BOLIVIA MAGICA

BOLIVIA

  • BOLIVIA MAGICA

    BOLIVIA

    Viaggi con Esperto
    Durata 15 giorni
    Partecipanti minimo 9 massimo 12  partecipanti
    Partenze
      2026
      Status partenza
      Impronte
    • Dal 6  novembre   al 20  novembre  
      Completa
      160

    A PARTIRE DA:  

    5.600€

    Bolivia

    BOLIVIA MAGICA

    Un viaggio di iniziazione alla Bolivia. Alla scoperta della regione andina, l'antico Collasuyu degli Incas e l'Alto Perù degli spagnoli, da sempre centro culturale, economico e politico del Paese. Un itinerario che porta nelle città coloniali di Sucre e Potosí e nel sito archeologico di Tiwanaku. Sulle rive del Lago Titicaca, incorniciato dalle vette della Cordigliera Real, e tra le distese giallo-oro dell'altopiano andino. Per arrivare, poi, ai salares, con il celebre Salar de Uyuni, una distesa di 12.000 kmq di sale e alle lagune colorate dove vivono migliaia di fenicotteri. Un tour che prevede lunghi spostamenti, su strada e su piste impegnative, spesso ad alta quota, fino a superare i 4.000 metri, in grado di regalare scenari unici.

     

