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IN OCCASIONE DELLA FESTA DEI FIORI A MEDELLIN

COLOMBIA

icona orologio 15 GIORNI
minimo 10 massimo 16 partecipanti
icona valigia PARTENZE:

Un itinerario che dalla vivace Bogotá ci porta attraverso la Colombia rurale dei tradizionali villaggi paisá fino alla moderna Medellín invasa dai fiori, per volare poi sulla costa del Caribe e da Santa Marta, attraverso la Macondo di Márquez e l’intatta Santa Crux de Mompox, raggiungere infine l’affascinante ciudad amurallada di Cartagena de Indias. A Medellin parteciperemo a la “Feria de las flores”, uno dei festival - continua -

A PARTIRE DA: 5.150 €


ITINERARIO

Partenza da Milano/Roma con volo di linea via Madrid. Arrivo nel tardo pomeriggio a Bogotá. Disbrigo delle formalità doganali, incontro con la guida parlante italiano e trasferimento privato in hotel. Cena libera e pernottamento all’Hotel EK 5*.

 

Dopo la colazione andiamo alla scoperta di Bogotá, la metropoli cosmopolita di circa 9 milioni di abitanti situata a 2.600 metri sul livello del mare nella vasta sabana protetta dalla Cordillera Oriental.

La capitale policentrica, moderna, giovane e trafficata, è il cuore pulsante della Colombia. Ha moltissimo da offrire con i suoi tanti musei, le innumerevoli proposte culturali, gli ottimi ristoranti e i locali di tendenza, i grandi parchi e i mercati. Il modo migliore per iniziare la nostra visita è salire con la funicolare o la funivia fino ai 3.152 m del Cerro de Monserrate dove dal mirador potremo abbracciare con lo sguardo una grossa fetta della città. Il Santuario al Señor Caído è un frequentato luogo di pellegrinaggio alla statua di legno del Cristo caduto sotto il peso della croce, protettore della città. Andremo poi alla scoperta dell’architettura coloniale e repubblicana nel centro storico de La Candelaria, lungo le antiche vie fra le casone bianche o dipinte a tinte vivaci e rallegrate da coloratissimi murales. Qui fra la Plaza de Bolívar, cornice vivente della storia del Paese, e la Plazoleta del Chorro de Quevedo si trovano le opere più rappresentative della vita istituzionale e religiosa della capitale: chiese, palazzi, musei, biblioteche, teatri e centri culturali.

Imperdibile è il Museo Botero con 208 opere donate dal Maestro, in buona parte creazioni sue, ma anche dei più affermati artisti europei, di fatto la collezione d’arte contemporanea internazionale più completa del continente. Pranzo al ristorante e cena libera per andare alla scoperta di uno dei tantissimi locali di tendenza della città.

 

Dopo la prima colazione con il nostro autobus privato torneremo in centro per visitare il famosissimo Museo del Oro, la più grande e completa collezione a livello mondiale di gioielli precolombiani, una visita d’obbligo anche per chi a Bogotá è solo di passaggio. L’allestimento è fruibile e coinvolgente e termina con una sorta di esperienza “emozionale”. Da non perdere sul lato opposto della piazza l’Iglesia de San Francisco, la chiesa più antica della città, parte di un antico convento andato distrutto. Notevole anche la Iglesia Museo Santa Clara, un eccellente esempio di barocco con le pareti interne letteralmente tappezzate di tele antiche. Dopo il pranzo in ristorante, proseguiamo con il nostro autobus per Zipaquirà, a 50 chilometri a nord della capitale percorribili in un’ora circa, per visitare la Cattedrale di Sale. Ricavata all'interno delle miniere di sale, tuttora attive, è uno dei santuari cattolici più celebri del Paese e una delle meraviglie della Colombia. La prima cattedrale fu costruita dai minatori nel 1950, poi fu chiusa per motivi di sicurezza e nel 1995 fu costruita l’attuale cattedrale a una profondità di 60 metri sotto la precedente, sfruttando gli ambienti immensi frutto del lavoro di estrazione iniziato secoli fa. Il percorso di visita conduce nella semioscurità lungo una singolare via crucis nelle viscere della montagna fino ai 180 metri di profondità delle tre navate principali sostenute da quattro gigantesche colonne di sale: un’opera davvero impressionante.

Rientriamo verso Bogotá per raggiungere direttamente l’aeroporto da dove proseguiamo in volo per Pereira nell’Eje Cafetero (21.05/22.05), orario soggetto a riconferma).

