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ARCIPELAGO BIJAGOS E CASAMANCE, in occasione del carnevale di Bissau

GUINEA BISSAU SENEGAL

icona orologio 11 GIORNI
minimo 10 massimo 12 partecipanti
icona valigia PARTENZE:

Un viaggio alla scoperta di culture tribali che si sono conservate grazie a un ambiente grandioso e selvaggio. La Guinea Bissau, che si sta aprendo solo ora al turismo. Inizieremo il viaggio con una emozionante navigazione alla scoperta dell’arcipelago delle Bijagos, composto da ben 88 isole ed isolotti, l’itinerario si snoderà fra l’estremo sud del Senegal, che geograficamente isolato dal resto del paese ha conservato intatte le sue originali culture animiste. I punti - continua -

A PARTIRE DA: 4.250 €


ITINERARIO

Partenza da Milano con volo di linea. Arrivo a Bissau, trasferimento in Hotel. Pernottamento all’hotel Azalai, camere con aria condizionata e servizi. Standard internazionale.

 

Inizio della navigazione alla scoperta dell’arcipelago delle Bijagos, che con 88 isole ed isolette è il più importante e più sconosciuto degli arcipelaghi Africani. Se la maggior parte delle isole è disabitata, altre nascondono nella densa vegetazione villaggi e gruppi umani che hanno conservato costumi ancestrali, e vivono uno scenario naturale di spiagge selvagge, golfi e foreste.

Bolama è la più atipica delle isole. All’arrivo nell’omonima cittadina un monumento in travertino bianco attirerà la nostra attenzione ed una scritta ci stupirà “Mussolini ai Caduti di Bolama�: Il mistero è subito chiarito: Bolama fu la capitale Portoghese della colonia di Guinea fino al 1942, quando l’amministrazione fu trasferita a Bissau. In questo periodo un aereo italiano si schiantò sull’isola durante una missione ufficiale guidata da Balbo. Di quell’epoca rimangono grandi piazze, viali ora disselciati, palazzi amministrativi abbandonati, fontane asciutte, ed un palazzo governativo dal grande colonnato in stile neo palladiano, ora in rovina. Con la partenza dei Portoghesi gli abitanti dei villaggi e la vegetazione tropicale hanno gradualmente preso possesso degli edifici…

Dopo Bolama raggiungeremo l’isola di Bubaque dove parteciperemo ad un piccolo ma colorato carnevale locale. A Bubaque un piccolo ma interessante museo etnografico raccoglie oggetti d’uso ed oggetti rituali provenienti delle culture Bijagos. Se chiuso, il curatore del museo sarà lieto di aprirlo per la nostra visita. Arrivo nel tardo pomeriggio alla vicina isola di Rubane.

Cena e pernottamento all’hotel Ponta Anchaca (o similare) in grandi bungalow sulla spiaggia.

Mattinata a disposizione per relax , spiaggia, piscina, camminate lungo l’oceano.

In alternativa:

-Possibilità di escursione a piedi per scoprire l’intensa vegetazione dell’isola ed un minuscolo villaggio di pescatori.

-Pesca sportiva: l’arcipelago è considerato un paradiso della pesca. Possibilità di organizzare una mezza giornata di pesca sportiva, da richiedere anticipatamente, non inclusa.

Navigazione per esplorare le isole meno conosciute. Per raggiungere gli insediamenti umani è necessaria una guida locale, i villaggi Bijagos sono sempre all’interno dell’isola ed invisibili dal mare. Anche le piroghe sono dissimulate nella vegetazione. Il mare è percepito da secoli come portatore di pericoli ed invasioni provenienti dal mondo esterno: raid guerrieri dalle altre isole, i pirati come Drake, i cacciatori di schiavi… ed in questo ultimo mezzo secolo: l’esercito coloniale, i guerriglieri, gruppi di militari golpisti… Grazie agli ultimi decenni di pace l’accesso ai villaggi più remoti è diventato possibile.

Indimenticabile giornata di navigazione d’isola in isola. Lasceremo la nostra imbarcazione nei pressi di una spiaggia per inoltrarci nella vegetazione alla ricerca dei villaggi nascosti, porteremo offerte tradizionali al capo villaggio per ringraziarlo dell’accoglienza.

Arriveremo in serata sulla spiaggia dell’isola di Orango.

Cena e pernottamento all’Hotel Orango Parque (o similare); grandi bungalow di fronte all’oceano. L’hotel a basso impatto ecologico ed è gestito da un’organizzazione ambientalista che si occupa di proteggere la natura dell’isola.

 

La cultura tribale delle Bijagos, prevede una forma di semi-matriarcato all’interno della quale, un ruolo molto importante viene riservato alle donne. Circa quaranta minuti di cammino ci porteranno al villaggio sacro di Okinka Pampa che ospita le tombe delle regine. Ci prenderemo del tempo per il pranzo e, nel pomeriggio, una navigazione ci porterà nel continente; i nostri veicoli ci attenderanno per il trasferimento in hotel.

