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TRANS-SAHARIANA E AFRICA NERA, LA GRANDE SPEDIZIONE

MAROCCO MAURITANIA SENEGAL

icona orologio 21 GIORNI
minimo 9 massimo 14 partecipanti
icona valigia PARTENZE:

    2019

  • Dal   10  gennaio    al   30  gennaio  
  • Dal   30  novembre    al   20  dicembre  

Un’emozionante spedizione attraverso il Sahara e l’Africa Nera. Da Agadir percorreremo la costa più meridionale del Marocco per scoprire il più importante “mercato a cammelli” del paese. Alterneremo strade, piste e lunghe corse sulle spiagge atlantiche. Con un inedito itinerario in fuori pista attraverseremo il Sahara Occidentale, oggi parte del Marocco, per poi scoprire le alte dune e le più belle ed antiche oasi della Mauritania: Cinguetti e - continua -

A PARTIRE DA: 6.640 €


ITINERARIO

Partenza dall’Italia con volo su Agadir, via Casablanca. All’arrivo trasferimento in hotel, cena libera.

 

Lasciata la baia di Agadir attraverseremo un paesaggio montagnoso coperto dalle uniche foreste di Argan esistenti al mondo. Nel pomeriggio raggiungeremo Guelmim (Guelmimine), antico centro carovaniero, famoso per il commercio delle perle di vetro, anticamente usate come moneta di scambio per oro, argento e schiavi. Visita degli artigiani, del mercato che propone anche prodotti provenienti dall’Africa Nera. Dopo cena passeggiata al colorato mercato notturno. Cena e pernottamento al moderno hotel Mousafir, camere con aria condizionata e servizi.

 

Grazie all’antica tradizione carovaniera, Gumim è la sede settimanale del più importante mercato a cammelli del Marocco. I venditori di bestiame, allevatori nomadi provengono da sud, dal deserto, perfino dalla Mauritania. Nel vasto recinto dedicato agli animali, oltre ai cammelli, fanno bella mostra di sé un gran numero di capre e montoni, in attesa degli acquirenti che vedremo ispezionare, con aria esperta, gli animali. L'altra parte di questo Suk è dedicata ad un gran numero di bancherelle ricche di colorata frutta e verdura proveniente da Nord, dalle verdeggianti montagne dell’Atlante.  A sud di Guelmime appariranno gli spazzi immensi del Sahara. Da questo momento viaggeremo sovente fra deserto ed oceano, lungo una delle coste più pescose al mondo. Attraversando in fuori pista alte catena di dune, correremo per decine di chilometri su spiagge selvagge dove saremo l’unica presenza oltre ai gabbiani. La regione dell’estuario del Dra è visitata solo da viaggiatori intrepidi. Nessuna strada asfaltata raggiunge le impervie scogliere di fronte all’oceano. Incontreremo piccoli insediamenti di pescatori, che pescano dalle caverne, vecchi forti ormai abbandonati, dune e cammelli…

In serata raggiungeremo lo spettacolare hotel Ksar Tifnidilt. Edificato con materiali locali, in una perfetta architettura d’argilla di stile sahariano. Ksar Tifnidilt è diventato il punto di passaggio e d’incontro per grandi viaggiatori e appassionati di piste e sabbia. Questo hotel è molto particolare perché si raggiunge solo in fuoristrada ed è gestito dai nostri amici Magalì e Guy. Magalì è una conoscitrice delle piste marocchine, vinse il “Rally des Gazelles”, la più famosa competizione in fuoristrada riservata a equipaggi femminili.

 

 

Visiteremo un avamposto militare abbandonato, un vecchio forte solitario che fa ancora da guardia all’antico confine tra il protettorato francese del Marocco e il Sahara spagnolo. Avremo l’impressione di essere sul set di un vecchio film sulla Legione Straniera! Raggiunta la strada, seguiremo un interessante itinerario lungo una falesia che divide il deserto dall’oceano…. Le lagune di Naila sono uno spettacolare mare interno, che un grande cordone di dune separa dall’oceano. Scopriremo i grandi spazzi dai colori pastello a bordo di una barca di pescatori locali per esplorare un vasto bacino d’acqua smeraldina frequentato da diverse specie di uccelli: cormorani, fenicotteri, gabbiani, aironi ….  