Cena libera e sistemazione alla Casa San Carlos Lodge 4*.

 

Siamo nell’Eje Cafetero che comprende i tre dipartimenti di Caldas, Risaralda e Quindío, un paesaggio dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco per la tradizione secolare della coltivazione del caffè, un prodotto agricolo ma con una forte componente culturale e tradizionale che impregna gente e paesaggio. Qui fra l’800 e il 900 emigrarono intere famiglie paisá dalla regione di Antioquia in fuga dalle guerre, fondando nuovi insediamenti e iniziando la coltivazione della pianta del caffè che si è adattata benissimo grazie al clima fresco di queste vallate fra i 1.000 e 2.000 metri. Oggi vi si produce la maggior parte del caffè nazionale della pregiata specie Arabica, riconosciuta la migliore del mondo per il suo aroma leggero e delicato.

Proseguiamo con il nostro autobus per Salento (1.900 m) a circa un’ora di distanza dove gusteremo un piatto tipico a base di trota e patacón. È il villaggio più caratteristico di questa zona, con le sue case antiche fatte di canna intrecciata e fango e i balconi colorati tipici dell’architettura paisá. Intorno ci sono ordinati cafetales di un verde profondo, intervallati da coltivazioni di canna da zucchero, banane, piante da frutto e boschi di bambù, disseminati di tipiche fincas in legno e dipinte a colori vivaci. Molte di queste aziende si sono convertite anche al turismo, integrando i proventi derivati dalle piantagioni con quelli dell’ospitalità. Proseguiamo in bus verso la Valle de Cocora, dal nome della principessa figlia di Acaime, re degli indigeni quimbaya che vissero in queste terre dal 500 a.C., ma giunsero sull’orlo dell’estinzione con l’avvento degli spagnoli. È una magnifica vallata fra i 1.800 e i 2.400 m alle pendici del Parco Nazionale Naturale Los Nevados, famosa perché vi cresce la pianta simbolo della Colombia, la palma della cera (Ceroxylon quindiuense), la specie di palma più alta al mondo. Dopo una passeggiata fra palme, mucche al pascolo e foresta nebulare, rientriamo a Salento, raggiungiamo il mirador e a piedi scendiamo verso il centro della città lungo Calle Real con i suoi negozi di artigianato, ristoranti e bar. Rientriamo quindi a Pereira nel nostro hotel.

Cena in hotel e pernottamento.

 

Dopo colazione percorriamo l’Autopista del Café con il nostro autobus verso la città di Manizales.

La prima tappa della giornata è il Café Tío Conejo, una finca (azienda agricola) familiare dedita alla produzione di caffè speciali. Durante la visita della finca avremo modo di conoscere la coltivazione della pianta, la raccolta e i processi di lavorazione dei diversi tipi di caffè. Si visiteranno gli edifici della finca, fatti con materiali originali della regione e che rappresentano l’architettura tradizionale del paesaggio culturale cafetero.

Il Tio Conejo (Zio Coniglio) è parte integrante della tradizione orale colombiana dei tempi antichi, prima dell’avvento dell’elettricità, quando le famiglie si riunivano in casa per raccontare storie fantastiche. Uno dei personaggi preferiti spesso era Tio Conejo, che è sempre stato presentato come un personaggio molto astuto e umile, che usava la sua intelligenza per uscire da situazioni difficili e superare i suoi nemici.

Pranzo in finca e, a seguire, trasferimento a Manizales e visita della cittá.

Qui vi è l’iconico Monumento a Los Colonizadores, un’opera in bronzo dallo straordinario dinamismo che celebra l’arduo processo di colonizzazione che portò alla fondazione della città.

Cena e sistemazione in Hotel Estelar Recinto del Pensamiento 3*.

 

Dopo la colazione partenza con il nostro autobus privato per una giornata di trasferimento che ci regalerà una sosta a Jardín, paesino dall’atmosfera d’altri tempi, uno dei più caratteristici angoli di tutta la Colombia, dove pranzeremo in un ristorantino locale. Proseguiamo quindi verso Medellín, la seconda città colombiana per lunghi anni sinonimo di narcotraffico e violenza, ma diventata un innovativo modello di sviluppo urbano grazie agli enormi progressi in termini di sicurezza e qualità della vita.

