BORNEO MALESE – POPOLAZIONI, FORESTE E PRIMATI 2027

MALESIA

  • BORNEO MALESE – POPOLAZIONI, FORESTE E PRIMATI 2027

    MALESIA

    Viaggi con Esperto
    Durata 16 giorni
    Partecipanti minimo 10 massimo 14  partecipanti
    Partenze
      2027
      Status partenza
      Impronte
    • Dal 13  febbraio   al 28  febbraio  
      Iscrizioni aperte
      160
    • Dal 6  novembre   al 21  novembre  
      Coming soon
      160

    A PARTIRE DA:  

    5.350€

    Malesia

    BORNEO MALESE – POPOLAZIONI, FORESTE E PRIMATI 2027

    Il Borneo è un’isola di 743.107 Kmq, la terza del mondo per estensione e la maggiore dell’arcipelago indonesiano. E’ bagnato dal Mar Cinese del Sud, dal Mare di Giava e dal Mare di Sulu. Dal punto di vista politico l’isola è divisa in tre parti: la vasta regione del Kalimantan indonesiano, che occupa la fascia centrale e meridionale del Borneo, il nord dove troviamo il Sabah e il Sarawak che riguardano l’itinerario da noi proposto e il Sultanato del Brunei. L’estrema punta settentrionale del Borneo è dominata dal massiccio granitico del Monte Kinabalu, che, con i suoi 4,095 metri, rappresenta una delle vette più alte del Sud-Est asiatico. Essendo collocato lungo l’equatore, sotto la fascia soggetta agli uragani, il Borneo gode di un clima stabile che, complice l’isolamento, nel tempo ha favorito l’evolversi di una grande varietà di ecosistemi e di una biodiversità eccezionale: più di 15000 le specie vegetali ad oggi conosciute, fra cui 6000 endemiche e 400 scoperte soltanto negli ultimi 15 anni. Delle oltre 200 specie di mammiferi presenti, un quinto sono esclusive del Borneo e trovano rifugio soprattutto nelle lussureggianti foreste pluviali; ma anche le distese di mangrovie arricchiscono i sistemi fluviali e costieri di pesci e crostacei biologicamente rilevanti… senza dimenticare le foreste nane di rododendri che popolano le alte vette dell’isola, tra cui il Monte Kinabalu, considerato uno dei maggiori serbatoi di biodiversità del pianeta. La fauna del Borneo è davvero sorprendente e comprende molte specie endemiche di rettili, anfibi, pesci e mammiferi. Fra questi ultimi, spiccano il leopardo nebuloso, l’elefante pigmeo, l’orso malese e il rinoceronte di Sumatra, nonché i Primati: scimmie Nasiche, Gibboni, Langur, Macachi ed ovviamente, gli affascinanti Oranghi. L’avifauna non è da meno con le sue 420 specie, fra cui i noti e coloratissimi buceri. Il nostro itinerario inizia dal Sarawak, una vera esperienza dell’esotico Borneo Malese. Giungla e tribù che in gran parte vivono ancora lungo i fiumi o all’interno della foresta. Si assaporerà l’esperienza di visitare alcune tribù Iban come anche le spettacolari grotte e formazioni rocciose di Mulu a cui si accede con un piccolo aereo. E soprattutto: gli “Orang Utan”. Queste simpaticissime scimmie antropomorfe sono uniche al mondo e autoctone qui in Borneo! Si prosegue poi per il Sabah: un altro Borneo, differente dal Sarawak, ma sempre a contatto con la vera giungla tropicale. Ampie e bellissime spiagge, natura incontaminata unita al divertimento di un’esplorazione in barca sui fiumi della giungla per avvistare le uniche e famose Scimmie Proboscidate ma anche… per ammirare una fra le vette più imponenti del Sud-Est Asiatico: il Mount Kinabalu, patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 2000. Inoltre… nelle zone più isolate il contatto e l’esperienza con la natura del Borneo: la Riserva di Tabin e il Fiume Kinabatangan vi daranno l’opportunità di incontrare elefanti pigmei che vivono nella giungla più fitta, coccodrilli e primati di ogni genere. 

