ATMOSFERE D’AFRICA

TANZANIA

  • ATMOSFERE D’AFRICA

    TANZANIA

    Viaggi con Esperto
    Durata 10 giorni
    Partecipanti minimo 6 massimo 12  partecipanti
    Partenze
      2024
    • Dal 14  giugno  al 23  giugno  
      Iscrizioni aperte
    • Dal 5  luglio  al 14  luglio  
      Iscrizioni aperte
    • Dal 19  luglio  al 28  luglio  
      Iscrizioni aperte
    • Dal 26  luglio  al 4  agosto  
      Iscrizioni aperte
    • Dal 27  dicembre  al 5  gennaio  
      Iscrizioni aperte

    A PARTIRE DA:  

    4.500€

    Tanzania

    ATMOSFERE D’AFRICA

    Le sterminate piane del Serengeti e la spaccatura della Rift Valley. Il cratere di Ngorongoro e  il parco del Tarangire. Ma anche fiumi e savana insieme a elefanti, gazzelle e gnu. Fare un viaggio in Tanzania significa entrare in contatto con l’Africa più autentica. Quella più ricca e varia per paesaggi e animali. Vuole dire fermarsi a guardare i leoni che si arrampicano sugli alberi ma anche aspettare il tramonto seduti sul bordo del cratere di un vulcano. Godersi lo spettacolo delle grandi migrazioni e incontrare i Masai. E se di giorno ci si sposta nei parchi alla ricerca dei Big Five, la sera ci si riposa in campi tendati e lodge immersi nella savana. Tra palafitte e tende tradizionali, letti confortevoli e piscine per il relax. Nel silenzio più totale, immersi nella notte africana.

