APOSTOLI, DIAVOLI E CANGURI – DA ADELAIDE ALLA TASMANIA

AUSTRALIA

  • APOSTOLI, DIAVOLI E CANGURI – DA ADELAIDE ALLA TASMANIA

    AUSTRALIA

    Viaggi con Esperto
    Durata 16 giorni
    Partecipanti minimo 10 massimo 14  partecipanti
    Partenze
      2026
      Status partenza
      Impronte
    • Dal 24  ottobre   al 8  novembre  
      Garantita
      238

    A PARTIRE DA:  

    11.700€

    Australia

    APOSTOLI, DIAVOLI E CANGURI – DA ADELAIDE ALLA TASMANIA

    L'Australia non si lascia scoprire tutta in una volta. È un Paese che si rivela lentamente, a chi sa osservare con pazienza, curiosità e rispetto. La sua immensa varietà di paesaggi, culture e fauna ci invita a tornare, per scoprire angoli nascosti e vivere nuove avventure. Questo itinerario si snoda nella parte meridionale, pensato per chi cerca un’esperienza profonda, non convenzionale, capace di intrecciare la bellezza del paesaggio alla ricchezza delle storie che lo abitano. Adelaide è la porta d’ingresso: città a misura d’uomo che incanta con la sua atmosfera rilassata, dove la cultura si intreccia con il buon vivere e dove l’eredità coloniale si mescola a una scena artistica dinamica. Da qui ci si sposta verso Kangaroo Island, uno dei santuari naturalistici più importanti dell’intero Paese, dove la fauna si muove libera e i ritmi sono quelli di un mondo arcaico. Proseguendo verso la mitica Great Ocean Road si attraversano paesaggi che sembrano scolpiti dal tempo e dal vento: scogliere drammatiche, foreste, antiche terre aborigene e gli iconici 12 Apostoli. Melbourne, vivace e cosmopolita, e la vicina French Island, poco turistica ma selvaggia e autentica. Infine, la Tasmania. Un’isola distante non solo nello spazio, ma anche nello spirito. Terra di estremi e contrasti, dove la natura incontaminata è protagonista assoluta e dove ogni passo è occasione di stupore, riflessione, silenzio. Le esperienze nei suoi meravigliosi e pittoreschi parchi, tra gli scenari più belli al mondo e tutelati dall'Unesco, spaziando da baie con acque cristalline, incorniciate da spiagge bianchissime e scogliere di granito rosa, a inviolati paesaggi alpini di straordinaria bellezza. Una commistione di ecosistemi che tutela la sopravvivenza di una fauna endemica unica nel suo genere. Qui si tocca con mano l’essenza più profonda dell’Australia: quella che non si mostra subito, ma che resta impressa a lungo, anche dopo il ritorno.

