• DAL DESERTO ALLA BARRIERA CORALLINA

    SUDAN

  • DAL DESERTO ALLA BARRIERA CORALLINA

    SUDAN

    Spedizioni, Trekking

    Durata 17 GIORNI
    Partecipanti MINIMO 10 MASSIMO 12  PARTECIPANTI
    Partenze

      2023

    • Dal 9  febbraio  al 25  febbraio  

    A PARTIRE DA:  

    5.600€

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    Sudan

    DAL DESERTO ALLA BARRIERA CORALLINA

    Un viaggio unico che inizia con l’esplorazione del deserto nubiano che occupa la parte più orientale del Sahara, tra il Nilo e il Mar Rosso, una delle aree meno note del grande deserto africano. Fin dai tempi più remoti è stato abitato da popolazioni nomadi, ma frequentato anche dagli antichi Egizi che estraevano da queste montagne l’oro per i Faraoni. Interessanti gli incontri con le tribù di nomadi Beja, che vivono in perfetta armonia con il deserto che li circonda e che sono molto curiosi nei nostri confronti degli stranieri. Ci inoltreremo tra le montagne del Mar Rosso, per raggiungere il sito di Bir Nurayet dove pochi anni fa una missione archeologica ha scoperto un’incredibile collezione di incisioni rupestri. Raggiunto il Mar Rosso ci imbarcheremo su di un confortevole caicco per navigare tra isolotti selvaggi dalle spiagge bianchissime e reef ricchi di coralli, che secondo l’esploratore sottomarino Jaques Cousteau, sono tra i più belli del mondo. Durante le facili uscite di snorkeling, condotti da un’esperta guida, non mancheranno le occasioni per incontrare pesci tropicali di tutti i colori e di tutte le dimensioni. 

    Ascolta ora la puntata di "Frammenti di Viaggio", il podcast di Kel 12, dedicata al Sudan.

