INDONESIA AUTENTICA: DALLA FORESTA DEL BORNEO AI TEMPLI DI GIAVA FINO ALLE ISOLE DI LOMBOK

INDONESIA

  • INDONESIA AUTENTICA: DALLA FORESTA DEL BORNEO AI TEMPLI DI GIAVA FINO ALLE ISOLE DI LOMBOK

    INDONESIA

    Viaggi Active
    Durata 14 giorni
    Partecipanti minimo 4 massimo 14  partecipanti
    Partenze
      2027
      Status partenza
      Impronte
    • Dal 24  luglio   al 6  agosto  
      Iscrizioni aperte
      160
    • Dal 5  agosto   al 18  agosto  
      Iscrizioni aperte
      160
    • Dal 7  agosto   al 20  agosto  
      Completa
      160

    A PARTIRE DA:  

    5.300€

    Indonesia

    INDONESIA AUTENTICA: DALLA FORESTA DEL BORNEO AI TEMPLI DI GIAVA FINO ALLE ISOLE DI LOMBOK

    VIAGGI NOVITÀ 2026 2027
    L’Indonesia non è un paese, è un arcipelago di mondi.
    Oltre 17.000 isole distribuite tra Oceano Indiano e Pacifico, un mosaico di popoli, lingue, religioni e paesaggi che non si lascia racchiudere in una definizione unica.

    Questo viaggio nasce proprio con l’intento di attraversare alcune delle sue anime più profonde, costruendo un percorso che unisce natura, cultura e esperienza diretta, mantenendo un ritmo attivo ma accessibile.

    Il primo capitolo si apre nel Borneo indonesiano, nel cuore della foresta equatoriale del Kalimantan. Qui il viaggio rallenta, seguendo il ritmo del fiume. A bordo di una tradizionale klotok si entra in uno degli ecosistemi più antichi del pianeta, tra vegetazione fitta, suoni incessanti e una biodiversità straordinaria. È in questo contesto che avviene l’incontro con gli oranghi, simbolo fragile e potente di un ambiente oggi sempre più minacciato, ma ancora capace di restituire una sensazione autentica di natura primordiale.

    Dalla dimensione selvaggia si passa poi a quella culturale e simbolica di Giava, cuore storico dell’Indonesia. Qui si incontrano alcune delle espressioni più alte della civiltà del Sud-Est asiatico:

    • Prambanan, capolavoro induista che traduce in architettura l’ordine cosmico
    • Borobudur, straordinario mandala di pietra che rappresenta il cammino verso l’illuminazione

    Ma Giava non è solo monumenti: è anche campagna, villaggi, ritualità ancora viva e una società profondamente legata a tradizioni millenarie. Templi meno conosciuti come Sukuh e Ceto raccontano un volto diverso, più arcaico e misterioso, in cui religione e natura si intrecciano.

    Il viaggio prosegue attraverso paesaggi dominati dai vulcani, elemento costitutivo dell’identità indonesiana. Sul Monte Bromo, all’interno della vasta caldera del Tengger, si assiste a uno degli spettacoli naturali più suggestivi dell’Asia: un’alba che illumina un territorio ancora geologicamente vivo, abitato da comunità che ne custodiscono il valore sacro.

    Infine, il percorso conduce a Lombok, dove il ritmo cambia ancora. Qui il viaggio si apre: l’orizzonte si dilata tra mare, isole e villaggi, offrendo una dimensione più intima e rilassata. Tra le pendici del Monte Rinjani, le cascate immerse nella foresta e i villaggi della cultura Sasak, emerge un’Indonesia meno conosciuta ma profondamente autentica.

    Le giornate trascorse tra le piccole isole coralline della regione di Sekotong rappresentano l’ultimo passaggio del viaggio: acque limpide, barriere coralline e una natura che qui si esprime in forma leggera e aperta.

