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  • AFAR E DANCALIA

    ETIOPIA

  • AFAR E DANCALIA

    ETIOPIA

    Spedizioni, Trekking

    Durata 12 GIORNI
    Partecipanti MINIMO 8 MASSIMO 14  PARTECIPANTI
    Partenze

      2021

    • Dal 20  novembre  al 1  dicembre  
    • 2022

    • Dal 22  gennaio  al 2  febbraio  
    • Dal 19  febbraio  al 2  marzo  
    • Dal 26  novembre  al 7  dicembre  
    • Dal 24  dicembre  al 4  gennaio  

    A PARTIRE DA:  

    3.250€

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    Etiopia

    AFAR E DANCALIA

    Laghi salati, vulcani attivi e altopiani. Mercati del sale, geyser a villaggi sperduti. Un tour nel cuore infuocato dell’Etiopia, alla scoperta della regione della Dancalia e dell’etnia Afar. Da Addis Abeba a Kombolcha e ai coloratissimi mercati di Sembete e Bati, e a Samera, nel territorio degli Afar, gente difficile che vive fuori dal tempo, in una terra inospitale ma spettacolare. Per entrare poi nella depressione dancala, con la salita all'Erta Ale, la “montagna che fuma”, dove da 70 metri sotto il livello del mare, si arriva ad una quota superiore ai 500 metri, e dove lo spettacolo è al di là di ogni immaginazione: da una piattaforma si ammira il magma, sospesi sopra un mare mosso di pietra liquida e nera. E ancora: Assobole e Dallol, un iceberg vulcanico cresciuto sulla crosta salina della depressione dancala. Dove i laghi hanno colori bizzarri e i vulcani sono ancora attivi.

     

     