    Itinerario di viaggio

    Partenza da Milano in serata per Santa Cruz de la Sierra via Madrid, dove l’arrivo è previsto la mattina successiva. Pasti e pernottamento a bordo (Air Europa non prevede nessuna consumazione gratuita nelle tratte europee).  NB: scegliamo di volare con Air Europa in Bolivia perché è il vettore che offre il collegamento più comodo dall’Italia verso la nostra destinazione, Santa Cruz de la Sierra. E’ importante iniziare da qui il viaggio, e non da La Paz, per acclimatarci gradualmente alle altitudini, unica prevenzione contro il mal di montagna. Air Europa non prevede nessuna consumazione gratuita nelle tratte europee. 
    Arrivo a Santa Cruz de la Sierra la mattina presto, disbrigo delle formalità aeroportuali, ritiro dei bagagli da stiva e trasferimento in hotel in città (hotel Cortez 5*) per qualche ora di riposo prima di riprendere il volo per Sucre nel pomeriggio. Arrivo in serata quindi a Sucre e trasferimento privato in hotel. Fondata nel 1538 col nome di Charcas (poi La Plata e Chuquisaca), Sucre è stata la capitale dell'Alto Perù ed è una bella cittadina d'aspetto coloniale, dal clima salubre e dalle belle case di un bianco abbagliante (anch'essa, come Arequipa, è detta "la città bianca" e un poco le assomiglia, anche se non ha certo la monumentalità di Arequipa).Pranzo incluso a Santa Cruz e cena libera. Pernottamento in hotel. 
    Prima colazione e partenza per Tarabuco, in poco più di un’ora raggiungiamo con il nostro bus il villaggio a 65 chilometri di comoda strada asfaltata, per avere un assaggio della cultura indigena ancora così presente e forte in Bolivia, dove ogni domenica si svolge un colorato e festoso mercato. I campesinos, avvolti nei tipici ponchos a strisce orizzontali e con calcata sul capo, la montera in cuoio, arrivano dai villaggi circostanti su autobus, camion o in groppa agli asini per scambiarsi i vari prodotti della terra e vendere il loro artigianato, fra cui le stupende stoffe jalqa e yampara. Come tanti altri mercati anche quello di Tarabuco non è più il mercato di un decennio fa e ha perso parte del suo fascino, ma resta pur sempre una visita piacevole e un buon posto dove acquistare i bei tessuti boliviani. A fine visite rientro a Sucre per il pranzo e pomeriggio dedicato alla vista della città di Sucre. Il centro della città è Plaza 25 de Mayo, su cui si affacciano la cattedrale seicentesca e la Casa de la Libertad, dove fu elaborata la costituzione della nuova repubblica. Dal 1991 la città, proprio per la forte presenza di storia, arte e cultura, è stata insignita del prestigioso riconoscimento "Patrimonio dell'Umanità" da parte dell'UNESCO.Il Monasterio de la Recoleta (aperto solo il pomeriggio), costruito ai margini della città, ai piedi del Cerro Churuquella, a est c'è una piccola piazza dove c'è una cappella che ospita la Croce Incarnata che fu posta da Francisco Solano nel 1585, una pietra miliare per l'uscita verso il confine e verso il Chiriguano come si diceva comunemente.Pranzo in ristorante, cena libera e pernottamento in hotel. NB: Al mercato di Tarabuco, preghiamo i gentili viaggiatori di non fotografare senza chiedere il permesso o contro la volontà delle persone ritratte, soprattutto i bambini. Alcuni gesti potrebbero infastidire e causare dissidi da parte della popolazione locale, non abituata ad accogliere i turisti.   NB: l’ordine delle visite della città di Sucre è indicativo e potranno essere variate dalla guida locale e dall’accompagnatore, al fine di ottimizzare i giorni di visita della città previsti. 
    Prima colazione e mattina dedicata ancora a Sucre. visiteremo il Museo della Casa della Libertà (aperto solo la mattina), il Primo Monumento Storico della Bolivia, uno spazio civico-culturale, simbolico ed emblematico dove, alla presenza del Presidente si svolgono le principali cerimonie del Paese; la Casa de la Libertad custodisce, conserva ed espone l'originale Atto d'Indipendenza dell'Alto Perù, ritratti d'epoca di Simón Bolívar, Antonio José de Sucre e José Ballivián; la prima bandiera indipendente del Sud America e così via; il Museo Tessile ASUR (chiuso di domenica), che spiega le tecniche dei coloratissimi tessuti boliviani e il Convento di San Filippo Neri (chiuso di domenica).Dopo pranzo partenza per Potosì, dove arriviamo dopo circa 3 ore e mezza di buona strada asfaltata, con i suoi 4.067 metri di altitudine è la città più alta del mondo (mentre la Paz è la capitale più alta del mondo). Una città affascinante e triste, sopravvissuta a se stessa con l’esaurirsi della vena d’argento che la rese famosa, che conserva le strade in pietra, gli edifici dal fascino decadente, le chiese con i portali barocchi e gli altari dorati. Giustamente l’UNESCO l’ha dichiarata Patrimonio dell’Umanità. Pranzo in ristorante locale a Sucre, cena e pernottamento in hotel.   NB: l’ordine delle visite della città di Sucre è indicativo e potranno essere variate dalla guida locale e dall’accompagnatore, al fine di ottimizzare i giorni di visita della città previsti. 
