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IL FESTIVAL DEL LAGO INLE

BIRMANIA

icona orologio 12 GIORNI
minimo 8 massimo 16 partecipanti
icona valigia PARTENZE:

    2019

  • Dal   6  ottobre    al   17  ottobre  
Sistemazioni
Land Expeditions - Viaggi con Esperto

Le noci di cocco appese sul tetto e il longyi, la tradizionale gonna a cilindro indossata da uomini e donne. I monaci che ogni mattina attendono, con la ciotola in mano, le offerte dei fedeli e i pescatori che remano con i piedi. Le palafitte e gli orti galleggianti, i pinnacoli luccicanti in cima alle pagode e il legno intagliato. E ancora, lo cheroot, il grosso sigaro che pende spesso dalla bocca delle anziane. E il raro e costosissimo tessuto “bava di loto”. Il Myanmar, che molti - continua -

A PARTIRE DA: 3.450 €


ITINERARIO

Partenza da Milano Malpensa con volo di linea per Yangon.

Cena e pernottamento a bordo.

 

Volo notturno che arriva a Yangon in mattinata. Dopo le formalità di frontiera trasferimento in hotel.

Yangon è lo specchio della coinvolgente e contraddittoria realtà del Paese. Vi convivono il quartiere cinese, quello indiano e la Grande Moschea della zona musulmana, gli edifici coloniali e le antiche architetture religiose, gli ampi viali paralleli previsti dagli inglesi nel periodo dell’occupazione, i laghi, il fiume, i mercati, il verde, gli stupa che scintillano anche se non c’è il sole.

In relazione all’orario d’arrivo del volo, sarà possibile iniziare la visita di Yangon.

Pranzo libero, cena e pernottamento in hotel.

 

N.B. In Birmania, periodicamente, le pagode, specie quelle dorate, sono sottoposte a restauro.

Dal settembre 2014 al febbraio 2015 era previsto un intervento anche nel complesso sacro Shwedagon di Yangon. Questi lavori, vengono comunque fatti periodicamente e in qualsiasi momento potrebbe succedere che parte della pagoda principale sia ricoperta da impalcature di bambù. Il resto del complesso è però fruibile, e gli stessi lavori sulla pagoda più alta potranno essere motivo di ulteriore interesse per i visitatori. Si tratta di un impegno che vede coinvolti molti birmani. Diffusissima è la pratica di offrire gratuitamente la propria opera, perché concorrere al buon mantenimento e restauro dei luoghi sacri costituisce motivo per acquisire meriti, ampiamente riconosciuti dal Buddhismo. Per questo, proprio perché si tratta di un lavoro meritorio, lo scopo principale non è quello di "fare in fretta", ma di mettere la massima cura nella migliore riuscita dell'impresa, per la quale potrebbe essere necessario un tempo ancora più lungo di quello preventivato.

 

Giornata dedicata alla scoperta della città di Yangon.

Possibilità di assistere alla donazione per l’elemosina mattutina. Questo atto rituale avviene ovunque nel paese al mattino presto. In un quartiere residenziale di Yangon, Mandalay si può osservare con discrezione a questa cerimonia. Al suono del gong, i monaci nelle loro vesti bordeaux si mettono in fila con in mano la ciotola per l’elemosina. Questo rituale porta meriti ai laici che vi prendono parte donando ai monaci riso e curry.

Nella Pagoda di Botahtaung è stato scavato un tunnel in cui sono conservate numerose reliquie, tutte protette da una teca in vetro. Questa struttura è stata ricostruita nello stesso punto originale, poiché andò distrutta durante i bombardamenti della II Guerra Mondiale. Il nome Botahtaung significa letteralmente “i mille capi militari” e si riferisce ai leggendari capi che scortarono la sacra reliquia del capello del Buddha dall’India a Dagon 200 anni or sono.

Visiteremo la dorata Shwedagon, simbolo del Myanmar che veglia sulla città col suo pinnacolo ricco di migliaia di diamanti, rubini e zaffiri. Qui una variopinta folla di fedeli si aggira a piedi nudi in senso orario, secondo le regole del Theravada, fra centinaia di Buddha seduti, reclinati, in piedi, con le mani in diverse posizioni, ognuna delle quali con il suo preciso significato. Intere famiglie di fedeli seduti con grande dignità sul pavimento di uno dei tanti tempietti che fanno da corona al grande stupa dorato pregano, meditano, riposano. Senza dubbio la pagoda Shwedagon offre una delle più forti emozioni di un viaggio in Birmania!

