DAL FISH RIVER CANYON AL PARCO ETOSHA

NAMIBIA

  • DAL FISH RIVER CANYON AL PARCO ETOSHA

    NAMIBIA

    Viaggi con Esperto
    Durata 15 giorni
    Partecipanti minimo 8 massimo 12  partecipanti
    Partenze
      2024
    • Dal 25  agosto  al 8  settembre  
      Iscrizioni aperte
    • Dal 22  settembre  al 6  ottobre  
      In conferma

    A PARTIRE DA:  

    6.100€

    Namibia

    DAL FISH RIVER CANYON AL PARCO ETOSHA

    Mare e deserto. Savana e foreste tropicali. Leoni e otarie. Riserve e città costiere. La Namibia è un Paese che non annoia mai. E che fa della varietà il suo punto di forza. Un territorio da scoprire in viaggio che porta da nord a sud, partendo dal Fish River Canyon per arrivare al Parco Etosha. Un itinerario completo che tocca il deserto del Kalahari ma anche Keetmanshoop e la foresta di Kokerboom. Luderitz e la città fantasma di Kolmanskop. Il deserto del Namib e le dune rosse di Sossusvlei. E ancora, Swakopmund e la Costa degli Scheletri, il Damaraland e la Valle della Luna. Tra crociere in laguna e safari a bordo di 4X4 per osservare al meglio la ricca fauna della Namibia. E lasciarsi incantare dalla biodiversità di un Paese che viene definito “molte Afriche”.

     

     