    Un viaggio pensato per viaggiatori curiosi e dinamici, che desiderano vivere l’Indonesia in modo completo e autentico, andando oltre i percorsi più comuni e alternando esplorazione, incontro e momenti di relax, con il giusto equilibrio tra comfort ed esperienza diretta.

    Itinerario di viaggio

     Incontro con la guida e gli altri partecipanti direttamente al banco dei check-in all’aeroporto di Milano Malpensa. Partenza con volo di linea in direzione Jakarta.  
     Arrivo a Jakarta, immensa metropoli di oltre 10 milioni di abitanti e principale porta d’ingresso al paese. La città è un microcosmo dell’Indonesia contemporanea: traffico intenso, skyline moderno, ma anche quartieri storici che raccontano il periodo coloniale olandese.Dopo il disbrigo delle formalità doganali, trasferimento (circa 20–30 minuti) in hotel situato nei pressi dell’aeroporto. Resto della giornata a disposizione per recuperare dal viaggio e adattarsi al clima tropicale. • Pernottamento: FM7 Hotel  
     Trasferimento mattutino in aeroporto e volo domestico per Pangkalan Bun (circa 1h30), porta d’accesso al Kalimantan, la porzione indonesiana dell’isola del Borneo.All’arrivo, breve trasferimento su strada fino al porto fluviale di Kumai (circa 30 minuti), dove si sale a bordo di una klotok, imbarcazione tradizionale in legno a fondo piatto, utilizzata da sempre per la navigazione sui fiumi.La lenta risalita del fiume (2–3 ore) è già esperienza di viaggio: la foresta si chiude ai lati, il traffico sparisce, restano solo acqua e vegetazione.Nel pomeriggio si raggiunge Tanjung Harapan, dove è previsto il primo incontro con gli oranghi durante il feeding time, momento controllato all’interno di programmi di riabilitazione.Proseguimento della navigazione verso il lodge immerso nella foresta. • Pasti inclusi: pranzo, cena• Pernottamento: Rimba Eco Lodge  
     Giornata interamente dedicata all’esplorazione del Parco Nazionale Tanjung Puting, una delle aree protette più importanti del Sud-Est asiatico.Navigazione lungo i rami secondari del fiume fino a Camp Leakey, storico centro di ricerca fondato nel 1971. Qui si svolgono da decenni programmi di studio e reinserimento degli oranghi in ambiente naturale.Durante la giornata si effettuano brevi trekking nella foresta (sentieri pianeggianti, umidi e ombreggiati), accompagnati da guida esperta.     L’ambiente è estremamente ricco:alberi alti fino a 40–50 metrifitte lianefauna importantePossibilità di avvistamento:oranghi in semi-libertàgibboni acrobatici tra gli alberimacachiuccelli tropicali e insetti rari • Pasti inclusi: prima colazione, pranzo, cena• Pernottamento: Rimba Eco Lodge• Trekking: circa 4 km totali• Dislivello: minimo  
     Di prima mattina trasferimento all’aeroporto di Pangkalan Bun e volo domestico verso Semarang (circa 1 ora e 15 minuti), sulla costa settentrionale dell’isola di Giava. Questo spostamento segna un netto cambiamento di scenario: dalla foresta equatoriale del Borneo si passa a un’isola densamente popolata, cuore storico, culturale e politico dell’Indonesia.All’arrivo, incontro con la guida locale e partenza in direzione Yogyakarta, con un trasferimento su strada di circa 2,5–3 ore. Il percorso attraversa paesaggi agricoli estremamente fertili, resi tali dai suoli vulcanici: risaie, villaggi, palme e coltivazioni scandiscono il ritmo della giornata, offrendo uno spaccato autentico della vita rurale giavanese, ancora oggi fortemente legata ai cicli agricoli e alla gestione comunitaria del territorio.Nel pomeriggio si raggiunge il complesso templare di Prambanan, il più importante sito induista dell’Indonesia e uno dei più spettacolari del Sud-Est asiatico. Costruito nel IX secolo durante