     

    Itinerario di viaggio

    Partenza dall’Italia con volo di linea Turkish Airlines per Kuala Lumpur, via Istanbul. Pasti e pernottamento a bordo. 
    Arrivo al mattino a Kuala Lumpur. Disbrigo delle formalità d’ingresso, ritiro bagagli e trasferimento in hotel per la sistemazione in camera. Pranzo libero. Nel pomeriggio visita della città, partendo dalla più antica area residenziale totalmente di etnia malese a Kuala Lumpur, fondata nel 1899. Mentre gran parte della città si è rapidamente modernizzata, Kampung Baru conserva ancora un forte legame con la propria storia e cultura, evidente nelle numerose case tradizionali in legno, spesso costruite su palafitte. È quindi il momento ideale per una pausa gastronomica in puro stile locale, con l’assaggio del Nasi Lemak: riso cotto nel latte di cocco, accompagnato da una salsa leggermente piccante a base di pomodoro e spezie, fettine di cetriolo e uovo sodo. In questa zona sarà possibile gustare anche altre specialità, come i celebri Kuih, piccoli dolci tradizionali preparati con composte di frutta esotica e gelatine naturali.La visita prosegue nell’area della vecchia Kuala Lumpur, con una tappa alla Masjid Jamek. Questa antica moschea (chiusa ai non musulmani durante gli orari di preghiera) sorge in una posizione storica, alla confluenza dei fiumi Klang e Gombak, considerata il luogo di nascita della città. Costruita nel 1909, è la più antica moschea superstite di Kuala Lumpur e il suo stile architettonico si ispira a quello Moghul dell’India settentrionale. A pochi passi si esplora Masjid India (Little India), un quartiere vivace e colorato, ricco di persone, profumi e prodotti locali. Le botteghe espongono una grande varietà di articoli indiani autentici: abiti tradizionali, spezie, dolci tipici, ornamenti e accessori finemente lavorati. Nei dintorni, i venditori ambulanti propongono oli per massaggi terapeutici, erbe e radici utilizzate nella medicina tradizionale. In questa enclave indo-malesiana, perché non assaggiare il famoso Roti Canai, un pane locale soffice e fragrante, servito con Dhal, una salsa a base di lenticchie?Si raggiunge quindi la vicina Piazza Merdeka (Piazza dell’Indipendenza), dominata dall’iconico edificio Sultan Abdul Samad, costruito nel 1897 in stile malese-moghul e riccamente decorato. All’epoca era il più grande edificio del Paese, considerato il più bello degli Stati malesi. Oggi ospita l’Alta e Suprema Corte, oltre a un centro di artigianato.Nelle immediate vicinanze si trova Pasar Seni, il Mercato Centrale, un centro di arti e mestieri in stile bazar che offre un’ampia scelta di prodotti realizzati da artisti e artigiani locali. Qui è possibile acquistare souvenir, visitare una bottega di medicine tradizionali o scegliere pregiati tessuti malesi, tra cui i celebri batik. Pernottamento in hotel.Pasti: colazione a bordo, pranzo e cena liberi. 
    Dopo colazione, trasferimento in aeroporto in tempo utile per il volo diretto a Kuching. Disbrigo delle formalità d’ingresso nello Stato del Sarawak, incontro con lo staff locale e trasferimento in hotel. Pranzo libero.Nel pomeriggio tour alla scoperta della città di Kuching, che incarna pienamente l’esoticità della grande isola del Borneo. Il primo impatto è quello di una città tranquilla e rilassata, adagiata lungo il maestoso fiume Sarawak, tipico corso d’acqua della giungla, ancora oggi fondamentale per il commercio e la vita quotidiana della regione. Nel centro cittadino non esistono ponti e il collegamento tra le due sponde avviene ancora tramite le tradizionali barchette colorate e coperte, che in pochi minuti trasportano i passeggeri dal cuore della città all’altra riva. Qui, immersi nella vegetazione lussureggiante, si estendono i quartieri malesi, rimasti in gran parte autentici e poco toccati dal tempo.Visita del Tempio Cinese-Buddista Tua Pek Kong, che domina il fiume ed è un luogo di grande significato spirituale per la comunità buddhista locale. Si prosegue poi lungo le tranquille strade del Quartiere Malese (Malay Village), dove molte delle abitazioni più antiche presentano un doppio affaccio: uno sulla strada e l’altro direttamente sul fiume, con le barche ormeggiate sul retro. Numerose case, interamente in legno, costruite su palafitte, dipinte con colori vivaci e con oltre cento anni di storia, creano un suggestivo contrasto con il resto della città. Rientrando verso il