    Itinerario di viaggio

    Partenza dall’Italia per Windhoek con voli di linea. Pasti liberi e pernottamento in volo. 
    Arrivo a Windhoek e partenza per le regioni meridionali via Rehoboth fino a giungere al deserto del Kalahari, annunciato dalla sua antica sabbia rossa. Nel pomeriggio primo fotosafari in fuoristrada 4x4 per incontrare la fauna africana e ammirare questi incredibili paesaggi. Pranzo, cena e pernottamento in lodge 
    Continuazione per le regioni meridionali lungo la strada asfaltata che passa da Keetmanshoop. Sosta per la visita della foresta dei famosi quiver trees, chiamati alberi faretra degli alberi faretra, così chiamati perché le popolazioni san ne usavano i rami come faretre per le loro frecce. È anche conosciuta come la pianta nazionale della Namibia ed è la pianta del deserto più nota dell'Africa meridionale.  Nel pomeriggio arrivo al Fish River Canyon. Pranzo in ristorante, cena e pernottamento in lodge. 
    Con le luci mattutine si visita il Fish River Canyon, il canyon più spettacolare ed esteso del continente: 160 km di lunghezza per 27 km di larghezza con una profondità del canyon interno pari a 550 metri. Le gole sono il risultato di migliaia di anni di erosione da parte del Fiume Fish che ancora oggi scorre nei mesi di marzo-aprile prima di gettarsi nel Fiume Orange, 70 km più a sud. Il fiume anche se secco per diversi mesi all’anno, permette la vita a diverse specie animali: springbok, zebre, babbuini, kudu, struzzi ma anche aironi ed aquile… Una giornata intera dedicata alla scoperta del canyon, inclusa la visita alle sorgenti di Ai Ais.Pranzo, cena e pernottamento in lodge   
    Si prosegue verso la costa atlantica costeggiando il famoso “Sperrgebiet” ovvero la zona diamantifera proibita e ci si fermerà nei pressi di Garup dove, con un po’ di fortuna si vedranno i cavalli selvaggi del deserto del Namib, l’unica “specie” adattatasi alla vita nel deserto e la cui origine è fonte di varie speculazioni. Arrivo a Luderitz, una cittadina veramente surreale e unica: un gruppetto di case in stile bavarese arroccate sulla ventosa costa del deserto che condividono le fredde spiagge desolate con otarie, pinguini e fenicotteri. Pensione completa e pernottamento in hotel a Luderitz   
    Si lascia Luderitz e lungo la strada che ci riconduce all’interno, si effettuerà una sosta per visitare Kolmanskop, ovvero la “città mineraria fantasma”. Si prosegue quindi verso nord costeggiando un mare di sabbia che crea panorami degni del più puro Sahara; i colori sono estremamente sfumati, dal rosa al viola della sabbia, dal giallo al verde della poca vegetazione che, a stento, ricopre i pendii delle colline. Si raggiunge infine la zona di Sesriem dove è previsto il pernottamento in lodge. Pranzo a pic-nic (lunch box) oppure in ristorante locale, cena e pernottamento in lodge nei pressi di Sesriem.  
    Una giornata intera sarà dedicata a scoprire angoli intatti, a visitare Sesriem Canyon e naturalmente le dune color albicocca di Sossusvlei, ritenute le più alte del mondo e capaci di creare un ambiente di straordinaria bellezza. Il mare di sabbia del Deserto del Namib si estende per più di 400 chilometri. Trattasi di un erg immenso che ricopre una superficie di 34.000 kmq ed è costituito per lo più da cordoni di dune parallele, lontane circa 1,5/2,5 chilometri, che formano un'immensa palizzata di sabbia larga più di 50 chilometri. Proprio fra queste enormi dune si aprono alcuni bacini relativamente vicini l’uno all’altro, perfettamente tondi, piani e lisci, di un bianco abbacinante. Sono i “vlei”, i letti di antichi laghi ormai prosciugati. Un vero e proprio paradiso per i fotografi e non solo.Pranzi in ristorante locale, cena e pernottamento in lodge.  
    Il Namib, il cui nome deriva da un vocabolo ottentotto che significa "luogo senza nessuno", è costituito da una fascia costiera relativamente stretta e lunga; questo deserto si estende infatti per circa 1.900 km di lunghezza e 80‑140 km di ampiezza. L'età stimata è di circa 80 milioni di anni, forse il deserto più antico. Il parco nazionale è stato creato proprio a protezione del delicato ecosistema ambientale, un universo unico al mondo. Tra le tante curiosità nascoste da questo magnifico deserto ve ne sono anche alcune più propriamente geologiche quali la Valle della Luna - un canyon scavato dal fiume Swakop - e gli enormi monoliti di roccia granitica tondeggiante sparsi un po’ ovunque. Poi vi è la Piana delle Welwitsche. Questo nome di difficile pronuncia indica una pianta endemica, del tutto unica e particolarissima; si tratta infatti di un albero che produce appena due foglie nastriformi che raggiungono, a volte, più di 5 metri di lunghezza e trattengono l'umidità; ma ancor più sorprendente è l'età di alcuni esemplari, valutata, intorno ai 2.000 anni. Lungo piste sterrate che attraversano vari tipi di deserto avremo la possibilità di incontrare gruppi di antilopi oryx, zebre e struzzi. L’arrivo a Swakopmund, una stranissima e suggestiva cittadina costruita nel più puro stile tedesco dell'epoca del Kaiser, è previsto nel tardo pomeriggio e costituisce un'autentica sorpresa. Pranzo a pic-nic (lunch box), cena libera e pernottamento in hotel.   
