I FESTIVAL DI JAMBAY E PRAKHAR (2027)

BHUTAN NEPAL

  • I FESTIVAL DI JAMBAY E PRAKHAR (2027)

    BHUTAN NEPAL

    Terrae - Viaggi che trasformano
    Durata 14 giorni
    Partecipanti minimo 10 massimo 14  partecipanti
    Partenze
      2027
      Status partenza
      Impronte
    • Dal 8  novembre   al 21  novembre  
      Iscrizioni aperte
      160

    A PARTIRE DA:  

    6.200€

    Bhutan - Nepal

    I FESTIVAL DI JAMBAY E PRAKHAR (2027)

    Un viaggio nel cuore del Bhutan, ultimo regno buddhista dell'Himalaya, un Paese che ha saputo preservare un patrimonio culturale e spirituale unico. Qui il buddhismo permea ogni aspetto della vita quotidiana e tradizioni, architettura e paesaggio si fondono in un equilibrio raro, rendendo il Paese una delle destinazioni più autentiche dell'Asia. L'itinerario attraversa il Bhutan occidentale e centrale, tra foreste, passi montani e vallate di straordinaria bellezza. Da Paro a Thimphu, da Punakha alla valle glaciale di Phobjikha, fino a Trongsa e Bumthang, il percorso tocca alcuni dei luoghi più significativi del Paese e i suoi celebri dzong, le imponenti fortezze-monastero che ancora oggi rappresentano il cuore della vita religiosa, amministrativa e culturale.

    Il viaggio consente di vivere i Festival di Jambay e Prakhar, tra le più importanti celebrazioni del calendario religioso bhutanese: monasteri e villaggi si animano di pellegrini e fedeli che assistono alle spettacolari danze rituali Cham: monaci e danzatori, avvolti in ricchi costumi e magnifiche maschere, si muovono al ritmo di tamburi, gong e lunghe trombe, dando vita a rappresentazioni che rievocano gli insegnamenti del buddhismo tantrico. Più che semplici eventi folkloristici, i festival costituiscono un momento di profonda devozione e di condivisione, al quale tutta la comunità partecipa indossando gli eleganti abiti tradizionali.

    Con esperienze uniche entriamo nel vivo della della cultura bhutanese: una cerimonia di benedizione con l'offerta delle lampade al burro presso il monastero femminile di Sangchhen, un pranzo con le monache e l'incontro con uno studioso buddhista per comprendere il significato della Felicità Nazionale Lorda, il principio che da decenni ispira le politiche e la visione di sviluppo del Paese.

