ESPLORAZIONE DEL TEFEDEST: DUNE, NOMADI E ARTE PREISTORICA

ALGERIA

  • ESPLORAZIONE DEL TEFEDEST: DUNE, NOMADI E ARTE PREISTORICA

    ALGERIA

    Dune - Viaggi Esplorazione
    Durata 10 giorni
    Partecipanti minimo 8 massimo 12  partecipanti
    Partenze
      2027
      Status partenza
      Impronte
    • Dal 26  marzo   al 4  aprile  
      Garantita
      95
    • Dal 29  ottobre   al 7  novembre  
      Iscrizioni aperte
      95
    • Dal 3  dicembre   al 12  dicembre  
      Iscrizioni aperte
      95

    A PARTIRE DA:  

    2.800€

    Algeria

    ESPLORAZIONE DEL TEFEDEST: DUNE, NOMADI E ARTE PREISTORICA

    VIAGGIO NOVITÀ 2026 2027
    Un itinerario costruito sulla scorta della vasta esperienza di viaggi che Maurizio Levi ha accumulato nel corso della sua vita con decine di viaggi effettuati nel Sahara centrale. Un gran viaggio che attraversa una vasta regione del Paese più grande d’Africa, per conoscerne gli aspetti più coinvolgenti.

    Il viaggio inizia a Tamanrasset, grande oasi sahariana che da sempre rappresenta la meta da raggiungere per chi attraversa il grande deserto. Qui si scoprono le tradizioni tuareg ancora vive, e si riparte per addentrarsi tra i monti dell’Haggar, che superano spesso i 2.000 m, e salire all’Assekrem per ammirare i suoi panorami da inizio del mondo e visitare il suggestivo eremo di Père de Foucauld. E quindi alla scoperta, in tenda, del Tefedest, un caotico massiccio di montagne in granito situato circa 200 km a nord di Tamanrasset e poco conosciuto. Alcune piccole oasi sperdute nelle vallate e abitate da tuareg che hanno mantenuto vive le loro tradizioni. Famose sono le numerose pitture rupestri preistoriche, scoperte da una missione francese meno di 100 anni fa. Raggiungeremo il Garet El Djenoun, “la montagna degli spiriti” che con i suoi grandi bastioni che si ergono ben 1300 m sulle pianure circostanti, domina superbamente le distese di sabbia. E di qui nell'Erg Telachim, caratterizzato da cordoni di dune di sabbia dorata e finissima tra speroni di roccia isolati, per poi entrare nel Tefedest Bianco, un deserto splendido ma poco conosciuto, dove è ancora possibile incontrare nomadi non toccati dal turismo e visitare interessanti siti di arte rupestre. Una vera immersione nel Grande Sud algerino, autentico e poetico. Un’esperienza unica, pensata per chi cerca emozione, contemplazione e bellezza in uno dei deserti più affascinanti del mondo.

    Esperta guida in lingua italiana e accompagnatore dall’Italia a partire da 8 viaggiatori.

