CIVILTA’ MILLENARIE DEL NORD PERU’ E GALAPAGOS

ECUADOR PERU'

  • CIVILTA’ MILLENARIE DEL NORD PERU’ E GALAPAGOS

    ECUADOR PERU'

    Viaggi con Esperto
    Durata 17 giorni
    Partecipanti minimo 10 massimo 14  partecipanti
    Partenze
      2026
      Status partenza
      Impronte
    • Dal 31  ottobre   al 16  novembre  
      Iscrizioni aperte
      205

    A PARTIRE DA:  

    8.600€

    Peru' - Ecuador

    CIVILTA’ MILLENARIE DEL NORD PERU’ E GALAPAGOS

    Le regioni settentrionali del Perù vantano una complessità archeologica e storica poco conosciuta ai più, che spesso identificano il Perù solo con l’impero Inca la cui nascita risale alla meta del XIII secolo d.C. mentre le più antiche culture pre-incaiche risalgono addirittura a circa 3.000 a.C. Fu infatti la costa settentrionale del Perù che vide la nascita delle prime società organizzate: A Trujillo le piramidi del Sole e della Luna della cultura Moche e Chan Chan. Più a nord Chiclayo con il museo “del Señor de Sipan”. L’itinerario si sviluppa nel nord del Paese per poi raggiungere in volo Quito e dedicare del tempo per la visita del suo centro storico, un gioiello coloniale Patrimonio UNESCO.

    Poi di nuovo in volo fino alle remote Isole Galapagos, un arcipelago che si estende nell’Oceano Pacifico a circa 1.000 km dall’Ecuador. Queste isole leggendarie, celebrate da Charles Darwin, sono uno dei santuari naturali più straordinari al mondo. Qui, albatros, pinguini, sule dalle zampe azzurre, tartarughe giganti, iguane marine, leoni marini, balene e delfini convivono in un ecosistema unico, che ha contribuito a rivoluzionare la scienza e continua a stupire ogni viaggiatore.

    Un’avventura intensa e indimenticabile, tra natura selvaggia, testimonianze storiche e paesaggi che sembrano appartenere a mondi diversi… e tutti nello stesso paese.

