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INCANTO BIRMANO A CAPODANNO

BIRMANIA

icona orologio 13 GIORNI
minimo 10 massimo 16 partecipanti
icona valigia PARTENZE:

    2018

  • Dal   26  dicembre    al   7  gennaio  
Sistemazioni
Land Expeditions - Viaggi con Esperto

Il Myanmar, che tutti in Occidente chiamano ancora Birmania, è un Paese caratterizzato da un'avvolgente situazione ambientale, siti archeologici ed atmosfera. E’ meta di viaggiatori che apprezzano un’esperienza in cui il folclore e le manifestazioni religiose sono più ovattate che nell’ eclatante India. La “birmanità” è il motivo per cui si visita questo Paese. E’ quella specie di gonna indossata da uomini e donne, il - continua -

A PARTIRE DA: 4.350 €


ITINERARIO

Partenza da Milano Malpensa con volo di linea per Dubai.

Cena a bordo. Arrivo a Dubai e imbarco sul volo notturno in coincidenza diretto a Yangon.

 

 

Proseguimento con volo da Dubai per Yangon con arrivo nel pomeriggio. Dopo le formalità di frontiera trasferimento in hotel.

Yangon è lo specchio della coinvolgente e contraddittoria realtà del Paese. Vi convivono il quartiere cinese, quello indiano e la Grande Moschea della zona musulmana, gli edifici coloniali e le antiche architetture religiose, gli ampi viali paralleli previsti dagli inglesi nel periodo dell’occupazione, i laghi, il fiume, i mercati, il verde, gli stupa che scintillano anche se non c’è il sole.

Cena e pernottamento in hotel.

 

N.B. In Birmania, periodicamente, le pagode, specie quelle dorate, sono sottoposte a restauro. Dall’ottobre di quest’anno al marzo del 2019 sarà in corso un intervento anche nel complesso sacro Shwedagon di Yangon, per applicare un nuovo strato di foglie d’oro sulla pagoda principale.

Questi lavori, previsti ogni cinque anni, possono renderla poco visibile per la presenza di impalcature di bambù. Il resto del complesso è però fruibile, e gli stessi lavori sulla pagoda più alta potranno essere motivo di ulteriore interesse per i visitatori. Si tratta di un impegno che vede coinvolti molti birmani. Diffusissima è la pratica di offrire gratuitamente la propria opera, perché concorrere al buon mantenimento e restauro dei luoghi sacri costituisce motivo per acquisire meriti, ampiamente riconosciuti dal Buddhismo. Per questo, proprio perché si tratta di un lavoro meritorio, lo scopo principale non è quello di "fare in fretta", ma di mettere la massima cura nella migliore riuscita dell'impresa, per la quale potrebbe essere necessario un tempo ancora più lungo di quello preventivato.

Giornata dedicata alla scoperta della città di Yangon.

Visiteremo il Grande Buddha Reclinato Chaukhtatgy e la dorata Shwedagon, simbolo del Myanmar che veglia sulla città col suo pinnacolo ricco di migliaia di diamanti, rubini e zaffiri. Qui una variopinta folla di fedeli si aggira a piedi nudi in senso orario, secondo le regole del Theravada, fra centinaia di Buddha seduti, reclinati, in piedi, con le mani in diverse posizioni, ognuna delle quali con il suo preciso significato. Intere famiglie di fedeli seduti con grande dignità sul pavimento di uno dei tanti tempietti che fanno da corona al grande stupa dorato pregano, meditano, riposano. Senza dubbio la pagoda Shwedagon offre una delle più forti emozioni di un viaggio in Birmania!

Il mercato di Bo Gyoke Aung San Market, chiamato anche Scott Market è composto di più di duecento negozi, dove si può trovare la più ampia scelta di artigianato della Birmania, dalle lacche alle borse shan, dalle marionette alla gioielleria.

Il Museo Nazionale, recentemente rinnovato è interessante per il Trono Reale e gli oggetti cerimoniali appartenuti all’ultima corte birmana prima del dominio inglese. Il resto della giornata è dedicato ad approfondire la visita della città. Pranzo e cena in ristoranti locali. Pernottamento in hotel.

