ESPLORANDO IL PARADISO

COSTA RICA PANAMA

  • ESPLORANDO IL PARADISO

    COSTA RICA PANAMA

    Viaggi con Esperto
    Durata 14 giorni
    Partecipanti minimo 8 massimo 12  partecipanti
    Partenze
      2027
      Status partenza
      Impronte
    • Dal 13  febbraio   al 26  febbraio  
      Iscrizioni aperte
      160
    • Dal 27  novembre   al 10  dicembre  
      Iscrizioni aperte
      160

    A PARTIRE DA:  

    6.300€

    Costa Rica - Panama

    ESPLORANDO IL PARADISO

    Un viaggio unico tra le bellezze della Costa Rica e di Panama, dove la magia della natura si svela in ogni angolo come un'ode alla vita e alla sua infinita varietà. La Costa Rica consente di vivere la natura più selvaggia: siamo nel paese in cui il concetto di “sostenibilità” si è sviluppato concretamente, dove l’attenzione per le comunità indigene, per l’ambiente e i suoi fragili equilibri sono una priorità importante da sempre. Panama, nota per il famoso canale che collega l'oceano Atlantico all'oceano Pacifico, vanta una grande diversità biologica, con spiagge tropicali e foreste pluviali nonostante un territorio di piccole dimensioni.

    I sentieri alle pendici del vulcano Arenal e la navigazione tra i canali del Parco Nazionale del Tortuguero sono i nostri primi incontri con una natura prorompente; l’arcipelago di Bocas del Toro, un insieme di isole tropicali incantevole, la nostra meta per poter esplorare le meraviglie marine, come pesci coloratissimi e delfini curiosi. Un comodo volo ci permette di raggiungere Panama City, un’inusuale commistione di moderno e antico: così, la disarmante bellezza del Casco Viejo e delle rovine del primo insediamento urbano di Panama (Panama Viejo - Patrimonio Unesco dal 1997) si contrappongono all’avveniristica Panama City in cui spiccano grattacieli che bucano letteralmente il cielo.

    Ma questo viaggio è anche occasione d’incontro con i popoli indigeni Maleku e Wounann, che con orgoglio preservano le loro tradizioni e con entusiasmo le condividono con chi li visita.

    In queste terre, ogni passo è un viaggio nella meraviglia, ogni sguardo è una scoperta e ogni suono è una melodia che incanta.