    Itinerario di viaggio

    Partenza da Milano Malpensa in tarda mattinata con voli di linea operati da Singapore Airlines per Adelaide, via Singapore. Pasti e pernottamento a bordo.  
    Arrivo ad Adelaide nel pomeriggio, disbrigo delle formalità doganali e, dopo il ritiro bagagli, incontro con lo staff locale e trasferimento in città. Capitale dello stato di South Australia, con poco meno di un milione e mezzo di abitanti, Adelaide si adagia su una pianura costiera affacciata sul golfo di St. Vincent, nel nord Fleurieu Peninsula, sul margine meridionale dell’Australia continentale, protetta alle spalle dalla bassa catena montuosa dei Monti Lofty. Con quasi due secoli di storia (il primo insediamento risale al 1836), rivendica alle altre capitali australiane il primato di essere stata la prima città fondata da emigranti liberi cittadini e non sorta come colonia penale. Il balzo in avanti a partire dal secondo dopoguerra, con il flusso di migranti provenienti dall’Europa postbellica e a seguire i migranti asiatici, soprattutto post Vietnam. A partire dagli anni ’70 questo melting pot etnico ha trasformato una tranquilla capitale in una comunità liberale e progressista, rivitalizzandola e stimolandone l’attività culturale sinora sopita, oggi ammirata in tutto il continente. Grazie alla diversità del clima, il motore economico dell’Australia Meridionale è sempre stato l’agricoltura. Negli ultimi decenni gli imponenti investimenti nel settore vitivinicolo hanno portato il South Australia nell’Olimpo dei produttori mondiali, grazie alla coltivazione e alla vinificazione di una vasta gamma di uve (Riesling, Shiraz, Sauvignon, Merlot e Cabernet tra le più rinomate). Gli splendidi vigneti delle regioni vinicole della Barossa Valley, della McLaren Vale e di Coonawarra, sono una tappa obbligata in un viaggio nel sud. Sistemazione al Vibe Hotel Adelaide (cat. 4*) in camere deluxe. Cena libera e pernottamento in hotel. 
    Al mattino, dopo colazione, incontro con l’autista/guida parlante inglese e a bordo di un veicolo privato ha inizio la visita di Adelaide, ordinata ed elegante città, circondata da deliziosi parchi e attraversata da ampie strade, in cui si alternano edifici storici, chiese, caffè e ristoranti. Il quartiere culturale di North Terrace, che ospita gallerie d’arte, musei e tanti edifici storici, tra cui anche il palazzo del governo. Il National Wine Centre, il Centro Enologico Nazionale che accompagna i visitatori lungo il percorso che di fatto ha reso oggi l’Australia famosa per i suoi vini. Il Giardino Botanico, 50 ettari di parco pubblico magnificamente curato che nei suoi padiglioni ospita numerose collezioni di piante, tra cui spicca il Bicentennial Conservatory, una serra in vetro e acciaio nella quale è stata ricreata la foresta pluviale tropicale. Attraversando i viali alberati del sobborgo di North Adelaide si possono ammirare palazzi ed edifici storici.Lasciamo la città per raggiungere, a circa 40 chilometri a sud di Adelaide, la McLaren Vale, la rinomata località che ha visto nascere il settore vinicolo del South Australia. Quest’area, grazie al clima fresco e umido, è il principale sito australiano per la produzione del Grenache, un vino rosso rinomato per le caratteristiche di purezza del suo uvaggio. Tra le ottanta e più cantine della regione, in cima a una collina con vista sulla McLaren Vale, si trova d'Arenberg, una delle realtà vinicole più rinomate e innovative dello stato. Tutti i vigneti della tenuta sono certificati per i processi biologici e biodinamici. A distinguerla dalle altre aziende contribuisce anche il “Cube”, insolito edificio a forma di cubo progettato per invogliare ed entusiasmare i sensi, che ospita elementi sensoriali, sale di degustazione e l'Alternate Realities Museum (il museo delle realtà alternative con numerose installazioni artistiche). Visita del Cube e degustazione di una selezione di vini d'Arenberg, a seguire il pranzo nel ristorante A’rrys Verandah, in una casa colonica del XIX sec., con vista spettacolare sulle colline ondulate e i vigneti.Dopo pranzo ci spostiamo alla Wirra Wirra Wines, un’altra storica cantina nel cuore della McLaren Vale, immersa tra alberi di eucaliptus e vigneti. Conosceremo questa azienda, anch’essa certificata per la sostenibilità e la pratica biodinamica, prima di approfondire la conoscenza dello Shiraz, tra i vini australiani più famosi e per la quale la cantina è pluripremiata. Al termine della degustazione del vino, abbinato a una selezione di cioccolato, rientro ad Adelaide. Serata e cena libera, pernottamento in hotel. 
    Al mattino, dopo colazione, trasferimento privato in aeroporto in tempo utile per il volo che da Adelaide, in soli 40 minuti, ci porterà a Kingscote, su Kangaroo Island.Situata a 13 km al largo della costa del South Australia, Kangaroo Island è la terza isola più grande dell’Australia (dopo la Tasmania e Melville - a nord di Darwin). Lunga 150 km e larga 30 km, con un terzo di territorio adibito a riserva naturale, l’isola – da alcuni soprannominata Galapagos di Australia – è un paradiso per mammiferi, uccelli, rettili e piante selvatiche. Trascorreremo due giornate godendo gli scorci paesaggistici mozzafiato di quest’isola traboccante di fauna selvatica e ammirando il rinnovamento della flora autoctona dopo i devastanti incendi del 2019.ll Parco Nazionale Flinders Chase, il più grande parco naturale del South Australia, è una tappa obbligata di Kangaroo Island. In questa vasta area selvaggia, situata ai margini sud-occidentali, si trovano le iconiche Remarkable Rocks, incredibili rocce di granito di tonalità arancio-dorate e dalle forme surreali, che poggiano su un pianoro roccioso a picco sul mare. Poco distante, a Cape du Couedic, sullo sfondo dell’Oceano Antartico, si erge Admirals Arch, un imponente arco di roccia, eroso dalle intemperie nel corso dei millenni, e frequentato da una colonia di otarie orsine dal naso lungo. Attraversando questo ambiente straordinario, con un po’ di fortuna, ci sarà la possibilità di avvistare nel frattempo anche altre specie animali autoctone, tra cui echidne, canguri e una varietà di uccelli e rettili. Inoltre, Kangaroo Island ha anche un canguro endemico, una sottospecie del canguro grigio occidentale, di colore marrone più scuro, più basso e tozzo, e con la pelliccia più folta di tutti i canguri. Altro abitante tipico delle aree costiere è il Rosemberg Goanna (il varano di Rosemberg), che può raggiungere anche 1,5 metri di lunghezza.Sempre sulla costa meridionale il