Medellín non è la città più bella, ma ha probabilmente la miglior qualità di vita del Paese: clima e cucina aiutano, ma contano soprattutto il suo dinamismo imprenditoriale e la sua vivacità culturale. Nel 2013 il Wall Street Journal l’ha definita la città più innovativa al mondo e oggi è un modello in tutto il continente per il sistema di trasporti e la cultura. Al viaggiatore Medellín offre l’esperienza di una città vera, specchio delle contraddizioni del Paese, ma anche simbolo del cambiamento e della capacità di reagire per recuperare il diritto delle persone a una vita normale.

Cena e pernottamento all’Hotel Du Parc Royal 5*.

 

Una giornata a spasso per la città utilizzando anche il metrocable, le funivie e le scale mobili all’aperto che tanto hanno contribuito a cambiare l’immagine di Medellín. Infatti è stato soprattutto il sistema integrato di trasporti pubblici che dal centro si allarga alle periferie e la diffusione di poli culturali fra cui biblioteche, musei, gallerie d’arte, teatri e librerie ad abbattere gli steccati fra quartieri ricchi e poveri.

Accompagnati da una guida in spagnolo di una cooperativa locale entreremo alla Comuna 13, l’ex quartiere più pericoloso e degradato della città, oggi frequentato anche da turisti attirati dai graffiti che colorano i muri delle case. Anche una sosta alla Casa de la Memoria sarà un momento di riflessione sulla sofferenza e sulla resilienza di questa città.

Non può mancare anche qui uno sguardo alle opere di Botero, originario della città, nel Museo de Antioquia e in diverse piazze che ospitano le sue sculture. Pranzo in ristorante locale.

Cena libera e pernottamento in hotel.

 

Oggi è la giornata culminante della settimana di festa con il desfile de Silleteros. La Feria de las Flores, giunta alla 62esima edizione, è la festa principale degli antioqueños, una delle maggiori del Paese e uno degli eventi più importanti a livello mondiale per gli appassionati di fiori. Ma è anche l’occasione per celebrare le radici della cultura paisá con musica, balli e costumi.

Nella sfilata dei silleteros più di 500 coltivatori si esibiscono lungo un percorso di due chilometri portando a spalla su specie di sedie che possono pesare fino a 70 chili delle composizioni floreali frutto di un lungo lavoro.

Leggero lunch box per pranzo.

Cena in ristorante e pernottamento in hotel.

 

Prima colazione e trasferimento in Aeroporto per il volo su Santa Marta (11.40/12.52, orario soggetto a riconferma).

L’anno di fondazione, il 1525, ne fa la più antica città tuttora esistente del continente sudamericano. Anche se non può competere con la più blasonata hermana del Caribe con cui esiste una rivalità di vecchia data, Santa Marta è comunque una tappa importante di un viaggio in Colombia per il nucleo storico con gli edifici antichi e la splendida baia.

Alcuni viaggiatori ne apprezzano il fascino più autentico rispetto alla più turistica Cartagena, nonostante il traffico e lo sviluppo urbano poco armonico. Visiteremo, appena fuori dal centro città, anche la Quinta de San Pedro Alejandrino, un antico zuccherificio perfettamente restaurato dove Bolívar morì il 17 dicembre 1830, deluso, solo e prigioniero del labirinto dei suoi ricordi, come scrive Márquez in Il generale nel suo labirinto, il racconto dell’ultimo viaggio del Libertador. Oggi vi si trova un museo di arte contemporanea all’interno di un giardino botanico con alberi centenari.

Il tramonto sarà l’occasione per una piacevole passeggiata lungo il malecón pedonale che costeggia la baia e la spiaggia di Santa Ana unendo lo storico porto di Santa Marta con la Marina Internacional. Pranzo libero.

Cena in ristorante e pernottamento in hotel.

 

Dopo la prima colazione visitiamo la splendida Casa de la Aduana che ospita il piccolo, ma curato Museo del Oro, con manufatti e preziosi oggetti tayrona. Alcune sale sono dedicate anche alle popolazioni indigene Kogui, Wiwa e Arhuaco, a un interessante excursus storico sulla città con l’auge della ferrovia e della compagnia bananera e a Simón Bolívar, che qui fu vegliato dopo la sua morte.

A seguire partenza con il nostro autobus privato per Santa Cruz de Mompox. Dopo circa due ore di viaggio fra piantagioni di banane e di palme, ci fermiamo nel paesino di Aracataca, la Macondo di “Cent’anni di Solitudine” dello scrittore Premio Nobel Gabriel García Márquez.

Visitiamo la casa-museo fedelmente ricostruita dove Gabo nacque e visse da bambino con i nonni materni, quindi proseguiamo a piedi per gli altri luoghi descritti nel suo romanzo: Plaza de Bolívar, il Camellón de los Almendros, la Casa del Telegrafista, la stazione ferroviaria, la statua di Remedios la Bella. Pranzo in un ristorantino locale.

