Viaggi con Esperto
12 giorni
minimo 9 massimo 14 partecipanti
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Dal 21 ottobre al 1 novembreCompleta125
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Dal 18 novembre al 29 novembreCompleta125
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Dal 30 dicembre al 10 gennaioIscrizioni aperte125
2026
Status partenza
Impronte
A PARTIRE DA:
4.300€
Iraq
ALL’ORIGINE DELLA STORIA TRA TIGRI ED EUFRATE
«Quando in alto il Cielo non aveva ancora un nome
e la Terra, in basso, non era ancora stata chiamata con il suo nome,
nulla esisteva eccetto Apsu, l’antico, il loro creatore,
e Tiamat, la madre di loro tutti».
È l’origine del Mondo raccontata all’origine della Storia.
Questi versi così speciali, quasi commoventi, composti da parole solenni ed essenziali, rivelano la complessa concezione cosmologica dei popoli della Mesopotamia. Mai come a questa latitudine, l’ambiente ha plasmato il comune sentire, ha contribuito a edificare un pantheon ideale di divinità e ha consentito all’essere umano, per la prima volta, di mettere in forma scritta parole che prima erano affidate ai posteri e al vento e, infine, di stanziarsi in comunità urbane complesse che presero il nome di città. Tra il Tigri e l’Eufrate, associati al dio delle acque dolci Apsu, e il golfo Persico, identificato con la dea delle acque salate Tiamat, in un abbraccio primordiale furono generati il cielo, che prese il nome di Anshar, e la Terra, chiamata Kishar. Qui in Mesopotamia nacque la parola. Qui in Mesopotamia nacque la Storia.
Se si prende infatti la nascita della scrittura come punto di demarcazione per separare la storia dalla preistoria, allora i popoli che abitarono in queste terre nei tre millenni precedenti la nascita di Cristo devono essere considerati coloro che hanno dato inizio alla Storia dell’umanità. La loro regione fu chiamata Mesopotamia (“terra tra i due fiumi”) dai Greci che così identificarono la vasta pianura compresa tra il Tigri e l’Eufrate.
Due fiumi che, come il Nilo in Egitto, hanno dato vita al lungo processo di civilizzazione dell’uomo: iniziando dall’agricoltura, reso possibile dal costante e ingente apporto d’acqua in una terra altrimenti arida, si è passati alla nascita delle città. Già dal IX millennio a.C. erano presenti conglomerati di case, circondate da un muro difensivo e con un luogo di culto: basti pensare a Gerico, in Palestina. Ma è qui che la somma di più edifici si fece luogo di vita comunitaria: Uruk viene identificata come la prima città, fatta da strade, mercati, piazze, luoghi di aggregazione urbana che richiamavano persone dalla campagna, protetti dalle possenti mura che si pensa siano state costruite dal mitico eroe Gilgamesh. E dal fiorire di più città, si è passati alla nascita dei primi stati: Sumeri, Accadi, Amorrei, Babilonesi, Assiri e Persiani. Popolazioni che sembrano appunto usciti dai libri di Storia e che qui hanno visto il fiorire delle loro civiltà, lasciando a noi posteri vestigia e siti archeologici di straordinaria importanza.
Un viaggio in Iraq, ancora oggi, è un viaggio nella Storia dell’umanità, alla radici della scrittura e del concetto di divinità, alla ricerca delle prime città fatte da edifici monumentali come le ziqqurat e sulle notizie in parte bibliche, in parte storiche e in parte affidate alla leggenda che avvolgono la Mesopotamia antica. Ma è anche un viaggio nel mondo islamico e tra le sue diverse sfumature, tra le città sante agli sciiti di Karbala, Najaf e Khufa. Un viaggio tra gli odori dei bazar e sguardi curiosi e ospitali, alla scoperta dei palazzi di Saddam come cattedrali nel deserto e all’avventura tra le paludi mesopotamiche, conoscendo la popolazione Ma’dan che le abita ancora in modo tradizionale vivendo su palafitte. Un viaggio complesso che si avventura anche nella Regione autonoma del Kurdistan, la terra del popolo curdo che non riesce ad essere disegnata sugli atlanti ma dove il cuore batte forte tra i monti Zagros. Da Mosul, che dovrà nuovamente rinascere a Erbil, la cui cittadella è patrimonio dell’umanità passando per luoghi che sapranno come sorprenderci: dal monastero di San Matteo, risalente addirittura al IV secolo, alla cittadina di Lalish, sacra agli yazidi: testimonianze di minoranze religiose e culturale che, nonostante tutto, resistono.
L’Iraq, dalle paludi mesopotamiche ai due grandi fiumi e fino all’altopiano curdo, è un viaggio carico di suggestioni e di speranze, di fragilità e di cultura profonda. Ma è soprattutto un lungo, lento viaggio nel tempo alle origini della Storia dell’umanità.
Itinerario di viaggio
Perché con noi
- Siamo da decenni specialisti dell'aprire nuove destinazioni e l'Iraq rappresenta la culla dell'Umanità - Il tour è una proposta completa della bassa Mesopotamia e include anche tre giorni in Kurdistan - Il viaggio prevede i principali siti archeologici, da Babilonia alla ziqqurat di Ur, dalla capitale dei parti Ctesifonte fino al minareto di Samarra - Visitiamo anche le città sante degli sciti, Najaf Qufa e Kerbala, più i monasteri cristiani del Kurdistan
I nostri esperti
GIACOMO IACHIA
Dal 21 ottobre 2026 al 1 novembre 2026
PAOLO GHIRELLI
Dal 18 novembre 2026 al 29 novembre 2026
DA ASSEGNARE
Dal 30 dicembre 2026 al 10 gennaio 2027
Approfondimenti di viaggio
IMPORTANTE – LEGGERE CON ATTENZIONE Il viaggio è dedicato a viaggiatori esperti e consapevoli del contesto culturale in cui ci si trova. È pertanto richiesto un certo spirito di adattamento per quanto riguarda i servizi usufruiti e che potrebbero non corrispondere a quelli di standard occidentale o essere soggetti a modifiche non dipendenti dalla nostra volontà.È bene tenere presente che l’esclusività del viaggio sta nell’essere tra i pochissimi viaggiatori al mondo a visitare [...]