Seal Bay Conservation Park, area marina protetta che ospita il leone marino australiano, una specie in via di estinzione. Si stima che ne siano rimasti solo 9.000 esemplari (da ottobre a dicembre vengono alla luce i cuccioli). e Seal Bay è la seconda colonia più grande di questa specie. Una bella passeggiata sulle passerelle tra le dune di sabbia o lungo la spiaggia incontaminata, in compagnia della guida locale esperta, offre la possibilità di imparare tutto su questi splendidi mammiferi e lo straordinario habitat. Altri animali simbolo dell’isola che, con un po’ di fortuna, è possibile avvistare sono i wallaby e i koala, …probabilmente addormentati perché devono riposarsi 19-20 ore al giorno per digerire il loro cibo preferito: le foglie d’eucalipto.Oltre alle escursioni naturalistiche, a seconda del tempo disponibile e/o del meteo, sono possibili altre attività, tra cui degustazioni di prodotti esclusivamente locali, quali per esempio il miele. Basti pensare che l’isola, grazie al suo ambiente incontaminato, vanta una fiorente produzione di miele incentrata sull'ape ligure, portata sull'isola dall'Italia nel 1884. Poco dopo l’isola venne dichiarata santuario e rimane quindi il più antico santuario delle api al mondo, producendo miele di qualità eccezionale. Vasti vigneti per la produzione di vino e antiche distillerie di gin completano il panorama enogastronomico.Sistemazione al Sea Dragon Kangaroo Island Resort, una struttura raffinata che dispone di una tenuta costiera di 250 ettari e anche una spiaggia privata. Nel parco si possono effettuare passeggiate lungo i sentieri naturalistici, osservando flora e fauna endemica con viste mozzafiato sull’oceano. Sebbene sia a soli 25 minuti dal terminal dei traghetti di Penneshaw e a 50 minuti dall'aeroporto di Kingscote, questo boutique resort è immerso in uno spettacolare contesto isolato, non lontano dallo storico faro di Cape Willoughby, il più antico dell'Australia Meridionale. Interessante anche l’esperienza culinaria, che utilizza alcuni ingredienti autoctoni dell’isola, da gustare nel ristorante con vista spettacolare su Pink Bay e sullo stretto di Backstairs. Pranzo libero all’arrivo, incluso in corso di escursione il giorno seguente. Cene e pernottamenti nel resort. 
    Prima colazione e al mattino presto, lasciato il resort, trasferimento al terminal di Penneshaw per il primo traghetto della giornata verso Cape Jervis (circa 45 minuti di navigazione), dove incontriamo il nuovo autista/guida che ci accompagnerà in queste giornate fino a Melbourne. Sistemazione a bordo del nostro veicolo privato per proseguire via terra il viaggio di trasferimento verso Mount Gambier. Attraversiamo la Fleurieu Peninsula, ricca regione a vocazione vinicola e olivicola, prima di puntare verso la grande baia di Long Bay a est. Passiamo da Victor Harbor, cittadina costiera lungo l’Encounter Coast, rinomato luogo di villeggiatura ma anche luogo di riproduzione e passaggio di balene franche australi e megattere durante l’inverno australe. Superati Port Elliott e Middleton rientriamo verso l’interno per aggirare la grande foce del fiume Murray che, prima di gettarsi in mare, alimenta una enorme area lacustre, con laghi, penisole, isole e canali, lunga circa 150 km. Dopo aver superato il lago Alexandrina e attraversato il Murray River all’altezza di Wellington, proseguiamo nuovamente verso sud, lungo la Princes Highway, affiancando prima il lago Albert Yarli, per poi costeggiare un ecosistema lagunare, il Parco Nazionale di Coorong. Dichiarato area naturale protetta, il parco è caratterizzato anche da un sistema di pozze, saline e di dune mobili, a seconda di venti, maree e flussi fluviali, che separano la laguna dall’oceano, conferendole l’aspetto di un mare interno in cui trova rifugio l’avifauna locale. Proseguiamo lungo la Limestone Coast, la fascia costiera del South Australia che porta al confine verso lo stato del Victoria, fino a raggiungere nell’entroterra la città di Mount Gambier. Seconda per grandezza dello stato, il centro abitato sorge alle pendici di un antico paesaggio vulcanico e all’interno di un’area caratterizzata da complesso sistema di grotte calcaree sotterranee. Oggi è il centro principale della Limestone Coast. Visita del Blue Lake, il lago situato all’interno di un cratere spento, che cambia colore durante l’anno, passando dal grigio invernale a un blu intenso tra novembre e marzo, un fenomeno naturale ancora oggetto di studio scientifico. Il lago è anche una delle principali riserve di acqua della regione. Sistemazione per la notte al The Barn (cat. 4*), immersa in un enorme giardino all'inglese e a pochi minuti dal centro. Pranzo in corso di giornata, cena in hotel e pernottamento in Premier King Suites. 
    La giornata inizia di primo mattino a Mount Gambier, con partenza in direzione della leggendaria Great Ocean Road, una delle strade panoramiche più iconiche d’Australia. Lasciamo lo Stato di South Australia e, superato Cape Bridgewater, la prima breve sosta è a Portland, il più antico insediamento europeo dello Stato di Victoria sorto nel 1834 come base per la caccia alle balene. Qui ci fermeremo velocemente per sgranchire le gambe sul lungomare e goderci la brezza marina. Si prosegue poi verso la Tower Hill Wildlife Reserve, uno dei siti naturali più particolari della regione: si trova nella caldera di un antico cratere vulcanico spento, oggi trasformatosi in una rigogliosa riserva naturale ricco di flora e fauna autoctone. Ci addentreremo con una passeggiata guidata di circa 30 minuti, immersi in un paesaggio sorprendentemente verde e lussureggiante, dove sarà probabile avvistare emù, canguri, koala e numerose specie di uccelli. Durante la visita la guida offrirà interessanti approfondimenti sulla cultura aborigena locale, in particolare sul legame spirituale tra il popolo Gunditjmara e questo territorio modellato dal fuoco e dalla lava.La terra ancestrale del popolo Gunditjmara è uno dei paesaggi più singolari del continente australiano. Circa 35.000 anni fa l’eruzione del vulcano Budj Bim (oggi noto come Mount Eccles) trasformò il territorio con le sue colate laviche, scavando canali nel terreno e bloccando il corso dei fiumi per creare vaste zone umide. Gli aborigeni si adattarono a questo nuovo ambiente, canalizzando le acque e creando stagni artificiali per l’allevamento delle anguille. Grazie a queste opere ingegneristiche e all’acquacoltura praticata con successo, i Gunditjmara svilupparono una società sedentaria smentendo il mito secondo cui