    ITINERARIO

    Partenza al mattino per Khartoum con voli di linea. Arrivo di notte, accoglienza e trasferimento in hotel. 
    Il Museo Nazionale e la necropoli Reale di MeroePrima colazione in hotel. Una breve visita di Khartoum percorrendo il verdissimo viale lungo il Nilo Azzurro, costeggiando il Palazzo Presidenziale ex-Palazzo del Governatore Anglo-Egiziano dove, dopo un lungo assedio da parte delle forze mahadiste, nel 1885 venne decapitato il Generale Gordon. Visita dell’interessante Museo Archeologico che contiene numerosi oggetti a partire dal periodo preistorico fino al periodo egizio e meroitico (la visita al museo potrà essere spostata all’ultimo giorno a seconda degli orari di apertura dello stesso). Antichissime ceramiche, statue in granito, bassorilievi, sarcofagi, gioielli ritrovati grazie alle numerose missioni archeologiche, ecc. Al primo piano una splendida collezione di affreschi di tema cristiano recuperati dalla cattedrale di Faras, localizzata nel nord. Nella parte esterna del Museo si trovano tre interi templi (Semna Est, Semna Ovest, Buhen) salvati dalle sponde del Nilo, quando si creò il lago Nasser, e trasportati qui dall’Unesco negli anni ’60 del secolo scorso. In tarda mattinata partenza verso Nord. Si costeggiano le belle formazioni granitiche della Sesta Cateratta e proseguendo ancora verso nord, improvvisamente dalla piatta distesa desertica si innalza una collina, parzialmente ricoperta di sabbia gialla, sulla quale svettano le piramidi della Necropoli Reale di Meroe (Patrimonio dell’Umanità UNESCO). Sitemazione al Raidan Tourist Village. Cena e pernottamento
    Il souq di Atbara e le dune del deserto nubiano La collina della Necropoli Reale di Meroe è coronata da oltre 40 piramidi alcune delle quali ancora in ottimo stato di conservazione. Questa zona, che si trova a circa 3 km dal Nilo, era il luogo di sepoltura dei re nubiani tra il 400 a.C. ed il 400 d.C. nel periodo di maggior splendore della civiltà meroitica. La camera funeraria non era all'interno, come nel caso delle piramidi egizie, ma si trovava sotto la costruzione e vi si poteva accedere con una rampa inclinata. Le cappelle poste di fronte alle piramidi presentano le pareti decorate con bassorilievi ispirati all’iconografia funeraria egizia con immagini del Faraone e delle divinità. La passeggiata tra le piramidi con la splendida luce del mattino è perfetta per una riflessione sui messaggi che questi antichi personaggi hanno cercato di lasciare nel tentativo di non morire completamente… e forse ci sono riusciti. Proseguiamo verso Nord fino alla cittadina di Atbara e quindi, dopo l’ultimo rifornimento, continuiamo sulla strada asfaltata che si dirige verso est a Port Sudan. Dopo circa 100 km. Lasciamo la strada e ci inoltriamo verso nord nel deserto in un’area caratterizzata da vaste aree di dune a barcana.  Campo nel deserto. I campi mobili sono allestiti ogni sera con gli equipaggiamenti a bordo delle vetture. Sono fornite tende del tipo ad igloo per due persone o in singola e materassini in gommapiuma. Per il montaggio delle tende, molto facile e veloce, è necessaria la collaborazione dei partecipanti. Per le cene si utilizzeranno tavoli e sedie. La cucina sarà curata da un cuoco. Acqua, in quantità moderata, e catini saranno a disposizione per lavarsi. Per la toilette, nel deserto, si usa il sistema “plein air”. 
    Le vallate tra le montagne del deserto nubiano, gli incontri con i nomadi Beja e lo sconosciuto sito di arte rupestre di Bir NurayetDopo la prima colazione partenza verso Nord inoltrandosi tra le montagne che formano la catena parallela al Mar Rosso. In quest’area del deserto si possono incontrare alcuni insediamenti dei nuovi cercatori d’oro. Da alcuni anni infatti è nata in Sudan una vera e propria “corsa all’oro” e centinaia di persone lasciano i villaggi lungo il Nilo o la capitale stessa per avventurarsi nel deserto nelle antiche piane alluvionali dove già gli antichi egizi avevano localizzato importanti filoni auriferi e creato miniere.  Tra le montagne; nelle ampie vallate, sparuti gruppi di acacie indicano che raramente i letti degli wadi vengono bagnati dalle acque stagionali; quest'area è una delle zone più aride del Sahara. La catena montagnosa che corre parallela al Mar Rosso blocca le perturbazioni che, seppure raramente, si formano sulla costa. La morfologia del territorio consente ad alcune falde acquifere di salire verso la superficie permettendo all'uomo di scavare pozzi per la sua sopravvivenza.Tra queste vallate si incontrano a volte piccoli insediamenti di gruppi di nomadi Beja delle tribù Bisharin e Hadendowa, con le loro piccole greggi di capre. L'approccio con questi nomadi è interessantissimo, ma assai delicato, perché assolutamente non abituati agli incontri con gli stranieri. Le capanne, a pianta circolare, di rami di acacia, sono spesso al centro di una circonferenza di sassi che delimitano una specie di cortile. Sul lato est alcune grandi pietre piatte poste lungo la circonferenza, segnalano la direzione della Mecca. Le donne e le ragazze indossano lunghe vesti dai colori vivaci, orecchini d’oro e bracciali d’oro e si decorano spesso il naso con placche di forma circolare. Gli uomini dai capelli ricci e gonfi indossano dei gilet sopra le jallabyie bianco-sporco. Questi nomadi vivono come 1000 anni fa: isolati senza alcun contatto con la civiltà e il consumismo. Si percorrono selvaggi uadi ricchi di acacie, pianure e in una piccola vallate laterale potremo ammirare un sito con incisioni rupestri preistoriche.Si raggiunge quindi un’insolita montagna, il Jebel Magardi, a forma di cuspide nei pressi del pozzo Bir Nurayet. Solo alcuni anni fa una missione archeologica polacca ha scoperto una grande quantità di incisioni rupestri rappresentanti prevalentemente dei bovini che dimostrano una presenza umana di decine di migliaia di anni, probabilmente lungo una via carovaniera che dal Mar Rosso portava sul Nilo. Questo luogo sicuramente era un’area “sacra” dato che nei dintorni si trovano numerose tombe preislamiche a tumolo: si tratta di antichi cimiteri risalenti al periodo del Medio Regno egizio. Campi nel deserto. 
