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ATMOSFERE D’AFRICA E ZANZIBAR

TANZANIA

icona orologio 13 GIORNI
minimo 6 massimo 12 partecipanti
icona valigia PARTENZE:

    2019

  • Dal   5  marzo    al   17  marzo  
  • Dal   11  giugno    al   23  giugno  
  • Dal   9  luglio    al   21  luglio  
  • Dal   6  agosto    al   18  agosto  
  • Dal   13  agosto    al   25  agosto  
Sistemazioni
Land Expeditions - Viaggi con Esperto

Il ruggito di un leone appostato su un massiccio roccioso e i granelli finissimi di sabbia bianca che scivolano tra le onde dell’Oceano Indiano. I villaggi Masai, con le capanne fatte di fango e sterco di vacca, e l’odore delle spezie nei mercati di Zanzibar. Un viaggio in Tanzania, per cogliere tutte le sfumature di un Paese celebre per la sua biodiversità. A visitare i parchi del nord – il Ngorongoro, il Serengeti e il Tarangire – e incontrare rinoceronti e - continua -

A PARTIRE DA: 3.750 €


ITINERARIO

Partenza dall’Italia in serata con volo di linea via scalo internazionale. Pasti e pernottamento a bordo. Arrivo il giorno seguente.

 

All’arrivo, previsto nel primo pomeriggio, incontro con il Tour Leader e gli autisti in aeroporto e trasferimento ad Arusha. Il paesaggio è molto bello e se il cielo è limpido la vista sul Monte Kilimanjaro è veramente spettacolare. Tempo a disposizione per relax o visita della città che, sebbene non abbia molto da offrire perché nata come punto di partenza per i safari o i trekking, gode proprio per questo di un’atmosfera sorniona e frizzante allo stesso tempo, dove la gente che va e che viene si intreccia con le vite dei locali. Nel 1961, Arusha fu il luogo prescelto per la firma dell'accordo che sanciva l'indipendenza della Tanzania dal Regno Unito e passeggiando per le strade si può vedere il Tribunale penale internazionale per il Ruanda, istituito dalle nazioni Unite nel 1994. Sicuramente anche il mercato locale, tempo permettendo, merita una visita. Cena e pernottamento in hotel.

Prima colazione in hotel e partenza verso ovest alla volta del Parco Nazionale del Tarangire. Lungo la strada ci fermeremo ci fermeremo a visitare un villaggio masai. Considerati spesso nomadi o semi-nomadi, i Masai sono in realtà tradizionalmente allevatori transumanti, e oggi spesso addirittura stanziali. Le case sono fatte con sterco mescolato a fango e posto su di una struttura di rami flessibili. Dopo aver incontrato il capo villaggio, che ci illustrerà i costumi e le tradizioni del suo popolo, pranzo a pic nic o in ristorante locale. Nel pomeriggio primo game drive al Parco del Tarangire, che si estende su una superficie di 2600 chilometri quadrati, 100 km circa da nord a sud e circa 25 da est ad ovest, ma si inserisce all'interno di un ecosistema ben più vasto che comprende il Lago Manyara, il Lago Natron ed il West Kilimanjaro. Dopo il safari sistemazione in campo tendato fisso, cena e pernottamento.

 

 

 

Prima colazione e intera giornata dedicata ai fotosafari all’interno del Parco Nazionale del Tarangire. Il Parco si distingue oltre che per l'abbondante fauna selvaggia africana anche per la sua varietà di paesaggi: dal terreno collinare, alle dorsali pietrose, agli stagni, passando per le aree ricche di acacie. Il filo conduttore è sicuramente il fiume Tarangire, che attraversa il Parco da sud a Nord-ovest fino a sfociare nel lago Burunge. Sulle sue sponde si recano una grandissima quantità di animali per abbeverarsi, e il Parco è forse il posto migliore tra i parchi del Nord per osservare gli elefanti, particolarmente numerosi in quest’area. Caratteristica di questo Parco è anche la grande quantità di baobab, la gigantesca pianta tipica proprio delle savane africane. Pranzo con lunch box durante l’escursione. Cena e pernottamento al campo tendato.

Prima colazione e partenza verso la Ngorongoro Conservation Area. Lungo la strada sosta al paese di Mto Wa Mbu, dove a piedi ed accompagnati dalla guida locale, è possibile visitare il mercato e le botteghe di artisti che fioriscono ai margini della strada principale…un’immersione nella Tanzania di tuti i giorni, semplice e verace. Mto Wa Mbu probabilmente è l’unico villaggio ove convivono tante tribù diverse, ognuna conservando il proprio stile di vita. Anche se non è facile distinguerli a prima vista, forse è importante sottolineare che in Tanzania vivono i rappresentanti dei quattro più importanti gruppi linguistici africani: i Bantù, i “boscimani” Khoi-San quali i nomadi cacciatori-raccoglitori Hazdapi, i Nilotico-Sudanesi quali gli allevatori Maasai e Datoga, e gli Iraqw di origine cuscita.