il regno della dinastia Sanjaya, il complesso rappresenta un’elevata espressione di architettura sacra e di simbologia cosmologica.Il sito è dedicato alla Trimurti, la triade divina dell’induismo:Shiva, il distruttore e rigeneratore (tempio principale)Vishnu, il preservatoreBrahma, il creatoreLe torri slanciate, che raggiungono i 47 metri di altezza, evocano il Monte Meru, centro dell’universo nella cosmologia induista. L’insieme architettonico non è casuale, ma costruito come rappresentazione simbolica dell’ordine cosmico.Particolarmente notevoli sono i bassorilievi che decorano le gallerie del tempio, tra i più raffinati del Sud-Est asiatico. Essi narrano in modo dettagliato le vicende del Ramayana, uno dei grandi poemi epici della tradizione indiana. Queste storie, ancora oggi fondamentali nella cultura giavanese, vengono reinterpretate attraverso:spettacoli di danza tradizionaleteatro delle ombre (wayang kulit)celebrazioni ritualiLa visita si svolge a piedi tra i vari templi del complesso, consentendo di cogliere sia l’imponenza architettonica sia il significato simbolico del sito, in un contesto che unisce spiritualità, arte e storia.Al termine della visita, trasferimento in hotel a Yogyakarta e sistemazione. • Pasti inclusi: prima colazione, pranzo• Pernottamento: Jambuluwuk Malioboro • Trasferimenti: volo 1h15 + auto 2,5–3h• Passeggiate: 2 km (area templare)• Dislivello: irrilevante  
     Sveglia all’alba per partire alla scoperta di uno dei luoghi più iconici dell’Indonesia: Borobudur, il più grande monumento buddhista al mondo. Situato nella regione di Magelang, tra i fiumi Progo ed Elo, questo straordinario tempio dell’VIII secolo è riconosciuto Patrimonio dell’Umanità UNESCO e rappresenta un capolavoro di spiritualità e architettura.Proseguimento verso il villaggio rurale di Candirejo, facilmente raggiungibile con un breve trasferimento. Qui l’esperienza si fa autentica: si sale a bordo di un tradizionale delman (carro trainato da cavalli), ancora oggi utilizzato dalla popolazione locale. Il tour del villaggio, inserito in un progetto di valorizzazione delle risorse naturali e di sostegno alle comunità locali, offre uno spaccato della vita quotidiana giavanese.Si avrà modo di entrare in contatto con usi e tradizioni locali, scoprire l’artigianato, osservare il sistema agricolo basato sulla coltivazione mista e visitare tipiche abitazioni tradizionali. Non mancherà un momento interattivo per avvicinarsi alla musica locale, con la possibilità di provare strumenti tradizionali.Nel pomeriggio rientro a Yogyakarta. Tempo libero a disposizione per relax o per una passeggiata lungo la vivace Malioboro Street, cuore pulsante della città. Pasti inclusi: prima colazione, pranzo• Pernottamento: Jambuluwuk Malioboro • Trasferimenti: circa 45 minuti andata e ritorno• Camminata: 2 km circa facile  
     Partenza al mattino in direzione dell’entroterra orientale di Giava, con un trasferimento di circa 3–4 ore che conduce progressivamente verso aree meno urbanizzate e più legate alla dimensione rurale e montana dell’isola.Il percorso attraversa paesaggi agricoli e collinari, con villaggi tradizionali, coltivazioni e rilievi sempre più marcati fino ad avvicinarsi alle pendici del Monte Lawu, antico vulcano sacro situato al confine tra Java Centrale e Java Orientale.La prima tappa è rappresentata dal tempio di Sukuh, uno dei siti più enigmatici dell’Indonesia. Costruito nel XV secolo, in una fase tarda della civiltà giavanese precedente all’islamizzazione dell’isola, il tempio sorprende per la sua architettura atipica:forma piramidale a gradoni, che richiama strutture mesoamericane più che il classico stile indonesianobassorilievi e sculture con