IL FESTIVAL RASH MELA A SRIMANGAL

BANGLADESH

  • IL FESTIVAL RASH MELA A SRIMANGAL

    BANGLADESH

    Viaggi con Esperto
    Durata 16 giorni
    Partecipanti minimo 10 massimo 12  partecipanti
    Partenze
      2026
      Status partenza
      Impronte
    • Dal 13  novembre   al 28  novembre  
      Completa
      150

    A PARTIRE DA:  

    4.500€

    Bangladesh

    IL FESTIVAL RASH MELA A SRIMANGAL

    Un paese tristemente noto per la povertà e le calamità naturali, ma non altrettanto noto per le sue straordinarie bellezze naturali, per i dimenticati siti archeologici e per le genuine popolazioni non ancora contaminate dal turismo. Una partenza incentrata sulla partecipazione al Festival Rakher Upobash, che si tiene ogni anno nella località di Barodi di fronte all’Ashram di Shri Lokenath Brahmachari’ e soprattutto al Festival Rash Mela della minoranza etnica Manipuri, i cui appartenenti vivono in villaggi sparsi tra le piantagioni di tè nei dintorni di Srimangal, nell’Est del Paese, ai confini con lo stato indiano del Manipuram. Quest’ultimo consiste in una colorata festa indù dedicata all’amore tra Krishna e Radha che secondo l’antica tradizione Vaishnava rappresentano le dimensioni maschile e femminile della Verità Assoluta. Oltre i festival questo ricco programma prevede la visita dei principali siti d’interesse del Bangladesh: Dhaka, la capitale, una città divisa tra antico e moderno, affollata nelle vie del centro da coloratissimi ciclo-rickshaws; il tempio induista Katanjew di Kantanagar, una delle meraviglie artistiche del Bangladesh; le rovine del monastero buddhista di Paharpur (UNESCO), il più grande mai costruito a sud dell’Himalaya; la sorprendente città templare induista di Puthia; il Parco Nazionale di Sundarbans (UNESCO), la più vasta foresta di mangrovie del pianeta, nel mezzo del delta del Gange; la moschea “dalle sessanta cupole” di Bagerhat (UNESCO); la divisione di Barisal, con i suoi terreni umidi, stagni, paludi, canali, vegetazione lussureggiante e mercati galleggianti; Chittagong e l’escursione nelle area tribale di Bandarban, per l’incontro con le colorate minoranze etniche che vivono in piccoli villaggi di capanne di bambù lungo le rive del fiume Sangu … Un paese dalle mille facce, tutto da scoprire!

     