    Itinerario di viaggio

    Partenza dall’Italia con voli di linea per il Perù, con scalo a Madrid. Arrivo a Lima in serata e incontro con lo staff locale. Trasferimento in hotel e pernottamento. Pasti liberi e pernottamento in hotel.  
    Dopo la prima colazione, partenza per la visita panoramica di Lima iniziando dal centro storico di Lima, patrimonio mondiale dell'UNESCO, ricco di affascinanti edifici storici come, la Cattedrale, l’Arcivescovado, il Palazzo del Governo (visita esterna) e la Casa Aliaga, un palazzo coloniale concesso dal capo conquistador Francisco Pizarro a uno dei suoi capitani, Jeronimo de Aliaga. Questa è l'unica casa di quell'epoca che appartiene ancora alla stessa famiglia. Si prosegue con il tradizionale quartiere Pueblo Libre, dove si visita il Museo Larco, situato nell’ex residenza del vicerè splendidamente restaurato, edificio che fu costruito su una piramide precolombiana del VII secolo. Il museo vanta una collezione completa di oggetti d'oro e d'argento pre-ispanici, così come pezzi di arte erotica. Al termine della visita, partenza per l’aeroporto in connessione con il volo per Trujillo. Arrivo e trasferimento in hotel. Pasti liberi.  
    Prima colazione e partenza per una giornata non lontano da Trujillo, si visitano le rovine archeologiche delle Huacas del Sole e della Luna, importanti centri risalenti all’epoca Moche. In particolare, durante i restauri alla Huaca della Luna (Piramide della Luna), son venuti alla luce dei formidabili affreschi raffiguranti il dio Ayapahek, la divinità più importante della cultura Moche. Proseguimento della visita del complesso archeologico di Chan Chan, la capitale dell’antico regno Chimù. All’epoca della sua scoperta, effettuata dagli spagnoli quasi cinque secoli fa, era probabilmente la più grande città in adobe (mattone crudo) del mondo. Fondata probabilmente intorno alla metà del IX secolo d.C., fu la capitale dell’impero Chimù fino alla conquista degli Incas, avvenuta verso il 1470. La città, che secondo una stima poté arrivare fino a 30.000 abitanti all’apice del suo splendore, è composta da dieci cittadelle, con muri perimetrali a pianta rettangolare. In esse, templi, stanze cerimoniali, camere mortuarie e alcune residenze, un complesso che si estende su una superficie totale di circa 20 kmq che affacciano sul mare. Sulle mura si possono ancora osservare raffigurazioni di pesci e uccelli marini, oltre alla tipica iconografia della cultura Chimù. Grazie a un sofisticato sistema di acquedotti e irrigazioni, i Chimù trasformarono gli aridi terreni in fertili campi e da essi gli Incas appresero e perfezionarono le proprie tecniche idrauliche. Il sito di Chan Chan, dal 1986, è entrato di diritto nella lista Unesco come Patrimonio dell’Umanità. Si lascia Chan Chan per raggiungere la cittadina di Huanchaco, località costiera posizionata in una baia già nota ai popoli Moche, Chimù e Inca e utilizzata come porto. Rientro in hotel per il pernottamento. Pasti liberi e pernottamento in hotel.  
    Partenza di prima mattina per la Huaca del Brujo, area cerimoniale della cultura Moche dove pochi anni fa un’importante missione archeologica ha portato alla luce uno dei tesori più sensazionali degli ultimi tempi. E’ stato scoperto un fardo funerario all’interno del quale giaceva un corpo di donna, in perfetto stato di conservazione e interamente tatuata, con un ricchissimo corredo funebre di oggetti in oro e argento. Questa straordinaria scoperta, conosciuta oggi con il nome di “Signora di Cao”, ha rivoluzionato le teorie preesistenti circa il ruolo occupato dalla figura femminile nella cultura Moche. Il corredo e il fardo della “Signora di Cao”, probabilmente una sacerdotessa, risalgono a oltre 1700 anni fa. Gli elementi ritrovati confermano l’importanza di questa donna nell’ambito della propria civiltà: dai disegni geometrici dipinti sulle pareti della tomba ai tatuaggi sulle caviglie e sui piedi e quelli sulle braccia, quest’ultimi raffiguranti serpenti e ragni che nella simbologia andina sono attribuiti a un carattere semidivino, così come vasi di ceramica, strumenti per la lavorazione del tessuto e splendidi gioielli in oro e rame. E’ ora possibile ammirare la preziosa collezione presso il museo del sito, inaugurato nel 2009 a pochi metri dal complesso archeologico. Di per sé il sito della Huaca del Brujo conta diverse strutture a gradoni, recinti, una piazza principale dove presumibilmente si celebravano i riti più importanti e una piramide, sempre a gradoni, dalla cui sommità echeggia il suono ovattato e costante dei flutti oceanici del Pacifico: uno scenario che rievoca il misticismo di antiche cerimonie in cui si veneravano gli astri, la luna e il mare. Al termine della visita si prosegue per Chiclayo. Pranzo e cena libera e pernottamento in hotel.  
    Dopo la colazione partenza per il santuario storico del Bosco di Pomac, una grande riserva naturale di alberi di carrubo, che è anche e soprattutto un’importante area archeologica della civiltà Sican, precedente a quella incaica e che prosperò sulla costa nord del Perù tra l'VIII e il XIV secolo, dopo quella moche. Qui si trovano 36 piramidi costruite in adobe. Fra le più conosciute ci sono Huaca La Ventana, caratterizzata da numerose aperture che sembrano finestre, da cui il nome, e Huaca Loro, dove venne scoperta la tomba di un probabile governate, la cui particolarità fu quella di essere stato seppellito a testa in giù, forse come simbolo di rinascita nel mondo dell’aldilà.Ritornando a Chiclayo ci fermiamo al Museo Hans Heinrich Bruning, che offre un’ampia panoramica sulle civiltà che si sono succedute nel nord del Perù nel corso della storia, a partire dalle più semplici fino ad arrivare alle più complesse come la civiltà Moche, che iniziò fra il Secolo I a.C. e il Secolo VII d.C. e si diffuse in molte regioni settentrionali costiere del Perù. I Moche si specializzarono nel campo dell’ingegneria idraulica, costruendo una rete di canali per favorire lo sviluppo dell’agricoltura e delle coltivazioni, e divennero degli straordinari ceramisti. In questa epoca furono prodotti i migliori artefatti in ceramica, con disegni elaborati che raffiguravano uomini, animali, temi religiosi, cerimonie e alto ancora. Successivamente ai moche, i Sican (o Lambayeque) si dedicarono invece alla metallurgia, in particolare alla lavorazione dell’oro, di cui divennero maestri assoluti. Entrambe posero le basi per la civiltà Chimù, che costruì la più grande città di adobe del mondo, Chan Chan, dando prova di una eccezionale competenza architettonica e ingegneristica. A breve distanza visitiamo inoltre Huaca Rajada, più precisamente agli scavi della tomba del Señor de Sipan, per visitare la ricostruzione della tomba del signore di Sipan, di cui potremo ammirare il magnifico corredo nel museo delle Tombe Reali, il giorno seguente. Rientro a Chiclayo e pernottamento. Pranzo in ristorante locale in corso di visite, cena libera e pernottamento in hotel.  
    Dopo la colazione trasferimento alla località di Sican, per visitare il Museo Nazionale di Sican (chiuso il lunedì), dove si avrà modo di vedere i resti dello sfarzoso corredo di Huaca Loro e le testimonianze della grande abilità metallurgica della cultura sican. Successivo trasferimento per Tucume, presso la quale si trova la cosiddetta “valle delle piramidi” (sito chiuso il lunedì), una vasta superficie inserita nel contesto di un bel palmeto, che ospita un complesso archeologico di 26 costruzioni piramidali tronche, purtroppo molto danneggiate dall’erosione, poco conosciute ma di grande valenza storico-culturale.Protagonista della giornata sarà però il Museo Tumbas Reales del Señor de Sipan (chiuso il lunedì), costruito appositamente e inaugurato nel 2002 per mostrare al mondo un tesoro unico, di inestimabile valore: la sensazionale collezione di oggetti rinvenuti nella tomba di Huaca Rajada, dove vennero ritrovati i resti di un antico governante moche del III secolo, dal cui fardo funerario emersero i tesori più favolosi mai scoperti in Perù. La scoperta della tomba, effettuata nel 1987, per l’importanza scientifica e la ricchezza in essa contenuta è stata paragonata alla scoperta della tomba di Tutankhamon.L'uomo riposava fra le pareti di una camera funeraria costruita con mattoni crudi e chiusa da un tetto in legno, sepolto in una bara dipinta di rosso. Gli oggetti del corredo funebre erano adagiati in parte sopra la salma; il naso, la bocca e gli occhi erano coperti con pezzi in oro e le scarpe erano d’argento. Il rango del personaggio era evidente dalla ricchezza e dalla raffinatezza del corredo e della veste interamente coperta da piccole placche in oro. Insieme al signore di Sipan furono rinvenuti inoltre i resti di altre 8 persone, fra cui delle donne, probabilmente concubine, dei soldati, un sacerdote e un anziano, definito come il “vecchio signore di Sipan”. Rientro a Chiclayo e pernottamento.Pranzo in corso di visita e cena libera.  