 

Trasferimento in aeroporto e volo per Heho da dove proseguiremo per il Lago Inle tra alture con risaie a secco e villaggi montani. Orti e mercati galleggianti, abitazioni su palafitte, pescatori che remano con i piedi per disporre delle mani libere, pagode, monasteri, laboratori per la seta, fanno da contorno alla permanenza nell’area del lago. Gli “Intha” popolano le rive e la superficie lacustre. Vivono su palafitte collegate da passerelle, coltivano orti sospesi in acqua ed i pescatori usano atleticamente enormi nasse. Ci troviamo sempre nella regione Shan a 1100 metri, una tra le aree meno integrate del Myanmar, con i commerci d’oppio e la gelosa conservazione d’autonomia culturale. Ma i locali sono ospitali, lavorano gli orti galleggianti realizzati intrecciando piante acquatiche, ancorate sul fondo con canne di bambù riempite di fango. Vendono prodotti agricoli ed articoli d’artigianato su piccole imbarcazioni.

Pranzo in ristorante e cena in hotel.

 

Percorriamo in canoe a motore la ragnatela di canali nell’incanto di un paesaggio oltraggiosamente pittoresco fra coltivazioni galleggianti e grovigli di giacinti d’acqua fino a raggiungere l’antico monastero in mezzo al lago che custodisce pregevolissime statue antiche in stile Shan. Poi non può mancare una sosta alla Phaundawoo Pagoda famosa per le cinque statue d’oro del Buddha.

Riprendiamo le nostre piccole imbarcazioni per raggiungere il villaggio di Inn Thein. Attraverso una sorta di infinito porticato che ripara dal sole centinaia di bancarelle, si arriva al sito archeologico Shwe Inn Thein. È un posto davvero particolare, abbandonato agli elementi naturali che ne accentuano i tratti antichi e selvaggi. Vi sono decine e decine di piccoli stupa e templi spesso assaliti da erbe ed arbusti che ne mettono fortemente a rischio stabilità ed esistenza, ma ne rendono ancora più interessante la visione.

In questa zona del paese i mercati locali si tengono ogni cinque giorni e quindi al nostro arrivo ci informeremo sul luogo dove si svolge.

Tra i prodotti locali tipici segnaliamo che oltre ai “cheroot”, i grossi sigari, e alla seta lavorata ad ikat, solo qui si trova la preziosa “bava dei fiori di loto” usata per realizzare costosi tessuti.

Pranzo in ristorante, cena e pernottamento in hotel.

 

Dopo la colazione, raggiungiamo in bus il complesso di Kakku passando per la città di Taunggyi, capitale dello Stato Shan. La regione che circonda la Pagoda di Kakku, ad est dell'ormai ben conosciuto Lago Inle, abitata dalla minoranza etnica Pah-o, il secondo gruppo più numeroso dello stato Shan, è stata aperta ai visitatori solo recentemente. Il percorso per raggiungere la località è molto panoramico ed attraversa piccoli villaggi, abitati dai Pah-o. L'area archeologica di Kakku è situata a 52 chilometri a sud della città di Taunggyi, centro amministrativo della parte meridionale dello stato Shan. Durante il regno del grande sovrano Alaungsithu, nel XVI secolo, attorno al tempio centrale di Kakku, in segno di devozione e per l'acquisizione di meriti, i fedeli buddisti fecero erigere circa 2.500 piccole pagode, in gran parte in stile Shan, finemente decorate con stucchi che formano preziosi ricami. L'area sacra è circondata dalle colline coperte di fitta vegetazione e dai piccoli campi coltivati. Il silenzio è rotto solo dalle campanelle delle pagode che tintinnano al vento.

Ritorniamo verso Taunggyi, dove ci fermeremo a visitare il mercato locale e la Pagoda Sulamuni.

Una curiosità: sulla strada che collega Taunggyi al lago Inle, sorge la proprietà Red Mountain che produce il vino migliore del paese, utilizzando l’uva che cresce localmente. Tempo permettendo, sarà possibile fare una sosta per visitare la proprietà.

Pranzo in ristorante locale, cena e pernottamento in hotel.

 

Via terra si ritorna ad Heho per prendere il volo per Mandalay, l’ultima capitale reale birmana prima dell’avvento dell’impero coloniale britannico ed oggi la seconda città più popolosa dopo Yangon.

