- Il viaggio è programmato con voli di linea Turkish Airlines da Milano Malpensa. La partenza da Roma Fiumicino è possibile su richiesta senza supplemento tariffario. La partenza da altri aeroporti italiani è possibile su richiesta e aggiungendo il relativo supplemento.
- Un viaggio composito che attraversa tre Paesi diversi – e due frontiere – itinerante ma allo stesso tempo impegnativo perché si cambia hotel quasi ogni notte, complicato per le lunghe percorrenze, i numerosi controlli, le strade dissestate, la cultura e le tradizioni diverse dalle nostre, le importanti altitudini, quindi non è per tutti. Necessita infatti di una buona capacità di adattamento, specie a livello di cibo e sistemazioni. Alcuni hotel selezionati sono semplici e senza una classificazione ufficiale, ma tra i migliori disponibili e anche quelli di categoria 4/5* non sono paragonabili agli standard occidentali. Un pernottamento in Kyrghizstan è previsto in un campo di yurte, le classiche tende dell’Asia Centrale, con servizi in comune.
NB: l’accorgimento elementare da adottare sempre quando si viaggia in regioni così distanti dai nostri standard occidentali è quello di portare con sé un sacco–lenzuolo leggero e un asciugamano personale… In questo modo l’igiene è sempre garantita. Non tutti gli hotel sono dotati di asciugacapelli. Inoltre, è sempre buona norma portare con sé un adattatore universale per le prese.
- In Pakistan abbiamo selezionato alcune strutture della catena Serena Hotels che rappresenta uno dei marchi di ospitalità più rinomati del Paese grazie alla sua capacità di coniugare lusso, sostenibilità e valorizzazione culturale. Tra gli esempi più emblematici si distinguono il Gilgit Serena Hotel per la posizione suggestiva; il Khaplu Palace Serena, una ex residenza reale restaurata con cura e trasformata in hotel; il Serena Shigar Fort ricavato all’interno di un palazzo storico; l’eleganza e la tranquillità del Serena Altit Fort Residence. Alla base della filosofia Serena vi è un’attenzione particolare ai dettagli, al servizio personalizzato e alla valorizzazione delle culture locali: ogni proprietà riflette infatti gli stili artistici e le tradizioni del territorio in cui sorge, offrendo agli ospiti un’esperienza autentica e rispettosa. L’azienda investe fortemente anche nella formazione e nel benessere del personale, considerato parte integrante della propria identità. La responsabilità sociale e ambientale è un altro pilastro della sua missione: Serena Hotels è stata la prima azienda pakistana a ottenere la certificazione EDGE per l’impegno verso l’uguaglianza di genere e ha promosso progetti come il “Green Impact Cleanup Drive”, coinvolgendo comunità locali, scuole e ONG in iniziative di tutela ambientale. Le nuove strutture vengono inoltre progettate secondo criteri di architettura sostenibile, con l’uso di energia solare, sistemi di riciclo e gestione dei rifiuti, per ridurre al minimo l’impatto ecologico.
- Gli spostamenti terrestri saranno piuttosto faticosi e disagevoli, in parte su strade asfaltate e in parte su piste. Le ore di auto occuperanno spesso più della metà della giornata. Il fondo stradale, a volte danneggiato, può rendere i trasferimenti più lunghi e pesanti del previsto. I tempi di percorrenza riportati nel programma sono indicativi e dipendono dal traffico, condizioni delle strade, soste fotografiche e richieste dal gruppo.
- Avremo sempre veicoli privati: pulmino o autobus durante tutto l’itinerario (Kirghizistan: 2 minibus Mercedes Sprinter, Cina: 1 bus 29 posti, Pakistan: 1 bus Toyota Coaster 19 posti); jeep solamente durante le escursioni nelle valli laterali del tratto pakistano (Nagar e Hushe) e per l’attraversamento dell’Altopiano di Deosai: mezzi più pratici e sicuri per il tipo di strada (fuoristrada tipo Toyota Land Cruisers: 4 vetture per 10-11 pax + TL e 5 vetture per 12 pax + TL. La distribuzione dei passeggeri per ogni macchina è di tre persone più l’autista - nel caso di 11 pax + TL una vettura dovrà ospitare 4 passeggeri + autista). Ricordiamo vivamente che durante il viaggio è buona norma effettuare una rotazione dei passeggeri sulle diverse auto e anche una rotazione dei posti all’interno delle auto stesse.
