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VOLGA SCONOSCIUTO

RUSSIA

icona orologio 16 GIORNI
minimo 10 massimo 12 partecipanti
icona valigia PARTENZE:

    2019

  • Dal   20  aprile    al   5  maggio  
  • Dal   14  settembre    al   29  settembre  

Il grande padre Volga: il fiume più lungo d’Europa, il corso d’acqua che più di ogni altro ci ricorda l’URSS e le battaglie della Seconda Guerra Mondiale. Alla mente tornano ricordi da libri di scuola: le steppe del Don, la battaglia di Stalingrado, le rivolte cosacche. Il bacino del Volga è un tripudio di storia russa e sovietica, una terra ricca di architetture nobili ed epopee zariste. Forse, però, non tutti sanno che il Volga è al - continua -

A PARTIRE DA: 4.350 €


ITINERARIO

In mattinata partenza dall’Italia per Nižnij Novgorod con voli di linea via Mosca.

In serata arrivo a Nižnij Novgorod (la Novgorod del sud), incontro con l’Esperto Kel 12 e trasferimento in albergo.

Pernottamento.

 

Giornata interamente dedicata alla visita di Nižnij Novgorod, storica città russa sul Volga, chiamata, dal 1932 al 1991, con il nome Gorki in omaggio al celebre scrittore Maksim Gor'kij.

Nella prima mattinata visiteremo il centro città, dove le imponenti architetture sovietiche si mescolano alle eleganti facciate di epoca zarista e alle graziose, ed ormai sempre più rare, tradizionali case in legno dalle finestre decorate.

Ci sposteremo quindi al celeberrimo Cremlino, che sovrasta la città presso la confluenza tra il fiume Volga e l’Oka. La cittadella, che deve la sua forma attuale all’architetto italiano Pietro Francesco, è una fortificazione tardo-medioevale dal caratteristico colore rosso che sopportò numerosi assedi (1521, 1536 e 1574) senza essere mai espugnata.

Dopo un pranzo tradizionale russo continueremo la nostra visita della città: la Chiesa della Natività, prezioso esempio del “Barocco Stroganov”, la Cattedrale Nevskij, la Scalinata Ckalov, il Monastero di Pecersky, principale monastero della regione, la Statua di Lenin, il Teatro dell’Opera, tra i più antichi teatri in Russia, e altri luoghi simbolo di una delle città storiche più belle di tutta la Russia.

Cena e pernottamento in hotel.

 

Da Nižnij Novgorod ci dirigeremo verso la Repubblica di Ciuvascia, un’entità geopolitica autonoma abitata, appunto, dai ciuvasci: un popolo turcofono di religione cristiano-ortodossa, discendenti degli antichi bolgari, conosciuti anche come proto-bulgari e da non confondersi con gli odierni slavi della Bulgaria.

La Ciuvascia è famosa per i suoi sanatori di epoca sovietica sul Volga e per le fitte foreste sulle rive del grande fiume simbolo della Russia e filo conduttore di questo viaggio. La nostra meta è l’antica capitale della repubblica, la città di Cheboksary, citata per la prima volta nel 1469 in occasione del passaggio di un plotone di soldati russi diretto verso le terre del Khanato di Kazan; si narra tuttavia che la zona fosse abitata già da diverso tempo dalle popolazioni turche dei Tatari e dei Ciuvasci.

Al nostro arrivo in città andremo alla scoperta della doppia anima che caratterizza Cheboksary: potremo ammirare tradizionali case ciuvasce, architetture socialiste, moderni palazzi a specchio di colore blu, statue di Lenin e di altri eroi sovietici, antiche chiese ortodosse e i melancolici lidi del Volga.

Per destare il nostro appetito ci perderemo fra i suoni e gli odori del colorato mercato cittadino, dove potremo trovare prodotti della tradizione agroalimentare locale, ci sposteremo quindi in un ristorante tipico per un luculliano pranzo in stile ciuvascio.

