EYARU, IL NILO CON CLASSE (NAVIGAZIONE DA ASWAN A LUXOR)

EGITTO

  • EYARU, IL NILO CON CLASSE (NAVIGAZIONE DA ASWAN A LUXOR)

    EGITTO

    Viaggi con Esperto
    Durata 8 giorni
    Partecipanti minimo 6 massimo 20  partecipanti
    Partenze
      2024
    • Dal 9  marzo  al 16  marzo  
      Completa
    • Dal 23  marzo  al 30  marzo  
      Completa
    • Dal 20  aprile  al 27  aprile  
      Completa
    • Dal 18  maggio  al 25  maggio  
      Iscrizioni aperte

    A PARTIRE DA:  

    3.450€

    Egitto

    EYARU, IL NILO CON CLASSE (NAVIGAZIONE DA ASWAN A LUXOR)

    Navigare lungo il Nilo, seguendo il suo corso, sospinti dal vento tra anse e cateratte. Da sud a nord, scendendo da Aswan, 900 chilometri a sud del Cairo, a Luxor, mettendo i piedi a terra per visitare tesori archeologici come la Valle dei Re o il tempio di Luxor. Si viaggia su una Dahabeya, un tipo di imbarcazione a vela che ha fatto la storia recente del Grande Fiume. E’ stata ricostruita con filologica pazienza, utilizzando legni di sicomoro e alabastro ed è stata chiamata Eyaru. Eyaru è lenta, viaggia a vela, non ha fretta. Ma è anche snella ed è in grado di fermarsi dove le grandi navi non possono attraccare. E così, a bordo di questa preziosa imbarcazione, si giunge al tempio di Philae, dedicato alla vergine Iside. Si toccano Aswan e Kom Ombo, centro del culto del dio coccodrillo. Si va a Esna, si giunge a Karnak, il sito più importante dell'Egitto faraonico e, stando comodamente sdraiati sui lettini sistemati sul ponte, si arriva a Luxor, l’antica Tebe, con il tempio fatto erigere, alla fine del viale delle Sfingi, da Amenofi III, il Re Sole.

