ATMOSFERE D’AFRICA E ZANZIBAR

TANZANIA

  • ATMOSFERE D’AFRICA E ZANZIBAR

    TANZANIA

    Viaggi con Esperto
    Durata 13 giorni
    Partecipanti minimo 6 massimo 12  partecipanti
    Partenze
      2024
    • Dal 2  agosto  al 14  agosto  
      Completa
    • Dal 9  agosto  al 21  agosto  
      Completa
    • Dal 30  agosto  al 11  settembre  
      Iscrizioni aperte
    • Dal 27  settembre  al 9  ottobre  
      Iscrizioni aperte
    • Dal 1  novembre  al 13  novembre  
      Iscrizioni aperte

    A PARTIRE DA:  

    5.700€

    Tanzania

    ATMOSFERE D’AFRICA E ZANZIBAR

    Il ruggito di un leone appostato su un massiccio roccioso e i granelli finissimi di sabbia bianca che scivolano tra le onde dell’Oceano Indiano. I villaggi Masai, con le capanne fatte di fango e sterco di vacca, e l’odore delle spezie nei mercati di Zanzibar. Un viaggio in Tanzania, per cogliere tutte le sfumature di un Paese celebre per la sua biodiversità. A visitare i parchi del nord – il Ngorongoro, il Serengeti e il Tarangire – e incontrare rinoceronti e zebre, bufali e gazzelle. A partecipare a safari per avvistare i Big Five, e fotografare giraffe e gnu. Infine, a sedersi ai piedi di baobab dal diametro di nove metri, mentre gli elefanti si abbeverano in un fiume poco lontano.

    Un tour che prosegue a Zanzibar, l’isola celebre per le spezie e le acque cristalline. Tra mare turchese e natura lussureggiante, cercando relax su una spiaggia privata. O visitando l’entroterra, alla scoperta di Stone Town, città dichiarata patrimonio Unesco per le testimonianze storiche e architettoniche legate alla cultura Swahili.

