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  • INTI RAYMI E AMAZONAS: CIVILTA’ PRECOLOMBIANE

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  • INTI RAYMI E AMAZONAS: CIVILTA’ PRECOLOMBIANE

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    Viaggi con Esperto

    Durata 16 GIORNI
    Partecipanti MINIMO 10 MASSIMO 14  PARTECIPANTI
    Partenze

      2022

    • Dal 18  giugno  al 3  luglio  

    A PARTIRE DA:  

    5.600€

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    INTI RAYMI E AMAZONAS: CIVILTA’ PRECOLOMBIANE

    Un viaggio dove la bellezza naturale del luogo si unisce alla straordinaria cultura delle sue civiltà millenarie. Un percorso che si snoda tra la natura maestosa dell’Amazzonia e la culla della civiltà Inca. Disegnato per poter apprezzarne ogni minuto dove i tempi sono quelli giusti, le escursioni imperdibili. Tra le molte mete d'interesse archeologico, paesaggistico e antropologico presenti in una terra grande più di quattro volte l’Italia, abbiamo selezionato gli aspetti più significativi di questo straordinario Paese. Il bacino del rio Madre de Dios in Amazzonia, la valle Sacra degli Inca, Cusco l’ombelico dell’impero del Sole che si espandeva dalla Colombia all’Argentina e infine la civiltà Aymara intorno all’immenso Lago Titicaca. Per chiudere la spaccatura naturale del Canyon del Colca e l’accogliente “ciudad blanca” di Arequipa ne fanno un viaggio ricco di esperienze alle quali si aggiunge la Festa del Sole, ovvero “l’Inti Raymi”, celebrata in occasione del solstizio d’inverno. E’ certamente uno dei più coinvolgenti, coloratissimi e partecipati eventi popolari sudamericani. .