Dopo il tramonto si può andare verso Mahabandoola per assistere ad un cambiamento repentino di scenario, gettandosi a capofitto nel vibrante mercato notturno, circondati da eleganti edifici coloniali segnati dal tempo.

Il mercato di Bo Gyoke Aung San Market, chiamato anche Scott Market è composto di più di duecento negozi, dove si può trovare la più ampia scelta di artigianato della Birmania, dalle lacche alle borse shan, dalle marionette alla gioielleria.

Il Museo Nazionale, recentemente rinnovato è interessante per il Trono Reale e gli oggetti cerimoniali appartenuti all’ultima corte birmana prima del dominio inglese. Il resto della giornata è dedicato ad approfondire la visita della città. Pranzo e cena in ristoranti locali. Pernottamento in hotel.

La visita al mercato di Bo Gyoke Aung San potrebbe essere effettuata l’ultimo giorno del nostro tour, prima della partenza per l’Italia.

 

Dopo la prima colazione, trasferimento in aeroporto e volo per Bagan, una delle grandi meraviglie dell’Asia, uno di quei siti che restano indimenticabili.

Più di 2000 templi, risalenti al X e XIII secolo, sparsi in un orizzonte immenso, in un paesaggio che cambia colore ad ogni ora del giorno. È un vero shock artistico, ma anche spirituale, per l’incredibile magia che il luogo ispira. Ovunque si guardi si ammirano rovine di tutte le dimensioni nella pianura ocra, rossa e verde: templi grandi e gloriosi come quelli di Ananda, Shwezigon e Dhamayangyi e pagode piccole e solitarie in mezzo ai campi. Una giornata dedicata alle visite dei templi dell’area archeologica: la più impressionante città morta della religione che vi sia al mondo. Quanto possiamo vedere oggi corrisponde grosso modo alla metà degli edifici religiosi innalzati nel brevissimo periodo di fortuna della città (dal 1000 al 1200), cui andrebbero aggiunti poi tutti i monasteri e le abitazioni in legno, naturalmente andati distrutti, compreso il palazzo reale, necessari ad ospitare una popolazione che contava allora un milione di abitanti. Il tramonto sulla sommità di una pagoda per ammirare la piana disseminata di rovine e bagnata dall’Irrawaddy è uno scenario che difficilmente si può dimenticare.

Nel tardo pomeriggio ci trasferiremo ad un molo dove ci aspetterà una piccola imbarcazione privata di legno da dove potremo godere il magnifico panorama sull’Irrawady. Ci rilasseremo a bordo della barca sorseggiando un cocktail accompagnato da deliziosi snack locali e ammireremo il riflesso del sole al tramonto sulle calme acque del fiume

Pranzo e cena in ristorante locale. Pernottamento in hotel.

 

Ancora una giornata dedicata al sito archeologico di Bagan. Dopo la colazione visita al vivace mercato Nyaung Oo dove gli abitanti locali si recano ogni giorno per vendere prodotti freschi e di altro genere.

Scopriremo la Vecchia Bagan dove sorge la pagoda Shwezigon costruita agli inizi del XI secolo dal re Anawratha. In seguito, partiremo per un piccolo villaggio spostandoci su strade polverose tra vicoli ombrosi, templi e monasteri. Continueremo con la scoperta di piccoli monumenti meno conosciuti e lontani dalle folle di turisti.

Ci sarà anche l’occasione di visitare una bottega di lacche per imparare qualcosa di più delle tecniche tradizionali di produzione di uno dei mestieri fra i più popolari della regione.

Pranzo e cena in ristorante. Pernottamento in hotel.

L’ordine delle visite a Bagan potrebbe non essere quello specificato nel programma.

Un’esperienza indimenticabile è il sorvolo della piana di Bagan in mongolfiera (facoltativo e soggetto alle condizioni meteorologiche). Consigliamo di effettuare la prenotazione dall’Italia perché i posti disponibili sono limitati.

 

Trasferimento all’aeroporto di Bagan e volo per Mandalay, l’ultima capitale reale birmana prima dell’avvento dell’impero coloniale britannico ed oggi la seconda città più popolosa dopo Yangon. Due giornate dedicate alla scoperta della città e dei suoi dintorni.

