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AFRICA MON AMOUR: i gorilla di montagna e di pianura

CONGO (R.D.C.) RWANDA UGANDA

icona orologio 14 GIORNI
minimo 8 massimo 12 partecipanti
icona valigia PARTENZE:

    2019

  • Dal   10  agosto    al   23  agosto  

“La perla d’Africa”, così Winston Churchill descriveva l’Uganda, magico punto di incontro di foreste, laghi, savane e zone umide che ha come risultato una incredibile biodiversità: qui il magico incontro con i gorilla di montagna. Nel 2012 il Parco Nazionale impenetrabile di Bwindi ospitava 10 famiglie di gorilla. Tra queste, solo 9 sono accessibili al turismo, la rimanente famiglia di Kyaguriro a Ruhija, è dedicata esclusivamente alla ricerca. Le - continua -

A PARTIRE DA: Prezzo in fase di definizione


ITINERARIO

Partenza da Venezia con volo di linea Brussel Airlines per Entebbe, via Bruxelles. All’arrivo, previsto in serata, incontro con la guida e trasferimento in hotel per il pernottamento.

Cena libera e pernottamento in albergo (Cassia Lodge a Kampala).

 

Partenza al mattino di buon’ora verso il nord. Sosta allo Ziwa Rhino Sanctuary a circa 170 km da Kampala per un possibile incontro ravvicinato con i rinoceronti, a piedi. Creato da pochi anni, oggi è la sede di un importante programma di “breeding� di rinoceronti bianchi, per poi poterli reintrodurre anche nei parchi nazionali. L’Uganda ospitava la sub-specie nordica del rinoceronte bianco e la sub-specie orientale del rinoceronte nero, tuttavia entrambi si estinsero durante gli anni di Idi Amin. Continuazione via Masindi fino al Murchison Falls National Park che coi suoi 3.840 kmq costituisce il parco più esteso del Paese. La riserva si trova ad un’altitudine compresa fra i 500 e i 1.290 m. ed è divisa in due dal Nilo Vittoria che l’attraversa da est ad ovest mentre va a gettarsi nel Lago Albert, prima di proseguire il proprio corso verso il Sudan e il Mediterraneo. Quando Sir Samuel Baker si trovò di fronte a questa incredibile esplosione d’acqua, ovvero le cascate più selvagge dell’intera lunghezza del Nilo Bianco (6.700 km circa), diede loro il nome Murchison Falls in onore dell’allora presidente della Royal Geographical Society britannica.

Pensione completa e pernottamento in lodge (Paraa Lodge).

 

Presto al mattino subito dopo la colazione si parte per un safari fotografico nel parco dove avremo l’opportunità di incontrare leoni, giraffe, elefanti, bufali, numerose specie di antilopi e coloratissimi volatili che popolano il parco. Raggiungeremo il delta del Nilo nel Lago Alberto tra scorci di savana che rimarranno impressi nella nostra memoria. Rientro al lodge per il pranzo e un po’ di relax. Nel pomeriggio partiremo per effettuare un’escursione in battello: la risalita del Nilo fin quasi a raggiungere la base delle cascate. Le cascate e il punto dove il fiume è costretto a passare attraverso una gola larga appena 6 metri prima del salto di 40 metri sono indubbiamente uno spettacolo incredibile. Anche qui numerosi animali, tra cui ippopotami e coccodrilli, oltre a elefanti, antilopi e numerosissime specie di uccelli. Rientro al lodge per la cena e il pernottamento.

 

Pensione completa e pernottamento in lodge (Paraa Lodge).

 

Nota bene: l’ordine delle attività potrebbe essere invertito.

 

Dopo colazione lasciamo il parco in direzione sud, il paesaggio è stupendo lungo la Rift Valley Albertina, le verdi piantagioni di canna da zucchero, di tè, di banane, di caffè fanno da cornice a Hoima, capitale del Regno del Bunyoro. Sosta per il pranzo in ristorantino locale e proseguimento per Fort Portal e la regione dei laghetti craterici Kasenda dove l’arrivo è previsto nel tardo pomeriggio.

 

Cena e pernottamento in lodge (Mountain of the Moon)

 

Nota bene: Il trasferimento odierno impegnerà dalle 6 alle 8 ore a seconda delle condizioni delle strade.