forte simbologia legata alla fertilità e alla rigenerazionerappresentazioni esplicite e simboliche della vita, della nascita e dell’equilibrio tra le forze naturaliQuesto sito testimonia una spiritualità diversa, più arcaica e legata ai cicli naturali, dove elementi induisti si mescolano a credenze locali preesistenti.Proseguimento verso il vicino tempio di Ceto, situato a circa 1.400 metri di altitudine, immerso in un ambiente naturale ancora più suggestivo. Il complesso, disposto su terrazze successive, conserva ancora oggi una funzione spirituale attiva: è frequente incontrare fedeli in preghiera o intenti a compiere rituali.Rispetto a Sukuh, Ceto appare più raccolto e armonico, inserito in modo naturale nel paesaggio, che si apre progressivamente su vallate e colline coltivate.Nel corso della giornata si percepisce chiaramente il cambiamento climatico: l’aria diventa più fresca e il paesaggio si apre, offrendo un senso di respiro dopo le densità urbane e tropicali dei giorni precedenti.La tappa successiva è rappresentata dalle piantagioni di tè di Kemuning, situate tra gli 800 e i 1.000 metri di altitudine. Qui il paesaggio assume caratteri quasi “coloniali”: colline ondulate ricoperte da filari ordinati di piante di tè, spesso avvolte da un’atmosfera leggermente nebbiosa.Le piantagioni risalgono al periodo della dominazione olandese, quando la coltivazione del tè venne introdotta su larga scala per il mercato europeo. Ancora oggi rappresentano una parte importante dell’economia locale.Tempo a disposizione per una breve passeggiata tra i filari, respirando l’aria fresca di montagna e osservando – a seconda del periodo – le attività di raccolta delle foglie.Pranzo durante l’escursione in ristorante locale.Nel pomeriggio rientro verso Yogyakarta, attraversando nuovamente il paesaggio rurale giavanese. • Pasti inclusi: prima colazione, pranzo• Pernottamento: Jambuluwuk Malioboro • Trasferimenti: ~6–7 ore totali in giornata• Passeggiate: 1–2 km complessivi• Altitudine: fino a 1.400 m • Dislivello: lieve  
     Dopo la prima colazione, trasferimento alla stazione ferroviaria e partenza a bordo di un treno locale in classe executive in direzione Mojokerto (circa 3 ore e 30 minuti).Il viaggio in treno rappresenta uno dei momenti più autentici della giornata: si attraversa lentamente la pianura centrale di Giava, un territorio straordinariamente fertile grazie all’attività vulcanica. Dalle finestre scorrono risaie, piccoli villaggi, palme e coltivazioni, offrendo uno spaccato vivido della vita rurale giavanese, ancora profondamente legata ai cicli agricoli.All’arrivo a Mojokerto, incontro con il veicolo privato e proseguimento su strada verso l’area del Monte Bromo (circa 3 ore di trasferimento). Lungo il percorso il paesaggio cambia progressivamente: dalle pianure si passa a zone più ondulate, fino ad avvicinarsi ai primi rilievi vulcanici della Java orientale.Durante il tragitto sono previste soste per la visita di due importanti siti archeologici legati all’antico impero Majapahit, una delle più grandi civiltà dell’Indonesia (XIV–XV secolo):Bajang Ratu, elegante porta monumentale in mattoni rossi, probabilmente parte di un complesso reale. Il suo nome significa “re minore” e la struttura è considerata uno degli esempi meglio conservati di architettura Majapahit, con decorazioni scolpite che raccontano miti e simbolismi dell’epoca.Candi Tikus, un sito unico nel suo genere, costituito da un antico complesso rituale legato all’acqua (petirtaan). Si tratta di una struttura scavata nel terreno che richiama un sistema di vasche cerimoniali, utilizzate probabilmente per abluzioni rituali e pratiche legate alla purificazione.Queste testimonianze permettono