    ITINERARIO

    Partenza dall’Italia con volo di linea per Lima. Arrivo in serata nella capitale peruviana e incontro con il nostro assistente parlante italiano che ci accompagnerà a piedi alla reception dell’hotel situato nell’aerea dell’aeroporto Jorge Chávez di Lima. Domani mattina la sveglia e il primo volo per Arequipa saranno all’alba. Riposo in hotel, cena libera e pernottamento..  
    Colazione al sacco e imbarco su uno dei primissimi voli del mattino per Arequipa. Arrivati, incontro con il nostro assistente e trasferimento privato in Hotel. Rilascio dei bagagli nello store dell’hotel e breve briefing con la nostra guida sulle visite e la storia della città conosciuta anche come la "Città Bianca", poiché molti edifici sono stati realizzati con “sillar”, una specie di pietra pomice vulcanica di color chiaro, duttile ma molto resistente. La visita panoramica inizia a metà mattinata dal Museo dei Santuari Andini dove potremo ammirare all’interno di teca temperata il corpo mummificato di una bambina Inca di circa mezzo millennio fa. Si tratta di “Juanita, la principessa di ghiaccio” ritrovata nel 1995 sulla cime del vulcano Ampato a 6300 mt. Juanita non è l’unica mummia ritrovata infatti il motivo di interesse consiste che gli studi effettuati sui resti delle mummie confermano i rituali di sacrifici umani che gli Inca effettuavano nella regione dedicati al dio della montagna. Nel 1996 fu esposta alla National Geographic Society di Washington. Le visite proseguiranno con la Piazza Principale, una delle più belle piazze del Perù interamente costruita in sillar con archi completamente scolpiti. La maestosa Cattedrale di Arequipa e la Chiesa della Compagnia di Gesù (1590), considerata un esempio classico dell'architettura barocca locale, che ospita un'eccezionale collezione di dipinti e murales. Termineremo il tour al Monastero di Santa Caterina, costruito nel 1579, che è un autentico chiostro medievale e una piccola cittadella religiosa con mura di cinta proporzionali all’importanza del luogo, passaggi angusti, stradine tortuose, chiostri, archi, abitazioni più o meno modeste, arredi, camere mortuarie, angoli e giardini fioriti, sale, lavanderie, torri, chiese, forni, celle, gallerie, cortili, affreschi e muri dipinti con colori pastello. Rientro in hotel per l’accettazione delle camere e resto del tempo rilassatevi in hotel o passeggiando con molta calma siamo a 2500 mt. Ed è il step di acclimatamento domani si salità oltre i 4000 metri. Per chi se la sente si consiglia un pranzo leggero, una buona idratazione e una passeggiata soft per la città. Cena e pernottamento in hotel. 
    Dopo la colazione partenza per il Canyon del Colca. Oltrepassato il vulcano Misti al cospetto dei suoi “cugini” Chacani e Ampato, meno famosi ma ben oltre i 6000 metri, sosta nella Pampa di Canahuas dove è possibile vedere con una certa facilità, alpaca, lama e vigogne. Si raggiungere il Mirador de los Andes a Patapampa, un punto di vista mozzafiato a 4.800 metri sul livello del mare con una vista impressionante dei vulcani che circondano. Il nostro itinerario prosegue e una lunga e tortuosa discesa ci conduce sino alla zona del Canyon del Colca. Una spaccatura di oltre 100 chilometri e profonda fino a mille metri. Arrivo nella valle del Colca, sistemazione in hotel e pranzo. Resto della giornata libero dove consigliamo sempre di muoversi lentamente evitando assolutamente bevande alcoliche. Cena e pernottamento in hotel.  
    Sveglia di buon’ora e partenza (verso le 6.00) verso un punto panoramico del canyon noto come Cruz del Condor, dove, presto al mattino, è più facile osservare il volo del condor che lascia il nido e s’innalza sfruttando le correnti ascensionali. La zona è caratterizzata da coltivazioni nei terrazzamenti che hanno origini antichissime e che risalgono persino al periodo incaico. Il fiume Colca è l’artefice di questa opera d’arte naturale. Lentamente le sue acque hanno scavato il letto levigando gli strati rocciosi di origine vulcanica vecchi 100 milioni di anni. Il belvedere de La Cruz del Condor, si trova a circa 3000 metri in un punto molto spettacolare, per cercare di vedere questi enormi avvoltoi mentre spiccano il volo in uno scenario racchiuso tra la vetta del vulcano Misti e il fiume che scorre oltre 1000 metri più in basso. L’avvistamento dei condor non è garantito ma è molto probabile. In mattinata partenza per Puno sul Lago Titicaca. Si riattraversano le Lagune di Salinas e Aguada Blanca e nella parte terminale del lungo tragitto transitiamo nella Laguna