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DALLA CASAMANCE ALL’ARCIPELAGO DELLE BIJAGOS

GUINEA BISSAU SENEGAL

icona orologio 11 GIORNI
minimo 9 massimo 12 partecipanti
icona valigia PARTENZE:

    2020

  • Dal   3  aprile    al   13  aprile  
  • Dal   30  ottobre    al   9  novembre  
  • Dal   27  dicembre    al   6  gennaio  

C’è il sud del Senegal, geograficamente isolato dal resto del Paese per l’incunearsi del Gambia. E la Guinea Bissau, che si sta aprendo solo ora al turismo. Due terre particolari e affiancate, da scoprire in un unico viaggio. Che parte dalla capitale Dakar, per incontrare una cinquantina di artisti della Scuola Senegalese. E prosegue per la Casamance, una regione con tradizioni e cultura animista ancora intatte. Un tour che porta a incontrare antiche tribù e sovrani - continua -

A PARTIRE DA: 4.350 €


ITINERARIO

Arrivo a Dakar, assistenza e trasferimento in hotel.  Pernottamento e prima colazione.

 

PernottamentoHotel Djoloff o similare (stanze con aria condizionata e bagni privati).

Particolarmente curato, l’hotel Djoloff è arredato con attenzione ai colori ocra ed alle forme africane, alle stampe, ai tessuti, alle suppellettili ed ai mobili ispirati ai modelli locali

 

Visita ad un insieme di oltre cinquanta atelier di artisti contemporanei appartenenti sia della “Scuola Senegalese” che provenienti dal resto del continente. Dakar città cosmopolita è stata da sempre uno dei centri artistico-intellettuali dell’intera Africa, potremo incontrare personalmente gli artisti dell’avanguardia africana e conoscere le loro opere che oltre a pittura e scultura esplorano i settori della fotografia, dell’immagine filmata, della ceramica.

Trasferimento in aeroporto ed imbarco su un aereo che sorvolando la costa del Senegal e della Gambia ci porterà in Casamace. Pur essendo parte del Senegal, la Casamance è una regione a sé, sia perché quasi divisa dal resto del paese dal Gambia che si incunea fra il resto del Senegal e la Casamance, sia per le tradizioni culturali animiste e cristiane che la differenziano dal resto del Senegal a grande maggioranza mussulmano. Anche la storia è specifica di questa regione: la Casamance era all’origine una colonia Portoghese ceduta poi alla colonia francese divenuta con l’indipendenza il Senegal. La presenza di un grande fiume che oltre a dare il nome alla regione inonda una zona amplissima d’isole isolotti e foreste di mangrovie differenzia queste terre dal resto del Senegal, in maggior parte Saheliano ed arido. Grazie alla lievissima pendenza, l’estuario del fiume Casamance si estende nell’entroterra per 120, Km creando un enorme labirinto. Queste marcate differenziazioni storiche culturali e geografiche che danno alla Casamace molti punti in comune con la Guinea Bissau hanno per anni creato tensioni e spinte autonomiste rispetto al Senegal, fortunatamente nell’ultimo decennio l’integrazione fra Casamance e Senegal è nettamente migliorata rendendo di nuovo possibile il turismo. Arrivo al minuscolo aeroporto di Ziguinchor e trasferimento nel confortevole Hotel che sarà nostra base per scoprire la Casamance e le sue tradizioni animiste. La calma cittadina di Ziguinchor, il sabato sera è invece animata, una escursione facoltativa ma inclusa ci porterà a scoprire locali, localini fra musica e birra della vivace notte Africana.

Cena e pernottamento all’hotel Kadiandoumange dove passeremo tre notti. Hotel dalle belle architetture d’ispirazione coloniale, situato lungo il fiume Casamance è per confort e cucina un esempio di riuscita imprenditoria locale.

 

Partenza per un interessante visita che ci farà scoprire una forma locale di complessa architettura d’argilla. Le culture tribali dell’Africa occidentale hanno dato vita a complesse architetture “le case fortificate” dove vivono le famiglie allargate, per proteggersi dalle guerre tribali. Le grandi “case a impluvium” della Casamance sono particolari per fusione dei materiali: argilla, legno e paglia, armonia delle forme e funzionalità. Forme architetturali arcaiche e nello stesso tempo vicine ai nostri moderni concetti estetici. Ritorno a Ziguinchor per il pranzo. Nel pomeriggio una pista nella vegetazione ci porterà in un villaggio dove assisteremo ad una spettacolare uscita delle maschere Diula. L’uso delle aschere si perde nella notte dei tempi ed accomuna il teatro della Grecia classica al nostro carnevale ed alle tradizioni animiste di molte società tradizionali. Le maschere, provenienti dalla foresta sacra, dove solo gli iniziati sono ammessi, appariranno improvvisamente fra le grida eccitate della folla. Per la tradizione le maschere hanno vita propria e sono animate da spiriti potenti che durante la cerimonia si materializzano nelle maschere e vengono a dare consigli ed ordini al villaggio. La bella festa sarà caratterizzata anche da una entusiasta partecipazione popolare.