    Dopo la colazione è tempo di lasciare il nord del Perù, trasferimento quindi in aeroporto e partenza in volo per Lima. Trasferimento privato in hotel. All’arrivo, trasferimento in città e resto del pomeriggio libero. Pernottamento in hotel. Pasti liberi.  
    Colazione in hotel e visita del sito archeologico di Pachamacac, a circa 40 km a sud-est di Lima. Il sito fu un importante centro cerimoniale che fu utilizzato da numerose civiltà. Si ritiene che le sue fondamenta debbano ricercarsi nel periodo della cultura Lima, fra il III e il VII secolo dc, e che i complessi monumentali al suo interno vennero poi ampliati e occupati dalle civiltà successive: i Wari, di cui oggi resta ad esempio il Tempio Dipinto, così chiamato per le decorazioni pittoriche sulle sue pareti; gli Ichma, ricordati anche come Pachamacac e che diedero il nome al sito, e infine gli inca, che costruirono il Tempio del Sole, situato in posizione rialzata e da cui si riesce ad avere una bella panoramica sul sito e sull’oceano. Al termine delle visite rientro in città e per la visita del vibrante quartiere artistico e bohémien di Barranco. Oggi è famoso per street art, gallerie d’arte, musica e vita notturna.Pranzo e cena liberi.  
    Partenza al mattino per l’aeroporto di Lima in coincidenza con il volo per Quito. Arrivo e dopo l’espletamento delle formalità d’ingresso, accoglienza da parte dello staff locale e trasferimento in hotel. Situata in una valle andina a 2.850 metri di altezza ai piedi del vulcano Pichincha (4.790 m), Quito, seconda capitale più alta del mondo, vanta una posizione spettacolare. La sua principale attrazione è la città vecchia, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, un insieme di facciate seicentesche, pittoresche plazas e chiese che mescolano elementi spagnoli, moreschi e indigeni. Cena libera e pernottamento in hotel.Pranzo e cena liberi. 
     Prima colazione. Trasferimento all’aeroporto per il volo per le Isole Galàpagos. Arrivo all’aeroporto dell’isola Baltra, accoglienza da parte del personale locale e successivo trasferimento per il porto con imbarco sul motoscafo pubblico veloce per il trasferimento all’Isola Isabela (2,5/3 ore in base alle condizioni del mare che è spesso agitato). Arrivo a Puerto Villamil, situato all’estremità sud-orientale dell’isola Isabela, un tranquillo paesino di piccole abitazioni e vie a fondo sabbioso affacciato su un’incantevole spiaggia di sabbia bianca. Sistemazione in hotel. Visita della vicina laguna detta “ Pozo de los Flamingos” dove vivono fenicotteri, iguane marine e un allevamento di tartarughe. Rientro in hotel.Pranzo e cena liberi. N.B. All’arrivo alle Galapagos bisogna pagare una tassa d’ingresso di 200 US$/pax e una tassa d’attracco al molo di Isabela di 10 US$/pax. In partenza invece bisogna pagare una tassa d’immigrazione pari di 20 US$/pax. Queste tasse sono escluse dalla quota di partecipazione. Inoltre è da tenere presente che le barche utilizzate per i trasferimenti e le escursioni non possono attraccare ai moli, pertanto ogni volta è necessario prendere un taxi-boat pubblico da pagare in loco (1 US$/pax per trasferimento, ogni sbarco prevede quindi un costo di 2 US$/pax).  Isola IsabelaEstesa su 4.588 kmq di superficie, Isabela è l’isola più grande dell’arcipelago. Di formazione relativamente recente, l’isola è costituita da una catena di cinque vulcani attivi, tra i quali il Vulcano Sierra Negra (1.490 m), la cui ultima eruzione, nel 2005, ha prodotto una colonna di fumo alta 20 km. La vetta del Vulcano Wolf (1.707 m) è il punto più elevato delle Galàpagos. Sull’isola si trova anche il vulcano più antico e più piccolo, il Vulcano Ecuador (610 m).   