Nelle due giornate a Mandalay è prevista anche la visita della pagoda di Kuthodaw, chiamata anche “il libro più grande del mondo”, perché intorno alla pagoda centrale vi sono 729 stele di alabastro su cui è iscritto tutto il canone buddhista o Tripitaka. Tali stele sono protette da altrettanti tempietti di un bianco immacolato.

Il monastero di Shwenandaw è l’edificio storico più significativo di Mandalay, anche perché è l’unica costruzione rimasta dell’antico Palazzo Reale in legno, costruito dal re Mindon alla metà del XIX secolo e presenta una lavorazione di intaglio del legno raffinatissima.

A sud della collina di Mandalay, la pagoda Kyauktawgyi è conosciuta per la sua grande statua in marmo. Si potrà ammirare un gigantesco Buddha intagliato in un unico blocco di marmo che si dice sia stato trasportato da 10.000 uomini dalla riva del fiume fino a dove si trova oggi.

Nel tardo pomeriggio appuntamento sulla collina di Mandalay che si trova a 240 metri al di sopra della città offrendo un panorama della città, del fiume Irrawaddy e dei dintorni.

La seconda giornata inizia con la visita del tempio che ospita la famosa immagine del Buddha Maha Moni che si ritiene abbia più di duemila anni. Centinaia di fedeli maschi (alle donne non è consentito avvicinarsi alla statua), nel tempo, hanno applicato tantissime sottili foglie d’oro sulla statua al punto che oggi non si distinguono più i suoi contorni.

Ci rechiamo poi al molo per l’escursione a Mingun. La raggiungeremo in barca privata, navigando l’Irrawaddy per circa 1 ora. Il percorso è interessante per l’ambiente del fiume, le abitazioni e la gente che ci vive. Vedremo ciò che rimane della più grande pagoda del mondo, della sua enorme campana e del Tempio Myatheindan, la cui forma simboleggia il Monte Meru.

Dopo Mingun, un’ora di barca ci condurrà al villaggio Thone Se Pay, un tragitto con visite imperdibili sulle rive dell’Irrawaddy. Una volta sbarcati, cammineremo per le vie del villaggio fino ad una casa locale o ad un monastero dove ci sarà servito un pranzo locale. Prima di ritornare alla barca faremo una passeggiata introno al villaggio e avremo l’occasione di incontrare la popolazione locale.

Escursione ad Amarapura, antica capitale birmana, e visita al monastero di Mahagandaryon dove potremo assistere ad alcuni momenti di vita monastica.

Lungo il percorso sosta per ammirare il ponte U Bein, la vera “attrazione” della zona. Da circa due secoli la struttura lunga oltre 1 km, la più lunga al mondo costruita in legno di tek, consente il transito da una sponda all’altra del Lago Taungthaman.

nella seconda giornata sarà possibile partecipare al Festival delle luci (Thandingyut Festival), una delle più note celebrazioni buddhiste del Myanmar. In occasione del termine della “quaresima Buddhista”, l’intero paese si accende di luci, suoni e colori. Gli abitanti preparano offerte e decorazioni e le strade si inondano di musicisti improvvisati, danzatori e bancarelle. I templi accolgono folle di fedeli, carichi di fiori profumati e piccole candele con le quali si preparano ad omaggiare il Buddha.

Pranzi e cene in ristoranti locali (il pranzo della seconda giornata avverrà nel villaggio di Thone Se Pay in una casa locale). Pernottamenti in hotel.

 

Dopo la colazione, trasferimento in aeroporto e volo per Heho (h. 8.00 – 09.10), da dove proseguiremo per il Lago Inle.

La strada verso il Lago Inle si snoda tra alture con risaie a secco e villaggi montani. Orti e mercati galleggianti, abitazioni su palafitte, pescatori che remano con i piedi per disporre delle mani libere, pagode, monasteri, laboratori per la seta, fanno da contorno alla permanenza nell’area del lago. Gli “Intha” popolano le rive e la superficie lacustre. Vivono su palafitte collegate da passerelle, coltivano orti sospesi in acqua ed i pescatori usano atleticamente enormi nasse. Ci troviamo sempre nella regione Shan a 1100 metri, una tra le aree meno integrate del Myanmar, con i commerci d’oppio e la gelosa conservazione d’autonomia culturale. Ma i locali sono ospitali, lavorano gli orti galleggianti realizzati intrecciando piante acquatiche, ancorate sul fondo con canne di bambù riempite di fango. Vendono prodotti agricoli ed articoli d’artigianato su piccole imbarcazioni.

