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TRAVERSATA DALLA COSTA ORIENTALE AL RUB AL KHALI

OMAN

icona orologio 14 GIORNI
minimo 6 massimo 15 partecipanti
icona valigia PARTENZE:

    2018

  • Dal   28  ottobre    al   10  novembre  
Sistemazioni
Active Expeditions - Spedizioni Trekking Sailing

Per gli amanti del deserto, gli appassionati delle sabbie come noi è giunto il momento di scoprire l’inaspettato! Una grande spedizione in Oman, dalla costa sull'Oceano Indiano al Rub Al Khali, una nuova spedizione per una full immersion tra alcune delle sabbie più belle al mondo. Dalle dune bianche di Al Khaluf a quelle rosse del Rub Al Khali. Nove campi consecutivi per una avventurosa ma ben organizzata spedizione in vero stile Kel 12! Benvenuti nel Rub al - continua -

A PARTIRE DA: 4.500 €


ITINERARIO

Partenza in serata da Milano per Muscat con volo di linea diretto Oman Air. Arrivo previsto il mattino successivo. Pasti e pernottamento a bordo.

 

Arrivo a Muscat al mattino. Disbrigo delle formalità doganali e inizio della visita di una delle città più antiche del Medio Oriente e oggi la più grande del Sultanato dell’Oman. La giornata è dedicata alla visita della città capitale. La Grande Moschea di Sultan Qaboos (aperta dalle 8 alle 11 eccetto il venerdì), il Palazzo del Sultano (visibile solo dall’esterno), il lungomare, le mura costruite dai portoghesi, i forti gemelli di Jilani e Mirani visibili solo dall’esterno; Il museo etnografico di Bayt Al Zubayre e al il souq di Muttrah: un dedalo di vie coperte di travi di legno dipinte sulle quali si affacciano merci di ogni sorta: tessuti, argenti, incenso. Una città moderna che tuttavia è stata costruita nel pieno rispetto dello stile architettonico arabo. Pranzo in un piccolo ristorante locale.  Cena e pernottamento in hotel 4*.

 

 

Prima colazione in hotel e partenza al mattino presto in direzione di Nizwa, l’antica capitale dell’Oman, che si estende nel mezzo di un palmeto che si allunga per 8 km lungo il corso di due wadi naturali. Nizwa è la città più ampia nella regione interna dell’Oman e fu capitale del regno nel VI e XVII secolo. Il forte di Nizwa fu costruito dal Sultano Bin Saif Al-Ya’Rub ed è stato abitato fino agli inizi del secolo scorso. La possanza architettonica è addolcita dalle porte in legno intagliato e dal gioco di ombre e luci che si appoggia incerto sugli intonaci restaurati da poco. In città è tutto a portata di mano e si riesce a visitarla in breve. Dedali, porticati, cortili e il souq tradizionale, che ribolle di fermento, voci ed oggetti d’artigianato di ogni tipo, orci giganti, canestri, ceramiche e tappeti (anche se ormai poco è rimasto di tradizionale e gli oggetti sono similari a qualsiasi altro souq arabo).

Pranzo in ristorantino locale. Procediamo dopo pranzo verso il Wahiba Sands attraverso una spettacolare pista che volge rapidamente verso il mare. Ancora una volta apriremo una nuova pista, ed entreremo nel primo dei tre deserti che ci ospiteranno durante questa spedizione.

Il deserto di sabbia Sharqiya, chiamato anche Wahiba Sands, è la casa dei beduini, il luogo dove si custodiscono ancora tradizioni ed usi millenari e l’habitat ideale per fauna e flora locali. Qui abbiamo la più grande area al mondo di dune di sabbia pietrificate. Dove il mare di sabbia incontra l'Oceano poseremo il nostro primo campo.

 

La nostra carovana lascia le dune di sabbia dorata della Wahiba e corre parallela alla spiaggia più a sud. Sui pendii nascosti nel deserto di sale esploriamo la penisola di Bar Al Hikman con la bellissima laguna che ospita numerose colonie di uccelli. Situata in mezzo alla costa orientale omanita, nella regione centrale di Al Wusta è uno dei più importanti luoghi di migrazione degli uccelli omaniti e del sud-est asiatico. Numerose colonie di volatili, soprattutto le specie acquatiche, vi fanno tappa durante la loro lunga migrazione, in particolare quella che parte dalle coste settentrionali della Siberia. L’abbondanza e la varietà ittica, così come le specie corallifere che prosperano lungo le spiagge, ne fanno un vero e proprio angolo di paradiso per gli amanti dello snorkeling e delle immersioni. Passati i piccoli insediamenti di pescatori ai nostri occhi appariranno le traslucide e candide dune di Al - Khaluf dove poseremo il campo per la notte sulla spiaggia.