    Itinerario di viaggio

    Partenza da Milano Malpensa al mattino con volo di linea Turkish Airlines via Istanbul per Dhaka. Pasti e pernottamento a bordo. 
    Arrivo a Dhaka al mattino presto, espletamento delle formalità d’ingresso, accoglienza e trasferimento in hotel. Early check-in con camere immediatamente disponibili, breve riposo e prima colazione. In tarda mattinata partenza per per la vecchia Sonargaon, la prima capitale del Bengala. Visita del villaggio fantasma di Painam, costituito da una cinquantina di opulenti edifici costruiti alla fine del XIX secolo in stile indo-saraceno, appartenuti a ricchi mercanti hindu e abbandonati in seguito alla separazione dall’India nel 1947. Particolarmente degni di nota sono la Moschea Goaldi, costruita durante il regno del sultano Alauddin Hussain Shah, uno dei pochi monumenti medievali sopravvissuti nella vecchia città, e il Palazzo Bor Sardar, un’imponente struttura che mette in mostra una miscela di stili architettonici, con ampi cortili, grandi sale, soffitti in legno dal design intricato e splendide sculture in terracotta sulla facciata. Pranzo in ristorante locale. Dopo pranzo si continua con un’escursione in barca sul fiume Meghna con sbarco su un’isola, visita di un villaggio rurale e incontro con la gente del posto. In serata partecipazione al festival religioso Rakher Upobash che si tiene ogni anno nella località di Barodi di fronte all’Ashram di Shri Lokenath Brahmachari, chiamato Baba Lokenath, un santo e filosofo indù del XVIII secolo. Migliaia di fedeli indù digiunano e pregano con fervore gli dei durante il rituale tradizionale. Rientro a Dhaka in serata. Pensione completa. Pernottamento in hotel.  
    Dopo la prima colazione partenza verso nord-ovest lungo una strada molto trafficata e pullulante di scene di vita quotidiana, il Bangladesh ha una superficie pari ai 2/3 di quella dell’Italia ma conta una popolazione di 140 milioni di abitanti. Lungo il percorso visita di una comunità rurale che fa parte del Grameen Bank Project, un sistema di micro-finanziamento alle piccole imprese locali, promosso dal Prof. Muhammad Yunus, vincitore del Premio Nobel per la Pace nel 2006. Si ha l’opportunità di incontrare e intervistare alcuni soggetti (in prevalenza donne) che si sono rivolti alla banca per ottenere piccoli prestiti agevolati per iniziare attività a livello familiare. Si prosegue per Tangail, con sosta nelle vicinanze, per la visita della graziosa Moschea Atia, edificata nel 1609 e molto famosa perché oltre a essere un capolavoro dell’arte bengalese, la sua immagine è stampata sulle banconote da 10 Taka. Per raggiungere Tangail è necessaria una deviazione su strada sterrata. Molto interessante il villaggio con tessitori e tintori. Si continua verso nord attraversando il ponte sul fiume Jamuna, il nome locale del Brahamaputra proveniente dallo stato indiano dell’Assam. Arrivo a Bogra nel tardo pomeriggio. Pensione completa. Pernottamento in hotel. 
    Dopo la prima colazione visita delle rovine di Mahasthan, la più antica città-fortezza del Bangladesh risalente al III secolo a.C. Si comincia a familiarizzare con le scene di vita contadina tipiche di questa laboriosa popolazione che coltiva anche i terreni all’interno dell’area archeologica. Poi si prosegue verso nord-ovest per Dinajpur per la visita del magnifico Tempio Katanjew di Kantanagar, una delle meraviglie artistiche del Bangladesh. Dedicato a Krishna e alla moglie Rukmini, fu fatto costruire all’inizio del XVIII secolo dal Maharaja Pran Nath. Si distingue per le raffinate decorazioni in formelle di terracotta con motivi figurativi e floreali. Gli artisti locali non mancarono di immaginazione e umorismo: un demone è rappresentato mentre ingoia delle scimmie che prontamente fuoriescono dal suo orecchio; altre scene sono più domestiche, come quella di una moglie che massaggia le gambe del marito, piuttosto che quella di una donna che spidocchia i capelli di un’altra donna; le scene amorose sono collocate negli angoli più nascosti. Le intricate e armoniose raffigurazioni richiamano quelle di un tappeto riccamente ricamato. L’edificio, di tre piani, in origine era coronato con nove torrette che crollarono durante il terremoto del 1897 e non furono più ricostruite. Poco distante si trova la piccola e graziosa Moschea di Nayabad, costruita nel 1793 durante il periodo Mogul, gelosamente nascosta tra risaie e villaggi. Al termine della visita si continua verso est per Rangpur dove l’arrivo è previsto nel tardo pomeriggio. Pensione completa. Pernottamento in hotel.  
    Dopo la prima colazione partenza e sosta alla periferia di Rangpur per la visita di una fabbrica di Shataranji, “cento colori” in bengalese, rinomata per la produzione di tappeti realizzati su semplici telai, utilizzando fibre naturali come cotone, iuta e, occasionalmente, lana, dai vivaci disegni geometrici che riflettono motivi culturali locali. Si prosegue verso sud per Paharpur, il più imponente sito archeologico del paese dove si trovano le rovine del più grande tempio buddhista mai costruito a sud dell’Himalaya, il Somapuri Vihara, risalente all’VIII secolo d.C. Fu dichiarato sito archeologico protetto nel 1919 e oggi fa parte del Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Il complesso templare ha la forma di un grande quadrilatero che copre 11 ettari di superficie. Il disegno architettonico del Somapuri Vihara ebbe influenze sui templi edificati successivamente a Bagan in Birmania e Angkor Wat in Cambogia. Nel pomeriggio si procede per Raishahi. Lungo il percorso sosta per la visita della Moschea di Kusumba, costruita tra il 1558 e il 1559, durante il periodo afghano, in puro stile bengalese. Arrivo a Rajshahi in serata. Pensione completa e pernottamento in hotel  
