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INCANTEVOLE ABRUZZO, VIAGGIO TRA BORGHI E PARCHI NATURALI

ITALIA

icona orologio 5 GIORNI
minimo 10 massimo 20 partecipanti
icona valigia PARTENZE:

    2020

  • Dal   9  aprile    al   13  aprile  
  • Dal   17  giugno    al   21  giugno  
Sistemazioni
Family Expeditions - Viaggi per famiglie

In un articolo intitolato The world’s best 12 places to live or retire, l’Huffington Post cita l’Abruzzo: “È difficile – spiega il giornale - pensare a una parte d’Italia più incantevole di questa”. Con tre parchi verdi nazionali entro i propri confini – quelli del Gran Sasso, della Majella, e quello dell’Abruzzo, Lazio e Molise – questa distesa di verde e di borghi medievali vanta il titolo di Regione verde - continua -

A PARTIRE DA: 1.300 €


ITINERARIO

Al mattino, ritrovo dei partecipanti a Roma e trasferimento collettivo a Santo Stefano di Sessanio.

Questa è l’Italia unica, di paesaggi e di gusto, dove c’è un’infinita ospitalità e la voglia di raccontare e fare le persone partecipi di antiche storie e tradizioni. La bellezza del borgo di Santo Stefano costruito in pietra bianca calcarea lascia spazio alla poesia. Dopo il terremoto, questo borgo si è rifatto il vestito, ed è ancor più bello di prima.

Sistemazione in hotel e pranzo libero.

Passeggiata per il borgo medievale, ammirando la torre medicea, la chiesa di Santo Stefano ed altre bellezze architettoniche.

Escursione a Barisciano per visitare una nota azienda a conduzione familiare che produce e vende lana ricavata dal proprio allevamento di pecore.

Cena.

Pernottamento nell’albergo diffuso Sextantio .

Colazione in hotel.

Partenza per Calascio, dove visiteremo la splendida rocca immersa in un suggestivo paesaggio che ammalia ogni visitatore. La rocca si affaccia infatti sui principali gruppi montuosi dell’appennino abruzzese.

Borgo di origini normanne, l’attuale Calascio deriva dalla fusione di due comunità: quella di Calascio e quella di Rocca Calascio. Intorno all’anno 1000 viene fondata la rocca sul monte che sovrasta il territorio del borgo, nata come semplice torre di avvistamento per prevenire gli assalti nemici.

Sulle montagne che sovrastano il borgo di Calascio ancora oggi svettano la rocca e i ruderi del castello costruiti nella tipica architettura difensiva della casa–torre. La Rocca, restaurata e consolidata alla fine del XX secolo, è stata diverse volte set cinematografico di film nazionali e internazionali ed è oggi un’importante meta turistica. Tra i monumenti più importanti del centro abitato spiccano le chiese. Il Convento di Santa Maria delle Grazie o chiesa di San Francesco custodisce al suo interno un candelabro e un ciborio del XVII secolo, una tela dipinta da Giulio Bradeschini e risalente al XVI secolo e un dipinto raffigurante una Madonna con Bambino. Da visitare la chiesa di Santa Maria della Pietà, edificata tra il XVI e il XVII secolo e la chiesa di San Nicola, interessante per il suo portale cinquecentesco e per le statue di terracotta del XVII secolo e una fonte battesimale risalente al XVIII secolo.

Proseguimento per Castel del Monte e visita di questo stupendo borgo di circa 530 abitanti inserito nel prestigioso club de “I Borghi più belli d’Italia”. E’ arroccato sulle pendici del Gran Sasso ed è dominato dall’immenso altopiano di Campo Imperatore, da molti chiamato il “Piccolo Tibet”. La vicinanza con i ricchi pascoli dell’altopiano ha da sempre favorito l’allevamento, sopravvissuto perfino al tramonto della transumanza. L’antichissima pratica della pastorizia ha forgiato una stirpe di pastori e creato una solida e famosa tradizione casearia, che è rimasta intatta nei secoli. Ricotte e formaggi di Castel del Monte erano, infatti, molto apprezzati e ricercati già ai tempi dell’antica Roma.