Proseguimento e, poco prima di arrivare al cancello di Noduare, che delimita l’ingresso del Parco, la strada si inerpica lungo lungo la scarpata della Rift Valley, dove si può godere di una bellissima vista sul lago Manyara. Ma l’impatto più straordinario si ha una volta giunti al Crater View Point, a 2.216 metri di altitudine, da dove si può ammirare uno dei panorami più emozionanti al Mondo. Il cratere dell’antico vulcano, risalente a 2,5 milioni di anni fa, ha dato vita ad un ecosistema unico al mondo dove sono rappresentate quasi tutte le specie animali, una vera e propria Arca di Noè. Pranzo a pic nic all’interno della caldera (17 km di diametro e 700 m di profondità) e pomeriggio dedicato al safari. Mentre sul bordo del vulcano inattivo il clima è freddo e spesso nebbioso, all'interno del cratere si fa stranamente caldo secco e la vegetazione cambia rapidamente. Il centro del cratere è occupato dal lago Magadi, che con le sue acque basse è il luogo ideale per scorgere stormi di fenicotteri e gru coronate, oltre naturalmente ai grandi erbivori che lo raggiungono per abbeverarsi: dagli gnu alle zebre, dai leoni alle iene. Ngorongoro è anche uno dei pochi posti dove è possibile avvistare ancora il rinoceronte nero, sebbene sia in via di estinzione ed è sicuramente l’esemplare più difficile da incontrare. Cena e pernottamento in lodge con vista sul cratere.

Prima colazione e proseguimento verso l’area del Serengeti con sosta a Olduvai Gorge, l’immensa gola che deve la sua notorietà ai ritrovamenti fossili di  Mary e Louis Leakey, i famosi antropologi che qui scoprirono resti di ominidi: nel 1959 ad Olduvai il teschio di Australopitechus Boisei risalente a circa 1.8 milioni di anni fa  e nel 1972 a Laetoli le impronte fossilizzate di 3 esseri bipedi risalenti a circa 3.7 milioni di anni fa. Le loro scoperte segnarono una svolta nelle ricerche e nelle teorie sull’ evoluzionismo umano. Dopo la visita del piccolo museo e la vista della gola dall’alto, si continua fino al Parco del Serengeti, un ecosistema spettacolare vasto 14.763 kmq dove solo la natura è sovrana. Si tratta del parco più famoso della Tanzania, il luogo dove si possono vedere milioni di ungulati, compresi i più di 2 milioni di gnu sempre in movimento alla ricerca d’erba. L’ultimo censimento di animali indicava appunto: 2 milioni di gnu, 1 milione di gazzelle di Grant e Thomson, 300.000 zebre,  90.000 impala, 82.000 bufali, 20.000 eland, 12.000 giraffe, 7.000 elefanti, 6.000 iene, 3.000 leoni, 500 ghepardi e 100 rinoceronti … naturalmente non significa che li si incontra tutti! Giornate dedicate completamente ai fotosafari nell’immenso parco reso famoso in particolare dalle sue grandi distese infinite e dalla Grande Migrazione. Questo santuario della fauna selvatica presenta aree di vegetazione con caratteristiche eterogenee che attirano animali diversi: dalla savana erbosa che sembra estendersi all’infinito, assolutamente priva di alberi, regno di zebre, gnu, gazzelle, veloci ghepardi e maestosi leoni; alla savana arbustiva, dominata dalle tipiche acacie ad ombrello dove vivono prevalentemente leopardi, giraffe, dik dik ed un’infinità di uccelli; alle numerose pozze d’acqua dove è possibile incontrare coccodrilli che si crogiolano al sole e pigri ippopotami.

Pranzo a picnic, cena e pernottamento in campo tendato semi-permanente stagionale.