Lagunillas, scortati in lontananza dalle vette di onnipresenti vulcani. Quasi alla fine del lungo trasferimento, a pochi chilometri da Puno, si arriva in una zona con alture che declinano sino al piccolo Lago di Umayo, ornate dalle Torri di Sillustani. Le strutture che punteggiano il panorama sono state costruite come luoghi di sepoltura dai Colla che abitavano la regione nel periodo incaico. Usavano seppellire i defunti delle caste nobiliari all’interno di queste torri chiamate “chullpas”. Alcune tombe monumentali sono ben conservate e il posto merita una sosta. Arrivo a Puno in serata, località risalente al XVII secolo, sulle rive del Lago Titicaca, il più alto specchio d’acqua navigabile del pianeta grande quanto l’Umbria (circa 4.400 kmq). Leggero lunch-box durante il trasferimento. Cena e pernottamento in hotel 
    Dopo la colazione, trasferimento al porto e imbarco sul battelo per l'escursione sul lago Titicaca, lo specchio d'acqua navigabile più alto del mondo. Dal porto lacustre di Puno alle isole fluttuanti degli Uros. Gli Uros appartengono ad una cultura antica ed ospitano delle isole artificiali costruite per la crescita del giunco. Il giunco viene tessuto nelle zone dove cresce più rigoglioso e dal mantello naturale. Su di esso vennero costruite case e si cucina all'aria aperta per evitare possibili incendi. Dopo un'ora e mezza di viaggio, fermata all'Isola di Taquile. Questa, a differenza delle altre isole, ospita abitanti quechua. Formò parte dell'impero Inca ed ancora oggi si possono vedere, nelle costruzioni, le vestigia di questa cultura. All'arrivo degli spagnoli, furono invitati a togliere le loro vesti tradizionali e vestire gli abiti da contadini. Breve presentazione dell'isola. Pranzo. Visita di una comunità locale dove è presente un progetto della Cooperazione Italiana allo Sviluppo. A piedi verso il porto principale per intraprendere il viaggio di ritorno a Puno. Rientro nel tardo pomeriggio in Hotel, cena e pernottamento.  
    Dopo la colazione partenza  con mezzo privato in direzione per Cusco (Km 380, circa 8 ore effettive di viaggio) nel paesaggio dell’arido altipiano andino. Durante il percorso sosta al Museo Litico di Pukarà che presenta una collezione di sculture zoomorfo-litiche, oltre a stele e monoliti dai sofisticati dettagli. Pukarà fu il primo insediamento propriamente urbano dell'altipiano lacustre e si sviluppò tra il 100 ed il 300 a.c.; Breve sosta a La Raya, il punto più alto del cammino tra Puno e Cusco, a circa 4338 slm. Visita al Tempio del Dio Wiracocha, nelle rovine di Racchi. A 40 km da Cusco, nel paese di Andahuaylillas, visita alla meraviglia del luogo, la Chiesa di Andahuaylillas, chiamata anche "La cappella Sistina d'America" grazie alla preziosità delle sue stoffe artistiche. La struttura fu eretta nel XVI sulle rovine di costruzione probabilmente Wari. All'interno un organo dalle canne originali recentemente restaurato. Pranzo in ristorante locale durante il tragitto.  Arrivo al Cusco, sistemazione in hotel, cena libera e pernottamento. 
    Oggi è il momento in cui si svolge “l’Inti Raymi”, celebrata in occasione del solstizio d’inverno. E’ certamente uno dei più coinvolgenti, coloratissimi e partecipati eventi popolari sudamericani. Il popolo degli Incas venerava il dio Sole come massima espressione della forza celeste che aveva in mano il destino dell’uomo oltre che dell’intero universo. Da sempre il genere umano ha individuato nel sole una “potenza” cui rapportarsi per chiedere il suo intervento nel favorire l’agricoltura, fornire luce e calore. Egizi e Maya, tra gli altri, seppur in epoche, con nomi e modalità diverse, erano tra coloro che identificavano nell’astro più vicino alla terra l’essere supremo da adorare e a cui rivolgere sacrifici. Nel caso specifico degli Incas, la ricorrenza particolare veniva celebrata in coincidenza col solstizio d’inverno dell’emisfero sud, giorno in cui il sole è alla massima distanza dal nostro pianeta. Gli Incas e l’Inca, astronomi e adoratori del Sole, con i riti del 24 giugno, ne propiziavano il riavvicinamento alla terra. Il problema assai sentito dal popolo andino era proprio legato al momento in cui il Sole era più lontano dalla terra. Avevano il sacro terrore che potesse continuare ad allontanarsi dal nostro pianeta sino ad abbandonare definitivamente il pianeta e i suoi figli lasciandoli senza calore, luce e soli. La festa dell’Inti Raymi aveva quindi il compito di agevolare il riaccostamento del sole per continuare a poter ricevere i suoi effetti benefici indispensabili