    Itinerario di viaggio

    Partenza dall’Italia per Kathmandu con scalo intermedio. Cena e pernottamento a bordo. 
    La Durbar Square di Kathmandu, la Casa-Tempio della Dea Vivente, lo Stupa di Swayambunath e l’antica capitale PatanArrivo a Kathmandu (1.300 m) al mattino, espletamento delle formalità d’ingresso e accoglienza. Visita della Durbar Square di Kathmandu, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, che è da sempre il cuore della città vecchia nonché uno splendido retaggio dell’architettura tradizionale.  La Casa-Tempio della Kumari, dove se fortunati si riesce ad ammirare la giovane Dea Vivente affacciata al balcone; il Palazzo Reale della dinastia Malla, Hanuman Dokha, che prende il nome dalla statua di pietra di Hanuman, il dio scimmia hindu, che si trova vicino alla porta d’ingresso principale. Si prosegue con l’escursione a Swayambunath, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, un antico complesso religioso situato in cima a una collina a ovest della capitale, conosciuto come Tempio delle Scimmie per le numerose scimmie che popolano il sito.  Per i buddhisti nepalesi la collina di Swayambunath, con l’antico stupa dagli occhi compassionevoli di Buddha, riveste un ruolo primario ed è uno dei più sacri luoghi di pellegrinaggio. Si continua con la visita di Patan, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, la “città della bellezza”, una delle antiche capitali del Nepal. Qui la maestria degli artisti newari raggiunse il massimo splendore, nell’architettura dei templi, delle case, delle piazze. Si percorrono le strette vie contornate da palazzi medioevali, accompagnati dal sorriso dei bambini e dai gesti antichi dei suoi abitanti. Nel pomeriggio rientro a Kathmandu. Pernottamento in hotel.Pasti: colazione a bordo dell’aereo, pranzo e cena liberi.  
    Il Rinpung Dzong, il Museo Nazionale del Bhutan, il Kyichu LhakangDopo la prima colazione trasferimento all’aeroporto per il volo per Paro. Arrivo a Paro (2.280 m), espletamento delle formalità d’ingresso, accoglienza da parte dello staff locale e sistemazione in hotel. Pomeriggio dedicato alla visita di Paro: il Rinpung Dzong, uno degli dzong più importanti e famosi del paese, rappresenta forse il miglior esempio esistente di architettura bhutanese, le sue mura massicce dominano la città e sono visibili da ogni punto della valle; il Ta Dzong (il Museo Nazionale del Bhutan), un’antica torre di guardia, un edificio a pianta circolare con la forma di una conchiglia; il Kyichu Lhakang, uno dei più antichi e splendidi templi del Bhutan, fatto costruire nel 659 dal re tibetano Songtsen Gampo allo scopo di immobilizzare il piede sinistro di una diavolessa che cercava di impedire la diffusione del buddhismo. Vi si trova anche un chorten contenente le ceneri di Dilgo Khyense Rinpoche, venerabile maestro del buddhismo nyingma scomparso nel 1992. Pernottamento in hotel.Pasti: colazione in hotel, pranzo in ristorante locale, cena in hotel. 
    Il “Nido della Tigre”Dopo la prima colazione salita a piedi al Monastero di Taktsang. Conosciuto anche come “Nido della Tigre”, il monastero è sempre stato considerato uno dei luoghi più sacri del regno. Si dice che il Guru Padmasambava (Rinpoche) sia volato qui nell’VIII secolo sul dorso di una tigre per sconfiggere i demoni della regione di paro che si stavano opponendo alla diffusione del buddhismo. Pranzo nella caffetteria del punto panoramico. Rientro a Paro nel pomeriggio. Pernottamento in hotel.  Pasti: colazione in hotel, pranzo in ristorante locale, cena in hotel.  N.B. Segnaliamo che questa escursione comporta una camminata in salita di circa due/tre ore su un sentiero ben segnalato; i due terzi del percorso fino al punto panoramico (dove si trova una piacevole caffetteria ristorante con una bella terrazza che si affaccia difronte alla parete rocciosa dove è ubicato il monastero) possono essere effettuati anche a cavallo (a pagamento), mentre l’ultima parte del sentiero, dal punto panoramico al monastero, è possibile effettuarla solo a piedi, in quanto si tratta di una scalinata. Chiaramente sono poi necessarie circa due ore per la discesa.La nostra organizzazione non si assume alcuna responsabilità per l’eventuale utilizzo del cavallo e pertanto qualora qualcuno decidesse di salire a cavallo gli verrà richiesto di firmare uno scarico di responsabilità. 