tutti gli aborigeni australiani fossero nomadi. Naturalmente, l'arrivo degli europei nella zona, in seguito alla fondazione di Portland nel 1834, portò alla distruzione degli insediamenti aborigeni e alla conseguente espropriazione delle loro terre ricche di risorse idriche, seguiti da atti di violenza, massacri e l'indottrinamento forzato al cristianesimo.Lasciata Tower Hill, il viaggio prosegue verso est e ad Allansford imbocchiamo l’inizio della Great Ocean Road. Costruita dai soldati reduci dalla Prima Guerra Mondiale, la G.O.R. (B100 sui cartelli) è una delle strade più emozionanti dell'Australia, con moltissime viste spettacolari sulla costa mozzafiato. In questi giorni percorreremo integralmente i 240 chilometri fino a Torquay (l’altro capo), alternando passaggi dall’entroterra a tratti costieri e viceversa, godendo dei panorami sorprendenti che si avvicendano a ogni curva, fra spiagge e ripide scogliere dominate da fari a fitte foreste di eucaliptus e dolci colline. Sosta per il pranzo nella graziosa e tranquilla cittadina di Port Campbell, affacciata sull’oceano e con una piccola baia riparata verso l’interno che ospita una delle poche spiagge balneabili in sicurezza dai moti ondosi di questo tratto di costa continentale.Subito dopo, a breve distanza, raggiungiamo un altro dei luoghi simbolo d’Australia: i celeberrimi faraglioni di arenaria comunemente noti come “i 12 Apostoli”. Tempo a disposizione per ammirare questo spettacolo naturale, contemplare le imponenti formazioni calcaree modellate dall’oceano e dagli eventi atmosferici, interpretare dai segni nelle rocce la travagliata storia geologica della regione e l’erosione continua che ne plasma le forme. Il percorso devia poi leggermente verso l’interno, nel cuore degli Otways, la regione che circonda il Great Otway National Park. Facciamo una piacevole sosta nella quiete della Melba Gully, conosciuta come “il gioiello degli Otways”. Quest’area si trova all'interno del parco ed è uno degli ambienti di foresta pluviale temperata più ricchi del Victoria e dell’Australia meridionale. Grazie alle abbondanti precipitazioni annue (possono superare anche 2.000 mm) la foresta è lussureggiante, ricca di alberi secolari e di un fitto sottobosco.  Effettuiamo una escursione guidata di circa 40-50 minuti lungo il Madsens Track Nature Walk, un sentiero ad anello della lunghezza di circa 2,6 km che si snoda nella foresta, di livello medio-facile che presenta alcuni tratti ripidi e diverse scalinate (consigliate scarpe chiuse e comode, con suola antiscivolo). Cammineremo in questo mondo incontaminato, quasi giurassico, dove l'aria è densa del profumo di muschio e terra umida, accanto a ruscelli e cascate, tra felci arboree preistoriche, imponenti faggi mirto e acacie nere, in un sottobosco di felci basse, muschi, funghi e licheni, ovattati in un ambiente umido e silenzioso, in netto contrasto con l’assolata costa e il fragore del vento e delle onde.Al termine della visita riprendiamo la G.O.R. per rituffarci lungo la costa, attraversando la pittoresca Apollo Bay, incorniciata da una ampia spiaggia e da verdi colline. Dopo una breve sosta proseguiamo fino ad Aireys Inlet, nei pressi di Anglesea, tranquilla località costiera immersa nella natura, ideale per rilassarsi dopo una giornata intensa ma ricca di paesaggi spettacolari, incontri con la fauna australiana e momenti culturali lungo una delle strade più celebri e amate del Paese. Sistemazione presso il confortevole Sunnymead Hotel (cat. 4*), cena e pernottamento in Standard Suite. 
    La giornata inizia ad Anglesea con un’esperienza davvero unica e memorabile. Prima colazione in hotel e di primo mattino partenza per un tour in golf buggy all’interno dell’Anglesea Golf Club, dove centinaia di canguri grigi orientali vivono liberamente sul campo da golf. Il percorso, della durata di circa 30 minuti, si svolge a ritmo lento e silenzioso, ideale per osservare gli animali selvatici nel loro habitat naturale, scattare splendide fotografie e conoscere meglio l’ecosistema locale e il delicato equilibrio tra fauna selvatica e attività umane.Lasciata Anglesea il viaggio prosegue lungo gli ultimi chilometri della G.O.R., che corre vicino le spiagge più leggendarie d’Australia per i surfisti di tutto il mondo, set di iconici film (come Point Break) e che ospitano la Rip Curl Pro, la competizione su tavola più longeva e importante del Paese. Superata Torquay lasciamo la G.O.R. proseguendo in direzione della Bellarine Peninsula, una regione costiera nota per le spiagge, i piccoli borghi marittimi e la tradizione nautica. Si raggiunge la graziosa cittadina di Queenscliff, storicamente importante per la difesa dell’ingresso alla baia di Port Phillip e ancora oggi caratterizzata da eleganti edifici vittoriani. Da qui ci imbarchiamo sul traghetto diretto a Sorrento, una navigazione panoramica di circa 40 minuti attraverso la Port Phillip Bay. Durante la traversata, con un po’ di fortuna, sarà possibile avvistare dei delfini, che spesso accompagnano le imbarcazioni in questo tratto di mare.All’arrivo a Sorrento, elegante località balneare, si prosegue verso l’interno della Mornington Peninsula, una delle principali regioni vinicole dello Stato di Victoria. Qui è prevista la sosta per il pranzo presso la rinomata Montalto Estate, una tenuta celebre per l’approccio “farm to table”. Il pranzo valorizza prodotti stagionali coltivati direttamente nella tenuta, abbinati a vini pluripremiati, il tutto immerso in un contesto suggestivo tra uliveti, vigneti e giardini di sculture con ampie vedute sulla campagna circostante.Dopo un pranzo rilassante e ricco di sapori, procediamo lungo l’ultimo tratto del viaggio di oggi che, attraverso l’entroterra della penisola, conduce a Melbourne. L’arrivo è previsto tra il tardo pomeriggio e la prima serata, segnando la conclusione ideale di un percorso costiero che ha combinato natura rigogliosa, fauna selvatica, paesaggi marini ed esperienze enogastronomiche di alto livello. Sistemazione al VOCO Melbourne Central, hotel 4* in posizione centrale. Cena libera e pernottamento in Premium Room.  