    Itinerario di viaggio

    Partenza al mattino con volo di linea da Milano o Roma via scalo europeo. Arrivo a San José in serata, disbrigo delle formalità d’ingresso, accoglienza e trasferimento in hotel. Per gran parte del periodo coloniale San José (1.170 m), fondata nel 1737, svolse un ruolo di secondo piano rispetto a Cartago, una città più grande e di maggiore importanza fondata nel 1563 e capoluogo provinciale. Isolata per decenni, la città iniziò a svilupparsi alla fine del XVIII secolo come punto di sosta lungo la rotta commerciale del tabacco. Dopo l’indipendenza della Costa Rica, ottenuta nel 1821, Cartago e San José tentarono ciascuna di affermare la propria supremazia. Le rivalità ebbero termine nel 1823, quando le due città si fronteggiarono nella battaglia di Ochomongo, vinta da San Josè, che si autoproclamò capitale del Paese. Nonostante il nuovo status, la città rimase un tranquillo centro agricolo fino ai primi decenni del XX secolo. Nella seconda metà del XX secolo la città si sviluppò senza sosta trasformandosi in un vasto e disordinato agglomerato urbano. Negli anni ’40 San Josè contava appena 70.000 abitanti, mentre attualmente la popolazione dell’area metropolitana è di quasi 1.600.000 persone. Pernottamento in hotel. Pasti: a bordo e cena libera.  
    Prima colazione in hotel e successivo trasferimento nella zona di La Fortuna, porta d’accesso ad un’ampia area coperta dalla rigogliosa vegetazione del bosco tropicale dominato dal maestoso vulcano Arenal, conosciuto anche come “il cono perfetto”. Dopo l’inattività protrattasi per centinaia di anni, il vulcano Arenal si è improvvisamente ed inaspettatamente svegliato nel luglio del 1968 con una violenta eruzione che ha distrutto la cittadina di Tabacon. Dal 2010 il vulcano si limita ad emissioni gassose. Nel primo pomeriggio ci attende un’esperienza straordinaria: un percorso lungo il sistema di ponti sospesi, di circa 3 km, ancorati all’altezza delle fronde di grandi alberi secolari, al di sopra della fitta foresta, che ci permetterà di godere delle bellezze naturali del luogo da una prospettiva diversa. Terminato il tour, raggiungiamo un centro termale, con vasche a diverse temperature, collegate da sentieri di terra vulcanica. Rientro in hotel e pernottamento. Pasti: prima colazione in hotel, pranzo libero e cena in hotel.  Parco Nazionale Vulcano Arenal Fu istituito nel 1995 e facente parte della più vasta Area de Conservaciòn Arenal, che tutela gran parte della Cordillera de Tilaràn. Un territorio vario e selvaggio con un alto grado di biodiversità. L’Arenal è rimasto in stato di quiescenza fino al 29 luglio 1968, quando una serie di violente esplosioni provocò la fuoriuscita di fiumi di lava che distrussero tre villaggi. Nonostante occasionali periodi di quiete che duravano alcune settimane o anche mesi, dal 1968 in poi l’Arenal continuò a produrre quasi quotidianamente minacciose colonne di cenere, forti esplosioni e infuocate colate laviche, ma questi fenomeni si interruppero improvvisamente nel 2010. Anche se lo spettacolo notturno delle incandescenti colate laviche è terminato, almeno per il momento (nessuno può dire che cosa bolle in pentola), questo imponente vulcano merita che gli si dedichi del tempo.
     Prima colazione in hotel. La Costa Rica tutela da sempre le popolazioni indigene che vivevano nel Paese prima dell’arrivo dei conquistadores. Attualmente queste si concentrano in circa venti aree dislocate in tutto il Paese. Nella pianura de Los Guatuzos, situata nel nord, al confine con il Nicaragua, vivono i Maleku. Prima dell’insediamento degli spagnoli, il loro territorio era molto vasto e comprendeva l’intera area del Vulcano Arenal, attualmente invece si concentra solamente in una zona ridotta nel nord di La Fortuna.   L’obiettivo di quest’esperienza è di avvicinarci alla radici precolombiane di questa etnia, alla loro cultura, alle loro tradizioni come quelle legate ai matrimoni e ai duelli, alla loro lingua (maleku jaika) parlata nella scuola presente nel villaggio e ad alcune attività, come la medicina naturale, espressione di un rapporto privilegiato con la natura. Pranzo tipico presso la comunità locale. Nel pomeriggio, rientro a La Fortuna e resto del pomeriggio a disposizione. Pasti: prima colazione in hotel, pranzo presso la comunità indigena del Maleku e cena in hotel.  