    Al mattino trasferimento a Walvis Bay distante una trentina di chilometri verso sud durante i quali il percorso mostra dune sabbiose che tentano di arginare l’oceano. Walvis Bay ha sempre attratto l’interesse delle potenze coloniali e sino al 1994 era sotto il controllo del Sudafrica per le sue risorse legate al sale, al guano e alla pesca. Da qui si partirà a bordo di autovetture 4x4 per un’escursione dedicata alla splendida costa selvaggia per vivere l'aspra bellezza del paesaggio costiero della Namibia, tra Sandwich Harbour, Conception Bay e il delta del Kuiseb.Arriveremo fino al delta del fiume Kuiseb, un letto asciutto del fiume dove si possono ancora vedere springbok e altri animali.  Se il tempo e le maree lo permetteranno, ci dirigeremo direttamente verso la laguna di Sandwich Harbour lungo la spiaggia, una delle zone umide più ricche e uniche dell'Africa meridionale. Se i nostri veicoli non possono guidare lungo tutta la spiaggia per arrivare a Sandwich Harbour a causa dell'alta marea, avremo la possibilità di vedere l'area lagunare da uno dei nostri tanti bei punti panoramici e avremo il tempo di camminare ed esplorare, con varie soste per fotografare. Procediamo lungo un percorso tra le dune e lungo la spiaggia, fermandoci in vari punti lungo la spettacolare laguna di Sandwich Harbour, su stretti tratti di spiaggia dove le maestose dune del deserto del Namib si gettano nel mare. Arriveremo al relitto della nave Shawnee in tarda mattinata. Il mare agitato della costa della Namibia, i venti ruggenti e le forti correnti oceaniche sono i principali responsabili di numerosi naufragi disseminati lungo la costa della Namibia. Uno di questi è lo Shawnee, un rimorchiatore da trasporto che si incagliò in circostanze misteriose il 6 febbraio 1976. Ora incastrato in uno stretto tratto tra l'oceano e le dune, ospita una varietà di uccelli marini e sciacalli dorsonero.Pranzo sulla spettacolare spiaggia del relitto, composto, tra l’altro, da una selezione di ostriche fresche della Namibia  Rientro in vettura a Swakopmund verso il tardo pomeriggio, cena libera e pernottamento in hotel a Swakopmund. 
    L'itinerario prosegue per un tratto lungo la costa dell'Oceano Atlantico, la Costa degli Scheletri. Il paesaggio è assolutamente desertico fino alla spiaggia battuta dai forti venti e dalle potenti onde, solo stentati licheni riescono a sopravvivere aggrappati alle poche rocce che emergono dalla sabbia. Un ecosistema veramente irripetibile e delicatissimo. Quest'area e' considerata una delle più aride della terra, con piogge che cadono poche volte in un decennio. La costa, così come la conosciamo ora, è il risultato di un clima del tutto eccezionale, nel quale la Corrente fredda di Benguela, proveniente dall'Antartide, svolge un ruolo determinante: la temperatura dell'acqua in prossimità della costa è di circa 12° gradi mentre, al largo, è di 18/20° e, quando l'aria caldo‑umida del largo raggiunge la riva, la miscela delle masse d'aria a temperatura diversa provoca  una grande condensazione e una persistente nebbia che ricopre la regione per più di 250 giorni l'anno. Il fenomeno è accentuato durante la notte ed il mattino presto quando la spessa nebbia può a volte ricoprire il deserto anche fino a 50 chilometri all'internoSi lascia quindi la costa per addentrarsi nel paesaggio incantato del Damaraland. Si visita quindi, a piedi,  il museo all’aperto di Twyfelfontein, "la sorgente insicura", che fu, senza ombra di dubbio, il punto d'incontro di una moltitudine di animali e di una popolazione di cacciatori. Una realtà illustrata da mirabili incisioni che raffigurano, per lo più, animali cacciati, impronte degli stessi, segni astratti, simboli, ecc., tutte impresse sulle enormi rocce rosse cadute dalla parete. Pare che alcuni esempi di questa arte rupestre risalgano a 8.000 anni fa e che gli autori siano stati di origine Khoi-San, in qualche modo gli antenati degli attuali Boscimani San. Lo scopo di queste rappresentazioni rupestri è sempre stato magico o rituale -propiziatorio. Nel 2007 è stato riconosciuto patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO.Pranzo in ristorante, cena e pernottamento in lodge nei pressi di Twyfelfontein.  