    I principali siti d’interesse della capitale del BhutanDopo la prima colazione partenza per Thimphu l’attuale capitale del Bhutan, adagiata lungo le rive del fiume Wang, in una bellissima vallata. Arrivo a Thimphu e visita della città: il Trashi Chhoe Dzong, che ospitò la prima Assemblea Nazionale, oggi sede del Segretariato, della sala del trono e di altri uffici del re, oltre che del Ministero degli Interni e di quello delle Finanze; il Museo delle Tradizioni Popolari, un edificio di tre piani realizzato in fango pressato e legno a imitazione delle tipiche abitazioni rurali bhutanesi; la Biblioteca Nazionale, istituita nel 1967 per conservare antichi testi scritti in dzongkha e in tibetano; l’antico Tempio di Changangkha, arroccato su un crinale sopra Thimphu e fondato nel XII secolo; il Kuensel Phodrang o Buddha Gigante,  un’enorme statua alta più di 50 metri, situata sulla cima di una collina che domina la città; il Motithang Takin Preserve anche conosciuto come lo Zoo del Takin, l’animale nazionale del Bhutan, dall’aspetto curioso anche se non proprio bello. In serata, incontro dedicato al concetto di Felicità Nazionale Lorda (Gross National Happiness), tenuto da un esperto studioso buddhista. L’espressione fu coniata poco dopo la sua incoronazione, nel 1972, da Sua Maestà Jigme Singye Wangchuck, quarto Re del Bhutan, per definire la filosofia guida del processo di sviluppo del Paese. Alla base di questa visione vi è l’idea che il progresso non possa essere misurato esclusivamente attraverso indicatori economici, ma debba adottare un approccio olistico, capace di attribuire pari importanza anche agli aspetti non materiali del benessere.La Felicità Nazionale Lorda rappresenta dunque un modello alternativo al solo Prodotto Interno Lordo, fondato sull’equilibrio tra benessere spirituale, sostenibilità ambientale, tutela della cultura, sviluppo sociale e qualità della vita. Ispirata ai valori e ai principi spirituali buddhisti, questa filosofia promuove la costruzione di un’economia al servizio dell’identità culturale del Bhutan, anziché orientata unicamente alla crescita materiale.Oggi la GNH costituisce una visione unificante per il sistema di pianificazione del Paese, influenzando i piani quinquennali e i principali documenti programmatici che guidano lo sviluppo economico, sociale e culturale del Bhutan. L’incontro offrirà l’occasione per comprendere i valori che orientano la società bhutanese e per avvicinarsi alle tradizioni del Paese attraverso una prospettiva autentica, culturale e spirituale.Pernottamento in hotel.Pasti: colazione in hotel, pranzo in ristorante locale, cena in hotel.  
    L’antico complesso monastico, il “Tempio del Folle Divino”, la residenza della massima autorità religiosa del BhutanDopo la prima colazione partenza per Punakha lungo la pittoresca strada che valica il passo Dochu-La (3.100 m). Tra i 108 stupa disseminati sul passo potremo ammirare le cime innevate dell’Himalaya orientale. Prima di raggiungere Punakha sosta per la visita del Chimi Lhakhang, un tempio costruito in onore di Lama Drukpa Kunley, il “folle divino”, uno dei santi più venerati del Bhutan, dove lasciando una piccola offerta si può ricevere la benedizione dei falli in legno, avorio e pietra. Arrivo a Punakha, l’antica capitale del Bhutan ancora oggi sede del potere spirituale, il Je Khempo, che qui si trasferisce durante i mesi invernali. Pranzo presso il Sangchhen Dorji Lhuendrup Lhakhang, monastero femminile situato sulle alture di Punakha, in posizione panoramica tra i pini e con ampie vedute sulla valle. Il complesso, concepito anche come centro buddhista di studi superiori e meditazione, ospita una comunità di monache e rappresenta uno dei luoghi spirituali più significativi della zona.Il tempio custodisce una grande statua bronzea di Avalokiteshvara, alta circa 4,2 metri, realizzata da artigiani bhutanesi, oltre a raffigurazioni del Buddha, di Guru Rinpoche, di Zhabdrung Ngawang Namgyel, delle 21 Tara e di altre figure venerate della tradizione buddhista. Accanto alla formazione religiosa, il monastero promuove anche attività pratiche legate alle arti tradizionali, come sartoria, ricamo, realizzazione di statue e pittura di thangka.Durante la visita sarà possibile assistere alla tradizionale cerimonia di benedizione con offerta di lampade al burro, antico rituale buddhista legato al buon auspicio, alla protezione e alla purificazione. La luce delle lampade, accese nei templi e nei monasteri, crea un’atmosfera raccolta e profondamente meditativa. Nel pomeriggio visita del Punakha Dzong, imponente palazzo fortificato fondato nel 1637, a lungo centro amministrativo e religioso del Bhutan. Pernottamento in hotel.Pasti: colazione in hotel, pranzo in ristorante locale, cena in hotel. ** Il pranzo presso il convento è un’esperienza speciale, non normalmente prevista per i visitatori, e può essere organizzato solo su richiesta e previa prenotazione con largo anticipo. Per rispettare gli orari della comunità monastica, sarà necessario arrivare entro le ore 12:00. 