    ITINERARIO

    Partenza dall’Italia con volo di linea per Addis Abeba e pernottamento a bordo.  
    Il volo atterra al mattino presto nella capitale etiope. Dopo l’espletamento delle formalità di ingresso nel Paese trasferimento in hotel. Colazione e camera a disposizione. Nel pomeriggio visita della città di Addis Abeba, ovvero il "nuovo fiore" in amarico, posta a 2.324 metri d'altezza e ai piedi del Monte Entoto. E’ una città unica in Africa: è stata fondata poco più di un secolo fa da Menelik II°, il negus etiopico. Attorno alle chiese e agli antichi palazzi della corte del Negus, sorgono piccole foreste di eucalipto che regalano ad Addis Abeba la fama di ‘città-foresta’. Una definizione che oggi sta scricchiolando: negli ultimi anni, la città ha conosciuto un tumultuoso sviluppo urbanistico. Grattacieli, palazzi, nuovi quartieri residenziali, condomini stanno dilagando in ogni spazio vuoto della ondulate colline su cui è sorta la capitale dell’Etiopia. Pensione completa 
    A bordo dei fuoristrada si parte alla volta di Kombolcha, attraversando la regione di Wollo, tra monti, vallate e champagne. Lungo il percorso visita del mercato settimanale di Sembete, punto di incontro e di scambio di molte popolazioni oromo e amara che qui vendono, acquistano o barattano ogni tipo di merce. Pranzo in ristorante. Arrivo nel tardo pomeriggio, cena e pernottamento in hotel. 
    Partenza per Bati, dove tutti I lunedì si tiene uno dei più grandi mercati del Corno d’Africa, luogo di incontro tra le popolazioni Afar e Oromo. Anche in questo affollatissimo mercato si vende e si compra di tutto, dai cammelli ai cereal, in un caos di genti e di colori. Dopo il mercato si continua verso la depressione della Dancalia, regione abitata dagli Afar, popolazione di pastori nomadi o seminomadi dalle origini ancora dibattute. Sono gli antichi abitatori del deserto della Dancalia, allevatori di dromedary e di capre, un popolo orgoglioso, indipendente ed affascinante nella semplicità di una vita vissuta senza comodità, in una delle zone più difficili della terra, un popolo completamente diverso per lingua, religione, tradizioni da quelle che vivono nell’Etiopia degli altopiani. Arrivo a Semera, cena e pernottamento in hotel. 
    Ci si inoltra oggi nella regione degli Afar e si raggiunge l’oasi di Asayta, l’antica capitale del sultanato Afar di Aussa, dove termina il fiume Awash, molto importante per la popolazione, per visitare il coloratissimo mercato, ancora autentico e poco toccato dal turismo, incredibilmente ricco di odori, colori e occasioni per incontrare la popolazione. Si prosegue verso il lago Afombo per visitare un villaggio Afar, ulteriore occasione di incontro con questa affascinante etniaDopo pranzo si continua verso Dutti, al confine dei territori Afar e Issa, per raggiungere le sorgenti termali di Alalo Bet e visitare dei piccoli ma spettacolari geyser, iniziando così la scoperta di questa terra davvero estrema. Posa del campo, cena e pernottamento in tenda. 
    Il viaggio prosegue verso Afrera: un paese di frontiera, diecimila abitanti, sorta negli ultimi anni attorno alle saline ai bordi del lago che una volta si chiamava Giulietti. La pista che collega Afrera alla strada di Assab è stata terminata solo alla fine degli anni ’90: da allora, Afrera ha attratto gente in cerca di un lavoro e di un futuro in uno degli avamposti della Dancalia. Il Lago Afrera è posto a 140 metri sotto il livello del mare e più che un lago è uno specchio d’acqua salmastra circondato da neri basalti. Ha un aspetto imponente, con tutt’intorno alcune sorgenti termali provenienti dal sistema dell’Erta Ale che lo alimentano. Lungo le sponde del lago l’acqua viene pompata e lasciata evaporare nelle saline per ottenere un sale bianco, il migliore estratto in Dancalia.Posa del campo vicino ad un villaggio Afar, cena e pernottamento in tenda. 
    Di buon mattino partenza per la parte più scenografica della Dancalia, la piana del sale e la collina del Dallol. La piana di Dodom è un deserto di polvere e vento dove sulle ultime pietre laviche sorgono villaggi schiantati dal sole. Il corso di un altro grande uadi (che corre parallelo alle colate laviche) è una benedizione per la genti Afar di questa terra: qui sono stati scavati numerosi pozzi e abbeveratoi. Raggiungiamo Ahmed Ela, “il pozzo di Ahmed”, l’unico, vero villaggio di questo deserto: centinaia di abitanti (estrattori e intagliatori del sale) durante i mesi delle carovane, non più di poche decine nell’estate del grande caldo. Qui le carovane pagano le tasse per l’estrazione e il trasporto dei blocchi di sale, qua si incontrano i cammellieri dell’altopiano con le squadre che estrarranno e modelleranno il sale. Siamo nel luogo piú basso della depressione dancala, dove giace una crosta di sale che viene estratta con un procedimento artigianale in cui gli Afar del bassopiano collaborano con i Tigrini dell’altopiano. Da qui in 40 minuti si raggiunge il piccolo villaggio di Assobole, situato sulle rive del fiume Saba. Posa del campo, cena e pernottamento in tenda. 
    Raggiungiamo una località straordinaria, Dallol, “il luogo degli spiriti”, una straordinaria e irreale collina alta una cinquantina di metri, un iceberg vulcanico cresciuto sulla crosta salina della depressione dancala. La terra ribolle, i geyser sono in perenne attività e scolpiscono sculture multiforme: il paesaggio si trasforma in giardini fioriti, in grandi pietre circolari, in laghetti dai colori irreali, in piccoli coni vulcanici dai quali fuoriescono fumi acri. Dallol è una magia vulcanica creata da folletti di roccia. E’ terra viva. Qui gli italiani, negli anni Trenta, ebbero il coraggio di costruire un villaggio minerario (estraevano potassio da questa collina), le sue rovine, calcinate dal sole e dal sale, stanno ancora decomponendosi sulla sua sommità. Attorno alla collina la terra continua il suo spettacolo: a sud, da un altro scoglio di sale pietrificato, esce acqua a temperature altissime. La strana sorgente diventa un rigagnolo che alimenta un lago circolare di acqua ribollente. Uno stagno ‘danzante’ si trova anche a oriente della collina di Dallol: qui geyser sotterranei non danno tregua alle acque di superficie che sembrano ballare al ritmo di un maestro d’orchestra sconosciuto. Grandi faraglioni di pietra salina si alzano a occidente: sono le colonne che segnano i confini di questa isola incredibile. Il confine con l’Eritrea è a pochi metri. Continuiamo attraverso l’accecante deserto bianco fino alla strana montagnola di Assa Ale, uno sperone di roccia rossastro al centro della piana. E’ una concrezione salina formata da solfato di magnesio, un doppio isolotto che emerge dal mare di sale che lo circondano. Gli uomini delle carovane, gli estrattori e gli intagliatori, centinaia e centinaia, sono a poca distanza: si intravede il brulichio di questa gente, una macchia scura mobile all’orizzonte. Nel pomeriggio si rientra all’accampamento. Campo, pensione completa. 
    Si riparte lungo la Rift Valley, seguendo la linea dei vulcani, Si raggiunge quindi il campo base prima di partire, a piedi, per la caldera dell’Erta Ale, ‘la montagna che fuma’ (circa 1 ora e 30 minuti).  L’Erta Ale è uno spettacolo è la di là di ogni immaginazione: l’Erta Ale è un doppio balcone, bisogna scendere (un balzo di pochi metri su un sentiero precario) fino a un ‘pavimento’ di lava recente. E’ una sorta di piattaforma sulla meraviglia del vulcano: il magma mugghia, esplode, risucchia le rocce, è un mare mosso di pietra liquida e nera. L’Erta Ale è una tinozza circolare di fuoco. Pernotteremo sull’ Erta Ale protetti dal vento in recinti di muretti in pietra e paglia.  
    Al mattino per chi lo desidera vi è ancora la possibilità di ridiscendere nella caldera. Al termine dell’escursione inizieremo la discesa per raggiungere le auto. Dopo la prima colazione si parte alla volta di Semera. Pomeriggio dedicato alla visita dei bei villaggi tradizionali a nord della città. Pranzo in ristorante, cena e pernottamento in hotel. 
    Da Semera con un volo interno si rientra su Addis Abeba. Continuazione delle visite della città, pranzo in ristorante e camera in day use. In serata trasferimento in aeroporto per il volo intercontinentale notturno per l’Italia. Pernottamento a bordo.
    Arrivo in Italia.  Per ragioni tecnico-operative l'itinerario potrà essere invertito o modificato dalla guida e/o accompagnatore sul posto se ritenuto necessario e nell’interesse o sicurezza del gruppo.    