centro, è prevista una breve visita alla Moschea di Kuching, circondata da una miriade di piccoli negozi sotto antichi portici. Da qui si passeggia tra profumi intensi e colori vivaci delle spezie locali, attraversando Jalan India, una strada animata da botteghe tradizionali che oltre alle spezie, vendono anche tessuti e altri prodotti tipici. Si raggiunge quindi, sempre a piedi, il Waterfront, una piacevole passeggiata pedonale che costeggia il fiume fino alla zona degli hotel. Lungo il Waterfront si affacciano eleganti edifici coloniali inglesi, riconoscibili per le facciate bianche, tra cui il Tribunale, il Palazzo del Governatore e, sulla sponda opposta del fiume, il suggestivo Forte Margherita. Sotto le case porticate del lungofiume si sussegue infine una moltitudine di negozi e botteghe che propongono autentico artigianato locale, proveniente direttamente dalle diverse tribù dell’entroterra. Pernottamento in hotel. Pasti: colazione in hotel pranzo e cena liberi. 
    Al mattino partenza via terra per il Bako Fishing Village, attraversando la foresta di mangrovie con le sue uniche palme Nipah.  Proseguimento con una barca a motore per una crociera di 30 minuti lungo la costa di fronte al Mar Cinese Meridionale per raggiungere il Parco Nazionale di Bako.  Dopo aver visitato il centro informazioni ed esposizioni del Parco, si procede verso l'estremità occidentale del parco per camminare lungo il plankwalk attraverso la foresta di mangrovie.  Durante la bassa marea, si possono osservare i marinai di fango e i granchi blu che escono dal loro nascondiglio per nutrirsi. Proseguimento lungo il sentiero Paku per avvistare la Scimmia Proboscidata, si sale fino all'altopiano che ospita varie delizie botaniche e diverse specie di piante carnivore. Qui si possono notare i diversi tipi di vegetazione (mangrovie, foresta pluviale, foresta di Kerangas e Padang).  Dopo il pranzo al Park Canteen, si prosegue con il trekking attraverso la foresta pluviale per praticare un po’ di bird watching e osservare, se fortunati, altri animali selvatici.  Ritorno al molo, poi in barca a Bako Village e trasferimento via terra a Kuching.Pasti: prima colazione in hotel, pranzo in ristorante e cena libera. Informazioni utili per il trekking (durata dell'intera giornata: 8 ore)-  Difficoltà: facile trekking. C'è un solo passaggio tra le rocce. -  Distanza percorsa da trekking a Teluk Pandan Kecil: 2 ½ km per tratta.- Cosa indossare: pantaloni lunghi o corti; scarpe da trekking o scarpe da ginnastica antiscivolo; maglietta a maniche corte (anche una di ricambio); cappellino; poncho impermeabile leggero; repellente per zanzare;- Bevande: una bottiglia di acqua minerale sarà fornita dalla guida ma vi consigliamo di portare con voi una borraccia con la vostra acqua o tè (per limitare l'uso di bottiglie di plastica!) 
    Dopo la prima colazione partenza verso sud per il Semenggoh Wildlife Centre, uno dei posti migliori al mondo per avvistare gli Orang-Utan allo stato semiselvaggio nel loro habitat naturale nella giungla, mentre penzolano dagli alberi e si aggrappano ai rampicanti. Situato all’interno della Semenggoh Nature Reserve, il centro ospita alcuni oranghi salvati dalla cattività o rimasti orfani e i loro discendenti. Non c’è garanzia di vedere un orango, il più grande animale al mondo che viva sugli alberi, ma anche durante la stagione della frutta (da fine Novembre a Marzo), quando gli oranghi trovano facilmente cibo nella foresta, ci sono ottime possibilità di osservarli durante il pasto che viene loro offerto giornalmente dai rangers del parco. Al termine di questa esperienza si ripartirà quindi alla volta del piccolo paese di Serian, l’ultimo prima di avventurarsi verso la giungla, dove si avrà il tempo e la possibilità di aggirarsi nel coloratissimo mercato locale. Da qui si continuerà a percorrere la strada statale, l’unica che collega Kuching con la parte Ovest del Sarawak, e che diventerà sempre più un “sali e scendi” seguendo i dislivelli naturali. Un’ulteriore sosta verrà effettuata presso una delle piantagioni di pepe della zona. È questa l’attività “base” dell’economia degli Ibans. Coltivazioni di questa remunerativa pianta si trovano lungo tutti i fiumi interni del Sarawak. Sarà interessante vedere queste piante ricoperte di bacche verdi e rosse ed avere un’esperienza con il tipo di lavorazione di tale bacca per arrivare al grano di