I MILLE VOLTI DEL PAESE DEI MAYA

GUATEMALA HONDURAS

  • I MILLE VOLTI DEL PAESE DEI MAYA

    GUATEMALA HONDURAS

    Viaggi con Esperto
    Durata 13 giorni
    Partecipanti minimo 9 massimo 14  partecipanti
    Partenze
      2024
    • Dal 9  agosto  al 21  agosto  
      Completa
    • Dal 27  dicembre  al 8  gennaio  
      Garantita

    A PARTIRE DA:  

    4.100€

    Guatemala - Honduras

    I MILLE VOLTI DEL PAESE DEI MAYA

    La magia del Guatemala, un paese ancora lontano dalle rotte più turistiche. Un viaggio attraverso edifici coloniali, suoni, colori, mercati, vulcani, villaggi, scenari naturali inconsueti, artigianato locale e piantagioni di caffè. Dall’architettura coloniale di Antigua Guatemala, continuiamo con il mercato di Chichicastenango, il più spettacolare dell’America Centrale. Si visiterà il Lago Atitlan, contornato da svettanti vulcani. Si volerà verso nord, per raggiungere il sito maya di Tikal, uno dei più interessanti e spettacolari del Centramerica. Navigheremo sul Rio Dulce in mezzo alla giungla per giungere a Livingstone, abitata da ex schiavi africani fuggiti alla tratta fino a raggiungere Puerto Barrios e da lì la zona archeologica di Quirigua prima di oltrepassare il confine con l’Honduras per visitare il suggestivo sito di Copan e da qui si rientra in Guatemala. Un itinerario che permetterà di conoscere intimamente questo meraviglioso Paese e la civiltà da cui deriva.