Nel pomeriggio visiteremo il Museo Nazionale della Ciuvascia e altri luoghi simbolo per la popolazione locale, quali il teatro repubblicano e il parlamento, ed in compagnia di una guida ciuvascia apprenderemo storie e segreti di questo popolo europeo sconosciuto.

Cena e pernottamento a Cheboksary.

 

Dalla Ciuvascia ci sposteremo a nord verso la seconda zona etnica del nostro itinerario, la Repubblica del Mari-El, un semi-stato nel cuore della Russia europea, abitato dai Mari, un popolo ugrofinnico noto per esser riuscito a preservare, nonostante un pesante processo di russificazione, gli antichi culti pagani e animisti degli avi.

La prima tappa della nostra visita sarà Joškar-Ola, capitale della repubblica, dove visiteremo il centro città da poco restaurato in stile nordico e che presenta anche elementi architettonici veneziani ma in scala inferiore, quali per citarne alcuni: la scala Rondanini, il campanile dei Mori e il Palazzo Ducale.

Tuttavia, la parte più interessante della nostra visita nella repubblica saranno i villaggi tradizionali mari situati nella zona sud-est: all’interno dei boschi di abeti e betulle scopriremo idoli di legno e templi pagani e, con un poco di fortuna, avremo la possibilità di assistere a rituali ancestrali in onore degli spiriti della foresta. Fra i boschi del Mari-El avremo inoltre l’onore di gustare un pranzo tradizionale mari a base di carne alla brace e distillati locali.

Dal Mari-El, ci muoveremo quindi nel Tatarstan, repubblica autonoma a maggioranza islamica, e per l’esattezza verso la sua capitale, la celeberrima Kazan, tappa della mitica ferrovia transiberiana.

Cena e pernottamento a Kazan.

 

Quest’oggi dedicheremo l’intera giornata alla scoperta dei luoghi simbolo della storia e della cultura tartara della celeberrima capitale del Tartastan, Kazan, tappa della mitica ferrovia transiberiana, nota anche come la “terza capitale della Russia”. Il nostro itinerario ci condurrà presso il Cremlino con la grande moschea Sharif (sito patrimonio UNESCO), un luogo davvero particolare, dalla doppia anima, russa e orientale, un connubio di cupole e minareti. Ci muoveremo poi nei colori e nei profumi del bazar, con i banchi carichi di spezie, il parlamento e la casa della cultura tartara; e ancora le antiche case dei mercanti tartari realizzate in legno e mattoni rossi e il centro di studi islamici.

Nel pomeriggio, dopo un pranzo tradizionale tartaro, visiteremo la Cattedrale della Madonna di Kazan o Cattedrale dell’Annunciazione (il cristianesimo ortodosso è comunque presente anche qui), e ci godremo un rilassante giro in battello sul Volga.

Cena e pernottamento a Kazan.

 

Il nostro secondo giorno in Tatarstan sarà dedicato alla visita di luoghi più e meno noti di questa terra di mezzo tra Europa e Asia.

La prima tappa della giornata sarà l’isola-cittadella di Svijažsk, fondata da Ivan il Terribile, sede di un maestoso monastero e della Cattedrale dell’Assunzione entrambi patrimonio UNESCO: gli edifici rappresentano un unico complesso religioso costruito durante l’opera di cristianizzazione di questa regione. Gli affreschi presenti all’interno della Cattedrale sono tra i più rari esempi di decorazioni murarie realizzate dai cristiani ortodossi dell’est.

Dopo un pranzo al sacco sulle rive del Volga ci sposteremo nelle zone rurali della repubblica per visitare alcuni villaggi tradizionali tartari, dove, assieme a una guida locale, avremo modo di entrare in contatto con la cultura di questo popolo islamico nel cuore della Russia.

Nel tardo pomeriggio torneremo a Kazan per un po’ di relax all’hotel e/o shopping in centro.