    Continuazione fino alla regione del Parco di Etosha. Al confine sud dell'Etosha National Park, a nordovest della Namibia, l'Etosha meridionale è un paradiso selvaggio. Al parco si accede tramite l'Anderson’s Gate. Nel pomeriggio primo game drive nel parco.Pranzo in ristorante/lodge, cena e pernottamento in lodge.  
    Creato nel 1907, il Parco Etosha è uno dei primi parchi sorti per la protezione della fauna e della flora e, all'origine, comprendeva una fascia di territorio fino alla Costa degli Scheletri sull’ Oceano Atlantico. Attualmente la riserva copre una superficie di 22.570 kmq, il cui centro è costituito dal "pan", bacino perfettamente piano, lungo un centinaio di chilometri e largo una quarantina. Il pan era, nei tempi remoti, un lago collegato al sistema del fiume Kunene, ma ora è secco e la sua superficie di argilla e sale brilla alla luce del sole. Paradossalmente questa nudità biancastra offre protezione agli animali più vulnerabili visto che l'assenza di vegetazione non lascia nascondigli ai pericolosi predatori. Un parco diverso ed estremamente “fotogenico” sia per i paesaggi sia per la fauna e la flora: seguendo piste in terra battuta si va alla ricerca di gruppi di elefanti raccolti attorno alle pozze d'acqua, di branchi di erbivori in perenne movimento fra i boschetti di acacie, di giraffe, di felini … La scarsità dei bacini d'acqua rende necessario un curioso rispetto per la gerarchia degli animali che si abbeverano; in ordine di importanza: elefanti, predatori, erbivori e poi volatili. Ognuno aspetta impassibile il proprio turno, disponendosi a gruppo attorno alla pozza. Giornata dedicata alla scoperta del parco a bordo del proprio automezzo.Pranzo a pic-nic (lunch box) o in lodge, cena e pernottamento in lodge. 
    Partenza in direzione sud su strada asfaltata, attraverso la parte centro-settentrionale della Namibia. Si percorrono le grandi praterie dell'altopiano, dove si trovano le fattorie che praticano, generalmente, l'allevamento estensivo di bestiame. La Namibia, infatti, è fra i più importanti produttori mondiali di carne bovina. Nei pressi di Otjiwarongo si entra nella riserva privata di Otjiwa. Nel pomeriggio fotosafari all’interno della riserva, di 12.000 ettari con i mezzi e le guide del lodge. Pensione completa al lodge.
    Si prosegue in direzione sud fino all’arrivo in capitale. Tempo permettendo breve visita di Windhoek, la capitale della Namibia, che conta circa 500.000 abitanti. E’ una città moderna e pulita dove costruzioni recenti affiancano chiese luterane e giardini traboccanti di aloe. Passeggiando per la Kaiser Strasse, oggi Independence Avenue, si incontrano donne Herero con i caratteristici costumi e si possono vedere curiosi edifici di stile tedesco risalenti all'inizio del XX secolo. In tempo utile trasferimento in aeroporto per l’imbarco sul volo di rientro.Pasti liberi e pernottamento in volo. 
    Arrivo in Europa e proseguimento per l’Italia. A seconda della data di partenza, l'itinerario potrà essere svolto in senso inverso rispetto a questo descrittivo; i contenuti, le viste e le caratteristiche intrinsiche al viaggio rimangono invariati.  

    Perché con noi

    • Ad accompagnare il gruppo c’è un nostro Esperto 
    • Si dorme in hotel e lodge dallo charme africano, piccole strutture ben inserite nel contesto naturale, mai banali e in grado di valorizzare il soggiorno
    • il tour è in pensione completa, con acqua inclusa durante i trasferimenti
    • Gruppi composti da massimo 12 partecipanti
    • Esclusiva kel12: escursione di una giornata intera a sud di Walvis Bay tra le dune e lungo la costa a bordo di auto 4x4

    I nostri esperti

    FABRIZIO DEMBECH

    Dal 25  agosto  2024 al 8  settembre  2024

    DA ASSEGNARE

    Dal 22  settembre  2024 al 6  ottobre  2024

    Approfondimenti di viaggio

                                VOLIL’itinerario è operato con voli Discover Airlines, compagnia tedesca con sede a Francoforte, di proprietà del gruppo Lufthansa, oppure con Ethiopian Airlines.Facciamo presente che Discover Airlines e Ethiopian Airlines sono le uniche due compagnie che, ad oggi, consentono di raggiungere Windhoek con un solo scalo, evitando quindi un secondo scalo a Johannesburg con conseguente ritiro bagagli e nuovo check in.È previsto il servizio [...]