    Prima colazione in hotel e partenza al mattino per una escursione di mezza giornata alla scoperta del French Island National Park, una delle gemme più autentiche e meno conosciute della Port Phillip Bay. Ripercorriamo un tratto della Mornington Peninsula fino al punto di imbarco del traghetto per una traversata di circa 15 minuti. Raggiunta l’isola, incontriamo una esperta guida e iniziamo l’escursione che ci introdurrà a questo territorio remoto e affascinante. French Island ha una superficie di circa 170 kmq, è per due terzi parco nazionale mentre il resto è proprietà privata, ha una popolazione residente di circa 110 persone e principalmente dedite all’allevamento al pascolo e alla coltura biodinamica. A bordo di un grande veicolo 4x4 appositamente attrezzato andremo alla scoperta di questo ambiente selvaggio, della vita sull’isola, della sua storia e della eccezionale biodiversità che la caratterizza. Un paesaggio plasmato dall'acqua e in continua evoluzione, dalle coste rocciose e spiagge sabbiose alle mangrovie, alle paludi salmastre e alle zone umide che cambiano con le maree e le stagioni.Il percorso si snoda fuori dai circuiti turistici tradizionali, permettendo un contatto ravvicinato con la natura incontaminata e offrendo l’opportunità di apprezzare appieno la ricchezza della flora autoctona. Durante l’escursione, avremo modo di assaporare il silenzio assoluto e l’atmosfera intatta di questo luogo unico, privo di grandi infrastrutture e rimasto volutamente “off the grid”, un vero esempio di destinazione a ridotto impatto dove il tempo sembra scorrere più lentamente.Le brughiere e i boschi sono l’habitat per numerose specie selvatiche, come il potaroo dal naso lungo (un piccolo marsupiale), il wallaby e l’echidna, ma l’isola è famosa soprattutto per ospitare la più grande popolazione di koala del Victoria. Da poco reintrodotto in questo habitat incontaminato il bandicoot orientale striato, piccolo marsupiale in pericolo critico di estinzione. Sull’isola sono presenti oltre 580 specie di piante autoctone, tra cui più di 100 specie di orchidee native, e sono state censite oltre 230 specie di uccelli, tra cui esemplari rari come l'aquila di mare dal ventre bianco, la quaglia reale e il pappagallo dal ventre arancione, oltre a 33 specie di trampolieri che si nutrono lungo la costa, con l’arrivo della bassa marea, di molluschi, granchi, vermi, gamberetti fantasma e altri crostacei e piccoli animali.Al termine dell’escursione pranzo sull’isola e a seguire rientro sulla terraferma e trasferimento a Melbourne, per un pomeriggio dedicato alla scoperta della città. Situata sulle sponde dello Yarra River, Melbourne sorge sulle terre tradizionali del popolo Kulin ed è la capitale dello Stato di Victoria oltre a essere oggi la seconda città più popolosa dell’Australia. Fondata nel 1835 durante l’espansione coloniale britannica, crebbe rapidamente grazie alla corsa all’oro di metà ‘800, che attirò ondate migratorie dall’Europa e, in seguito, dall’Asia. Questa trascorso migratorio ha plasmato una società urbana fortemente multiculturale, visibile nei quartieri, nei mercati e nel melting pot di nazionalità presenti in città. La città è un laboratorio di politiche urbane orientate alla qualità della vita, vanta un’atmosfera vivace e cosmopolita ed è celebre in tutto il mondo per la sua cucina, l’arte, gli eventi sportivi, i bellissimi parchi e giardini e i suoi edifici storici. Visita dei principali punti di interesse urbani e dell’Eureka Skydeck, la piattaforma panoramica più alta dell’emisfero australe, da cui si gode di una vista spettacolare a 360° sulla città, sul fiume Yarra e, nelle giornate limpide, sulla baia. di Port Phillip.La serata prosegue con una cena in un ristorante e subito dopo trasferimento verso il St. Kilda Pier & Breakwater per l’osservazione della colonia locale di little penguins, i pinguini più piccoli del mondo, che al calar della sera rientrano dal mare alle loro tane tra le rocce. Un momento suggestivo e delicato, da vivere nel massimo rispetto degli animali e del loro habitat naturale. Al termine rientro in hotel e pernottamento. 
    Prima colazione e, lasciato l’hotel, trasferimento di circa 30-40 minuti per l’aeroporto in tempo utile per il volo del mattino diretto a Hobart, capitale della Tasmania e città più meridionale dell’Australia. Benvenuti su questa splendida isola, terra del popolo palawa/pakana (la comunità aborigena della Tasmania) e custode eterno di lutruwita (Tasmania), che contrappone ai maestosi paesaggi dell’entroterra, vantando fra le foreste più antiche del Paese e catene montuose tutelate dall’UNESCO (Tasmanian Wilderness Area), i panorami mozzafiato delle sue coste, che alternano imponenti scogliere battute dalle onde a spiagge di sabbia bianca lambite da acque cristalline. Oltre a una natura imponente, habitat per numerose specie endemiche e no, questa isola incontaminata offre altresì prodotti alimentari di eccellenza. Il primo nome dell’isola fu “Terra di Van Diemen”, in onore del Governatore della VOC (Compagnie delle Indie Orientali Olandesi), datogli dal suo scopritore nel 1642. Solo due secoli dopo fu deciso di ribattezzarla col nome del navigatore olandese Abel Tasman che per primo la avvistò. Oggi il nomignolo australiano per indicarla è “Tassie”.Arrivo a Hobart, accoglienza da parte della guida locale e trasferimento di circa 20 minuti per la città. Secondo insediamento più antico d’Australia (con Sydney ne condivide le origini di colonia penale britannica), sorge sulla foce del fiume Derwent che sbocca nel Mar di Tasman. Iniziamo le visite dal vivace lungomare, cuore pulsante ricco di localini, ristoranti e musei, dove si respira l’atmosfera marinara della città. Proseguiamo verso Battery Point, che ospitava una postazione a difesa del porto e considerato oggi il sobborgo di epoca coloniale meglio conservato d’Australia, ammirando fra le sue vie e gli stretti vicoli i palazzi signorili e le casette portuali di balenieri e operai. Si continua nell’area di Salamanca Place, fulcro economico e commerciale nei primi decenni del XIX secolo, rinomata per l’architettura dei magazzini ottocenteschi in arenaria oggi trasformati in gallerie, caffè e spazi culturali, simbolo della rinascita creativa della città.Al termine check-in al MACq 01 Hotel, una confortevole struttura 5*, situato nel cuore dello storico lungomare di Hobart, e tempo libero per il pranzo.Nel pomeriggio raggiungiamo Brighton, pochi chilometri a nord di Hobart, e visita del Bonorong Wildlife Sanctuary, un centro che contribuisce alla conservazione delle specie autoctone attraverso il salvataggio e la riabilitazione della fauna selvatica autofinanziandosi con donazioni e offrendo esperienze che educhino al rispetto e alla consapevolezza del fragile ecosistema della Tasmania. Bonorong non è uno zoo, l’obiettivo è di rimettere in natura animali sani e riabilitati, di specie anche estinte sul continente ma