di entrare in contatto con una fase cruciale della storia indonesiana, in cui religione, potere politico e gestione delle risorse idriche erano strettamente connessi.Proseguimento verso la regione del Bromo-Tengger-Semeru National Park, caratterizzata da un ambiente sempre più aspro e montano. L’arrivo è previsto nel tardo pomeriggio, quando le temperature diventano più fresche rispetto alle pianure.Sistemazione in hotel e tempo a disposizione per relax e acclimatamento all’altitudine (circa 2.000–2.200 metri), in vista della sveglia anticipata del giorno successivo per assistere all’alba sul vulcano. • Pasti inclusi: prima colazione, pranzo• Pernottamento: Jambuluwuk Bromo • Trasferimenti: treno 3h30 + auto 3h• Altitudine: pernottamento intorno ai 2.000 m  
     La giornata inizia nel cuore della notte, intorno alle 03:30, quando l’ambiente ancora immerso nel buio e nel silenzio prepara a uno dei momenti più iconici del viaggio.A bordo di jeep 4x4 si percorrono piste sterrate e tratti sabbiosi per raggiungere il punto panoramico di Pananjakan (circa 40 minuti di salita). L’altitudine supera i 2.700 metri e la temperatura può essere significativamente più fresca rispetto alle pianure, rendendo l’esperienza ancora più intensa.All’alba, il paesaggio si svela lentamente: la luce illumina una delle scenografie vulcaniche più spettacolari del Sud-Est asiatico. Davanti a noi si apre la vasta caldera del Tengger, un antico cratere di oltre 10 km di diametro, al cui interno emergono diversi coni vulcanici.Tra questi:il Monte Bromo, ancora attivo e facilmente riconoscibile per il pennacchio costante di fumoil Monte Batok, cono perfetto dall’aspetto quasi geometricosullo sfondo, il Monte Semeru (3.676 m), il vulcano più alto di Giava, spesso visibile mentre emette colonne di cenere a intervalli regolari Questo paesaggio non è solo spettacolare, ma profondamente legato alla cultura locale: la popolazione Tengger, di religione induista, considera il Bromo un luogo sacro e vi celebra ogni anno il rituale del Yadnya Kasada, durante il quale vengono offerte al vulcano derrate alimentari e oggetti simbolici.Dopo aver assistito al sorgere del sole e aver avuto tempo per fotografie e osservazione, si scende con le jeep all’interno della caldera, attraversando il cosiddetto “mare di sabbia”, una vasta distesa di sabbia vulcanica nera e grigia.Da qui ha inizio una breve ma suggestiva camminata:tratto iniziale su terreno sabbiososalita finale tramite una scalinata di circa 245 gradini La salita, pur breve, è resa più intensa dall’altitudine e dal fondo, ma accessibile a tutti con un minimo di adattamento.Dalla sommità si affaccia direttamente sul cratere attivo del Bromo, percependo da vicino vapori, odori sulfurei e la forza geologica ancora in atto: un’esperienza concreta e tangibile della natura vulcanica dell’Indonesia.Rientro in jeep al lodge per la prima colazione e un breve momento di riposo.In tarda mattinata, partenza in direzione Surabaya (circa 3 ore di trasferimento), attraversando nuovamente paesaggi agricoli e villaggi giavanesi.Arrivo in aeroporto e volo nel tardo pomeriggio verso Lombok, dove l’atmosfera cambia radicalmente: dall’ambiente vulcanico d’alta quota si passa alle atmosfere marine e tropicali.All’arrivo, trasferimento in hotel sulla costa e sistemazione. • Pasti inclusi: prima colazione, pranzo• Pernottamento: Jeeva Klui – Ananda Pura Partial Ocean View• Trasferimenti: jeep + auto (3h) + volo domestico• Trekking: circa 2 km totali• Dislivello: +100 m• Altitudine massima: 2.700 m (Pananjakan)   
