ALLE RADICI DEL MESSICO TRA CHIAPAS E YUCATAN

MESSICO

  • ALLE RADICI DEL MESSICO TRA CHIAPAS E YUCATAN

    MESSICO

    Viaggi con Esperto
    Durata 15 giorni
    Partecipanti minimo 10 massimo 14  partecipanti
    Partenze
      2027
      Status partenza
      Impronte
    • Dal 25  aprile   al 9  maggio  
      Iscrizioni aperte
      -
    • Dal 23  ottobre   al 6  novembre  
      Coming soon
      -

    A PARTIRE DA:  

    6.400€

    Messico

    ALLE RADICI DEL MESSICO TRA CHIAPAS E YUCATAN

    Un viaggio nel cuore più autentico del Messico, un Paese dalle mille anime dove antiche civiltà, paesaggi spettacolari e tradizioni ancora vive si incontrano in un mosaico di emozioni indimenticabili. Si entra nel ritmo vibrante di Città del Messico, metropoli affascinante sospesa tra passato e futuro, dove i grandi tesori precolombiani dialogano con eleganti architetture coloniali e quartieri ricchi di storia. Da qui il viaggio prosegue verso sud, alla scoperta del Chiapas più autentico: il suggestivo Cañón del Sumidero, i mercati dai colori intensi e l’atmosfera senza tempo di San Cristóbal de las Casas, gioiello incastonato tra montagne e culture indigene. Il percorso conduce nel cuore della giungla, tra le imponenti rovine maya di Palenque, immerse in una natura lussureggiante, e i siti meno conosciuti ma altrettanto affascinanti di Bonampak ed Edzná. Lungo il Golfo del Messico si incontrano poi le eleganti città coloniali, come Campeche, con le sue mura storiche e il fascino di un passato ancora intatto. Il viaggio continua tra i capolavori della civiltà maya: la maestosità di Uxmal, l’incredibile grandiosità di Chichén Itzá e l’anima raffinata di Mérida, capitale culturale dello Yucatán, dove tradizioni, arte e gastronomia raccontano l’essenza più profonda della regione. A completare questa esperienza, il fascino del mare caraibico: spiagge di sabbia bianca, acque cristalline e cenotes nascosti nella foresta. La Riviera Maya accoglie gli ultimi giorni del viaggio con il suo equilibrio perfetto tra relax e meraviglia, lasciando il ricordo di un Messico che continua a sorprendere fino all’ultimo sguardo.