che hanno trovato l’ultimo rifugio sull’isola. Partecipiamo a un tour serale privato della durata di circa 3 ore, in esclusiva per noi e accompagnati da un membro senior del team di curatori del santuario, per ammirare uccelli autoctoni, lucertole, serpenti, emù…ma è soprattutto nella fauna notturna la grande unicità della Tasmania, dai più “comuni” vombati alle specie endemiche a rischio come la bettongia, il quoll orientale e l'iconico diavolo della Tasmania, che non si vedono di giorno e sono difficili da avvistare in natura. Durante l’esperienza, la guida condividerà informazioni approfondite su comportamenti animali, storie di recupero e progetti di conservazione in corso, con racconti di prima mano sulla fauna locale e sull’importanza del centro nella tutela delle specie a rischio. La serata è resa ancora più piacevole da un autentico Aussie BBQ, servito nel corso della presentazione, creando un’atmosfera conviviale e informale. Dopo cena rientro in hotel per il pernottamento in camere Superior Waterfront.  
    Dopo una colazione di prima mattina, partenza per la spettacolare Tasman Peninsula (Turrakana in idioma locale), una delle aree costiere più scenografiche della Tasmania, celebre per le scogliere imponenti, le spiagge di sabbia, la natura selvaggia e i siti storici. Ci imbarchiamo sulla Tasman Island Cruise per una escursione in barca (durata circa 3h, in condivisione con partecipanti di altre nazionalità) e ammirare la natura selvaggia lungo la spettacolare costa tra Port Arthur e Eaglehawk Neck, nella Tasmania meridionale. Si passa sotto le scogliere verticali più alte dell'emisfero australe (fino a 300 mt) a Cape Pillar, navigando fra i panorami costieri mozzafiato del Parco Nazionale di Tasman tra archi naturali, grotte marine e promontori sferzati dall’oceano. Avremo opportunità di avvistare, con un po’ di fortuna, una ricca fauna marina: foche, delfini, albatros, sule in picchiata, aquile di mare che planano sfruttando le correnti, cormorani e falchi pellegrini e, sempre con un po’ di fortuna nei periodi di migrazione, anche le megattere che transitano lungo questa costa.N.B. L’itinerario della crociera è sempre indicativo, soggetto alle condizioni meteo e del mare tra Port Arthur ed Eaglehawk Neck e alle scelte insindacabili del Comandante. Ogni imbarcazione può ospitare un massimo di 43 persone, efficientata nei consumi e alle basse emissioni per il rispetto dell’ambiente. I posti a sedere sono coperti sopra ma aperti lateralmente per agevolare una vista panoramica. Importante vestirsi in ??modo adeguato: consigliati giacche calde, sciarpe, berretti e guanti. La compagnia di navigazione fornisce giacche impermeabili da indossare sopra gli abiti.Al termine della crociera, sosta per il pranzo in un ristorante locale, prima di proseguire verso uno dei luoghi storici più significativi dell’isola.Nel primo pomeriggio visita al Port Arthur Historic Site, Patrimonio UNESCO, a 90 minuti di auto dalla città e tra i più importanti siti di colonie detentive in Australia. Circa 30 edifici storici e rovine rievocano il passato di questo insediamento, oggi immerso in curati giardini e affacciato su una baia tranquilla, raccontando uno dei capitoli più duri della storia coloniale australiana. Accompagnati da una guida esperta esploreremo il sito, ascoltando racconti sulla dura realtà quotidiana, le rigide punizioni e le condizioni estreme sopportate dai prigionieri deportati dall’Inghilterra. Camminando fra le rovine, oggi silenziose, risalta il contrasto tra la bellezza del luogo e il suo passato drammatico.Proseguiamo lungo la costa frastagliata della penisola per ammirare alcune delle più celebri formazioni geologiche, tra cui il Tasman Arch, la Devil’s Kitchen e, tempo permettendo, le spettacolari Remarkable Caves, scolpite nei secoli dalla forza dell’oceano. Nel tardo pomeriggio sistemazione al Lufra Beachside Hotel (cat. 4*) di Eaglehawk Neck, in camere Ocean View con vista su Pirates Bay. Resto del tempo libero, cena e pernottamento in hotel.  
    Partenza presto la mattino lungo la panoramica East Coast, attraversando paesaggi costieri e collinari fino a raggiungere il grazioso villaggio marittimo di Triabunna, porta d’accesso a una delle aree naturali più incontaminate dell’isola. Qui saliamo a bordo dello Spirit of Maria (imbarcazione di 12 mt, con posti a sedere al coperto e toilette a bordo) per una giornata di escursione collettiva, condivisa con partecipanti di altre nazionalità (max 25 passeggeri), che attraversa il Mercury Passage in una breve ma suggestiva traversata verso il Maria Island National Park. Il viaggio in mare dura pochi minuti ma una volta sbarcati ci si ritrova in un ambiente completamente differente: un’isola senza traffico, dove regnano silenzio e natura. La giornata è dedicata ad ammirare ampie baie dalle acque cristalline, scogliere fossili scolpite dal tempo, che si ergono come cattedrali dal mare, e montagne imponenti che dominano il paesaggio. Maria Island è anche un vero santuario della fauna australiana: durante le escursioni a piedi sull’isola sarà probabile incontrare wombat che pascolano indisturbati, eleganti oche di Cape Barron e canguri di Forester, una sottospecie endemica della Tasmania. Sull’isola, nella località di Darlington, è ancora presente un altro insediamento di deportati e anch’esso sito Unesco. Nel corso della giornata, la guida organizzerà un pranzo al sacco da gustare immersi nella natura, in uno scenario di assoluta tranquillità che permetterà di apprezzare appieno l’atmosfera remota e incontaminata dell’isola. Nel pomeriggio rientro a Triabunna e successivo trasferimento via terra verso la Freycinet Peninsula. Oltre ai punti panoramici spettacolari, la penisola di Freycinet offre foreste lungo la costa, sentieri immersi nella natura, con possibilità di avvistare wallaby e wombat, e calette isolate dove il tempo sembra fermarsi. È un luogo ideale per gli amanti dell’escursionismo e dei paesaggi di grande impatto, perfetto per godersi il lato più puro e luminoso della Tasmania e, perché no, anche un’ottima cucina marinara. Raggiungiamo il Freycinet Lodge (cat. 4*), l'unica struttura all'interno del Parco Nazionale di Freycinet e in una posizione davvero suggestiva, affacciato sulle acque cristalline di Great Oyster Bay, con la catena montuosa degli Hazards sullo sfondo e la rinomata Wineglass Bay a breve distanza. Sistemazione per la notte in confortevoli Premier Cabin. Cena e pernottamento in lodge. 