Cena e pernottamento a Kazan

 

Ci spostiamo verso sud per giungere a Bolgar, sito patrimonio UNESCO e antica capitale del Khanato della Bulgaria del Volga dall'VIII al XV secolo (da non confondersi con l’attuale Bulgaria nei Balcani), considerata da molti Tatari come la vera capitale. La città è stata per secoli un importante centro commerciale della regione, ne sono testimonianza gli oggetti scambiati con i commercianti arabi tra cui figuravano soprattutto denti di tricheco e ambra, a suggerire che i mercanti di Bolgar si inoltravano in località lontane, quali la Cina e le estreme regioni nordiche.

Dopo la visita guidata di Bolgar e un ultimo pranzo a base di pietanze tartare, lasceremo la repubblica e torneremo nella Russia vera e propria, dirigendoci a Uljanovsk, conosciuta come Simbirsk in epoca zarista.

Se vi state chiedendo il perché del cambio di toponimo, la ragione è semplice: questa è la città che ha dato i natali a Vladimir Ilic Uljanov, detto Lenin, promotore della Rivoluzione d’Ottobre e padre fondatore dell’Unione Sovietica.

In città visiteremo la casa natale di Lenin e il museo annesso, oltre che le piacevoli architetture pre-Sovietiche del centro città e le tradizionali izbe in legno, che ancora, purtroppo per poco, si alternano ai mastodontici edifici di cemento degli anni Settanta.

Cena e pernottamento a Uljanovsk.

 

In mattinata partiremo in direzione sud per giungere e visitare la città di Togliatti, così chiamata in onore di Palmiro Togliatti, storico leader del PCI. Si tratta di una città tipicamente industriale, di grigie forme sovietiche e desolate periferie. Togliatti è, però, estremamente interessante per noi italiani, poiché qui avevano, e ancora, in parte, hanno, sede le fabbriche automobilistiche italo-sovietiche della FIAT, ed ecco spiegata l’origine del nome.

Ci sposteremo quindi a Samara, importante centro industriale sovietico sul Volga, dove visiteremo il ciclopico bunker di Stalin e i diversi monumenti e memoriali di epoca sovietica.

Cena sulla riva del Volga e pernottamento a Samara.

 

Il parco nazionale del Volga occupa una vasta area di terra selvaggia che si protende nelle acque del grande fiume in uno dei tratti più larghi del suo corso.

Il parco è famoso per i suoi paesaggi da fiaba: fitti boschi di querce e betulle, sceniche falesie e impervi speroni di roccia, spiagge incontaminate e verdi radure.

Trascorreremo una giornata di relax nel parco: i più atletici di noi potranno cimentarsi in un trekking di 4-5 ore in compagnia di una guida locale, mentre i più edonisti si godranno un pranzo a base di shashlik (spiedini di carne) e un boccale di birra in compagnia degli abitanti di Samara in una delle aree picnic del parco.

Nel pomeriggio torneremo a Samara per concludere la nostra visita della città con una piacevole passeggiata nel centro storico di epoca zarista.

Cena e pernottamento a Samara.

 

Continuiamo il nostro viaggio verso sud e ci dirigiamo verso la città di Engels, capitale dell’ormai defunta Repubblica Socialista Sovietica dei Tedeschi del Volga: un’oscura entità geopolitica dell’URSS creata per dare una patria alla numerosa comunità dei tedeschi che vivevano, ed in parte ancora vivono, lungo il corso meridionale del grande fiume.

La strada che collega Samara ad Engels attraversa le steppe del bacino meridionale del Volga, un paesaggio malinconico e poetico allo stesso tempo: distese infinite di prati e arbusti e villaggi solitari.

Dopo un pranzo cosacco nella steppa entreremo nel territorio dei tedeschi del Volga.