    Verso la costa del Mar Rosso per l’imbarco sul caiccoIl percorso segue altre vallate circondate da montagne sempre più alte, più aspre e spettacolari (alcune vette superano i 2.000 metri). La pista si dirige poi verso est e gradualmente si lascia alle spalle le montagne più elevate; le valli piano piano si allargano fino a essere contornate da modeste colline. In questo punto ricompaiono numerose le acacie che vivono grazie all'umidità che proviene dal mare, distante ormai solo 50 chilometri. All'orizzonte si elevano alcune dune di sabbia e compare la striscia blu del Mar Rosso che interrompe l'anonima pianura che ha caratterizzato il paesaggio nell’ultimo tratto di pista. Si raggiunge il piccolo villaggio di Mohammed Qol che prende il nome da un pescatore e commerciante originario dell’Arabia Saudita che si trasferì in questo tratto di costa del Sudan dove c’erano maggiori possibilità di lavoro e diede il suo nome al luogo in cui si insediò. Dopo la fondazione di Port Sudan agli inizi del 1900 il villaggio perse di importanza e cominciò a decadere fino a diventare un abitato quasi dimenticato con poche centinaia di abitanti. Imbarco sul caicco Elegante. Welcome drink, presentazione dell’equipaggio. In funzione dell’ora dell’imbarco si potrà proseguire per l’Isola di Mesherifa, distante poche miglia dalla costa. Cena e pernottamento a bordo. 
    Navigazione tra le selvagge isole del Mar Rosso sudanese La straordinaria bellezza e l’incontaminata natura del Mar Rosso sudanese venne divulgata nel 1963 attraverso le immagini delle imprese del leggendario comandante Jacques-Yves Cousteau, che installò sui fondali di Sha’ab Rumi, un reef a 30 miglia a nord di Port Sudan l’avveniristico villaggio sottomarino di “Precontinente 2”. Cousteau affermò che aveva scelto la costa del Sudan perché proprio lì si trovava la più ricca barriera corallina del mondo. L’isola di Mesherifa si trova 4 miglia a est dal villaggio di pescatori di Mohammed Qol. E’ un’isola sabbiosa di piccole dimensioni contornata da una estesa laguna corallina che presenta un accesso sul versante nord. Intorno all’isola il fondale digrada dolcemente su un pianoro sabbioso in bassa profondità intervallato da blocchi corallini isolati. Dall’isola parte un canale che conduce alla passe esterna della barriera corallina. Attività di snorkelling sui reef corallini con l’assistenza di una guida specializzata. Si prosegue la navigazione in direzione di un’altra isola più rocciosa Mayetib, chiamata “isola dei serpenti” perché abitata da una specie endemica, fortunatamente non velenosa. Discesa sull’isola dove si trova una bella spiaggia sabbiosa protetta dal vento e per un ulteriore snorkelling lungo la barriera corallina. Pasti e pernottamento a bordo. 
    Navigazione verso Sud tra barriere coralline e fiordi naturaliPartenza verso Sud per approdare in un tratto di costa caratterizzato da alcune “marse”, i fiordi naturali caratteristici di questa zona del Mar Rosso dove il mare si inoltra anche per alcuni chilometri all’interno del deserto, creando degli ambienti molto suggestivi. Marsa Inkeifal grande e Marsa Inkeifal piccola sono vicine tra loro, bordate di spiagge bianche e bagnate da acque trasparenti, offrono l’opportrunità di piacevoli passeggiate con vedute sul deserto. Nelle zone più interne, dove l’acqua è più bassa, crescono le mangrovie. Lungo le pareti delle lagune si sviluppano magnifici muri madreporici ricchi di vita mentre il mare calmo e protetto dalla barriera che delimita l’ingresso, rende i bagni particolarmente piacevoli e tranquilli. Pasti e pernottamento a bordo.
    Le splendide Isole Taila, selvaggi banchi di sabbia corallina circondati da un incredibile mare cristallinoA 2 miglia dalla costa si trovano le meravigliose Isole Taila. Sono tre piccole isole di sabbia bianco-rosa corallina che si stagliano suggestive nel mare blu cobalto. Le prime due con la bassa marea si uniscono con una lingua di sabbia, mentre la terza, più spostata ad est, appare più verde e rigogliosa con cespugli di acacie in cui nidificano i falchi pescatori. Anche se tutto intorno il fondale risulta basso e sabbioso, la limpidità del mare e le varie barriere coralline si prestano per escursioni con snorkelling di notevole interesse. Inoltre sulla terza isola sono presenti sulla battigia le “telline” un tipo di vongola locale ideale per una gustosa spaghettata. Pasti e pernottamento a bordo.   