Ritorno in serata al nostro confortevole hotel. Cena e pernottamento all’hotel Kadiandoumange,

 

 

Una pista nella vegetazione ci porterà fino alla residenza di un monarca che attorniato da una minuscola corte regna su una serie di villaggi. Se il suo potere si esercita principalmente sulle attività tradizionali, il Re è molto rispettato dalle sue popolazioni ed esercita una funzione di “giudice di pace” risolvendo conflitti tra individui, famiglie e villaggi. Ottemperate le formalità di protocollo, Sua Maestà sarà lieto di rispondere alle nostre domande, un’ottima occasione per conoscere storia, tradizioni e ruoli della società Diola, attraverso quello che ne è il principale guardiano delle tradizioni.

Pranzo in un simpatico ristorante all’aperto specializzato in gastronomia locale. La cucina senegalese è considerata la migliore dell’Africa occidentale.

Nel pomeriggio, visiteremo un grande feticcio dove ancora molto frequentato da pellegrini che vi portano le loro offerte e libagioni. Per visitare questo arcaico luogo di culto locale saremo accompagnati da un membro della famigli di sacerdoti locali che da secoli si occupa di questo grande altare animista e che sarà disposto a spiegarci significati e simbologie del sito. Ritorno a Ziguinchor e visita del mercato centrale, situato in una struttura che data dall’epoca coloniale.

Cena e pernottamento, hotel Kadiandoumange. 

 

Attraverseremo dei minuscoli posti di frontiera con la Guinea Bissau (ex Guinea Portoghese), e continuando verso il sud del paese lasceremo la strada per una pista che termina in una grande radura, da qui continueremo a piedi, il sentiero corre su lunghe dighe d’argilla che come ponti ci porteranno a scoprire un insospettato ecosistema dove acqua dolce, acqua salmastra e terra formano un labirinto dai confini in continuo mutamento. Il 23% del territorio della Guinea Bissau è sommerso durante ogni marea quando l’acqua del mare penetra fino a 250 chilometri nell’entroterra. In questa isolata regione, dove l’arrivo degli straniere è un raro evento, vivono i Felupe, che edificano le loro grandi capanne all’asciutto su tumuli di terra e conchiglie. Le costruzioni d’argilla che ospitano l’intera famiglia patriarcale, sono circondate da una veranda sulla quale il grande tetto di paglia scende basso per proteggere i muri dal sole. Una complessa struttura di tronchi di palma sostiene il tetto moto più alto delle stanze, e sempre per proteggersi dal caldo, il tetto è munito di una sorta di abbaini di paglia apribili con delle funi per lasciar sfuggire l’aria calda… Una architettura ed una ingegnosa “tecnologia tribale” come quella che questo popolo isolato ha inventato per desalinizzare le poche terre emerse e renderle coltivabili…

 

Cena e pernottamento a Hotel Bunagam, semplici stanze con bagno privato

 

Una pista ci porterà alla scoperta della regione abitata da Manjacu che ancora scolpiscono ed espongono nei villaggi le statue degli antenati, chiamate in lingua locale i Chap Balung. Scopriremo differenti epoche: lo stile arcaico prettamente astratto e senza l’uso dei colori, lo stile “colon” con l’uso dei colori e le forme ancora astratte e lo stile contemporaneo che oltre all’uso dei colori riproduce le fattezze individuali.  La visita di questa regione è un’occasione ormai unica per apprezzare rari esempi di arte tribale nel loro contesto orginario.

Pomeriggio dedicato alla scoperta delle tradizioni magiche e animiste dell’intrigante gruppo dei Pepel. In questa regione la foresta nasconde un feticcio investito di temuti poteri magici: solo i giovani iniziati possono portarlo sulle spalle…

Cena e pernottamento a Hotel Azalai o similare (stanze con aria condizionata e bagni privati).

 

In mattinata partenza per quattro giorni di navigazione in fuoribordo che ci porteranno ad attraversare l’arcipelago Bijagos alla scoperta di isole e isolotti dimenticati, tra i quali la marea lascia trasparire larghi banchi di sabbia.  L’arcipelago, mediamente situato a 40 miglia dal continente è il più vasto d’Africa, con 88 isole e isolotti, di cui solo 21 permanentemente abitate. Grazie ai paesaggi idilliaci, all’eccezionale fauna ed a una cultura tribale intatta, le Bijagos sono considerate un autentico “gioiello geografico”.  A causa all’isolamento tipico di un arcipelago, le popolazioni Bijagos hanno subito pochissimo l’influenza del mondo esterno. Le donne indossano ancora il “saiya”, gonnellina tradizionale in paglia. La vita nel villaggio è caratterizzata dall’importanza che è riservata alle maschere, ancora oggi utilizzate durante cerimonie spesso segrete. Giovani uomini devono passare sette insieme sette anni di iniziazione senza alcun contatto con il sesso femminile.

