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IL MEGLIO DEL SAHARA

ALGERIA

icona orologio 15 GIORNI
minimo 6 massimo 12 partecipanti
icona valigia PARTENZE:

    2019

  • Dal   2  marzo    al   16  marzo  

Dune, oasi, pitture rupestri e oued. Palmeti, rocce di arenaria, sabbia e case di fango. Un viaggio alla scoperta del Sahara algerino, che inizia e si conclude ad Algeri, passando per Djanet, Tikobauin, Essendilene, Dider. E poi Iherir, Terarat e Berjen. Un tour che porta a incontrare i tuareg e a conoscerne usi e tradizioni. Ad ammirare incisioni sulla roccia che risalgono al Neolitico, quando ancora il Sahara era una savana. A visitare villaggi con case di fango e a contemplare rocce di - continua -

A PARTIRE DA: 2.900 €


ITINERARIO

Partenza da Roma Fiumicino per Algeri con volo di linea. All’arrivo, nel pomeriggio, prima di riprendere in serata il volo per Djanet, si effettuerà una vista guidata della città di Algeri. Il breve tour consentirà al viaggiatore di avere una panoramica della città.

Algeri, “la blanche”, si presenta come una vastissima distesa di palazzi e case in calce bianca e si sviluppa su una serie di colline che si tuffano nel mare; il porto, l’architettura coloniale, le ripide stradine, le grandi scalinate e i vicoli della città vecchia creano un’atmosfera del tutto particolare: profondamente mediterranea ed intensamente araba. Cena libera in un locale “popolare” algerino. Rientro in aeroporto in tarda serata e volo per Djanet. All’arrivo trasferimento e sistemazione in semplice struttura locale, pernottamento.

 

Dopo la prima colazione visita all’oasi di Djanet, "la perla del Tassili", una grande oasi di montagna di circa 20.000 abitanti.

La parte antica del villaggio, abbarbicata sulla montagna, è formata da abitazioni di fango e pietra. Dalla parte alta dell’oasi si possono ammirare il grande palmeto e gli orti sottostanti. Visita del museo dove si trovano interessanti pezzi archeologici delle varie epoche preistoriche e oggetti della tradizione tuareg. Visita del suk.

Nel pomeriggio si raggiunge la zona di Timras, dove piccole montagne con la caratteristica forma di denti spuntano dalla sabbia dorata. Si arriva poi a Tikobauin, dove infiniti corridoi di colonne rocciose che emergono dalla sabbia dorata, presentano un paesaggio incantato di rara emozione. Le rocce arenariche raffigurano archi, torri di castelli imponenti che al tramonto trasportano il viaggiatore in un mondo fantastico. Sosta e campo. Pensione completa.

 

La mattina si giunge alla guelta Tuia, ai bordi della falesia del Tassili. Riprendendo le vetture, si prosegue verso il parco di Essendilene. La zona è abitata da nomadi Tuareg, con i quali ci si può intrattenere amabilmente e prendere un tè. Si effettuerà una bellissima passeggiata per visitare la guelta di Essendilene: misteriosa e incastonata tra la roccia, è famosa per la ricca vegetazione che la circonda, oleandri, tamerici, palme, acacie, teak. Raggiungiamo l’altopiano del Fadnon, seguendo il bordo della falesia del Tassili. Si arriva a Dider, zona ricchissima di incisioni rupestri.

Di stupefacente bellezza, raffigurano rinoceronti, struzzi, gazzelle, giraffe, buoi, animali presenti nel periodo in cui il Sahara era “umido”. Si prosegue fino Iherir, piccola oasi di zeribe, abitate da nomadi Tuareg. Da qui inizia il trekking lungo l’oued di Iherir. Nella zona si incontrano gruppi di Tuareg con le loro greggi di capre. Al villaggio di Idaran, riprenderemo le macchine in direzione Tasset. Qui, tra bizzarre forme di roccia arenarica, si possono ammirare alcune pitture neolitiche. Partenza verso l’erg Admer, una distesa immensa di morbide dune di finissima sabbia color cipria. Si percorrono poi i corridoi tra le dune del passaggio di Uanaleua. Passeggiate, soste e campi. Pensione completa

 

Lasciando l’erg Admer si procede verso Terarat dove si può ammirare una delle più belle incisioni rupestri del neolitico sahariano: "la vacca che piange", bassorilievo finemente lavorato, nei pressi di Djanet. Percorrendo una hammada, si attraversano il Tassili e vari uadi fino a raggiungere la grande zona fluviale del Berjen. Si percorre, tra cespugli di tamerici, l’ued Tabaraket che appunto significa tamerici: terrazze fluviali da cui sporgono insolite rocce che sembrano figure umane si alternano a sontuosi castelli. Si attraversano ampie distese e dolci dune dorate immerse tra guglie arenariche. Si vistano numerosi siti di arte rupestre di varie epoche. Percorrendo ancora l’oued Berjen, in un susseguirsi di piante a arbusti di vario tipo, si giunge all’oued Udad, dove si visita una bella guelta incastonata tra le rocce e dove si possono ammirare importanti opere rupestri (pitture e graffiti). Dalle terrazze fluviali si ergono rocce piramidali e miriadi di torricini dalle forme bizzarre. A Essedelaghe si possono ammirare eleganti dipinti di figure umane e, successivamente la grotta delle “ranocchie”. Passeggiate, soste e campi.

