ACACUS: PROFILI DI DUNE | KEL 12 CAMP

LIBIA

  • ACACUS: PROFILI DI DUNE | KEL 12 CAMP

    LIBIA

    Dune - Viaggi Esplorazione
    Durata 10 giorni
    Partecipanti minimo 6 massimo 12  partecipanti
    Partenze
      2026
      Status partenza
      Impronte
    • Dal 16  ottobre   al 25  ottobre  
      Completa
      100
    • Dal 23  ottobre   al 1  novembre  
      Iscrizioni aperte
      100
    • Dal 20  novembre   al 29  novembre  
      Iscrizioni aperte
      100
    • Dal 11  dicembre   al 20  dicembre  
      Iscrizioni aperte
      100
    • 2027
      Status partenza
      Impronte
    • Dal 8  gennaio   al 17  gennaio  
      Iscrizioni aperte
      100
    • Dal 29  gennaio   al 7  febbraio  
      Iscrizioni aperte
      100
    • Dal 19  febbraio   al 28  febbraio  
      Iscrizioni aperte
      100
    • Dal 12  marzo   al 21  marzo  
      Iscrizioni aperte
      100
    • Dal 2  aprile   al 11  aprile  
      Iscrizioni aperte
      100
    • Dal 8  ottobre   al 17  ottobre  
      Iscrizioni aperte
      100
    • Dal 29  ottobre   al 7  novembre  
      Iscrizioni aperte
      100
    • Dal 19  novembre   al 28  novembre  
      Iscrizioni aperte
      100

    A PARTIRE DA:  

    3.550€

    Libia

    ACACUS: PROFILI DI DUNE | KEL 12 CAMP

    Un viaggio esplorazione nel sud ovest della Libia, il Fezzan,dove la natura ha intrecciato paesaggi grandiosi e testimonianze preistoriche inaspettate. 

    Ci sono mille modi per vivere i luoghi, quelli che ti ispirano un senso di libertà assoluta, che giocano su spazi senza confini, regalando solitudine, silenzio, emozioni. Il deserto è certamente uno di quei posti, i posti dell’anima; dove meno conta la struttura che accoglie le ore del riposo ma prende il sopravvento il nomadismo, la voglia di cambiare ogni giorno e soprattutto ogni notte prospettiva e stelle.
    Il Sahara del sogno, dolce, infinito, in cui la voglia di immergersi è forte, prepotente, le pareti incise, “graffiate” ci tramandano le storie delle origini antiche della civiltà; qui le creste affilate delle dune che si rincorrono continue ci indicano il cammino, la sabbia, poi i grandi torrioni di arenaria. Tra le rocce lunghi canyon e radure di sabbia del Tadrart Acacus, vera galleria d’arte a cielo aperto, con le rocce scolpite dal vento, pareti erose che creano caverne, riparo dei pastori del neolitico, tavolozze ideali, dune e tavolati tassiliani, caos idrografico di antichi uadi, labirinti di rocce: è l’Acacus.