    Sveglia all’alba per una partenza molto presto verso nord-est, lungo la Ruta 32 che attraversa colline ammantate di alberi del Parco Nazionale Braulio Carrillo. Si transita per la cittadina rurale di Guàpiles, centro dei trasporti per la regione del Rìo Frìo, nota per la coltivazione delle banane. Si lasciano quindi le colline pedemontane settentrionali della Cordillera Central per fare ingresso nei bassopiani lussureggianti e umidi del versante caraibico (dalla località di Guapiles fino al raggiungimento del nostro lodge nel Parco del Tortuguero,  utilizziamo un trasferimento condiviso con altri ospiti del lodge). Raggiunto l’imbarcadero si procede in barca (collettiva) a motore lungo i Canales de Tortuguero, una rete di canali artificiali, creata nel 1974, che collega una serie di lagune e fiumi serpeggianti, con lo scopo di consentire la navigazione interna tra i villaggi costieri. Arrivo nel Parco Nazionale Tortuguero e sistemazione in lodge.Sveglia all’alba per una partenza molto presto verso nord-est, lungo la Ruta 32 che attraversa colline ammantate di alberi del Parco Nazionale Braulio Carrillo. Si transita per la cittadina rurale di Guàpiles, centro dei trasporti per la regione del Rìo Frìo, nota per la coltivazione delle banane. Si lasciano quindi le colline pedemontane settentrionali della Cordillera Central per fare ingresso nei bassopiani lussureggianti e umidi del versante caraibico (dalla località di Guapiles fino al raggiungimento del nostro lodge nel Parco del Tortuguero,  utilizziamo un trasferimento condiviso con altri ospiti del lodge). Raggiunto l’imbarcadero si procede in barca (collettiva) a motore lungo i Canales de Tortuguero, una rete di canali artificiali, creata nel 1974, che collega una serie di lagune e fiumi serpeggianti, con lo scopo di consentire la navigazione interna tra i villaggi costieri. Arrivo nel Parco Nazionale Tortuguero e sistemazione in lodge. Parco Nazionale TortugueroCreato per proteggere il più importante sito di nidificazione della tartaruga verde nell’emisfero occidentale, il Parco Nazionale Tortuguero si estende lungo 22 km di litorale e copre una superficie di circa 300 kmq, con 11 zone distinte che vanno dalla foresta di palme di rafia alle paludi erbacee. L’area protetta si estende anche nel Mar dei Caraibi, comprendendo circa 5.000 kmq di habitat marino. Con una media annua di precipitazioni che può raggiungere i 5.000 mm, è uno dei luoghi più umidi e piovosi del Costa Rica. La tartaruga verde (Chelonia mydas) vive nelle calde acque costiere degli oceani Atlantico, Pacifico e Indiano. Si nutre principalmente di piante marine e può pesare fino a 180 kg. Il suo carapace, a forma di cuore, ha quattro placche ed è di colore bruno scuro e verde oliva. I maschi possono arrivare a 1,6 m di lunghezza e trascorrono tutta la vita in mare aperto, mentre le femmine, un po’ più piccole, ogni due-quattro anni tornano a riva, sulla spiaggia dove sono nate, per nidificare e deporre tra le 80 e le 120 uova. La stagione di nidificazione va da Marzo a Ottobre, con un picco in Luglio e Agosto. Il periodo di incubazione va da 45 a 70 giorni, dopo di che i piccoli, non più grandi del palmo di una mano, rompono il guscio con la caruncola (un dente temporaneo) e raggiungono l’oceano in piccoli gruppi, muovendosi il più rapidamente possibile per evitare la disidratazione e i predatori. Una volta in acqua devono nuotare almeno 24 ore per raggiungere fondali più profondi ed essere al riparo dalle insidie della terraferma.La tartaruga femmina scava con le zampe un buco perfettamente cilindrico sulla spiaggia, vi depone le uova  e lo copre accuratamente di sabbia. In alcuni casi la tartaruga crea un falso nido nelle vicinanze per confondere i predatori. Poi abbandona il nido a se stesso e ritorna a mare. A causa della fragilità dell’habitat e dell’effettivo rischio di estinzione della specie, le escursioni per l’avvistamento delle tartarughe sono severamente regolamentate e possono avere luogo soltanto tra le 08.00 e le 24.00, le attività dopo la mezzanotte sono illegali. Ma nel tortughero non ci sono soltanto tartarughe marine, tra l’altro presenti in ben quattro specie: tartaruga verde, tartaruga liuto, tartaruga embricata e tartaruga caretta. Dopo la sistemazione in hotel, è prevista una visita del paesino del Tortuguero, abitato da circa 1.300 abitanti, per un approccio sui ritmi di vita delle popolazioni dei piccoli villaggi della costa atlantica, dalle tradizioni caraibiche. Rientro al lodge per il pernottamento. Pasti: prima colazione in hotel, pranzo libero e cena in hotel/lodge.  