pepe! Semplicissima ma ancora svolta senza macchinari. Il pepe prodotto in Sarawak è considerato uno dei migliori al mondo.Verso l’ora del pranzo arrivo previsto a Lachau, un vero e proprio “avamposto” non esistendo praticamente nessun paese ma soltanto piccoli villaggi spersi nei dintorni. Pranzo in stile locale. Prima di ripartire, si potrà fare dello shopping molto interessante con prodotti degli Iban. Scelta tra maschere, altri oggetti in legno, collanine e… veri machete (in malese: Parang). Qui si compreranno anche dei doni per gli Iban che andremo a visitare e con cui staremo insieme nelle loro abitazioni, dette Longhouses. È consuetudine, per i visitatori che vi si recano, portare dei doni: le nostre preferenze vanno a quaderni e matite per i giovani; sale per tutta la comunità (è ancora oggi una rarità!) e qualche bottiglia di Brandy… tanto per allietare la comunità Iban! Continuando il viaggio sempre più verso l’interno si giungerà quindi al jetty di Lemanak River. Qui saliremo a bordo delle tipiche barche lunghe (oggi con motori) – Longboats o Perau in lingua Iban, massimo 4 persone per barca – che, con un viaggio di circa 40 minuti, risalirà questo fiume immerso nella vegetazione della giungla locale fino ad arrivare alla Longhouse di Ngmah.  Sedendo in cerchio di fronte agli anziani, vi verrà offerto da bere il rituale distillato di riso con una cerimonia tipica e propiziatoria, in questo caso per i turisti ma comunque una cerimonia che si ripete da centinaia di anni e nello stesso identico modo anche quando si festeggiano arrivi di amici e parenti. Al suono di semplici strumenti a percussione, alcuni dei locali si esibiranno in una danza propiziatoria tipica Iban e vi inviteranno a ballare… per loro è un divertimento ma è soprattutto un segno di socializzazione. Dopo tali eventi la cerimonia più toccante e vera sarà quella di consegnare al Capo del Villaggio quanto da voi acquistato in precedenza. Vedrete che tutte le donne si siederanno in cerchio, con accanto i bambini, e divideranno equamente tutto ciò che sarà stato portato loro.   Cena in stile locale all’interno della Longhouse e pernottamento in una o più camere adibite agli ospitiPasti: colazione in hotel, pranzo in ristorante locale, cena in longhouse.   N.B. Le camere sono molto spartane ma pulite, dotate di materassi, lenzuola, cuscini, coperte e zanzariere, si consiglia comunque di portare un sacco-lenzuolo personale. Si dorme in 4-6 pax per camera. Sono a disposizione due semplici bagni, esterni alle camere, a uso esclusivo del gruppo. Sempre all’esterno è disponibile una doccia semplice ma efficace. Le Longhouses della tribù degli Iban sono più di 500 dislocate su quasi tutti i fiumi del Sarawak centrale. Gli Ibans possono indossare jeans e magliette ma quello che colpisce è il fatto che comunque vivono qui lungo il fiume dove gli spostamenti sono obbligatoriamente via acqua e poi… siamo a più di 300 Km di distanza dalla città! Le Longhouses sono composte da strutture in legno su palafitte arroccate sulle sponde dei fiumi. Gli interni sono composti da un lungo corridoio che rappresenta il luogo di vita sociale e comune per tutte le famiglie che l’abitano, a volte si arriva a 20 nuclei familiari per ogni Longhouse! Un’altra zona comune esterna è adibita allo stoccaggio del pepe e di altri alimenti che ne necessitano. Su questi lunghi corridoi si affacciano le porte degli “appartamenti” …  all’interno un semplice stanzone dove tutti dormono senza separazioni, una cucina sul retro con “balcone” in puro legno per l’essiccazione di altri prodotti alimentari. Alcune di queste Longhouses hanno ora a disposizione un generatore per avere qualche ora di luce ed alcune anche una linea telefonica speciale per comunicare con i centri di assistenza in caso di incendi e i problemi alla comunità ma… sono sempre delle rarità ed i servizi sono adibiti soltanto alle Longhouses che si trovano più vicine al lago di Batang Ai. 
    Prima colazione. Al mattino si avrà l’opportunità di cimentarsi con la lunghissima cerbottana (blowpipe) che ancora oggi viene utilizzata nelle battute di caccia. Con una guida Iban ci si recherà attraverso la giungla che circonda la Longhouse di Ngmah per visitare lepiantagioni di riso ma, soprattutto, verranno mostrate e spiegate le tante piante che continuano a essere usate da queste comunità sia come cibi ma anche come medicinali naturali. Simpatico pranzo stile pic-nic sulle sponde del fiume. Nel primo pomeriggio rientro in Longboat al molo e quindi via terra fino a Kuching con arrivo previsto in prima serata. Sistemazione in camera, pernottamento in hotel. Pasti: colazione, pranzo pic-nic, cena libera.    