    Il passo sui Monti Neri, lo stupa bianco, lo spettacolare Dzong e la torre d’avvistamentoAl mattino presto, dopo la prima colazione, partenza in direzione est verso il Bhutan centrale con l’attraversamento del passo Pele-La (3.420 m) sui Monti Neri. Lungo il percorso sosta al Chendebji Chorten, un grande stupa bianco simile allo Swayambhunath della valle di Kathmandu. Arrivo a Trongsa, uno dei più antichi centri religiosi del Bhutan, situato a 2.200 metri in una suggestiva cornice di montagne. Nel pomeriggio visita dell’interessante torre d’avvistamento Ta Dzong e del Trongsa Dzong, lo spettacolare edificio a più piani costruito in posizione strategica sulla strada di collegamento tra le regioni occidentali e orientali, e che offre splendide vedute sulla valle del fiume Mangde. Pernottamento in hotel.Pasti: colazione in hotel, pranzo in ristorante locale, cena in hotel. 
    La Valle del Bumthang, i Festival di Jambay e PrakharDopo la prima colazione partenza verso est per la Valle del Bumthang (2.580 m) che fu la residenza del grande maestro buddhista Pema Lingpa, il più importante terton (scopritore di tesori) del Bhutan, nonché una delle reincarnazioni di Guru Rinpoche. Il Bumthang comprende quattro valli: Chokhor, Tang, Ura e Chhume, dove abbondano rustiche abitazioni, mulini ad acqua e lhakhang, “le dimore degli Dei”. Dal momento che i templi più importanti si trovano nella grande valle di Chokhor, è questa la parte della regione comunemente definita valle del Bumthang. Arrivo a Jakar e sistemazione in hotel. Nel pomeriggio partecipazione alle prime celebrazioni dei Festival di Jambay e Prakhar. Pernottamento in hotel.Pasti: colazione in hotel, pranzo in ristorante locale, cena in hotel. 
    I Festival di Jambay e Prakhar e la visita delle “dimore degli Dei”Nei due giorni di permanenza nella Valle del Bumthang visite dei templi principali alternate alle celebrazioni dei Festival di Jambay e Prakhar. Lo Tsechu può essere compreso come un evento creato dai maestri spirituali per celebrare ed esporre i contenuti degli insegnamenti con la rappresentazione di temi che stimolano un corretto comportamento etico e affermano la capacità di annullare o esorcizzare la negatività che affligge persone ed eventi. Il culmine dello Tsechu è rappresentato dal Cham, uno straordinario insieme di musiche sacre e danze in costume, con maschere rituali, eseguite da monaci e da laici. Pernottamenti in hotel.Pasti: colazioni in hotel, pranzi in ristorante locale, cene in hotel.  
    La Valle di Phobjikha e il Gompa di GangteyPartenza dopo la prima colazione per la Valle di Phobjikha, si ripercorre a ritroso l’itinerario dei giorni scorsi cercando di fissare negli occhi i paesaggi di monti e valli. Superato il passo Pele-La si lascia la strada principale e si procede verso sud, attraverso il passo Lawa-La (3.360 m), per fare ingresso nella Valle di Phobjikha, una valle glaciale a 2.900 metri di altitudine alle pendici occidentali dei Monti Neri. Il terreno paludoso della valle è il perfetto habitat invernale per una numerosa colonia di gru collo nero. Si tratta di una specie rara a rischio di estinzione, che dall’altopiano del Qinghai, in Tibet, migra verso il Bhutan in autunno. I bhutanesi mostrano grande rispetto per questi “uccelli celesti” tanto da dedicargli un importante festival religioso. Alla fine di febbraio, le gru, dopo aver volteggiato sopra il Gompa di Gangtey, ritornano attraverso l’Himalaya fino alla loro residenza estiva in Tibet. Pernottamento in resort.Pasti: colazione in hotel, pranzo in ristorante locale, cena in resort. 
    Gli splendidi paesaggi himalayani e l’antico complesso monasticoDopo la prima colazione partenza verso ovest per Paro ripercorrendo a ritroso il percorso dell’andata, cercando di fissare negli occhi gli splendidi paesaggi di monti e valli. Lungo il percorso sosta per la visita del Simtokha Dzong, antico complesso monastico, ora sede dell’Università Buddhista. Arrivo a Paro nel pomeriggio, tempo a disposizione per un po’ di relax o shopping. Pernottamento in hotel.Pasti: colazione in hotel, pranzo in ristorante locale, cena in resort.  
    Le cremazioni lungo il fiume sacro a Pashupatinath e l’imponente stupa di BoudhanathDopo la prima colazione trasferimento all’aeroporto per il volo per Kathmandu. Arrivo a Kathmandu, espletamento delle formalità d’ingresso e trasferimento in hotel (le camere sono disponibili a partire dalle 12.00). Si prosegue per l’escursione a Pashupatinath, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, luogo sacro per gli induisti, meta di pellegrini da tutta l’Asia. Dedicato a Shiva è il centro delle cremazioni sul sacro fiume Bagmati, affluente del Gange. Si continua per Boudhanath, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, centro della cultura tibetana, dominato dall’imponente stupa che si circoambula in senso antiorario insieme ai pellegrini tibetani e ai monaci, fra bandiere di preghiera mosse dal vento. Nel tardo pomeriggio rientro a Kathmandu. Pernottamento in hotel.Pasti: colazione in hotel, pranzo libero, cena in ristorante tradizionale con spettacolo di danze folcloristiche.  
    Al mattino trasferimento all’aeroporto per l’imbarco sul volo di linea per l’Italia con scalo intermedio. Arrivo in serata.    