    Itinerario di viaggio

    Partenza al mattino dall’Italia con volo di linea per Guatemala City, con uno o due scali in base alla compagnia aerea disponibile. Arrivo in serata nella capitale guatemalteca. Incontro con l’assistente in aeroporto e trasferimento ad Antigua e pernottamento in hotel. Pasti: Cena libera.
    Visita della città di Antigua Partenza per la visita della città, famosa per i suoi guardiani che la proteggono e la circondano: i vulcani Agua, Fuego e Acatenango, fondata nel 1543 e rimasta per quasi 200 anni la sede militare della Capitaneria Generale del Guatemala. Fin dall’epoca dei conquistatori spagnoli Antigua era molto importante tanto che veniva chiamata “La Nobilissima” o “La realissima città di Santiago dei cavalieri del Guatemala”. Nel 1773 venne per gran parte distrutta da una serie di terremoti e la capitale venne spostata in un luogo più sicuro, dove ora sorge l’attuale capitale Guatemala City. Oggi la città è un esempio ottimamente conservato di architettura barocca ispano-americana ed è stata dichiarata patrimonio dell’umanità da parte dell’Unesco nel 1979. La nostra visita comincia al Cerro de la Cruz, per continuare verso la Chiesa de la Merced, la Plaza de Armas e la Cattedrale. Nel pomeriggio consigliamo una visita all’Università di San Carlos Borromeo, che ospita il Museo Coloniale e i dintorni di Antigua: Ciudad Vieja e San Juan El Obispo. Quest’ultimo è stato uno dei primi centri abitati fondati dagli spagnoli durante la conquista del Paese ed è noto per il suo importante artigianato locale.Pasti: colazione in hotel. Pranzo in ristorante. Cena libera. 
    Il più grande mercato all’aperto dell’America Centrale, le suggestive preghiere dei fedeli e le architetture coloniali dei piccoli centri. Partenza verso Chichicastenango, situata a 2500 metri sopra il livello del mare, qui faremo visita al più grande mercato aperto dell’America Latina, dove i locali commercializzano i loro raccolti, animali, ceramiche e artigianato, creando uno spettacolo multicolore (il mercato avviene tutti i giovedì e le domeniche). Al mercato, oltre a visitare le numerose bancarelle di prodotti coltivati dagli indigeni e l’artigianato locale, si potrà assistere ad una vera e propria processione dove gli indigeni Quiches passano per le stradine della città con le statue dei santi sulle spalle. Questa località ha una grande importanza storica in quanto tra il 1701 e il 1703 il frate Francisco de Ximenez scoprì il manoscritto “Popol vuj”, il libro religioso maya che narra l’origine dell’umanità. Si visiterà anche la Chiesa di Santo Tomàs, costruita nel 1540 sopra le rovine di un antico tempio maya. In questa chiesa vengono praticate cerimonie dove il sincretismo religioso è molto presente, tra il cattolicesimo e riti preispanici. Si procede con il pittoresco cimitero, dove sarà possibile, con un po’ di fortuna, assistere a una cerimonia Maya di benvenuto o di richiesta di favori ai defunti. Dopo una breve camminata si raggiunge il Centro Ceremonial Pascual Abaj, un santuario dedicato al Dio Maya della Terra, dove i chucjkajaues offrono incenso, sigarette, cibo, fiori, liquori e anche qualche animale come regalo al Dio. Nella strada verso Quetzaltenango effettueremo una sosta interessante a San Miguel Totonicapàn, graziosa cittadina sull’altopiano, nota per il suo artigianato, e un’altra a Salcaya, antico centro dalle suggestive architetture coloniali. Tra i monumenti spicca la Chiesa di San Jacinto, costruita nel 1524, uno dei primi edifici religiosi del Capitano generale del Regno, nonché splendido esempio di architettura coloniale. Il motivo che rende nota Salcaya è il Rompopo, un liquore fatto con rum, tuorli d’uovo, zucchero e spezie. Notte a Quetzaltenango.Pasti: colazione in hotel. Pranzo in ristorante. Cena libera. 
    Tra villaggi, chiese e tessuti colorati e un bagno nelle piscine naturali.Al mattino visite dei villaggi a sud. Lungo la strada verso Panajachel ci fermiamo a San Andres Xecul, un grazioso villaggio noto per la bella facciata della Chiesa, dipinta di giallo, arricchito poi dai colori tipici dei costumi delle donne di quest’area. Continuiamo per Almolonga, centro diventato famoso per i suoi ortaggi… i più grandi di tutto il Paese. Si potranno ammirare nelle colorate bancarelle tra le strade. Nel pomeriggio ci regaliamo un meritato relax nelle acque termali di Fuentes Georginas, piscine naturali alimentate da sorgenti sulfuree, circondate da una lussureggiante vegetazione (NB: ricordarsi di portare con sé asciugamano e costume da bagno). Proseguimento nel pomeriggio per Panajachel, situata sul Lago Atitlan. Pernottamento in hotel. Pasti: colazione in hotel. Pranzo in ristorante. Cena libera.    