- L’ordine delle visite ed escursioni in ciascuna località può essere soggetto a variazioni per motivi di opportunità contingenti, senza compromettere le peculiarità del viaggio.
- E’ senz’altro utile ricordare che, come tutti i viaggi che si svolgono in zone lontane sia geograficamente sia culturalmente dall’Europa e dalle nostre abitudini, è fondamentale una buona predisposizione all’adattamento.
- Per il Kirghizistan e la Cina non è richiesto il visto. Obbligatorio per il Pakistan da richiedere almeno un mese prima della partenza.
- Prima di iscriversi al viaggio è opportuno consultarsi con il proprio medico di fiducia per escludere eventuali controindicazioni alle quote elevate (il viaggio non è indicato in particolare per chi soffre di problemi cardio-vascolari, respiratori o di alta pressione). Come specificato nel programma, si superano raramente i 3.500 metri di altitudine (Passo Torugart 3.750 m, Lago Karakul 3.600 m, Muztagh Glacier 4.688, Passo Kunjerab 4.693 m, Passo Babusar 4.175 m). Tutti i pernottamenti, eccetto quelli a Song-Kol, Tash Rabat e Tashkurgan sono ben al di sotto dei 3.000 metri. Ricordiamo che la salita al Muztagh-Ata potrebbe essere impedita agli ultra-sessantenni, mentre richiede uno scarico di responsabilità da parte degli ultra-cinquantenni (8° giorno di viaggio).
- Negli ultimi anni la situazione di sicurezza in Pakistan, condizionata dal rischio di attentati terroristici rivolti soprattutto verso obiettivi istituzionali, è nettamente migliorata e le zone incluse nel programma sono ritenute attualmente sicure. Comunque, permane l’abitudine di proteggere lo straniero in viaggio e in alcune aree le autorità locali potrebbero ritenere opportuna l’assegnazione di una scorta militare. E’ richiesta una certa flessibilità e una buona capacità di adattamento a eventuali cambiamenti di programma dovuti a eventuali ragioni di sicurezza.
- Consigliamo di prevedere circa 120 euro di mance a persona per autisti, guide, personale di servizio, da consegnare all’accompagnatore in corso di viaggio. L’accompagnatore provvederà a distribuirli secondo gli usi locali, tenendo opportunamente informati i partecipanti. L’importo delle mance è indicativo e può variare in base al numero complessivo dei partecipanti al viaggio e in base al livello di soddisfazione per il servizio ricevuto.
L’estate è il momento migliore per recarsi sia in Kirghizistan che nelle regioni settentrionali del Pakistan e nella regione cinese dello Xinjiang. Il clima caldo non è di norma afoso ed è stemperato dalle montagne.
Il periodo migliore per intraprendere un viaggio lungo la Karakorum Highway va da fine maggio a ottobre. In primavera i cieli sono tersi e offrono visioni nitide delle grandi montagne, ma il rischio di frane e smottamenti è maggiore a causa dell’accumulo delle nevi e conseguente scioglimento. Sul territorio pakistano gli influssi monsonici dell’Oceano Indiano giungono assai attenuti e si fanno sentire soprattutto sui versanti himalayani (le masse d’aria provenienti da sud-est hanno ormai scaricato quasi tutta la loro umidità sull’India), mentre il Pakistan è aperto ai venti caldi e asciutti di sud-ovest. Pertanto mentre nella stagione calda e umida l’ultima propaggine dei monsoni inzuppa la striscia del Punjab compresa tra Lahore e Islamabad, all’estremo nord in generale piove poco perché le nuvole sono bloccate dalle alte montagne, anche se il rischio di pioggia non si può mai escludere, specialmente alle quote meno elevate.