    Itinerario di viaggio

    Partenza al mattino da Milano o Roma con volo di linea per Mexico City, con scalo intermedio. Città del Messico è una delle città più grandi, più trafficate e culturalmente stimolanti dell’America Latina. Un immenso agglomerato urbano che sembra non avere un inizio e una fine, tanto è esteso. In questa grande metropoli vi convive, inclusa la ramificata periferia, un numero di persone pari a circa la metà di tutti gli italiani. Spesso le condizioni sono assai precarie e ciò genera situazioni di marginalità sociale notevoli, con tutti i risvolti immaginabili. Arrivo in serata nella capitale messicana. Cena libera e pernottamento in hotel.  Nota: sono possibili partenze anche da altre città con supplemento da definire in fase di prenotazione. La città ha una storia veramente antica considerando che si ha conoscenza dei primi abitanti sul suo territorio già nel periodo del 9500-7000 a.C. Durante i primi tre millenni della nostra era, sotto l'influsso della cultura Olmeca, considerata la “civiltà madre” delle varie culture centroamericane, si svilupparono qui varie popolazioni importanti come testimonia il sito di Cuicuilco. Quest’ultima fu distrutta e abbandonata in seguito a un'eruzione del vulcano Xitle, provocando una migrazione e modifiche nella popolazione che culminarono con il consolidamento di Teotihuacán come regnante delle alture centrali. L'edificazione di Teotihuacán iniziò verso il 300 a.C., nel nord-est del Lago Texcoco e divenne la città più importante, che concentrò la maggior parte della popolazione della zona lacustre. Alcuni dei suoi abitanti si trasferirono successivamente sulla riva del lago, dove fondarono villaggi come Culhuacan, Coyoacán e Copilco. Questa zona divenne progressivamente la destinazione delle migrazioni degli abitanti di Teotihuacán a partire dall'VIII secolo, quando iniziò il suo inesorabile declino. Numerose tribù si avvicendarono sulle sponde del lago, ma fu con l'arrivo degli Aztechi che quest'area cominciò a fiorire. Questi ultimi arrivarono verso il XIV secolo per stabilirsi prima sulle rive del lago e poi nell'isola di Tenochtitlán, dove fondarono la loro capitale. Tenochtitlán venne fondata nel 1325 e divenne la capitale dell'impero Azteco. In breve tempo divenne la città più importante della regione sottomettendo tutte le popolazioni che la circondavano e una tra le più grandi città del mondo di allora, con una popolazione di più di 500.000 abitanti. Essa sorgeva nel centro nel Lago Texcoco ed era collegata in maniera alquanto straordinaria alla terraferma da grossi ponti in legno; era dotata inoltre di grandi canali che permettevano il rifornimento d’acqua fino agli angoli più lontani della città. Lo sviluppo di Tenochtitlán fu interrotto a causa della conquista spagnola.   
    Dopo la prima colazione partenza per la Basilica di Guadalupe, il santuario più importante del Messico; si passa dalla Plaza de las Tres Culturas, dove è rimasta traccia delle tre epoche del Messico (l’epoca pre-ispanica, l’epoca Coloniale e l’epoca Moderna). Visita della Basilica, costruita nel 1976 dall'architetto Pedro RamírezVázquez, dove si trova l’immagine originale della “Madonna di Guadalupe”. In questo luogo ogni anno il 12 dicembre si radunano in processione centomila messicani per adorare la Vergine. Al termine, partenza per l’imponente sito archeologico di Teotihuacan. Teotihuacan è una delle città precolombiane più affascinanti e importanti della cultura azteca. Esploriamo i suoi templi, i palazzi e le piramidi, fra i quali il complesso del Palazzo di Quetzalpapalotl, il Templio della Conchiglia Piumata, la piramide della Luna e quella immensa del Sole, una delle più grandi al mondo. Il sito è stato dichiarato Patrimonio dell'umanità nel 1987. Pranzo in ristorante locale e rientro nella capitale per la visita dello Zócalo, ossia la zona centrale della città, con la Piazza della Costituzione, dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. In