    Perchè con Kel12?

    • Ad accompagnare il gruppo c’è un Esperto Kel 12
    • Si utilizzano comodi fuoristrada con soli tre passeggeri a bordo e tutti hanno garantito il posto vicino al finestrino
    • Itinerario che esplora una terra estrema e coinvolgente ma che permette anche incontri con le popolazioni locali
    • Cuoco e staff al seguito con auto indipendente durante la spedizione
    • Acqua sempre inclusa, sia ai pasti sia durante i trasferimenti

    I nostri esperti

    NICOLA PAGANO

    Dal 20  novembre  2021 al 1  dicembre  2021

    Esperto Kel 12

    Dal 22  gennaio  2022 al 2  febbraio  2022

    Dal 19  febbraio  2022 al 2  marzo  2022

    Dal 26  novembre  2022 al 7  dicembre  2022

    Dal 24  dicembre  2022 al 4  gennaio  2023

    Approfondimenti di viaggio

     VOLII Voli di linea scelti per questo itinerario sono operati dalla compagnia di bandiera ETHIOPIAN AIRLINES sui cui orari ed operativi è stato elaborato il programma di viaggio. Segnaliamo che sono possibili cambiamenti di orari e di aeromobili non dipendenti dalla nostra volontà che potrebbero determinare modifiche all’itinerario di viaggio.  I voli Ethiopian Airlines partono da Roma Fiumicino e Milano Malpensa con due distinti aeromobili. È prevista la [...]