 

 

Ecco il Kibale Forest National Park, un’affascinante foresta tropicale di 766 kmq che è l’habitat ideale di ben 12 specie di primati ed ha la più alta densità di primati della terra. Durante la visita è possibile venire a contatto con scimpanzé, babbuini, colobus bianchi e rossi, ecc … Anche se vedere gli scimpanzé non è facilissimo, è quasi garantito il riuscire a sentirli. Gli alberi, alcuni alti ben 50-60 metri, offrono anche riparo e rifugio alle coloratissime farfalle (144 specie) e alla variegata avifauna (325 le specie identificate). La foresta di Kibale ha la più alta concentrazione di scimpanzé in Uganda, circa mille su una popolazione totale rimanente di circa cinquemila; grazie a questo progetto di “ecoturismo� avviato dall’Istituto Internazionale Jane Goodal oggi si può parlare di conservazione della foresta e dei suoi primati.  Sebbene sia molto raro vederli, il parco ospita la più numerosa popolazione di elefanti di foresta del Paese ed è la “casa� di antilopi bushbuck, duiker e bufali. Pranzo in ristorantino locale.

Nel pomeriggio trasferimento al Parco Nazionale del Queen Elizabeth.

 

Cena e pernottamento in lodge (Mweya Safari Lodge)

 

Il parco, situato ad ovest della Rift valley, si estende su una superficie di ca 2.000 kmq ed è formato da una combinazione di diversi ecosistemi dove l’acqua è sicuramente l’elemento dominate; i due grandi laghi Edward e George, il canale di Kazinga ed una serie di bacini lacustri di origine vulcanica creano l’habitat ideale per una ricca fauna ed avifauna. Dopo una tazza di caffè davvero presto, verso le 6.30 partenza per un safari fotografico nell’ora migliore per ricercare i leoni, il raro leopardo, le mandrie di elefanti e bufali, i kobs ugandesi, la iena maculata. Raggiungeremo i punti panoramici dei laghi craterici e della vetta dei Babbuini. Pranzo al lodge. Nel pomeriggio un boat safari lungo il Kazinga Channel, che ci offrirà la possibilità di ammirare non solo un meraviglioso paesaggio ma anche grossi e sonnolenti ippopotami, grandi coccodrilli, bufali, antilopi e, soprattutto, la profusione di uccelli. In serata, potremo fare un altro game drive fotografico, prima della cena e del pernottamento

 

Cena e pernottamento in lodge (Mweya Safari Lodge)

 

Nota bene: l’ordine delle attività potrebbe essere invertito

 

Dopo la colazione, si lascia il settore nord del parco in direzione per il sud del parco, Ishasha. Qui le estese savane riservano sorprese nei paesaggi incantevoli e nel numero di animali, con mandrie di bufali, elefanti, antilopi topi e cobi ugandesi. La particolarità, tuttavia, è la possibilità di vedere i caratteristici leoni che si arrampicano sugli alberi di Ficus nelle ore calde della giornata, per riposarsi. Uno spettacolo eccezionale anche se non facile da trovarsi. Pranzo e nel pomeriggio proseguimento del viaggio verso il sud ovest dell’Uganda, dove si trovano le foreste tropicali che ospitano la popolazione dei gorilla di montagna rimanente al mondo. Raggiungeremo un’altitudine di circa 2300 metri tra la foresta.  La scelta dell’area in cui vedere i gorilla dipenderà dalla disponibilità dei permessi in quel determinato giorno. Arrivo nel parco nazionale di Bwindi per la cena e pernottamento

 

Cena e pernottamento in lodge (Chamaleon Hill Resort)

 

Nota: Il trasferimento della giornata varia a seconda del luogo del tracking; la scelta del lodge a Bwindi varia a seconda della localizzazione dei permessi gorilla, essendoci a Bwindi 4 differenti luoghi del tracking.

 

 

Presto al mattino entriamo nella foresta di Bwindi per il gorilla tracking. Quest’attività comincia alle 8 del mattino dal quartier generale dell’UWA (Uganda Wildlife Authority), dove incontreremo le guide e i portatori. Il tempo impiegato e il terreno percorso per incontrare i gorilla varia a seconda dei movimenti di questi meravigliosi primati. Il brivido provocato dall’incontro con questi gentili giganti è una rara, movimentata ed eccitante avventura che ci lascerà un ricordo indelebile. Vegetariani, pacifici e amanti delle foreste umide, i gorilla vivono in famiglie composte da 8-20 individui comprendenti ognuna un maschio dominante – il famoso “silverback� -, alcune femmine adulte e vari piccoli. Il maschio dal dorso argentato può arrivare ad un peso di 250 chili e ad un’altezza di 1,70 m. Momento intenso, momento unico. Avremo con noi acqua a sufficienza e il pranzo al sacco. Una buona forma fisica è raccomandabile. Dal momento in cui si raggiunge la famiglia di gorilla si può trascorrere in loro compagnia solo 1 ora, finito questo tempo il ranger condurrà il gruppo fuori dalla foresta. Nel pomeriggio se rimane tempo a sufficienza organizziamo una camminata guidata nella comunità locale oppure un incontro con il personale del parco per approfondire il tema della conservazione dei gorilla di montagna.