    I reef corallini considerati tra i più belli del mondo, le vedute mozzafiato dal faro di Sanganeb, il relitto del piroscafo italianoAl mattino si prosegue verso Sud per Gurna Reef, un magnifico reef che affiora dal mare, ricchissimo di coralli e pesci, in particolare grandi cernie e barracuda. Si raggiunge quindi Sha’ab Rumi, descritto da Cousteau come uno dei luoghi più belli del pianeta mare e dove fissò nel 1964 il suo laboratorio sommerso Precontinente 2 (che si può ancora vedere) in cui, insieme al suo staff, studiò e dimostrò come l’uomo poteva sopravvivere in un ambiente diverso dal suo. Il reef molto ricco e colorato si trova a poche decine di centimetri dalla superficie. E’ il luogo preferito dai subacquei per la ricchezza di pesce e per dei veri e propri giardini colorati di coralli. Possibilità di snorkeling accompagnato. Proseguimento verso sud ed arrivo a Sanganeb, uno spettacolare faro che poggia su un basamento di cemento che svetta sul versante meridionale dell’atollo, collegato al mare da due lunghe passerelle poste a nord e a sud sul reef semisommerso. La visita e la veduta dall’alto del faro (il più alto del Mar Rosso) sono in genere una tappa obbligata per tutti coloro che vi ormeggiano. La vista della laguna dall’alto lascia senza parole. Proseguimento in direzione del Wingate Reef dove giace il relitto dell’Umbria, un piroscafo italiano autoaffondatosi il 10 Giugno 1940. Pasti e pernottamento a bordo.
    Lo snorkelling sul relitto dell’Umbria, le interessanti rovine dell’antico porto di Suakin, il souk di Port SudanSnorkeling sul relitto dell’Umbria, un frammento della storia italiana che continua a raccontare silenziosamente la sua affascinante avventura sotto la superficie del mare. Si prosegue per Port Sudan, attracco nel principale porto sudanese e pranzo a bordo. Nel pomeriggio escursione in minibus dedicata alla visita della città fantasma di Suakin, circa 50 km a sud di Port Sudan, un tempo conosciuta come la “Perla del Mar Rosso”, porto fiorente per i commerci. Purtroppo oggi rimangono solo i resti dell’illustre passato, ma la suggestione di questo antico porto e delle sue costruzioni in blocchi di corallo aleggia ancora. Ritorno nel tardo pomeriggio a Port Sudan e tempo a disposizione per una breve passeggiata nel souk della seconda città del Sudan nonché il porto più importante della nazione da cui transitano tutte le merci importate e destinate al paese e alla capitale Khartoum. Era l’antica Theon Soteiron, dei tempi di Tolomeo che solo nel 1906, diventò una cittadina: “Port of Sudan”, quando lord Cromer, il console inglese in Egitto, ordinò la costruzione di un porto moderno e assunse tutte quelle funzioni che prima venivano espletate da Suakin. La città, conserva alcuni edifici coloniali della prima metà del XX secolo. Cena e ultimo pernottamento a bordo. 
    Dopo la prima colazione trasferimento in aeroporto e volo per Khartoum. Pranzo in un ristorante locale. Nel pomeriggio breve visita del caratteristico souk di Omdurman. Al termine trasferimento all’hotel Holiday Villa e camere a disposizione fino alle ore 22,00. Cena libera. Trasferimento in tarda serata all’aeroporto e volo per l’Italia. Pernottamento a bordo.  N.B. Il volo aereo da Port Sudan a Khartoum può essere al mattino o al pomeriggio e al momento della stesura di questo programma non è neppure noto l’orario di partenza. Ne consegue che il programma a Khartoum sarà in funzione dell’orario del volo
    Arrivo in Italia in mattinata. N.B. Un itinerario che prevede l’attraversamento di oltre 1.000 chilometri di deserto sconosciuto senza piste non può essere programmato con tempi precisi. Anche se ci sforziamo di pianificare ogni possibile eventualità, nel corso del viaggio potrebbero rendersi necessari dei cambiamenti di percorso.  Il capo spedizione ha comunque la responsabilità del viaggio e la facoltà di decidere le soluzioni migliori, cercando di garantire comunque tutte le visite previste. Chiediamo quindi ai partecipanti, che si possono considerare dei veri pionieri, di affrontare questa spedizione con lo spirito adatto.  Il viaggio viene effettuato con auto fuoristrada completamente equipaggiate per spedizioni nel deserto e con strumenti di navigazione come il GPS e per emergenza anche di un telefono satellitare. Per la parte marina l’itinerario può subire delle variazioni nello svolgimento, legate a  ragioni tecnico-organizzative o alle condizioni meteo marine, senza però alterare  le caratteristiche del viaggio stesso. Il capitano è responsabile e quindi prenderà le decisioni per garantire la sicurezza dei passeggeri.   

    Perché con noi

    • ad accompagnare il gruppo c’è un nostro Esperto Capo spedizione, profondo conoscitore dei luoghi
    • un vero viaggio - spedizione nel deserto nubiano con fuoristrada 4x4 con al massimo 3 passeggeri a bordo, posto finestrino garantito
    • 7 notti di crociera in Mar Rosso a bordo del caicco Elegante

    I nostri esperti

    GIANCARLO MEONI

    Dal 9  febbraio  2023 al 25  febbraio  2023

    Approfondimenti di viaggio

    VOLII Voli di linea scelti per questo itinerario sono operati dalla compagnia di bandiera TURKISH AIRLINES «Widen your world». ll programma di viaggio è stato elaborato in base agli orari attuali del vettore. Segnaliamo che sono possibili eventuali cambiamenti di orari e aeromobili non dipendenti dalla nostra volontà e che potrebbero determinare modifiche all’itinerario di viaggio. Segnaliamo anche che, per motivi operativi e di disponibilità, potrebbe essere necessario [...]