Pernottamento all’Hotel Mar Azul o similare.

In mattinata incontro con un guaritore tradizionale specializzato nel trattamento delle lesioni ossee. Ci mostrerà le erbe ed i medicamenti tradizionali e come vengono utilizzati.

Al termine della visita, sosta ad una fabbrica che produce la “Cana�, un liquore locale simile al Rhum.

Nel primo pomeriggio arrivo a Bissau.

Il Carnevale è la più importante festa in Guinea Bissau. Un continuo sfilare di maschere tradizionali, di iniziati vestiti di foglie, volti imbiancati di caolino,  guerrieri vestiti di un perizoma armati di lunghe lance, giovani iniziate vestite solo di perline, corpi lucidi e cosparsi di olio rosso, grandi maschere provenienti dai più sperduti villaggi della foresta. Anche qui il tradizionale ed il contemporaneo si incroceranno:  carri e moderne maschere di carta pesta passeranno fra l’entusiasmo del pubblico…. Un continuo  che si arresterà molto dopo la fine del giorno. Avremo riservato i posti a sedere su uno dei palchi centrali, a fianco di quello delle autorità… e da questa comoda base i più coraggiosi potranno avventurarsi fra la folla ed il lunghissimo corteo. Un spettacolo unico in cui si mischiamo spirito e magia africana, tradizioni portoghesi ed esuberanza Brasiliana.

Cena in tipico ristorante locale e pernottamento all’hotel Azalai, stand internazionale.

 

Un breve percorso stradale ci porterà alla cittadina di Cacheu, minuscola ma ricca di storia. Qui il navigatore portoghese Diogo Cao arrivò nel lontano 1480, Sir Francis Drake, pirata al servizio della corona britannica, vi fu respinto nel 1578. Cacheu è stato uno dei primi nodi della tratta negriera e poi avamposto dell’avventura coloniale. Nel 1833 Honorio Baretto un mulatto di 19 anni fu il primo “indigeno assimilato� ad essere nominato governatore della Guinea Portoghese… Da qui imbarcheremo su una grande lancia per navigare il vastissimo rio Cacheu che abbandoneremo lungo un complesso itinerario che per chilometri si snoda in un dedalo di canali di una estesissima foresta di mangrovie, che grazie all’esperienza del conduttore sapremo attraversare. Questa regione, oggi riserva naturale, forma un mondo a parte. Il 23% del territorio della Guinea Bissau viene sommerso durante ogni marea quando l’acqua del mare penetra fino a 250 chilometri nell’entroterra. In questo isolatissimo ecosistema molti uccelli vengono a nidificare. Lasciata l’imbarcazione incontreremo l’etnia Felupe che vive in dove i confini fra terra, acqua dolce ed acqua salmastra è in continuo mutamento.  In queste regioni l’arrivo degli stranieri è un raro evento. I Felupe, edificano le loro grandi capanne patriarcali su larghi tumuli di terra e conchiglie. Le costruzioni d’argilla sono circondate da una veranda dove un ampio tetto di paglia scende basso per proteggere i muri dal sole. Una struttura di tronchi di palma sostiene il tetto molto più alto dei vani, e sempre per proteggersi dal caldo, il tetto è munito di una sorta di abbaino di paglia apribile con delle funi, per lasciar sfuggire l’aria calda… Una architettura ed una ingegnosa “tecnologia tribale� come quella che questo popolo ha inventato per desalinizzare le poche terre emerse e renderle coltivabili… Lasceremo i villaggi percorrendo un sentiero che corre su lunghe dighe d’argilla per raggiungere, con un’ora di cammino, una radura dove i nostri veicoli ci attenderanno. Attraverseremo un minuscolo posto di frontiera, saremo nella parte più meridionale del Senegal, la Casamance, per raggiungere la tranquilla cittadina di Ziguinchor ed il confortevole hotel dove trascorreremo due notti.

Cena e pernottamento all’hotel Kadiandoumange, dalle belle architetture d’ispirazione coloniale, situato lungo il fiume Casamance. Quest’hotel, per il confort e cucina, è un esempio di riuscita dell’imprenditoria locale.

 

 

 

Una pista nella vegetazione ci porterà fino alla residenza di un monarca che attorniato da una minuscola corte regna su una serie di villaggi. Se il suo potere si esercita principalmente sulle attività tradizionali, il Re è molto rispettato dalle sue popolazioni ed esercita una funzione di “giudice di pace� risolvendo conflitti tra individui, famiglie e villaggi. Ottemperate le formalità di protocollo, Sua Maestà sarà lieto di rispondere alle nostre domande, un’ ottima occasione per conoscere storia, tradizioni e ruoli della società Diola, attraverso quello che ne è il principale guardiano delle tradizioni.

Pranzo in un simpatico ristorante all’aperto specializzato in gastronomia locale. La cucina senegalese è considerata la migliore dell’Africa occidentale.