    Itinerario di viaggio

    Partenza da Milano Malpensa per Algeri. All’arrivo accoglienza da parte dello staff locale e trasferimento in città per un breve tour panoramico. Cena in ristorante e trasferimento in aeroporto in tempo utile per prendere il volo diretto a Tamanrasset. Trasferimento in hotel per il pernottamento.Pasti: cena in ristorante locale. 
    La salita all’Assekrem e l’eremo di Père de Foucauld Tamanrasset si trova a 1400 m di altezza, ai margini del massiccio montagnoso di origine vulcanica dell’Hoggar. Località famosa per essere situata proprio nel centro del Sahara, è abitata prevalentemente dall’etnia tuareg che qui ha mantenuto ancora vivi molti modi di vita e abitudini del passato. Al mattino, dopo la prima colazione, lasciamo con i nostri 4x4 Tamanrasset dirigendoci verso le montagne dell’Hoggar che circondano l’oasi. Percorsi alcuni km di buona strada asfaltata ci inoltriamo lungo un’affascinante pista sterrata che ci conduce alla guelta di Afilale, singolare zona umida nel deserto tutelata dal Parco dell’Hoggar. Passeggeremo lungo l’oued e visiteremo il ruscello che crea un piccolo, inaspettato lago tra le rocce granitiche circostanti prima di disperdersi nelle aspre gole circostanti: uno scenario naturale davvero suggestivo. Pranzo a pic-nic. Nel pomeriggio proseguiremo lungo la difficile pista che si inerpica tra le montagne e saliremo di quota passando per i famosi picchi di Tidiamaïne (il Tridente), di Tizouyags con le loro due gobbe ed il solitario Atakor fino a raggiungere, a 2575 m di altitudine, il rifugio ai piedi dell’Assekrem. Dopo esserci sistemati nel rifugio (camere condivise), saliremo a piedi all’Assekrem per visitare l'eremo di Charles de Foucauld (alt. 2725 m), probabilmente uno dei luoghi più suggestivi e carichi di spiritualità dell’intero Sahara. Solo qui, in questo luogo isolato del deserto algerino, Charles de Foucauld, soldato, esploratore ed eremita, riuscì finalmente a placare la sua sete di serenità. Nella minuscola cappella sono ancora visibili gli effetti personali e i suoi manoscritti, che offrono uno sguardo sulla sua vita quotidiana e sul suo lavoro linguistico sulla lingua tuareg. Possibile incontro con i due eremiti che ancora vi abitano e tempo libero per godere la fantastica vista a 360° prima di ammirare il tramonto che illumina "il tetto dell'Algeria", il monte Tahat, il più alto del paese (3003 m). Discesa al rifugio per la cena e il pernottamento.Pasti: colazione in hotel. Pranzo a pic-nic. Cena in rifugio. NB: la salita all’Assekrem si effettua attraverso un sentiero di montagna e richiede circa 30-40 minuti. Sono necessarie scarpe, anche da ginnastica, con una suola tassellata antiscivolo. E’ necessario portare il proprio sacco a pelo per la notte. Le camere sono comuni e molto spartane, con un semplice materasso disposto sul pavimento. Disponibili solo due bagni comuni, con WC alla turca per tutto il gruppo e sprovvisti di doccia.    
    Ingresso nel Tefedest Prima dell'alba, per chi lo desiderasse, possibilità di risalire all'Assekrem per ammirare il sole che illumina le famose guglie di Tizouyags, uno dei paesaggi più belli del Sahara. Dopo la colazione, con i nostri 4x4 proseguiamo in direzione di Hirafok per entrare nel massiccio del Tefedest. Situato a nord dell'Hoggar, è una dorsale granitica di circa 180 km di lunghezza che si divide in due parti: la meridionale è nota come Tefedest Nero per via delle sue rocce create da eruzioni vulcaniche milioni di anni fa, mentre la parte settentrionale del Tefedest Bianco è formata in prevalenza da dune. Poco noto e frequentato perché di difficile accesso per il suo rilievo mosso e le immense cupole di granito dai lati lisci, è noto per le sue numerose pitture rupestri scoperte dalla Missione Coche nel 1935, e per il Garet el Djenoun (Montagna degli Spiriti), la cui ripida parete granitica domina magnificamente le pianure circostanti. Importanti anche le vette dell'Eskar n'Eihed (Zoccolo d'Asino), dell’Eskar n'Aza (Zoccolo di Anon) e dell'In Oukoulmou, il punto più alto della catena montuosa (2.336 m). Qui le pozze d'acqua sono relativamente numerose e permettono lo sviluppo di piccoli insediamenti. Il più importante è Mertoutek. Tutta la zona è ricca di canyon, sorprendenti pinnacoli di roccia, wadi e ampie vallate sabbiose. Picnic lungo il percorso, cogliendo l'occasione per osservare la vegetazione spontanea. Giunti al piccolo villaggio di Hirafok pernotteremo in tenda in una zona riparata tra la sabbia e le rocce del Tefedest Nero.Pasti: colazione, pranzo e cena a pic-nic.  
    Il villaggio di Mertoutek e il massiccio dell’Ahggar Dopo la prima colazione tempo a disposizione per una passeggiata nel deserto e intera giornata dedicata all’attraversamento del Tefedest Nero e alla sua scoperta. Raggiungeremo Mertoutek, un antico villaggio tuareg arroccato ai piedi di uno spettacolare canyon. Questa zona ospita uno dei complessi pittorici più enigmatici dell'Hoggar, ascrivibile in parte allo stile delle "Teste Rotonde", le cui figure antropomorfe fluttuanti evocano antichi rituali e cosmogonie sciamaniche precedenti la domesticazione del bestiame. Effettuiamo una camminata per ammirare da vicino queste opere d'arte millenarie, perfettamente conservate dal clima arido del deserto. Proseguimento verso Wadi Dehine e Igharghar fino a raggiungere la regione del massiccio dell'Ahggar. Qui il paesaggio inizia a subire una metamorfosi geologica evidente: il basalto nero cede progressivamente il passo ai primi affioramenti di granito chiaro e a distese di sabbia riportata dal vento. Montiamo il nostro campo in un anfiteatro di roccia che testimonia il continuo mutare delle forme desertiche. Pernottamento in tenda. Pasti: colazione, pranzo e cena a pic-nic.   
    La montagna degli spiriti Percorrendo il Wadi Dehine e i suoi dintorni caratterizzati da granito raggiungeremo una vasta pianura sabbiosa punteggiata di acacie. Qui la vita dei tuareg si svolge al ritmo delle mandrie e dei pascoli. Visiteremo il sito di Ahtis con le sue antichissime pitture e incisioni rupestri. Proseguimento in direzione di Garet el Djenoun, una grande parete di granito che si eleva solitaria, imponente e di difficile accesso con i suoi 2327 m di altezza: da qui il nome che in lingua tuareg significa “montagna degli spiriti”, una delle più importanti e suggestive del Sahara centrale. La sua magnificenza e la sua posizione geografica la hanno resa celebre non solo per i sahariani, ma anche per gli appassionati di alpinismo. Risale infatti al 1935 la sua prima scalata, una straordinaria avventura umana descritta da Roger Frison Roche nel suo racconto “L’Appel du Hoggar”. Di qui raggiungiamo l'Erg Telachim: cordoni di dune di sabbia dorata e finissima che vanno ad appoggiarsi e a lambire scuri speroni di roccia isolati (inselberg), creando un vivissimo contrasto cromatico. Viaggiamo seguendo i gassi, i corridoi naturali privi di sabbia che si snodano tra le creste dunari. Nel pomeriggio continuiamo l'esplorazione dell'erg, studiando la forma delle creste modellate dal vento costante. Scegliamo un punto riparato e suggestivo tra le dune per l'allestimento del campo. Pernottamento in tenda.Pasti: colazione, pranzo e cena a pic-nic.   
     