    Itinerario di viaggio

    Partenza con volo di linea da Milano o Roma per il Cairo e proseguimento con volo per Aswan. All’arrivo accoglienza in aeroporto e trasferimento per l’imbarco sulla Eyaru. Pernottamento a bordo. 
    A Philae, a cui si può accedere solo con piccole barche a motore, visiteremo il tempio definito la perla del Nilo dove sono passati pellegrini e guerrieri per venerare la figura della vergine dell’Egitto antico, Iside. Per vedere il tempio, quarant'anni fa, le barche dei visitatori si dirigevano verso l'isola di Philae, dove fu originariamente costruito il complesso templare in età tolemaica. Dopo la costruzione della Diga di Assuan il livello del Nilo è salito, sommergendo completamente l’isola e il tempio per sei mesi l'anno. Attraverso l'acqua pulita del fiume era possibile vedere i cortili e le colonne sommerse. A fine degli anni ‘70, quando sarebbe diventata una realtà l'isola sommersa per sempre, i templi sono stati smontati blocco per blocco e ricostruiti al disopra del livello delle acque sulla vicina isola di Agilkia, rimodellata per assomigliare il più possibile all'isola sommersa di Philae. Un’escursione in barca a motore ci condurrà alla scoperta degli scorci caratteristici del Nilo ad Aswan. Per chi lo desidera, tempo a disposizione per lo shopping lungo le vie del mercato. Pensione completa e pernottamento a bordo. 
    Inizio della navigazione lungo il Nilo a bordo della Eyaru che ci porterà per i prossimi 3 giorni sino ad Esna.A circa 50 km dopo Aswan, tra da piantagioni di canna da zucchero, si trova Kom Ombo, costruita sul luogo dell'antica città di Pa-Sebek, la sede di Sobek, centro del culto del dio-coccodrillo. Le tracce della vecchia città sono svanite, insieme ai coccodrilli, scomparsi per la loro caccia estensiva. Ne resta però un magnifico tempio affacciato sul Nilo. Il tempio è di età post-faraonica, dello stesso periodo di quelli di Esna e Edfu. Fu ultimato nel periodo romano, probabilmente sulle fondazioni di una struttura precedente. Il pilone d’ingresso fu aggiunto successivamente dall'imperatore romano Augusto, intorno al 30 a.C. La sua destinazione è insolita, volta a due divinità, Sobek il dio-coccordillo, e Horus il Vecchio, il dio-falco. E’ composto di un duplice santuario, un’architettura simmetrica dove ciascuna metà è dedicata al suo dio. Per accedere al tempio attualmente si entra da un ingresso laterale. Il pilone d’ingresso originale è stato completamente eroso dal Nilo. La struttura interna del tempio è molto simile a quella di Esna. Dalla corte anteriore, purtroppo molto danneggiata, due porte conducono alla sala ipostila, con otto colonne con capitelli a forma di fior di loto, decorata con scene relative a Horus sulla parete sinistra e a Sobek su quella destra, dove troviamo anche la Cappella di Hathor, dedicata alla dea consorte di Horus. Nella cappella è esposta una collezione di mummie di coccodrilli. Vi si trovano inoltre un grande pozzo e un bacino usato per allevare i coccodrilli sacri nonché il famoso nilometro conservato perfettamente.Il tratto del Nilo tra Aswan e Luxor rappresenta la parte tipicamente africana dell’Egitto, le rive del fiume qui sono caratterizzate da una lussureggiante vegetazione, mentre le città della regione sono poco sviluppate. Questa è stata la zona più meridionale dell’Egitto sin dai tempi dei faraoni. Il suo capoluogo, Aswan, conta circa 1 milione e mezzo di abitanti. La Prima Cateratta di Aswan, dove il Nilo è bloccato dalle rocce, segnava il confine del territorio tra l’antico Egitto e la Nubia, regno africano, che si estendeva su ampi territori a monte di Aswan fino all'attuale città di Khartum, in Sudan. Durante i tempi del loro potere gli egizi inviavano spedizioni militari verso sud e per contrassegnare le loro conquiste territoriali edificavano grandi tempi, come quello di Abu Simbel. Nei periodi di debolezza invece, erano i nubiani a salire verso nord, arrivando persino a fondare una nuova dinastia, a Menfi. In epoche successive, i greci, e i romani poi, tentarono di mantenere un controllo su questo territorio di frontiera e con una politica assimilativa riuscirono a costruire un gran numero di monumenti, tra cui i templi di Esna, Edfu, Kom Ombo e Philae, straordinarie testimonianze del periodo per la loro architettura, ma anche per la loro incantevole ubicazione. Per visitare i monumenti di questa regione la soluzione migliore è quella di navigare lungo il Nilo, risalendo da Luxor ad Aswan, ammirando le sponde del fiume bordate da palmeti e piantagioni.  Le giornate trascorrono navigando sul grande fiume Nilo, e prevedono soste ai siti maggiori e minori lungo le rive. La dahabeya ci offre la possibilità di giungere ai siti maggiori nei giorni di minore affollamento e anche di visitare quelli minori dove le grandi navi da crociera non possono attraccare.Ad Edfu visiteremo il Grande Tempio di Horus. Il tempio è sicuramente uno dei monumenti più suggestivi tra Luxor e Aswan. Rimase sepolto da sabbia e fango per quasi due millenni, mostrandosi oggi come il tempio tolemaico più grande e meglio conservato d'Egitto. Costruito in età greco-romana, ha caratteristiche classiche tipiche dell'architettura egizia antica. La sua visita è utile quindi per vedere come apparivano i templi egizi nella loro struttura originale. Il tempio di Horus è particolarmente interessante per gli egittologi in quanto si ispira alle strutture faraoniche più antiche. Per accedere al tempio si deve necessariamente passare attraverso un bazar turistico di modesto interesse. Due eleganti statue di Horus in granito nero fiancheggiano l'ingresso al pilone, che conduce a un ampio colonnato e alla prima sala ipostila. Sfortunatamente l'impatto iniziale del tempio è sminuito per il visitatore, poiché si deve passare lungo la parte posteriore per giungere ad ammirare lo splendore del pilone d'ingresso. Ad Esna, raggiungeremo il tempio tolemaico consacrato al Dio Khnum, il dio a testa d’ariete, che creò gli uomini con argilla plasmandoli sul suo tornio da vasaio. Il tempio è sepolto nel centro della città, in un'enorme fossa profonda 10 m sotto il livello della strada principale. Il tetto è ancora intatto e si trova al livello delle fondamenta delle case circostanti. I pasti ed i pernottamenti saranno a bordo della dahabeya.  
    Giornata dedicata all’enigmatico mondo della Necropoli Tebana.  I colossi di Memnone, dedicati in origine al sovrano Amenofi III. La Valle dei Re, che accoglie circa 60 sepolture risalenti al nuovo Regno, tra cui la tomba di Ramses VI una delle più belle, formata da un corridoio centrale che accede ad un’anticamera, la quale porta ad una stanza a pilastri, e, tramite un secondo corridoio ad un’altra anticamera che conduce alla sala del sarcofago. Si visiteranno poi la Valle degli Artigiani che offre un esempio artistico particolarmente elegante e raffinato e la valle delle Regine con l’esclusiva visita alla tomba di Nefertari. Questa, con la sua decorazione di una qualità eccezionale e dai colori vivaci, fu scoperta nel 1904 dall’allora direttore del Museo Egizio di Torino Ernesto Schiaparelli. Oggi, a fronte di un lungo lavoro di restauro, la grande tomba della regina si presenta in uno stato di conservazione eccellente. Il soffitto azzurro scuro è costellato di stelle dorate.  Visiteremo in serata il tempio di Luxor che sorge al centro della città sulla riva orientale del Nilo. Il tempio è uno dei più affascinanti monumenti dell’antico Egitto, elegante esempio di architettura faraonica. Dedicato alla triade tebana di Amon, Mut e Khonsu, il tempio fu eretto da Amenhotep III, (Amenofi III, il "Magnifico" della XVIII Dinastia) il cui lungo regno rappresentò l'apice del potere e del prestigio dell'antico Egitto. La via che conduce al tempio, chiamata il Viale delle Sfingi è costeggiata da due file di sfingi e un tempo arrivava fino a Karnak, 3 km più a nord. Passeggiando nei dintorni, tra gli edifici moderni di Luxor, si trovano tracce di questa via processionale con ancora qualche frammento di statua intatto. Arrivando al tempio, si noterà per prima cosa il pilone principale davanti all'entrata, decorato con scene della vittoria di Ramses II sugli Ittiti, nella battaglia di Qadesh. Davanti al pilone c’erano in origine sei colossali statue di Ramesse II e due obelischi. Nel XIX secolo uno degli obelischi fu spostato a Parigi nella Place de la Concorde, dono al popolo francese da parte dell’allora pascià egiziano Mohammed Ali. Cena e pernottamento a bordo.
    Partenza in direzione del complesso templare di Karnak. Forse il più esteso complesso templare mai costruito. Karnak è il sito più importante dell'Egitto faraonico. Ampliato dalle dinastie che si susseguirono, il suo sviluppo è continuato per oltre 2000 anni ed è oggi una collezione di santuari, piloni e obelischi, un vero archivio storico in pietra a cielo aperto. Nel corso degli anni gli scavi hanno rivelato la struttura del vasto complesso. Oltre al colossale tempio di Amon, il sito occupa una superficie di oltre 100 ettari e comprende una incredibile quantità di edifici che testimoniano l'importanza della città di Tebe. Il complesso si è sviluppato in epoche diverse in gran parte per opera dei sovrani Hatshepsut, Thutmosi III, Sethi I e Ramesse II, ma il santuario originario del Grande Tempio di Amon fu eretto ancora prima, durante il Medio Regno, intono al 1900 a.C. I faraoni successivi ampliarono il primo nucleo fino al primo pilone, l'attuale ingresso al sito risale al 370 a.C. Anche in età post-faraonica, i tolomei, i romani e i primi cristiani hanno lasciato le loro impronte. Attraverseremo il viale degli arieti regali che ci condurranno al grande pilone di Karnak per proseguire sino al gran cortile che raccoglie monumenti di epoche differenti. Ci perderemo nella grande sala ipostila dalle 134 colonne, unico esempio nel suo genere. Proseguiremo nel labirinto di Karnak per poi trovarci di fronte all’unico lago sacro rimasto dall’Egitto Antico.  Al termine delle visite rientro a bordo della Eyaru per il pranzo.  Nel pomeriggio visita del notevole Museo Archeologico di Luxor e tempo a disposizione per una passeggiata nel mercato. Cena e pernottamento a bordo.
    Dopo la prima colazione trasferimento in aeroporto e partenza per Il Cairo. Proseguimento per Milano o Roma.  Per ragioni tecnico-operative l'itinerario potrà essere modificato dalla guida sul posto se ritenuto necessario e nell’interesse del gruppo.             