    Prima colazione al lodge. Intera giornata dedicata al Parco Nazionale Tortuguero. Nel parco sono state registrate oltre 300 specie di uccelli, sia stanziali che migratori: 14 specie di aironi, martin pescatori, jacane, tucani, aninghe americane o “uccelli serpente”, are di Buffon, cracidi hocco (tacchini della foresta) ... Alcune specie di mammiferi sono particolarmente diffuse nel Tortuguero, in particolare le scimmie urlatrici dal mantello, le scimmie ragno dell’America Centrale e i cebi cappuccini. Disponendo di un buon binocolo si riescono ad avvistare anche i bradipi didattili e tridattili. Le lontre di fiume, di solito assai diffidenti, sono abbastanza abituate alla presenza delle imbarcazioni, mentre i timidi manati (lamantini) delle Indie Occidentali sono molto difficili da avvistare. Il parco è popolato anche da grandi felini come i giaguari e gli ocelot, ma questi animali hanno abitudini notturne e quindi è quasi impossibile vederli. La mattina è dedicata alla visita a piedi nei sentieri nelle vicinanze del lodge, il miglior modo per vedere ed ascoltare la natura da vicino. Nel pomeriggio invece è prevista un’escursione in barca tra il labirinto di canali, spesso ricoperti di ninfee, che offrono buone opportunità per l’avvistamento degli animali. Per i più atletici (tempo permettendo, in via facoltativa e autonoma) è possibile ascendere il Cerro Tortuguero (120 m), l’unico rilievo del parco. Rientro al lodge per il pernottamento.Pasti: prima colazione in hotel, pranzo e cena in hotel/lodge.  Nota: le due attività previste in questa giornata potrebbero essere invertite a seconda dell’organizzazione della giornata.  
    Dopo colazione, rientro al molo dell’ingresso del Parco Tortuguero. Da qui inizia il nostro viaggio verso sud, per l’ultima tappa in Costa Rica e raggiungere così la località di Puerto Viejo de Talamanca. Situato nella parte meridionale della Costa Rica, a circa 40 chilometri da Panama, Puerto Viejo è caratterizzato da una forte cultura afro-caraibica, che lo rende unico e lo differenzia dalla costa pacifica. Qui, le lunghe spiagge, su cui si affaccia una natura rigogliosa e selvaggia, sono il paradiso degli amanti del mare. Nei villaggi che caratterizzano questa zona, la vita scorre lenta e la musica caraibica risuona nelle strade, creando un’atmosfera spensierata e festosa. Sistemazione in un resort ubicato sulla lunga spiaggia. Pernottamento. Pasti: prima colazione in hotel, pranzo e cena liberi. 
    Prima colazione in hotel e partenza verso la frontiera con Panama (Guabito/Sixaola). Dopo il disbrigo delle formalità di ingresso, proseguimento per la località di Almirante. Prima dell’arrivo all’imbarco, breve deviazione per raggiungere una proprietà agricola completamente gestita dagli indigeni Ngäbe della zona impegnati in un progetto di ecoturismo nelle piantagioni di cacao che beneficia l'80% degli abitanti locali con il denaro raccolto nelle visite che viene utilizzato per l'assistenza sanitaria e l'istruzione per la comunità. Questa esperienza permette di conoscere l'intero processo biologico del cacao spiegato in ogni fase: coltivazione, raccolta, fermentazione, essiccazione, tostatura e fabbricazione del cioccolato. Pranzo tradizionale Ngäbe a base di pollo allevato a terra accompagnato da verdure e tuberi deliziosi coltivati nella finca. Si prosegue con una piacevole camminata nella selva per vedere gli alberi di cacao e che conduce alla fattoria di montagna dove le donne locali, vestite nei tradizionali abiti Ngäbe, insegnano al visitatore come fare il cioccolato sotto un tetto tipico di paglia. In seguito viene offerta una degustazione dei diversi prodotti come cioccolato fondente, cacao tostato e cioccolato puro al 100%, tutti rigorosamente a base di cacao naturale che, a differenza del cacao commerciale, possiede tanti benefici per la salute umana e che le culture indigene hanno scoperto migliaia di anni fa. Trasferimento al molo di Almirante e imbarco privato su lancia con arrivo diretto al molo dell’hotel a Isla Colon, nell’arcipelago di Bocas del Toro. L’arcipelago di Bocas del Toro è composto da sei isole ricoperte da fitte foreste, isolotti disabitati e dal Parque National Marino Isla Bastimentos, il primo parco marino di Panama istituito nel 1988. Spiagge bianche, acque smeraldine e palme, sono lo sfondo di questo arcipelago dalla tipica rilassatezza caraibica. Arrivo al resort e pomeriggio a disposizione per attività balneari libere come lo snorkeling nella vicina barriera corallina o passeggiate all’interno della riserva naturale adiacente alla proprietà, in cu si possono ammirare animali come bradipi, scimmie o uccelli coloratissimi. Pernottamento in hotel. Pasti: prima colazione in hotel, pranzo in ristorante locale e cena libera.   