    Partenza presto al mattino per Puthia attraverso verdi paesaggi di risaie e palmeti. La città templare di Puthia, vanta il più grande numero di edifici hindu storicamente importanti in Bangladesh, nonché una delle più belle rajbaris del paese. Le rajbaris erano le tipiche residenze dei ricchi proprietari terrieri del West Bengala, oggi versano in cattive condizioni e spesso sono abitate da povere famiglie. Il più bel tempio di Puthia si trova nel cortile interno della rajibaris, dedicato a Govinda risale al 1823 e si distingue per le raffinate decorazioni in formelle di terracotta che rievocano le gesta amorose tra Radha e Krishna narrate dai principali poemi epici hindu. Ma è l’atmosfera di serenità e tranquillità che aleggia nel villaggio attorno ai templi a colpire più di ogni altra cosa. Proseguimento per Kushtia con sosta pranzo in un ristorantino locale. Dopo pranzo visita del pittoresco Lodge di Rabrindanath Tagore, dove il famoso poeta bengalese, nonché premio Nobel per la Letteratura nel 1913, visse per dieci anni a partire dal 1880 componendovi alcuni dei suoi immortali capolavori poetici. Sempre nelle vicinanze di Kusthia da non perdere la visita al Mausoleo del poeta mistico Lalon Shah, dove i discepoli suonano e cantano i componimenti del santo. Si continua poi attraverso le campagne bengalesi caratterizzate da risaie e piscine d’acqua per l’allevamento di gamberetti. Arrivo a Jessore in serata. Pensione completa.  Pernottamento in hotel.  
    Dopo la prima colazione partenza per Mongla e imbarco sul battello. Resto della giornata dedicata al Parco Nazionale di Sundarbans. Sono previste diverse attività nella foresta: camminata alla ricerca delle impronte della tigre; salita su una torre di avvistamento; escursione in barca a remi per penetrare negli stretti canali soffocati dalle radici delle mangrovie e offuscati dalla nebbiolina che crea una suggestiva atmosfera di contorno alle scene di pesca e al volo dei numerosi e variopinti Martin Pescatore. Nel tardo pomeriggio si riprende la navigazione verso nord per trascorrere la notte nei pressi di una stazione forestale.  Pensione completa e pernottamento a bordo. Il Parco Nazionale di Sundarbans è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2001. Si estende su una superficie di 3.600 kmq in Bangladesh e altri 2.400 kmq in India, un’immensa foresta di mangrovie nel più esteso delta fluviale del pianeta. Seguendo i meandri del delta del Gange, si va alla scoperta delle meraviglie di questo straordinario santuario naturale che ospita numerose specie animali quali cervi, scimmie, maiali selvatici, coccodrilli, tartarughe, delfini, miriadi di uccelli e le celebri tigri del Bengala che hanno saputo adattarsi all’ambiente circostante divenendo ottime nuotatrici. Anche se molto difficili da avvistare, si stima che un terzo della popolazione mondiale di tigri in libertà viva in questa regione. 
    Presto al mattino partenza verso nord per Mongla. Durante la navigazione, se fortunati è possibile avvistare il delfino del Gange. Sosta in un villaggio di pescatori. Arrivo a Mongla, sbarco dal battello e proseguimento via terra per Bagerhat. Visita della Shait Gumbad Mosque, la moschea dalle 60 cupole, fatta edificare da Khan Jahan Ali nel 1459, dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità. Nei dintorni ci sono anche altri piccoli monumenti nascosti e sparsi nel folto della vegetazione come la Moschea dalle Nove Cupole e il Mausoleo di Khan Jahn Ali, il fondatore di Bagerhat, molto venerato dai fedeli, che sorge nelle prossimità di un lago sacro dove vive un vecchio e enorme coccodrillo d’acqua dolce, Black Hill, rimasto recentemente solo in seguito alla scomparsa del compagno White Hill. Si continua verso est per la divisione di Barisal una vasta regione pianeggiante, attraversata da numerosi corsi d’acqua, che si affaccia sulla Baia del Bengala. L’alternanza di terreni umidi, stagni, paludi, canali e vegetazione lussureggiante, la rende la quintessenza del Bangladesh. Arrivo nella città portuale di Barisal.  Pensione completa.  Pernottamento in hotel.  
    Presto al mattino partenza in minibus verso ovest per la località di Banaripara (25 km, circa 1 ora di trasferimento) da dove si prosegue in barca a motore per il mercato galleggiante, il punto di riferimento per gli abitanti di questa zona così ricca di fiumi, che possono vendere e acquistare frutta, vegetali, fiori, riso… senza dover scendere dalle loro barche. Visita del colorato e autentico mercato. Al termine della visita ritorno a Barisal e partenza via terra verso est per il Laharhat Ferry Terminal (25 km, circa 1 ora) da dove si procede, in lancia a motore, attraverso una vasta porzione del Delta del Gange, lungo fiumi e canali, fino al grande fiume Meghna (circa 3 ore di navigazione). Da Moju Chowdhury Hat si continua via terra, in minibus, verso sud-est per Chittagong (170 km, circa 4 ore) dove l’arrivo è previsto in serata. Pensione completa (con colazione al sacco).  Pernottamento in hotel. 