particolare, compatibilmente con gli orari di apertura, visiteremo la Cattedrale, immensa, una delle prime opere della Spagna coloniale, eretta sulle rovine d’un antico tempio e il Palacio Nacional (solo dall’esterno).La denominazione “Zócalo” deriva dalla lingua azteca e significa “base di pietra”. Il termine si riferisce al basamento di un monumento all’indipendenza previsto nel 1843, ma mai completato: dell’opera venne costruita solo la base. Da allora, “Zócalo” è diventato sinonimo di piazza centrale e il termine si è diffuso anche in altre città del Messico. Rientro in hotel, pernottamento e cena libera.  
    Prima colazione e trasferimento all’aeroporto di Città del Messico per il volo su Tuxtla Gutierrez, capoluogo del Chiapas, lo stato più meridionale del Messico.Arrivo e partenza in direzione di San Cristobal de Las Casas. Lungo il percorso, sosta in uno dei più bei canyon del Messico: il Sumidero. Circondato da una natura ancora incontaminata, è un luogo molto coinvolgente. La sua origine risale a circa 12 milioni di anni fa, quando le acque del fiume Grijalva iniziarono la lenta erosione delle rocce. Il canyon è profondo circa 1200 metri e lungo 15 chilometri, e racchiude in sé un ecosistema fatto di pini, arbusti, querce e praterie. Gli animali che vivono in questo tratto di natura selvaggia sono specie rare e a rischio d’estinzione, come ad esempio la scimmia ragno, il coccodrillo di fiume, gli avvoltoi, i pellicani. Faremo un’escursione in barca a motore. Continuazione con il nostro pulmino per San Cristobal de las Casas. San Cristobal de Las Casas è una delle città coloniali più belle del Messico, in cui si intersecano nelle viuzze colorate, i bei palazzi con muri dai colori vivaci e tetti rossi; qui architettura coloniale e la cultura indigena si uniscono splendidamente. Ci troviamo a 2.200 metri sul livello del mare, la città è circondata da montagne e da numerosi villaggi maya in cui si parla ancora il dialetto indigeno e si indossano le tipiche vesti. Questo fa di San Cristobal una delle città più piacevoli e caratteristiche del Messico. Pranzo libero e cena in ristorante. Pernottamento in hotel. 
    Prima colazione in hotel e giornata dedicata alla scoperta di San Cristóbal de las Casas e dei suoi dintorni.A pochi chilometri dalla città si trovano le comunità indigene di San Juan Chamula e Zinacantán, dove le tradizioni vengono gelosamente custodite. Nonostante entrambe le popolazioni parlino lo Tsotsil, le somiglianze si fermano quasi qui: abiti, rituali e usanze differiscono profondamente tra i due villaggi. A Chamula, tappa imperdibile è la chiesa di San Juan, un luogo straordinario che da solo merita la visita. Appena varcata la soglia decorata, ci si ritrova in un ambiente fuori dal comune: niente banchi, ma un tappeto di aghi di pino, centinaia di candele accese e un’aria densa di fumo e spiritualità. Non ci sono sacerdoti, ma famiglie che celebrano antichi riti sincretici: alcuni accendono candele, altri sacrificano galline, altri ancora bevono Coca Cola per indurre rigurgiti sonori con cui "espellere il male". Le statue dei santi, vestite con abiti colorati e specchi al collo, sono gli unici elementi che ricordano la cornice cristiana, ma anch’esse sono profondamente reinterpretate secondo la visione preispanica. Attenzione: è severamente vietato scattare foto all’interno. Il rischio è l’espulsione immediata dalla chiesa. Zinacantán, invece, è famosa per la coltivazione di fiori, esportati in tutto il Messico. Appena arrivati, è impossibile non notare i vivaci abiti floreali degli abitanti: uomini e donne indossano tuniche e mantelli ricamati con motivi rosa, viola e altri colori accesi che cambiano nel tempo, creando l’effetto di un vero e proprio kaleidoscopio vivente.Anche San Cristóbal merita tutta l’attenzione. Questa affascinante cittadina coloniale seduce con i colori dei suoi quartieri, la vivacità del mercato locale — dove si possono ammirare e acquistare pregevoli manufatti artigianali realizzati dalle comunità indigene — e con le sue numerose chiese, tra cui spicca la splendida chiesa barocca di Santo Domingo.Pranzo in un ristorante locale. Cena libera. 