    Itinerario di viaggio

    Partenza dall’Italia in serata con volo di linea via scalo internazionale. Pasti e pernottamento a bordo. Arrivo il giorno seguente.  
    All’arrivo, previsto al mattino, incontro con il nostro staff in aeroporto e trasferimento in città ad Arusha. Il paesaggio è molto bello e se il cielo è limpido la vista sul Monte Kilimanjaro è veramente spettacolare. Prima colazione in lodge. Partenza quindi verso ovest alla volta del Parco Nazionale del Tarangire. Sistemazione in lodge e nel pomeriggio primo game drive al Parco del Tarangire, che si estende su una superficie di 2600 chilometri quadrati, 100 km circa da nord a sud e circa 25 da est ad ovest, ma si inserisce all'interno di un ecosistema ben più vasto che comprende il Lago Manyara, il Lago Natron ed il West Kilimanjaro. Cena e pernottamento in lodge. 
    Intera giornata dedicata ai fotosafari all’interno del Parco Nazionale del Tarangire. Il Parco si distingue oltre che per l'abbondante fauna selvaggia africana anche per la sua varietà di paesaggi: dal terreno collinare, alle dorsali pietrose, agli stagni, passando per le aree ricche di acacie. Il filo conduttore è sicuramente il fiume Tarangire, che attraversa il Parco da sud a Nord-ovest fino a sfociare nel lago Burunge. Sulle sue sponde si recano una grandissima quantità di animali per abbeverarsi, e il Parco è forse il posto migliore tra i parchi del Nord per osservare gli elefanti, particolarmente numerosi in quest’area. Caratteristica di questo Parco è anche la grande quantità di baobab, la gigantesca pianta tipica proprio delle savane africane. Pranzo con lunch box durante l’escursione. Cena e pernottamento in lodge.
    Partenza verso la Ngorongoro Conservation Area. Lungo la strada sosta al paese di Mto Wa Mbu, dove a piedi ed accompagnati dalla guida locale, è possibile visitare il mercato e le botteghe di artisti che fioriscono ai margini della strada principale…un’immersione nella Tanzania di tuti i giorni, semplice e verace. Mto Wa Mbu probabilmente è l’unico villaggio ove convivono tante tribù diverse, ognuna conservando il proprio stile di vita. Anche se non è facile distinguerli a prima vista, forse è importante sottolineare che in Tanzania vivono i rappresentanti dei quattro più importanti gruppi linguistici africani: i Bantù, i “boscimani” Khoi-San quali i nomadi cacciatori-raccoglitori Hazdapi, i Nilotico-Sudanesi quali gli allevatori Maasai e Datoga, e gli Iraqw di origine cuscita. Visita di un villaggio masai. Considerati spesso nomadi o semi-nomadi, i Masai sono in realtà tradizionalmente allevatori transumanti, e oggi spesso addirittura stanziali. Le case sono fatte con sterco mescolato a fango e posto su di una struttura di rami flessibili.Proseguimento e, poco prima di arrivare al cancello di Noduare, che delimita l’ingresso del Parco, la strada si inerpica lungo lungo la scarpata della Rift Valley, dove si può godere di una bellissima vista sul lago Manyara. Ma l’impatto più straordinario si ha una volta giunti al Crater View Point, a 2.216 metri di altitudine, da dove si può ammirare uno dei panorami più emozionanti al Mondo. Cena e pernottamento in lodge, situato sul bordo del cratere
    Molto presto al mattino discesa all’interno della caldera (17 km di diametro e 700 m di profondità). Il cratere dell’antico vulcano, risalente a 2,5 milioni di anni fa, ha dato vita ad un ecosistema unico al mondo dove sono rappresentate quasi tutte le specie animali, una vera e propria Arca di Noè. Mentre sul bordo del vulcano inattivo il clima è freddo e spesso nebbioso, all'interno del cratere si fa stranamente caldo secco e la vegetazione cambia rapidamente. Il centro del cratere è occupato dal lago Magadi, che con le sue acque basse è il luogo ideale per scorgere stormi di fenicotteri e gru coronate, oltre naturalmente ai grandi erbivori che lo raggiungono per abbeverarsi: dagli gnu alle zebre, dai leoni alle iene. Ngorongoro è anche uno dei pochi posti dove è possibile avvistare ancora il rinoceronte nero, sebbene sia in via di estinzione ed è sicuramente l’esemplare più difficile da incontrare. Al termine proseguimento verso l’area del Serengeti con sosta a Olduvai Gorge, l’immensa gola che deve la sua notorietà ai ritrovamenti fossili di  Mary e Louis Leakey, i famosi antropologi che qui scoprirono resti di ominidi: nel 1959 ad Olduvai il teschio di Australopitechus Boisei risalente a circa 1.8 milioni di anni fa  e nel 1972 a Laetoli le impronte fossilizzate di 3 esseri bipedi risalenti a circa 3.7 milioni di anni fa. Le loro scoperte segnarono una svolta nelle ricerche e nelle teorie sull’ evoluzionismo umano. Dopo la visita del piccolo museo e la vista della gola dall’alto, si continua fino al Parco del Serengeti, un ecosistema spettacolare vasto 14.763 kmq dove solo la natura è sovrana.Cena e pernottamento in campo tendato.  
    Due intere giornate dedicate ai safari all’interno del parco. Si tratta del parco più famoso della Tanzania, il luogo dove si possono vedere milioni di ungulati, compresi i più di 2 milioni di gnu sempre in movimento alla ricerca d’erba. L’ultimo censimento di animali indicava appunto: 2 milioni di gnu, 1 milione di gazzelle di Grant e Thomson, 300.000 zebre,  90.000 impala, 82.000 bufali, 20.000 eland, 12.000 giraffe, 7.000 elefanti, 6.000 iene, 3.000 leoni, 500 ghepardi e 100 rinoceronti … naturalmente non significa che li si incontra tutti!. Il Serengeti, il cui nome deriva dalla parola Masai siringet, che significa “grandi pianure”, è stato dichiarato Riserva Internazionale della Biosfera, oltre che Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO. Il Parco è diviso in tre zone: Seronera corrisponde alla zona centrale e vi risiedono molti animali stanziali mentre Lobo è nel Serengeti settentrionale una zona molto selvaggia e caratterizzata da boscaglie e foreste.  In questa parte del parco vi sono i corridoi di passaggio degli gnu durante la migrazione verso il confinante Masai Mara. La zona del lago Ndutu invece è a sud e benché sia compresa nella Ngorongoro Conservation Area, la regione fa parte del grande ecosistema del Serengeti, del quale costituisce la propaggine meridionale. Le savane e i boschi di migunga di quest’area sono abitate da una fauna che raggiunge il suo apice nel periodo tra gennaio e aprile. Nella stagione arida, il lago si prosciuga lasciando emergere il carbonato di soda dal colore bianco abbagliante. Dalle preterie sconfinate del Parco emergono talvolta delle bizzarre formazioni rocciose, chiamate Kopjes. Si tratta di blocchi di granito di origine vulcanica, che gli agenti atmosferici hanno modellato nel tempo. Sono rifugio ideale per molti animali, dai piccoli roditori che vi trovano rifugio fino a predatori come i ghepardi, che li usano come punto di avvistamento privilegiato, e nel tardo pomeriggio assumono una veste inconfondibile, accendendosi di rosso con la luce del tramonto, e creando un contrasto con il giallo della savana secca e l’azzurro del cielo, che resterà tra le immagini più intense del Parco. Questo santuario della fauna selvatica presenta aree di vegetazione con caratteristiche eterogenee che attirano animali diversi: dalla savana erbosa che sembra estendersi all’infinito, assolutamente priva di alberi, regno di zebre, gnu, gazzelle, veloci ghepardi e maestosi leoni; alla savana arbustiva, dominata dalle tipiche acacie ad ombrello dove vivono prevalentemente leopardi, giraffe, dik dik ed un’infinità di uccelli; alle numerose pozze d’acqua dove è possibile incontrare coccodrilli che si crogiolano al sole e pigri ippopotami. Cene e pernottamenti in campo tendato.  
    Prima colazione e trasferimento al piccolo aeroporto per il volo panoramico di rientro ad Arusha. All’arrivo, coincidenza per Zanzibar. Il tour leader resterà in loco. Arrivo all’aeroporto di Stone Town, capoluogo dell’isola di Unguja, la principale isola dell’arcipelago e incontro con il nostro referente locale. Trasferimento privato in hotel, cena e pernottamento. 
    Giornate a disposizione dedicate al mare, al relax e alle visite individuali dell’isola.Zanzibar è un arcipelago costituito da due isole maggiori, Pemba e Unguja, e numerose isole più piccole; solamente nel 1964 si unì all’allora stato del Tanganica, fondando l’odierna Tanzania. Zanzibar è sempre stato un crocevia di popoli e culture, il suo nome stesso racchiude due parti fondamentali della sua identità: deriva infatti dal persiano zanj, termine con cui i Persiani indicavano i neri e allo stesso tempo si dice che possa derivare dall’arabo zanjabil, che significa zenzero, una delle principali spezie commerciate in queste isole. Zanzibar ha subito nel corso dei secoli influssi persiani, arabi e bantu e i frenetici traffici commerciali hanno legato queste isole persino all’India e alla Cina. Nel 1698, dopo decessi di presenza portoghese, Zanzibar entrò a far parte del Sultanato dell’Oman, che era andato diffondendosi lungo tutte le coste dell’africa orientale; soltanto nel 1890 diventò un protettorato britannico, status che mantenne fino all’indipendenza e al congiungimento con il Tanganica. Il capoluogo di Unguja, Stone Town, è stata dichiarata patrimonio mondiale dall’UNESCO grazie alle sue testimonianze storiche ed architettoniche legate alla cultura Swahili.Ci troviamo in una delle più belle spiagge dell’isola, sulla costa est, in una zona tranquilla e lontana dalle aree più affollate, meta ideale per chi ancora apprezza pace e tranquillità. Sono organizzate anche escursioni all’interno dell’isola e uscite per lo snorkelling.Trattamento di prima colazione e cena. 
    In mattinata trasferimento in aeroporto a Zanzibar per il volo di ritorno in Italia via scalo internazionale. Cena e pernottamento in volo.
    Arrivo in Italia in mattinata e fine dei servizi.  Per ragioni tecnico-operative l'itinerario potrà essere invertito o modificato dalla guida sul posto se ritenuto necessario e nell’interesse del gruppo.     1. Famiglia di ghepardi                        2. Famiglia di elefanti                         3. Spiaggia  