    Dopo la colazione, raggiungiamo il molo dal quale iniziamo l’escursione collettiva nell’arcipelago di Bocas del Toro.  Da Bahia de los Delfines, vicino ad Isla Cristóbal, si possono osservare i delfini nuotare in queste acque limpide. Si prosegue per la visita di Cayo Coral per praticare snorkeling e ammirare la barriera corallina abitata da miriadi di pesci colorati. Poi verso Cayo Zapatilla, isola formata da banchi di corallo e sosta tra le mangrovie che attorniano queste piccole isole, habitat di uccelli multicolore. Raggiunta la splendida spiaggia con sabbia bianca, sbarco e tempo per relax o altri piacevoli bagni. Sull’isola, un sentiero detto “Sendero del bosque detrás del Arrecife¨ permette di  raggiungere l’estremità dell’isola dove le tartarughe caretta-caretta e quelle verdi nidificano. Rientro in hotel e resto del pomeriggio a disposizione. Pernottamento. Pasti: prima colazione inclusa, pranzo in corso di escursione e cena libera.   
    Dopo la colazione, incontro con la guida locale per raggiungere nuovamente il molo dal quale iniziamo l’escursione collettiva verso l’estremo nord di Isla Colon. Come prima tappa, raggiungiamo l’Isla Pajaro, conosciuta anche come Swan Cay, un parco marino dove vivono numerose specie di uccelli in via di estinzione, il cui sbarco però non è consentito.  L’Isla Pajaro si trova tra le correnti di Boca del Drago e non è garantita la navigazione in questo tratto di mare in caso di condizioni atmosferiche non favorevoli. Ripartenza verso il nord ovest di Isla Colon per raggiungere Boca del Drago e da qui Playa Las Estrellas, una spiaggia protetta da una baia con mare tranquillo e cristallino. Tempo per relax sulla bella spiaggia bianca e bagni. Rientro a Boca del Drago per gustare un pranzo a base di specialità di pesce fresco. Rientro in barca verso Isla Bastimentos nel pomeriggio e resto del pomeriggio libero. Pernottamento. Pasti: prima colazione, pranzo in corso di visita e cena libera.  Nota: durante tutte le escursioni in barca a Bocas del Toro consigliamo di portare occhiali da sole, cappello, protezione solare, costume da bagno, sandali in gomma, telo mare, eventuale k-way per la pioggia o per proteggersi dagli spruzzi in barca.   
    Dopo la prima colazione, trasferimento in “barca taxi” verso Isla Colon, in cui si trova l’aeroporto dell’arcipelago, in coincidenza del volo per raggiungere Panama City. All’arrivo, trasferimento in città per il check-in in hotel.  Tempo per poter passeggiare autonomamente nella zona antica, detta casco viejo. Pernottamento in hotel. Pasti: prima colazione, pranzo in ristorante locale e cena libera.  
    Prima colazione in hotel e successiva partenza verso il molo di Gamboa, nel Parco Nazionale di Soberania, una delle zone di foresta pluviale più accessibili di Panama. La strada corre per gran parte lungo il grande canale di Panama; siamo nell’area denominata Canal Zone che va dalla costa del Pacifico (Panama City) fino a Colón, sulla costa atlantica. La rigogliosa vegetazione di Soberania vanta un’incredibile varietà di fauna e flora, tipiche dell’America Centrale. Imbarco sulla lancia a motore per un’escursione nel lago Gatún, formatosi dalla diga Gatún. La lussureggiante vegetazione ai margini del lago nasconde piccole insenature in cui scorgere coccodrilli e innumerevoli scimmie come le Mono Titi, le minuscole scimmiette, o le scimmie cappuccino. Rientro a Gamboa per raggiungere la comunità Sanantonios, un piccolo villaggio composto da circa 13 famiglie di etnia indigena Wounaan, arrivate qui negli anni ’60 e provenienti dal selvaggio Darien. L’accoglienza di alcuni membri della comunità, in particolare donne e bambini ci farà subito capire quanto sono ospitali. Con una breve camminata raggiungiamo il grande capanno (choza) dove ci si riunisce per le decisioni comunitarie. Qui ascoltiamo il discorso (charla) del capo indigeno o, in sua assenza, di sua moglie, che ci racconterà gli usi, costumi e le tradizioni di questa pacifica comunità che vive in perfetta armonia con la natura. E’ importante sapere che nel corso degli ultimi anni la comunità dei Wounaan ha vissuto periodi di tranquillità altalenanti, tra espropriazioni terriere e decisioni governative spesso a loro discapito. Per queste ragioni, i Wounaan hanno dovuto in qualche modo intraprendere un processo di modernizzazione pur mantenendo il loro ricco patrimonio culturale che con orgoglio ci mostreranno.  Gustiamo un pranzo a base di pesce di fiume fritto, marinato in foglie di limone selvatico e servito con patacones (platano maturo), prima di rientrare in città. Rientro a Panama City e visita del centro storico (casco viejo), quartiere coloniale dichiarato Patrimonio Unesco e famoso per la sua architettura con influenze francesi e spagnole. Tra le principali attrattive, vi è la Iglesia de San José con il famoso altare d’oro; la Iglesia Nuestra Señora de La Merced nella Plaza de la Independencia chiamata anche Plaza Catedral; la Iglesia de San Francisco de Asis in Plaza Bolivar;  Plaza de Francia; il Paseo Esteban Huertas e la zona monumentale dedicata al Canale di Panama. Alla fine del tour, rientro in hotel. Pasti: prima colazione, pranzo presso la comunità locale dei Wounaan e cena libera.  