    Perché con noi

    • Ad accompagnare il gruppo c’è il nostro Esperto Osama Boshra.
    • Eyaru è una tradizionale dahabeya a vela, realizzata con stile ed eleganza, per un viaggio a ritmi lenti con comfort.
    • Eyaru dispone di 8 spaziose sistemazioni, tra le quali due Suite, arredate decorate con con cura e con l'utilizzo di materiali locali.
    • Eyaru è in gradi di fermarsi dove le grandi navi non possono attraccare, per un itinerario esclusivo.
    • Si visitano siti che altre crociere non propongono, arrivando in quelli principali negli orari di minor affollamento.

    I nostri esperti

    OSAMA BOSHRA

    Dal 9  marzo  2024 al 16  marzo  2024

    Dal 23  marzo  2024 al 30  marzo  2024

    Dal 20  aprile  2024 al 27  aprile  2024

    Esperto Kel 12

    Dal 18  maggio  2024 al 25  maggio  2024

    Approfondimenti di viaggio

      VOLI I voli di linea scelti per questo itinerario sono operati dalla compagnia di bandiera EGYPT AIR e il programma di viaggio è stato elaborato in base agli orari attuali del vettore. Eventuali variazioni di orario, potranno determinare modifiche all’itinerario di viaggio.I voli di linea Egypt Air partono da Roma Fiumicino e Milano Malpensa, con due distinti aeromobili. Da entrambi gli aeroporti sono previsti due voli giornalieri.  Optiamo per [...]