    La mattinata è dedicata alla scoperta delle meraviglie del Freycinet National Park, uno dei parchi più iconici e fotografati della Tasmania. Quest’area protetta è famosa per il contrasto tra montagne di granito rosa, baie dalle acque turchesi e spiagge di sabbia bianchissima. Il Freycinet National Park è uno dei luoghi più iconici, suggestivi e fotogenici della Tasmania, una penisola selvaggia dove montagne di granito rosa, note come The Hazards, spiagge di sabbia bianchissima e acque turchesi si fondono in un paesaggio quasi irreale. Il parco è celebre soprattutto per Wineglass Bay, una baia perfettamente arcuata considerata tra le più belle al mondo, raggiungibile a piedi o via mare. Dal parcheggio del sentiero escursionistico camminiamo fino al celebre Wineglass Bay Lookout, punto panoramico che offre una vista spettacolare sulla baia a forma di calice e sul vasto oceano australe. Un sentiero sinuoso, della lunghezza di circa 2,6 km tra andata e ritorno (circa 1,5 ore di percorrenza), attraversa prima un tratto di macchia costiera per poi risalire verso la sella, oltrepassando formazioni di granito, fino al punto panoramico. La vista di cui godere dalle piattaforme di osservazione ripaga ampiamente lo sforzo, non è raro anche avvistare branchi di delfini o balene di passaggio.N.B. Alcuni tratti di salita sono ripidi, potrebbero esservi dei tratti con superficie più accidentata e anche gradini lungo il percorso. Richiesta una buona forma fisica.Proseguiamo ancora lungo la costa nordorientale, attraversando una regione caratterizzata da spiagge incontaminate e piccoli insediamenti costieri, fino a raggiungere la suggestiva Bay of Fires Conservation Area, una delle aree protette più suggestive della Tasmania in cui si susseguono una serie di magnifiche baie, incorniciate da rocce granitiche ricoperte da licheni di color arancione brillante. Alla vista una tavolozza di colori che si fondono in una armoniosa policromia con il bianco della sabbia e il blu intenso del mare, di cui foche, megattere e balene franche australi sono assidue frequentatrici. La brughiera costiera è anche l’habitat ideale per una ricca varietà di mammiferi autoctoni, tra cui wallaby e opossum, più facili da avvistare, mentre quoll dalla coda maculata e diavoli della Tasmania sono molto più elusivi. La “Baia dei Fuochi” deve il nome al navigatore inglese Furneaux che, di passaggio nel 1773, notò così tanti fuochi lungo la costa da credere che la regione fosse densamente popolata. Così non era, seppur i nativi la frequentassero già da tempi lontani per la pesca e la raccolta di molluschi. Lasciamo la costa per l’interno dell’isola. Lungo il percorso sosta alle St Columba Falls, un salto d’acqua di circa 90 mt immerso nella foresta pluviale. Ci incamminiamo lungo un sentiero di circa 1,2 km (circa 30 minuti di percorrenza tra andata e ritorno) che si addentra all’ombra di felci arboree e di una vegetazione lussureggiante. Nel tardo pomeriggio arrivo a Launceston, la seconda città più grande della Tasmania, situata alla confluenza dei fiumi North Esk e South Esk, congiungendosi nel fiume Tamar. Sistemazione nel centrale Hotel Verge Launceston (cat. 4*), in confortevoli Luxe Room.Pranzo a picnic o in un ristorante locale, cena e pernottamento in hotel. 
    La Tasmanian Wilderness World Heritage Area (TWWHA, Patrimonio Unesco) si estende per oltre 1,5 milioni di ettari, quasi un quarto dell’isola, e racchiude diverse tipologie di ecosistemi che rivestono una importanza straordinaria per la loro eccezionale bellezza naturale, per le differenti caratteristiche geomorfologiche del territorio e per le specie endemiche che si sono evolute. Non è una esagerazione definirla una delle aree selvagge più vaste e spettacolari al mondo. Gli aborigeni vi abitano da circa 40.000 anni, cacciatori e raccoglitori che nei millenni si sono adattati a un clima e a un ambiente naturale in continua evoluzione e che durante l'ultima era glaciale rappresentavano la popolazione più meridionale del mondo. Dopo colazione proseguiamo per il Cradle Mountain National Park, nel cuore del TWWHA. Dalle antiche foreste pluviali ricoperte di muschio alle profonde gole fluviali, dalle cime innevate (la Cradle Mountain è alta 1.545 mt) alle selvagge brughiere alpine e ai laghi glaciali, il parco è celebre per la varietà e la spettacolarità dei suoi paesaggi, che si vestono di colori diversi in ogni stagione. Quest’area protetta è sinonimo di natura selvaggia e di tutto ciò che è incontaminato, qui abbonda la fauna selvatica (quoll, ornitorinchi, echidne, wombat e il più sfuggente diavolo della Tasmania) che è possibile osservare, con un po’ di fortuna, camminando lungo la fitta rete di sentieri escursionistici.Lungo il nostro tragitto attraversiamo fertili pascoli e distese di colline verdi, per poi immergerci nella vegetazione alpina della Cradle Valley, dove la natura regna incontrastata e la tranquillità e il silenzio sono interrotte solo dai versi degli animali.Durante le passeggiate e le soste panoramiche potremo avvistare con un po’ di fortuna diverse specie di uccelli, tra cui i corvi di foresta, i currawong (una specie di passeraceo dal becco lungo) e la maestosa aquila dalla coda a cuneo, che domina i cieli della valle. L’ambiente, incontaminato e isolato, regala un senso di pace unico, perfetto per chi ama la natura in tutta la sua autenticità.Nel tardo pomeriggio visita al Devils@Cradle Wildlife Sanctuary, per una esperienza al tramonto che permette di approfondire la conoscenza del diavolo della Tasmania, il più grande marsupiale carnivoro al mondo. La visita “dietro le quinte” offre informazioni dettagliate sulla biologia, la conservazione e la storia di questa specie unica, e culmina con l’emozionante momento del pasto serale dei diavoli della Tasmania, esperienza indimenticabile per osservare da vicino questi animali iconici. Il rifugio privato si dedica alla conservazione anche di altre specie endemiche, classificate come minacciate, e in particolare il quoll dalla coda maculata e il quoll orientale, anch’essi marsupiali carnivori.Al termine della visita raggiungiamo la nostra sistemazione ai margini del parco. Cena e pernottamento in hotel.  
    Al mattino presto trasferimento all’aeroporto di Devonport (colazione al sacco) in tempo utile per il volo domestico su Melbourne. Ritiro dei bagagli e check-in per il primo dei due voli rientro in Italia, operati da Singapore Airlines via Singapore. Pasti liberi o a bordo degli aeromobili. Pernottamento a bordo. 
    Arrivo a Milano Malpensa al mattino presto.   