    Partenza all’alba per Palenque attraverso la Selva Lacandona. Lungo il percorso, colazione in un ristorante locale e successiva sosta alle cascate di Agua Azul, dichiarate Riserva Speciale della Biosfera. Gli affluenti del fiume Otulún, Tulijá e Shumuljá si uniscono per formare una miriade di cascate che si gettano in piscine naturali. Lungo il corso d'acqua se ne contano più di 50. L’acqua limpida e turchese, le rocce bianche e la natura circostante creano un’atmosfera molto piacevole. Possibilità di fare un bagno rinfrescante.Riprendiamo quindi la strada per la città preispanica di Palenque. Nel 1981 fu designata “zona protetta” e successivamente l’UNESCO la dichiarò Patrimonio dell’Umanità. Immerso nella natura più selvaggia, il sito è circondato dalla foresta lussureggiante.Pernottamento in hotel. Pranzo libero e cena in ristorante locale.   NB. Si tratta di un lungo trasferimento che richiede di mettersi in marcia molto presto. La partenza sarà prevista intorno alle ore 5 del mattino. 
    Dopo la prima colazione in hotel, partenza verso sud in direzione del sito archeologico di Bonampak, situato a circa tre ore da Palenque. Il suo nome, che in lingua maya significa "muro dipinto", anticipa la meraviglia che ci attende: Bonampak è infatti uno dei siti più affascinanti del Chiapas, situato a soli 30 km a sud di Yaxchilán, vicino al confine con il Guatemala.Fondato tra il 580 e l’800 d.C., nel periodo Classico Antico, questo straordinario complesso è celebre in tutto il mondo per i suoi affreschi murali, considerati tra i più belli e meglio conservati dell’intera civiltà maya.Il cuore del sito è rappresentato dal Tempio delle Pitture Murali, una struttura composta da tre stanze poste sulla sommità di una piattaforma piramidale. Al suo interno, le pareti sono completamente ricoperte da affreschi eccezionali che narrano con straordinaria vividezza scene di vita quotidiana, cerimonie sacre, danze rituali, sacrifici e importanti momenti di corte. Passeggiare tra queste pitture è come attraversare un racconto millenario, una vera e propria finestra aperta sull’universo spirituale e sociale dei Maya.Terminata la visita, si prosegue verso il vicino sito di Yaxchilán, un antico centro cerimoniale maya immerso nella fitta giungla del Chiapas, sulle rive del fiume Usumacinta, proprio al confine con il Guatemala. Raggiungere Yaxchilán è un’esperienza unica: una volta arrivati al villaggio di Frontera Corozal, si continua a bordo di una lancia a motore, navigando per circa 30-40 minuti lungo il fiume, tra panorami spettacolari e una natura rigogliosa. Durante il tragitto è facile imbattersi in scimmie, uccelli tropicali e, con un po’ di fortuna, anche in qualche coccodrillo che si riposa lungo le sponde. Allo sbarco, ci si addentra a piedi nel sito, ancora avvolto dalla vegetazione selvaggia. Yaxchilán è noto per la sua atmosfera misteriosa, la posizione remota e i numerosi rilievi scolpiti, stele e lunette in ottimo stato di conservazione, che raccontano le gesta di potenti sovrani e i complessi rituali religiosi del popolo maya. Tra le strutture più emblematiche spiccano il Tempio 33, il suggestivo Labirinto e la Grande Acropoli, dalla quale si apre una vista mozzafiato sulla giungla circostante.Nel pomeriggio, rientro a Palenque. Pranzo in un ristorante locale e cena libera. 