     Dopo la prima colazione, partenza per un’intera giornata di esplorazione della parte settentrionale di Lombok. Il percorso si sviluppa lungo un itinerario circolare che permette di attraversare ambienti naturali molto differenti, dai litorali alle zone montane ai piedi del Monte Rinjani.Il trasferimento complessivo è di circa 5–6 ore, intervallato da numerose soste panoramiche e visite.La prima parte del percorso risale verso il Pusuk Pass, valico montano situato a circa 400 metri di altitudine. La strada si snoda tra curve immersa nella foresta tropicale e offre viste spettacolari sulle isole Gili e sulla costa settentrionale. Qui è frequente incontrare gruppi di macachi dalla coda lunga, abituati alla presenza umana: un’occasione interessante per l’osservazione della fauna, mantenendo sempre il giusto rispetto delle distanze.Proseguendo lungo la costa settentrionale si raggiunge l’area del villaggio di Senaru, punto di accesso al Parco Nazionale del Rinjani. Da qui, attraverso un breve percorso a piedi con scalinate e sentieri ombreggiati, si raggiunge la cascata Sendang Gile, alimentata dalle acque del vulcano.La cascata, con i suoi circa 125 metri di altezza, si inserisce in un ambiente rigoglioso e umido, tra vegetazione tropicale e suoni d’acqua costanti. Il contesto naturale è particolarmente suggestivo e rappresenta uno dei luoghi più iconici del nord di Lombok.Il viaggio prosegue poi verso l’entroterra fino alla valle di Sembalun, situata sul versante orientale del Rinjani a circa 1.000 metri di altitudine. Qui il paesaggio cambia sensibilmente: le temperature sono più fresche, le coltivazioni si alternano a spazi aperti e la presenza del vulcano domina l’orizzonte.In quest’area si entra in contatto con le comunità Sasak, il principale gruppo etnico dell’isola. La cultura Sasak rappresenta un’interessante sintesi tra tradizioni islamiche e credenze locali più antiche (note come Wetu Telu), visibili ancora oggi in rituali, architetture e organizzazione del villaggio.Dopo il pranzo in corso di escursione, il rientro verso la parte occidentale dell’isola prevede un’ultima sosta ai giardini reali di Narmada, costruiti nel 1727 dal re Anak Agung Gede Ngurah Karangasem.Il complesso fu concepito come una rappresentazione simbolica del Monte Rinjani: laghetti, fontane e giardini terrazzati ricreano in chiave rituale l’universo montano. La sorgente d’acqua presente nel sito è considerata sacra e, secondo la tradizione locale, dotata di poteri purificatori e di lunga vita.Nel tardo pomeriggio rientro verso la zona costiera di Senggigi e sistemazione in hotel. • Pasti inclusi: prima colazione, pranzo• Pernottamento: Jeeva Klui – Ananda Pura Partial Ocean View• Trasferimenti: 5–6 ore totali con soste• Passeggiate: circa 2 km (cascata e villaggi)• Dislivello: ±80 m• Altitudine max: 1.000 m (Sembalun)     
     Dopo la prima colazione, partenza al mattino in direzione del porto di Tawun (circa 1 ora e 30 minuti di trasferimento), attraversando la regione di Sekotong, meno sviluppata rispetto ad altre aree turistiche di Lombok e ancora caratterizzata da un ritmo lento e paesaggi naturali intatti.All’arrivo, imbarco su una barca locale tradizionale (generalmente utilizzata per la pesca costiera) e inizio della navigazione tra le piccole isole coralline della zona.Questa parte di Lombok si distingue per un ambiente marino ancora ben conservato, con acque relativamente calme, fondali bassi e buona visibilità, ideali per attività di snorkeling accessibile.La prima tappa è Gili Nanggu, considerata una delle isole più tranquille dell’area. Qui il tempo sembra sospeso: spiagge di sabbia chiara, vegetazione costiera e un mare trasparente permettono di immergersi immediatamente nell’ambiente.L’attività principale è lo snorkeling lungo la barriera corallina poco distante dalla riva. I