Sosta per il pranzo che sarà caratterizzato da assaggi di zuppe di lenticchie e cicerchie tipiche del Distretto della Baronia, accompagnati da formaggi e secondi piatti aromatizzati allo zafferano autoctono della Piana di Navelli, il tutto accompagnato da uno squisito Montepulciano d’Abruzzo.

Nel pomeriggio prenderemo la funivia da Assergi per Campo Imperatore, una delle più lunghe d’Europa. Arrivati a Campo Imperatore, visita all’Osservatorio Astronomico. Rientro in hotel in serata.

Cena libera.

Pernottamento nell’albergo diffuso Sextantio.

Colazione in hotel.

Al mattino partenza per Scanno e Villalago.

Scanno è un bel paese di circa 1900 abitanti. E’ una meta turistica tra le più note dell’Abruzzo. Ai suoi piedi si adagia il lago omonimo, nel suo territorio su Passo Godi e Monte Rotondo ci sono gli impianti di sci, tutt’intorno gli altopiani del Monte Greco e il Lago Pantaniello e la riserva naturale delle Gole del Sagittario. Pittoresco sotto l’aspetto urbanistico, di pregio sotto l’aspetto ambientale, conserva tradizioni particolari e soddisfa sotto l’aspetto gastronomico.

Villalago deve la sua origine alla presenza di San Domenico Abate, monaco benedettino ed eremita itinerante. Intorno al 1010 venne nella valle del Sagittario, dove rimase per diversi anni, rifugiandosi in un antro naturale, a Prato Cardoso, divenuto poi Eremo di San Domenico, collocato sulle rive del lago omonimo, (invaso artificiale, creato nel primo dopoguerra dall’Enel per esigenze di approvvigionamento elettrico).

La nostra escursione inizia da Scanno dove, appena arrivati, andiamo a far visita all’antica famiglia di pasticcieri Di Masso  che hanno ideato il noto Pan dell’Orso. Una degustazione di questo delizioso dolce allevierà la fatica del viaggio e ci preparerà alla camminata. Riprendiamo il nostro viaggio iniziando a percorrere il Sentiero del Cuore, che si apre alla splendida visuale di tutto il lago a forma di cuore.

Torniamo in paese aggirandoci tra i suoi vicoli per ammirare gli antichi portali, i palazzi e le numerose chiese.

Pranzo libero.

Dopo pranzo ci spostiamo a Villalago, sul lago di San Domenico, per visitare l’omonimo eremo e un antico mulino perfettamente recuperato.

Tra prati in fiore, monti verdeggianti riprendiamo il nostro cammino verso le Gole del Sagittario.

Proseguimento verso Pescina.

Sistemazione in hotel.

Cena e pernottamento a Pescina.

Colazione in hotel.

Giornata intera dedicata alla scoperta del Parco della Majella. Partenza per Caramanico Terme.

Immerso nella sua interezza nel Parco Nazionale della Majella, partendo dal borgo potrai scegliere tra numerosi sentieri e godere dell´incontaminata bellezza della Valle dell´Ora e dell´Orfento: una straordinaria concentrazione di flora e fauna che si snoda lungo il corso dei due fiumi, ambienti naturali dove ci si sente davvero a contatto con lo spirito della natura.

Caramanico si trova all’imbocco del canyon dell’Orfento e della valle del fiume Orta, nel Parco Nazionale della Maiella. Unisce alla vocazione termale scenari naturali incontaminati. La riserva naturale dell’Orfento è un’area dell’Appennino, nelle cui faggete sono tornati a vivere il lupo, l’orso marsicano, il cervo, il capriolo e il camoscio. Non è raro vedere l’aquila reale volteggiare alta sul fiume, che disegna il suo corso tra salti e cascatelle, in un silenzio rotto solo dallo scorrere delle acque.