    Le vedute incantevoli sul lago dalla barca, i villaggi sulle sue sponde, i manufatti locali.Navigazione sul Lago Atitlan, godendosi un vero panorama mozzafiato! Si tratta di un lago di origine vulcanica. La parola Atitlan significa “in mezzo alle acque” in lingua Nahuatl; il lago è circondato da tre vulcani: Atitlan (3.537 m), Toliman (3.158 m) e San Pedro (3.020 m) e dai pittoreschi villaggi Maya.  Descritto come uno dei laghi più belli al mondo dallo scrittore britannico Aldous Huxley, è senza dubbio una delle principali attrazioni del Guatemala. Sull’origine del vulcano ci sono due correnti di pensiero: la prima ritiene che il lago sia un cratere di un vulcano ormai spento, mentre la seconda crede che la nascita dei vulcani che circondano il lago interruppero il corso di alcuni fiumi che si riunirono e diedero origine al lago. Sosta a San Juan La Laguna, dove vive il popolo Tz’utujil in perfetta armonia con la natura circostante. Un’interessante sosta sarà quella di alcune cooperative come quella che produce e distribuisce cacao; quella che produce il caffè 100% organico e quella fondata da un gruppo di donne Maya del villaggio con lo scopo di lavorare insieme per produrre e vendere i tessuti tradizionali e altri prodotti, impiegando il ricavato a fini sociali, tra cui istruzione e medicina. Grazie all’associazione è possibile entrare in contatto con la storia e lo stile di vita tradizionale. Riprendiamo la barca per raggiungere Santiago Atitlan, un villaggio situato nella parte sud del lago. Qui molta gente è rimasta fedele allo stile di vita e tradizioni dei Maya tz’utujil. Le “cofradías” mantengono vive le tradizioni e i rituali del sincretismo cattolico praticato dai Maya. Rientro nel pomeriggio in hotel per il pernottamento. Pasti: colazione in hotel. Pranzo in ristorante. Cena libera. 
    Verso Flores visitando il sito archeologico di IximchèDopo la prima colazione in hotel, partenza verso est per la visita del sito archeologico di Iximchè, regno Maya del popolo Kaqchikel nemico dei K'iche' e ultimo baluardo Maya, conquistata dagli spagnoli intorno al 1524. Al termine, partenza per Città del Guatemala e imbarco sul volo serale per Flores, città localizzata sul lago Peten. Si narra che la popolazione degli Itzà abbandonò la regione dello Yucatan in Messico per dirigersi a sud e fondare la città di “Noh Peten” (città isola) sull’attuale Lago di Peten. All’arrivo, trasferimento in hotel a Flores per il pernottamento. Pasti: colazione in hotel. Pranzo in ristorante. Cena libera. 
    Dopo la prima colazione in hotel, partenza verso est per la visita del sito archeologico di Yaxhá. A circa 70 chilometri da Flores. Yaxhà rispetto a Nakum e Naranjo, è il più interessante sito maya risalente all’epoca classica. Ebbe la fase di pieno sviluppo nell’VIII secolo, quando El Mirador si trovava in forte regresso e spopolamento.  L’area archeologica possiede più di 500 strutture, tra cui steli, altari e il complesso delle piramidi gemelle, unico esempio di architettura gemella oltre quella di Tikal.  Il sito fu scoperto nel 1904 e i lavori di disboscamento e ricostruzione hanno riportato alla luce alcune strutture ben restaurate del centro abitato risalente al VI secolo a.C. Durante la visita si potrà ammirare la fauna selvatica e la giungla tropicale in cui è avvolto il sito ancora poco visitato rispetto al più noto Tikal. La sua bellezza e fascino sta proprio in questo. Al termine della visita, partenza per Tikal, per raggiungere il nostro lodge situato proprio all’interno del sito. Pernottamento. Pasti: prima colazione in hotel, pranzo a pic nic e cena libera.  
    La zona archeologica più importante del Paese.Giornata dedicata alla visita della zona archeologica di Tikal, la più estesa delle antiche città della civiltà Maya; la zona archeologica fa parte del Parco Nazionale di Tikal ed è stato nominato Patrimonio dell’Umanità da parte dell’Unesco. Camminare tra le rovine di Tikal riesce a trasportarci magicamente ai tempi dello splendore di questo centro commerciale e cerimoniale. Al termine della vista, rientro in hotel per il pernottamento. Pasti: colazione in hotel. Pranzo in ristorante. Cena libera. Tikal divenne un importante centro dopo il collasso del Periodo Preclassico; prima di Tikal le città di maggiore importanza erano El Mirador e Nakbè. La città godeva di ottima salute ma secondo la ricostruzione degli storici (non completamente chiarita) venne sconvolta dall’arrivo delle forze armate di Teotihuacan; Teotihuacan era già all’epoca la più grande forza militare del Centro America e intratteneva rapporti commerciali con l’area Maya, rapporti che evidentemente non soddisfacevano più. Circa nell’anno 378 d.C. ebbe inizio l’invasione di Tikal da parte delle forze di Teotihuacan; venne riordinata tutta la regione del Peten e come regnante di Tikal venne incoronato il figlio del leader dell’esercito di Teotihuacan concepito con una principessa Maya di Tikal, Yax Nuun Ahyiin I. Il massimo splendore della città venne raggiunto tra il 700 e l’800 d.C, quando vennero costruiti i principali edifici che rispettano il codice simbolico delle credenze cosmiche Maya. Il centro della zona archeologica è rappresentato dalla Grande Piazza dove sorgono numerosi templi; di particolare importanza è anche l’acropoli che si divide in nord e sud: la parte nord conteneva circa 16 templi, mentre la parte sud era composta da circa 7 piattaforme. In totale furono costruiti 200 templi.  Il territorio del Lago Peten fu l’ultima zona Maya indipendente e fu conquistato dagli spagnoli solo nel 1697. I conquistadores erano arrivati ben prima; già nel 1541, infatti, Hernan Cortes passò dal Lago di Peten durante la sua esplorazione verso l’Honduras ma, dopo l’incontro con il regnante dell’epoca, decise di mantenere la pace ed evitare il tentativo di conquista. Gli spagnoli poi nel 1697 presero con la forza questo territorio e demolirono le costruzioni ritenendole pagane; la città venne ricostruita secondo schemi europei.   