Lungo il percorso faremo un breve pellegrinaggio al luogo in cui Jurij Gagarin atterrò dopo il suo storico volo intorno all’orbita terrestre e, nel villaggio di Lipovka, ammireremo la chiesa luterana simbolo della comunità germanofona della regione.

Giunti a Engels visiteremo invece il museo locale dedicato alla storia dei tedeschi del Volga.

Engels divenne la capitale della Repubblica socialista sovietica autonoma tedesca del Volga nel 1918; all’epoca dellistituzione della repubblica la sua popolazione, era formata prevalentemente da tedeschi del Volga.

La città, in origini chiamata Pokrovsk, venne ribattezzata nel 1931 con il nome di Engels in onore del filosofo comunista Friedrich Engels, fedele compagno di Marx e coautore del Manifesto del partito comunista.

Dopo l'invasione tedesca dell’Unione Sovietica (1941), la repubblica autonoma fu abolita e la maggioranza tedesca di Engels fu deportata in Siberia e nell’Asia centrale.

Al termine della visita ci sposteremo nella vicina Saratov, altro grande centro industriale dell’URSS, dove passeremo la notte.

Cena e pernottamento in hotel.

 

Nella giornata odierna ci attende una tappa di trasferimento in direzione sud, il tragitto da Saratov a Volgograd sarà il più lungo del nostro viaggio: un percorso di circa sette ore che spezzeremo con diverse pause fotografiche lungo il Volga. Non mancherà una sosta per un lauto pranzo a base di pesce nella cittadina di Kamyšin.

Nel tardo pomeriggio raggiungeremo Stalingrado, oggi conosciuta come Volgograd. Questa città non ha bisogno d’introduzioni: qui l’Armata Rossa, dopo un assedio durato quasi sei mesi e costato la vita a due milioni di persone, sconfisse la Wermacht, segnando così l’inizio della fine per la Germania nazista.

Dopo aver preso possesso delle camere ed esserci riposati un po’ ci attende una piacevole passeggiata serale e la cena a base di specialità locali.

 

Volgograd, è una antica città che ha conosciuto tanti nomi, nata con lo scopo di sbarrare la strada ai popoli della steppa, fu anche il luogo dove si decisero le sorti ed il futuro dell’Europa per tutto il XX secolo. Nell’anno della fondazione (1589) era conosciuta con il nome di Carycin’, nel 1925 e fino al 1961 fu chiamata Stalingrado, ed è con questo nome che è ancora oggi universalmente nota.

Dedicheremo l’intera giornata dedicata alla visita dei luoghi simbolo della battaglia di Stalingrado e degli imponenti memoriali, costruiti per onorare la vittoria dell’Armata Rossa nel 1943.

Fra i principali ricordiamo: la titanica statua della Grande Madre Patria, il complesso monumentale Mamajev, la fiamma eterna e il mausoleo dei martiri, la statua di Lenin (una delle più grandi dell’URSS), il viale degli eroi, la pomposa stazione ferroviaria, la piazza Lenin, il boulevard della Pace, la fontana dei bambini e il deposito del grano, uno dei pochissimi edifici sopravvissuti alla battaglia.

Nel pomeriggio, dopo un pranzo in stile sovietico, visiteremo il museo della Battaglia di Stalingrado, dove si trova un impressionante diorama a 360º rappresentante gli eventi più salienti della storica vittoria dell’Armata Rossa.

Cena e pernottamento.

 

Da Volgograd ci dirigiamo verso la repubblica più esotica del nostro viaggio: la Calmucchia.

La Calmucchia è una repubblica autonoma della Federazione Russa abitata in prevalenza da una popolazione mongola di fede buddhista, i calmucchi, appunto. I Calmucchi parlano una lingua molto simile al mongolo e sono i discendenti di una delle varie tribù che sotto il comando di Gengis Khan conquistarono buona parte dell’Eurasia. Oggi la Camucchia è l’unica repubblica buddhista d’Europa.