    Prima colazione in hotel. Potosì è stata definita “tesoro d’Europa e tomba di schiavi”: il suo nome evoca da un lato la ricchezza dell'impero spagnolo, dall'altro la tragedia di otto milioni di indios e di schiavi africani morti per estrarre l’argento che alimentò lo sviluppo d’Europa. Potosì è comparsa dal nulla ai piedi di Cerro Rico, agli albori dell’epoca coloniale, in seguito alla scoperta accidentale di ricchi filoni d’argento celati nelle profondità della montagna. L’arido picco, che domina isolato una zona inospitale dell’altopiano 450 km a sud-est di Nuestra Señora de La Paz, ha una forma vagamente conica ed è alto quasi 5000 metri. Un tempo Potosì era tra le città più popolose del mondo, diretta conseguenza dell’attività estrattiva del prezioso metallo. La zecca reale e le chiese in stile barocco-mestizo, tanto incongrue quanto affascinanti, tradiscono i fasti di un passato di splendore e follia. Le ricchezze strappate alla terra con l’espropriazione della carne altrui hanno arricchito per generazioni i regni e le dinastie in Europa. Per tre secoli i lingotti d’argento dell’Alto Perù, l’attuale Bolivia, hanno finanziato tanto le casse della corona spagnola quanto le tasche dei pirati inglesi, olandesi e francesi. La vena d’argento del Cerro Rico è esaurita da tempo, ma nelle viscere della montagna i minatori lavorano ancora oggi in condizioni non molto dissimili da quelle dei loro avi. Di Potosì è impossibile visitare tutte le numerose chiese, che contano alcuni fra i migliori esempi di barocco andino. Fra le più belle, dove ci soffermiamo, la Chiesa di San Lorenzo, il Convento di Santa Teresa e quello di San Francisco con la vista panoramica sui tetti in coppi della città e sull’onnipresente Cerro Rico.Pranzo libero, cena e pernottamento in hotel. 
    Prima colazione e salita al Cerro Rico per la visita al mercato minerario e per entrare in una miniera. La visita alla miniera non è certo un’attrazione turistica, ma non si dovrebbe tralasciare perché il Cerro Rico è non solo il simbolo, ma la ragione stessa dell’esistenza della città. Allo sfruttamento dell’argento, ora quasi abbandonato perché antieconomico, si è sostituito quello dello stagno. Al termine partenza con il nostro pulmino verso sud lungo la strada asfaltata che porta a Uyuni. Ha qui inizio un lungo percorso che ci conduce attraverso alcuni dei paesaggi più affascinanti del Paese, circondati dalla natura estrema delle terre alte, in un paesaggio minerale e assoluto. Prima di arrivare a Uyuni, è d’obbligo una breve sosta al Cementerio de los trenes, con vecchie locomotive abbandonate su binari morti. Arrivo a Uyuni, una città fredda e ventosa, base principale per la visita dell’altopiano sud e sistemazione in hotel. Pranzo in ristorante locale a Potosì, cena e pernottamento in hotel. 
    Partenza di buon mattino subito dopo colazione con i nostri fuoristrada; ci attende una giornata intensa attraverso straordinari paesaggi minerali.Da Uyuni andiamo in direzione sud verso la cittadina di San Cristobal, dove facciamo una sosta e diamo uno sguardo alla piccola chiesa (non sempre la si trova aperta). Dopo circa un’ora, con una piccola deviazione dalla strada principale, raggiungiamo la Valle de las Rocas, caratterizzata da rocce formatesi da eruzioni vulcaniche, poi erose dal vento fino ad assumere forme molto particolari e bizzarre. Proseguiamo verso la Laguna Turquiri, la strada sale a quota 4.250 m slm, dove fermarci per il pranzo. Avvicinandoci al confine con il Cile, ci fermiamo in un punto panoramico per ammirare il vulcano Ollagüe e la sua fumarola principale sempre attiva e visibile da grandi distanze (5.865 m slm).Poco prima di arrivare alla nostra destinazione odierna, ecco apparire le piccole lagune che punteggiano il desolato deserto: Cañapa, Hedionda, Charchota, Honda e Ramaditas. Raggiungiamo il nostro hotel nel Desierto de Siloli, comunemente chiamato anche Ojo de Perdiz. Pranzo in corso d’escursione a pic nic, cena e pernottamento in hotel. 