fondali ospitano:coralli duri e mollipesci pappagallo, pesci farfalla e damigellepiccole specie tropicali che si muovono tra le ramificazioniProseguimento verso Gili Sudak, altra piccola isola con un’atmosfera semplice e autentica. Qui è previsto il pranzo a base di pesce alla griglia (BBQ), servito in un contesto informale direttamente sulla spiaggia, accompagnato dal rumore del mare e da un ritmo estremamente rilassato.Nel primo pomeriggio breve navigazione verso Gili Kedis, la più piccola delle tre, spesso descritta come una “isola in miniatura”. Si tratta di una lingua di sabbia circondata da acque basse e trasparenti, perfetta per:relaxfotografiemomenti di pausa totaleQuesta tappa rappresenta una chiusura simbolica della giornata, in cui l’esperienza non è legata all’attività, ma alla percezione dello spazio e del tempo.Nel corso della giornata si ha modo di osservare non solo l’ecosistema marino, ma anche la vita locale: pescatori, piccole imbarcazioni e un uso ancora tradizionale delle risorse costiere.Nel tardo pomeriggio rientro al porto di Tawun e trasferimento in hotel. • Pasti inclusi: prima colazione, pranzo (BBQ sull’isola)• Pernottamento: Jeeva Klui – Ananda Pura Partial Ocean View• Trasferimenti: 1h30 + navigazione tra isole• Attività: snorkeling (per chi vuole), relax• Difficoltà: facile  
     Dopo la prima colazione, partenza verso l'entroterra orientale di Lombok (circa 1h30-2h). La regione di Tetebatu rappresenta il volto più autentico dell'isola, lontano dalle aree costiere e dominata dalla presenza del Monte Rinjani.All'arrivo inizio di una piacevole escursione a piedi attraverso un susseguirsi di risaie terrazzate, villaggi tradizionali Sasak, piantagioni di tabacco, cacao e spezie. Il sentiero si sviluppa prevalentemente in piano o con modesti saliscendi e permette di entrare in contatto con la vita rurale dell'isola, osservando gli agricoltori al lavoro nei campi e le attività quotidiane dei villaggi.Durante il percorso si attraversano piccoli canali di irrigazione, boschetti tropicali e aree coltivate con magnifiche vedute sul profilo del Rinjani, il gigante vulcanico che domina l'isola.Pranzo presso una famiglia locale o in ristorante tradizionale.Nel pomeriggio proseguimento dell'escursione fino alla foresta delle scimmie nere (Black Monkey Forest), dove è possibile osservare alcuni gruppi di macachi in libertà.Rientro a Senggigi nel tardo pomeriggio. Pasti inclusi: prima colazione, pranzoPernottamento: Jeeva Klui – Ananda Pura Partial Ocean ViewTrasferimenti: circa 3-4 ore complessiveTrekking: 8-10 kmDislivello: ±150 mTempo di cammino: circa 3,5-4,5 ore soste escluse  
     Trasferimento in aeroporto e volo di rientro verso l’Italia  
        

    Perché con noi

    Itinerario studiato nei dettagli Contenuto culturale e naturalistico approfondito Esperienze selezionate e non standardizzate Equilibrio tra attività e comfort Accesso a contesti naturali unici Guida e assistenza locale qualificata Esperienza di viaggio consapevole  

    I nostri esperti

    DA ASSEGNARE

    Dal 24  luglio  2027 al 6  agosto  2027

    Dal 5  agosto  2027 al 18  agosto  2027

    Dal 7  agosto  2027 al 20  agosto  2027

    Approfondimenti di viaggio

    Partenza e operativi voliPunto di ritrovo presso l’aeroporto di Milano Malpensa, ai banchi check-in della compagnia aerea.
    Per chi parte con operativi differenti, ritrovo direttamente a destinazione.INFORMAZIONI GENERALI SUL VIAGGIO• Documento richiesto: Passaporto con validità residua di almeno 6 mesi dalla data di rientro
    • Visto: Non necessario per soggiorni turistici fino a 30 giorni
    • Tipologia viaggio: Viaggio itinerante di scoperta naturalistica e culturale [...]