    Dopo la prima colazione in hotel, la giornata inizia con la visita della città sacra maya di Palenque, prevista all’apertura del sito (generalmente alle ore 8), per sfruttare al meglio le ore fresche del mattino e il tempo a disposizione.Palenque visse il suo massimo splendore tra il VII e il IX secolo, prima di entrare, nel secolo successivo, in una fase di declino irreversibile. Questo portò allo spopolamento della zona e all’avanzata inesorabile della vegetazione tropicale, che inglobò lentamente l’intera città. Bisognerà attendere la fine del XVIII secolo perché Palenque torni a far parlare di sé, grazie agli esploratori spagnoli. Il nome attuale sembra derivare da un termine castigliano che indica un "recinto" o una "palizzata". Durante il suo apice, Palenque si espanse significativamente, estendendo il proprio dominio fino alle rive del fiume Usumacinta. Se il sito di Tikal, in Guatemala, è celebre per la sua imponenza, Palenque conquista per la sua raffinatezza architettonica e artistica. Entrambi, però, condividono il privilegio di essere immersi in un contesto naturale straordinario, in perfetta armonia con la giungla che li circonda. Gli edifici e i templi di Palenque colpiscono non solo per l’estetica esterna, ma anche per la cura riservata agli spazi interni, progettati con tecniche avanzate e soluzioni architettoniche sofisticate. Nonostante alcuni restauri a tratti eccessivamente ricostruttivi, il sito conserva un fascino autentico e una qualità storica di altissimo livello. Oggi si possono ammirare centinaia di strutture distribuite tra la lussureggiante Selva Lacandona, un’estensione della grande Selva Maya, la foresta pluviale che unisce Chiapas, Guatemala, Belize e Yucatán. Purtroppo, questa straordinaria area verde è oggi minacciata da una crescente pressione antropica. Durante la visita, si ammirano alcune delle strutture più emblematiche del sito: il Palazzo delle Iscrizioni, il Tempio del Sole e il Tempio della Croce Fogliata. Non è più visibile al pubblico la celebre "Pietra dell'Astronauta", un'enorme lastra scolpita con un complesso bassorilievo, rimossa per motivi di conservazione. Una fedele riproduzione è oggi esposta al Museo Nazionale di Antropologia di Città del Messico. L’opera, per alcuni tratti enigmatici e di difficile interpretazione, ha dato adito a teorie fantasiose, secondo cui certi simboli rappresenterebbero presunte influenze extraterrestri.Al termine della visita, partenza per Campeche, con arrivo previsto in serata.Pranzo in ristornate locale, cena libera e pernottamento. 
    Prima colazione in hotel. La giornata inizia con una passeggiata nel centro storico di Campeche, affacciata sul mare e ancora intrisa di un’elegante atmosfera coloniale, custodita con cura dagli abitanti del luogo. Questo impegno per la conservazione del patrimonio architettonico è stato riconosciuto ufficialmente nel 1999, quando la città è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Il centro storico, cinto da antiche mura, è stato oggetto di importanti interventi di restauro che hanno riportato alla luce chiese, bastioni e residenze risalenti ai secoli XVI e XVII. Camminando tra le sue strade acciottolate, si respira ancora il fascino del passato coloniale, tra facciate colorate, balconi in ferro battuto e scorci sul mare. A circa un’ora di distanza da Campeche si trova un altro  sit archeologico significativo della civiltà maya: Edzná, il cui nome significa “Casa degli Itzaes”. Abitato già dal 400 a.C., Edzná fiorì per più di un millennio prima di essere abbandonato intorno al 1500 d.C. Il sito si distingue per la maestosità della sua acropoli centrale, dominata da un tempio a cinque piani costruito su una piattaforma alta circa 40 metri, dalla quale si gode una vista panoramica sull’intero complesso e sulla giungla circostante. Una delle caratteristiche più affascinanti di Edzná è il suo sofisticato sistema idraulico, tra i più avanzati del mondo precolombiano: canali, serbatoi e bacini utilizzati per l’irrigazione, l’approvvigionamento idrico, il trasporto e perfino la difesa del sito. L’architettura riflette una combinazione unica di stili regionali — Puuc, Petén e Chenes — a testimonianza del ruolo centrale che Edzná ebbe nella regione durante l’epoca classica maya. Al termine della visita, rientro a Campeche. Pranzo libero, cena in ristorante locale e pernottamento. 