    Il Tefedest Bianco Prima colazione e partenza verso sud-ovest puntando alla meta principale della spedizione: il Tefedest Bianco. Questa catena montuosa, che costituisce l'estensione settentrionale e occidentale dell'Hoggar, deve il suo nome alla straordinaria natura geologica delle sue rocce. A differenza del resto del massiccio, prevalentemente vulcanico e scuro, il Tefedest è formato da granito chiaro e quarzo. Man mano che ci avviciniamo, vediamo emergere dalle sabbie queste colossali strutture levigate da millenni di erosione eolica. L'impatto visivo è imponente: sembra di trovarsi di fronte a montagne di ghiaccio e sale sperdute nel deserto. Le formazioni rocciose calcaree e granitiche assumono tonalità chiare, quasi lunari. Questo tratto è tra i più scenografici del viaggio: formazioni verticali, gole, pianori bianchi e distese silenziose si alternano creando un effetto visivo di grande effetto. Posizioniamo le nostre tende nel cuore del Tefedest, pronti a vivere due notti immersi in questo labirinto di roccia candida. Le giornate saranno dedicate a camminate tra le rocce scolpite dal vento e all’osservazione di dettagli geologici e naturali che testimoniano la lunga storia geologica del Sahara. Pernottamento in tenda.Pasti: colazione, pranzo e cena a pic-nic.   
    La scoperta del Tefedest Intera giornata dedicata all'esplorazione del Tefedest Bianco. Passeggeremo sulla sabbia fine che riempie i canyon, muovendoci tra enormi monoliti crollati e pareti granitiche che si innalzano verticalmente, scoprendo ripari sottoroccia che ospitano pitture rupestri che raffigurano scene di caccia, danze rituali e la fauna autoctona del Sahara verde. Raggiungiamo alcuni pozzi, risorsa vitale per la fauna sahariana (gazzelle, fennec) e per i rari nomadi che frequentano l'area. Nel tardo pomeriggio, quando il sole inizia a calare, il granito riflette la luce assumendo sfumature che vanno dal rosa pallido all'ocra, offrendoci condizioni eccezionali per la fotografia e il relax nel cuore del Sahara. Pernottamento in tenda.Pasti: colazione, pranzo e cena a pic-nic.   
    Ritorno a Tamanrasset Ultima giornata nel deserto. Dopo la mattinata trascorsa nel Tefedest Bianco iniziamo il viaggio di rientro verso sud, in direzione di Tamanrasset. La pista si ricongiunge con il nastro d'asfalto della Transahariana, l'arteria che taglia in due l'Algeria. Lungo il percorso sostiamo a In Ekker, luogo noto anche per la sua storia legata ai test nucleari francesi negli anni ’60. Oggi la zona è accessibile ma mantiene un’aura di mistero e silenzio. Proseguimento su strada asfaltata per rientrare a Tamanrasset. Tempo libero per il relax. Cena e pernottamento in hotel.Pasti: colazione e pranzo a pic-nic. Cena in hotel.   
    L’oasi di Tamanrasset -partenza  Partenza notturna per l’aeroporto di Tamanrasset per il volo di rientro via Algeri. Arrivo a Milano Malpensa ed eventuale proseguimento per le città di destinazione. Per ragioni tecnico-organizzative in fase di prenotazione o in corso di viaggio l’itinerario potrebbe subire delle modifiche, mantenendo invariate quanto più possibile le visite e le escursioni programmate.  