La prima fermata è all’ isola di Bolama che fu la capitale della Guinea portoghese, dalla sua creazione nel 1871 al 1941, quando la stessa fu trasferita a Bissau. Gli autoctoni ci vennero a vivere dopo la partenza dei portoghesi. Oggi la città cade in rovina, in parte invasa dalla vegetazione tropicale. Bolama fu costruita sul modello del Castro Romano con grandi viali soleggiati e ormai silenziosi, larghe piazze vuote, fontane asciutte, giardini da cui deborda la vegetazione, begli edifici amministrativi e il palazzo del governatore dal grande colonnato neoclassico… dove oggi pascolano le capre. A Bolama aleggia l’atmosfera surreale di una città fantasma, ancora abitata.

Riprendiamo la nostra navigazione per arrivare a Rubane, in un eccellente resort dove passeremo tre notti.

Cena e pernottamento all’hotel Ponta Anchaca, (o similare) grandi e confortevoli bungalow affacciati sulla spiaggia, aria condizionata. Piscina, ristorante gastronomico su palafitte, cucina francese ed internazionale, specialità pesce appena pescato, altri menù disponibili.

 

Escursione in motoscafo a Soga bay dove cammineremo alla scoperta dei villaggi dell’isola. Continuiamo verso Bubaque.

Arrivo a Bubaque, quella che è considerata la “capitale” dell’arcipelago, perché raggiunta “più o meno” settimanalmente da una vecchia nave proveniente dalla capitale.

A Bubaque un piccolo ma interessante museo etnografico raccoglie oggetti d’uso ed oggetti rituali provenienti delle culture Bijagos. Se chiuso, il curatore del museo sarà lieto di aprirlo per la nostra visita.

A Bubaque parteciperemo all’evento della danza delle maschere.

Ritorno nel pomeriggio nel nostro bel resort

Cena e pernottamento all’hotel Ponta Anchaca (o similare)

 

 

Giornata a disposizione per relax, spiaggia, piscina, camminate lungo l’oceano.

In alternativa:

-         Possibilità di escursione a piedi per scoprire l’intensa vegetazione dell’isola ed un minuscolo villaggio di pescatori.

-         Pesca sportiva: l’arcipelago è considerato un paradiso della pesca. Possibilità di organizzare una giornata o mezza giornata di pesca sportiva, da richiedere anticipatamente, non inclusa.

 

Pranzo, cena e pernottamento all’hotel Ponta Anchaca, (o similare). 

 

Navigazione verso il porto di Bissau, per un tour nel quartiere di Bissau-Vehlo: il vecchio e vivace quartiere con le sue sonnolente stradine. Ci stupiremo dell’architettura portoghese che dà a Bissau un’atmosfera che ricorda il Portogallo dei tempi andati. Vecchi cafè di legno dove bere vino portoghese e guardare le news del Portogallo. Oppure un ristorante all’aperto dove bere il miglior mojito della città.

 

Trasferimento all’aeroporto ed assistenza all’imbarco.  Partenza con volo di rientro in Italia

 

 

Partenza con volo notturno per Milano dove si arriverà nel pomeriggio.


 

 

1.  Senegal, bottega                         2. Bijagos, ragazze                3. Piroghe senegalesi

 

 

APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

 VISTI: Senegal: Visto non necessario. Guinea Bissau: Visto obbligatorio, possiamo ottenerlo per voi durante il viaggio, informateci in anticipo.  Portare una fotocopia della pagina del passaporto con la foto.     VACCINAZIONI: Febbre gialla: obbligatoria per la Guinea Bissau. Colera: al momento della compilazione di questa nota non è richiesta, è comunque preferibile verificare prima della partenza.   Trattamento anti-malarico: assolutamente consigliato. - CONTINUA -

PERCHÈ CON KEL 12

  • L’itinerario, consente di esplorare aree molto diverse tra loro (foreste pluviali e zone aride, zone montuose e costiere, villaggi e savana…)
  • Tutte le partenze coincidono con uno dei seguenti eventi: Maschere e danze Diola - Maschere Vaca Bruto

ESPERTI

  

Esperto Kel 12

  • Dal 3  aprile  2020 al 13  aprile  2020
  • Dal 30  ottobre  2020 al 9  novembre  2020
  • Dal 27  dicembre  2020 al 6  gennaio  2021

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