Nel tardo pomeriggio arrivo a Cap Juby e pernottamento nella cittadina di Tarfaya. Da qui le Isole Canarie distano meno di 100 Km.  Tarfaya fu la base dell’Aeropostale che vi faceva tappa prima del grande balzo verso il Senegal e l’America Latina. In questa cittadina era di casa Saint Exupéry, pioniere dell’aviazione e grande scrittore (Il piccolo Principe, Volo di notte, La terra degli uomini…). Hotel Casamar, camere con bagno privato.

 

A Laayoune incontreremo la guida locale, un Saharawi, che saprà guidarci in un’esplorazione di tre giorni fra pista e fuori pista, all’interno del Sahara Occidentale. I territori dell’ex Sahara Spagnolo furono contesi durante la lunga guerra fra il Fronte Polisario e l’esercito del Marocco. Attualmente fanno parte del Marocco.  Dalla seconda metà degli anni settanta la lunga “guerra delle sabbie” aveva reso inaccessibili questi luoghi. Solo oggi, timidamente, questa regione si riapre ai viaggiatori più audaci. I nostri organizzatori locali sono stati i primi a ritornare ad esplorare le grandi distese sabbiose del Saguia El Hamra e del Tiris Gharbia. Con lo spirito di una vera spedizione sahariana, percorrendo piste sconosciute andremo a scoprire i pozzi frequentati dai mitici nomadi Reguibat con le loro lunghe file di cammelli, le innumerevoli dune e gli orizzonti infiniti.

I giorni 5 e 6, installeremo le nostre tende sulla sabbia priva di tracce ed assaporeremo il “grande silenzio” delle stellate sahariane.

 

 

La nostra spedizione trans-sahariana continuerà ad attraversare una regione di dune, pozzi e accampamenti nomadi. Nel pomeriggio raggiungeremo la strada per l’oceano e in serata arriveremo a Dakhla presso l’hotel che ci farà da base per due giorni.

Hotel Buena Vista. camere con aria condizionata e servizi.

 

Il Rio de Oro merita un discorso a parte per la bellezza: un calmo braccio di Oceano circondato per tre lati dal deserto.

Dakhla è edificata sulla punta di un istmo di terra che si allunga quasi parallelo alla costa per oltre 40 chilometri e protegge un mare interno: il “Rio de Oro”.  Il paesaggio è dominato dai colori azzurro del cielo, blu intenso dell’acqua, giallo delle dune, marrone intenso della zona rocciosa che si trasforma in isola durante l’alta marea. La marea regna sovrana penetrando ogni giorno nel deserto, coprendo e scoprendo grandi banchi di sabbia e verdi macchie di alghe, in un ambiente di pura bellezza.

Dakhla fu fondata dagli spagnoli nel lontano 1502 con il nome di “Villa Cinseros”. Visiteremo il porto di pesca e saremo a pranzo alla “fattoria delle ostriche”. Ritorno al nostro hotel e cena presso ristorante tipico.

Hotel Buena Vista. camere con aria condizionata e servizi.

 

Uno stretto nastro d’asfalto continuerà fra deserto e oceano. L’incontro con altri veicoli si farà sempre più raro, pochi sono i viaggiatori che si avventurano così a sud verso la Mauritania e l’Africa Nera. Attraverseremo la linea del “Tropico del Cancro” per raggiungere il posto di frontiera più meridionale del Marocco, l’unico “valico” aperto fra il Maghreb e l’Africa Nera. Dopo il disbrigo delle formalità di uscita, percorreremo qualche chilometro di sabbia che divide il Marocco dalla Mauritania.  Un confine non tracciato, una linea nel deserto che divide il nulla dal nulla.  Dall’altro lato il posto militare della Mauritania. Arrivo nella serata a Nouadhibou.  Cena in un vivace ristorante in citta.

Pernottamento al confortevole hotel El Medina, di recente costruzione, camere con servizi ed aria condizionata.

 

 

Abbandoneremo l’asfalto per un percorso nel deserto, un antico fondo marino, come testimoniano le numerose conchiglie che affiorano dalla sabbia.

Il Parco Nazionale del Banc d'Arguin nasce negli anni '70 e si tratta di una vasta area della costa settentrionale della Mauritania. Le dune del Sahara giungono fino all'Atlantico, dando vita ad un contrasto spettacolare tra la sabbia bianca e gialla e il mare blu! Il Parco è habitat ideale per migliaia di uccelli marini dell'emisfero australe e boreale, come gabbiani, cormorani, pellicani e fenicotteri. Questi si radunano proprio qui, sulla costa atlantica, per svernare e perché è uno dei tratti più pescosi dell'Atlantico. Ci sono anche foche, delfini e tartarughe. Nel Banc d'Arguin si trovano diversi villaggi di pescatori Imraguen, che anticamente si sono stabiliti in questa zona. I Mauri invece, essendo nomadi, non praticavano la pesca e questo ha reso possibile agli Imraguen di ritagliarsi un loro spazio e di basare la loro sussistenza sulle tradizionali tecniche di pesca.

