il pezzo forte della giornata è la visita della città di Vardzia, che ha avuto un ruolo significativo nella vita politica, culturale, educativa e spirituale georgiana. Vardzia è un insediamento rupestre fatto scavare attorno al 1180 da Tamar, la grande regina figlia di Giorgi III che sul posto aveva fatto costruire una fortificazione. La città si espanse fino ad ospitare cinquantamila abitanti. Quello che si vede oggi, sopravvissuto a un terremoto disastroso avvenuto nel 1282 e all'assedio e saccheggio persiani del 1551, conta centoventi abitazioni costituite da oltre quattrocento ambienti ben identificabili, oltre a una decina di chiese. Sopravvive l'interno della Chiesa dell'Assunzione,  affrescata attorno al 1185.

Il complesso originario, al quale si accedeva soltanto da tunnel nascosti e ben custoditi che partivano dal fiume Mtkvari, contava migliaia di stanze abitabili. Oggi alcune sono stati restaurate; ci vivono i pochi monaci che custodiscono la chiesa. Pranzo in ristorante locale. Nel pomeriggio partenza per Tbilisi attraverso l’altopiano di Javakheti, di origine vulcanica. La strada è molto panoramica e attraversa paesaggi di praterie punteggiate da laghi blu e montagne brulle. Arrivo a Tbilisi, cena in ristorante e pernottamento in hotel.

 

Colazione e partenza presto al mattino per David Gareja, situato in un’area semidesertica nella regione del Kakheti. Su una diagonale di pietra si vedono le celle del monastero principale di Lavra, l’unico abitato dai monaci, ritornati solo da qualche anno dopo l’abbandono del periodo sovietico. Venne fondato dall’asceta siriaco David Gareja, da cui prende il nome, nel VI secolo, ma poi crebbe notevolmente fino ad essere composto da 15 monasteri, quasi tutti distrutti in successive ondate. Il complesso monastico, in parte scavato nella roccia e in parte edificato, comprende centinaia di celle, chiese, cappelle, mense e locali di abitazione. È possibile salire in circa un’ora di cammino alla parte superiore del complesso, conosciuta come il monastero di Udabno, famoso per i suoi affreschi risalenti al VIII – XIII secolo. La salita è un po’ ripida soprattutto nel primo tratto e per questo può risultare abbastanza impegnativa e richiede buone condizioni fisiche. Dall’alto la vista abbraccia un paesaggio unico in Georgia: distese di rocce colorate e brulle che preannunciano il vicinissimo Azerbaijan. Pranzo al sacco.

Rientro nel pomeriggio a Tbilisi e tempo libero fino all’ora di cena per riposarsi o per fare una passeggiata da soli in centro. Cena in ristorante e pernottamento in hotel.

 

NB: David Gareja si trova in un luogo semidesertico dove la temperatura può arrivare facilmente a 40° d’estate. Si raccomanda di attrezzarsi con scarpe comodissime, un cappello, occhiali, una bottiglia d’acqua e crema da sole.

 

Trasferimento in aeroporto per il rientro a Milano via Istanbul.


 

 

 

1. Uplistsikhe  2. Chiesetta di Lamaria e Monte Shkhara, Svaneti  3. Tiblisi

 

APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

 Si tratta di un viaggio alla portata di tutti che non presenta difficoltà particolari. E’ particolarmente indicato per chi ama i viaggi di spiccato interesse storico-culturale. Lo effettuiamo tutto via terra, su strade in generale in buone condizioni, utilizzando un pullman o minibus per il nostro gruppo, a seconda del numero di partecipanti.  Viaggiamo attraverso un territorio molto vario dal punto di vista ambientale, passando dai monti del Grande Caucaso alla costa del Mar - CONTINUA -

PERCHÈ CON KEL 12

  • Ad accompagnare il gruppo c’è un Esperto Kel 12
  • Il tour include tutti i siti UNESCO dell’area, compresa l'isolata e affascinante regione dello Svaneti
  • L’itinerario è originale ed esclusivo

 

 

ESPERTI

  

Gianna Djaba

  • Dal 6  settembre  2018 al 16  settembre  2018

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