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  • DALLO SKYLINE ALLE ACQUE TURCHESI DELLE ISOLE SAN BLAS, SPECIALE CAPODANNO

    PANAMA

  • DALLO SKYLINE ALLE ACQUE TURCHESI DELLE ISOLE SAN BLAS, SPECIALE CAPODANNO

    PANAMA

    icona orologio 11 GIORNI
    minimo 6 massimo 8 partecipanti
    icona valigia PARTENZE:

      2020

    • Dal   27  dicembre    al   6  gennaio  
    Sistemazioni
    Cruise Expeditions - Crociere

    Panama, il Canale, e le isole San Blas a bordo di un nuovissimo catamarano. Un viaggio originale per cogliere i due volti della capitale, Panama City, inusuale commistione di antico e moderno. E scoprire la bellezza selvaggia delle regioni più incontaminate del Paese, lontano dalle rotte battute dai classici itinerari. Scopriremo i diversi volti della cosmopolita capitale, attraverseremo parzialmente il famoso Canale di Panama, per poi spingerci fino al mare cristallino - continua -

    A PARTIRE DA: 5.850 €


    ITINERARIO

    Partenza per Panama City via Madrid. All’arrivo all’aeroporto internazionale di Tocumen, distante circa 25 chilometri da Panama City. Siamo accolti dalla guida locale che ci accompagnerà in hotel. Sistemazione nelle stanze e tempo libero sino all’orario di cena. Cena e pernottamento in hotel.

     

    Prima colazione in hotel. Dedichiamo la giornata alla visita di quella che è definita come una delle capitali più cosmopolite del Centro America. Complessivamente Panamà presenta aspetti molto diversi fra loro: il Parque Natural Metropolitano, il quartiere Casco Viejo, le rovine di Panamà Viejo, strutture architettoniche in acciaio e vetro, caos automobilistico e Calle Uruguay, la strada in cui si concentra molta della chiassosa movida notturna (ma a noi piacciono di più i locali delle vie meno sfavillanti di Casco Viejo).

    La città fu fondata nel 1519, ma già nel 1671 è distrutta dal pirata inglese Sir Morgan che la riduce così come può osservarsi visitando Panamà Viejo.

    E’ ricostruita pochi anni più tardi a 8 km di distanza dove oggi sono le rovine di Casco Viejo. Dopo alterne vicende, avendo ottenuto nel 1903 l’indipendenza dalla Grande Colombia, la città vive una fase di rinascita con l’apertura nel 1914 del Canale.

    Però la vera indipendenza e la padronanza del proprio sviluppo Panamà la conquista solo quando gli USA lasciano il Paese, che avevano di fatto occupato per allontanare il dittatore Noriega. Gli osservatori concordano nell’affermare che la città, e l’intero Paese, vanno verso una fase di sviluppo sostanzioso, anche grazie all’ampliamento del Canale (sui cui vantaggi economici permangono pure visioni contrastanti).

    La capitale si snoda per oltre 20 chilometri lungo la costa del Pacifico. A ovest si incontra Casco Viejo e a est Panamà Viejo. Quasi al centro si trova il cuore pulsante di Calle Uruguay e nell’entroterra, proprio alle spalle della città, c’è il Parque Natural.

    Casco Viejo, che vuol dire vecchia cinta muraria, fu costruita dopo che Morgan distrusse il vecchio nucleo urbano. Si mostra funzionale grazie alla protezione naturale di cui godeva quest’area e alla realizzazione della cinta che la proteggeva lungo il tratto dell’entroterra. Quando nel 1904 iniziano i lavori del canale, il vecchio nucleo risulta insufficiente a garantire lo spazio abitativo per le nuove esigenze e Casco Viejo viene inevitabilmente abbandonato.

    Il degrado domina ancora parte dell’area. Ma, da qualche anno, come avviene per alcune zone fatiscenti di certe città, si sta riqualificando. Quest'aspetto, unito a una certa “decadente bellezza” del posto, ne fanno luogo di attrazione per investimenti, ristrutturazioni spesso apprezzabili e turismo. Per le memorie storiche e lo sforzo di rinascita in corso, dal 2003 Casco Viejo è Patrimonio UNESCO. Ne visiteremo le parti più significative: Plaza de la Indipendencia, Plaza de Francia …

    Panamà Viejo è la seconda tappa della giornata. (Poco importa se in loco decideremo per motivi logistici d'invertire l’ordine delle visite).

    Panamà, nel 1519, fu il primo centro europeo costruito lungo la costa del Pacifico. Ebbe rilievo notevole perché da qui passavano tutti i beni di una certa rilevanza che poi arrivano in Europa, dopo essere stati trasportati via terra a Portobelo nella costa caraibica. La fase durò sino al 1671 quando l’inglese Morgan ne prese possesso e la distrusse. Rimane poco della vecchia città, ma ciò che resta è ritenuto nel 1997 degno di entrare nell’elenco Patrimoni dell’Umanità.