    Perché con noi

    • i gruppi sono composti da minimo 6 e massimo 12 partecipanti e sono accompagnati da nostro staff in loco parlante italiano
    • ci si sposta con mezzi 4X4 e ogni partecipante ha garantito il posto finestrino
    • 3 pernottamenti nel Parco del Serengeti, in campi tendati selezionati.
    • 1 pernottamento sul bordo del cratere Ngorongoro
    • 1 cena nel bush nel Parco del Serengeti
    • 4 pernottamenti a Zanzibar, in boutique hotel situato sulla costa 

    I nostri esperti

    MAULID HUSSEIN

    Dal 2  agosto  2024 al 14  agosto  2024

    Dal 9  agosto  2024 al 21  agosto  2024

    DA ASSEGNARE

    Dal 30  agosto  2024 al 11  settembre  2024

    Dal 27  settembre  2024 al 9  ottobre  2024

    Dal 1  novembre  2024 al 13  novembre  2024

    Approfondimenti di viaggio

                   VOLII Voli di linea scelti per questo itinerario sono operati con QATAR AIRWAYS. ll programma di viaggio è stato elaborato in base agli orari attuali del vettore. Segnaliamo che sono possibili eventuali cambiamenti di orari e aeromobili non dipendenti dalla nostra volontà e che potrebbero determinare modifiche all’itinerario di viaggio. Segnaliamo anche che, per motivi operativi e di disponibilità, potrebbe essere necessario utilizzare un’altra compagnia [...]