    Perché con noi

    • Itinerario esclusivo Kel 12, creato in base alla nostra profonda conoscenza dell'Algeria
    • Il viaggio è stato ideato e sarà accompagnato da Maurizio Levi, tra i massimi conoscitori del deserto del Sahara 
    • Il gruppo è composto da massimo 12 partecipanti
    • Itinerario di estremo interesse culturale, ma anche paesaggistico e umano
    • Il fascino di tornare, tra i primi in Italia, a Tamanrasset, sull'Assekrem e alle pendici dell'Haggar
    • Garet El Djenoun, “la montagna degli spiriti”
    • Il Tefedest Bianco, con i suoi nomadi e i siti di arte rupestre
    • Viaggio in pensione completa

    I nostri esperti

    MAURIZIO MARCO GEROLAMO LEVI

    Dal 26  marzo  2027 al 4  aprile  2027

    DA ASSEGNARE

    Dal 29  ottobre  2027 al 7  novembre  2027

    Dal 3  dicembre  2027 al 12  dicembre  2027

    Approfondimenti di viaggio

     Voli - Per questo itinerario abbiamo selezionato Air Algérie con partenza da Milano Malpensa, così da poter emettere un unico biglietto comprensivo sia dei voli internazionali sia delle tratte interne algerine. In caso di prenotazioni di gruppo, suggeriamo di raggiungere Milano per partire tutti insieme con gli stessi voli.  I viaggiatori in partenza da Roma possono valutare, senza supplemento, i voli Roma–Algeri–Roma operati da ITA Airways. Si segnala tuttavia che, negli [...]