alla vita dell’uomo. Questa celebrazione, proibita durante l’occupazione spagnola perché ritenuta sacrilega in quanto non cattolica, assume tuttora significati di ritorno ai tradizionali valori religiosi popolari e di simbolica indipendenza dagli antichi dominatori spagnoli. Per questo, ancora oggi, migliaia di indigeni provenienti dai quattro “Suyos”, le quattro direzioni, si danno appuntamento qui. Poncho antichi e coloratissimi, riti a noi non familiari e perciò molto interessanti, sacrifici, preghiere, simbolismi, danze, azioni sceniche ironiche, intreccio di lingue a volte assolutamente incomprensibili come il “quechua”… Provengono da ogni parte del Perù, si concentrano nella zona della fortezza di Sacsayhuaman nelle vicinanze di Cusco, per rinnovare ogni anno il loro legame col Sole e riaffermare la fierezza della loro autonomia culturale. Durante i festeggiamenti, i locali ballano e cantano abbigliati con i costumi tipici tradizionali che rappresentano le diverse corporazioni delle città e tribù dell’Impero Inca. In questa occasione rievocano simbolicamente l’antico rito in cui avvenivano sacrifici di animali, gestualità satiriche, danze… il tutto con modalità espressive a noi certo estranee, ma non per questo meno coinvolgenti. La festa, ovviamente, ha sostituito la propria intrinseca sostanza puramente sacra anticamente attribuita dagli adoratori del dio sole. La presenza sempre più consistente del turismo non ha però stravolto il significato storico e religioso. Non è più un’incontaminata “celebrazione”, ma resta in ogni caso una manifestazione di non banale folclore locale. Insomma, pur non avendo più l’originario carattere di genuino rito spirituale (del resto in quel caso non sarebbe stata certo consentita tale presenza di estranei), continua ad essere un’opportunità di incontro per genti provenienti da molti angoli del Paese, e una possibilità di conoscenza di un'importante tradizione popolare per noi occidentali. Anche il luogo storico in cui affluiscono migliaia di indigeni e stranieri, contribuisce a rendere lo spettacolo un “evento”. Proprio di questo si tratta, una ricorrenza che ancora oggi riesce ad essere “evento”, anche perché ha come sfondo uno scenario poderoso. Massi imponenti restano a testimoniare un antico sito che originariamente era una fortificazione con una funzione militare e religiosa. Nella grande radura pianeggiante adiacente la fortezza si svolge il culmine della rievocazione della Festa del Sole. Ma gli abitanti di Cusco riempiono anche molte strade della città. Già dalla prima parte della mattinata, in genere nei paraggi della cattedrale, inizia la festa, che di fatto è il proseguimento di quella della sera precedente, e vede coinvolte molte persone abbigliate con vestiti tradizionali.  Al termine di questa fase ci si reca nei pressi della fortezza di Sacsayhuaman per assistere, da una postazione appositamente realizzata, alle rappresentazioni che rievocano l’antico rituale. Leggero lunch box per pranzo durante le celebrazioni della festa. Il resto del pomeriggio, se le visite previste saranno già state terminate, tempo a disposizione per approfondire qualche aspetto di Cusco che abbia particolarmente incuriosito o per girovagare in autonomia. Cena libera e pernottamento in hotel.   
    Dopo la colazione partenza per l’escursione nella Valle Sagrada. Prima tappa Chinchero, una delle città più importanti dell'Impero Inca situato su una terrazza a circa 3500 mslm, dove splendidi paesaggi andini circondano il luogo, incorniciato dalla calma bellezza delle montagne innevate. Ogni domenica, la città diventa un centro commerciale per i prodotti delle comunità vicine. Si visiteranno poi i siti archeologici di Maras e Moray. Maras presenta una vista surreale; situato vicino a Moray, è un impressionante complesso per lo sfruttamento delle miniere di sale. I suoi grandi depositi di sale servivano per il commercio di altri prodotti con altre regioni dell'Impero. Le vestigia archeologiche di Moray sono composte da misteriose terrazze circolari concentriche che, secondo alcuni studiosi, sarebbero un centro di ricerca agricola. Le terrazze esterne più alte avrebbero una temperatura più alta di quelle interne e potrebbero simulare le condizioni dei vari strati ecologici dell'impero. Pranzo in corso d’escursione in un ristorante locale. Rientro al Cusco nel pomeriggio, resto della giornata libero. Cena in ristorante locale e pernottamento. 