    Prima colazione. Sveglia di buon’ora (circa alle 06.30) e partenza immediata per il Vulcano Sierra Negra che si erge nel nord-ovest dell’isola vicino al piccolo insediamento di Santo Tomàs. Si attraversa una zona di fitta vegetazione per arrivare al termine della strada, poi si prosegue a piedi (circa 2 ore e mezza) per raggiungere il bordo del cratere che ha un diametro di circa 8 km. Lungo il cammino si possono avvistare poiane delle Galàpagos, gufi di palude, fringuelli e pigliamosche. Si prosegue in un paesaggio lunare, camminando sulla colata lavica più recente, verso il vicino Vulcano Chico, un cratere secondario con numerose fumarole attive (circa 45 minuti). Qui si apre una vista incantevole su tutta l’isola, con i profili dei vulcani a nord e gli infiniti orizzonti marini. Per il ritorno sono necessarie altre 2 ore e mezza di cammino. Il percorso non è difficile ma è abbastanza lungo, per un dislivello totale di 800 mt, circa 12 km, e richiede una buona preparazione fisica. La prima porzione del sentiero, quella più ripida, è spesso anche molto fangosa, si consigliano scarponcini da trekking con suola rigida, giacca antivento impermeabile, cappello e crema solare. Nel pomeriggio ci aspetta l’escursione collettiva di mezza giornata all’isolotto di Tintoreras. Durante il breve trasferimento in barca (circa 10 minuti) è possibile osservare pellicani, pinguini e sule dalle zampe azzurre. Sbarco sull’isolotto per una passeggiata in mezzo alla lava vulcanica dove prendono il sole le iguane. Da un belvedere si possono osservare gli squali pinna bianca che durante il giorno riposano sul fondale di un anfratto alimentato dalla marea. E’ anche possibile fare snorkeling dalla barca con buone probabilità di osservare le tartarughe marine (pinne boccaglio e maschera vengono fornite dall’organizzazione locale, si consiglia di portare un asciugamano dall’hotel). Rientro a Puerto Villamil in tempo per il pernottamento in hotel.Pranzo a pic nic in corso di escursione e cena libera.N.B. In alternativa all’escursione del Vulcano Sierra Negra si può optare per un’escursione opzionale (circa 85 US$/pax da pagare in loco ma da prenotare al momento della conferma del viaggio) a Los Tuneles per uno snorkeling indimenticabile tra curiose formazioni formate da colate laviche che creano tunnel e archi che ospitano leoni marini, tartarughe, mante e pesci dai colori più svariati. Il pranzo di questa giornata è incluso e a pic nic.  Arcipelago delle Isole Galapagos Si trova nell’Oceano Pacifico all’altezza dell’Equatore, circa 90 gradi a ovest del meridiano di Greenwich, ed è composto da tredici isole maggiori (di area compresa tra 14 kmq e 4.588 kmq), sei minori (da 1 kmq a 5 kmq) e molti isolotti che non sempre hanno un nome. Cinque isole sono abitate. Circa la metà dei residenti vive a Puerto Ayora, sull’Isola Santa Cruz, situata nel bel mezzo dell’arcipelago. Dal punto di vista turistico Puerto Baquerizo Moreno, sull’Isola San Cristòbal (la più orientale delle Galàpagos), è la seconda località più importante dopo Puerto Ayora. Le altre isole abitate sono l’Isola Isabela (la più grande: copre la metà della superficie emersa dell’arcipelago), con il piccolo porticciolo di Puerto Villamil, l’Isola Baltra e l’Isola Santa Maria, dove sorge Puerto Velasco Ibarra. Le restanti isole sono disabitate. La maggior parte delle isole ha almeno due nomi. Le prime carte geografiche riportavano toponimi in spagnolo e in inglese (molti di questi nomi facevano riferimento a pirati o nobiluomini inglesi). I nomi ufficiali furono introdotti nel 1892 dal governo dell’Ecuador. Le isole sono per lo più spoglie di vegetazione e l’ambiente somiglia più alla luna che alle Bahamas. Questo isolato arcipelago vulcanico, con il suo fragile ecosistema, ha assunto uno status mitico ed è considerato una vetrina della biodiversità. 