    Dopo la colazione, incontro con la guida e visita privata dell’antico insediamento della città di Panama (a 30 minuti circa dal nostro hotel) e del suo canale, una delle opere d’ingegneria più impressionanti del mondo, giunta al centenario dalla sua inaugurazione. Iniziamo con la visita del sito archeologico di Panama Viejo e delle sue rovine storiche risalenti al 1519, ora Patrimonio Unesco. Quest’area fu il primo insediamento europeo permanente sull'Oceano Pacifico. Tra le attrazioni, visitiamo l'antica cattedrale di Panama per poi salire in cima all'iconico campanile e osservare lo skyline di Panama City, l’attuale città, fatto di grattacieli e modernità (il sito ha un sistema di trasporto interno per coloro che non se la sentono di camminare tra le rovine). Successiva partenza per la visita del Canale di Panama, partendo dal centro visitatori di Miraflores, nonchè una delle chiuse del canale, Qui si trova l’interessante museo in cui percorrere la storia di quest’opera di alta ingegneria e assistere al passaggio delle enormi navi durante il funzionamento delle chiuse. E’ nel 1880 che si intraprese la colossale impresa di aprire un varco in questo lembo di terra, guidata da Ferdinand–Marie de Lesseps e una squadra di tecnici francesi. Fu solo alcuni decenni più avanti però, nel 1914, che l’opera si completò per mano americana. Al termine dell’interessante visita, rientro in hotel e pernottamento. Pasti: prima colazione, pranzo incluso e cena libera.  Il Canale di PanamaGià nel 1524 re Carlo V di Spagna aveva ordinato un sopralluogo nella zona per stabilire se fosse possibile realizzare un canale navigabile che tagliasse l’istmo. Di fatto, però, si dovette attendere fino al 1880 prima che qualcuno si azzardasse a intraprendere la colossale impresa di aprire un varco tra i monti e la fitta giungla di questa regione. Il primo tentativo di costruzione del canale fu avviato da una squadra di tecnici francesi guidati da Ferdinand-Marie de Lesseps, divenuto celebre per aver realizzato il Canale di Suez. Purtroppo l’ingegnere e i suoi collaboratori sottovalutarono enormemente le difficoltà legate al progetto e circa 22.000 operai persero la vita nel corso dei lavori. Alcuni decenni più tardi gli americani fecero tesoro dell’esperienza francese e nel 1914 riuscirono a completare la costruzione del canale che rimase sotto il controllo degli Stati Uniti fino al 2000, anno in cui passò definitivamente nelle mani del governo panamense. Oggi il volto del canale sta cambiando rapidamente con il procedere dei lavori di espansione che ne determineranno il raddoppio.   Il Canale di Panamà, una delle opere più grandiose mai realizzate dall’uomo, si estende per 80 km dalla capitale, lungo la costa del Pacifico, fino a Colòn, sulla costa dell’Atlantico, attraversando lo spartiacque continentale. Ogni anno vi transitano circa 13.000 imbarcazioni e in tutto il mondo le navi vengono costruite tenendo presenti le dimensioni delle sue chiuse (che misurano 305 m di lunghezza e 33,5 m di larghezza). Nel 2010 il canale ha fruttato allo stato due miliardi di dollari di entrate. Il canale (la descrizione non tiene conto dei lavori di espansione attualmente in corso) è costituito da tre sistemi di doppie chiuse: le Chiuse di Miraflores e di Pedro Miguel sulla costa del Pacifico e le chiuse di Gatùn su quella dell’Atlantico. Tra le chiuse le navi attraversano un grande lago artificiale, il Lago Gatùn (formato dalla Diga di Gatùn sul Rio Chagres) e il Taglio di Gaillard, un tratto di 14 km scavato tra la roccia e lo scisto dei monti dell’istmo. Al passaggio di ogni nave si riversano nell’oceano ben 197 milioni di litri d’acqua dolce. Nel 2006 un referendum popolare ha sancito l’approvazione del progetto di espansione del canale. L’opera, il cui costo è stimato intorno ai 5,25 miliardi di dollari, consiste nell’allargare e rendere più profondi i canali di navigazione esistenti e nella realizzazione di due nuovi sistemi di chiuse. 
    Prima colazione in hotel e in base all’orario del volo internazionale, partenza verso l’aeroporto di Panama City. Imbarco sul volo di linea per l’Italia via scalo europeo o statunitense e prosecuzione in coincidenza. Pernottamento a bordo. Pasti: prima colazione, pranzo e cena liberi o a bordo.  
    Arrivo in Italia.

