VIAGGI CON L'ESPERTO

Finlandia - Lituania - Lettonia - Estonia / LUCI DEL NORD: IL GRANDE BALTICO

Ideato e redatto da Marco Patrioli

Era chiamata fino a qualche secolo fa “La via dell’ambra”, quella che dal mar Baltico scendeva verso il Mediterraneo portando il suo carico di pregio. E se non è solo l’ambra la cifra caratteristica dei Paesi Baltici, certo ne è una delle chiavi simboliche più emblematiche: perché come quella resina fossilizzata che si forma attraverso un processo lunghissimo, per schiacciamento e in totale assenza di ossigeno, da un “soffocamento” – allo stesso modo queste piccole nazioni proprio a partire da un soffocamento e da secoli di vessazioni, succedutesi ininterrotte e culminate nei lunghi anni dell’Unione Sovietica, hanno saputo creare qualcosa di prezioso, che porta traccia del proprio passato per riverberarlo in forma nuova, di inestimabile unicità e attualissimo. Basti pensare all’originalissimo barocco di Vilnius, o alle guglie e ai pinnacoli medievali di Tallinn, città verticale che si contrappone all’orizzontalità esorbitante di Riga e del suo fiume. Sono d’altra parte attualissimi e unici questi tre stati, risorti nel 1991 dopo una prima nascita tra le due guerre e portatori di una vitalità che ha poco a che spartire con il disincanto che li ha sgretolati una prima volta, dopo gli accordi di Yalta del 1945.

Il Baltico è una terra di grandi inganni, sedimentati nel corso dei secoli e confluiti in una koinè contrastata e zeppa di specificità. Perché se la grammatica dei tre paesi - Estonia Lettonia e Lituania – è simile, e simili sono i significati che veicolano, densi di immagini coagulate intorno a una prossimità prima geografica che storica, profondamente diversi sono invece i ‘segni’ che li contraddistinguono. Irriducibilità anche linguistica, laddove per l’Estonia si attinge al ceppo ugro-finnico e per gli altri due stati a quello indoeuropeo, ma soprattutto identitaria. E poiché sappiamo che segno e immagine non sono separabili, è possibile pensare ai tre paesi baltici come ai raggi di un ventaglio che con questo viaggio andremo ad aprire in tutta la sua ampiezza, senza tralasciare l’approfondimento sull’intelaiatura più nascosta, meno appariscente e solitamente trascurata dai percorsi di viaggio.

Saremo nell’antica capitale di Trakai, quindi ci muoveremo tra i fasti rastrelliani del palazzo Rundale, per poi salire a Riga per ammirare la potenza dell’Art Nouveau nordico. Quindi Tallinn, con il suo centro storico medioevale che sembra un pugno serrato davanti alla modernità che incalza, nella veste dei grattacieli e di una città ultra-cablata. E infine l’altra sponda del Baltico, con Helsinki, la finestra sull’occidente quando in epoca sovietica altri contatti non erano consentiti – mentre con la Finlandia c’erano accordi e scambi fitti.

 



A partire da euro 2350
clock 8 Giorni
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