     Prima colazione a pic nic. La traversata in battello pubblico tra Isabela e Santa Cruz durerà circa 2.5/3 ore in base alle condizioni del mare che è spesso agitato. Sbarco a Puerto Ayora e trasferimento in hotel. Pomeriggio a disposizione per relax. Pernottamento in hotel. Pranzo e cena liberi.Nota: una possibile escursione da effettuare una volta rientrati sull’isola di Santa Cruz è l’Academy Bay Tour. Dal porto di Puerto Ayira,  si raggiunge la Loberia, una piccola isoletta a circa 10 minuti di navigazione nella baia, dove si trova una grande colonia di leoni marini.  Shark Channel e Lovers Channel sono degli ottimi siti per praticare lo snorkeling oppure per ammirare le sule dai piedi blu, che si vedono regolarmente riposare sulle scogliere. Uno sbarco a playa Perro ci permette di seguire un sentiero attraverso una foresta di cactus fino ad arrivare ad una spiaggia remota, frequentata solo da iguane e tartarughe. Infine, sosta a Las Grietas, una piscina naturale fra le rocce, dove è possibile fare il bagno circondati dai pesci (circa 70 euro a persona).
     Partenza via terra verso il nord dell’isola per la visita di un rancho nei pressi di Santa Rosa, dove, insieme ai bovini d’allevamento, vivono allo stato libero le famose tartarughe giganti delle Galàpagos. In gran parte delle isole le tartarughe giganti erano quasi estinte. In passato i marinai delle navi di passaggio le catturavano per avere a bordo carne fresca, infatti le tartarughe possono vivere a lungo senza mangiare e senza bere. Più di recente la principale minaccia per le tartarughe e per altre specie endemiche è la presenza di animali non endemici, i nuovi predatori introdotti dall’uomo, soprattutto cani e gatti selvatici. Nel rancho è possibile osservare da vicino questi preistorici animali nel loro habitat naturale. Si prosegue infine con la visita della Stazione Scientifica Charles Darwin. Al termine della visita tempo e prima del rientro a Puerto Ayora, visita a tunnel di lava, formatosi più di un milione di anni fa dove è possibile camminare al loro interno, anche se alcuni tratti si restringono notevolmente. Successivo tempo a disposizione per attività personali. Consigliamo di effettuare una passeggiata lungo la Charles Darwin Avenue e di visitare il pittoresco mercato del pesce, dove cuccioli di otarie, pellicani e altri uccelli si avvicinano ai pescatori con la speranza di rimediare una razione di pesce…uno spettacolo impagabile!. Pernottamento in hotel. Pranzo e cena liberi. Stazione Scientifica Charles DarwinNel 1835 Charles Darwin, allora un giovane naturalista, approdò alle Galàpagos a bordo del brigantino Beagle capitanato da Robert Fitzroy, che aveva il compito di realizzare una carta dettagliata delle coste del Sud America. Darwin si avvalse delle osservazioni fatte alle Galàpagos per sviluppare e confermare le sue teorie sull’evoluzione della specie. Nel XX secolo le isole divennero meta di molte spedizioni scientifiche da tutto il mondo. Nel 1959 il governo ecuadoriano dichiarò Parco Nazionale tutte le zone non abitate e venne fondato il centro di ricerca a Santa Cruz. Il turismo iniziò negli anni Settanta con l’arrivo di un veliero con 58 passeggeri. La Stazione Scientifica ospita più di 200 scienziati e volontari che si dedicano alla ricerca e alla conservazione di alcune specie endemiche, soprattutto delle tartarughe. Molto interessante la casa per i piccoli di tartaruga, con tanto di incubatrici; all’età di circa quattro anni, o quando raggiungono un peso di circa 1,5 kg, le tartarughe vengono riportate nelle isole d’origine. Nel centro è possibile osservare molte delle 11 sottospecie di tartarughe ancora esistenti nelle isole.    
     Prima colazione in hotel. Escursione collettiva su una delle seguenti isole: Bartolomè, Seymur, Plaza. La scelta di quale isola prevedere sarà in carico alla capitaneria di porto che valuterà  l’opzione migliore per la giornata in base al numero di visitatori, secondo il regolamento del Parco Naturale dell’isola.  NON e’ possibile pertanto scegliere a quale escursione prendere parte. Rientro nel pomeriggio in hotel. Pernottamento. Pranzo in corso di escursione e cena libera.  