    Dopo la colazione partenza per Merida. Lungo il percorso, sosta nella zona archeologica di Uxmal.Uxmal è una delle più importanti testimonianze della civiltà Maya, e conta su alcuni elementi architettonici unici nel loro genere, come la Piramide dell'Indovino, di forma ellittica. Fra le altre strutture importanti ci sono il Quadrilatero delle Monache, che deve il suo nome alla somiglianza che i conquistadores videro con un monastero, il Campo del gioco della pelota, il palazzo del Governatore, la Casa delle tartarughe, la Gran Piramide e la Colombaia. Partenza successiva per Merida. Merida viene definita la “città bianca” per i suoi edifici coloniali, intonacati di bianco. Si consiglia una sosta allo “zocalo” dove è molto facile trovare qualche improvvisazione di ballo, la visita della Cattedrale, il Palazzo del Governo, il Palazzo Municipale e la Casa de Montejo, un tempo caserma e poi trasformata in residenza privata della famiglia Montejo. Pranzo in un ristorante locale e cena libera. Pernottamento in hotel a Merida.  
    Prima colazione in hotel. Dopo la prima colazione, partenza in direzione di Cancún, con una sosta imperdibile lungo il tragitto, la visita del celebre sito archeologico di Chichén Itzá, il più conosciuto e iconico tra tutti i complessi maya, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO e incluso tra le Nuove Sette Meraviglie del Mondo.Situata nel cuore della penisola dello Yucatán, Chichén Itzá fu uno dei più importanti centri politici, religiosi ed economici della Mesoamerica. La sua straordinaria longevità e l’influenza esercitata per secoli sono evidenti nella ricchezza architettonica e simbolica che ancora oggi affascina i visitatori di tutto il mondo.Il sito si articola in due principali zone architettoniche, che riflettono la complessa evoluzione storica e culturale della città: la zona sud, la più antica, risale al VII secolo ed è caratterizzata dallo stile Puuc, lo stesso che si ritrova a Uxmal. Qui spiccano edifici decorati con dettagli geometrici, mascheroni del dio della pioggia Chaac, e raffinati elementi architettonici tipici della tradizione maya classica; la zona centrale, sviluppata a partire dal X secolo, riflette invece l’influenza dei Toltechi, popolazione proveniente dall’altopiano centrale del Messico. Questa fusione di culture ha dato vita a uno stile architettonico unico, una perfetta sintesi tra l’estetica maya e quella tolteca.Tra i monumenti più rappresentativi, spicca la maestosa Pirámide di Kukulkán, nota anche come El Castillo: un tempio cerimoniale dedicato al dio serpente piumato, progettato con una precisione astronomica impressionante. Durante gli equinozi, il sole crea un gioco di luci e ombre che dà l’illusione del serpente piumato che scende lungo i gradini della piramide — un fenomeno che testimonia la profonda conoscenza astronomica dei Maya. Altri luoghi emblematici del sito includono: Il Tempio dei Guerrieri, fiancheggiato da mille colonne; Il Gran Juego de Pelota, il campo per il gioco rituale della pelota, il più grande della Mesoamerica; Il Cenote Sacro, utilizzato per cerimonie religiose e sacrifici; l’Osservatorio El Caracol, che mostra la sorprendente capacità dei Maya di seguire i cicli celesti.Partenza successiva per il cenote Ik Kil prima di raggiungere Valladolid, soprannominata “La Sultana dell’Est”- E’ una pittoresca città coloniale nello Yucatán, ricca di edifici dai vivaci colori pastello e intrisa di cultura Maya ancora viva. Il suggestivo cenote Ik Kil, è un'enorme cavità naturale dal diametro di circa 60 metri, immersa nella foresta tropicale e avvolta da una vegetazione lussureggiante. Per raggiungere le acque limpide di questo luogo sacro, si scende per 26 metri nel sottosuolo attraverso una scenografica scalinata in pietra, scavata nella roccia dalle antiche civiltà Maya. L’acqua, di un intenso blu profondo, raggiunge i 40 metri di profondità: un colore affascinante dovuto proprio all’estensione della cavità. Ik Kil non è solo un luogo di straordinaria bellezza naturale, ma anche un sito ricco di storia e spiritualità. Qui, archeologi e speleologi hanno rinvenuto gioielli e resti umani, segni delle antiche cerimonie che i Maya dedicavano a Chaac, il dio della pioggia, considerato custode di questo luogo mistico. Proseguimento per Valladolid e pernottamento. Pranzo in un ristorante locale e cena libera.  