 

Cena e pernottamento in lodge (Chamaleon Hill Resort)

 

 

Dopo colazione lasciamo Bwindi per entrare in Congo, via Kisoro-Bunagana fino ad arrivare sul Lago Kivu a Goma. Il Lago Kivu è uno dei grandi laghi africani, situato sul confine tra la Repubblica Democratica del Congo e il Rwanda, a 1460 s.l.m. Ha una superficie di 2700 km², e un'isola, Idjwi. La strada costeggia i monti vulcani Virunga sulla destra. Pranzo lungo il tragitto e passaggio della frontiera congolese. Goma è il capoluogo della provincia del Kivu Nord. La città, così come il lago, si trovano nel ramo occidentale della Rift Valley. Goma dista appena 15 km dal cratere del vulcano Nyiragongo. Cena e pernottamento all’hotel Ihusi che affaccia direttamente sul lago.

 

Cena e pernottamento in hotel (Ihusi Hotel)

 

 

Dopo la prima colazione ci imbarcheremo a bordo di una lancia a motore e inizieremo la navigazione che ci porterà all’estremo sud del lago sino a Bukavu.

Lago Kivu è unico: le sue acque profonde contengono una quantità enorme di gas disciolti. Ci sono, di fatto, 65 miliardi di metri cubi di metano, in altre parole l'equivalente di 50 milioni di tonnellate di petrolio che giace sul fondo del lago sotto 250 m di acqua.

Il lago si estende su una superficie totale di circa 2,700 km2 e si trova ad una altezza di 1,460 metri sul livello del mare. Il 58% delle acque del lago si trovano all'interno dei confini della Repubblica Democratica del Congo! Il lago è circondato da montagne maestose. A Bukavu ritroveremo i fuoristrada, cena e pernottamento all’Orchids Safari Lodge, un piccolo albergo sul lago e con un magnifico giardino.

 

Cena e pernottamento in lodge (Orchids Safari Lodge)

 

Partenza di prima mattina per il vicino Parc National de Kahuzi-Biega, considerato Patrimonio della Umanità dall’UNESCO per la ricchezza e varietà delle specie biologiche che vi abitano. Il parco comprende una vasta area (6.000 kmq) di foresta tropicale primaria dominata da due vulcani estinti - appunto Kahuzi e Biega – e fu creato nel 1970 per proteggere l’habitat del gorilla di pianura occidentale che in passato abitava il territorio che va dalle rive occidentali del Fiume Zaire alle montagne confinanti con Rwanda e Uganda. Oggi purtroppo è a rischio di estinzione, quanto il “cugino� di montagna e ne rimangono solo circa 250 individui suddivisi in più famiglie che vivono tra i 2.100 e i 2.400 metri. Il gorilla di pianura ha un manto nero e man mano che maturano sviluppano anch’essi il famoso colore argentato. Con l’aiuto di una guida e di alcuni apri-pista, nel fitto della foresta, partiamo alla ricerca dell’emozionante incontro … momento inteso, momento unico.

 

Pranzo al sacco, cena e pernottamento all’Orchid Safari Club.

 

Qualche informazione in più:

I gorilla di pianura occidentale sono una specie minacciata, ma sono molto più comuni rispetto ai loro parenti, i gorilla di montagna. Vivono nelle foreste pluviali, ed è difficile per gli scienziati valutare accuratamente quanti esemplari siano rimasti in Camerun, Repubblica centrafricana, Congo, Guinea equatoriale, Gabon, Angola, e Repubblica democratica del Congo. I gorilla di pianura occidentale generalmente sono di taglia più piccola dei loro cugini di montagna. Hanno anche il pelo più corto e le braccia più lunghe. Possono scalare alberi, ma normalmente vivono sulla terra, in comunità che contano fino a 30 esemplari. Questi gruppi familiari sono organizzati secondo peculiari strutture sociali.
Alla guida di un gruppo si trova un gorilla adulto, anziano e dominante, detto “silver� per la falciata di peli bianchi che adorna la pelliccia del suo dorso, altrimenti scura. Il gruppo include anche diversi altri giovani maschi, alcune femmine, e la loro prole. Il leader organizza le attività del gruppo come il mangiare, il nidificare tra le foglie, e lo spostarsi all'interno dell'area del gruppo, che va da 2 a 40 km quadrati.             
Quelli che contestano il maschio alpha subiscono intimidazioni in forma di imponenti esibizioni di potenza fisica. Il gorilla potrebbe assumere una posizione eretta, gettare cose, partire in attacchi aggressivi e battere contro il suo immenso petto mentre emette potenti e spaventose urla. Nonostante questi gesti, e un'evidente potenza fisica, i gorilla sono generalmente calmi a meno che non vengano disturbati. Nelle fitte foreste dell'Europa centrale e dell'Africa occidentale, i gruppi trovano cibo in abbondanza per la loro dieta vegetariana.
Le femminile partoriscono un solo cucciolo dopo una gravidanza di quasi nove mesi. A differenza dei loro potenti genitori, i neonati sono esili, pesano due chili e sono in grado soltanto di attaccarsi alla pelliccia delle loro madri. Questi neonati cavalcano sulle spalle della madre dall'età di quattro mesi fino ai primi due o tre anni di vita. I giovani gorilla, da tre a sei anni, ricordano i bambini. Gran parte del giorno lo passano in gioco, arrampicandosi sugli alberi, inseguendosi l'un l'altro, e dondolando sui rami. Allo stato selvatico, questi primati sono sotto assedio. La distruzione delle foreste costituisce una duplice minaccia; distrugge il loro habitat e attira le persone affamate in caccia della carne dei gorilla. L'agricoltura, il pascolo, e l'espansione degli insediamenti umani, riducono sempre più il loro spazio vitale, la pianura.