    Dopo la prima colazione trasferimento in aeroporto per l’imbarco sul volo per Mulu. Arrivo al piccolo aeroporto di Mulu e trasferimento al vicino resort. Check-in e pranzo.Il Gunung Mulu National Park è uno dei parchi più spettacolari della Malesia e Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Si tratta di una distesa di natura incontaminata che offre l’opportunità di esplorare grotte, camminare su ponti sospesi e fare trekking. Tra le sue caratteristiche più rilevanti vi è il fatto che due massicci montuosi, uno di arenaria e l'altro calcareo, si innalzano l'uno di fronte all'altro, all'interno dei suoi confini. Nel primo pomeriggio incontro con la guida e partenza per un trekking (facile) lungo un percorso di oltre 3 chilometri nella giungla circostante per raggiungere le grotte di Lang e Deer che formano insieme il passaggio interno più vasto al mondo. All'interno vi si alternano millenarie stalattiti e stalagmiti dalle forme e dimensioni più svariate. Al tramonto si potrà assistere alla spettacolare uscita dalle grotte di milioni di pipistrelli che, a gruppi, si recano nella giungla circostante alla ricerca di cibo. Il rientro verrà effettuato con il calar della sera, camminando nella giungla in un’atmosfera suggestiva. Cena e pernottamento in resort. Pasti: colazione in hotel, pranzo e cena in resort. 
    Dopo la prima colazione intera giornata dedicata al Parco Nazionale Gunung Mulu. Escursione fluviale, in longboat a motore, per la visita del villaggio di Batu Bungan, della popolazione indigena Penan, fondato dal governo per scoraggiarne lo stile di vita nomade. Gli abitanti sono ormai civilizzati ma vendono interessanti strumenti musicali tradizionali e contenitori intrecciati con foglie di pandanus. Si prosegue in longboat per la Wind Cave, chiamata così per la brezza deliziosamente fresca che vi fluisce. La grotta ha diverse sale, tra cui la King’s Chamber simile a una cattedrale, traboccanti di millenarie stalattiti e stalagmiti dalle forme e dimensioni più svariate. Si continua per la vasta Clearwater Cave lungo passerelle di legno e gradini rocciosi. Nel 2012 ne sono stati esplorati 225 km di cui solo un piccolo tratto è attualmente aperto ai visitatori. Come suggerisce il nome la sua maggior attrattiva è un fiume sotterraneo di acqua dolce. Pranzo picnic all’esterno della grotta, in prossimità del fiume, dove è anche possibile concedersi un bagno tonificante. Pomeriggio libero da dedicare al relax o a un’attività opzionale da acquistare in loco. Pernottamento in resort.Pasti: colazione in resort, pranzo picnic e cena in resort. Informazioni utili:Giro in barca Resort - Wing & Clearwater Caves: 20-25 minuti a tratta.Per raggiungere l'ingresso della grotta di Clearwater: ci sono dei gradini di legno da salire. Visita delle grotte - cosa indossare: pantaloni lunghi, maglietta, poncho leggero; repellente per zanzare, berretto; piccola torcia 
    Dopo la prima colazione trasferimento al piccolo aeroporto del parco per il volo per Kota Kinabalu. Arrivo a Kota Kinabalu, la capitale del Sabah, disbrigo delle formalità d’ingresso, accoglienza e trasferimento all’hotel. Kota Kinabalu, chiamata anche KK, prende il nome dal Monte Kinabalu, situato a circa 90 km a est-nord-est della città. Non ha il fascino e l’atmosfera sonnolenta e coloniale della sorellastra del Sarawak, Kuching, perchè venne quasi completamente distrutta dai bombardamenti degli alleati durante la Seconda Guerra Mondiale. Visita dei principali siti d’interesse della città: Gaya Street, il Sabah Tourism Building, l’Atkinson Clock Tower e il mercato centrale. Pernottamento in hotel. Pasti: colazione in hotel, pranzo e cena liberi.  Etimologia del nome Kota KinabaluIl significato di Kota è piuttosto chiaro, si tratta di una parola malese che indica una “fortezza”, un “paese”, una “città”, e ricorre spesso nel nome di città e villaggi della Malesia. Una tradizione locale riconduce la parola Kinabalu al termine Aki Nabalu che significa “nonno Nabalu”. Nabalu è una parola di etimologia incerta, ma con un significato abbastanza definito “luogo della morte”, “spirito della morte”. Il nome Kinabalu combinerebbe, quindi, il senso di rispetto per gli anziani tipico di queste culture (qualunque persona molto anziana è chiamata Aki, “nonno”), il culto degli antenati dei Dusun e la loro paura superstiziosa verso il soprannaturale (infatti il termine Aki può anche indicare uno spirito spaventoso e la sua incarnazione), la maestosità e le insidie ambientali della grande montagna. 