Attraversando le steppe senza fine dellarea settentrionale, giungeremo ad Elista, la capitale della repubblica, dove trascorreremo qualche ora in compagnia di una guida calmucca che ci farà conoscere questa incredibile città, qui infatti templi buddhisti, stupa colorati, esotici mercati, bandieruole e ruote sacre tibetane e monumenti dedicati agli scacchi (lo sport nazionale) si alternano a statue di Lenin e falci e martelli: un mix unico e singolare!

Pranzo, cena e pernottamento a Elista.

 

Oggi sarà uno dei giorni più memorabili del nostro viaggio, soprattutto se avete uno spiccato interesse naturalistico. Visiteremo, infatti, il Parco Nazionale delle Saighe: una riserva naturale nelle steppe calmucche, dove le rarissime e curiose antilopi proboscidate, le saighe appunto, scorrazzano libere godendosi uno degli ultimi habitat al mondo, assieme alla Mongolia, in cui sono protette, monitorate e tutelate.

In compagnia dei ranger locali andremo alla ricerca di questi animali schivi e affascinanti e ci godremo, poi, un tipico pranzo calmucco nelle steppe.

Lasceremo quindi il parco e attraversando paesaggi surreali, villaggi remoti e accampamenti di pastori, per dirigerci verso la città di Astrahan, grande porto fluviale sul delta del Volga, dove arriveremo nel tardo pomeriggio.

Cena e pernottamento ad Astrahan.

 

L’ultima giornata della nostra esperienza in terra russa sarà interamente dedicata alla scoperta di Astrahan la Bella.

Tra i luoghi dove sosteremo visiteremo troviamo: il Cremlino, costruito su di una collina artificiale, le cui mura tanto bianche abbagliano con il loro candore; il mercato del pesce, gli argini storici del Volga, la Cattedrale dell’Assunzione, la Casa del Soviet, Piazza Lenin, il mercato delle pulci, la statua di Pietro il Grande e le antiche case di legno decorate con i motivi tradizionali della Russia meridionale.

Nel pomeriggio, dopo un pranzo a base di caviale e storione, faremo un giro in barca per il Delta del Volga: un vero paradiso per gli amanti della natura, della pesca e del birdwatching. Nei numerosi anfratti del fiume è inoltre possibile scorgere una infinita distesa di fiori tra i quali spiccano i fiordi di loto che ricoprono un’intera laguna: un mare rosa punteggiato di verde quando i grossi fiori si schiudono.

Cena e pernottamento in hotel.

 

Di primo mattino trasferimento in aeroporto e partenza per il rientro in Italia.


 

 

 

 

1. Astrahan: Cattedrale dell’Assunzione 2. Antilope Saiga 3. Stalingrado: la Grande Madre Patria

 

APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

 Il viaggio è adatto a tutti, tuttavia spirito di avventura, una buona capacità di adattamento ad ambienti per noi inusuali ed un forte desiderio di provare emozioni del tutto nuove, sono requisiti fondamentali per vivere al meglio questa esperienza ed apprezzare i contenuti del viaggio.  le visite delle città vengono effettuate a piedi o in minibus dove necessario, in compagnia di guide locali parlante inglese. Gli hotel selezionati sono tutti di buon livello, in assoluto tra - CONTINUA -

PERCHÈ CON KEL 12

  • Ad accompagnare il gruppo c’è un Esperto Kel 12
  • Itinerario inedito lungo il bacino del Volga con vista di quattro Repubbliche autonome abitate da popolazioni di origine mongola, ugro-finnica e tartara
  • Si viaggia su un comodo pulmino in piccoli gruppi e si alloggia ovunque in buoni hotel, selezionati tra i migliori disponibili nelle varie località

 

ESPERTI

  

GIANLUCA PARDELLI

  • Dal 20  aprile  2019 al 5  maggio  2019
  • Dal 14  settembre  2019 al 29  settembre  2019

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