Ripreso il nostro autobus, continuiamo la lunga tappa fino a raggiungere finalmente, dopo circa 6 ore di viaggio, Santa Cruz de Mompox “lejana y sola”.

Sistemazione al Boutique Hotel Bioma, cena in ristorante e pernottamento.

 

Prima colazione e visita a piedi della città con guida locale in spagnolo.

Santa Cruz de Mompox sorge sull’isola d’acqua dolce più grande del Sud America, l’Isla Margarita, situata tra il Río Magdalena e il Río Cauca.

Mompox è un vero e proprio gioiello architettonico coloniale perfettamente conservato e proclamato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Fondata nel 1540, ebbe un’importanza strategica durante la dominazione spagnola in quanto centro di scambi commerciali tra Cartagena, sulla costa, e Bogotá, nell’entroterra. Il declino della sua fortuna nei commerci si deve all’erosione e alla sedimentazione che cambiarono il corso del fiume Magdalena. Oggi è una città immobile che con la sua atmosfera atemporale irradia storia, romanticismo e nostalgia da ogni scorcio, specie lungo la Calle Real del Medio, la via principale in cui si concentrano alcuni degli edifici più belli e importanti della città.

Visitiamo la Casa della Cultura e il Museo di Arte Religiosa, il vecchio cimitero, le tante chiese fra cui Santo Domingo, San Francisco, San Juan de Dios, San Agustín e Santa Barbara, quest’ultima situata in riva al fiume, con una torre ottagonale in stile moresco che la rendono unica in Colombia.

Le antiche case sono quasi tutte a un piano, con tetti in tegole, portali in pietra, grandi finestre protette da eleganti grate in ferro battuto appoggiate a basamenti ornamentali ognuno diverso. Nella penombra dove il sole non riesce a penetrare la gente chiacchiera tranquilla seduta sulle tradizionali sedie a dondolo in legno. Per quanto riguarda l’artigianato, gli orafi di Mompox godono di fama internazionale per i loro delicati gioielli in filigrana d’oro e d’argento.

Nel pomeriggio tempo libero per godere in tranquillità il fascino nascosto di questo prezioso angolo dimenticato dal tempo, passeggiare tra le vie della città, rilassarsi in un caffè, tornare in uno dei luoghi che ci hanno particolarmente colpito, fare foto o acquisti o godersi l’incanto del fiume…

Sembra davvero di muoversi dentro un racconto di García Márquez, anche se pare che Gabo nei suoi molti viaggi lungo il Rio Magdalena non si sia mai fermato qui. Mompox è certo il luogo che più assomiglia a quel Macondo che tutti abbiamo immaginato e non è un caso che Francesco Rosi abbia girato fra le sue vie molte delle scene di “Cronaca di una morte annunciata”, la tragica storia di Santiago Nazar che ama, fugge e muore.

Pranzo in ristorante, cena libera e pernottamento in hotel.

 

Nota bene: la visita delle chiese sopra indicate potrebbe variare a seconda degli orari e dei giorni di chiusura non stabiliti in anticipo.

 

Dopo la colazione trasferimento con il nostro autobus privato a Cartagena de Indias.

Lungo il percorso sosta a San Basilio de Palenque, a circa 60 km da Cartagena, dove pranziamo.

La sosta è giustificata non certo per quello che si vede, nulla di rilevante, ma per il valore storico di questo luogo. San Basilio de Palenque, un villaggio, apparentemente non diverso da molti altri del Caribe, è stato dichiarato dall’Unesco “Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità” grazie alla sua storia che ci verrà raccontata in loco. È stato il primo insediamento di schiavi liberi del Sud America perché è qui che nel XVII secolo si rifugiarono alcuni neri fuggitivi e da allora la parola Palenque è diventata sinonimo di libertà. Grazie all’isolamento, i loro discendenti hanno conservato intatte le tradizioni culturali africane: musica, riti, danze, pratiche mediche e la lingua stessa, il “criollo palenquero”, una mescolanza di spagnolo e lingue bantu.

Percorriamo quindi gli ultimi chilometri che ci separano da Cartagena de Indias e ci sistemiamo nel nostro hotel. Cartagena non è solo un gioiello architettonico coloniale, forse l’angolo più bello dell’America Latina, anch’essa meritatamente iscritta nella lista dei luoghi Patrimonio dell’Umanità. Ciò che le dona quell’atmosfera rilassata e allegra al tempo stesso è la popolazione gentile e cordiale e la sua vivacità culturale.