Nel pomeriggio, visiteremo un grande feticcio molto frequentato da pellegrini che vi portano le loro offerte e libagioni. Per visitare l’arcaico luogo di culto saremo accompagnati da un membro della famiglia di sacerdoti locali che da secoli sovraintende  questo grande altare animista e che sarà disposto a spiegarci significati e simbologie del sito. Ritorno a Ziguinchor per visitarne il mercato.

Cena e pernottamento all’hotel Kadiandoumange.

 

Partenza per un interessante visita che ci farà scoprire una forma locale di complessa architettura d’argilla. Le culture tribali dell’Africa occidentale hanno dato vita a complesse architetture “ le case fortificate� dove vivono le famiglie allargate, per proteggersi dalle guerre tribali. Le grandi “case a impluvium� della Casamance sono particolari per fusione dei materiali: argilla, legno e paglia, armonia delle forme e funzionalità. Forme architetturali arcaiche e nello stesso tempo vicine ai nostri moderni concetti estetici. Ritorno a Ziguinchor per il pranzo. Nel pomeriggio una pista nella vegetazione ci condurrà in un villaggio dove  assisteremo ad una spettacolare uscita delle maschere Diula. L’uso delle maschere si perde nella notte dei tempi ed accomuna il teatro della Grecia classica al nostro carnevale ed alle tradizioni animiste di molte società tradizionali. Le maschere, provenienti dalla foresta sacra, dove solo gli iniziati sono ammessi, appariranno improvvisamente fra le grida eccitate della folla. Per la tradizione le maschere hanno vita propria e sono animate da spiriti potenti che durante la cerimonia si materializzano nelle maschere e vengono a dare consigli ed ordini al villaggio. La bella festa sarà caratterizzata da un’ entusiasta partecipazione popolare.

Ritorno in serata al nostro confortevole hotel. Cena al ristorante del centro culturale, piatti tipici e mix di architetture ispirate alle architetture dell’africa occidentale, e per i più attivi :  giro in città  dei vari localini che propongono musica.

Pernottamento all’hotel Kadiandoumange.

 

Trasferimento al minuscolo aeroporto di Ziguinchor ed imbarco sul volo interno che sorvolando l’estuario del fiume Gambia e la costa del Senegal ci porterà a Dakar. All’ aeroporto i veicoli ci attenderanno per accompagnarci a pranzo ed al “Village des arts� per la visita ad un insieme di oltre cinquanta atelier di artisti contemporanei appartenenti sia alla “Scuola Senegalese� che al resto del continente. Dakar città cosmopolita è stata da sempre uno dei centri artistico-intellettuali dell’intera Africa. Avremo l’opportunità di  incontrare i più conosciuti artisti dell’avanguardia africana, conoscere le loro opere che oltre a pittura e scultura esplorano i settori della fotografia, dell’immagine filmata e degli allestimenti.

PernottamentoHotel Djoloff o similare (stanze con aria condizionata e bagni privati).

Particolarmente curato, l’hotel Djoloff è arredato con attenzione ai colori ocra ed alle forme africane, alle stampe, ai tessuti, alle suppellettili ed ai mobili ispirati ai modelli locali.

 

Trasferimento all’imbarcadero per un simpatico tragitto in  Ferry all’isola di Gore al largo di Dakar. Gorée  fu punto di raccolta degli schiavi destinati alle Americhe. Di quell’epoca conserva numerose vestigia. Oggi Gorée ha assunto una nuova dimensione: grazie al suo clima sempre rinfrescato dalla brezza marina, alla storia, alla ben conservata architettura dell’epoca, ai numerosi e simpatici ristorantini e boutiques, Gorée ha saputo trasformarsi in apprezzata meta di escursione sia per i locali, sia per i viaggiatori, come noi, venuti da lontano. Pranzo e pomeriggio liberi, veicoli a disposizione per un ultimo shopping in città.

Cena e pernottamento all’Hotel Djoloff.

 

Mattinata a disposizione e trasferimento in tempo utile per la partenza con volo di linea per Milano dove si arriverà in tarda serata.


 

 

1.  Senegal, bottega                            2. Bijagos, ragazze                    3. Piroghe senegalesi

 

 

APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

VISTI: Guinea Bissau: Visto obbligatorio, possiamo ottenerlo per voi all’arrivo, informateci in anticipo.  Portare una fotocopia della pagina del passaporto con la foto. Senegal: per i cittadini dell’Unione Europea il visto non necessario.      VACCINAZIONI: Febbre gialla: obbligatoria. Colera: al momento della compilazione di questa nota non è richiesta, è comunque preferibile verificare prima della partenza.   Trattamento anti-malarico: - CONTINUA -

PERCHÈ CON KEL 12

  • Ad accompagnare il gruppo c’è un Esperto Kel 12
  • L’itinerario, consente di esplorare aree molto diverse tra loro (foreste pluviali e zone aride, zone montuose e costiere, villaggi e savana…)
  • La partenza è in occasione del Carnevale di Bissau

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