Percorriamo in canoe a motore la ragnatela di canali nell’incanto di un paesaggio oltraggiosamente pittoresco fra coltivazioni galleggianti e grovigli di giacinti d’acqua fino a raggiungere l’antico monastero in mezzo al lago che custodisce pregevolissime statue antiche in stile Shan. Poi non può mancare una sosta alla Phaundawoo Pagoda famosa per le cinque statue d’oro del Buddha.

In questa zona del paese i mercati locali si tengono ogni cinque giorni e quindi al nostro arrivo ci informeremo sul luogo dove si svolge.

Tra i prodotti locali tipici segnaliamo che oltre ai “cheroot”, i grossi sigari, e alla seta lavorata ad ikat, solo qui si trova la preziosa “bava dei fiori di loto” usata per realizzare costosi tessuti.

In occasione del Festival delle luci, presso il Lago Inle si svolge un altro evento unico nel suo genere: il Festival di Phaung Daw Oo. Durante i diciotto giorni di celebrazioni, quattro delle cinque immagini sacre del Buddha custodite nella Pagoda di Phaung Daw Oo vengono trasportate in processione attorno al lago, spostandosi di villaggio in villaggio su un’ampia barca decorata. Centinaia di piroghe guidate dai tipici rematori seguono il corteo e folle di pellegrini giungono da ogni dove per assistere al più significativo evento dello stato Shan. In queste due giornate avremo l’occasione di assistere alle celebrazioni.

Pranzi e cene in ristoranti locali. Pernottamenti in hotel.

L’ordine delle visite in queste giornate potrebbe essere invertito.

 

Trasferimento in aeroporto e volo per Yangon.

Questa mattina partiremo alla scoperta della cultura locale di Yangon. La vera essenza della straordinaria città si rivela durante una passeggiata tra le vie del suo centro alle prime luci del mattino. Saremo a contatto con ogni genere di scena di vita quotidiana. Cominceremo dal vivace mercato della dciottesima strada, zeppo di bancarelle ricche di prodotti freschi e tipici del paese. Proseguiremo con scoperta delle vie del centro, osservando come gli abitanti trascorrono le loro mattinate. Una delle caratteristiche che ci colpirà particolarmente, durante il percorso, sarà sicuramente la varietà etnica della città – indiani, cinesi ed altri gruppi etnici convivono a Yangon – e la diversità dei suoi monumenti religiosi, tra templi, moschee e sinagoghe.

Visiteremo la Pagoda Kyaukhtatgy per ammirare una statua di Buddha sdraiato della lunghezza di 72 metri. Si tratta di una delle più grandi riproduzioni di Buddha del Myanmar.

Pranzo e cena in ristorante locale. Pernottamento in hotel.

Mattinata libera per relax o visite.

Nel primo pomeriggio, trasferimento in aeroporto e volo per l’Italia. Pranzo libero, cena e pernottamento a bordo.

 

Arrivo di primo mattino.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

1. I vasi di Yandabo  2. Schwedagon Pagoda  3. Orti galleggianti al lago Inle

 

APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

In Birmania, periodicamente, le pagode, specie quelle dorate, sono sottoposte a restauro. Quando questo succede, parte del complesso potrebbe essere ricoperto da impalcature di bambù. Il resto del complesso è però fruibile, e gli stessi lavori sulla pagoda più alta potranno essere motivo di ulteriore interesse per i visitatori. Si tratta di un impegno che vede coinvolti molti birmani. Diffusissima è la pratica di offrire gratuitamente la propria opera, perché concorrere al buon - CONTINUA -

PERCHÈ CON KEL 12

  • Ad accompagnare il gruppo c’è un Esperto Kel 12
  • Il tour include una crociera al tramonto a Bagan
  • Durante il viaggio è previsto un pranzo al villaggio di Thone Se Pay

ESPERTI

  

Esperto Kel 12

  • Dal 6  ottobre  2019 al 17  ottobre  2019

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