Prima colazione al campo tendato e partenza per un’intera giornata di safari. Il Serengeti, il cui nome deriva dalla parola Masai siringet, che significa “grandi pianure”, è stato dichiarato Riserva Internazionale della Biosfera, oltre che Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO. Il Parco è diviso in tre zone: Seronera corrisponde alla zona centrale e vi risiedono molti animali stanziali mentre Lobo è nel Serengeti settentrionale,  una zona  molto selvaggia e caratterizzata da boscaglie e foreste.  In questa parte  del parco vi sono i corridoi di passaggio degli gnu durante la migrazione verso il confinante Masai Mara. La zona del lago Ndutu invece è a sud e benché sia compresa nella Ngorongoro Conservation Area, la regione fa parte del grande ecosistema del Serengeti, del quale costituisce la propaggine meridionale. Le savane e i boschi di migunga di quest’area sono abitate da una fauna che raggiunge il suo apice nel periodo tra gennaio e aprile. Nella stagione arida, il lago si prosciuga lasciando emergere il carbonato di soda dal colore bianco abbagliante.

Dalle preterie sconfinate del Parco emergono talvolta delle bizzarre formazioni rocciose, chiamate Kopjes. Si tratta di blocchi di granito di origine vulcanica, che gli agenti atmosferici hanno modellato nel tempo. Sono rifugio ideale per molti animali, dai piccoli roditori che vi trovano rifugio fino a predatori come i ghepardi, che li usano come punto di avvistamento privilegiato. Tornando al campo nel tardo pomeriggio assumono una veste inconfondibile, accendendosi di rosso con la luce del tramonto, e creando un contrasto con il giallo della savana secca e l’azzurro del cielo, che resterà tra le immagini più intense del Parco. Pranzo a picnic o al campo, cena e pernottamento.

Prima colazione e trasferimento al piccolo aeroporto per il volo panoramico di rientro ad Arusha. All’arrivo, coincidenza per Zanzibar. Il tour leader resterà in loco. Arrivo all’aeroporto di Stone Town, capoluogo dell’isola di Unguja, la principale isola dell’arcipelago e incontro con il nostro referente locale. Trasferimento privato in Lodge, cena e pernottamento.

Giornate a disposizione dedicate al mare, al relax e alle visite individuali dell’isola.

Zanzibar è un arcipelago costituito da due isole maggiori, Pemba e Unguja, e numerose isole più piccole; solamente nel 1964 si unì all’allora stato del Tanganica, fondando l’odierna Tanzania. Zanzibar è sempre stato un crocevia di popoli e culture, il suo nome stesso racchiude due parti fondamentali della sua identità: deriva infatti dal persiano zanj, termine con cui i Persiani indicavano i neri e allo stesso tempo si dice che possa derivare dall’arabo zanjabil, che significa zenzero, una delle principali spezie commerciate in queste isole. Zanzibar ha subito nel corso dei secoli influssi persiani, arabi e bantu e i frenetici traffici commerciali hanno legato queste isole persino all’India e alla Cina. Nel 1698, dopo decessi di presenza portoghese, Zanzibar entrò a far parte del Sultanato dell’Oman, che era andato diffondendosi lungo tutte le coste dell’africa orientale; soltanto nel 1890 diventò un protettorato britannico, status che mantenne fino all’indipendenza e al congiungimento con il Tanganica. Il capoluogo di Unguja, Stone Town, è stata dichiarata patrimonio mondiale dall’UNESCO grazie alle sue testimonianze storiche ed architettoniche legate alla cultura Swahili.

Villa Kiva si trova sulla lunga spiaggia di Matemwe, sulla costa a nord est dell’isola principale, una zona molto tranquilla lontano dalle aree più affollate, meta ideale per chi ancora apprezza pace e tranquillità. Dalla spiaggia è possibile fare  escursioni per snorkeling e immersioni al meraviglioso atollo di Mnemba, le cui spiagge però non sono accessibili. La natura nei dintorni di Matemwe è rigogliosa come nel resto di Zanzibar, anche se  il sottosuolo è corallino e quindi poco ricco di terra; inoltre le precipitazioni sono meno abbondanti rispetto all'interno dell'isola. L'immensità del mare, la sabbia bianca e impalpabile e le altissime palme presenti, rendono questo luogo simile ad un sogno ad occhi aperti.

 

 

In tarda mattinata trasferimento in aeroporto a Zanzibar per il volo di ritorno in Italia via scalo internazionale. Pranzo libero, cena e pernottamento in volo.

Arrivo in Italia in mattinata e fine dei servizi.

 

 

IMPORTANTE, LEGGERE CON ATTENZIONE:

I campi tendati sorgono su aree private cui hanno accesso solo gli ospiti del campo e consistono in tende da safari dove si dorme in veri e propri letti [con cuscino, lenzuola, coperte ed asciugamani] e comprendono al loro interno bagno/doccia. Sono forniti di corrente elettrica che può essere data dal generatore oppure da pannelli solari, alcuni campi dispongono anche di sistemi di accumulo dell'energia in tenda per la notte altrimenti, normalmente, non c’è elettricità durante la notte e avere una torcia diventa fondamentale.