    Molto presto al mattino visita dell’incredibile mercato del pesce di Chittagong. Rientro in hotel per la prima colazione e partenza verso sud-est, per la regione tribale più importante del paese, ai con la Birmania, abitata dalle minoranze adivasi, discendenti di comunità tribali insediatesi nel sub-continente indiano prima dell’invasione ariana. Arrivo a Bandarban e visita del colorato mercato domenicale, uno dei luoghi ideali per incontrare gli esponenti dei gruppi tribali che vivono nelle vicinanze. Nel pomeriggio si prosegue per un’escursione in jeep verso le remote colline nei dintorni di Bandarban per la visita dei villaggi tribali e l’incontro con le minoranze etniche di origine tibeto-birmana, provenienti dal vicino Arakan birmano. Pensione completa. Pernottamento in resort. 
    Dopo la prima colazione partenza per Chittagong, la più grande città portuale, nonchè seconda città del Bangladesh. Non mancherà una sosta al Chittagong Ship Breaking Yard, il secondo cantiere di demolizione di navi al mondo. Purtroppo, non è consentito avvicinarsi più di tanto e di scattare fotografie. Si prosegue verso nord per Comilla, una cittadina che si trova a ridosso della frontiera con lo stato indiano di Tripura, per la visita delle rovine del sito buddhista di Mainamati. Nel piccolo museo sono esposte delle meravigliose formelle di terracotta che rivelano una semplice arte rurale animata di vivido realismo. In una vasta area di interesse militare, visitabile dietro il rilascio di speciali permessi, si trovano le interessanti testimonianze dell’antico regno buddhista Vanga-Samatata, fiorito tra il VII e il XII secolo d.C.. Al termine della visita sistemazione in hotel a Comilla. Pensione completa. Pernottamento in hotel. 
    Molto presto al mattino partenza verso nord-est. Arrivo a Srimangal, la capitale del tè, in tarda mattinata. Partecipazione al Festival Rash Mela della minoranza etnica Manipuri, che si tiene ogni anno, in accordo con il calendario lunare, nei dintorni di Srimangal. I Manipuri provengono dallo stato indiano nord-orientale di Manipur, sono di discendenza mongola e parlano una lingua chiamata Meithei. La secolare festa indù celebra l’amore divino di Radha e Krishna attraverso l’ipnotizzante danza Raas Leela. Radicato nel Vaishnavismo, questo gioiello culturale è stato introdotto dal re Bhagyachandra di Manipur e continua a incantare con i suoi rituali vibranti e la sua devozione. Secondo l’antichissima tradizione Vaisnava, Radha e Krishna rappresentano le dimesioni maschile e femminile della Verità Assoluta. Il festival inizia nei cortili delle case dove i bambini si vestono come Krishna e iniziano a ballare e a raccogliere offerte. Nel pomeriggio gli adulti si riuniscono in ambienti comuni all’aperto per costruire piccoli santuari, con foglie di banano, e raccogliere offerte. In tarda serata viene raggiunto il momento clou della festa, le celebrazioni si concentrano intorno al tempio principale, dove le ragazze, vestite a festa, si esibiscono nelle danze tradizionali. Pensione complete. Pernottamento in hotel.  
    Dopo la prima colazione visita del vicino Parco Nazionale di Lawachara, istituito nel 1996, una delle aree verdi più importanti del Paese. Il paesaggio è caratterizzato da colline ondulate, valli, piccoli corsi d'acqua e sentieri immersi in una foresta tropicale che ospita centinaia di specie vegetali e animali. È celebre soprattutto per essere il rifugio del gibbone hoolock occidentale (in via di estinzione e molto difficile da avvistare), oltre a essere abitata da langur dal copricapo, numerosi uccelli e rettili. Nel celebre adattamento cinematografico hollywoodiano del libro di Jules Verne: “Il giro del mondo in 80 giorni”, alcune scene del viaggio in treno attraverso l’India sono state girate nel Parco Nazionale di Lawachara, allora parte dell’ex Pakistan Orientale. Si prosegue con la visita della zona collinare nei dintorni di Srimangal, caratterizzata da piantagioni di tè, frutteti di limoni, piantagioni di ananas e villaggi di etnia Khashi e Manipuri, una delle aree più pittoresche del paese. Per miglia intorno a Srimangol, le piantagioni di tè formano un tappeto verde perenne sulle colline in pendenza. Escursione in jeep attraverso una piantagione di tè. Pensione completa. Pernottamento in hotel.  
    Dopo la prima colazione partenza verso sud-ovest per Dhaka. Lungo il percorso soste per la visita di una fornace di mattoni e di una fabbrica dove viene pulato, essiccato e insaccato il riso. Attraversamento del fiume Meghna in prossimità della città di Bhairab. Proseguimento per Dhaka con sosta in un villaggio specializzato nella produzione di batik. Arrivo a Dhaka e sistemazione in hotel. Pensione completa. Pernottamento in hotel. 
    Prima colazione e giornata dedicata alla visita della vecchia Dhaka iniziando da Sadarghat, l’approdo per le barche lungo il fiume Buriganga, dove un’umanità incredibile e coloratissima si bagna, mangia, si riposa, in attesa di attraversare il fiume con le tipiche imbarcazioni locali. Si procede poi con il Palazzo Rosa (Ahsan Manzil), l’animato Shankaria Bazar, la Chiesa Armena, la Moschea Sitara, il Forte Lalbagh e il Tempio Dhakeswari. Ovunque ci si muove tra una miriade di ciclo-rickshaws, il mezzo di trasporto più comune a Dhaka, si conta che ne circolino più di 300.000. Infine, tempo a disposizione per gli acquisti all’Aarong Craft Shop. Al termine delle visite rientro in hotel. Pensione completa. Pernottamento in hotel. 
    Molto presto al mattino trasferimento all’aeroporto in tempo utile per l’imbarco sul volo di linea Turkish Airlines per l’Italia via Istanbul. Arrivo a Milano Malpensa nel pomeriggio.     