    Itinerario di viaggio

    Partenza da Milano Malpensa per Tripoli con volo Medsky. All’arrivo accoglienza da parte dello staff locale, disbrigo delle formalità d’ingresso e primo giro orientativo alla scoperta della Tripoli italiana, costruita nei primi decenni del ‘900 in perfetto stile razionalista, e conservatasi intatta nel corso degli anni. Sembra di fare un tuffo nel passato mentre si passeggia per i suoi viali porticati mentre si ammirano il Palazzo del Governo, l’ex Banco di Roma e soprattutto Galleria De Bono*, la cosiddetta “bomboniera” della capitale, un ottagono in marmo bianco che si allarga in più ali sostenute da colonne e con gli edifici che si affacciano sulla piazza centrale decorati con teste di leoni e nicchie a forma di conchiglia. Da non perdere anche il Palazzo del Popolo, un tempo noto come Palazzo Balbo in quanto realizzato tra il 1924 e il 1939 per il governatore italiano, è caratterizzato da cupole, archi, logge, complesse decorazioni e giardini in stile arabeggiante. Dopo cena trasferimento in hotel per il pernottamento. Pasti: cena in ristorante locale. * Galleria De Bono è attualmente chiusa per restauri. Si visiterà al suo posto Galleria Aurora, la seconda più importante della città.   
    Dopo la prima colazione trasferimento in aeroporto e volo per Ubari. All’arrivo trasferimento al campo tendato fisso di Bab Ramla. Il campo dispone di 11 bungalow tendati standard e 2 suite, appoggiati su una piattaforma in legno e dotati all’interno di due letti confortevoli a una piazza e mezza in ferro battuto e bagno privato. Piumone, lenzuola e asciugamani sono forniti dal campo. Ampio ristorante con tavoli e sedie immerso in un grande e verde giardino. NB: a seconda dell’orario di partenza del volo Tripoli-Ubari prevediamo la visita al Museo Nazionale della Libia, custode di una collezione archeologica ricca e affascinante. Le sale sono state completamente rinnovate, e guidano i visitatori in un viaggio nel tempo lungo cinquemila anni: dalle misteriose testimonianze dell'arte rupestre della preistoria sahariana fino ai fasti delle colonie greche e romane. In alternativa la visita sarà prevista il giorno in cui si rientra a Tripoli.  Pasti: prima colazione in hotel. Pranzo in ristorante locale. Cena al campo tendato.   
    Dopo la prima colazione partiamo in fuoristrada, con tre passeggeri per auto, in direzione delle prime propaggini dell’Acacus settentrionale. La mattina di viaggio ci sorprenderà, immergendoci immediatamente nel paesaggio sahariano: l’asfalto dopo pochi chilometri lascia spazio alla pista, l’orizzonte si apre e il deserto comincia a mostrare le sue architetture di pietra e sabbia. Dopo avere attraversato un’infinita distesa di téneré, deserto che si perde a visita d’occhio. Il paesaggio cambia ancora: corridoi sabbiosi, antichi fondi lacustri ormai prosciugati, creste affilate e vaste distese minerali accompagnano l’avanzare dei fuoristrada.Raggiungiamo quindi due siti rupestri di straordinaria importanza, Mathendush e In Galghien, celebri per alcuni tra i più notevoli bassorilievi dell’epoca dei cacciatori. Sulle superfici di roccia compaiono rinoceronti, giraffe in cammino verso trappole, grandi elefanti, coccodrilli, ippopotami, figure umane mascherate e scene pastorali: immagini che restituiscono la memoria di un Sahara un tempo profondamente diverso, popolato da animali, acque e comunità umane. Queste incisioni, suggestive e raffinate, non sono soltanto testimonianze artistiche: raccontano il rapporto tra l’uomo, l’ambiente e il mondo animale in una fase remota della storia sahariana, quando il deserto custodiva paesaggi e forme di vita oggi difficili da immaginare.  Nel pomeriggio raggiungiamo l’area dell’Erg Murzuq, dove immerso tra le dune ci attende il campo tendato mobile, già allestito per la prima notte nel deserto. Le tende, ampie e confortevoli, misurano 2,20 x 2,40 metri, con un’altezza di 2 metri, e sono dotate di lettini da campo e materasso. A ciascuna tenda è abbinata una zona esterna riservata, con doccia da campo e seduta, pensata per rendere il soggiorno nel deserto più confortevole e accessibile. Pranzi picnic, cene e pernottamenti al campo tendato mobile.  