    Dopo la colazione partenza per Pisac, un insediamento Inca molto importante in quanto controllava lungo la valle una via che collegava l'impero inca al confine della foresta pluviale. Oggi nel pueblo anche se non è giorno di mercato (domenica, martedi e giovedi) troviamo decine di bancarelle che vendono prodotti e fabbricati nella zona. Si trovano stoffe, repliche intagliate di antichi resti inca. Pranzo al ristorante e proseguimento verso il Parque di Ollantaytambo, con alcune soste intermedie di grande interesse. Il villaggio di Ollantaytambo è un tipico esempio di pianificazione urbana degli Inca ancora abitato secondo le usanze del passato. Pachacutec (1430-1471) lo distrusse e lo ricostruì nuovamente, inglobandolo nel suo impero, e, da allora, è uno dei siti archeologici più importanti dell'impero Inca. Al termine delle visite, partenza in treno turistico Vistadome per Aguas Calientes (Machu Picchu Pueblo) dove arriveremo dopo 1h30 circa. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.  Nota operativa: La guida lascia della valle sacrada ci lascia alla Ollantaytambo, all’arrivo ad Aguas Calientes ci accoglierà l’assistente dell’hotel per il trasferimento a piedi in albego. La guida parlante italiano sara nuovamente disponibile alla mattina successiva pe la visita di Machu Picchu. Attenzione: per questa escursione si deve portare solo il bagaglio a mano con quel che si ritiene necessario per una notte (Max. 5/8 kg per persona). Il bagaglio principale potrete lasciarlo in deposito in hotel a Cusco.  
    Il paese di Aguas Calientes è conosciuto anche con il nome di "Machu Picchu Pueblo" ed è l'ultima fermata prima di arrivare al sito archeologico più importante del Perù. Ad Aguas Calientes si trova la stazione dei treni, un mercato artigianale, ristoranti ed alloggi dalle differenti categorie per coloro che desiderano passare la notte ai piedi della montagna e intraprendere il cammino molto presto. Finalmente il Machu Picchu, opera maestra dell'ingegneria e dell'architettura, creduta santuario e residenza per l'inca Pachacùtec (1438-1471). Machu Picchu, che significa "Montagna Vecchia" è considerata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO ed una delle nuove sette meraviglie del mondo moderno. Possibilità di visitare facoltativamente l'Intipunku (Porta del Sole), il Wayna Picchu (soggetto a disponibilità di spazio) ed il Ponte Inca. Al termine della visita, pranzo e rientro in bus al Pueblo e alle 17:50 imbarco sul lussuoso treno Hiram Bingham con le sue sontuose carrozze in stile 1920 assicurano un viaggio magico da non dimenticare. Con due carrozze ristorante, una carrozza bar, una carrozza di osservazione a cielo aperto e una carrozza cucina, il treno può trasportare fino a 84 passeggeri.   Durante il viaggio un'elegante cena viene servita a bordo (incluse bevande analcoliche, vino peruviano e pisco), mentre musicisti vivaci vi intratterranno. All'arrivo alla stazione ferroviaria di Poroy alle 21:16, incontro con il nostro assistente e trasferimento privato in hotel a Cusco. 
    Dopo la colazione inizio delle visite alla città di Cusco. Partenza da Coricancha, meglio conosciuto come "Il tempio del Sole" (o "Recinto del Dorato"), la cui costruzione fu ordinata dall'Inca Pachacutec (1438-1471) e, con l'arrivo degli spagnoli divenne la base per la costruzione del Convento di Santo Domingo. Qui, durante il periodo inca, si rendeva grazie al sole ("inti"), il tempio era completamente tappezzato di lamine d'oro ed i suoi patii con fiamme d’oro ad altezza naturale. Visita della Cattedrale, la costruzione più importante della Plaza de Armas ed una delle chiese coloniali spagnole in America più splendide, dalla forma della Croce Latina e custode di oltre 400 dipinti coloniali della scuola dell'arte di Cusco, così come impressionanti opere dell'arte orafa, in oro, argento e pietre preziose. La sua costruzione ebbe inizio nel 1560 e si terminò un secolo dopo, nel 1654. Per tale opera vennero impiegate centinaia di pietre della fortezza di Sacsayhuaman. Visita alla fortezza, opera emblematica degli inca che proteggeva la Città Sacra. Pensata e costruita per l'Inca Pachacùtec nel secolo XV, il complesso venne innalzato con enormi blocchi di pietra, il cui trasporto e lavoro rimane ancora un mistero. Ogni 24 giugno, durante il solstizio d'inverno, si ricrea la festa del Inti Raymi nella quale si adora il sole. Successivamente ci si dirigerà verso Qenquo, a 4 km dalla città di Cusco, un complesso archeologico di carattere principalmente religioso dove si crede vengano realizzati rituali agricoli. Alla fine si visiterà Puka Pukara, chiamata anche "Fortezza Rossa", situata a 7 km dalla città di Cusco. Si tratta di un complesso architettonico di uso militare con molti ambienti, piazze, bagni, acquedotti, mura e torri e si crede venisse usata dalla comitiva dell'Inca mentre questi riposava a Tambo Machay. Al termine delle visite rientro al Cusco. Pranzo libero. Pomeriggio libero nel quale sara difficile annoiarsi in una città ricca di angoli e luoghi caratteristici. Cena al ristorante e pernottamento in hotel.          