    Itinerario di viaggio

    Partenza dall’Italia in serata con volo di linea via scalo internazionale. Pasti e pernottamento a bordo. Arrivo il giorno seguente. 
    All’arrivo, previsto al mattino, incontro con il nostro staff in aeroporto e trasferimento in città ad Arusha. Il paesaggio è molto bello e se il cielo è limpido la vista sul Monte Kilimanjaro è veramente spettacolare. Prima colazione in lodge. Partenza quindi per Karatu, villaggio situato tra il parco nazionale del lago Manyara e il cratere del Ngorongoro. Pranzo e tempo a disposizione per relax o escursione a piedi nei pressi del lodge, situato in una verde e fertile vallata. Cena e pernottamento in lodge.
    Prima colazione e partenza per il piccolo parco del Lake Manyara (352 kmq), una zona lussureggiante in cui foresta, boscaglia e savana alberata si confondono creando così un ambiente molto vario che richiama una grande quantità di fauna, non sempre facilissima da avvistare proprio a causa dell’abbondante vegetazione.  Il parco è situato sul fondo della fossa tettonica della Rift Valley che qui si innalza ripidamente per 700 m sul livello del lago. Numerosi i corsi d’acqua che solcano la parete della fossa scandendo il paesaggio, la loro portata tuttavia non dipende direttamente dalle precipitazioni bensì dalle quantità di acqua che provengono, filtrando dal sottosuolo, dall’altopiano del cratere Ngorongoro. Ci fermeremo quindi in un villaggio masai. Considerati spesso nomadi o semi-nomadi, i Masai sono in realtà tradizionalmente allevatori transumanti, e oggi spesso addirittura stanziali. Le case sono fatte con sterco mescolato a fango e posto su di una struttura di rami flessibili. Dopo aver incontrato il capo villaggio, che ci illustrerà i costumi e le tradizioni del suo popolo, si ripercorre la strada in senso inverso fino al paese di Mto Wa Mbu, dove a piedi ed accompagnati dalla guida locale, è possibile visitare il mercato e le botteghe di artisti che fioriscono ai margini della strada principale…un’immersione nella Tanzania di tuti i giorni, semplice e verace. Mto Wa Mbu probabilmente è l’unico villaggio ove convivono tante tribù diverse, ognuna conservando il proprio stile di vita. Anche se non è facile distinguerli a prima vista, forse è importante sottolineare che in Tanzania vivono i rappresentanti dei quattro più importanti gruppi linguistici africani: i Bantù, i “boscimani” Khoi-San quali i nomadi cacciatori-raccoglitori Hazdapi, i Nilotico-Sudanesi quali gli allevatori Maasai e Datoga, e gli Iraqw di origine cuscita. Rientro al lodge, cena e pernottamento. 
    Al mattino proseguimento verso l’area del Serengeti con sosta a Olduvai Gorge, l’immensa gola che deve la sua notorietà ai ritrovamenti fossili di Mary e Louis Leakey, i famosi antropologi che qui scoprirono resti di ominidi: nel 1959 ad Olduvai il teschio di Australopitechus Boisei risalente a circa 1.8 milioni di anni fa e nel 1972 a Laetoli le impronte fossilizzate di 3 esseri bipedi risalenti a circa 3.7 milioni di anni fa. Le loro scoperte segnarono una svolta nelle ricerche e nelle teorie sull’ evoluzionismo umano. Dopo la visita del piccolo museo e la vista della gola dall’alto si continua fino al Parco del Serengeti, un ecosistema spettacolare vasto 14.763 kmq dove solo la natura è veramente sovrana. Si tratta del parco più famoso della Tanzania, il luogo dove si possono vedere milioni di ungulati, compresi i più di 2 milioni di gnu sempre in movimento alla ricerca d’erba. L’ultimo censimento di animali indicava appunto: 2 milioni di gnu, 1 milione di gazzelle di Grant e Thomson, 300.000 zebre, 90.000 impala, 82.000 bufali, 20.000 eland, 12.000 giraffe, 7.000 elefanti, 6.000 iene, 3.000 leoni, 500 ghepardi e 100 rinoceronti…naturalmente non significa che li si incontra tutti!Arrivo al campo tendato nel pomeriggio, cena speciale nel bush e pernottamento.
    Prima colazione e giornata interamente dedicata al fotosafari nell’immenso parco reso famoso in particolare dalle sue grandi distese infinite e dalla Grande Migrazione. Questo santuario della fauna selvatica presenta aree di vegetazione con caratteristiche eterogenee che attirano animali diversi: dalla savana erbosa che sembra estendersi all’infinito, assolutamente priva di alberi, regno di zebre, gnu, gazzelle, veloci ghepardi e maestosi leoni; alla savana arbustiva, dominata dalle tipiche acacie ad ombrello dove vivono prevalentemente leopardi, giraffe, dik dik ed un’infinità di uccelli; alle numerose pozze d’acqua dove è possibile incontrare coccodrilli che si crogiolano al sole e pigri ippopotami. Seronera corrisponde alla zona centrale e vi risiedono molti animali stanziali mentre Lobo è nel Serengeti settentrionale, una zona molto selvaggia e caratterizzata da boscaglie e foreste.  In questa parte del parco vi sono i corridoi di passaggio degli gnu durante la migrazione verso il confinante Masai Mara. La zona del lago Ndutu invece è a sud e benché sia compresa nella Ngorongoro Conservation Area, la regione fa parte del grande ecosistema del Serengeti, del quale costituisce la propaggine meridionale. Le savane e i boschi di migunga di quest’area sono abitate da una fauna che raggiunge il suo apice nel periodo tra dicembre e aprile. Nella stagione arida, il lago si prosciuga lasciando emergere il carbonato di soda dal colore bianco abbagliante. Rientro al campo, cena e pernottamento. 
    Proseguimento del safari in uscita dal Parco del Serengeti fino a raggiungere la Ngorongoro Conservation Area. Qui ammireremo la vista dall’alto della scarpata sul Cratere di Ngorongoro, che all’interno della sua immane caldera (17 km di diametro e 700 m di profondità) ha dato vita ad un ecosistema unico al mondo dove sono rappresentate quasi tutte le specie animali: una vera e propria Arca di Noè. Mentre sul bordo del vulcano inattivo, ad un’altitudine di circa 2.300 m, il clima è freddo e spesso nebbioso, all'interno del cratere si fa stranamente caldo secco e la vegetazione cambia rapidamente. Discesa sul fondo del cratere e pranzo a pic-nic. Cena e pernottamento in lodge, con vista sul cratere.  
    Prima colazione e partenza verso sud fino a raggiungere il Parco Tarangire. Il Parco si distingue oltre che per l'abbondante fauna selvaggia africana anche per la sua varietà di paesaggi: dal terreno collinare, alle dorsali pietrose, agli stagni, passando per le aree ricche di acacie. Il filo conduttore è sicuramente il fiume Tarangire, che attraversa il Parco da sud a Nord-ovest fino a sfociare nel lago Burunge. Arrivo nel Parco e primo fotosafari. Cena e pernottamento in lodge. 
    Prima colazione e intera giornata dedicata ai fotosafari all’interno del Parco Nazionale del Tarangire. Sulle sponde del fiume si incontra una grandissima quantità di animali che qui si recano per abbeverarsi, e il Parco è forse il posto migliore tra i parchi del Nord per osservare gli elefanti, particolarmente numerosi in quest’area. Caratteristica di questo Parco è anche la grande quantità di baobab, la gigantesca pianta tipica proprio delle savane africane. Pranzo con lunch box durante l’escursione. Cena e pernottamento in lodge. 
    Prima colazione. Rientro ad Arusha e pranzo in ristorante. Tempo libero per un po' di relax e, nel pomeriggio, trasferimento in aeroporto per il volo di rientro in Italia, via scalo internazionale. Cena e pernottamento in volo.  
    Arrivo in Italia in mattinata e fine dei servizi. Per ragioni tecnico-operative l'itinerario potrà essere invertito o modificato dalla guida sul posto se ritenuto necessario e nell’interesse del gruppo.  1. Famiglia di ghepardi                        2. Famiglia di elefanti                         3. Leopardo 

    Perché con noi

    • i gruppi sono composti da minimo 6 e massimo 12 partecipanti e sono accompagnati da nostro staff in loco parlante italiano
    • ci si sposta con mezzi 4X4 e ogni partecipante ha garantito il posto finestrino
    • si dorme in lodge e campi tendati selezionati
    • 1 pernottamento sul bordo del cratere Ngorongoro
    • 1 cena nel bush nel parco del Serengeti

    I nostri esperti

    Esperto Kel 12

    Dal 14  giugno  2024 al 23  giugno  2024

    Dal 27  dicembre  2024 al 5  gennaio  2025

    Gerald John Mwambagi

    Dal 5  luglio  2024 al 14  luglio  2024

    MAULID HUSSEIN

    Dal 19  luglio  2024 al 28  luglio  2024

    ABIA LEMUNGA

    Dal 26  luglio  2024 al 4  agosto  2024

    Approfondimenti di viaggio

                  VOLII Voli di linea scelti per questo itinerario sono operati con QATAR AIRWAYS. ll programma di viaggio è stato elaborato in base agli orari attuali del vettore. Segnaliamo che sono possibili eventuali cambiamenti di orari e aeromobili non dipendenti dalla nostra volontà e che potrebbero determinare modifiche all’itinerario di viaggio. Segnaliamo anche che, per motivi operativi e di disponibilità, potrebbe essere necessario utilizzare un’altra compagnia aerea, [...]