    Proseguiamo la nostra spedizione verso sud-est, attraversando l’area delle dune di Uan Kaza, che si distendono tra l’Acacus e il Messak Settafet. Le due giornate saranno dedicate all’esplorazione delle aree centrale (Tin Lalan) e meridionale dell’Acacus con passeggiate a piedi e percorsi in fuoristrada. Il massiccio dell’Acacus si sviluppa da nord a sud per circa un centinaio di chilometri. Sul versante orientale, verso Uan Kaza, degrada progressivamente fino a scomparire sotto le sabbie: è da qui che i veicoli possono penetrare nel cuore del rilievo, seguendo le valli che si insinuano tra labirinti di arenarie scolpite, pareti frastagliate e forme rocciose capaci di accendere l’immaginazione. In questo paesaggio severo e mutevole, cavità e ripari naturali furono utilizzati come luoghi di vita dai pastori del Neolitico. Le pitture rupestri che ancora oggi vi si conservano raccontano un Sahara profondamente diverso da quello attuale: un ambiente un tempo più favorevole alla presenza umana e animale, lontano dall’aridità che oggi domina questi territori. Il grande arco naturale di Afozzigiar, l’wadi Marajeli e l’area di Tin Lalan permettono di avvicinarsi ad alcuni degli scenari più suggestivi dell’Acacus, tra rilievi modellati dal vento, valli sabbiose, pareti monumentali e siti rupestri di notevole valore archeologico.Durante queste giornate il campo tendato mobile viene trasferito nel cuore dell’Acacus, per trascorrere due notti tra le sue dune. Pranzi picnic in corso di escursione, cene e pernottamenti al campo.    
    L’ultima giornata di spedizione nel deserto è dedicata all’esplorazione dell’Acacus, alternando percorsi in fuoristrada e passeggiate a piedi. Seguendo il labirinto di canyons e roccioni, attraverso favolosi paesaggi sahariani, è come se il Deserto avesse esposto qui, in questa infinita galleria d’arte, le sue creazioni migliori: modellata fantasticamente dal Grande Artista, la regione di Auis è un’apoteosi di luci, forme, colori e contrasti, nel cuore di un mondo minerale così mirabilmente insolito ed inaspettato. Dopo che l’acqua è scomparsa dalla superficie del Sahara, il vento è stato ed è tuttora il solo e unico artefice del modellamento e dell’erosione della morfologia del Tadrart Acacus. È l’ultimo degli altopiani che dal centro del Sahara digradano verso ovest perdendosi nelle sabbie dell’edeyn di Murzuq: rocce sedimentarie intersecate da profondi uidian (fiumi), piccole dune caotiche intrecciate, rada vegetazione, pianure nerastre, pareti rocciose erose nelle forme più bizzarre, archi pietrificati, creste seghettate, torrioni isolati emergenti dalla sabbia. Alcuni ripari e cavità naturali sono stati scelti da artisti preistorici che hanno tramandato fino a noi pitture e incisioni attribuibili a varie fasi che illustrano i cambiamenti avvenuti nel corso di millenni.Cena e pernottamento al campo.  
    Dopo la colazione al campo si proseguono le visite nell’area di Auis. Nel pomeriggio raggiungeremo Al Uwainat, posto di frontiera famoso per la guarnigione italiana che qui stazionò e per il forte italiano costruito nel 1932. Qui riprenderemo la strada asfaltata che ci porterà a termine giornata ad Ubari. Pranzo picnic in corso di escursione. Cena e pernottamento al campo fisso di Bab Ramla   
    Entriamo nell’erg di Ubari, dove il deserto assume la forma di un vasto mare di dune, apparentemente senza fine. Dopo aver attraversato cordoni sabbiosi, pendii e avvallamenti, il paesaggio rivela all’improvviso una presenza inattesa: una serie di laghi circondati da vegetazione, canneti e palmeti, come apparizioni d’acqua nel cuore del Sahara. Queste oasi furono un tempo abitate dai Dauada, comunità che per secoli visse in questo ambiente isolato e straordinario, nutrendosi di datteri e di piccole larve che si sviluppavano sulla superficie delle acque. Una storia di adattamento e resistenza, legata a un equilibrio fragile tra sabbia, acqua e vita.Il percorso prosegue tra le dune, con passaggi in fuoristrada lungo tracciati sinuosi, saliscendi e attraversamenti sabbiosi, fino al lago di Mandara. Oggi in gran parte prosciugato, conserva lungo i bordi chiazze bianche e sfumature viola-rosate dovute all’elevata concentrazione di sali, in particolare natron. Il contrasto è sorprendente: il bianco dei depositi salini, il verde delle palme e delle canne, il giallo dorato delle dune che chiudono l’orizzonte.Più avanti appare Umm el Maa, “la madre delle acque”, riconoscibile per la sua caratteristica forma a imbuto e uno dei laghi con presenza permanente d’acqua. Da qui, una successione di cordoni dunari, con dislivelli che possono raggiungere anche i cento metri, separa Umm el Maa dal lago successivo, Umm el Ressas, anch’esso incorniciato da palme e giunchi, immerso nel grande silenzio del Sahara che si fa sentire sempre più.Pranzo picnic in corso di escursione. Cena al campo fisso di Bab Ramla.   
    Prima colazione al campo e relax sino al trasferimento all’aeroporto di Ubari per il volo di rientro a Tripoli. Pranzo in ristorante locale. All’arrivo trasferimento in hotel, cena in ristorante locale. 
    Prima colazione in hotel e trasferimento in aeroporto. Partenza con volo di rientro Medsky su Milano Malpensa.  