Proseguiamo per il centro Visita Valle dell’ Orfento.

Il sentiero delle Scalelle proprio dietro al centro visita è uno spettacolo. Immergersi nella natura e riaffiorare dopo un paio d'ore circa. Un'esperienza da fare, per tutti. Una meraviglia.

Pranzo libero.

Il Centro Visita del lupo è un luogo unico nel suo genere, uno spazio in cui il lupo è assoluto protagonista, non soltanto tutelato in astratto, ma da sempre protetto in maniera attiva e concreta, in cui gli esemplari malati vengono ospitati e curati per poi poter essere reintrodotti nel loro habitat naturale.

In questo periodo così travagliato per la vita del lupo, recentemente oggetto di un vergognoso quanto insensato tentativo di introdurne il cosiddetto “abbattimento controllato”, (fortunatamente scongiurato per il momento), fa ancora più piacere segnalare l'esistenza di una struttura simile.

Un luogo imperdibile, in cui il visitatore può non solo conoscere meglio il lupo, scoprendo il suo habitat, imparando il suo linguaggio e la sua storia, ma, soprattutto, vivere l'incomparabile emozione di incontrarlo dal vivo e ammirarlo di persona.

La visita guidata, condotta e gestita dal personale del Centro di Educazione Ambientale Il bosso, dura complessivamente circa 2 ore e mezza, e si svolge in tre diversi momenti: museo, area dei lupi, percorso faunistico.

Rientro a Pescina nel tardo pomeriggio.

Cena e pernottamento a Pescina.

Pernottamento all’Hotel San Berardo.

Colazione in hotel.

Al mattino partenza per Villavallelonga.

Villavallelonga, così chiamata perché si allunga ai piedi del Monte Quaresima, prese consistenza intorno all'anno Mille. Fu feudo dei Marsi nel XII secolo, dei Piccolomini Duchi di Amalfi nel XVI secolo, dei Duchi di Belforte patrizi romani sino al 1720 e dei Duchi Pignatelli in seguito.

Nel 1873 una parte dei suoi rilievi, e segnatamente le montagne ex feudali Pratillo, Fossetta e Macchiatavana, di proprietà privata, formarono il primo nucleo della Riserva reale dell'Alta Val di Sangro, premessa storico-geografica del futuro Parco nazionale d'Abruzzo.

Successivamente all'inaugurazione del Parco (1922), Villavallelonga fu tra gli enti fondatori della Condotta forestale marsicana.

Visita al centro dell’Orso.

Allestito nell'ufficio di zona del Parco Nazionale d'Abruzzo, vi si trova un'ampia documentazione sulla vita e le abitudini dell'orso, consistente soprattutto in pannelli didattici ricchi di fotografie e tabelle, reperti naturalistici, una collezione di calchi di tracce e un esemplare di orso imbalsamato. Nei pressi si trova l'area faunistica, divisa in tre zone: nella prima si incontrano i cervi, mentre le altre due aree sono abitate rispettivamente da un orso maschio (Sandrino) e da una femmina (Yoga), protagonisti di un progetto che mira a riportare questi animali a riprodursi allo stato naturale. Per i bambini è stato creato un Centro Scoperta dedicato all'orso, al cervo, ad altri animali e al loro ambiente.

Pranzo al sacco. Proseguimento per Roma.

Partenza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  1. Villalago  2. Santo Stefano di Sessanio  3. Pescina

 

PERCHÈ CON KEL 12

  • Ad accompagnare il gruppo c’è un Esperto Kel 12
  • L’itinerario attraversa parchi naturali e antichi borghi con scorci mozzafiato
  • Cicerchie, lenticchie, formaggi tipici e Montepulciano ci aspettano dopo le escursioni

ESPERTI

  

Esperto Kel 12

  • Dal 9  aprile  2020 al 13  aprile  2020
  • Dal 17  giugno  2020 al 21  giugno  2020

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