 

Si lascia il Berjen: un’attraversata avventurosa tra le dune condurrà a Tibenkar dove lo sguardo si perde tra gli erg di dune fino al Messak Mellet. La zona è ricca di affascinanti paleosuoli e di arte rupestre neolitica. Proseguendo si arriva alla zona di Tiknewen, le sorelle, due rilievi identici che spuntano in lontananza dalla sabbia. Si prosegue poi attraverso vasti anfiteatri di dune circondati da rocce appuntite. Il viaggio prosegue attraverso anfiteatri di dune dorate che si alternano a paesaggi rocciosi paesaggi continuamente cangianti dove i colori, le forme, le ombre delle dune e di imponenti torrioni arenarci offrono al viaggiatore uno dei più bei spettacoli di tutto il Sahara. Si giunge a Mulenagha, nel Tadrart-Acacus. La zona presenta un paesaggio di un’incredibile bellezza lunare. Visita della zona di Mulenagha, ricca di paleo suoli. Di nuovo, sorprendenti e inaspettate, sono le forme delle grandi rocce arenariche: bastioni, figure umane e cattedrali si susseguono in un emozionante gioco. Si prosegue fino ad arrivare all’oued In Djeran visitando altri siti di arte rupestre. La sabbia diventa sempre più rossa, fino all’esplosione del rosso delle grandi dune di Tin Merzuga, dove si giunge in serata per godersi un tramonto indimenticabile. Soste e campi.

 

Ritornando verso nord, si giunge nella zona di Bohedienne, dove, in un paesaggio di dune dalle sfumature rosse e ocra e nere rocce arenariche, si visita un interessante sito del periodo bovidiano, con eleganti bassorilievi raffiguranti buoi e una grotta con pitture con scene di cacciatori con abiti particolari. Ci si addentra nel canyon dell’oued In Djeran che si snoda tra gole profonde, muraglie di roccia, suggestive figure di pietra scolpite dal vento e dalla sabbia. Le alte pareti arenariche dell’oued costituiscono una delle belle gallerie di arte rupestre del Sahara: la famosa giraffa “accucciata” è una pittura di una eleganza straordinaria; si possono ammirare pitture con scene di vita pastorale, con buoi bicromi, immagini di caccia, graffiti raffiguranti bovidi, giraffe ed elefanti.

All’uscita dal oued In Djeran si giunge presso un’ampia zona dove compaiono morbide dune gialle sfumate da una sabbia nera. Soste e campi.

 

Si riparte in direzione di Djanet. Durante la traversata del Tassili n’Ajjer  si giunge al sito di Tin Eresou dove si visita una grotta ricca di interessantissimi dipinti raffiguranti eleganti uomini e donne che vestono abiti finemente decorati. Si giunge poi all’Oued Teini, ricco di cespugli di  piante profumate, da cui si può ammirare il profilo della falesia del Tassili. Rientro a Djanet. Dopo cena trasferimento in aeroporto per il volo notturno di rientro ad Algeri.

 

Arrivo ad Algeri e proseguimento per Roma.


 

 

 

1. Tadrart Acacus                        2. Pittura rupestre                          3. Campo

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

Per ragioni tecnico-operative l'itinerario potrà essere invertito o modificato dalla guida e/o accompagnatore sul posto se ritenuto necessario e nell’interesse del gruppo. Voli Air Algerie: al momento (24/04/2017) i voli da Algeri verso il sud (Djanet) sono in prosecuzione del volo in arrivo ad Algeri dall’Italia, dando la possibilità di sfruttare al massimo i giorni nel deserto; segnaliamo peraltro che le connessioni ad Algeri sono piuttosto lunghe ma sono la sola possibilità, non - CONTINUA -

PERCHÈ CON KEL 12

  • Ad accompagnare il gruppo c’è un Esperto Kel 12
  • Kel 12 è stato il primo operatore in Italia a proporre spedizioni sahariane in Algeria
  • L’itinerario è effettuato con mezzi 4X4 dove prendono posto 3 viaggiatori e l’autista

ESPERTI

  

Esperto Kel 12

  • Dal 2  marzo  2019 al 16  marzo  2019

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