    Dopo la prima colazione partenza per la giornata dedicata alla visita del Parco Nazionale del Kinabalu (Taman Negra Kinabalu), dichiarato nel 2000 Patrimonio naturale dell’Umanità da parte dell’UNESCO per la sua alta concentrazione di biodiversità. Si risalirà la dorsale montuosa orientale del Monte Kinabalu fino a raggiungere il tipico Nabalu market, ottimo punto di osservazione della montagna, un grande blocco granitico e frastagliato alto ben 4,095 metri. Si proseguirà fino all’interno del Parco, per effettuare un facile percorso naturalistico a piedi che si snoda attraverso la tipica vegetazione delle foreste basso-montane tropicali, dove si avrà modo di osservare le diverse specie di orchidee, ginger selvatici, muschi, felci, piante carnivore come le Nepenthes, piante medicinali, rattan e tante altre ancora: una biodiversità veramente unica. Ci si sposterà quindi sull’altro versante della montagna, scendendo ad un’altitudine di circa 600 mt, si raggiungerà l’area delle Poring Hot Spring, sorgenti naturali all’aperto, di acqua calda e fredda, costruite durante la Seconda Guerra Mondiale dai Giapponesi durante la loro occupazione. La natura tropicale di quest’area è abbastanza differente da quella del primo versante: l’altezza degli alberi possono raggiungere i 60 m e la vegetazione sembra dominare il paesaggio! Pranzo in stile locale per poi ripartire per una breve e facile camminata, e raggiungere un ponte sospeso (canopy walkway). Sulla strada del rientro in città, se fortunati (non sempre ci sono piante fiorite), si effettuerà una breve sosta per osservare il fiore della Rafflesia, una pianta rara, endemica delle foreste pluviali, parassita, senza tronco, foglie o vere radici. Il fiore può raggiungere 1 metro di diametro e pesare anche fino a 11 Kg. La Rafflesia è considerato il fiore ufficiale dello stato del Sabah in Malesia e la sua immagine è presente anche sulle banconote locali.Nel tardo pomeriggio rientro a Kota Kinabalu con una sosta di fronte alla bella moschea tutta bianca e blu con vista sul golfo della città. Pasti: colazione in hotel, pranzo in ristorante locale, cena libera. Informazioni utili:- durata dell'intera giornata: 9 ore-  Trekking Kibanabalu Park, facile - distanza percorsa 4-5km  -  Trekking Hot Springs, facile ma sentiero in salita - distanza 600 metri fino al ponte sospeso- Cosa indossare: pantaloni lunghi o corti; scarpe da trekking o scarpe da ginnastica antiscivolo; maglietta a maniche corte (anche una di ricambio); cappellino; poncho impermeabile leggero; repellente per zanzare. 
    Dopo la prima colazione trasferimento all’aeroporto in tempo utile per l’imbarco sul volo per Lahad Datu per raggiungere (circa due ore di trasferimento). Arrivo a Lahad Datu, accoglienza, registrazione presso gli uffici della Tabin Wildlife Reserve e trasferimento con mezzo 4x4 su strada sterrata per il Tabin Wildlife Resort (circa 1 ora e mezza di viaggio). La Tabin Wildlife Reserve è l’habitat naturale di un gran numero di animali selvatici, alcuni dei quali sono estremamente rari e in via d’estinzione. Estesa su una superficie di 1200 kmq, questa riserva è composta prevalentemente da una foresta pianeggiante di dipterocarpacee, con alcune foreste di mangrovie situate nelle propaggini settentrionali. Qui i protagonisti sono gli oranghi, gli elefanti pigmei, gli scoiattoli volanti, i gibboni, i gatti selvatici e una moltitudine di specie di uccelli. Nel pomeriggio si percorre, a piedi, il sentiero più popolare della riserva che conduce al Lipad Mud Volcano. Il percorso, di circa 2 km, è abbastanza agevole e offre l’occasione di avvistare alcuni animali. Il vulcano si estende su 2 ettari di terreno spoglio; il cono attivo si eleva a 2-3 metri di altezza ed erutta un fango grigiastro, salato e gorgogliante che risale da sorgenti molto profonde ricche di sodio e calcio. La zona è spesso frequentata da animali: elefanti, cervi sambar, cinghiali barbati, piccoli mammiferi e uccelli che vi si recano a bere e leccare il fango o a bagnarsi. Si torna al resort percorrendo il sentiero degli elefanti (800 m). Dopo cena safari notturno per osservare gli animali notturni e il cielo stellato. Pernottamento in resort.Pasti: colazione in hotel, pranzo e cena in resort. Informazioni utili:Trekking lungo un facile sentiero che può essere spesso fangoso: 1,5 km a tratta. Cosa indossare: pantaloni lunghi; maglietta a maniche corte; cappellino; poncho impermeabile leggero; repellente per zanzare; binocolo. 