La nostra giornata prevede la visita del tempio che ospita la famosa immagine del Buddha Maha Moni che si ritiene abbia più di duemila anni. Centinaia di fedeli maschi (alle donne non è consentito avvicinarsi alla statua), nel tempo, hanno applicato tantissime sottili foglie d’oro sulla statua al punto che oggi non si distinguono più i suoi contorni.

Il monastero di Shwenandaw è l’edificio storico più significativo di Mandalay, anche perché è l’unica costruzione rimasta dell’antico Palazzo Reale in legno, costruito dal re Mindon alla metà del XIX secolo e presenta una lavorazione di intaglio del legno raffinatissima.

Dopo il pranzo ci rechiamo al molo per l’escursione a Mingun. La raggiungeremo in barca privata, navigando l’Irrawaddy per circa 2 ore. Il percorso è interessante per l’ambiente del fiume, le abitazioni e la gente che ci vive. Vedremo ciò che rimane della più grande pagoda del mondo, della sua enorme campana e del Tempio Myatheindan, la cui forma simboleggia il Monte Meru.

Pranzo e cena in ristorante, pernottamento in hotel.

N.B. l’albergo di Mandalay potrà essere sostituito con altro hotel di pari categoria.  Verrà riconfermato 45 giorni prima della partenza.

 

Escursione ad Amarapura, antica capitale birmana, e visita al monastero di Mahagandaryon dove potremo assistere ad alcuni momenti di vita monastica.

Lungo il percorso sosta per ammirare il ponte U Bein, la vera “attrazione” della zona. Da circa due secoli la struttura lunga oltre 1 km, la più lunga al mondo costruita in legno di tek, consente il transito da una sponda all’altra del Lago Taungthaman.

Proseguiamo per Sagaing, capitale nel IV secolo che sorge a 21 km da Mandalay. Le colline di Sagaing sono punteggiate da pagode e da più di cinquecento monasteri, rifugio per più di seimila monaci e monache. In cima alla collina si trova la Soon U Ponya Shin Pagoda che domina la città.

Il pomeriggio è dedicato alla scoperta di Ava (oggi chiamata Innwa), nucleo dell’impero birmano nel 1364, dopo la caduta di Bagan per mano dell’esercito mongolo di Kublai Khan. Il monastero di Bagaya fu costruito a sudovest del Palazzo di Innwa nel 1593, durante il regno di Hsin Phyu Shin. All’epoca del re Bagyidaw, nell’aprile del 1821, scoppiò un incedio nel quartiere di Kontha che interessò diversi edifici. Il monastero di Me Nu Oak-Kyaung, costruito nel 1822 dalla moglie del re Bagydaw fu danneggiato da un terremoto nel 1838, ma fu poi restaurato da una regina successiva e oggi rappresenta uno degli esempi più raffinati di architettura birmana.

Nelle due giornate a Mandalay è prevista anche la visita della pagoda di Kuthodaw, chiamata anche “il libro più grande del mondo”, perché intorno alla pagoda centrale vi sono 729 stele di alabastro su cui è iscritto tutto il canone buddhista o Tripitaka. Tali stele sono protette da altrettanti tempietti di un bianco immacolato.

Pranzo e cena in ristorante. Pernottamento in hotel.

 

Al mattino partenza in barca per Yandabo,  un piccolo centro che si stende lungo il fiume, sul percorso tra Mandalay e Bagan. Camminando, spesso nell’apparente indifferenza dei locali (non certo disinteresse), saremo attratti da scene di quotidianità, case, scuola, monastero e dalle tecniche di lavorazione nei laboratori artigianali del posto. Qui sono specializzati nella produzione di vasi, di dimensioni certo inferiori a quelle che noteremo a Kyauk Myaung. Yandabo è famosa perché vi fu firmato il primo trattato di pace anglo-birmano nel 1826.

La sistemazione è prevista presso un piccolo e nuovo resort di nome “Yandabo Home”. È un piccolo resort di 12 camere dotato di molto fascino che si affaccia sul fiume.

Pranzo, cena e pernottamento al resort.