    Perché con noi

    • I Festival buddhisti di Jambay e Prakhar, tra danze rituali Cham, maschere e antiche tradizioni.
    • Taktsang, il celebre “Nido della Tigre”, spettacolare monastero arroccato su una parete rocciosa.
    • La valle del Bumthang, cuore spirituale del Bhutan e custode di antichi templi e monasteri.
    • Assistiamo ad una tradizionale cerimonia di benedizione con l’offerta delle lampade al burro nel monastero femminile di Sangchhen.
    • Condividiamo un pranzo speciale con le monache del monastero di Sangchhen, tra spiritualità e vita quotidiana.
    • Incontriamo un esperto studioso buddhista per approfondire la filosofia della Felicità Nazionale Lorda.
    • Kel 12 ha stimato le emissioni associate all’itinerario in 2.575,88 kgCO₂ e per partecipante, secondo un metodo basato sul GHG Protocol e supportato dalla piattaforma di carbon accounting di Green Future Project. Il calcolo utilizza i dati operativi disponibili e fattori di emissione riconosciuti a livello internazionale. Separatamente, Kel 12 sostiene il progetto Envira, dedicato alla conservazione della foresta amazzonica in Brasile e certificato secondo standard internazionali. Tale contributo non rende il viaggio climaticamente neutro, né compensa, neutralizza o riduce le emissioni generate dal pacchetto turistico.

    I nostri esperti

    ANGELICA PASTORELLA

    Dal 8  novembre  2027 al 21  novembre  2027

    Approfondimenti di viaggio

     MEZZI DI TRASPORTO E CONDIZIONI DELLE STRADE Tutte le strade che percorriamo in Bhutan sono spesso soggette a manutenzione e quindi in alcuni tratti possono NON essere asfaltate; essendo un Paese di montagna, molto spesso si dovranno percorrere tornanti in salita e in discesa e il tempo di percorrenza si allunga. I tempi segnalati nel programma si riferiscono ai tempi di percorrenza escluse le soste che potranno variare in caso di lavori di manutenzione. I paesaggi comunque sono [...]