 

Grazie all’esperienza del nostro staff ed alla collaborazione con un guida locale proseguiremo l’itinerario in fuoripista alla ricerca della nostra via, immersi in un oceano di sabbia nella regione di Inchiri, una delle meno conosciute del deserto mauritano. Gps, mappe, bussole ci aiuteranno nella navigazione terrestre e troveremo la nostra via in un universo geologico incontaminato.  La bellezza del paesaggio, il silenzio e l’immensità intorno a noi ci regaleranno una vera “esperienza del Sahara”. Utensili in pietra, frammenti di ceramiche saranno le testimonianze silenziose di antichi gruppi umani che qui vissero prima della desertificazione. Qua e là potremo incontrare isolati pascoli e piccoli insediamenti nomadi. Dopo l’immenso silenzio del Sahara l’incontro sarà molto intenso. I nomadi che vivono sul lato dell’Inchiri non sono abituati al turismo.

Due notti al campo 

 

Il più spettacolare paesaggio della Mauritania: grandi vallate, alte montagne, sabbie dorate dalle quali emergono picchi di roccia nera e rossastra, sperduti villaggi dove la luna e le stelle sono l’unica fonte di luce nella notte. L’Erg dell’Amatlich è una lunga serie di alti cordoni di dune che proteggono le piccole e sperdute oasi dove il tempo sembra essersi fermato. Ne visiteremo qualcuna.  In serata raggiungeremo Cinguetti. Cena e pernottamento presso una graziosa guest house edificata in puro stile Mauritano

Giornata dedicata alla scoperta dell’incantevole Cinguetti, una delle più belle ed antiche oasi del Shara, che dal XIII° secolo fu la capitale dei Mori.  Parte del vecchio centro storico in pietra è ancora abitato. Le grandi famiglie, nei loro antichi palazzi di pietra hanno conservato delle preziose collezione di antichi manoscritti. Lo Ksar, costruito in pietra bianca con 5 torri, è un notevole esempio di architettura arabo-berbera. Durante la serata ci godremo la magica atmosfera dell’oasi, considerata la meglio preservata della Mauritania.

Cena e pernottamento alla guest house.

 

 

Giornata dedicata alla scoperta di Ouadane, la più remota delle oasi mauritane, come un avamposto nel nulla fu fondata nel 1147. Anche se in maggior parte abbandonata, ha alcune delle sue costruzioni in pietra arroccate su una impervia collina ancora abitate. Fino al 15° secolo fu un importante centro carovaniero fra il Maghreb e l’Africa Nera. I commerci sahariani dell’epoca furono cosi fiorenti che nel 1487 i Portoghesi stabilirono un forte ed una missione commerciale nella zona, di cui oggi si è persa la localizzazione esatta. Ritorneremo in assoluto fuori pista seguendo il percorso dell’ouadi fra alte dune e minuscole oasi dove il tempo si è fermato.

Ritorno in serata alla nostra confortevole guest house.

 

 

Giornata di trasferimento lungo un percorso stradale che si snoda nel deserto. Arrivo, prima di sera, a Nouakchott, la capitale della Mauritania, una città recente, circondata dal deserto. Cena e pernottamento a Marhaba Azalai, stand internazionale, il migliore in città.

 

 

In mattinata raggiungeremo il posto di frontiera con il Senegal. La frontiera naturale con la Mauritania è costituita dall’ omonimo fiume Senegal che attraverseremo su un ponte mobile. Scopriremo, inaspettata, una grande zona umida, totalmente isolata fra Sahara e aride regioni saheliane. Il Parco di Djoudj, “oasi naturale”, è una savana parzialmente inondata ed è abitato da oltre un milione di uccelli sia stanziali sia migratori che qui nidificano. Questo “paradiso umido” ai confini del deserto ha la più grande concentrazione di pellicani mai registrata.  Escursione in barca per ammirare le isole con la più grande concentrazione di pellicani. 

Pernottamento nel lodge del parco. Camere con servizi ed aria condizionata ma comfort basico.