    Perché con noi

    • proponiamo questa destinazione dal 2008, conosciamo molto bene il paese ed abbiamo un ottimo corrispondente in loco
    • itinerario molto vario e completo che consente di approfondire la conoscenza del paese reale
    • il Festival Rakher Upobash in onore del santo e filosofo indù Shri Lokenath Brahmachari
    • la partecipazione al Rash Mela di Srimangal, il colorato festival hindu dedicato all’amore tra Krishna e Radha
    • la visita del tempio induista Katanjew di Kantanagar, una delle meraviglie artistiche del Bangladesh
    • l'incontro con la minoranza etnica Tripura, i cui appartenenti vivono in villaggi nell'area delle chittagong Hills

    I nostri esperti

    EDOARDO AGRESTI

    Dal 13  novembre  2026 al 28  novembre  2026

    Approfondimenti di viaggio

    Altre informazioni: Voli – I voli di linea scelti per questo itinerario sono operati dalla compagnia aerea turca TURKISH AIRLINES con scalo a Istanbul.Segnaliamo che, sebbene la partenza sia prevista dall’aeroporto di Milano Malpensa, è anche possibile partire da Roma Fiumicino, senza alcun supplemento, incontrando il gruppo direttamente a Istanbul. Su richiesta, in caso di connessioni in coincidenza, è anche possibile partire da altri aeroporti italiani con supplemento [...]