Cena e pernottamento all’Hotel Capellan de Getsemani 5*.

 

Dopo la prima colazione, iniziamo con la visita guidata della zona moderna di Cartagena per poi continuare con il centro storico dentro le mura, fra le antiche strade, piazze, chiese e palazzi dai colori pastello.

Cartagena è ricca di cultura, di storia, di fascino e di mistero, davvero un museo a cielo aperto. L'Unesco ha dichiarato più volte il suo amore per questa città definendola una delle più belle del mondo.

È una città da percorrere lentamente, a piedi, alla luce del giorno e di notte, quando i lampioni illuminano le piazze. Solo così si può apprezzarne tutta la bellezza. Fondata nel 1533 da don Pedro de Heredia, Cartagena fu il porto d’imbarco dei tesori della Corona durante la dominazione spagnola. Soffrì costanti assedi che determinarono la sua straordinaria architettura militare, caratterizzata da grosse muraglie, fortini e bastioni. Nella Plaza de la Aduana si può apprezzare il Palazzo Municipale, sede del Comune, di grande interesse la chiesa e il chiostro di San Pedro Claver e il bel palazzo che fu la sede principale del tribunale dell’Inquisizione. Nel settore nord della città si trova la Plaza de las Bòvedas, sotto le cui arcate, oggi occupate da negozietti per turisti, nel passato s’immagazzinarono munizioni e armi e alloggiarono le truppe. Dalla Puerta del Reloy si arriva alla Plaza de los Coches, dove anticamente si svolgeva il mercato degli schiavi. Oltre c’è il quartiere di Getsemani, parte del centro storico, ma ancora più giovane e vivace, con magnifici murales e tanti locali dove ascoltare musica e bere un drink. Per capire bene ciò che fu la Cartagena storica, bisogna percorrerne le strutture difensive che salvarono la città dai numerosi assedi e le conferirono la fama di inespugnabile. Spicca, fra tutte, l’imponente mole di pietra del Castello di San Felipe de Barajas, considerato il capolavoro dell’ingegneria militare spagnola in America, che percorreremo a piedi dopo averlo raggiunto con il nostro minibus.

Pranzo e pomeriggio liberi per ritornare nei luoghi più suggestivi. L’accompagnatrice, appassionata lettrice di Márquez e laureata in letteratura inglese e iberoamericana, accompagnerà chi lo desiderasse alla scoperta degli angoli della città cari all’autore e di quelli descritti nei due libri che a Cartagena sono ambientati: “Dell’amore e di altri demoni”, la storia di una marchesina allevata dagli schiavi sullo sfondo di Cartagena nel periodo dell'Inquisizione e il bellissimo “L'amore ai tempi del colera”. Nell’autobiografia “Vivere per raccontarla” Márquez scrive di Cartagena, sua città di adozione per gran parte della vita: “Mi bastò fare un passo dentro la cinta per vederla in tutta la sua grandezza nella luce malva delle sei del pomeriggio, e non mi fu possibile reprimere la sensazione di essere rinato”. E alla stessa ora anche noi saluteremo la Colombia sorseggiando un aperitivo di fronte all’oceano mentre la brezza serale rinfresca l’aria e il sole si immerge nelle acque scure.

Cena in ristorante e pernottamento in hotel.

 

Prima colazione e tempo libero a disposizione fino all’ora del trasferimento in aeroporto per il volo per Bogotà (14.32/16.02, orario soggetto a riconferma in loco).

Arrivo e connessione con il volo in partenza per Madrid. Pasti liberi. Pernottamento a bordo.

 

Arrivo a Madrid e connessione con il volo per l’Italia.

 


 

 

 

  1. Valle del Cocora     2. Cartagena de Indias     3. Medellin

 

APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

 I voli per questa partenza sono programmati con Air Europa da Milano e Roma. Air Europa non offre nessuna consumazione gratuita a bordo nelle tratte europee. La pre-assegnazione dei posti è a pagamento. Gli hotel sono in genere confortevoli e alcuni indubbiamente di pregio, selezionati per posizione, atmosfera e/o qualità delle strutture laddove esiste una buona offerta. Laddove non c’è molta scelta abbiamo previsto le migliori strutture disponibili. Trattandosi spesso di - CONTINUA -

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  • Itinerario esclusivo Kel 12 ideato, realizzato e accompagnato dall'Esperta Anna Maspero, autrice della guida Colombia di Polaris

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