 

Giornata dedicata alla visita di Saint Louis, una cittadina che per la sua storia, le atmosfere coloniali e la vivacità, merita un’attenzione particolare.

Il modo migliore per scoprire Saint Louis, le sue viuzze coloniali, i quartieri dei pescatori, è in calesse, non a caso mezzo di trasporto in voga presso la popolazione. Proveremo quindi l’esperienza del calesse e completeremo la visita a piedi. Pomeriggio libero per godersi le atmosfere della città

 

Se la marea ce lo permetterà, i nostri 4x4 correranno per oltre 100 km sulla spiaggia fra onde che si infrangono e gabbiani per scoprire il più grande villaggio di pescatori del Senegal. Oltre 4500 grandi piroghe colorate scaricano verso la spiaggia il pescato del giorno. Lasceremo i nostri veicoli per spostarci con un mezzo di trasporto meno invadente e decisamente divertente: il carretto trainato da un asino. I locali ci accoglieranno con un sorriso divertito. Le donne verranno sulla spiaggia per acquistare il pesce e rivenderlo al mercato. Incontreremo anche gli artigiani, che costruiscono le grandi piroghe di legno, i pittori che le decorano con motivi a colori vivaci e -se avremo fortuna- il “santone locale” che le benedirà prima del varo. Arrivo al Lago Rosa per sera. 

Cena e pernottamento all’hotel Trarza, bungalow con aria condizionata – fronte lago

 

 

Lasceremo il Lago Rosa, localmente chiamato Regba, quando arriveranno i primi raccoglitori di sale. Le acque del lago hanno una concentrazione salina dieci volte superiore all’oceano ed è proprio a causa dell’alta concentrazione salina che, a volte, le acque si tingono di rosa! Ogni giorno più di 600 lavoratori raccolgono il sale con piroghe e metodi tradizionali.

A Dakar il “Village des Arts”, un insieme di oltre cinquanta atelier di artisti contemporanei appartenenti sia alla “Scuola Senegalese” che al resto del continente. Dakar, città cosmopolita, è stata da sempre uno dei centri artistico-intellettuali dell’intera Africa. Qui potremo incontrare gli artisti dell’avanguardia africana e conoscere le loro opere che oltre a pittura e scultura esplorano i settori della fotografia, dell’immagine filmata, della ceramica…

Pranzo in un ristorante noto per la freschezza e l’eccellenza del pesce (altri piatti disponibili). Lasceremo i nostri veicoli al porto per imbarcarci sul traghetto diretto all’isola di Goré. L’isola fu punto di raccolta degli schiavi destinati alle Americhe. Di quell’epoca conserva ancora numerose vestigia. Oggi Goré ha assunto una nuova dimensione: grazie al suo clima sempre rinfrescato dalla brezza marina, alla storia, alla ben conservata architettura dell’epoca, ai numerosi e simpatici ristorantini e boutique, Goré ha saputo trasformarsi in apprezzata meta di escursione sia per i locali che per i viaggiatori, come noi, venuti da lontano. Cena libera e camere a disposizione in day use sino al trasferimento in aeroporto per il volo notturno di rientro in Italia.

 

 

 

Arrivo in Italia in mattinata.

 

APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

Vaccinazioni: Febbre gialla: obbligatoria per tour in Senegal. L’ Organizzazione Mondiale della Sanità ha stabilito che la vaccinazione anti febbre gialla non ha più scadenza. Una volta vaccinati, la valida è perenne. Profilassi anti-malarica: assolutamente raccomandata per la parte di tour che inizia da Cinguetti (dal giorno 13° dell’itinerario)  Visti:Marocco, visto non richiesto per molte nazionalità inclusi i cittadini dell’Unione Europea.Mauritania, visto obbligatorio.  Il - CONTINUA -

PERCHÈ CON KEL 12

  • Ad accompagnare il gruppo c’è un Esperto Kel 12
  • I trasferimenti sono effettuati con mezzi 4X4, con aria condizionata per la gran parte dell’itinerario. Alcuni trasferimenti saranno in minibus.
  • Sperimenteremo anche, per brevi tratte, i mezzi locali come il colorato taxi-brousse, il calesse ed un carretto trainato dagli asini.

ESPERTI

  

Esperto Kel 12

  • Dal 10  gennaio  2019 al 30  gennaio  2019
  • Dal 30  novembre  2019 al 20  dicembre  2019

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