    Un’intera giornata da dedicare alla fantastica Tabin Wildlife Reserve. Presto al mattino camminata per osservare gli uccelli con le prime luci del giorno, nella riserva si contano più di 300 specie di uccelli, tra cui il famoso hornbill. Dopo la prima colazione trekking lungo il Gibbon Trail (circa 3 km, 2 ore – trekking facile) per raggiungere la Lipad Waterfall, splendido esempio di tipica bellezza paradisiaca tropicale, dove è possibile immergersi nelle acque rinfrescanti e godere dell’atmosfera del luogo. Nel pomeriggio tempo libero da dedicare al relax o alle attività opzionali offerte dal resort. Dopo cena escursione nei dintorni del resort per osservare gli animali notturni. Pernottamento in resort.Pasti: colazione, pranzo e cena in resort. 
    Dopo la prima colazione partenza via terra per il Kinabatangan River (circa 3 ore di trasferimento). All’arrivo sul fiume imbarco su un motoscafo per raggiungere la zona di Abai, dove si trova il nostro resort immerso in una foresta di mangrovie. Pranzo nel ristorante del resort. Il Kinabatangan River, con i suoi 560 km di acqua color cioccolato è il più lungo del Sabah, dalla sua sorgente si fa strada serpeggiando nell’entroterra fino a raggiungere il Mare di Sulu. E’ considerato uno dei migliori luoghi del Borneo per l’osservazione della fauna selvatica. Lungo le sue rive, e lungo quelle dei suoi numerosi affluenti, si estende un ecosistema ricchissimo, che ospita alcune delle specie animali più rare e iconiche dell’isola. Il fiume è inoltre abitato dagli Orang Sungai, le popolazioni locali conosciute come “popoli del fiume”, che ancora oggi vivono principalmente di pesca, catturando piccoli pesci e crostacei secondo tradizioni tramandate da generazioni. A causa della progressiva perdita degli habitat naturali provocata dal disboscamento per l’espansione delle piantagioni di palma da olio, molte specie si sono rifugiate lungo il Kinabatangan. Proprio per questo motivo, nel 2006 l’intera area è stata ufficialmente dichiarata Santuario della Fauna Selvatica, al fine di proteggere questo prezioso ecosistema e prevenirne l’ulteriore degrado. Nel pomeriggio partenza per il primo safari fluviale. Ogni barca è dotata di motori fuoribordo a 4 tempi caratterizzati da emissioni e rumorosità inferiori rispetto ai tradizionali motori a 2 tempi (utilizzati lungo il fiume principale dove la corrente è forte); quelli con motore a propulsione elettrica sono utilizzati più facilmente durante la visione della fauna selvatica nei piccoli affluenti. Durante l’osservazione della fauna selvatica, quando ci sono avvistamenti, i motori vengono spenti consentendo un approccio più silenzioso. Rientro in resort per una doccia calda (l’acqua è riscaldata con l’energia solare) e una cena a lume di candela avvolti dalla foresta circostante. Pernottamento in resort.Pasti: colazione, pranzo e cena in resort. 
    Sveglia di prima mattina (alle 05.30) per assistere al risveglio della foresta pluviale. Dopo una colazione leggera, ci si imbarca per una crociera sul fiume Kinabatangan per osservare la fauna selvatica e gli uccelli che sono più attivi al mattino, sulla nostra strada per il lago a meandro di Kelenanap Ox-Bow (circa due ore di navigazione). Ritorno al lodge per una colazione completa. Si procede con un tour didattico a piedi lungo l'Hornbill Boardwalk del lodge con il naturalista (passeggiata facile di circa un’ora e trenta minuti). Tempo a disposizione per un po’ di relax. Possibilità di attività opzionali organizzate dal resort. Dopo il tè pomeridiano ci si dirige ancora una volta verso il fiume per un altro safari alla ricerca della fauna selvatica (circa 3 ore di navigazione). Lungo il fiume Kinabatangan è possibile avvistare le scimmie proboscidate (Nasalis larvatus), gli orang-utan, una straordinaria varietà di uccelli tropicali (hornbill, martin pescatori, aquile pescatrici…) e con un po di