 

Lasciamo la costa e iniziamo ad addentrarci nel deserto di Al Huqf, il nostro secondo deserto. Oggi esploreremo quest’area ricca di strati fossili di alghe (stromatoliti), di fossili marini e rocce risalenti a più di 730 milioni di anni. Entriamo nella zona desertica di Al-Huqf e iniziamo l’esplorazione di questa area un po’ più da vicino; scopriremo interessanti formazioni rocciose idiosincratiche Big Mushrooms”, enormi e strane formazioni bianche erose dal vento che creano paesaggi di rara bellezza.  Il sole accende sculture dalle forme più curiose; in breve tempo si materializzano figure di re e regine, di animali e di tutto quello che l’immaginazione può produrre.  Si tratta di veri e propri monoliti dalla caratteristica forma. È uno dei luoghi “magici” di questo deserto: la particolarità di queste formazioni che sembrano di gesso, ma che sono, invece, costituite da polvere di diatomiti. Posa del campo, cena e pernottamento in tenda.

 

Lasciamo lentamente il deserto di Al-Huqf e proseguiamo verso ovest.  Passiamo davanti a diversi grandi giacimenti di petrolio e di gas e otteniamo un interessante spaccato di come le materie prime sono prodotte nel deserto!

Prima di tuffarci nel Rub al-Khali, facciamo una sosta al famigerato Umm al Samim “Madre del veleno”, la più grande Sabkha “salina” dell'Oman. La leggenda vuole che intere carovane affondarono in queste sabbie mobili… ma questo oggi non è in programma e il nostro capo spedizione sa esattamente quali vie si possono percorrere e dove si nascondono i pericoli! In questo vasto nulla godremo di qualche bel miraggio all'orizzonte prima di salire sulle prime gigantesche dune.

Inizia la traversata del deserto del Rub Al Khali. Nei primi giorni percorreremo anche un po’ di asfalto per portarci più velocemente in direzione sud. Trascorreremo le prossime giornate immergendoci nel grandioso deserto che dilaga in una porzione vastissima della penisola arabica. Colori accesi che variano dall’ocra all’albicocca sfumando all’imbrunire in curve che ci ricordano le vibrazioni dell’Armonia.

Attacchiamo la parte meridionale del Rub al-Khali. Qui le dune sono ancora gigantesche, non ci sono più campi petroliferi e noi ci troveremo in una dimensione perfetta! I prossimi giorni ci spostiamo in avanti, a sud, lentamente. Con i GPS guidiamo attraverso le dune verso la linea di demarcazione dove Oman, Yemen e Arabia Saudita si incontrano - pura avventura! In questo ritmo lento possiamo sperimentare il deserto liberamente con tutti i sensi. Cercheremo il modo di attraversare le masse di sabbia ma non sempre ci riusciamo al primo tentativo…

Il nostro capo spedizione ha imparato con maestria a “leggere” le dune e dopo anni di esperienza ha anche imparato un’altra cosa importante: il deserto riserva sempre delle sorprese ed è sempre imprevedibile! Prepareremo il campo nel tardo pomeriggio tutti i giorni e potremo salire sulle alte dune in tempo prima del tramonto per godere del panorama mozzafiato...

Più tardi alla sera, intorno al fuoco ci lasceremo alle spalle gli eventi del giorno e parleremo di quello che ci aspetterà col sorgere del sole, il giorno dopo.

Il sole… il sole scandisce i giorni nel deserto, il sole ci dà il ritmo naturale del deserto: ci dice a che ora alzarci e a che ora andare a letto. 

Le luci, le ombre, le geometrie prevalgono su tutto; rimane l’essenziale, spogliato di ogni elemento paesaggistico superfluo.

Grandi distese piene di nulla o spigoli affilati che salgono da tutte le direzioni verso l’apice delle dune stellari modellate asimmetricamente dai venti che soffiano da tutte le direzioni.

Si percorrono corridoi sabbiosi sovrastati da dune che stordiscono per l’implacabile bellezza ed estensione. Le dune ci invitano dalle loro cime ad ammirare il tramonto e un panorama ineguagliabile, nello speciale silenzio dei grandi spazi.