    La maggior parte delle strutture architettoniche, residenze, conventi e chiese, si trovava nella zona litoranea. Ciò che oggi si può vedere sono parti delle vecchie costruzioni in pietra, mentre nulla rimane di ciò che era realizzato in legno. Casas Reales, Catedral de Nuestra Senora de Asuncion, Puente del Rey, Museo de sitio del Panamà Viejo, Causeway (la strada rialzata che collega alcuni isolotti con la terraferma), saranno i luoghi in cui sosteremo.

    Pranzo in ristorante locale.

    Nel pomeriggio la nostra visita proseguirà al Museo della Biodiversità: disegnato dal celebre architetto Frank Gehry, il Biomuseo è la sua unica opera nell’area Centro-Sudamericana. La struttura è stata ideata per raccontare la storia di come l’istmo di Panama, che unisce due continenti e separa due oceani, ha influito sulla biodiversità del pianeta. Il museo si sviluppa su una superficie di 4000 metri quadri e ospita 8 mostre permanenti, uno spazio per mostre temporanee e un parco botanico.

    Cena in ristorante locale. Rientro in hotel e pernottamento.

     

    Prima colazione in hotel. Partenza alle 7.00 circa dall’hotel per imbarcarci sulla nave che ci porterà attraverso parte del famoso Canale e del sistema di chiuse verso il lato del Pacifico. Sarà interessante osservare il Canale da questo punto di vista privilegiato.

    Il Canale è costituito da due impianti per la risalita e per la discesa che sono ubicati tra Limon Bay e il Lago Gatun (lato Atlantico) e presso i villaggi di Pedro Miguel e Miraflores (lato Pacifico).

    Ognuno dei due impianti è composto da 6 conche poste a tre a tre su due differenti vie con salti di livello di circa 9 metri tra ognuna di esse, permettendo alle navi di superare un dislivello totale di circa 26 metri. Il canale evita alle navi dirette da porti del Pacifico a quelli dell'Atlantico e viceversa la circumnavigazione dell'America meridionale ed è stato la struttura di cemento armato più imponente mai costruita.

    L’escursione dura dalle 5 alle 7 ore, a seconda del tempo di attesa alle chiuse. Attraverseremo parzialmente il Lago Gatun, le cui acque sono fondamentali per il funzionamento della via interoceanica. Da qui imbocchiamo il Gaillard Cut, anche conosciuto come “taglio della Culebra”, un tratto di canale di circa 13 km ricavato dal taglio di una roccia durissima, che scorre sotto al Ponte del Centenario e al termine del quale si trova la chiusa di Pedro Miguel. Questa, permettendo un abbassamento di circa 9 metri, conduce al Lago Miraflores che dà accesso alle due chiuse di Miraflores, raggiungendo all'uscita di queste il livello del mare presso il porto di Balboa. La navigazione prosegue passando sotto il Ponte delle Americhe fino a giungere poi nel golfo di Panamá. Terminiamo la nostra attraversata a Flamenco Island, dove troveremo il pulmino che ci riporterà in hotel.

    Il pranzo sarà servito a bordo. A seconda dell’orario di rientro, eventuale tempo a disposizione. Cena libera e pernottamento in hotel.

     

    NB: il percorso potrebbe essere realizzato al contrario, partendo da Flamenco Island e terminando a Gamboa.

     

    Prima colazione e trasferimento all’aeroporto domestico Albrook per il volo privato su San Blas (Corazon de Jesus).

    All’arrivo trasferimento in dinghy a bordo del catamarano per iniziare la nostra navigazione alla scoperta dell’arcipelago di San Blas.

    La “comarca” (regione) dei Kuna è una fascia di costa orientale caraibica di poco più di 200 km che arriva sino alla Colombia. La popolazione, di circa 70.000 persone, vive per la metà su una cinquantina delle quasi 400 isole che formano l’arcipelago di San Blas. L’attenta e gelosa amministrazione territoriale fa sì che nessuno tranne loro, nemmeno un altro panamense, possa possedere attività commerciali.

    I Kuna vivono di agricoltura e pesca, oltre che dai proventi del turismo che comincia a diventare un’interessante, ma ancor limitata voce dei loro bilanci, proprio per la loro fermezza nel vietare intromissioni commerciali esterne.

    Sono assai legati alla natura e ritengono che ogni aspetto della vita sia deciso da Dio e dalla Grande Madre. Preghiere, riti, canti, tutte le manifestazioni culturali sono rivolte alla potenza e bellezza della natura (mare, terra, vento, sole, luna ...) che è un tutt’uno con l’uomo. Per questo l’uomo deve seguire le regole della natura stessa.

    Navigheremo a bordo di un confortevole catamarano dotato di 4 cabine per gli ospiti, ognuna equipaggiata con il proprio bagno privato, di 1 cabina per l’equipaggio e 1 cabina di prua per il Tour Leader. Il trattamento è All Inclusive. A bordo è disponibile l’equipaggiamento per attività di snorkeling (maschere, boccaglio e pinne). Non è possibile effettuare immersioni subacquee in quanto questa attività è proibita alle San Blas.

    L’equipaggio esperto, che naviga da molti anni alle San Blas, ci accompagnerà alla scoperta degli usi e costumi del popolo Kuna, garantendoci i migliori ancoraggi e i reef dove stare in acqua ore per ammirare pesci e coralli di tutti i colori.