fortuna anche i rari elefanti pigmei del Borneo, i più piccoli al mondo, coccodrilli e diversi rettili come serpenti arboricoli e varani. Il tutto immersi nella lussureggiante e incantevole giungla pluviale che circonda i corsi d’acqua e regala un’esperienza naturalistica intensa e autentica. Rientro in resort per la cena e il pernottamento.Pasti: colazione, pranzo e cena in resort. Informazioni utili:Escursioni in barca organizzate dal resort – 8/12 persone per imbarcazione. Cosa indossare: pantaloni lunghi o corti, scarpe da trekking o scarpe da ginnastica antiscivolo; maglietta a maniche corte; cappellino; poncho impermeabile leggero; repellente per zanzare; binocolo. 
    Dopo la prima colazione trasferimento in barca veloce lungo il fiume Kinabatngan fino a Sandakan (circa 1 ora e mezza). All’arrivo al jetty di Sandakan proseguimento via terra per il Sepilok Orang-Utan Rehabilitation Center. Questo Centro, fondato nel 1964 e con una estensione di 40kmq, ospita Orang-Utan che vengono riabilitati alla vita nella foresta dopo aver perduto il loro habitat naturale. È possibile osservare esemplari che giungono dalla foresta circostante alla ricerca di cibo supplementare posto su delle piattaforme dai rangers locali, i quali in questo modo possono osservare lo stato di salute di questi primati. Da qui si passerà al limitrofo Bornean Sun Bears Conservation Centre dove il Dr. Wong, creatore del Centro, si dedica da anni al salvataggio di questi piccoli orsi molto difficili da avvistare nelle foreste tropicali del Borneo. Dopo un pranzo anticipato, trasferimento all’aeroporto di Sandakan in tempo utile per l’imbarco sul volo per Kuala Lumpur. Arrivo all’aeroporto di Kuala Lumpur, ritiro dei bagagli e nuovo check-in sul volo intercontinentale Turkish Airlines per il rientro in Italia, via Istanbul. Pernottamento a bordo. Pasti: colazione in resort, pranzo in ristorante locale, cena libera. Letteralmente il termine Orang-Utan significa “uomo selvaggio” o “uomo della giungla”, un attestato di rispetto della gente del posto per queste grandi scimmie. Per tradizione gli oranghi non furono mai cacciati come gli altri animali della foresta pluviale; in realtà i popoli indigeni del Borneo erano soliti venerare i loro teschi nello stesso modo in cui veneravano le teste appartenenti ai membri delle tribù nemiche. Gli oranghi sono l’unica specie di grandi scimmie che si trova al di fuori dell’Africa. Un maschio adulto è un’impressionante creatura dal pelo fulvo, le cui braccia possono raggiungere un’apertura di 2,25 mt, e il cui peso arriva spesso a 145 kg. I maschi dominanti si distinguono per i rigonfiamenti ai lati del viso particolarmente pronunciati, una caratteristica che ha la funzione di ribadire la posizione di superiorità. Un tempo si diceva che un orango potesse lanciarsi di albero in albero da un capo all’altro del Borneo senza mai toccare il suolo. Purtroppo, oggi la situazione è cambiata radicalmente e si sta pagando il prezzo di anni di caccia indiscriminata e di distruzione dell’habitat; si calcola che gli esemplari che vivono attualmente allo stato selvatico siano meno di 15.000. 
    L’arrivo in Italia è previsto in mattinata.                        

    Perché con noi

    • un itinerario che spazia dal Sarawak al Sabah e che consente di esplorare gli habitat naturali più importanti del Borneo Malese
    • l'incontro con due primati d'eccezione: l'Orang-Utan e le scimmie proboscidate (nasiche)
    • l'incontro con la minoranza etnica Iban e il pernottamento in una tradizionale long-house
    • la visita della remota Tabin Wildlife Reserve, per osservare  un gran numero di animali selvatici, alcuni dei quali estremamente rari e in via d'estinzione

    I nostri esperti

    ALESSANDRO BALDUZZI

    Dal 13  febbraio  2027 al 28  febbraio  2027

    MARCO STEFANO GIUSSANI

    Dal 6  novembre  2027 al 21  novembre  2027

    Approfondimenti di viaggio

      Altre informazioni: Voli internazionali – L’operativo voli con Turkish Airlines è indicativo. Il piano voli verrà definito al momento della conferma del gruppo; anche la compagnia area potrebbe essere cambiata in funzione di orari/disponibilità migliori. Non avendo un piano voli definitivo, si possono valutare diverse soluzioni, classi di prenotazione e anche partenze da diversi aeroporti italiani.Organizzazione e trasporti – Si utilizzano automezzi di differenti [...]