 

Pensione completa e pernottamento all’Orchid Safari Club.

 

 

Partenza in direzione del Nyungwe National Park, in Rwanda.

Il Rwanda, uno dei paesi più densamente popolati in Africa, è un piccolo stato semplicemente stupendo che, purtroppo, recentemente viene anche ricordato per la terribile violenza riconducibile al genocidio negli scontri etnici tra Hutu e Tutsi del 1994/95. Oggi tuttavia sta cercando in tutti i modi di superare questo trauma profondo e le divisioni causate dalla violenza degli anni passati, nell’ intento di ricostruire la comunità. Gli abitanti originari di queste terre furono in realtà i Pigmei Twa che vennero gradualmente allontanati a partire dal 1000 d.C. in seguito all’arrivo delle tribù Bantu, le quali a loro volta vennero soggiogate dagli allevatori nilotici a partire dal XV secolo. Oggi la popolazione conta una maggioranza Hutu, di origine bantu, e una minoranza Tutsi, di origine nilotica. Attualmente la gente ricomincia ad apprezzare i piaceri e i vantaggi di una pace che tutti desiderano e sperano sia lunga e durevole. Si sono svolte elezioni democratiche, le condizioni economiche sono nettamente migliorate ed il Paese è ritornato ad essere stabile.

 

Il Parco si estende su circa 1000 km quadrati di verdeggianti colline, la più grande foresta tropicale nell’Africa dell’Est. Ospita ben 13 diverse specie di primati, tra cui scimpanzé (circa 500), il colobo del Rwenzori, la scimmia di Hoest, il colobo angolano, la scimmia dalla coda rossa, la scimmia velvet e la scimmia argentata. Nyungwe è anche un interessante parco per gli amanti del birdwatching, al suo interno, infatti, si trovano circa 310 specie di uccelli. Il pomeriggio sarà dedicato ad un’escursione nella foresta alla ricerca dei colobus che la abitano.

 

Pensione completa, pernottamento in lodge (Nyungwe Hill Top View lodge)

 

 

Dopo colazione trasferimento a Butare, la seconda città del Rwanda per grandezza e capitale culturale del Paese, sede dell’Università Nazionale; tempo a disposizione permettendo possibilità di visitare il Museo Nazionale e anche una serie di negozi di piccoli produttori artigianali, famosi per la lavorazione di cesti e l’intarsio con materiali lignei. Pranzo libero lungo il tragitto. Arrivo in serata a Kigali e trasferimento in aeroporto per il volo di rientro in Italia dove l’arrivo è previsto il giorno successivo.

 

 

Arrivo a Venezia in mattinata.


1. Scimpanzè                                 2. Murchison Falls                                    3. Baby Gorilla

 

 

 

APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

Per ragioni tecnico-operative e/o in funzione della disponibilità dei permessi gorilla, l'itinerario potrà essere invertito rispetto al descrittivo qui presentato.I permessi gorilla (gorilla di montagna a Bwindi in Uganda e di pianura a Kahuzu-Biega in Congo) non sono compresi nella quota di partecipazione ed è indicato come supplemento.  I permessi devono essere prenotati e saldati al momento dell'iscrizione ed sono nominali e non rimborsabili. Età minima di ammissione 15 anni. - CONTINUA -

PERCHÈ CON KEL 12

  • Ad accompagnare il gruppo c’è un Esperto Kel 12
  • Durante il viaggio si incontrano i rarissimi gorilla di montagna e di pianura. Un privilegio per pochi
  • Ci si sposta con mezzi 4X4 e ogni partecipante ha garantito il posto finestrino

ESPERTI

  

Esperto Kel 12

  • Dal 10  agosto  2019 al 23  agosto  2019

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Data Partenza:

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