    Perché con noi

    • Un viaggio unico tra le bellezze della Costa Rica e di Panama, dove natura e cultura trovano un perfetto equilibrio.
    • Esploriamo la fauna del Parco Nazionale Tortuguero, il più importante sito di nidificazione della tartaruga verde nell’emisfero occidentale, navigando tra i canali
    • Incontriamo la comunità indigena dei Wounaan a Panama e partecipiamo a una cooking class di cucina tradizionale costaricana
    • Visitiamo lo splendido arcipelago di Bocas del Toro 
    • Visitiamo Panama City e il suo famoso canale che collega Atlantico e Pacifico
       

    I nostri esperti

    FRANCESCA PALMIOLI

    Dal 13  febbraio  2027 al 26  febbraio  2027

    FABRIZIO CRUSCO

    Dal 27  novembre  2027 al 10  dicembre  2027

    Approfondimenti di viaggio

       CARATTERISTICHE DEL VIAGGIO - Non è semplice programmare un viaggio in queste regioni, perché il tempo che si ha a disposizione sembra sempre insufficiente a includere tutto ciò che si vorrebbe perciò, abbiamo scelto di includere solo alcune zone e alcuni parchi naturalistici, rispetto a tutto quello che i due Paesi offrono. Per non elaborare un itinerario eccessivamente frettoloso, presentiamo un programma di 14 giorni in un’area geografica che si presta a essere [...]