    La navigazione sul Rio Dulce. La multiculturalità di Livingstone.Al mattino si parte in direzione sud per raggiungere la cittadina di Rio Dulce, per salire a bordo delle imbarcazioni a motore e iniziare una navigazione di circa 3 ore sull’omonimo fiume. Una delle prime aree protette del Guatemala; durante il giro in barca si potranno ammirare piante e mangrovie caratteristiche e, con un po’ di fortuna, anche specie animali come coccodrilli e lamantini. I lamantini sono dei mammiferi di grosse dimensioni appartenenti al genere dei Trichechus; sono conosciuti anche come “mucche di mare”. Dalla barca si potrà ammirare il Castillo di San Felipe de Lara, una fortezza situata nel Lago di Izabal (all’imbocco del Rio Dulce) che venne costruita nel XVII d.C. secolo; fu edificata per proteggere i tesori coloniali dagli attacchi dei pirati, frequenti dal XVI secolo d.C. al XVIII secolo d.C. La costruzione della fortezza fu ordinata dal re Filippo II di Spagna. Al termine sbarchiamo a Livingston, centro abitato che si trova sull’estuario del fiume Rio Dulce e un importantissimo porto del Guatemala sul Mar dei Caraibi. Nella cittadina si trovano molte etnie che variano dai Maya, ai Ladinos fino ai Garifuna (originari dello Zambia). La città assunse il nome di Livingston dopo che Edward Livingston (giurista e politico) scrisse il “Codice Livingston”, codice che fu usato come base per scrivere le leggi del governo liberale delle Province Unite dell’America Centrale (inizio del XIX secolo d.C.). Pernottamento in hotel.Pasti: colazione in hotel. Pranzo in ristorante. Cena libera. 
    Le importanti steli di Quiriga e l’attraversamento del confine.Al mattino con le motolance si rientra a Rio Dulce. Da qui si parte verso la zona archeologica di Quirigua, per poi attraversare il confine con l’Honduras. Si giunge quindi nel pomeriggio a Copan. Pernottamento.Pasti: colazione in hotel. Pranzo in ristorante. Cena libera.  Quirigua era una città Maya che, secondo quanto riportano gli storici, svolgeva la funzione di città vassalla di Copan; la città prese il sopravvento su Copan nel 738 quando il regnante di Quirigua catturò e sacrificò il re di Copan. Da questo momento iniziò il periodo più florido della città e si intensificò un grandissimo sviluppo edilizio; Quirigua divenne una città-stato importantissima nella zona sud del mondo Maya. Intorno all’850 la città venne improvvisamente abbandonata dalla sua popolazione. Pur essendo stata una grande città-stato non presenta centri cerimoniali di grandi dimensioni. Di enorme rilievo sono le imponenti statue e steli scolpite in singoli blocchi di pietra (la più grande misura 10 metri x 60 tonnellate). 
    Giornata in terra honduregna, tra foreste e rovine. Rientro in Guatemala.Mattinata dedicata al meraviglioso sito archeologico di Copan. Contemplare i resti nella lussureggiante vegetazione è un’esperienza mistica. Il colore verde domina e avvolge i luoghi delle cerimonie di un tempo. Al termine trasferimento nella capitale guatemalteca, riattraversando il confine. Pernottamento in hotel.Pasti: colazione in hotel. Pranzo in ristorante. Cena libera.  Copan era una poderosa città-stato che dominava su un vasto regno nella parte a sud della regione Maya; le origini della città sono antichissime ma intorno al V secolo iniziò un’importantissima crescita grazie ad una nuova dinastia di regnanti provenienti da Tikal. Durante questo periodo vennero costruiti moltissimi edifici e strutture architettoniche importanti, centri cerimoniali e alcune steli sulle quali vennero fatte delle iscrizioni molto difficili da decifrare. L’inizio della decadenza della città avvenne nel 738, quando il suo regnante chiamato “Coniglio 18” venne catturato dal suo vassallo che aveva posto a controllo della vicina città di Quirigua; il re venne decapitato e Copan iniziò il suo lento declino. I successivi regnanti continuarono a costruire per poter risollevare il prestigio della città ma, con il parallelo collasso della civiltà Maya, Copan venne lentamente abbandonata dalla sua popolazione. 
    Trasferimento in aeroporto e partenza con i volo di rientro, che effettuerà uno o due scali in base alla compagnia aerea utilizzata. Partenza per l’Italia. Pernottamento a bordo. Pasti: colazione in hotel. 
    Arrivo in Italia al mattino.    

    Perché con noi

     

    • Si visitano i villaggi del nord come Quetzaltenango, tra chiese coloratissime, mercati e genti 
    • Sosta per un bagno rigenerante tre le piscine naturali di Fuente Giorginas 
    •  Si  pernotta all'interno del Parco Archeologico di Tikal

    I nostri esperti

    MATTEO BERETTA

    Dal 9  agosto  2024 al 21  agosto  2024

    MARINO KELLER BARD

    Dal 27  dicembre  2024 al 8  gennaio  2025

    Approfondimenti di viaggio

    Altre informazioni: Organizzazione e Trasporti – Si utilizzano i seguenti automezzi secondo il numero dei partecipanti:  6-10 part.Mercedes Benz Sprinter or similar (cap. 19 pax) 1 autista + 1 guida11-14 part.Yutong or similar (capacity 24 pax) 1 autista + 1 guida   Nota: il mezzo a disposizione in alcune località del viaggio varia a favore di un mezzo più piccolo per ragioni legate alla conformazione stradale.  Guide di lingua italiana. Accompagnatore esperto [...]