Bartolomè - E’ una delle isole più giovani dell’arcipelago e ha una superficie di 1,2 kmq. Dal molo di attracco parte un sentiero che attraverso un ambiente vulcanico selvaggio, conduce alla ventosa sommità del suo vulcano spento (114 m) da dove si gode la vista di uno dei più spettacolari panorami delle Galàpagos con il famoso Pinnacle Rock. Inoltre l’isola è famosa per un’insenatura, con una piccola spiaggia di sabbia, dove è possibile nuotare con i velocissimi pinguini delle Galàpagos. Seymur Nord - Separata dall’Isola Baltra da un canale, Seymur Nord ha una superficie di appena 1,9 kmq. Sul suo territorio si trova un sentiero ad anello a fondo roccioso (con uno sviluppo di circa 2,5 km) che conduce attraverso alcune delle colonie di uccelli marini più attive delle isole: sule dalle zampe azzurre, fregate e gabbiani coda di rondine. In al periodo dell’anno è possibile osservare qualcosa di interessante: il corteggiamento, l’accoppiamento, la nidificazione, l’allevamento dei piccoli.Plazas - É una piccola isola situata a est di Santa Cruz. Ha una superficie di 0.13 kmq e un’altitudine massima di 23 m.  Cosparsa da un manto di vegetazione rossa è habitat di Otarie, Iguane di terra e gabbiani dalla coda di rondine. Da un lato l’isoletta si affaccia su di un canale dove il mare è tranquillo, mentre dal lato opposto il panorama cambia completamente: l’oceano si abbatte con tutta la sua forza su di un’alta scogliera.
     Prima colazione. Trasferimento all’aeroporto dell’isola Baltra per il volo per Quito.  Arrivo e trasferimento in hotel. Resto della giornata libero. Pernottamento in Hotel.Pranzo e cena liberi.
    Prima colazione in hotel e mattinata libera a disposizione per gli ultimi acquisti, check-out dalle camere entro le ore 11:00, pranzo libero e intorno alle ore 14:00 trasferimento privato dall’hotel per l’aeroporto, in tempo utile per prendere il volo di rientro in Italia.  
    Arrivo a Madrid, dove è previsto uno scalo di 5 ore per i viaggiatori che hanno come destinazione finale Milano Malpensa, a disposizione la lounge Plaza Mayor per un massimo di 3 ore. Proseguimento del volo per l’Italia. Fine dei servizi.    Stazione Scientifica Charles DarwinNel 1835 Charles Darwin, allora un giovane naturalista, approdò alle Galàpagos a bordo del brigantino Beagle capitanato da Robert Fitzroy, che aveva il compito di realizzare una carta dettagliata delle coste del Sud America. Darwin si avvalse delle osservazioni fatte alle Galàpagos per sviluppare e confermare le sue teorie sull’evoluzione della specie. Nel XX secolo le isole divennero meta di molte spedizioni scientifiche da tutto il mondo. Nel 1959 il governo ecuadoriano dichiarò Parco Nazionale tutte le zone non abitate e venne fondato il centro di ricerca a Santa Cruz. Il turismo iniziò negli anni Settanta con l’arrivo di un veliero con 58 passeggeri. La Stazione Scientifica ospita più di 200 scienziati e volontari che si dedicano alla ricerca e alla conservazione di alcune specie endemiche, soprattutto delle tartarughe. Molto interessante la casa per i piccoli di tartaruga, con tanto di incubatrici; all’età di circa quattro anni, o quando raggiungono un peso di circa 1,5 kg, le tartarughe vengono riportate nelle isole d’origine. Nel centro è possibile osservare molte delle 11 sottospecie di tartarughe ancora esistenti nelle isole.

    Perché con noi

     

    • Visitiamo il Nord del Perù, alla scoperta della Civiltà Moche con il Signore di Sipan e la Civiltà Chimù
    • Ammireremo i patrimoni di Lima e di Quito, con i centri storici Patrimonio UNESCO
    • Esploreremo alcune isole dell'arcipelago delle Galapagos dormendo sulle isole di Santa Cruz e Isabela
    • Viaggeremo in un piccolo gruppo, composto al massimo da 14 partecipanti

    I nostri esperti

    DA ASSEGNARE

    Dal 31  ottobre  2026 al 16  novembre  2026

    Approfondimenti di viaggio

     ITINERARIOViaggio con visite private nel nord del Perù di grande interesse archeologico, in zone poco turistiche e più coinvolgenti. Le visite alle Galapagos sono invece collettive con guide locali parlanti inglese/spagnolo.  Tutte le tasse alle Galapagos, di ingresso, di transito, di imbarco e di sbarco sono da pagarsi in loco in dollari americani (usd), in contanti.  All’arrivo alle Galapagos bisogna pagare una tassa d’ingresso di 200 US$/pax, una tassa d’immigrazione [...]