    Un’impegnativa e splendida tappa, sopra i 4000 metri di altitudine, nell’estremo sud della Bolivia dove la Reserva Nacional de Fauna Andina Eduardo Avaroa custodisce lagune salmastre dai colori diversi e cangianti, distese desertiche punteggiate da rocce lavorate dal vento e dal gelo, stenti bofedales che permettono la sopravvivenza a branchi di lama e di timide vigogne. Colazione all’alba in hotel o al sacco e partenza per le numerose visite previste. La nostra prima sosta è al famoso Arbol de Piedra, che si trova nel deserto di Siloli, poco distante dal nostro hotel. Proseguiamo verso le fumarole e le pozze di fango ribollenti di Sol de Mañana, un paesaggio davvero infernale a quasi 5.000 metri d’altitudine.Attraverso gli splendidi paesaggi delle Rocas de Salvador Dalì fin quasi al confine con il Cile, giungiamo al cospetto del perfetto cono del Vulcano Licáncabur (5.916 m) che si specchia nelle acque della Laguna Verde (4.400 m), famosa per le sue metamorfosi di colore, che, con un po’ di fortuna, possiamo forse vedere (dipende dal sole, dal vento e dalla temperatura…). Proseguiamo verso la Laguna Colorada (4.278 m), con le acque che mutano colore dal viola al mattone, punteggiate da migliaia di aristocratici fenicotteri di tre diverse specie. Raggiungiamo il nostro hotel nel Desierto de Siloli, comunemente chiamato anche Ojo de Perdiz. Cena e pernottamento in hotel.   
    Terminiamo il nostro percorso nelle terre alte boliviane con la tappa probabilmente più attesa. Oggi infatti ci attende l’attraversamento della magica distesa lunare del Salar de Uyuni, o meglio del Salar de Tunupa, dal nome del vulcano e dell’antica divinità aymará; un luogo che regala una sensazione unica, l’orizzonte non ha limiti e l’immensità invita al silenzio. Raggiungiamo l’Isla Incahuasi, spesso erroneamente chiamata Isla del Pescado. Qui un breve sentiero segnalato ci porta fra rocce coralline e cactus giganti fino alla cima da dove si gode una vista spettacolare a 360° sulla distesa di 12.000 kmq di sale. Dopo una sosta nel salar, per pranzare, riprendiamo i nostri mezzi e proseguiamo verso Colchani. Cena e pernottamento. NB: l’ordine delle visite durante il percorso sull’altopiano è indicativo e potrebbe essere variato dall’accompagnatore e dalla guida in funzione delle condizioni climatiche o per questioni operative o di forza maggiore. Allo stesso modo, alcune visite potrebbero essere sostituite con altre similari, a seconda della stagione e delle condizioni climatiche presenti al momento del viaggio. 
    Sveglia di buon mattino e trasferimento in aeroporto per il volo (09:15/10:15, orario soggetto a riconferma in loco) che ci porterà a La Paz. Posta in fondo a una grande spaccatura, un canyon che sprofonda per circa 1000 m sotto il livello dell'altopiano, La Paz è dominata dalle lucenti nevi dell'lllimani che raggiunge i 6462 m e del Monte Illampu. La giornata è dedicata alla visita della città, assolutamente unica nella sua incredibile topografia multilivello. Dai quartieri più alti si ammira tutta una cascata di tetti rossi, di strette strade in grande pendenza, congiunte da numerosi ponti, fino alla centrale Plaza Murillo e al Corso El Prado, intorno ai quali si assiepano gli arditi grattacieli che ospitano uffici pubblici, grandi società commerciali, alberghi, banche. Il centro è a 3600 m, ma la città continua ancora in basso per 500 m fino ai quartieri eleganti di Calacoto e La Florida, dove scorre il Choqueyapu dopo aver attraversato il centro della città. La Paz perciò ha la strana prerogativa non solo di essere la capitale più alta del mondo, ma anche di estendersi per un dislivello di circa 1 km. Di La Paz colpisce il contrasto degli edifici moderni e delle strade trafficate con l’atmosfera indigena e meticcia, ancora così viva nella sua gente e nei suoi mercati. Visitiamo il centro coloniale con le chiese in stile barocco mestizo, Plaza Murillo dove si trovano la Catedrale de Nuestra Señora de La Paz, il Palazzo del Governo (visita solo esterna, chiuso di domenica) e il Congresso Nazionale, i piccoli musei negli antichi palazzi di Calle Jaén e il MUSEF - il Museo de Etnografía y Folclore (aperto solo la mattina) splendidamente ristrutturato, questi sono i principali luoghi che visitiamo durante la nostra permanenza a La Paz. A fine visite ci spostiamo in hotel per il check-in e pernottamento.Pranzo in ristorante locale, cena libera e pernottamento in hotel. NB: molti musei sono chiusi la domenica o chiudono prima di pranzo. Alcune visite potrebbero quindi essere effettuate il 13° giorno. L’ordine delle visite è pertanto indicativo e potrebbe essere variato dall’accompagnatore e dalla guida in funzione delle chiusure, tempo di percorrenza e orario di arrivo in città. 