Attraversando un territorio in maggioranza montuoso, in estate le temperature risultano in generale miti e gradevoli. Le giornate possono essere variabili, con temperature in media tra i 20°C e i 30°C, dipendendo dall’altitudine, con serate fresche e notevole escursione termica tra il giorno e la notte (di notte la temperatura può variare dai 10°C ai 20°C a seconda dell’altitudine). Nella sezione cinese del viaggio, nell’area di Kashgar, le temperature estive medie sono tra i 30°C e 35°C di giorno. Si consiglia un abbigliamento leggero/medio (pantaloni, camicie e magliette) con strati aggiuntivi da sovrapporre (pullover di lana o pile, k-way, berretto, calze, una giacca a vento per le altitudini più elevate).
Scarpe comode con suola robusta o da trekking. Da non dimenticare: crema solare, burro cacao, occhiali da sole, cappello/berretto, repellente per gli insetti, una torcia con batterie può sempre essere utile.
In Pakistan, trattandosi di un paese musulmano, dove la religione è molto sentita, si raccomanda un abbigliamento e comportamento consoni. Preferire abiti lunghi e morbidi, evitare calzoncini corti e canottiere. Consigliamo alle donne di avere sempre a portata di mano, nello zainetto, un foulard per coprire il capo e che si rivelerà utile in un sacco di occasioni.
Considerati i trasferimenti e l’utilizzo dei fuoristrada, si raccomanda di portare con sé un bagaglio essenziale, riducendo il superfluo e privilegiando borsoni/trolley morbidi alle valigie rigide.
Essendo il viaggio piuttosto complesso e vario per le diverse aree che tocca, la cucina è anch’essa abbastanza varia. La cucina kirghiza è basata su vari piatti a base di verdure e di carne e riso.
La cucina uigura, vale a dire la cucina tipica e tradizionale del Xinjiang, l’ovest cinese, è anch’essa basata sul riso e sulle carni, ma ha come tipo di carne principale quella di pecora. La cucina pakistana e` molto simile a quella dell'India settentrionale. A causa della sua vicinanza con l'Asia Centrale ed Occidentale vi si trovano anche contaminazioni da queste regioni. Molta attenzione viene data al pane. Dopo ogni pasto si sorseggia il Qehwa o kehwa, di solito servito in piccoli bicchieri, cha ha il sapore di te al gelsomino. I pasti sono molto spesso consumati in ristoranti al di fuori degli alberghi di pernottamento. Durante i trasferimenti, là dove non vi fosse la possibilità di usufruire di ristoranti affidabili, i pranzi potranno essere al sacco.
Cercheremo di fruire, per uno o due pasti, a seconda delle possibilità, dell’ospitalità di qualche famiglia locale.
INFORMAZIONI UTILI PER LA PORZIONE CINA
Overtourism: è doveroso informare che in Cina, ormai in qualsiasi stagione, si riscontra una notevole presenza di turisti, soprattutto locali, sicuramente superiore a quanto si possa immaginare. Occorre quindi tener presente che viaggiando in queste regioni si potranno avere dei disagi causati dal traffico intenso e dalla presenza massiccia di visitatori, specie nei luoghi di maggior interesse turistico, che potranno ridurre i tempi delle visite o quelli destinati al tempo libero o rendere le visite un po’ meno piacevoli.
Telefono e internet: in Cina c’è la connessione Wi-Fi in tutti gli hotel e anche in qualche ristorante. WhatsApp, Google (quindi gmail), Instagram e Facebook in Cina non funzionano. Al posto di WhatsApp si può scaricare l’equivalente cinese che è WeChat, oppure si può optare per l’attivazione di una E-sim attraverso l’app Holafly combinata con una VPN (rete virtuale privata).