    Perché con noi

    • I tre stati meridionali: South Australia, Victoria e Tasmania • La regione vinicola e le esperienze gastronomiche della McLaren Vale • Il fascino naturalistico e raffinato di Kangaroo Island, la mitica Great Ocean Road e gli iconici 12 Apostoli • La vivace e cosmopolita Melbourne, in fuoristrada nel French Island National Park • La straordinaria bellezza dei paesaggi della Tasmania, tra i più pittoreschi al mondo • I siti Unesco di Port Arthur Historic Site e del Cradle Mountain Wilderness Park • L'esperienza al Devils@Cradle Wildlife Sanctuary per l'incontro ravvicinato con l'endemico "diavolo della Tasmania"

    I nostri esperti

    PAOLO GHIRELLI

    Dal 24  ottobre  2026 al 8  novembre  2026

    Approfondimenti di viaggio

      Voli internazionali in Economy Class con Singapore Airlines, via Singapore. È possibile richiedere l’upgrade in Premium Economy o in Business Class con supplemento.  Voli interni operati da Qantas, sempre in Economy Class (anche per i passeggeri che hanno volato le tratte internazionali Premium o in Business Class). È doveroso sottolineare che i voli interni potrebbero subire variazioni di orario, anche repentine, e/o delle cancellazioni a causa di condizioni atmosferiche [...]