    Prima colazione in hotel e partenza verso Tiwanaku che raggiungiamo in poco più di un’ora. E’ il maggior sito archeologico della Bolivia, dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità. Ancora oggi la popolazione aymará, seguendo rituali millenari, vi celebra il solstizio d’inverno e l’inizio del nuovo anno all’alba del 21 giugno quando i primi raggi del Sole attraversano l’angolo superiore sinistro della porta del tempio Kalasasaya. Molto deve essere ancora scavato, ma dopo un’esauriente visita del museo è più facile immaginare l’antico splendore di questa città ancora in parte avvolta nel mistero, capoluogo di un vasto e raffinato impero che si dissolse intorno al 1100 d.C. Rimangono i resti degli antichi palazzi e dei templi, gli impassibili monoliti, le teste “chiodo” o teste trofeo e le porte monumentali, come la famosissima Puerta del Sol con sull’architrave l’enigmatico bassorilievo del Dio dei bastoni. Proseguimento verso Copacabana, sulle sponde dell’immenso Lago Titicaca. Per arrivarci bisogna traghettare nello stretto di Tiquina che separa i due bacini del lago. Il paesaggio lungo la riva del Titicaca e con lo sfondo della Cordigliera è straordinario. Nella calda luce del tramonto facciamo una breve visita di Copacabana con il suo santuario dove è custodita l’immagine della Virgen de la Candelaria, patrona del Paese. Trasferimento nel nostro hotel sulle rive del lago.Pranzo in ristorante locale. Cena e pernottamento in hotel. 
    Partenza dal porto in barca verso l’Isla del Sol. Il Lago Titicaca è un mondo a parte di serena bellezza, senza veicoli a motore, con solo lama e asini come animali da soma. Sull’isola, uno dei luoghi più sacri per le civiltà andine, da quella di Tiwanaku agli Incas, ci sono molte rovine di epoca preincaica e incaica. Visitiamo la parte meridionale: Pilco Kaina con l’imponente Palacio del Inca e la vicina Fuente del Inca con l’antica ripidissima Escalera del Inca. (Dal 2022 la parte nord dell’isola è chiusa al turismo e pertanto non si possono effettuare le visite alle rovine che vi si trovano. Se la situazione dovesse cambiare nel periodo del nostro viaggio, provvederemo a inserire anche la parte nord). Nel pomeriggio rientro in barca a Copacabana e proseguimento in pulmino verso La Paz (220 km circa), dove l’arrivo è previsto in tarda serata. Pranzo in ristorante locale o a pic nic in base ai tempi di percorrenza del gruppo, cena libera e pernottamento. 
    Dedichiamo la mattinata al famoso Witch Doctor’s Market e lasciamo del tempo libero per aggirarci tra il mercato e i negozi di artigianato. Dopo il pranzo libero volo per Santa Cruz, che raggiungiamo in circa un’ora di volo in serata. Arrivo e trasferimento in hotel per il pernottamento.Pranzo libero, cena e pernottamento in hotel.  
    Prima colazione e trasferimento in aeroporto per il volo Air Europa in per Madrid. Pernottamento a bordo. 
    Arrivo a Madrid presto al mattino, cambio di aeromobile e proseguimento per l’Italia.    Le miniere di PotosìLa funicolare di La PazLa laguna colorata      

    Perché con noi

    • Un viaggio interamente dedicato alla Bolivia, tra le regioni andine, il Lago Titicaca e i salares
    • Si parte da Sucre per salire gradualmente in altitudine
    • Visitiamo il mercato domenicale di Tarabuco
    • Si viaggia in piccoli gruppi
    • Ad accompagnare il gruppo c'è un nostro esperto dall'Italia

    I nostri esperti

    MARINO KELLER BARD

    Dal 6  novembre  2026 al 20  novembre  2026

    Approfondimenti di viaggio

    ITINERARIOSono da mettere in conto possibili cambiamenti di itinerario in base alla disponibilità delle sistemazioni nell’altopiano sud (dove le infrastrutture in grado di accogliere gruppi sono davvero poche), a possibili cambi operativi dei voli che collegano Uyuni a La Paz e alle condizioni climatiche presenti all’epoca del viaggio sull’altopiano boliviano; oltre che lunghi trasferimenti, soprattutto sull’altopiano boliviano da Uyuni a Uyuni. Le giornate possono prevedere anche [...]