     

    In questi giorni non visiteremo tutte le 365 isole di cui è composto l’arcipelago di San Blas, ma dovremo accontentarci di una dozzina: Cayo Limon, Cayo Holandes, Cayo Coco per citarne alcune, lontane quanto basta dalla costa per farci sentire distanti dal mondo moderno e dai ritmi frenetici della routine quotidiana.

    Le isole dell’arcipelago delle San Blas, nel Mar dei Caraibi, a dieci miglia dalla costa nord-occidentale di Panamà, sono quasi disabitate. Gli indios Kuna, appartenenti a un’etnia precolombiana di origine andina, popolano solo una cinquantina di queste isole e utilizzano parte delle rimanenti come piantagioni di palme di cocco e di banane. Di indole pacifica, i Kuna tengono molto alla loro autonomia. Avendo resistito in passato ai tentativi di conversione al cristianesimo operati dagli spagnoli, hanno mantenuto intatti riti e tradizioni.

    Mentre gli uomini trascorrono le giornate andando a pesca sulle “ulu” (canoe ricavate da tronchi di alberi chiamati “kaobwala”) o nella foresta tropicale (dove si riforniscono di acqua, frutta, cacciagione ed erbe medicinali), le donne si dedicano alla lavorazione e alla decorazione delle “molas” (tessuti colorati sovrapposti e “intarsiati” con motivi decorativi). Le abitazioni, costruite con canne di bambù e coperte di foglie di palma, sono la prova concreta della vittoria di questa etnia sui tentativi di speculazione turistica avvenuti negli anni Settanta. Solo le isole più vicine alla costa sono raggiunte da alcune navi da crociera, mentre il rimanente arcipelago è ancora completamente sconosciuto al turismo di massa. Il modo migliore per esplorare quest’angolo di paradiso è quello di navigare di isola in isola e soffermarsi qua e là per nuotare tra i pesci della barriera corallina che circonda l’arcipelago. Altrimenti ci si può addentrare nella giungla per ammirare fiori e uccelli esotici o per rinfrescarsi nelle acque di un laghetto. Si possono percorrere a piedi i sentieri tracciati dalla popolazione locale o risalire in gommone i fiumi che attraversano la foresta tropicale. Per avvicinarsi alla vita e alle abitudini dei Kuna è sufficiente partecipare a una battuta di pesca all’aragosta o soffermarsi a osservare le donne che decorano le “molas” e i bambini che raccolgono conchiglie sulla spiaggia.

    Trascorreremo le nostre giornate alla scoperta di angoli nascosti, passeggiando su spiagge deserte, con la possibilità di effettuare snorkeling e di conoscere il popolo Kuna. Non per ultimo andremo alla scoperta del Rio Diablo, unescursione nella foresta primordiale e selvaggia.

    Il nostro catamarano offre servizio All Inclusive comprensivo di colazione, pranzo, cena e tutte le bevande, compresi gli alcolici. I pasti sono principalmente a base di pesce fresco, aragoste e i famosi granchi giganti di San Blas, ma anche gustosa frutta tropicale e verdure; sono inclusi acqua purificata, birra locale, vino, soft drinks, succhi di frutta. Il catamarano è equipaggiato con dinghy e canoa doppia per scoprire i reef, le isole e la foresta tropicale.

    Pernottamento a bordo del catamarano.

     

     

     

     

     

     

     

     

    Prima colazione. Abbiamo a disposizione lultima mattinata per goderci il sole e lo splendido mare delle San Blas. Pranzo a bordo.

    Nel primo pomeriggio sbarco e trasferimento in aeroporto (Corazon de Jesus) per il volo privato di rientro direttamente allaeroporto internazionale di Panamà, dove ci imbarchiamo per il volo di rientro in Italia in partenza in serata.

    Pernottamento a bordo.

     

    Arrivo a Madrid e partenza per la destinazione finale in Italia.


     

     

     

     

    1 Casco Viejo, Panamà City   2. Canale di Panamà   3. Donna Kuna, Isole San Blas

     

     

    APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

     L’IMPEGNO PER UN TURISMO SOSTENIBILEPromuoviamo lo sviluppo di una coscienza sostenibile da sempre. Da molto prima che la parola sostenibilità diventasse tendenza. Favorire un turismo che non consuma, sfiora e valorizza ciò che incontra. Visitare i luoghi cercando di lasciare tracce minime del proprio passaggio sono tra i primi punti della nostra “Carta Etica del Viaggio e del Viaggiatore”, documento redatto nel 2006 e consegnato a tutti i viaggiatori prima della partenza, in cui - CONTINUA -

    PERCHÈ CON KEL 12

    • Il tour è un’esclusiva sul mercato italiano
    • Crociera alle San Blas a bordo di un confortevole catamarano dotato di 4 cabine per gli ospiti, ognuna equipaggiata con il proprio bagno privato
    • Trattamento All Inclusive durante la crociera

    ESPERTI

      

    ANNA MASPERO

    • Dal 27  dicembre  2020 al 6  gennaio  2021

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