    Perché con noi

    • Un itinerario nomade nel Sahara libico più classico, tra dune e contrafforti dell’Acacus, i laghi che si svelano improvvisi tra dune e palme, davanti a ripari di arenaria dove la mano dell’uomo preistorico ha espresso la sua arte.
    • Un viaggio con comfort maggiore nel deserto grazie alle sistemazioni Kel 12: il campo fisso Bab el Ramla, con tende dalle dimensioni generose dotate di ogni comodità, su piattaforme e in mezzo ai palmeti ad Ubari e i campi tendati mobili Kel 12 Camp nell’Acacus. Tende ampie, a ciascuna delle quali è abbinata una zona esterna riservata, con doccia da campo e seduta, pensata per rendere il soggiorno nel deserto più confortevole e accessibile.
    • Si viaggia con veicoli fuoristrada (3 passeggeri per auto).
    • Viaggiamo in piccoli gruppi, accompagnati da un esperto Kel 12 e da una guida Tuareg nel deserto.
     

    I nostri esperti

    MARCO STEFANO GIUSSANI

    Dal 16  ottobre  2026 al 25  ottobre  2026

    DA ASSEGNARE

    Dal 23  ottobre  2026 al 1  novembre  2026

    Dal 11  dicembre  2026 al 20  dicembre  2026

    Dal 29  gennaio  2027 al 7  febbraio  2027

    GIANNA DJABA

    Dal 20  novembre  2026 al 29  novembre  2026

    CATERINA BORGATO

    Dal 8  gennaio  2027 al 17  gennaio  2027

    GIOVANNI RIVOLTA

    Dal 19  febbraio  2027 al 28  febbraio  2027

    Dal 29  ottobre  2027 al 7  novembre  2027

    NICOLA PAGANO

    Dal 12  marzo  2027 al 21  marzo  2027

    PIERO PIERMARINI

    Dal 2  aprile  2027 al 11  aprile  2027

    Dal 19  novembre  2027 al 28  novembre  2027

    GABRIELE FIORESE

    Dal 8  ottobre  2027 al 17  ottobre  2027

    Approfondimenti di viaggio

     Pur restando il viaggio una vera e propria spedizione che tocca alcune delle zone più suggestive del deserto libico, l’itinerario è stato studiato per offrire un buon livello di accoglienza e funzionalità anche nelle aree più remote del deserto. Le notti in campo non richiedono precedenti esperienze di campeggio né un particolare spirito di adattamento, consentendo a tutti di vivere la magia del Sahara in piena serenità.  Il Campo Fisso Bab Ramla (Ubari)Situato nell’area di [...]