L'acqua al campo viene trasportata con camion cisterna.

La doccia calda nei campi è manuale e viene azionata su richiesta.

E’ possibile che dopo le ore 22.00 l’acqua non sia disponibile.

 

I campi tendati comunque implicano spirito di adattamento.

 

Non abbiamo delle mura di cemento a proteggerci dagli agenti atmosferici ma una struttura tendata impermeabile. Umidità, pioggia e freddo in alcuni periodi dell’anno devono essere tenuti in considerazione e affrontati con il giusto spirito. Ci troviamo in Africa, in mezzo alla savana o immersi in una fitta vegetazione con tutti i pro e i contro che questo tipo di location offre. Se non si è pronti ad affrontare incognite di questo tipo non è probabilmente la tipologia di viaggio che più si addice agli ospiti. Il richiamo della natura, sentire gli animali vicini, vederli al campo possono essere esperienze uniche da vivere o paure da affrontare. Ognuno di voi sa quello che ricerca in un viaggio, cosa è disposto a sacrificare per ottenerlo, di che tipo di comfort necessita ...

 

Nel nostro tour utilizziamo campi SEMIPERMANENTI e campi PERMANENTI:

 

I primi sono campi tendati che vengono allestiti in determinati mesi dell'anno in determinate aree dei parchi che proprio in quel periodo rivestono particolare interesse faunistico. Vengono quindi spostati e riallestiti in altre aree. Non hanno pavimentazione rigida. Il terreno è ricoperto dallo stesso telo che ricopre anche la struttura della tenda. Inutile dire che l’acquazzone estivo può causare disagio (Serengeti/Ngorongoro).

 

I secondi a differenza dei primi hanno ottenuto un particolare permesso dall'autorità del parco e non vengono rimossi o smantellati stagionalmente. A differenza dei primi sono comunemente in grado di offrire più servizi quali ad esempio tende montate su piattaforme di legno rialzate, bagni con acqua corrente sia fredda che calda ed aree comuni più sviluppate, spesso con piscina (Tarangire/Manyara)

 

Entrambi immersi nella natura, i campi tendati rappresentano senza ombra di dubbio il modo più autentico ed avventuroso di vivere un safari in Tanzania.

Nel nostro itinerario è riportata giorno per giorno la struttura in cui si soggiorna.

Nota importante per il pernottamento a SERENGETI:

Consigliamo pigiama pesante durante i pernottamenti nel Serengeti e pile durante i safari, poiché gli altopiani di questo parco vanno dai 1300 ai 1800 mt.

 

 

Nota importante per il pernottamento a NGORONGORO:

Si trova a 2400 mt sul livello del mare. Durante il giorno le temperature si aggirano sui 26-27° di media ma scendono notevolmente se il cielo è coperto. In qualsiasi periodo dell'anno è necessario portare un buon pile, calzini di lana, pigiama ed un berretto per i safari all'alba. Nei mesi più freddi [Giugno, Luglio ed Agosto] dopo il tramonto ed all'alba le temperature possono scendere a 0 - 3°.

Kel 12 consiglia di portare un sacco a pelo medio/pesante per i tour che vanno da giugno a settembre.


 

 

 

 

 

1. Famiglia di ghepardi                        2. Famiglia di elefanti                         3. Spiaggia di Matemwe

 

APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

Tour esclusivo Kel12 con Tour Leader locale e guida locale parlante inglese e/o italiano che spesso ha anche la funzione di autista. Il tour leader incontrerà il gruppo ad Arusha e seguirà il gruppo fino al giorno 8. Il soggiorno mare a Zanzibar non prevede la presenza del tour leaderVoli di linea Ethiopian Airlines / Qatar Airways sui quali orari e operativi è  stato elaborato il programma di viaggio. Eventuali variazioni di operativi potranno dunque determinare modifiche all’itinerario. - CONTINUA -

PERCHÈ CON KEL 12

- Ad accompagnare il gruppo c’è un Tour Leader Kel 12 in loco

- Ci si sposta con mezzi 4X4 e ogni partecipante ha garantito il posto finestrino

- Per il pernottamento il tour offre un giusto mix di lodge e campi tendati

ESPERTI

  

ELISA MASHA

  • Dal 5  marzo  2019 al 17  marzo  2019
  

Gerald John Mwambagi

  • Dal 11  giugno  2019 al 23  giugno  2019
  • Dal 9  luglio  2019 al 21  luglio  2019
  

ABDUL MSONGA

  • Dal 6  agosto  2019 al 18  agosto  2019
  • Dal 13  agosto  2019 al 25  agosto  2019

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Data Partenza:

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