 

Proseguimento in barca per Bagan, una delle grandi meraviglie dell’Asia, uno di quei siti che restano indimenticabili.

Più di 2000 templi, risalenti al X e XIII secolo, sparsi in un orizzonte immenso, in un paesaggio che cambia colore ad ogni ora del giorno. È un vero shock artistico, ma anche spirituale, per l’incredibile magia che il luogo ispira. Ovunque si guardi si ammirano rovine di tutte le dimensioni nella pianura ocra, rossa e verde: templi grandi e gloriosi come quelli di Ananda, Shwezigon e Dhamayangyi e pagode piccole e solitarie in mezzo ai campi. Una giornata dedicata alle visite dei templi dell’area archeologica: la più impressionante città morta della religione che vi sia al mondo. Quanto possiamo vedere oggi corrisponde grosso modo alla metà degli edifici religiosi innalzati nel brevissimo periodo di fortuna della città (dal 1000 al 1200), cui andrebbero aggiunti poi tutti i monasteri e le abitazioni in legno, naturalmente andati distrutti, compreso il palazzo reale, necessari ad ospitare una popolazione che contava allora un milione di abitanti. Il tramonto sulla sommità di una pagoda per ammirare la piana disseminata di rovine e bagnata dall’Irrawaddy è uno scenario che difficilmente si può dimenticare.

Pranzo e cena in ristorante, pernottamento in hotel.

N.B. L’albergo di Bagan potrà essere sostituito da altro albergo altrettanto valido. Verrà riconfermato 45 giorni prima della partenza.

 

Ancora una giornata dedicata al sito archeologico di Bagan comprendente tra l’altro il Tempio Sulamani, il Tempio Mgagayon.

Il tramonto sulla sommità di una pagoda per ammirare la piana disseminata di rovine e bagnata dall’Irrawaddy è uno scenario che difficilmente si può dimenticare.

Pranzo e cena in ristorante. Pernottamento in hotel.

 

Un’esperienza indimenticabile è il sorvolo della piana di Bagan in mongolfiera (facoltativo e soggetto alle condizioni meteorologiche). Consigliamo di effettuare la prenotazione dall’Italia perché i posti disponibili sono limitati.

 

Tenendo in considerazione l’orario del volo per Yangon, si potrà dedicare ancora qualche momento alla scoperta di questo meraviglioso sito oppure ci si dovrà recare in aeroporto dopo la colazione.

Al nostro arrivo a Yangon, trasferimento in hotel.

Il resto della giornata potrà essere dedicato al completamento delle visite a Yangon o per visitare i luoghi che non si è riusciti a vedere il primo giorno.

Pranzo in ristorante locale.

Cena e camere a disposizione in Hotel.  Nella tarda serata, trasferimento in aeroporto per l’imbarco sul volo di linea notturno per Dubai.

Pernottamento a bordo.

 

Arrivo a Dubai e cambio aeromobile per prendere il volo diretto a Milano Malpensa, dove l’arrivo è previsto nel primo pomeriggio.


 

 

 

 

1. I vasi di Yandabo  2. Schwedagon Pagoda  3. Orti galleggianti al lago Inle

 

APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

In Birmania, periodicamente, le pagode, specie quelle dorate, sono sottoposte a restauro. Dall’ottobre di quest’anno al marzo del 2019 sarà in corso un intervento anche nel complesso sacro Shwedagon di Yangon, per applicare un nuovo strato di foglie d’oro sulla pagoda principale. Questi lavori, previsti ogni cinque anni, possono renderla poco visibile per la presenza di impalcature di bambù. Il resto del complesso è però fruibile, e gli stessi lavori sulla pagoda più alta potranno - CONTINUA -

PERCHÈ CON KEL 12

Un viaggio che include una vera propria chicca: il villaggio di Yandabo che si raggiunge con una barca privata lungo il fiume Irawwady. Dormire a Yandabo, in un bellissimo piccolo resort, significa immergersi nella cultura rurale di questo meraviglioso Paese.Il viaggio è accompagnato da un Esperto Kel 12, profondo conoscitore della cultura e delle tradizioni del paese.

ESPERTI

  

GIANCARLO D'ANNA

  • Dal 26  dicembre  2018 al 7  gennaio  2019

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