    Prima colazione in hotel e partenza per il sito archeologico di Yaxuná, un luogo poco battuto dal turismo più classico, ma ricco di fascino e storia. Situato nella giungla dello Yucatán, questo antico insediamento maya custodisce rovine millenarie ancora immerse nella vegetazione, creando un’atmosfera intima e suggestiva.Yaxuná fu abitata per oltre mille anni e conobbe diverse fasi di sviluppo, raggiungendo il suo apice nel periodo classico. Tra i punti di interesse spiccano imponenti piramidi, piazze cerimoniali, un osservatorio e il sacbé più lungo mai costruito dai Maya, una strada sopraelevata di quasi 100 km che collegava Yaxuná a Cobá, testimonianza dell’importanza strategica e culturale di questo centro.Al termine, partenza per la Riviera Maya con arrivo nel pomeriggio. Resto della serata libera. Pranzo presso la comunità e cena al resort sulla spiaggia.  
    Giornata libera da dedicare ad attività balneari o semplicemente al relax sulla bella spiaggia di Playa del Carmen. Trattamento di all inclusive al resort.  
    Prima colazione e trasferimento in aeroporto a Cancun per il volo per Città del Messico. Arrivo e partenza verso la zona sud della grande città, a Coyoacán, pittoresco quartiere coloniale di stradine strette ben preservato e con un’atmosfera movimentata, ma ancora a misura d’uomo. Il cuore del quartiere ospita il museo Frida Kahlo (chiusa il lunedì), meglio conosciuto come museo della Casa Azul, che accoglie importanti opere dell’artista, nonché opere del marito Rivera. Rivera dedicò gli ultimi anni della sua vita a far conoscere il lavoro di sua moglie. Pieno d'ammirazione ribadiva: "Frida è la prima donna nella storia dell'arte ad aver affrontato con assoluta e inesorabile schiettezza, si potrebbe dire in modo spietato ma nel contempo pacato, quei temi che riguardano esclusivamente le donne".Pranzo libero.. Al termine, visita del Museo di Antropologia (chiuso il lunedì) che raccoglie una delle maggiori collezioni permanenti consacrate alle civiltà mesoamericane. Si tratta senza dubbio di uno dei musei in assoluto più interessanti al mondo, non solo per gli oggetti che contiene, ma anche per le modalità di presentazione, la struttura in cui sono custoditi, l’accuratezza dei percorsi espositivi. Essendo enorme, ci concentreremo in particolare su alcune delle sale più interessanti. Rientro in hotel. Cena in ristornate locale e pernottamento. 
    Prima colazione in hotel e trasferimento per l’aeroporto in coincidenza con il volo per l’Italia con scalo europeo. Pranzo libero e cena a bordo. Pernottamento.  
    Arrivo in Italia

    Perché con noi

    • La visita di 5 siti preispanici Patrimonio dell’Umanità UNESCO: Calakmul, Palenque, Chichén Itzá, Uxmal e Teotihuacan
    • La scoperta di altri luoghi UNESCO come il centro storico di Città del Messico, i canali e le chinampas di Xochimilco e la città di Campeche
    • L'esplorazione dei siti archeologici immersi nelle foreste tropicali protette e i murales millenari di Bonampak
    • Una giornata nella Riviera Maya

    I nostri esperti

    DA ASSEGNARE

    Dal 25  aprile  2027 al 9  maggio  2027

    PAOLO PETRIGNANI

    Dal 23  ottobre  2027 al 6  novembre  2027

    Approfondimenti di viaggio

    VOLI - Per questo viaggio si utilizzano in generale voli di linea Iberia.  Eventuali variazioni di operativi potranno dunque determinare modifiche all’itinerario. Gli operativi aerei verranno riconfermati di volta in volta quando il viaggio è garantito. Prevediamo due voli domestici da Città del Messico a Tuxtla Gutierrez e da Cancun a Mexico City, in coincidenza con il volo di rientro.ITINERARIO - Itinerario di grande valenza architettonica, archeologica e culturale, in quanto [...]