    Dopo la colazione trasferimento in aeroporto e partenza sul volo di linea per Puerto Maldonado. All’arrivo partenza verso il Refugio Amazonas. Prima sosta presso gli uffici dell'hotel, a cinque minuti dall'aeroporto, dove potrete depositare i vostri bagagli extra*(sono consentiti solo bagagli non superiori ai 15 kg). Da qui un percorso via terra con mezzo privato del Refugio fino al porto fluviale nella comunità di Infierno, a 45 minuti di distanza, infine lungo il rio Tambopata per altri 45 minuti in barca privata del Refugio fino a raggiungere la Posada Amazonas. Il fiume Madre de Dios scorre lungo 1150 chilometri, attraversando la maggior parte delle Riserve Nazionali Manu e Tambopata. La Riserva Nazionale di Tambopata, che ha una superficie di un milione e mezzo di ettari, è stata oggetto di diversi documentari televisivi per la sua esuberante flora e fauna, che la rende una regione unica al mondo. Dopo l'arrivo al lodge e la sistemazione nel vostro bungalow, Pranzo e nel pomeriggio breve tour per conoscere la zona che circonda il lodge. Cena e pernottamento.  
    Colazione al lodge e intera giornata dedicata alle attività nella foresta. Si potranno effettuare tutte le proposte del lodge che saranno guidate da ranger professionisti parlanti inglese e spagnolo. I pasti saranno tutti presso il ristorante del lodge e qualora l’escursione fosse dell’intera giornata si potranno richiedere anticipatamente i box-lunch. Gli orari e l’elenco delle attività sono disponibili alla reception del lodge e queste includono passeggiate nella giungla e safari in barca. Il Refugio Amazonas si trova all'interno di una riserva privata di 500 acri (200 ettari) situata nella zona cuscinetto della Riserva Nazionale di Tambopata. Cena e pernottamento in lodge.  
    Dopo la colazione check-out dal Refugio Amazonas e trasferimento all’aeroporto di Puerto Maldonado lungo lo stesso percorso fatto all’andata. Arrivo e imbarco sul volo per Lima, all’arrivo incontro con il nostro assistente e trasferimento privato in hotel. Resto della giornata libero. L’albergo si trova nel vivo ed esclusivo quartiere di Miraflores ricco di locali e ristoranti e cocktail bar. Pranzo libero. Cena in ristorante locale e pernottamento in Hotel. 
    Dopo la colazione partenza per la visita panoramica di Lima iniziando dal centro storico di Lima, patrimonio mondiale dell'UNESCO, ricco di affascinanti edifici storici. Il percorso inizia nel tradizionale quartiere Pueblo Libre, dove si visita il Museo Larco, situato nell’ex residenza del vicerè splendidamente restaurato, edificio che fu costruito su una piramide precolombiana del VII secolo. Il museo vanta una collezione completa di oggetti d'oro e d'argento pre-ispanici, così come pezzi di arte erotica. Poi visita la Casa Aliaga, un palazzo coloniale concesso dal capo conquistador Francisco Pizarro a uno dei suoi capitani, Jeronimo de Aliaga. Questa è l'unica casa di quell'epoca che appartiene ancora alla stessa famiglia. Al termine della visita, in tempo utile per il volo di rientro in Italia, trasferimento all’aeroporto e imbarco.  
    Arrivo in Italia in giornata.     Lago Titicaca    2. LimaMacchu Pichu   

    Perché con noi

    • Tour Leader esperto dall'Italia 
    • sistemazioni ottime e tempi ponderati
    • esperienza del treno di lusso Hiram Bingham per rientrare da Machu Picchu
    • L'Amazzonia vissuta dal vivo con le sistemazioni al Refugio Amazonas dove il contatto con la foresta è diretto   

    I nostri esperti

    PAOLO BROVELLI

    Dal 18  giugno  2022 al 3  luglio  2022

    Approfondimenti di viaggio

      L’IMPEGNO PER UN TURISMO SOSTENIBILEPromuoviamo lo sviluppo di una coscienza sostenibile da sempre. Da molto prima che la parola sostenibilità diventasse tendenza. Favorire un turismo che non consuma, sfiora e valorizza ciò che incontra. Visitare i luoghi cercando di lasciare tracce minime del proprio passaggio sono tra i primi punti della nostra “Carta Etica del Viaggio e del Viaggiatore”, documento redatto nel 2006 e consegnato a tutti i viaggiatori prima della partenza, [...]