Campi nel deserto, pensione completa e pernottamenti in tenda.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ci lasciamo alle spalle le grandi dune stellari del Rub Al Khali per raggiungere presso Ash Shisur, una delle mitiche città perdute dei racconti di Mille e una notte: la favolosa Ubar, centro del commercio dell'incenso, chiamata Iram nel Corano, e cantata come "l'Atlantide delle sabbie" da Lawrence d' Arabia.

La favolosa Ubar sorge ai piedi dei monti Qara in una regione ricca di alberi da cui provengono l'incenso e la mirra. Secondo le storie tramandate dal 2000 e addirittura dal 4000 avanti Cristo, da essa partivano le carovane con il loro carico alla volta della Mesopotamia prima, poi dell'Egitto e della Grecia, e infine di Roma. La storia di Ubar venne a conoscenza grazie all’esploratore e regista cinematografico appassionato di archeologia Clapp che nell' 81’ vide su una delle mappe di Claudio Tolomeo, il famoso cartografo del secondo secolo avanti Cristo, una città detta Omanum Emporium ”Lo specchio del paradiso”. Tolomeo ne avrebbe descritto le meraviglie ai contemporanei. Avventurosi racconti e scoperte archeologiche hanno avvolto il sito di Ubar sino ai nostri giorni… è proprio questa la città perduta? L’Atlantide delle sabbie?... Ritroviamo l’asfalto e procediamo in direzione di Salalah, la capitale del Dhofar.

Tutta la regione del Dhofar è famosa per la resina prodotta dagli alberi di boswellia, gli arbusti che crescono rigogliosi e che tanta opulenza hanno portato nella storia della seconda città più grande dell’Oman; producono l’incenso usato per le cerimonie religiose che in passato veniva poi imbarcato verso Alessandria, Roma o Damasco dove era venduto a peso d’oro.

La sua lavorazione, ancora oggi, dura tutta l’estate e poi viene convogliata a Sumhurum, città in cui viveva, secondo la leggenda, la Regina di Saba. Un luogo dove sono ancora visibili le rovine risalenti al I secolo a.C., sul litorale orientale di Salalah, nei pressi dell’antico porto di Khor Rori, un fiordo desertico lambito da una sottile lingua di sabbia interrotta dal mare. Questa antica via dell’incenso è stata dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’Umanità.

 

Cena e pernottamento in hotel.

Intera giornata dedicate alla visita di Salalah.

Visita " Il Museo dellincenso aperto nel luglio 2007 nel Parco Archeologico di Al Balid, un sito inserito nei Patrimoni dell'Unesco. Il sito è stato eletto a simbolo dei resti della più importante città archeologica islamica sulle coste del Mar Arabico, grazie all’albero dell’incenso che vi cresce. Il museo si divide in due sezioni: la prima, divisa a sua volta in due settori, è dedicata alla storia, mentre la seconda, costituita da sette settori, è dedicata alla storia marittima del Sultanato. Pranzo in ristorante locale.

Nel pomeriggio visiteremo il centro storico di Salalah (Haffah), vedremo solo dall’esterno la Moschea del Sultano Qaboos e Palazzo di Sua Maestà (Al Husn Palace) passeggeremo per il vecchio souq, famoso per la vendita dell’incenso e numerosi altri souvenir tradizionali del Dhofar. Tempo a disposizione e rientro in hotel per un po’ di relax prima di cena. Pernottamento.

 

 

Prima colazione e trasferimento in aeroporto per il volo di rientro a Muscat dove si proseguirà con il volo di rientro a Milano Malpensa. Arrivo previsto in serata.


 

 

1. Campo nel Rub Al Khali                   2. Rosa del deserto           3. Tramonto sulle dune

 

 

 

APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

Saranno 9 pernottamenti consecutivi al campo, durante i quali sono previste tende igloo, trattandosi di una vera spedizione l’aiuto al campo è sempre ben accettoI campi, le tende iglooLa vita al campo permette un contatto diretto con la natura, gli autoctoni e all’interno del gruppo. Non è necessario avere precedenti esperienze di campeggio né un particolare spirito di avventura per “affrontare” le notti in uno dei nostri campi. La motivazione culturale e la coscienza della - CONTINUA -

PERCHÈ CON KEL 12

Una grande spedizione in Oman, dalla costa sull'Oceano Indiano al Rub Al Khali, una nuova spedizione per una full immersion tra alcune delle sabbie più belle al mondo. Dalle dune bianche di Al Khaluf a quelle rosse del Rub Al Khali. Nove campi consecutivi per una avventurosa ma ben organizzata spedizione in vero stile Kel 12!

ESPERTI

  

NICOLA PAGANO

  • Dal 28  ottobre  2018 al 10  novembre  2018

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